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giumor54
   
Creato da giumor54 il 25/01/2009
 

LE MIE POESIE

EMOZIONI TRA LE RIGHE....giù

 

 

INDIFESO PER AMORE...giù

Post n°2221 pubblicato il 21 Aprile 2014 da giumor54


Con queste due righe,

nate da una frase

scritta da

Sigmund Freud

Vi Auguro Buona Pasquetta a tutti...


Indifeso per Amore.

 

Quanto pagherei

quel Dio silente,

che non ascolta

la mia preghiera,

sentirmi indifeso,

fino alla più piccola cellula

di me stesso,

pur di restare solo,

una notte intera

tra le sue braccia,

fino alla morte,

se è suo desio,

innanzi all'Amore

sconosciuto.

Giù 21/04/201409:00

Di Giuseppe Morelli(siae)

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BUONA PASQUA...giù

Post n°2220 pubblicato il 20 Aprile 2014 da giumor54

Buona Pasqua

Dolce Suono.

 

Dalla vallata

s'ode lontano,

il dolce rintocco

della campana,

è una magia

di suoni lontani,

scivolano fra i campi

dai mille colori,

come il palmo

della mia mano,

quando sogno

il viso tuo,

osservo questo dipinto

appena finito

nella mia mente,

manchi tu accanto a me,

che stringi la mia mano,

tra i fiori

che ho fatto sbocciare

fra questi campi,

riesco a sentire

il profumo sì forte

di questa giornata

ricolma di sole,

che annuncia attraverso

il dolce suono

di quella campana,

l'inizio di una nuova vita,

gli uccelli ai suoi rintocchi

si alzano in volo,

affollano il cielo

innanzi al vecchio campanile,

intanto si anima il paesello,

si aprono le persiane,

la vecchina si affaccia

e sorride al sole

che le scalda

la bianca chioma

e le rugose guance,

un cane osserva

accanto al suo padrone,

i bimbi in piazza,

corrono,

gridano e giocano,

tra i banchi a festa del mercato,

ove colorati palloncini attendono

le loro mani per essere lanciati

verso il cielo,

colorando quell'azzurro di mille colori,

un arcobaleno di gioia e sorrisi,

innanzi a codeste innocenti grida,

lei,

continua dolcemente a dondolare,

donando al mondo intero,

la gioia e la risurrezione,

di nostro Signore.

Giù 18/04/201416:30

Di Giuseppe Morelli (siae)

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MORTE E RESURREZIONE...giù

Post n°2219 pubblicato il 19 Aprile 2014 da giumor54


Morte e Resurrezione.

 

Con la tua Morte Mio Signore,

ti sei accollato i nostri Peccati,

ricominciando

e donando a noi vita nuova.

Risorgi ancora

e Dona a chi non ha capito

la tua opera D'Amore,

L'Amore che non sa trovare

per queste impervie vie

che recano al monte

del giudizio

e crocifiggono ogni giorno

genti di ogni razza,

le uniche vie

che oggi la vita offre

al genere umano.

Attendo con amore

la tua Resurrezione,

che dia luce

a ogni cuore spento

e riaccenda la gioia

e la vita per amore

della stessa.

Giù 18/04/201409:20

Di Giuseppe Morelli(siae)

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QUEL VENERDI'...giù

Post n°2218 pubblicato il 18 Aprile 2014 da giumor54

 

E' venerdì Santo, non troverete la solita poesia,

ma scriverò altro.

Per tanti anni ho partecipato con devozione

alla processione del mio paese, era una sorta di

fioretto che dovevo fare e nulla e nessuno mai, poteva

fermarmi, alle 18 ero già li al mio posto, la chiesa

aperta e i fedeli iniziavano a prendere posto, dovevo

farmi perdonare dal Signore i miei piccoli peccati,

portare insieme ad altri tre ragazzi, la statua di Gesù

morto per tutto il tragitto, senza essere sostituito,

non era semplice, la strada era tanta, ricordo il

dolore che accusavo, che lentamente aumentava, spesso

al cambio dei passi, aumentava, ma niente e nessuno mai

mi avrebbe fermato, dovevo farlo e basta, mentre

tornano in mente istanti e fotogrammi della mia vita

indissolubili al tempo, ho chiuso gli occhi e dato

sfogo alla mia immaginazione. Buona lettura e Buon

Venerdì Santo a voi che vi fermate.

