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Creato da franonna1950 il 09/03/2009

SEMPLICEMENTE IO

SENZA TANTE PRETESE

 

Mani Pulite: 20 anni fa arrestato Chiesa, poi la valanga

Mani Pulite: 20 anni fa arrestato Chiesa, poi la valanga
Presidente albergo Trivulzio preso con tangente di 7 di milioni di lire VIDEO

 

 

 Mario Chiesa con Antonio di Pietro, all'epoca sostituto procuratore della Repubblica a Milano

 

di Paolo Barbieri

Da  una piccola palla di neve puo' partire una valanga che travolge tutto e tutti, cosi' come da un fatto di cronaca puo' partire una metaforica valanga in grado di travolgere un sistema politico che ha retto per quasi cinquant'anni. L'arresto di Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio di Milano, sorpreso dai carabinieri il 17 febbraio del 1992 alle 17.30 nel suo ufficio subito dopo aver intascato una mazzetta di sette milioni di lire (era la prima tranche dei 14 milioni pattuiti) da Luca Magni, proprietario di una piccola azienda di pulizie, e' stato come una palla di neve che provoca la valanga.

Alle 22,16 di quel giorno l'ANSA diede la notizia: ''L'ingegner Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio di Milano, una casa di riposo per anziani, e' stato arrestato questa sera dai carabinieri con l'accusa di concussione. Lo hanno reso noto gli investigatori con un comunicato diramato in serata''. Il giorno seguente, la notizia fini' nelle pagine di cronaca locale, eppure proprio da quell'arresto e' partita l'inchiesta Mani Pulite che ha decretato la fine della cosiddetta Prima Repubblica.

Luca Magni, titolare della Ilpi di Monza, il 17 febbraio del 1992, verso le 17:30, si presento' nell'ufficio di Mario Chiesa con una valigetta con dentro una busta con 7 milioni di lire in banconote di vario taglio e nel taschino della giacca una penna che, in ralta', era una microspia. Consegnata la tangente, l'imprenditore non fece neppure in tempo ad uscire che nell'ufficio di Chiesa fecero irruzione i carabinieri. Chiesa azzardo': ''Questi soldi sono miei''. ''No, ingegnere, questi soldi sono nostri'' replicarono i carabinieri.

Allora il presidente della Baggina chiese di andare in bagno per cercare di liberarsi, gettandola nella tazza del gabinetto, di un'altra mazzetta di 37 milioni di lire. L'intervento era stato preparato in ogni dettaglio: una ogni dieci banconote era stata firmata da un lato dal capitano dei carabinieri Roberto Zuliani e dall'altro dal sostituto procuratore Antonio Di Pietro che commento': ''Abbiamo preso l'ingegner Chiesa con le mani nella marmellata''.

Luca Magni, infatti, giorni prima, stanco di pagare tangenti pari al 10% del valore degli appalti, si era rivolto ai carabinieri e Di Pietro aveva organizzato l'operazione nel giorno in cui era di turno per essere sicuro di avere assegnata l'inchiesta. Di Pietro, che con il collega Piercamillo Davigo, aveva seguito altre inchieste sulle tangenti, come quella delle 'Carceri d'oro', in realta' sapeva gia' molte cose sul conto di Mario Chiesa in quanto si stava occupando di una inchiesta per diffamazione per il 'racket del caro estinto' proprio al Pio Albergo Trivulzio.

Nei giorni seguenti all'arresto, Bettino Craxi defini' Mario Chiesa ''un mariuolo che getta un'ombra su tutta l'immagine di un partito'', Carlo Tognoli, ex sindaco di Milano, affermo': ''Appare strano che le pecore nere vengano individuate solo nel Psi'' e Bobo Craxi ancora piu' duro dichiaro': ''Mario Chiesa e' un mascalzone. Idiota, poi, a farsi prendere con le mani nel sacco''. Di Pietro fece arrivare in tempo reale queste dichiarazioni a Chiesa rinchiuso San Vittore, lo informo' di avere sentito la moglie con la quale era in atto una difficile causa di divorzio e attraverso il suo legale fece recapitare un criptico messaggio: ''L'acqua minerale e' finita''.

Il presidente della Baggina capi' subito che la Procura aveva scoperto i suoi conti in Svizzera denominati 'Fiuggi', 'Levissima' e 'Ferrarelle' . Chiesa, che a Milano aveva contribuito economicamente e con i voti a far eleggere Bobo Craxi in consiglio comunale, vistosi perduto anche dal punto di vista dell'appoggio politico, decise cosi' di vuotare il sacco per non essere il capro espiatorio di un sistema. A di Pietro racconto' che negli ultimi anni aveva ricevuto denaro e che grazie all'autonomia acquisita nel partito rispondeva ''politicamente direttamente solo al segretario del partito, Bettino Craxi''.

La confessione duro' molti giorni: Chiesa descrisse il sistema Milano facendo i nomi dei massimi dirigenti del Psi e della Dc milanese e lombarda, coinvolgendo pero', in relazione ad alcuni appalti, anche politici dell'ex Pci. Lunedi' 6 aprile, dopo le elezioni che decretarono la sconfitta del Caf (l'alleanza Craxi-Andreotti-Forlani) e l'affermazione, al nord della Lega, partirono le prime informazioni di garanzia e il 22 aprile i primi arresti degli imprenditori. La valanga Mani Pulite era partita. Mario Chiesa rimedio' attraverso i riti alternativi - mai fu giudicato pubblicamente - condanne per 5 anni e 4 mesi, restitui' sei miliardi e, otto anni e mezzo dopo quel febbraio '92, nell'agosto 2000 usci' definitivamente dalla scena di Tangentopoli, dopo aver passato un periodo in prova ai servizi sociali, occupandosi di assistenza ai disabili. Il 31 marzo 2009, pero', un altro arresto e sempre per tangenti per un traffico di rifiuti. Per questa inchiesta ha patteggiato tre anni di reclusione.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/02/08/visualizza_new.html

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I SOLDI DEL VATICANO LASCIANO L'ITALIA:IN GERMANIA PER PAURA DELLE INCHIESTE

I SOLDI DEL VATICANO LASCIANO L'ITALIA:
IN GERMANIA PER PAURA DELLE INCHIESTE

 

