zurich by nightwelcome in the city |
C'è un percorso da compiere e la mia brillante mano a dadi non mi schioda dalla linea di partenza , il merito è sicuramente del mio polso , visto che dei dadi non dubito , questione di allenamento ma sento che qualche casella sia alla mia portata , chissà ...
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Nickname: rich.64
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Post n°55 pubblicato il 14 Ottobre 2011 da rich.64
Nella clessidra senza una minima pausa l'incessante sabbia scorre , senza una minima pausa , osservi viaggiare quel granello e scopri di aver già modificato il pensiero ricercando costantemente particolari nuovi . Attingi alla mano gli ultimi elementi e consideri di non variare sagge decisioni , ma pare che ciclicamente queste ritornino a far capolino . Un periodo spensierato e gioioso ammanta e travolge la vita . Pellicola del bel film , eppur cambiando tutto avviene allo stesso modo . |
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Post n°53 pubblicato il 21 Luglio 2011 da rich.64
Prende consistentemente forma l'accumulo di biglietti sbiaditi sdrucuti o spiegazzati , di mischiati agli scaduti ve ne sono ancora di validi riposti sulla mensola della credenza , appuntamenti diversamente importanti e l'aver rinunciato a parecchi mi rammarica solo un 'pò . L'estate calda e colorata pare divorare le lunghe giornate di luce per goderne all'aria aperta tutte le sfumature , ed in ogni punto dove posi lo sguardo noti spesso qualcosa da sistemare , riordinare , dipingere , disporre diversamente , cambiare lavare o pulire , tutto è in movimento per rendere piacevole e accogliente quel riflesso di te , che ti porti appresso ovunque vai , come fosse il tuo biglietto da visita . In una semplice cornice dalle tenue tonalità , eccoli sgargianti e chiari abitanti riversi in oasi del centro con solari sorrisi scambiarsi sincere emozioni tra giochi dei giovanissimi e ai racconti di chi la gioventù rimane solo il bel ricordo , tra le stanche pedalate di svogliate cicliste , con il tintinnio dei cucchiaini dentro a tazzine di caffè sperse sui tavolini , viandanti con gelato a passeggio disturbati da scalmanati motociclisti in un traffico sempre in movimento , all'ombra dei tigli che adornano il viale con l'intenso profumo dei gelsomini tu abbracci me .
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Post n°52 pubblicato il 26 Marzo 2011 da rich.64
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Post n°51 pubblicato il 26 Marzo 2011 da rich.64
Anche relativamente agli avvenimenti futuri, sempre nella Bibbia, dal 2006 al 2012 sono previsti periodi di oscurità, sconforto e annientamento a causa dell'impatto tra la terra ed una cometa. Tuttavia per il 2012, anno dell'annientamento della terra, appare una seconda frase: "(La cometa) sara' ridotta in frantumi, cacciata via, la faro' a pezzi". Quindi appaiono due futuri nello stesso momento. Questo modello appare più volte nella Bibbia, e pertanto, in relazione ad avvenimenti significativi, appare la domanda: "Lo cambierete?". Così, anche la Bibbia sembra dirci che possediamo un potere sconosciuto, e forse non a caso questa chiave di lettura e' stata scoperta nel 1995, in un momento in cui potrebbe esserci una consapevolezza sufficiente nelle masse che consenta di usare questo potere. Esso consiste nella forza della tecnologia della preghiera di massa. La sfida di questa epoca sarebbe allora quella di formare la massa, diffondendo l'idea e la pratica di questa forza, attraverso l'esperienza di gruppi che vanno sempre più collegandosi, pur rimanendo nei propri luoghi di residenza. A questo proposito Braden riporta il risultato di una preghiera svoltasi il 13 novembre 1998 in circa 35 paesi dei sei continenti, la cui notizia era stata diffusa tramite internet. La preghiera era sulla pace e sulla sacralità della vita. Quella stessa sera era stato dato l'ordine di attacco aereo sull'Iraq e successivamente, subito dopo, questo era stato interrotto. Gli oranti non chiedevano un intervento divino, ma affermavano la vita in nome della pace. Ancora una volta gli avvenimenti e le profezie sembrano dimostrarci che: "noi impersoniamo il potere collettivo di scegliere quale futuro vogliamo sperimentare". Vediamo adesso in che cosa consiste questa tecnologia della preghiera e su quali basi deve poggiare per essere efficace ed efficiente. Braden ha fatto ricerche sulla preghiera, non solo ricorrendo a testi profetici, specialmente di derivazione essena, ma anche recandosi nei santuari del Tibet, perchè si dice che gli Esseni si fossero rifugiati in quella terra, e quindi qualcosa delle loro tradizioni sarebbe dovuto rimanere nei costumi degli antichi monasteri. Durante la visita in Tibet, gli fu rivelato che l'essenza della preghiera consisteva nel sentimento. Potevano anche non esserci parole nella preghiera efficace ed efficiente, ma se vi erano, quelle parole dovevano suscitare un sincero sentimento, un' emozione. Riprendendo i testi esseni, Braden trova che emozione, pensiero e sentimento