Giuseppe Morelli.

 

Quel Venerdì

 

Oggi il tempo è bello fa caldo, deciso e duro come una

roccia, vado al mercato, esco e mentre assaporo l'aria,

mi rendo conto che è accaduto qualcosa, soldati a

cavallo di gran fretta mi passano accanto, la loro

arroganza è trasmessa anche a quelle povere bestie, mi

scanzo per non essere travolto, gente che corre e

grida, ma non capisco cosa, fermo un tizio per il

braccio, e con le lacrime mi dice "lo crocifiggono",

gli chiedo " chiii " e lui con uno strattone, si

allontana e corre via, mi giro e la via che solitamente

è piena di gente, commercianti che trattano affari e

discute, litigano per ogni cosa, è deserta. Più mi

avvicino alla piazza, più le grida di una folla lontana

aumenta, che confusione, che accade mi chiedo, le

strade son deserte, il mercato sempre pieno è vuoto,

tutto abbandonato a se stesso, fa un caldo terribile,

vedo solo galline , cani, qualche asino lasciato solo,

che approfitta mangiando ciò che vede sui banchi della

frutta, a loro volta abbandonati in fretta. Cosa può

essere accaduto di così importante, per far si che la

gente abbia abbandonato i loro affari per altro ?

Sento rumori e grida venire dal fondo della piazza, li

c'è la grande porta che da sul mercato, le urla

provengono dalla via che attraversa la città, mi

allontano dai banchi deserti, con passo veloce, curioso

di sapere, vado dove la confusione mi giunge più forte

all'udito. Giunto sulla via, la folla si accalca sul

ciglio della stessa, tento di capire, di vedere,

niente, chiedo, urlo, sono così presi, gridano più

forte di me, nessuno mi risponde, come fossi

trasparente, non mi vedono, c'è chi piange, chi ride e

chi addirittura lancia parolacce e inveisce, ma non

capisco il perché ! contro chi ?