ROMA - Lo Ior, Istituto per le opere di religione, in sostanza la banca del Vaticano, da circa un anno, ossia da quando Bankitalia ha imposto agli istituti di credito di considerarlo alla stregua di una banca extracomunitaria, non è più cliente di banche italiane ed ha trasferito gran parte delle proprie attività finanziarie in Germania.
Il progressivo azzeramento dell'operatività (nove gli istituti di credito italiani con i quali lo Ior era in rapporti, tra i quali Unicredit e Intesa), è emerso dall'esame dei rapporti finanziari acquisiti dalla procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta su presunte attività di riciclaggio legate ad operazioni avviate dalla banca vaticana. Inchiesta scaturita dal maxisequestro di 23 milioni di euro (settembre 2010) dello Ior ritenuti dalla procura oggetto di una movimentazione caratterizzata da omissioni punite dalle norme antiriciclaggio.
Nella vicenda sono indagati il presidente Ettore Gotti Tedeschi e il direttore generale Paolo Cipriani. Il denaro è stato dissequestrato nel giugno dello scorso anno dal tribunale del riesame alla luce dei «rilevanti mutamenti sul piano normativo ed istituzionale» dello Ior in materia di antiriciclaggio. Tra queste l'istituzione dell'Autorità di informazione finanziaria (Aif) del Vaticano, con compiti di prevenzione e contrasto del riciclaggio e di scambio «a condizione di reciprocità» di informazioni in materia di operazioni sospette.
Ma, quest'ultimo, con riferimento alle attività della magistratura romana, solo in un'occasione ha risposto alle domande degli inquirenti, in particolare del procuratore aggiunto Nello Rossi e del pm Stefano Rocco Fava, titolari di alcuni procedimenti.
In uno di questi, come riferito oggi da «L'Unità», ci sono quattro sacerdoti indagati per riciclaggio per alcune centinaia di migliaia di euro: si tratta di Salvatore Palumbo, Orazio Bonaccorsi ed Evaldo Biasini (il nomi nativo di quest'ultimo appare nelle indagini sul G8) nonchè monsignor Emilio Messina.

VATICANO: "NON OSTACOLIAMO INDAGINI" La Santa Sede respinge come «non corrispondente a verità» la «insinuazione» fatta nella trasmissione Gli intoccabili sullo Ior, su La7, che «le normative vaticane non consentirebbero le indagini o i procedimenti penali relativi a periodi precedenti» l'entrata in vigore della legge antiriciclaggio.
«Si precisa che la rogatoria del 2002 non risulta pervenuta in Vaticano», si legge in una dichiarazione della sala stampa vaticana, che smentisce l'affermazione fatta dal magistrato Luca Tescaroli nel programma Gli intoccabili secondo cui il Vaticano non avrebbe dato risposta alle rogatorie sul caso Banco Ambrosiano-Calvi.
«Anche all'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede, dopo una prima ricerca effettuata negli Archivi, la richiesta di rogatoria internazionale presentata dal Tribunale di Roma nel 2002 non risulta mai pervenuta», si legge nella dichiarazione della sala stampa vaticana. «Alle altre due - viene spiegato - è stato fornito regolare riscontro, indirizzato all'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede».
Come inoltre affermato nella dichiarazione di ieri in risposta a un articolo dell'Unità, «la Santa Sede e le autorità del Vaticano hanno doverosamente cooperato con la magistratura e le altre autorità italiane e ciò risulta dalla documentazione accessibile agli ufficiali sia della Santa Sede sia della Repubblica Italiana».
La sala stampa vaticana ha diffuso una lunga dichiarazione in cui parla di «affermazioni infondate» e di «informazioni false» sull'Istituto per le Opere di religione (Ior) e l'Autorità di Informazione finanziaria (Aif) diffuse ieri nella puntata de «Gli intoccabili».
«L'affermazione che lo Ior è una banca non corrisponde a verità; lo Ior è una Fondazione di diritto sia civile che canonico regolata da un proprio statuto; non mantiene riserve e non concede prestiti come una banca», viene spiegato. «Tanto meno è una 'banca off-shorè - prosegue la nota -. Di fatto, nella citata trasmissione viene usato tale termine non per illustrare il vero carattere e la funzione dello Ior, ma per creare un'impressione di illegalità. Lo Ior si trova all'interno di una giurisdizione sovrana e opera in un quadro normativo e regolamentare, che comprende anche la legge antiriciclaggio vaticana». Quest'ultima, la Legge CXXVII, «è stata adottata proprio per essere in linea con gli standard internazionali».
Smentendo poi «l'insinuazione che le normative vaticane non consentirebbero le indagini o i procedimenti penali relativi a periodi precedenti all'entrata in vigore della Legge CXXVII (1 aprile 2011)», la nota fa riferimento al «memo esclusivo» presentato durante il programma e spiega che «tale documento è senza alcun valore ufficiale e rappresenta unicamente le valutazioni di chi l'ha scritto». «Per di più - aggiunge -, ivi non si afferma l'impossibilità di indagini o procedimenti penali per periodi precedenti al 1/o aprile 2011; non emerge la resistenza dello Ior a collaborare in caso di indagini o di procedimenti penali su fatti precedenti al 1/o aprile 2011». Per quanto riguarda poi la cooperazione tra lo Ior e l'Aif, «lo Ior ha cooperato nel fornire informazioni su transazioni avvenute anche prima di tale data».
Le affermazioni fatte durante la trasmissione «non corrispondono quindi a verità: secondo la normativa vaticana in materia di antiriciclaggio l'Autorità giudiziaria vaticana ha il potere di indagare anche transazioni sospette avvenute in periodi precedenti al 1/o aprile 2011, e ciò anche nel quadro della cooperazione internazionale con i giudici di altri Stati, inclusa l'Italia». La dichiarazione sottolinea inoltre che «i rapporti dello Ior con banche non italiane sono sempre stati attivi e, a differenza di quanto è stato affermato, è stata ridotta solo limitatamente l'attività con le banche italiane».
Lo Ior, «così come fanno anche gli enti finanziari italiani, si avvale dei servizi di banche estere (italiane e non) quando essi sono più efficienti e a minor costo. Tutti i movimenti in contanti, poi, sono certificati con documenti doganali. Come prassi, tutti i movimenti di denaro sono regolarmente tracciati ed archiviati». Per quanto riguarda la norma che regola il movimento di denaro contante, «è importante precisare - dice la nota della Santa Sede - che lo Ior controlla e controllava anche i movimenti frazionati (cosiddette step transactions) per un totale di 15.000 euro nei dieci giorni consecutivi».
Per di più, le normative aggiornate stabiliscono che «i soggetti sottoposti agli obblighi della medesima Legge (tra i quali lo Ior) devono eseguire 'gli obblighi di adeguata verifica: quando eseguono transazioni occasionali il cui importo sia pari o superiore ad euro 15.000, indipendentemente dal fatto che siano effettuate con una transazione unica o con più transazioni collegatè». Aggiungendo a questo la smentita al fatto che il Vaticano non abbia risposto alle rogatorie della magistratura sul Caso Calvi, la nota conclude che la presentazione compiuta nella trasmissione «risulta parziale e non contribuisce ad avere un quadro obiettivo della realtà descritta».