sono le chiavi della tecnologia della preghiera e che all'interno di noi stessi dobbiamo sperimentare, sentire ciò che vogliamo realizzare all'esterno; e questo dobbiamo sentirlo nel corpo, nei pensieri e nei sentimenti. Possiamo dare ciò che abbiamo, possiamo espandere fuori di noi ciò che siamo. Ciò che vogliamo deve realizzarsi contemporaneamente nel pensiero, nel sentimento e nel corpo umano. Il pensiero e l'emozione, prima devono essere considerati separatamente e poi riuniti perchè il PENSIERO deve essere il sistema di guida che indirizza le nostre emozioni. Il pensiero, anche sotto forma di immaginazione, determina dove dirigere l'attenzione e l'emozione. L'EMOZIONE e' l'energia che ci fa percorrere la direzione voluta, e' "la fonte di potere." Per Braden, all'estremo esistono solo due emozioni: l'amore e la sua mancanza, spesso identificata con la paura. Il SENTIMENTO e' l'unione di pensiero ed emozione, infatti per provare un sentimento dobbiamo avere un'idea e un'emozione. Ora, il sentimento, dice Braden, "e' la chiave della preghiera, perchè la creazione risponde al mondo del sentire umano". Quindi, per prima cosa diventa importante capire ed essere coscienti dei pensieri e delle emozioni rappresentati dai nostri sentimenti, perchè talvolta si esprimono pensieri che sottendono emozioni diverse da quello che affermiamo, e finiamo così per realizzare effetti indesiderati, o facciamo in modo che la nostra preghiera non funzioni. I pensieri, in se stessi, possono veicolare delle aspettative, ma rimangono desideri potenziali e quindi inerti se non sono accompagnati dal potere dell'emozione. Spesso, però, l'emozione che accompagna un desiderio cammina in direzione inversa al nostro desiderio, ma noi non ne siamo coscienti. Se per es. desidero una salute migliore, sotto il pensiero del miglioramento c'e' la paura della malattia, della poca salute che ho, e quest'emozione dà potere proprio a ciò che temo: la malattia. Anche a livello di pensiero, dicendo "migliore", implicitamente mi focalizzo sul "non abbastanza"; e se pensiamo di non avere abbastanza, inconsciamente ci sentiamo miseri, angosciati. Ricordiamo la frase del Vangelo "Chiunque cerchi di proteggere la propria vita la perderà". Ciò potrebbe appunto significare che, chiunque cerca di difendersi da tutto ciò che può influire negativamente sulla propria vita, finisce col focalizzare l'attenzione su ciò che vuol evitare, attirandolo. Lo iettatore in questo caso sarebbe un individuo con pensiero ed emozione sempre rivolti a pericoli e guai, mentre chi crea situazioni di benessere sarebbe centrato sulla gioia. Braden dice che "noi immergiamo nelle possibilità della creazione un sentimento in forma di immagine, quel tanto di energia che basta affinchè si sviluppi una nuova possibilità. La chiave di questo sistema, però, è che la creazione restituisce precisamente ciò che la nostra immagine aveva mostrato. " L'immagine indica alla zuppa della creazione dove abbiamo posto la nostra attenzione. L'emozione che colleghiamo all'immagine attrae la possibilità di quest'immagine. Quando "non vogliamo qualcosa - un'emozione basata sulla paura - la nostra paura in realtà alimenta ciò che diciamo di non volere." In sostanza, la legge creativa, che regola questo nostro potere, implica che noi ci focalizziamo solo sul positivo, su ciò che vogliamo e mai su quello che non vogliamo che accada; quindi, per es., dire e sentire: "fai scomparire la guerra", finisce col dare forza all'idea di guerra, mentre pregare per la pace significa focalizzare l'attenzione su di essa. Non basta, tuttavia, limitarsi a quest'aspetto della preghiera, ma ogni possibilità effettiva di cambiamento, sia a livello individuale (ad es., la guarigione personale a tutti i livelli, da quello fisico alla realizzazione spirituale), sia a livello sociale (mutamento degli schemi che reggono la società, realizzazione di un nuovo mondo), si concretizzerà solo se riusciremo a sintonizzarci sullo stato d'animo del risultato e non sul tempo che ci sarebbe voluto a produrlo. In sintesi, dobbiamo sentire che ciò che vogliamo si e' già realizzato e che la nostra preghiera e' stata esaudita nel momento stesso in cui l'abbiamo pronunciata. A parer mio, le parole di Gesù: "Donna, la tua fede ti ha salvata" rivolte alla donna che furtivamente gli toccava la tunica sicura di poter essere per ciò stessa guarita, hanno questo significato: "Se avessi fede e dicessi alla montagna -spostati-, la montagna si sposterebbe". Credo che anche in questo caso Gesù si riferisse proprio all'antica tecnologia della preghiera, già conosciuta dagli Esseni, presso i quali sia Maria che Gesù erano stati educati. Braden sostiene che nei popoli antichi il concetto di fede era la chiave per comunicare con le forze invisibili del mondo… La fede diventa l'accettazione del nostro potere in quanto forza capace di imprimere una direzione alla creazione. La modalità di richiesta della nuova forma di preghiera necessariamente deve terminare con un'esplicitazione di gratitudine, perche' se siamo convinti che ciò