mi abbasso e guardo tra le gambe, è impossibile, così

decido, come un ragazzaccio di altri tempi, mi infilo

tra di loro, strusciando tra la polvere, finalmente, in

quella assurda posizione, rischiando d'essere

calpestato, da sandali sconosciuti, riesco a vedere

sollevando la testa, c'è un uomo che risale lentamente

la via, viene verso la mia posizione, trascina con

molta fatica, un palo pesante, tra due fila di soldati

a cavallo, alcuni a piedi, armati di lance e scudisci,

che tengono lontana, la folla incuriosita e agitata,

l'uomo ha del sangue in volto e sulle braccia,

fuoriuscito da ferite inferte sulla schiena e alla

testa. E' caduto a pochi passi da me, lo vedo bene, ha

sul capo una corona di spine ,per un attimo ha

sollevato il capo e mi ha guardato, è disperato, in

quei pochi istanti mi è sembrato che dicesse qualcosa,

forse vuole che lo aiuti, consapevole di ciò che

accade, allungo il braccio, ma la mia mano non arriva a

sfiorarlo, una donna è riuscita a passare tra le gente

eludendo i soldati, gli ha asciugato il volto, ma è

stata allontanata subito in malo modo, lo frustano per

farlo rialzare, ogni frustata che riceve, il suo corpo

sussulta per il dolore, quella scudisciata sì violenta,

l'ho accusata anche io per un'istante, come si può fare

tutto questo e in nome di cosa, si riesce a rialzare,

ma non ce la fa, è allo stremo delle forze. Un

centurione sceglie un uomo tra la folla, lo obbliga a

prendere il palo, l'uomo solleva il pesante legno e

inizia a risalire lentamente la tortuosa via, la folla

si divide tra chi gode e chi soffre per ciò che accade,

mi sposto più avanti, facendomi spazio tra la folla che

si divide tra gente inferocita e chi piange, vorrei

aiutarlo, ma in che modo posso farlo, la gente è

impazzita c'è chi si batte il petto per il dolore,

riesco a risalire la stradina, facendomi largo tra la

gente, usando la forza che ho, non è facile, ecco pian

piano sta risalendo è stanco, trascina in malo modo il

corpo suo, strusciando i piedi nudi sulla pietra,

anch'essi insanguinati, questa è la via che sale alla

collina fuori città. Che pena mi fa , ricade e una

donna, tra la folla, si fa largo e si avvicina, gli

offre un po' d'acqua, ma il centurione, non da nemmeno

il tempo di assaporarla, con un calcio, lo allontana,

facendo cadere la ciotola e spargendo l'acqua a terra,

più in la, in una curva c'è un gruppo di donne che

piangono e si disperano, ma una in particolare è

sostenuta dalle altre, forse la madre, povera donna,

vedere il figlio in quelle condizioni, ma che avrà

fatto per meritare tutto questo ? Siamo quasi fuori

dalle mura della città, la gente è meno, in molti

tornano indietro, è più importante il denaro, i loro

affari che assistere alla morte di tre condannati, lo

spettacolo per loro è già finito. Il sole batte e fa un

caldo fuori del normale, penso a loro, si, perché il

primo uomo, è seguito da altri due , con le braccia

legate a pali più corti, anch' essi condannati a morte,

come il primo, gli stanno portando su quella cima, dove

le croci si alzano al cielo, ma non si torna più

indietro in vita. Il tempo passa tra grida e dolori,

siamo giunti alla fine del percorso, questa collina,

domina la citta, ci sono delle buche già pronte, tre

per l'esattezza, serviranno a mantenere i pali dritti

una volta sollevati. La crudeltà dell'uomo non ha

confini, spogliati dei pochi stracci e coricati sulle

croci, sono stati legati i polsi e poi crudelmente

inchiodati, le grida e i colpi di martello su quei

chiodi che trapassano la carne, rimbombano dentro il

cuore mio, ad ogni colpo sento il ferro che trapassa la

mia carne, sembra stiano inchiodando me. Il sangue

fuoriesce e corre lungo il legno, per ricadere a terra

goccia dopo goccia,

sempre più veloce nella polvere, alzo gli occhi al

cielo, il tempo sta cambiando velocemente, eppure il

sole era alto e senza nuvole, innanzi agli occhi miei,

nubi minacciose si addensano sempre più, gli uomini

dopo aver finito il loro rito, sollevano le croci una

alla volta, con l'aiuto delle funi, qualcuno ha

inchiodando sulla croce centrale, una tavoletta con su

scritto qualcosa, ma non vedo bene, le guardie non

permettono neanche alle donne di avvicinarsi, ci