CAMUSO: SMENTITA MI OFFENDE «La smentita della Santa Sede offende ingiustamente la mia reputazione e afferma una serie di falsità». Lo ha detto Angela Camuso replicando alla nota diffusa ieri dalla Sala Stampa della Santa Sede volta a confutare quanto scritto dalla stessa giornalista su l'Unità nell'articolo intitolato: «Riciclaggio, quattro preti indagati I silenzi del Vaticano sui controlli».
«In particolare - è detto in una nota - non è vero che l'articolo suddetto ha 'riciclato', come sostiene la Santa Sede, notizie già pubblicate dalla stessa Unità. Infatti, né l'Unità né altri organi di stampa, fino a ieri, avevano mai dato la notizia - che peraltro la Santa Sede non smentisce, essendo vera - dell'iscrizione sul registro degli indagati di monsignor Messina, del reverendo Buonaccorsi e di don Palumbo. Quanto al significato della parola incriminazione, considerata dalla Santa Sede diffamatoria, nei riguardi del direttore generale dello Ior Cipriani e del suo presidente Gotti Tedeschi, da tempo indagati per il reato di violazione delle norme antiriciclaggio, faccio riferimento a numerosi autorevoli dizionari che così definiscono l'azione di incriminare: mettere sotto accusa».
«Infine - conclude la nota - seppure il Vaticano sostiene di aver avuto un atteggiamento di collaborazione con i magistrati italiani, ribadisco che la Procura di Roma è ancora in attesa, da oltre sei mesi, di una risposta dalla Santa Sede in merito ad alcuni conti Ior oggetto dell'inchiesta. E d'altra parte, al di là delle dichiarazioni ufficiali, quale sia la reale posizione del Vaticano in merito si evince molto chiaramente dall'intervista esclusiva a un alto prelato che ho realizzato per la trasmissione Gli Intoccabili andata in onda ieri sera su La 7».


http://www.leggo.it/news/social/i_soldi_del_vaticano_lasciano_litalia_in

_germania_per_paura_delle_inchieste/notizie/164423.shtml

 
 
 

SVUOTACARCERI, FIDUCIA OK ALLA CAMERA.BOSSI: "QUESTE LEGGI NON FUNZIONANO"

COM'è DIFFICILE ANDARE IN CARCERE
SVUOTACARCERI, FIDUCIA OK ALLA CAMERA.
BOSSI: "QUESTE LEGGI NON FUNZIONANO"

 

 

 

 

ROMA - La Camera ha votato la fiducia al governo sul decreto carceri con 420 voti a favore, 78 contrari e 35 astenuti. Il ricorso al voto di fiducia era stato annunciato ieri dal governo in Aula: una scelta determinata dai tempi stretti per la conversione, che rischiavano di far scadere il decreto (il termine è il 20 febbraio) e dall'ostruzionismo messo in atto dalla Lega che già da martedì aveva costretto l'aula a una seduta notturna per il gran numero di iscritti a parlare. Oltre 500, poi, gli emendamenti presentati dal Carroccio.
Il decreto prevede, tra i punti qualificanti, il ricorso prima ai domiciliari, in seconda istanza alle camere di sicurezza e solo in maniera residuale in carcere, per gli arrestati in flagranza per reati di competenza del giudice monocratico (con l'esclusione di furto in appartamento, scippo, rapina ed estrorsione semplici) ed entro le 48 ore dal fermo, in attesa dell'udienza di convalida; il prolungamento da 12 a 18 mesi del fine pena che si può scontare ai domiciliari, e la chiusura, entro il 31 marzo del 2013, degli Ospedali psichiatrici giudiziari.

SI' DEL PDL, NO DELLA LEGA «Votiamo questa fiducia ma lo facciamo con il dovuto senso critico: un governo tecnico comincia ad assumere ruoli da governo politico e questo ci appare singolare», ha detto nell'Aula della Camera Manlio Contento del Pdl riferendosi alla fiducia sul decreto. «Abbiamo votato no perchè siamo contrari. Tutte le volte che hanno fatto queste leggi non hanno funzionato. Speriamo che questa volta funzioni», ha commentato il leader della Lega Umberto Bossi.

 

http://www.leggo.it/news/politica/svuotacarceri_fiducia_ok_alla_camera_bossi_queste

_leggi_non_funzionano/notizie/164392.shtml

 
 
 

LUSI, LA FINANZA BLOCCATA IN SENATO LUI OFFRE 2 CASE ALLA MARGHERITA

LA FINANZA BLOCCATA AL SENATO.. NIENTE CONTROLLI...E NORMALE CHE RUBANO ...CHI LI CONTROLLA CHI LI  FERMA ..TRA IMMUNITà E BALLE VARIE NON VANNO NEANCHE IN GALERA...
LUSI, LA FINANZA BLOCCATA IN SENATO
LUI OFFRE 2 CASE ALLA MARGHERITA

 

di Claudio Fabretti

ROMA - L’appartamento di via Monserrato, a Roma, e la villa di Genzano. Totale: cinque milioni di euro, come «pegno». È la proposta che il senatore Luigi Lusi, accusato di aver sottratto 13 milioni di euro dalle casse della Margherita, ha presentato ai legali del partito.
Ma il caso Lusi scatena anche un conflitto istituzionale tra Finanza e Senato. Le Fiamme Gialle si sono presentate nella sede della Bnl a Palazzo Madama per acquisire tutta la documentazione bancaria relativa ai conti della Margherita. Una iniziativa che ha provocato l’intervento del presidente del Senato, Renato Schifani. Il mandato dei finanzieri non conteneva infatti la richiesta di accedere negli ambienti di Palazzo Madama, protetti dalle «guarentigie parlamentari». E in casi come questi la procedura prevede anche l’autorizzazione della presidenza del Senato. Così i finanzieri sono stati costretti a fermarsi.
«È stato solo un contatto preliminare con Palazzo Madama, non c’è alcuno stop da parte delle autorità del Senato all’acquisizione di documentazione bancaria relativa alla Margherita» fa sapere la Procura di Roma.
Dopo l’espulsione «inappellabile» dal Pd, l’ex tesoriere della Margherita si è dimesso da componente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato. E sulla vicenda processuale che lo vede coinvolto, Lusi spiega: «Ho fatto un patto con i magistrati per non dire nulla. So di uscirne a pezzi, ma io voglio rispettare questo patto. Voglio aspettare che emerga la verità».


GDF BLOCCATA AL SENATO  Le Fiamme gialle sono state alla sede della Bnl in Senato per acquisire la documentazione bancaria relativa ai conti della Margherita. Ne è nato un caso perchè il mandato dei finanzieri non conteneva la richiesta di accedere negli ambienti del Senato, protetti dalle guarentigie parlamentari.
«La Procura di Roma non ha disposto l'esecuzione» di acquisizioni «all'interno del Senato e, per tanto, non ha formulato alcuna richiesta di esecuzione del provvedimento al Presidente» di palazzo Madama. È quanto
afferma in una nota il procuratore Capo facente funzioni di Roma, Giancarlo Capaldo.