che chiediamo e' stato ottenuto, dobbiamo ringraziare. Gli sciamani e i popoli antichi pregavano così. (Vedi a tal proposito pagg. 156-157 del testo di Braden). Il modo di pregare che ci viene proposto, quindi, parte da uno stato d'animo molto diverso da quello usuale, infatti, non chiediamo più di essere esauditi, come abbiamo fatto finora, ma ci muoviamo con una consapevolezza del nostro potere creativo e riconosciamo il ruolo attivo che abbiamo nel processo di creazione. Anche se non vediamo al momento risultati concreti, dobbiamo essere sicuri che in qualche parte del mondo la nostra preghiera e' già stata esaudita. Non dobbiamo stupirci di essere creativi, infatti, noi siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio, siamo fatti della stessa sostanza, ma spesso "ci sentiamo polli e non aquile che possono fissare il sole". |
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Post n°50 pubblicato il 26 Marzo 2011 da rich.64
Mi sembra interessante riportare uno specchietto presente nel libro di Braden, perchè visualizza in maniera chiara le differenze tra la forma di preghiera comunemente usata e quella prospettataci dagli Esseni:
PREGHIERA DI RICHIESTA PREGHIERA ATTRAVERSO LA QUINTA MODALITA' 1. Ci concentriamo su condizioni in cui crediamo che la pace non esista Noi osserviamo tutti gli eventi che accadono in assenza di pace, senza dare giudizi del tipo buono o cattivo, giusto o sbagliato 2. Chiediamo l'intervento di un potere più alto affinchè cambi le condizioni 2. Grazie alla nostra tecnologia basata su pensiero, sentimento ed emozione, creiamo interiormente le condizioni che scegliamo di vivere nel mondo esterno. Per esempio., "Che avvenga un cambiamento armonioso sulla terra, che tutta la vita guarisca e che ci sia pace in tutti i mondi". Il nostro sentimento, che tutto ciò e' già accaduto, da' potere alla nostra preghiera e mette a fuoco il suo esito. Nel fare ciò, abbiamo creato una nuova memoria di una più alta possibilità 3. Nel chiedere, forse riconosciamo che pace e cambiamento armonioso non sono ancora presenti in questi luoghi. Noi riconosciamo il potere della nostra"tecnologia interiore" e presumiamo che la nostra preghiera sia stata esaudita: pace e cambiamento armonioso sono già presenti sulla terra 4. Continuiamo a chiedere questo intervento fino a che non vediamo che il cambiamento si realizza realmente nel mondo 5. La nostra preghiera ora consiste nel: a.) dare un riconoscimento a ciò che abbiamo scelto; b.) sentire che questo si e' già realizzato; c.) ringraziare di aver avuto la opportunità di scegliere e, nel far ciò, infondere il soffio della vita nella nostra scelta L'essenza della nuova concezione di preghiera si basa su una visione olistica, una visione cioè in cui non c'e' separazione, in cui ogni cosa e' collegata ed ha effetto sulle altre, perchè unica e' la forza sacra e divina che regge la Creazione e niente esiste all'infuori di questa forza. Qualunque cosa esista e' espressione di Dio ed ogni cosa lavora in modo armonico, seguendo le leggi divine. E' la nostra visione separata, centrata su un dentro e un fuori di noi e sul giudizio, che, influendo anche sulla chimica del nostro corpo, rischia di trasformarlo in un campo di battaglia di germi "buoni" e "cattivi". Perchè i germi presenti nel nostro corpo possono convivere con noi senza farci ammalare e solo in certe condizioni diventano aggressivi? Sarebbe interessante scoprire queste condizioni a livello psichico. Braden crede di avere trovato la chiave in uno scritto esseno; secondo lui, l'unita' di pensiero, emozione, sentimento sta nella PACE. In effetti, riflettendo su quanto dice, mi sembra che potrebbe avere ragione: infatti che cosa e' la pace se non l'equilibrio di ogni cosa? In quest'equilibrio non si celebrerebbe forse la saggezza delle leggi divine? Non e' lecito pensare Dio come pace assoluta, armonica coesistenza di creato e non creato? Non si fonda forse la pace sulla coesione di ogni elemento, sull'unione degli opposti, sull'unita'? E quest'unita' non si può considerare come Amore, l'Amore che tiene unita tutta la creazione, sostenuta dal respiro divino? "Amor che move il mondo e l'altre stelle" diceva Dante. Nel Vangelo esseno della pace sta scritto: "Il Figlio dell'Uomo cercherà prima di tutto la pace nel corpo; perchè il corpo e' come uno stagno di montagna: quando e' calmo e limpido rispecchia il sole, ma quando e' pieno di fango e sassi non rispecchia nulla". Poi, affinchè l'Angelo della saggezza possa guidarlo, il Figlio dell'Uomo cercherà la pace nel pensiero… Non esiste, ne' in cielo ne' in terra, un potere più grande dei pensieri del Figlio dell'Uomo. Anche se e' invisibile agli occhi del corpo, ogni pensiero e' fornito di una grande potenza, e la sua forza può persino scuotere i cieli. Poi il Figlio dell'Uomo cercherà la pace dei sentimenti… Dobbiamo dunque sollecitare l'Angelo dell'Amore, affinchè entri nei nostri sentimenti e li purifichi; e allora tutto ciò che era impazienza e discordia si trasformerà in armonia e pace… La Pace e' la chiave di tutta la