tengono distanti i centurioni, in molti hanno

rinunciato spaventati dal tempo che minaccia pioggia,

nubi sempre più oscure ricoprono il capo nostro, tra

poco pioverà, il vento inizia a soffiare anch'esso,

tenere gli occhi aperti diventa arduo, mentre i soldati

tendono le corde e sollevano le croci una alla volta,

il primo uomo è al centro, ha il viso insanguinato, si

guarda intorno e poi alza gli occhi al cielo grida

qualcosa, ma non capisco, si rivolge a chi a conosce

già, i primi lampi illuminano il cielo a giorno, oramai

sembra notte, fa paura mai accaduto è buio in pochi

istanti, tuoni che squarciano l'anima, qualcuno si sta

inginocchiando sotto la croce, i cavalli spaventati

tentano di fuggire, e i soldati sotto una pioggia

battente e spaventati anch'essi li tengono, un

centurione si inginocchia e guarda l'uomo, ormai alla

fine del suo tempo, il capo lentamente cala verso il

basso, e un grido di dolore si leva alto dalla madre,

sorretta dalle donne intorno. E' morto, vento e pioggia

si scatenano, trema la terra, i cavalli si ribellano,

sembra giunta la fine del mondo, guardo a terra, mi

passa accanto un rivolo d'acqua di colore rosso, un

soldato dice, "Diceva il giusto, era il Figlio Di Dio

in terra, mi sono macchiato anche io di una morte così

crudele". Scrollo la testa e ritorno al tempo mio, è

solo un sogno che ho fatto a occhi aperti, per capire e

vivere per pochi istanti, quel venerdì deciso già da

tanto tempo prima, dal Padre Nostro. Oggi è Venerdì

Santo, chiudendo gli occhi e immaginando, sono

diventato spettatore anche io, di quel funesto giorno,

già deciso dal Padre suo, per liberare il mondo dai

peccati. Ancora oggi il mondo si macchia del sangue

innocente, come tanti venerdì, continua a uccidere e

inchiodare anime su colline e monti, sollevando Croci

in ogni angolo della terra. Signore mio, quanti ancora

debbono soffrire, prima che avvenga il peggio, allunga

le tue mani, come nubi dal cielo ricolme di gioia e

porta la pace nei cuori di tutti i popoli che ancora

amano questa terra.

Giù 18/04/201410.30

Di Giuseppe Morelli (siae)

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ITALIANO ? SI !...giù

Post n°2217 pubblicato il 15 Aprile 2014 da giumor54


Spedita al Presidente della Repubblica.

 

Italiano ?

Si !

 

La vita va

e fugge,

per la sua strada

e nulla puoi se resti indietro,

cambia

o non troverai più te stesso,

in avvenire,

cambia

o lei ti falcerà senza pietà alcuna,

come grano maturo al sole

ricadendo su te stesso,

non lasciarti andare oggi,

perché ieri le cose sono andate male,

affrontala questa vita e grida

Voglio Vivere.

Ti è stata donata con amore

da chi si è amato per avere te,

per nove lunghi mesi,

hai avuto lei come prima casa

e li nessuno ha potuto

mettere mano,

eri suo e solo suo,

cresciuto con amore,

da chi dal primo istante

ti ha stretto al petto,

oggi ,

vivi per lei

e per te stesso,

ribella il tuo io non farlo

addormentare dentro,

cambia e sveglia l'anima che in te.

Riprendi la tua vita e guarda avanti,

spine,

fossi o alti muri,

che questa amara vita impone,

avventali pure con coraggio,

quello che hai dentro

e mai tirato fuori,

perché neanche sapevi,

di averne tanto,

abbandona su una strada polverosa

le vecchie idee,

quelle appartengono a un passato

che non esiste,

si è sgretolato sotto gli occhi

dei più grandi vantando di un sorriso

da sceneggiata pura,

ma fanno comodo a tanti

per ingannarti ancor di più.

La storia ci ha visto condottieri

portatori di pace

e di civiltà nel mondo intero,

siamo stati i primi nell'emisfero

sempre apprezzati,

studiosi e inventori,

medici e militari,

registi e attori,

Uomini coraggiosi

contro l'usurpatore da sempre,

e mi domando,

Chi siamo oggi veramente ?

ognuno di noi si aspetta il miracolo dal cielo,

uomini e donne di questo bel paese

il vero miracolo siamo solo noi,

IL Popolo Italiano,

Forse non sarò il migliore

di questa terra,

forse non sarò mai nessuno,

forse non esisto,

solo un sogno agli occhi di qualcuno,

ma sono nato qui,

in questo Gran Paese

e come tanti,

appartengo alla storia

di questa Italia,

anche se mai un libro

riporterà il nome mio.

A te Caro Governo dico...