 

http://www.leggo.it/news/politica/lusi_la_finanza_bloccata_in_senato_lui

_offre_2_case_alla_margherita/notizie/164092.shtml

 
 
 

SUA MOGLIE FA LA SQUILLO, LUI LO SCOPRE DOPO LA RETATA. "ORA DATELE UN LAVORO"

Post n°468 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da franonna1950
 

44 ANNI E TROPPO VECCHIO PER DARGLI UN LAVORO..IN ITALIA SIAMO MESSI COSI...MONTI SE NON C'è LAVORO CHI PAGA LE TASSE?
SUA MOGLIE FA LA SQUILLO, LUI LO SCOPRE
DOPO LA RETATA. "ORA DATELE UN LAVORO"

 

 

 

 

TREVISO - L'unica fonte di guadagno è il mestiere della moglie, diventata prostituta per necessità. Una situazione insostenibile per un artigiano edile disoccupato, di Castelfranco (Treviso), che oggi ha lanciato un appello ai microfoni di una tv regionale chiedendo un lavoro per poter 'salvare' la consorte. «Aiutatemi a trovare un lavoro per togliere mia moglie dalla strada» ha detto l'uomo, 44 anni, all'emittente Antenna Tre Nordest.
Da un anno per sbarcare il lunario la donna si prostituisce tra la strada Castellana ed il vicentino. A lui aveva detto che aveva trovato un impiego, ma l'amara verità il marito l'ha scoperta quando è stato chiamato una sera dalla questura di Vicenza. In una retata antilucciole avevano trovato anche sua moglie. «Non trovavo lavoro - ha proseguito il racconto il 44enne - e lei mi ha salvato durante un tentativo di suicidio. Pochi giorni dopo mi ha detto di essere stata assunta come badante per dei turni notturni. Invece ho scoperto che si prostituiva perchè era finita in una retata delle forze dell' ordine».
Eppure, ammette l'uomo, senza i soldi che la moglie mette insieme vendendosi in strada la famiglia non avrebbe altro. «Sono disposto a fare qualsiasi lavoro - ha concluso l'artigiano - ma finora le ditte a cui mi sono rivolto mi hanno respinto, dicendo che a 44 anni sono troppo vecchio, nonostante abbia un'esperienza di trent'anni nell'edilizia».

 

http://www.leggo.it/news/cronaca/sua_moglie_fa_la

_squillo_lui_lo_scopre_dopo_la_retata_ora_datele

_un_lavoro/notizie/163851.shtml

 
 
 

"SCHETTINO RISCHIA 2697 ANNI DI CARCERE".PM: DISASTRO E OMICIDIO COLPOSO PLURIMO

i vari modi di interpretare la legge..per i PM..disastro e omicidio colposo multiplo...per gli avvocati diffensori và liberato perche non sussiste la reiterietà visto l'enorme danno e perchè la Costa crociere la sospeso...in poche parole puoi fare quello che vuoi.. basta che prometti di non farlo più e sarai libero..poveri gli onesti...
"SCHETTINO RISCHIA 2697 ANNI DI CARCERE".
PM: DISASTRO E OMICIDIO COLPOSO PLURIMO

 

 

 

 

GROSSETO - Un totale di 2697 anni di carcere, tenendo conto delle 34 vittime e delle 300 persone lasciate sulla Costa Concordia nella notte del naufragio all'isola del Giglio. Il calcolo è della Procura di Grosseto, che ha fatto ricorso contro i domiciliari concessi a Francesco Schettino: degli oltre due millenni di carcere ipotizzati, 15 anni sono per omicidio colposo plurimo, dieci anni per disastro da naufragio, e otto anni per ciascuno dei passeggeri abbandonati e morti in conseguenza del naufragio. Quindi, moltiplicando per le vittime e gli abbandonati, gli anni diventano 2.697. Inoltre per il pm esisterebbe un concreto pericolo di fuga.

Oggi il tribunale di Firenze deciderà sulla questione. I giudici si pronunceranno anche sull'istanza dei legali del capitano, che chiedono l'annullamento dell’ordinanza ai domiciliari. Secondo gli avvocati di Schettino, l'evento "unico per dimensioni e, quindi, implicitamente qualificato irripetibile". In altre parole si esclude la "recidiva", visto che la Costa crociere lo ha anche sospeso.

 

http://www.leggo.it/news/cronaca/schettino_rischia_2697_anni_di_carcere_pm

_disastro_e_omicidio_colposo_plurimo/notizie/163743.shtml

 
 
 

INVENTA SISTEMA PER RISPARMIARE TANTA BENZINA, MA IN ITALIA NESSUNO LO ASCOLTA

E TI PAREVA SE L'ITALIA DICEVA SI...LA SVIZZERA INVECE A ACCETTATO ...ANDREMO TUTTI IN SVIZZERA...
INVENTA SISTEMA PER RISPARMIARE TANTA BENZINA, MA IN ITALIA NESSUNO LO ASCOLTA

 

 

 

 

Si chiama Leonardo Grieco, è un meccanico di lunga esperienza di Varese, ed ha inventato un sistema per risparmiare benzina, molta benzina. In Italia, benché lui abbia contattato tutte le case automobilistiche dalla più piccola alla Fiat e alla Ferrari, nessuno gli ha dato ascolto. In Svizzera però hanno preso sul serio il sul sistema chiamato Kinetic Drive System che permette alle auto di dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni del 60% e allungare la vita del motore di moltissimo, fino all'80% in più. La motorizzazione del Canton Ticino, in 10 giorni, ha dato il via libera a questa invenzione che già oggi può essere montata in diverse officine svizzere a meno di 2mila euro.

Ai non addetti ai lavori, non è facilissimo spiegarne il funzionamento: “Una volta accelerata la massa - dice Leonardo Grieco al Fatto Quotidiano - la macchina resta su un numero di giri ottimale e ad ogni cambio di marcia, grazie a questo sistema si risparmiano 700 giri motore. Infatti, mentre normalmente si scende al minimo di giri, qui si utilizza il motore soltanto quando dà la coppia migliore, fra i 1700 e i 2300 giri. Praticamente a parte lo spunto iniziale, la macchina viaggia quasi sempre a basso regime, basta dare un colpo di gas ogni tanto e ci si mantiene a velocità di crociera. Il pedale della frizione non c’è e per cambiare si usa solo la mano”.

Il signor Grieco ha montato il sistema su una vecchia Skoda 1900 turbo diesel: “Ho già fatto 50 mila chilometri con questa macchina e i risultati sono sorprendenti. Questa auto, che oggi ha 290 mila chilometri, fa abitualmente attorno ai 500 chilometri con un pieno, da quando ho montato il sistema Kds sono stabilmente sopra i mille”. Al signor Grieco dobbiamo credere sulla parola. Oltre ad aver visto la centralina montata e ad aver percepito il suo vibrante entusiasmo, non abbiamo infatti a disposizione elementi empirici sufficienti ad avvalorare la sua scoperta, se non un breve viaggio di prova da cui effettivamente abbiamo potuto constatare che il pedale dell’acceleratore viene usato davvero poco.

Se quanto promesso fosse vero si tratterebbe di una innovazione sensazionale. Con macchine capaci di percorrere normalmente 50 km con un litro. Di questa vicenda colpisce anche un’altra cosa: “Questa scoperta potrebbe valere metà del combustibile mondiale – dice Grieco – ci ho speso dieci anni di lavoro e tentativi. Soldi, tempo e impegno. Nessuno ha però voluto darci retta. Nessuno ha voluto vederlo e capirne il funzionamento. Abbiamo scritto alle case automobilistiche di tutto il pianeta: a Marchionne, a Montezemolo, negli Stati Uniti, in Corea, dappertutto. Abbiamo speso un capitale in lettere e raccomandate. Le risposte che ci sono arrivate sono tutte uguali. Hanno tutte lo stesso desolante tenore, ne ho un cassetto pieno”.