conoscenza, di tutti i misteri e di tutta la vita". Dovremmo meditare in modo approfondito su queste parole e capire che cosa significhi tradurle in atti concreti. Indubbiamente, io penso che realizzare questa pace implica aver raggiunto il controllo dei sensi, del corpo in generale, dell'emozione e del pensiero; ma ciò a sua volta implica un processo di purificazione in questi tre livelli. E per attuare ciò e' necessario "conoscere se stessi". Riflettendo: se non mi conosco nel profondo e non individuo in ogni mia azione qual e' il vero intento che mi muove, non posso sapere che cosa purificare, ne' come controllarmi. Per fare un esempio, possiamo dire che in una situazione di pericolo, come per es. un terreno scivoloso percorso a velocità, riusciamo a controllare un'automobile solo se conosciamo perfettamente il suo funzionamento e ne abbiamo fatto esperienza pratica nelle diverse situazioni. Per evolvere, quindi, non e' sufficiente solo volgere la mente e le aspettative verso dimensioni superiori o fare pratiche piu' o meno esoteriche, senza essere scesi prima nel proprio profondo e avere risolto tutte le agitazioni, istintivita', i pregiudizi ecc., senza prima aver trovato la pace, l'accettazione piena di ogni situazione, la capacita' di avvolgerci nella pace in qualunque stato. Se ci lasciamo prendere dal risentimento, se non sappiamo perdonare chi ci sta vicino e ancora ci agitiamo, perche' non riusciamo a dirigere qualcosa o qualcuno come vorremmo; se ci sentiamo delusi,perchè le nostre aspettative non si sono realizzate; se ci sentiamo messi da parte o non considerati; se abbiamo bisogno dell'approvazione degli altri per sentire di valere qualcosa; se ancora vogliamo imporre una nostra idea, quando gli altri non la condividono; quando pensiamo che solo una forma di realtà sia giusta e non ci apriamo alle mille possibilità, al fluire della vita, allora non siamo quello che crediamo di essere e, forse, agitiamo in noi stessi solo fantasie spirituali, fantasie, che precludendoci di vedere la realtà, finiscono per allontanarci proprio da quella meta verso cui crediamo di camminare. Gli Esseni, quindi, ci hanno lasciato da apprendere una grande lezione: 1) ci hanno fatto comprendere l'importanza della pace in tutta la creazione; 2) ci hanno mostrato che l'applicare la pace al nostro mondo interiore può creare cambiamenti nel mondo esterno. Se anche noi crediamo in una visione olistica, ne consegue che dobbiamo considerarci corresponsabili di tutto ciò che accade nel nostro mondo e, in quanto consapevoli della nostra possibilità di dirigere gli avvenimenti, anche attraverso piccoli cambiamenti, che peraltro possono portare a grandi conseguenze, non possiamo più starcene con le mani in mano, aspettando che siano quelli che contano a prendere le decisioni, proprio perchè quelli che contano siamo anche noi. Braden sostiene che "in ogni momento della nostra esistenza effettuiamo scelte che affermano o negano la vita nel nostro organismo". Siamo quindi responsabili della nostra salute e abbiamo in noi stessi il potere della guarigione, ma siamo responsabili anche degli altri, perchè, all'interno di una visione unitaria, le scelte e le azioni di ogni singolo influenzano tutti gli altri, anche se alcune azioni hanno un effetto minore o maggiore. Chiunque agisca in modo diverso in situazioni analoghe, apre agli altri delle possibilità, che poi diventano scelte disponibili per tutti. L'azione diversa non va considerata ne' negativamente ne' positivamente, essa e' soltanto l'introduzione di un'ulteriore possibilità che si e' concretizzata e che, in ultima analisi, contribuisce ad arricchire la realtà, anche quando personalmente non sentiamo di sceglierla. Questa costituisce un'importante lezione di base per la tolleranza. Tuttavia si ritiene, anche se si ripete quanto già detto prima, che bisogna riflettere sul fatto che noi comunque scegliamo continuamente, anche quando non ne siamo coscienti, solo che in quel caso, poichè scegliamo di non scegliere, in effetti sono gli schemi istintivi di natura animale o quelli culturali stratificati dall'abitudine che scelgono per noi. Ora, se siamo convinti che le nostre scelte, consapevoli o meno, abbiano determinato il nostro mondo così come esso e', ne deriva che, se vogliamo guarire il mondo, dobbiamo sapere discernere tra le nostre scelte e scegliere quelle condizioni che vogliamo sperimentare nella realtà. Quando modifichiamo le nostre convinzioni e troviamo nuovi modi di esprimerci, il mondo circostante rispecchia le nostre scelte. I sistemi turbolenti diventano pacifici in presenza della nostra pace. Le scelte che affermano la vita nel nostro organismo creano delle condizioni, che rispecchiano tali scelte anche all'esterno. Forse questo spiega l'antico insegnamento secondo cui per guarire il mondo dobbiamo diventare noi stessi le condizioni che portano guarigione. Ciò e' stato comprovato anche a livello scientifico: infatti, si e' scoperto che le nostre emozioni e sentimenti influenzano il DNA, che a sua volta influenza gli atomi e le molecole