Forse Incredulo Leggerai,

o Forse ti Scapperà un Sorriso

per ciò che ho Scritto...

Con tanta Umiltà da Italiano,

ti dico,

Sono Stanco di Vedere

Andare in Rotoli Il Mio Paese,

pensando a quanti Padri Nostri,

hanno dato la loro Vita,

nella Storia,

per fare grande questa Italia

e Garantire ai loro Figli,

Un Avvenire in piena libertà,

che Tu non ci sai Dare,

A Noi Italiani e ai Figli nostri.

Ricorda...

L'Italia Vera Siamo Noi,

IL Popolo Italiano,

Fieri di Esserlo Fino Alla Fine.

Giù 23/02/201406:20

Di Giuseppe Morelli (siae)

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UN RAMETTO PER LA PACE...giù

Post n°2216 pubblicato il 13 Aprile 2014 da giumor54


Buona Domenica delle Palme a te e famiglia.

Non posso raggiungerti

per darti il rametto d'olivo,

ho pensato di donartelo così,

la mia mano te lo porge

con Affetto e Amicizia.

Buona Domenica delle Palme

a te che leggi.


Un Rametto per Te

 

O ramoscello,

ramoscello d'ulivo,

tu che hai accolto

l'uomo prescelto

nella Santa Città,

dona a noi oggi

pace e serenità,

la folla agitava le mani

stringendo tra loro

un rametto d'olivo,

lasciando cadere le palme

al passaggio dell'uomo

prescelto da Dio

tra un mare di gente,

sei un simbolo antico,

la pace tu doni

ovunque ti trovi,

con dolci rintocchi

le campane fan festa,

richiamano tutti,

son tanti che vanno

nella casa di Dio,

portando con se

un ramoscello d'olivo,

sarai benedetto,

scambiato con altri,

tra baci,

sorrisi

e

strette di mano,

sarai in ogni casa

portando la pace

donata da Dio.

Giù 23/03/2013

Di Giuseppe Morelli (siae)

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LA MIA PRIMAVERA...giù

Post n°2215 pubblicato il 12 Aprile 2014 da giumor54

 
 
 

DOPO...giù

Post n°2214 pubblicato il 12 Aprile 2014 da giumor54


Dopo.

 

Ho scolpito un raggio di sole

ascoltando il mio dolore

sulle pieghe del mio cuore,

a te che passi silente

per queste vie impervie,

sappi,

troverai solo amore tra le righe,

dar da bere agli assetati,

Lui Diceva,

dono amore e affetto

senza nulla in cambio

dico io.

Quando stanco della vita,

le mie membra

cercheranno il riposo,

madre terra aprirà il cuore suo,

dove il sole è più forte

e la terra si riscalda,

lì in quel punto,

mio desio,

metteranno le mie spoglie,

voglio il verde intorno a me,

amo tanto i fiori miei,

e gli uccelli mi faranno comagnia.

Finalmente il riposo meritato

dopo tanto sacrificio

mai apprezzato,

solo il vento mi ha donato

il suo canto notte e giorno,

io ti chiedo anima mia,

perché dopo ?

mai prima o durante ?

perché la vita da e toglie tutto ?

perché amare

è una vetta sì difficile da scalare,

quando scopri quella cima tanto ambita,

guardi intorno e non c'è,

vedi nubi e nulla più,

lei è più in la,

perché ?

Non hai sbagliato nulla,

ti hanno dato in pasto il falso,

hai creduto di sedere

alla tavola dei giusti.

Io non cambio per quei pochi,

chi non merita fiducia non l'avrà,

questa vita non è mia

non è ciò che io volevo,

scuoto il capo a occhi chiusi,

la passione per la vita,

è la cosa certa ancora,

fino a quando lei darà

ampio respiro,

io vivrò come sempre

per amore della vita.

Giù 30/03/201406:12

Di Giuseppe Morelli(siae)

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ERO LIBRO...giù

Post n°2213 pubblicato il 12 Aprile 2014 da giumor54


Ero libro.