Insomma, Grieco ha scritto e presentato il suo Kds alle principali case automobilistiche che hanno sempre risposto alla stessa maniera: “Ci dispiace tanto, ma la sua invenzione non ci interessa”. Ma l’inventore del Kds non ci sta: “Questi signori dovrebbero scendere dalle loro scrivanie e toccare con mano, sedersi sulla macchina e provarla prima di dire che non gli interessa. Prima provi, studi, poi mi dici che non funziona. Una bocciatura motivata la posso anche accettare. Ma una chiusura a priori no. Nelle cose, per capirle, bisogna metterci il naso”. Dal momento che nessuna casa automobilistica ha creduto nel progetto, Grieco ha stretto un accordo con un’officina elvetica che ha accettato di montare il sistema sulle auto svizzere: “Siamo andati alla motorizzazione del Canton Ticino, hanno provato il sistema, hanno verificato le caste e dopo dieci giorni avevamo in tasca l’autorizzazione a montarla. Una cosa simile in Italia, con tutta la burocrazia, sarebbe impossibile”.

 

http://www.leggo.it/life/tecnologia/inventa_sistema_per_risparmiare_tanta

_benzina_ma_in_italia_nessuno_lo_ascolta/notizie/163556.shtml

 

 
 
 

MALTEMPO, PANICO A CIVITAVECCHIA: NAVE CONTRO BANCHINA, ILLESI I PASSEGGERI

MALTEMPO, PANICO A CIVITAVECCHIA: NAVE CONTRO BANCHINA, ILLESI I PASSEGGERI

 

 

 

ROMA - La Costa Concordia su di un fianco è un'immagine ancora fresca nella memoria di tutti, e sicuramente anche in quella delle oltre 300 persone che ieri sera si sono imbarcate sul traghetto della Tirrenia «Sharden», quando hanno sentito un forte rumore, quello dello scafo contro la banchina: uno squarcio di trenta metri sopra la linea di galleggiamento. Passeggeri ed equipaggio sono stati messi in salvo e la nave posta in sicurezza, ma la paura a bordo è stata tanta. Sono da poco passate le 22:30 quando l'imbarcazione comincia le manovre per lasciare il porto di Civitavecchia in direzione di Olbia. Passano tre quarti d'ora ed un boato fa saltare in aria i passeggeri del traghetto, molti in cabina, altri sulle poltroncine. La nave, complice il forte vento e la burrasca di neve, urta la diga foranea all'altezza del fanale verde. Immediato l'intervento della Guardia Costiera che mette subito in sicurezza il traghetto tranquillizzando i passeggeri. «State tranquilli, rientrate in cabina», le indicazioni a bordo. Qualche ora dopo cominciano le operazioni di evacuazione dell'imbarcazione, grazie anche all'aiuto dei vigili del fuoco impegnati nella rimozione delle bitte che ostruivano il portellone di apertura. I 262 passeggeri sono stati portati su un'altra nave, ma dovranno attendere ancora qualche ora prima di prendere il largo. «Abbiamo lasciato le auto sulla nave, ci hanno detto che ce le faranno ritrovare in Sardegna, speriamo bene», dice uno dei passeggeri mentre si prepara a lasciare la «Sharden». «Abbiamo sentito un rumore fortissimo, un boato, come se si fosse sganciato un camion - racconta uno dei passeggeri -. Sono uscito dalla cabina e ho raggiunto il ponte, da dove mi sono affacciato. Ho visto la nave che è praticamente salita su un dente della banchina, provocando uno squarcio». La causa dell'incidente, secondo fonti portuali, è il forte vento che ha sferzato la città portuale e tutta la Regione, oltre ad una violenta burrasca di neve che in quel momento stava creando disagi nel porto, lo stesso dal quale il 13 gennaio salpò la tragica crociera della Costa Concordia.

 

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20120204_sharden.jpg

 

 
 
 

COLF, MASTER, VIAGGI E VETERINARIO:COME FUNZIONA IL NUOVO REDDITOMETRO

manca soltanto dove vai a fare la spesa...se vai in un discount sei in regola e povero..MA CHI CONTROLLA LORO?
COLF, MASTER, VIAGGI E VETERINARIO:
COME FUNZIONA IL NUOVO REDDITOMETRO

 

 

 

ROMA - Seconde case, bollette "esagerate", colf, possesso di animali. Il nuovo redditometro proverà a scovare le anomalie nelle dichiarazioni dei redditi attraverso lo studio dello stile di vita reale, tramite dei parametri che indicano il benessere delle famigliei. La lotta all'evasione verterà quindi sui controlli incrociati dell'Agenzia delle entrate tra i consumi reali e le dichiarazioni. In un'audizione alla commissione Finanze della Camera il direttore dell'Agenzia delle entrate Attilio Befera ha spiegato nel dettaglio la nuova strategia del redditometro.

Per quanto riguarda gli immobili, sotto il controllo serrato del nuovo strumento finiranno soprattutto le seconde case, ma anche i costi legati alle ristrutturazioni e le colf così come arredi, elettrodomestici e le bollette di luce, telefono e gas. Nell'ambito della mobilità, verranno controllati stretti la cilindrata delle auto, le barche, i mezzi in leasing  e gli aerei privati. Indicatori rilevanti saranno anche i contratti di assicurazione sulla vita, i costi delle polizze auto e i contributi previdenziali.

Anche l'istruzione diventa un bene da vagliare. Si spulcerà su tutte le spese per i figli, dall'asilo fino al master, ai corsi di lingue e a quelli universitari. Attenzione ai soggiorni di studio all'estero e ai canoni di affitto per frequentare l'università da fuori sede. Inevitabilmente vagliato il tempo libero: controlli sulle spese legate alle attività sportive e ricreative, i soggiorni in alberghi e quelli nei centri benessere.

Da oggi ci vorrà "cautela" anche per gli assegni famigliari in caso di divorzio o separazione così come per azioni, obbligazioni, fondi d'investimento e gli altri prodotti finanziari. Per concludere, finiranno nel mirino del fisco le spese per arte, antiquariato, gioielli e veterinario.