di quanto ci e' vicino. Questa verità, per esempio, e' implicitamente riconosciuta in alcune parti dell'Oriente (Cina, Filippine) dove la preghiera, secondo l'accezione esposta, e' usata come metodo di cura In una clinica di Pechino e' stato monitorato un caso di guarigione da cancro alla vescica, da parte di tre guaritori. Il tumore era ripreso su un grande schermo, attraverso la tecnica degli ultrasuoni, ed era evidenziato in tutta la sua gravità. I tre guaritori, posti dietro il malato, stavano concentrati usando tecniche di movimento, respiro, pensiero e sentimento. Essi muovevano le mani sul volto e sul petto del paziente senza toccarlo, poi ripetevano continuamente, con sempre maggiore intensità, frasi del tipo: "già andato via, già avvenuto". Sullo schermo ad un certo punto il tumore cominciò a tremolare e poi a rimpicciolirsi. Dopo due minuti e quaranta secondi era scomparso! I guaritori ed il pubblico, che seguivano l'intervento guardando il monitor, erano concentrati sullo stato d'animo del risultato dell'evento e non su quello del tempo che ci sarebbe voluto per guarire. Questa differenza sembra essere molto importante. E' questo il caso della preghiera comune, esperienza di pochi capace di cambiare le emozioni e i pensieri di moltissimi, come dimostrano gli studi scientifici sull'effetto della preghiera. Braden e' convinto che, se solo l'uno per cento della popolazione mondiale si focalizzasse su un sentimento di preghiera di pace, usando la giusta tecnologia, il mondo intero potrebbe cambiare, potrebbe essere mutata la coscienza del mondo. Tuttavia, bisogna riflettere che la cosa non e' così semplice come sembra, perchè noi stessi, che ci sentiamo pronti a pregare per la pace nel mondo, non siamo esenti da esperienze di guerra nel nostro privato. Questo e' un esempio di guarigione individuale, però l'influenza di uno (o di pochi) non vale solo per modificare qualcosa nell'individuo, ma e' in grado di apportare modifiche più generali. Esiste infatti un collegamento fra le cose e fra tutti gli uomini. Così, per risonanza, anche noi siamo connessi in un sistema che potrebbe essere definito come "mente universale". In virtù di questo sistema, le scoperte e le esperienze di pochi divengono beneficio di molti. Quando freghiamo il posteggio ad un altro, quando insultiamo l'automobilista che ci sorpassa, o quando sorpassiamo con prepotenza, quando facciamo i furbi e usiamo tutte quelle piccole strategie per prevalere, quando nel lavoro ci mettiamo in competizione, quando ci facciamo raccomandare, quando desideriamo che all'altro sia impedito qualcosa, quando cerchiamo il potere personale, ecc. - perchè mille potrebbero essere gli esempi - noi stiamo seguendo schemi di guerra e di separazione. Ora, se questi schemi sono dentro di noi, costituiscono il nostro modo di sentire e di rapportarci, come possiamo avere la pace nel mondo? Il nostro mondo e' l'effetto di ciò che noi siamo. Dobbiamo provare ad essere pace, a provare pace al nostro interno perchè ci sia l'allineamento di pensiero, emozione e sentimento nella nostra preghiera. Nonostante tutte queste difficoltà, tutti i nostri problemi irrisolti, dallo scritto di Braden possiamo trarre un'indicazione preziosa, che coincide con quanto scritto da Redfield: possiamo lavorare su noi stessi e sul mondo estendendo la nostra capacità di coscienza. Il fatto che ci siano delle difficoltà non esime dal provare a modificarci gradualmente, ma con costanza, ricordando che un bambino impara a camminare camminando, cadendo e rialzandosi. Il gruppo, anzi i gruppi, hanno oggi una grande funzione, un gran potenziale di responsabilità e di cambiamento nel corso degli eventi, purchè riescano a funzionare secondo modalità etiche, come si evince dall'Ottava Illuminazione di Celestino. Occorre ancora, però, saper emettere pensieri chiari e immagini precise di ciò che si vuol realizzare. Se il pensiero deve guidare l'emozione, non dobbiamo consentire che essi si pongano come il gatto e la volpe. Dobbiamo aver chiaro in mente il mondo che vogliamo, studiandone tutte le possibili conseguenze. Pertanto, bisogna dar vita ad un'immaginazione collettiva del nuovo mondo e ammantarla di passione, pensare con assoluta fede che esso già e', si realizza senza scosse e sconvolgimenti, ma nella gioia e nell'armonia, espressione di una pace che dobbiamo gustare, sentire, amare ed esprimere anche in ogni nostro atto. Se tanti gruppi si stringono e si sforzano di realizzare questo patto creativo, allora forse veramente transiteremo tutti, con il pianeta, in una dimensione superiore, senza scosse ed eventi traumatici. In sintesi, dobbiamo prendere in mano il nostro destino e costruirlo passo per passo. Il lavoro dei gruppi dovrebbe, per questo motivo, consistere in un processo articolato: 1) lavoro per la conoscenza e il controllo individuale; 2) potenziamento e mantenimento di un alto potenziale energetico; 3) visualizzazione di un nuovo tipo di società e sua diffusione attraverso tutti i mezzi tecnologici moderni, ma anche tramite "forme-pensiero" e la