 

Mi hai lacerato l'anima,

riducendola in brandelli,

ero un libro aperto

dove c'era tutta la mia vita,

l'hai sfogliato a tuo volere,

hai strappato le mie pagine,

riducendo a pezzettini

gli attimi più belli,

volati via in un baleno,

hai riso di questo scempio,

ti ho teso la mano

per riavere indietro,

parte della mia vita

ormai distrutta,

ridendo con spavalderia

l'hai gettata al vento,

come foglie secche,

son volate via,

con loro,

il mio sorriso

si è spento,

con lui il calore

nel mio cuore,

una fiamma

aveva abbracciato l'acqua

smorzandone l'anima,

eri solo pioggia

e nulla più.

Giù 28/03/201419:30

Di Giuseppe Morelli(siae)

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LA VITA E' UN SOFFIO...giù

Post n°2212 pubblicato il 12 Aprile 2014 da giumor54


Nasciamo senza portare nulla,

moriamo senza portare via nulla.

E in mezzo litighiamo per possedere qualcosa.

(N. Nur-ad-Din)


Senza pensare

che la vita è un soffio

e ciò che siamo riusciti

a prendere resta qui,

noi come fiori

semineremo la terra.

(Giuseppe Morelli)

 
 
 

LO SPAZIO...giù

Post n°2211 pubblicato il 12 Aprile 2014 da giumor54

 
 
 

NON SONO UN SANTO...giù

Post n°2210 pubblicato il 12 Aprile 2014 da giumor54


Non sono un Santo.

 

Non sono un santo

e mai lo diventerò,

un uomo semplice,

racchiuso in una dura scorza,

amante della pace

e dell'amore,

non sono unico,

ma dentro ho un'anima

diversa da tante altre,

un ombra che non trovi al sole,

ecco perché non riuscirò mai,

sono l'esatto contrario

di ciò che vedo,

appartengo a una razza

che la donna,

non può permettersi più,

lei cerca altro

e senza rendersi conto,

si calpesta da sola,

l'uomo e l'animale

a cui appartengo,

è in via di estinzione.

Giù 26/03/201421:45

Di Giuseppe Morelli(siae)

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RASSEGNARSI...giù

Post n°2209 pubblicato il 10 Aprile 2014 da giumor54


Rassegnarsi.

 

Non mi rassegno mai,

vivo nel mio silenzio

e nutro l'anima di emozioni,

da questa spiaggia della vita

osservo l'altalenante sole,

che sale e splende

e quando scende a mare,

dona le oscure ore

alla luna e alle stelle,

compagne mie di lunghe notti,

intento a scrivere pagine di vita,

sfiorando sulla pelle mia

il tempo che fugge e va,

in questo teatro,

che alza il sipario ogni dì

e lascia aperta la porta

della speranza alla notte,

sono il regista,

nulla

e mai nessuno potrà

cambiare questo copione

unico atto, in questa vita,

essa è già scritta e c'è chi sa

e conosce,

ove il puntino chiude

e con essa gli occhi miei,

quando sarà che leggerò anche io

la mia ultima riga,

di questa dolce

e amara vita.

Giù 26/03/201413:25

Di Giuseppe Morelli(siae)

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PESCATORE D'ANIME...giù

Post n°2208 pubblicato il 10 Aprile 2014 da giumor54

 

Pescatore d'Anime.

 

Mi sento pescatore,

pescatore d'anime,

non fraintendere,

mai potrei,

Lui è L'Unico,

era senza peccati,

e si è accollati i nostri

in fin di vita,

sono un uomo,

forse peggio d'altri,

ma oggi innanzi a questo mare

getto la mia rete in questa vita,

ho rischiato di finire

contro gli scogli

ben nascosti dalle onde,

ma non mi sono arreso,

ne mi piegherò come canna,

il vento mi spingeva,

ho resistito,

il sale ha corroso pelle e vita,

ma l'anima non l'ha scalfita,

non ha piegato questo legno,

ne ha strappato la mia vela,

navigo ove il desio vuole

anche se controcorrente.