 
 
 

CAMERA: TRA BARISTI, AUTISTI E BARBIERI UNA SPESA DA 280 MILIONI DI EURO L'ANNO

mi sembra esagerato ma anche se fosse metà e troppo veramente...
CAMERA: TRA BARISTI, AUTISTI E BARBIERI
UNA SPESA DA 280 MILIONI DI EURO L'ANNO

 

ROMA - In un articolo pubblicato oggi su 'Libero', il giornale fa i conti in tasca ai dipendenti del Parlamento italiano. A Montecitorio vengono spesi 280 milioni di euro l'anno per i 1.620 lavoratori, tra falegnami, idraulici, barbieri, telefonisti, baristi, guardarobieri e autisti. Il nostro Parlamento è il più caro d'Europa e come scrive il giornalista di Libero: « nostri connazionali, infatti, spendono 27,15 euro a testa per la loro “camera bassa”. Tre volte di più, confrontando i bilanci delle principali assemblee comunitarie, di quello che versano i francesi (8,11 euro); quasi sette volte di più rispetto agli inglesi (4,18 euro) e addirittura dieci volte di più degli spagnoli, che pagano 2,14 euro pro capite». Detto questo, basti pensare che per i dipendenti di Montecitorio, ci sono aumenti di stipendio simili a quelli dei magistrati, ossi a scatti: ogni due anni lo stipendio aumenta. Considerando la base di partenza, cioè lo stipendio di un operatore tecnico di primo livello, si inizia con 1.800 euro mensili, e poi si va a incrementare ogni due anni, di una cifra che può variare dal 2,5% al 5%. Considerando che ci sono dipendenti che lavorano a Montecitorio da decine di anni, ci saranno stipendi esorbitanti, senza contare i privilegi come quello di ricevere, al compimento del 17esimo e del 23esimo anno di servizio a Montecitorio, il cosiddetto “sessenno”. Ovvero l’assegno di anzianità elargito sulla base del10%dellapaga tabellare. Per non parlare di un’indennità pensionabile pari al 2,5% delle competenze lorde dell’anno precedente. Il tutto condito da quindici mensilità, più una mezza come premio di produttività, e dalla particolarità che le retribuzioni sono onnicomprensive, ovvero includono già eventuali ore di lavoro straordinario e/o notturno. Tutti costi che sommati ai contributi previdenziali a carico della Camera e gli altri oneri accessori, ci hanno portato alla spesa di 283 milioni di euro nel 2011, per Montecitorio e chi ci lavora.

http://www.leggo.it/news/politica/camera_tra_baristi_autisti_e_barbieri_una

_spesa_da_280_milioni_di_euro_lanno/notizie/162711.shtml

 
 
 

Sanremo: Celentano in tv, tra sermoni e polemiche

TUTTI I NUMERI DI CELENTANO..DA SHARE A MILIONI DI EURO..SEMBRA CHE QUEST'ANNO DIA TUTTO IN BENEFICIENZA A FAMIGLIE BISOGNOSE E OSPEDALI...SPERIAMO..

Sanremo: Celentano in tv, tra sermoni e polemiche

Dal Fantastico del 1987, 25 anni di provocazioni e boom ascolti

di Angela Majoli

ROMA - L'ultima volta in cui ha messo piede a Sanremo, il 6 marzo del 2004, Adriano Celentano bacchetto' i vertici di Viale Mazzini per alcuni collegamenti durante il festival con i militari italiani a Nassiriya, provocando reazioni sdegnate da parte dei nostri soldati, anche se poi spiego' che non era sua intenzione offenderli. E tra due settimane ci ritornera': oggi nella conferenza stampa del festival al Casino' di Sanremo, il direttore di Rai1 Mauro Mazza ne ha annunciato ufficialmente la presenza nell'edizione n. 62 che comincera' martedi' 14 febbraio.

Le provocazioni, cosi' come le pause, i monologhi a sorpresa, la questione della liberta' editoriale, i contratti milionari, le polemiche e i record di ascolti sono da sempre gli ingredienti della Celentano tv. E' il 1987 quando l'ex Molleggiato conduce il primo Fantastico del dopo-Baudo: tra sermoni, amnesie, silenzi, papere, inchioda davanti a Rai1 milioni di spettatori (oltre 15 per la finale). Il clou, sabato 7 novembre: alla vigilia del referendum sulla caccia, l'ex ragazzo della via Gluck mostra un raccapricciante filmato sull'uccisione delle foche e invita il pubblico a scrivere sulla scheda referendaria 'La caccia e' contro l'amore' e a mandare al Capo dello Stato il messaggio 'Io sono il figlio della foca, non voglio che mia madre pianga'. Si corregge, ma non evita la multa della Rai ne' il processo per turbativa elettorale, da cui esce assolto con formula piena.

Celentano rimette piede in Rai il 5 novembre 1991, ancora su Rai1, a Notte Rock. I monologhi, moderati da Enzo Biagi, non fanno sfracelli, mentre gli ascolti sfiorano i 7 milioni. Un nuovo ritorno a dicembre 1992 su Rai3 con Svalutation. Celentano se la prende con i ricchi, chiede che vengano restituite all'Italia la bellezza di un tempo e le botteghe degli artigiani. Risultato, 5 milioni di media. Nel 1999 Francamente me ne infischio e' il titolo-bandiera dello show, voluto dall'allora direttore Agostino Sacca', su Rai1 per quattro puntate (da 2 miliardi di lire l'una). Forte della carta bianca avuta dalla Rai, il Molleggiato parla di pena di morte, fame, guerra, pedofilia, stupro, vivisezione, mine e mancanza d'acqua. Fioccano polemiche e ascolti: l'esordio fa oltre 9,5 milioni (42.29%).

Ad aprile 2001 e' la volta di 125 milioni di caz...te: i temi sono i cibi transgenici, la legge sulla donazione degli organi, la frenesia del vivere moderno, l'amore. Set da oltre tremila metri quadri, costi da capogiro: circa 23 miliardi per quattro puntate, si dice. Eccezionali gli ospiti (da Dario Fo a Giorgio Gaber) e gli ascolti: all'esordio oltre 12 milioni nella prima parte e quasi 8 nella seconda. Nel 2005 il nuovo pulpito per Celentano e' Rockpolitik, ancora su Rai1: dividendo il mondo in lento e rock, il telepredicatore parla di fame, guerra, violenza, rida' il microfono a Michele Santoro, ospita Roberto Benigni che fa il verso a Toto' e Peppino e scrive una lunga lettera a Silvio Berlusconi (davanti alla tv ci sono oltre 15,5 milioni di persone, mentre la media delle quattro puntate sara' del 46%, per un costo di 22 miliardi di vecchie lire). Come sempre il ciclone Celentano ha avuto piena liberta' autoriale, ma il direttore di rete, Fabrizio Del Noce, ne prende le distanze. Il 26 novembre 2007 arriva su Rai1 la serata-evento La situazione di mia sorella non e' buona. Le sentenze di Celentano, con annesse polemiche, spaziano da Prodi al nucleare, dagli ultra' agli architetti a Berlusconi. Mai confermati i costi milionari, verdetto Auditel da oltre 9 milioni. E' dello scorso giugno, invece, la doppia incursione di Celentano ad Annozero di Santoro su Rai2 sul referendum sul nucleare. ''Stavolta e' questione di vita o di morte, non possiamo permettere che non si raggiunga il quorum'', tuona in collegamento video da Milano, in barba alle polemiche scatenate dalla telefonata di una settimana prima. Lusinghiero il risultato di ascolti, 5,7 milioni di spettatori e 23.66%.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2012/01/31/visualizza_

new.html_72710742.html

 
 
 

VIA ALLE MULTE PER CHI PAGA CASH OLTRE 1000 EURO

Via alle multe per chi paga cash oltre 1000 euro

Da domani le sanzioni, pensioni senza divieti fino al 7 marzo

Il limite riguarda anche donazioni, eredità e prestiti ad amici o parenti. La legge non impone limiti a prelievi e versamenti, ma le banche di fronte a prelievi sospetti sono tenute a denunciare i movimenti per l’antiriciclaggio

 

MILANO, 31 gennaio 2012 - SIAMO il Paese più affezionato ai contanti. Non usciamo di casa senza avere almeno 65 euro in tasca e per abitudine o paura delle frodi facciamo quasi una spesa su due usando le banconote e addirittura oltre il 90% degli acquisti al dettaglio. Ma con la manovra Monti del 6 dicembre dobbiamo imparare a cambiare abitudini, perché già dal mese scorso è vietato utilizzare il contante per pagamenti (dalla spesa al dentista, dall’artigiano al commercialista) da mille euro in su. E da domani finisce anche il periodo di sospensione delle sanzioni: chi sbaglia paga.