tecnologia della preghiera efficace, nonchè messa a punto, se si trovano gli esperti, di nuove tecnologie pulite di approvvigionamento energetico e di nuove scoperte relative al mondo ideato; 4) collegamento con altri gruppi ad ogni livello per realizzare una coscienza di massa aperta al cambiamento e per l'aiuto e la cooperazione reciproca. Naturalmente, all'interno dei gruppi ognuno dovrà farsi parte attiva, perchè e' scontato che un programma così vasto non può essere solo onere di pochi, ma ognuno, secondo le proprie possibilità e competenze, in spirito di servizio, dovrà attivamente fare la sua parte. Inoltre, se c'e' purezza di intenti e vero spirito di servizio e non protagonismo, sicuramente gli aiuti verranno dall'alto copiosi, mentre un gruppo che presenta disfunzioni, mancanza di chiarezza, o in cui i membri cercano realizzazioni personali o, ancora peggio, tramite cui qualcuno amplifichi il proprio ego, sara' sicuramente abbandonato dal conforto della presenza dei maestri e delle essenze angeliche. Un altro testo che recentemente vagliato s'intitola: "Manuale per il Nuovo Paradigma - Come liberarci dalle schiavitu' imposte e salvare il pianeta dalla distruzione". E' un testo in cui non figura l'autore, e che si presenta come una serie di comunicazioni date tramite channelling. Il contenuto del libro, edito dalla Macro Edizioni, concorda, nei punti salienti, con quanto esposto in questa sede finora. Vengono esortati i gruppi, perchè imparino ad ampliare la consapevolezza e a invocare la più alta fonte di conoscenza, affinchè (vi) aiuti a concepire un nuovo modo di vivere l'esistenza tangibile. L'esortazione in un certo senso e' rivolta agli uomini di buona volontà, perchè viene riconosciuto che i tempi sono brevi e non si può più indugiare, cercando di convincere tutti ad assumersi la responsabilità di cercare una via d'uscita alla corsa verso la distruzione totale del pianeta. La realtà attuale viene riconosciuta come espressione di quest'umanità, ed ora, sostiene il testo, occorre un vero e proprio salto concettuale che non neghi questa esperienza, ma vada alla ricerca della sua struttura fondamentale. Tutti siamo responsabili di questo stato di cose, anche quelli che attivamente non hanno commesso atti riprovevoli; essi comunque sono responsabili di non aver messo argini al disordine, di non essere stati attenti e accorti e per ciò stesso di aver consentito di essere vittime e non attori della propria vita. Occorre saper usare il pensiero "focalizzato e lasciato libero", poichè esso e' uno strumento formidabile se viene usato correttamente, seguendo alcuni requisiti: per prima cosa il pensiero espresso deve essere consono o in sintonia con il flusso naturale dell'universo, cioè non deve essere contrario alle leggi divine; deve essere guidato da una motivazione specifica, da una intenzione precisa espressa con chiarezza e determinazione e deve essere lasciato andare con la piena fiducia che esso sarà portato a compimento nei piani eterici e che poi si manifesterà nella realtà. Sin qui ritroviamo gli stessi concetti già espressi. La novità, che però appare in questo testo, e' il riferimento, non del tutto chiaro, forse ad una piccola parte dell'umanità, o comunque a forze oscure che, lavorando dietro le quinte, stanno riuscendo ad avere il controllo totale del resto degli uomini e del pianeta per portarlo verso una fase discendente, contraria al processo evolutivo e quindi ai fini del Creatore. Il nostro pensiero, sempre secondo l'entità, e' magistralmente condizionato e centrato sull'accoglimento di opinioni altrui, dirette dai media e su concetti di autodifesa dai pericoli e di ricerca di esperienze sessuali e di dipendenza da mediatori religiosi,che ci allontanano dal contatto diretto con la Fonte. |
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Post n°49 pubblicato il 06 Febbraio 2011 da rich.64
Ha ognuno la sua storia. Diverse epoche e luoghi con personaggi e ruoli nemmeno scelti ne dal regista ne dal casting , ma piovuti casualmente...forse , tutto s'intreccia perfettamente e realisticamente dove gli attori hanno parte rilevante , belli e brutti , fortunati o meno , buoni e cattivi ecc..amalgamati ben bene da renderli indistinguibili , tutto il tempo che hai non basta a riordinare le cose che poco conosci o talvolta ignori completamente e spesso ti avvali del tuo istinto che infallibile non è , saper dare ascolto , avere e dare coraggio fiducia , portare l'aiuto giusto al bisogno altrui è sempre una tua scelta , e azzeccarla tempisticamente pare una chimera . Le probabilità di essere un maldestro , discreto o buon attore vanno oltre al racconto della storia per quanto essa possa un giorno piacere . |
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Post n°48 pubblicato il 28 Gennaio 2011 da rich.64
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Post n°47 pubblicato il 28 Gennaio 2011 da rich.64