Mettendo i piedi in terra,

ti dirò,

non rappresento una pecora

che segue l'altra,

senza accorgersi che va al macello,

sotto gli sguardi ironici

di chi la sventrerà ancora in vita,

per saziare anime già piene

e ricolme di pasti innocenti,

le incontro ogni dì

felici vanno in tale direzione,

se tento di fermarle deridono

la mia pazzia,

illuse che non siete altro,

questa è pura follia,

passate da un padrone all'altro,

ricorda,

cambia la stoffa che gli ricopre,

ma le idee son sempre quelle,

faranno Pasqua sulla vostra carne,

marchiata da sempre sulla pelle

e di chi segue le orme vostre,

a occhi chiusi.

Giù 26/03/201408:00

Di Giuseppe Morelli(siae)

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L'APPARENZA...giù

Post n°2207 pubblicato il 06 Aprile 2014 da giumor54


L'Apparenza

 

Nella continua ricerca

nei boschi delle illusioni,

resti solo comunque,

anche in una piazza sì gremita,

ove facili sorrisi

conquistano l'ignaro viandante,

lì in quel luogo,

ove il fascino si spreca ben dipinto,

nessuno sente le tue grida,

le preghiere vanno al vento

che lo spazza in un momento,

nessuno vede il viso tuo intriso di lacrime,

meglio far finta di non vedere

è più facile dimenticare,

in quella pubblica piazza accade di tutto,

si decide la vita e la morte

di anime sospese a un filo,

sembra l'arena in un mondo moderno

rimasto incatenato al passato,

per il piacere indiscusso di chi ha il potere

in questa vita,

altri brindano per un sorriso,

quante ciarle sento ove il vento

sventola bandiere,

ma di fatti sempre meno,

e la vita si attenua sempre più

si assottiglia quella soglia,

ove la povertà aumenta e cresce,

germogliando senza sole

e senza acqua,

a tutti piace il bello della vita

le genti hanno occhi per guardare,

spesso vedono l'esterno di ogni cosa,

ma ciò che hai dentro

non interessa a nessuno,

l'esterno è quello che interessa ai più,

l'apparenza,

il bel vedere di una immagine

che può svanire nel tempo,

mentre ciò che hai dentro resta nell'anima

e con lei vivrà per sempre

oltre la vita,

nella fine dei tempi.

Giù 25/03/201412:10

Di Giuseppe Morelli(siae)

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DONNA,FEMMINA,BAMBINA...giù

Post n°2206 pubblicato il 06 Aprile 2014 da giumor54


Donna, Femmina,Bambina.

 

Amo la dolcezza della bimba

che è rimasta ben racchiusa,

all'interno della donna,

Amo la femmina

che mostra nell'eleganza

il suo essere prezioso,

innanzi a ogni istante della vita,

Amo quell'Uragano che vive in te,

potessi,

scioglierei i lacci che tengono stretti

gli otri dei venti di Eolo donati a Ulisse,

per scatenare le forze della natura

che ben nascondi nel corpo tuo,

Ahimè,

resto solo un uomo,

che nella sua umiltà,

tenta di capovolgere gli eventi

tra righi scritti,

per far espoldere in te

Donna,

uno tsunami d'amore per la vita.

Giù 25/03/201410:00

Di Giuseppe Morelli(siae)

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UN DOLCE PENSIERO...giù

Post n°2205 pubblicato il 06 Aprile 2014 da giumor54


Un Dolce Pensiero.

 

Quando la dolcezza

e la semplicità

di un viso apparso

improvvisamente

nella mia vita,

si veste da donna,

nasce un pensiero sì dolce,

che non ha eguali forme,

innanzi al quel viso,

che dona luce

a chi l'osserva.