Ma cosa è cambiato nel sistema dei pagamenti? Ecco la fotografia scattata con l’aiuto di Fabio Picciolini, responsabile credito e finanza di Adiconsum. La stretta sul contante (per combattere il riciclaggio del denaro e l’evasione fiscale) è il divieto di pagare beni e servizi con somme in contanti pari o superiori a mille euro (prima erano 2.500 euro). Il limite riguarda anche donazioni, eredità e prestiti ad amici o parenti. Da mille euro in su, quindi, si deve pagare con strumenti che lasciano una traccia: bancomat, bonifici, carte di credito o carte prepagate. Si possono utilizzare anche assegni, purché «non trasferibili».

La legge non impone limiti a prelievi e versamenti, ma le banche di fronte a prelievi sospetti sono tenute a denunciare i movimenti per l’antiriciclaggio. Per aggirare il tetto dei mille euro non si possono fare pagamenti frazionati in contanti. Già le norme precedenti prevedevano che pagamenti frazionati nell’arco di quindici giorni per un solo o bene fossero considerati come un pagamento unico.

La stretta sul contante riguarda anche pensioni e stipendi, che possono essere riscossi in contanti solo se inferiori a mille euro. Dal 7 marzo la pensione non potrà più essere ritirata in contanti all’ufficio postale e i titolari di pensioni sopra i mille euro dovranno aprire entro il 29 febbraio un conto corrente bancario o postale (per il 2012 il Conto BancoPosta Più sarà gratuito per gli over 65), avere una carta prepagata, un libretto postale nominativo o una Inpscard su cui accreditare la pensione.

Per ridurre il disagio, il Governo ha previsto che da gennaio conti e libretti di risparmio con somme depositate inferiori a 5mila euro medi all’anno non paghino più l’imposta di bollo di 34,20 euro. Non solo: entro marzo le banche devono offrire conti base a basso costo e gratuiti per persone disagiate economicamente. Infine, i libretti al portatore entro il 31 marzo devono essere estinti o portati sotto i mille euro.

di Achille Perego

http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2012/01/31/661515-domani_stop_contante_oltre_mille_euro.shtml

 
 
 

MONTI FRENA GLI STIPENDI "D'ORO":TAGLI DI 1.300 EURO AL MESE AI DEPUTATI

Post n°460 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da franonna1950
 

azzarola non potevi farlo per primo questa cosa?

MONTI FRENA GLI STIPENDI "D'ORO":
TAGLI DI 1.300 EURO AL MESE AI DEPUTATI

 

 
Lunedì 30 Gennaio 2012 - ROMA - Gli stipendi dei manager della Pubblica Amministrazione non potranno superare quelli del Presidente della Corte di Cassazione, che resterà il dipendente pubblico più pagato. A deciderlo, un decreto della presidenza del Consiglio, annunciato da Palazzo Chigi.
«Il governo Monti è pienamente consapevole dell'importanza del contenimento dei costi degli apparati burocratici. Dal buon esito dell'operazione dipendono sia il successo dei programmi di risanamento dell'economia, sia quello degli stimoli alla crescita e competitività. Il contenimento dei costi della burocrazia contribuirà cosi a rafforzare il credito di fiducia che i Paesi dell'Eurozona e gli investitori internazionali decideranno di accordare all'Italia nei mesi a venire», afferma una nota di Palazzo Chigi sullo schema del provvedimento sul tetto agli stipendi dei manager pubblici.
Per questo motivo «in tempi considerevolmente inferiori a quelli indicati dal decreto-legge approvato dal Parlamento lo scorso dicembre, e fissati in novanta giorni, il Presidente Mario Monti ha trasmesso al Presidente del Senato, Renato Schifani, e al Presidente della Camera, Gianfranco Fini, lo schema di provvedimento concernente il limite massimo retributivo dei dipendenti pubblici, previsto nel 'Salva Italia'».

TAGLI DI 1300 EURO LORDI AI PARLAMENTARI Via libera dall'Ufficio di presidenza della Camera ai tagli per gli stipendi dei deputati, maggiorati di un 10% per quanto riguarda le figure apicali. E i tagli per i deputati si aggirano sui 1300 euro lordi. «Si tratta di decisioni definitive e ad effetto immediato» spiega
il vicepresidente Rocco Butiglione al termine della riunione. La riduzione del trattamento economico per tutti i deputati è di 1.300 euro lordi mensili, più una riduzione del 10% sulle indennità di carica.

Riduzione del 10% inoltre per le indennità dei deputati titolari di incarichi istituzionali, come il Presidente
della Camera, i vicepresidenti, i deputati questori, i segretario di Presidenza, i presidenti e membri degli uffici di presidenza degli organi parlamentari.

Buttiglione ha aggiunto che è stato inoltre stabilito che per i vitalizi si passa al sistema contributivo, che varrà anche per i dipendenti. Per quanto riguarda le spese per i collaboratori parlamentari il rimborso
sarà al 50% forfettario (ora lo è al 100%) e al 50% dovrà essere documentato, o con l'assunzione del collaboratore o con la documentazione delle spese sostenute. L'obiettivo, ha precisato Buttiglione, resta comunque quello di regolamentare la materia per legge.