Prima seconda terza , folle folle folle , quarta , bene la quinta non la mettere o non arriviamo . E tutta colpa del tacco delle scarpe , troppo alto . Sarà ma perchè hai voluto guidare tu ?. Sorpresa! . Non sò se hai notato la velocità di questi alberi , ma m'impressiona di più la loro vicinanza , che ne diresti di un nuovo paio di scarpe?sempre se ce la facciamo a fermarci . No , vedi come mi sono già abituata , pennello le curve . Ok Schumacher perchè tanta fretta? il paradiso può attendere...forse . |
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Post n°46 pubblicato il 23 Agosto 2010 da rich.64
Strano anno questo , un'onda anomala la definirei , il solito trantran svanisce aprendosi a nuove strade o solo a paesaggi paralleli , come se ambienti e le stesse persone le vedessi di lato a un'insolita ora , mi rincuora il fatto che non mi spaventa anzi mi affido alle diverse sensazioni e all'emozione di quando ricompari dal nulla per poi già lo sò svanire ancora , stavolta sono preparato , dal mio cuore...che tu sia felice . |
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Post n°45 pubblicato il 18 Febbraio 2010 da rich.64
Ormai non sono più di casa qui , ho raccolto già le mie cose , dolce la melodia , s'accompagna al calore e alla fiamma del caminetto e mi lascia titubante sul chiaro e comodo nuovo divano . Mi soffermo a pensare , solo un'attimo , del tempo velocemente trascorso , tracciando mentalmente un grafico delle emozioni vissute , si è un bel grafico , ma , volendo avrei potuto far meglio , aspetto la bella stagione e i nuovi colori primaverili , sta già fiorendo l'azalea avuta in dono , buon segno . Sottilmente percepisco il mondo che ruota là fuori , dove tutto l'imprevisto è imprevedibile , dove puoi ritrovarti senza un lavoro o dove puoi vincere un viaggio ai tropici , perdere un amica per ritrovarla molto dopo , vederti crescere dentro agli occhi di bambini e stupirti dei loro sorrisi , tra catastrofi annunciate e non , lo scopo di fare battere il cuore rimane .
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Post n°44 pubblicato il 24 Dicembre 2009 da rich.64
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Post n°43 pubblicato il 02 Settembre 2009 da rich.64
Lievito , incurante di dove potrei andare a sbattere , trasportato dall'ovatta più candida , l'nconscio detta la direzione e saldamente ancorato sfreccio all'impazzata , a rotta di collo , a non più di pochi centimetri dal suolo . Telecomandato da abili marziani mi intrufolo in ogni dove , ed a chi mi si presenti avanti , sbotto buffamente con un "voilà" , concentrando la salutare carica esplosiva , correndo ai ripari non appena s'accende la luminosa spia che segnala il vistoso calo d'energia . E... ha ben pensare , è sempre stato così , eh si , il mio pilota automatico s'è destreggiato ad ogni percorso con la mia più totale fiducia , rendendomi un privilegiato passeggiero universale . |
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Post n°42 pubblicato il 28 Luglio 2009 da rich.64
Si lo sò , avrei dovuto avvisare , certo ora non vi avrei colti impreparati , se non altro , risorse ed energie proficuamente indirizzate in decisivi cambiamenti della vita di ognuno , spero non si siano dissolte al sole . Un vago pensiero percorre a ritroso l'appena trascorso , alla ricerca di quanto di veramente buono siamo stati artefici , di quante passioni ed emozioni abbiamo saputo e voluto realizzare e al beneficio di ciò abbia portato modificando in meglio il nostro stato d'essere . Lo raccontiamo quà e là , il nostro divertimento le soddisfazioni o magici momenti e celiamo talvolta delusioni o fallimenti che minano l' ottimismo riposto in noi , lo stesso ottimismo di chi ciecamente crede e tiene a te e non manca di mostrarlo , magnetico è il suo sguardo , non lo sai resistere , ti punta al cuore aprendolo e mettendone parte del suo , affinchè pure i tuoi occhi stranamente luccicanti dall'abbagliante sole si uniscano ai suoi . Fotografando la luce di una brillante estate radiosa imprimo sorrisi autentici , colori vivi come l'animo che circondo e ricordo attimi e persone a me care che conserverò avvenire , focalizzando al meglio da più punti l'obbiettivo mirando , come sempre..al cuore . |
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Post n°41 pubblicato il 15 Maggio 2009 da rich.64
Così malamente si era ritrovato che non ne ebbe nemmeno il pensiero di analizzarne come fosse avvenuto , aveva però intuito che a poco sarebbero valsi i suoi buoni propositi e che l'ipressione di andare controcorrente in qual modo gli davano ragione . Tutto ebbe inizio si potrebbe dire , ma così non fu , si rese conto che la sua vita non era altro che il susseguirsi di quelle degli altri che gli giravano intorno condizionando effettivamente la sua , tutti riproponevano su questi un valido aiuto con aspettative fin al di là di quanto potesse già fare , situazioni a volte pesanti , sia chiaro non macigni , ma che rallentava la corsa ai suoi sogni , addossarsi le realtà delle persone vicine non era un problema semmai distoglieva energie per la propria o forse faceva soltanto quello che era tenuto e voleva fare . Uno , non meglio di altri , consapevole che la serenità di tutti equivale alla sua , la ragionevole analisi strappa un mezzo sorriso mentre l'altro mezzo e forse di più invece quando emette le ultime quattro parole , fine . |