Giù 24/03/201411:00

Di Giuseppe Morelli(siae)

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TI MOSTRERO' L'AMORE...giù

Post n°2204 pubblicato il 06 Aprile 2014 da giumor54


Ti mostrerò l'amore.

 

Solo nel tempo sto,

mentre granelli liberi,

scivolano lenti nella clessidra

dimenticando cosa c'è nel mondo,

nella mia solitudine parlo con le ombre,

mentre la candela consuma la sua vita

illuminando quella mia,

parlare da solo senza risposta alcuna,

non è da pazzi,

sono la prova di ciò che dico,

ma consente alla mente mia

di divenire altro

e rispondere a me stesso

lasciando questo corpo.

Viaggio verso una meta sconosciuta,

ahimè,

per quante impronte lascio alle mie spalle,

la vetta resta sempre più lontana,

forse,

è solo un sogno,

è li che accade questo,

quel mondo in cui puoi tutto

e ancor di più.

Aprire gli occhi al dì che nasce,

ascoltando slente la pioggia,

che furiosa picchia sulla finestra,

mentre la primavera cantava

poche ore or sono,

sprofondo l'anima nella tristezza,

solo tra le lenzuola comprimo il capo tra i cuscini,

ignari dei pensieri miei,

un gran respiro elevo al cielo

e stringo a me uno di raso,

vorrei che fossi tu tra le mie braccia,

la mia unica ragione di vita,

rimasto imbrigliato nelle maglie del cuor mio.

Dolcissimo pensiero ovunque tu sia,

prima che il tempo scada nella mia vita,

ti mostrerò cosa è l'amore,

che tu conosca già,

non ha importanza alcuna,

prendimi la mano tra queste righe mentre le osservi,

se credi in ciò che fai

e provi ciò che vuoi,

ne sentirai calore e pulsazioni,

la mente mia è li con te,

nessuno può fermare questo treno in corsa,

è il mio,

viaggia per me e te se vuoi ancora,

si chiama amore,

non semplice da prendere,

ne da trovare il posto

e contemplare ciò che accade intorno,

potrai perderti non conoscendo

questa carrozza sì veloce,

non ritrovarti più

in uno sguardo intenso,

è il mio che spoglierà il tuo,

mettendo a nudo la tua anima innanzi a me,

farò lo stesso anche io,

nuotando il quel mare tempestoso,

che agita le onde negli occhi tuoi,

pensiero mio,

l'amore che già hai conosciuto,

non è uguale ad altri,

esso cambia,

rende unici e differenti,

le anime che si sfiorano in questa vita,

l'amore è forza,

gioia di vivere,

non la reprimere,

siamo vulcani pronti a esplodere,

ricolmi di calore dentro

che non attende altro,

che il tempo suo avvenga.

Giù 24/03/201406:45

Di Giuseppe Morelli(siae)

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LA VOCE DEL CUORE... giù

Post n°2203 pubblicato il 05 Aprile 2014 da giumor54


La voce del cuore.

 

Vorrei gridare al mondo ciò che penso,

donare uno a uno i miei petali bianchi,

spogliarmi di quel candore,

se potessero donar la luce

ove l'oscuro regna anche di giorno.

Ahimè, posso solo darti il mio profumo,

la mia presenza finché la vita me lo concede,

sono solo un fiore,

che punta verso il cielo,

ama la luce,

l'acqua e il sole,

preziose gemme per ogni essere vivente,

eppure so nel mio cuore,

che in molti avranno visto

questo sole che mi illumina,

scendere e la luna nascere,

ma resteranno nell'oscuro delle tenebre

e non vedranno più la luce del domani.

Giù 23/03/201420:30:45

Di Giuseppe Morelli(siae)

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CREDEVO...giù

Post n°2202 pubblicato il 04 Aprile 2014 da giumor54


Credevo.

Credevo

di essere approdato

sul tuo cuore,

invece ero seduto

su uno scoglio del mio mare.

Giù 23/03/201415:45

Di Giuseppe Morelli(siae)

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