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Post n°40 pubblicato il 01 Marzo 2009 da rich.64
La luce fioca del lume irradia di mistero l'ovattata atmosfera e il calore domestico distoglie la mia attenzione dalle patinate pagine del ricettario , l'ombra sfumata cancella le lancette dell'orologio a parete e anima il mio pensiero . La barca attraccata al molo leva gli ormeggi , la mèta è tracciata , viveri sestante e bussola nella stiva , svetta una bandiera , la prua solca le prime limpide acque le onde s'infrangono sulla chiglia spruzzando l'alito marino , nuovamente restituita all'oceano dopo un travagliato restauro richiede un severo collaudo , costeggio la riva , spira vento dal giusto verso , assecondo la corrente , nessun timore , in cielo la mia stella . Felicemente , degno un ghigno all'inerme lume e al diabolico orologio che allo stesso modo sornione avverte per giunta ch'è giunta la mia ora , l'avevo intuito questo presagio ma non ricordavo di averlo confessato alla mobilia , forse per non ingelosire la caffettiera che prontamente sbuffa un'accattivante aroma , prosegue piacevole la serata anche se solo in compagnia della fioca luce . |
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Post n°39 pubblicato il 30 Dicembre 2008 da rich.64
A dir la mia , dò ancora un'occhiata al mio deserto e semiabbandonato facebook dove indica sotto a un bell'albero di natale oro e argento che mancano ancora tre giorni ed invece è certo che sia già passato da almeno tre , dove tutti o quasi si siano scambiati messaggi d'auguri più o meno sinceri , sentiti , col cuore , a testimoniare che almeno in quel giorno siamo rigorosamente tenuti ricordarci l'un l'altro con l'affetto . Oh..anch'io l'avrei fatto ma ancora una volta mi sono trattenuto , forse perchè mi piace farli dal vivo sentirne il calore con sincerità , ecco..tutto in famiglia e allargato alla parentela e amici vicini , limitato a poche persone e vorrei sempre avvenisse come la sera della vigilia che puramente per caso fossi all'ora ics nel punto ics , giusto il tempo d'incontrarti , sorpresa e leggermente imbarazzata decidi di farti avanti dicendo "auguriiiiiii" e avvicinandoti sei sempre più sorridente , non te l'aspettavi che ti avrei preso le mani ghiacciate , che ti avrei abbracciata forte stringendoti dentro al tuo bianco paltò , sollevandoti e cominciando a girare in tondo , e tu dicendo che pesi solo quarantacinque chili ridendo , non potei replicare perchè una ciocca dei tuoi capelli biondi me lo impedi , non te l'aspettavi forse nemmeno il zompettare attraversando il giardino per risalire in macchina salutando e augurando felicemente buon natale , io invece me l'aspettavo che acceso il motore l'imballassi , ti capita sempre quando sei felice . Beh..un abbraccio di questi a chiunque passi di quì con l'augurio che il nuovo anno abbia un buon sapore e un buon profumo ma che abbiate pure l'arrosto sotto le sembianze a voi più gradite , a tutte un bacio..meglio due , ciao . |
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Post n°38 pubblicato il 15 Dicembre 2008 da rich.64
Non che sia sbagliato , uscire di buon'ora e attraversare il verde parco in una fresca e soleggiata mattina dopo una colazione a dir poco sostanziosa , ma stamattina la mia coinquilina di casa deve aver esagerato con i preparativi e mi ha davvero preso per la gola , dev'essersi messa in testa qualche strana idea . Col consueto buonumore sbircio le ultime notizie al chiosco dei giornali , dopo averne preso uno , rimango perplesso alla notizia di un trafiletto in quarta pagina , commento tra me , strano caso , ormai i giornalisti sembrano diventati romanzieri e dalle fonti ricavano storie che beautiful a confronto sembra un fumetto di una spassosa rivista . Appeso il cappello nel polveroso ufficio , situato nel bel mezzo della via centrale al pian terreno , dall'ampia vetrata posso godermi la vista della caotica e vivace cittadina , seduto sulla poltrona un pò malandata ormai , mi aggrappo al telefono e scambio poche battute , grattandomi la barba di ieri interpello la mia nuova segretaria , avvisandola che "il caso" è nostro . |
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Post n°37 pubblicato il 15 Dicembre 2008 da rich.64
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Post n°36 pubblicato il 15 Dicembre 2008 da rich.64
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Post n°35 pubblicato il 15 Dicembre 2008 da rich.64
Mi alzai e camminai per luoghi che non avevo visto mai , salutando i miei passi che rare volte rincontrai , io a mio modo , ignaro del destino , diedi fede all'istinto consapevole di percorrere a volte distanze inutili e talvolta viottoli quasi nascosti , da riempire il cuore , itinerari auspicabili e graditi a viandanti che quel già visto , è sufficiente a farti sostare..perennamente . |
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