IL DECRETO Il provvedimento si fonda su due principi:
1)Il trattamento economico complessivo del primo Presidente della Corte di Cassazione diventa il parametro di riferimento per tutti i manager delle pubbliche amministrazioni. In nessun caso l'ammontare complessivo delle somme loro erogate da pubbliche amministrazioni potrà superare questo limite.
2)Per i dipendenti collocati fuori ruolo o in aspettativa retribuita, presso altre pubbliche amministrazioni, la retribuzione per l'incarico non potrà superare il 25% del loro trattamento economico fondamentale. Resta valido il tetto massimo indicato in precedenza.
Lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri verrà sottoposto al preventivo parere delle competenti commissioni di Senato e Camera. Contestualmente, la Ragioneria generale dello Stato indicherà le modalità di versamento al Fondo per l'ammortamento dei Titoli di Stato delle risorse rese disponibili dall'applicazione dei limiti retributivi stabiliti dalla norma.
Le risorse così risparmiate non potranno andare a copertura di altre spese. Il decreto presentato oggi è in linea con gli scopi che il Governo, sin dal suo insediamento, si è prefissato affinché il tema divenisse parte integrante, e centrale, dell'agenda istituzionale. I provvedimenti varati finora - in particolare quelli noti come «Salva Italia» e «Cresci Italia» - procedono in questa direzione. Intendono cioè eliminare - o quanto meno ridurre - gli sprechi connessi alla gestione degli apparati amministrativi.
_doro_tagli_di_1300_euro_al_mese
_ai_deputati/notizie/162306.shtml

 
 
 

CENT'ANNI DI REGGISENO, TRA SEDUZIONE ED EMANCIPAZIONE

CENT'ANNI DI REGGISENO, TRA SEDUZIONE ED EMANCIPAZIONE

 

 

 

 

ROMA - Strumento di seduzione, sublimazione del vedo e non vedo nell'immaginario erotico maschile, o più semplicemente un oggetto pratico e utile, secondo una visione pragmatica tipica dell'universo femminile. Comunque lo si voglia definire, il reggiseno ha segnato una tappa fondamentale nell'evoluzione dell'intimo. Non che nell'antichità la donna non abbia provveduto a contenere il seno, ma si è trattato, per secoli, di espedienti che non hanno rappresentato mai una soluzione definitiva. Il reggiseno, per come lo conosciamo oggi, fatta salva l'evoluzione tecnologica che non ha risparmiato neppure questo classicissimo indumento femminile, nasce un secolo fa, nel 1912, anche se un 'prototipo' era apparso già nel 1907 su Vogue: una dichiarazione di guerra allo scomodissimo corpetto consegnata da sarti innovatori al conservatorismo dell'intimo. La svolta, però, si ha nel 1912. Le cronache del tempo raccontano dell'exploit di una giovane ereditiera americana, Mary Phelps Jacob, con l'invenzione nel sangue, evidentemente, dal momento che era nipote di Robert Fulton, 'padre' del battello a vapore. Si racconta che Mari Phelps, di fronte alla meraviglia suscitata dalla sua creatura, commentò «non posso dire che il reggiseno cambierà il mondo come il battello a vapore del mio antenato, ma quasi…». Un'invenzione non certo da Nobel, ma che di sicuro ha rivoluzionato la moda e la storia dell'intimo.
Il reggiseno di Mary Phleps era in pratica una specie di tracolla in grado di separare il seno servendosi di due fazzoletti e di fasce per neonato. Niente a che vedere con il Wonderbra o con il reggipetto 'intelligente' di recente invenzione, ma comunque un passo decisivo verso il futuro, anche se l'idea della giovane americana non ebbe subito un gran successo. Dopo la Grande Guerra il mix tra emancipazione femminile e moda riduce le differenze fisiche tra uomo e donna. Negli anni '20 le donne portano i capelli corti, fumano sigarette e indossano pantaloni, fino a quel momento esclusiva maschile. Il reggiseno appiattisce il petto: è la moda 'alla garconne', portata sul grande schermo dalla 'divina' Greta Garbo. Negli anni Trenta ancora un passo avanti con l'arrivo di tessuti elastici, come la batista o la mussolina in latex, ma soprattutto il nylon e il rayon, prime fibre sintetiche della storia, simili alla seta ma alla portata di tutte le tasche. Dopo la seconda Guerra mondiale trionfano le pin-up, maggiorate made in Usa dal senso prosperoso. E nasce il reggiseno 'Very Secret', due cuscini d'aria che aumentano il decolletè anche alle più magre.
Sempre negli anni 50 un'altro tessuto, la Lycra, viene in aiuto dell'industria dell'intimo: sottile e morbido, quasi una seconda pelle. L'ideale per un reggiseno confortevole. Negli anni 60 spopolano le modelle pelle e ossa, come la britannica Twiggy. Per il reggiseno sono tempi bui. Peggio ancora nel '68, quando il femminismo dichiara guerra al reggiseno, bruciandolo in piazza in nome dell'emancipazione. Gli anni 70 segnano però il ritorno del reggipetto in grade stile. In Francia viene lanciato sul mercato il primo reggiseno modellato e senza cuciture, saldato ed impunturato in tutte le sue parti con gli ultrasuoni. È il primo passo verso un'evoluzione che d'ora in poi non conoscerà soste. Nel 1981 il vero big-bang dell'intimo, il mercato è invaso da una raffica di modelli, colori e stampe, con la barra del timone sempre fissa sul comfort. La metà degli anni '90 è ricordata per la straordinaria invenzione che ha permesso alle donne di tutto il mondo di esibire un dècolletè sfrontato, anche in mancanza di curve abbondanti: il Wonderbra, il 'reggiseno delle meravigliè, che grazie al sistema push-up regala quasi una taglia in più. Nel 2007 dall'Australia arriva il reggiseno 'intelligentè, con sensori che assecondano il movimento sussultorio del seno nei movimenti. È l'addio al fastidioso su e giù che magari rapisce lo sguardo degli uomini che incrociano una ragazza che fa jogging, ma che per la donna è un vero tormento.

 

http://www.leggo.it/zoom/centanni_di_reggiseno_tra_seduzione

_ed_emancipazione/notizie/162051.shtml

 
 
 

MUORE NELLA NOTTE L'EX PRESIDENTE OSCAR LUIGI SCALFARO. AVEVA 93 ANNI -VIDEO

MUORE NELLA NOTTE L'EX PRESIDENTE OSCAR LUIGI SCALFARO. AVEVA 93 ANNI -VIDEO

 

 

 

 

ROMA - Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, è morto nella notte l'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Capo dello Stato dal 1992 al 1999, aveva 93 anni. Appresa la notizia della morte di Oscar Luigi Scalfaro, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è avviato presso l'abitazione del suo predecessore al Quirinale per rendergli l'estremo saluto. Il capo dello Stato è accompagnato dal segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra. 

IL SALUTO DI NAPOLITANO Oscar Luigi Scalfaro «è stato un protagonista della vita politica democratica nei decenni dell'Italia repubblicana, esempio di coerenza ideale e di integrità morale», ha dichiarato Napolitano. «È con profonda commozione - sottolinea -che rendo omaggio alla figura di Oscar Luigi Scalfaro nel momento della sua scomparsa, ricordando tutto quel che egli ha dato al servizio del paese, e l'amicizia limpida e affettuosa che mi ha donato». Scalfaro, prosegue il presidente della Repubblica, «si è identificato col Parlamento, cui ha dedicato con passione la più gran parte del suo impegno. Da uomo di governo, ha lasciato l'impronta più forte nella funzione da lui sentitissima di ministro dell'Interno. Da Presidente della Repubblica, ha fronteggiato con fermezza e linearità periodi tra i più difficili della nostra storia. Da uomo di fede, da antifascista e da costruttore dello Stato democratico, ha espresso al livello più alto la tradizione dell'impegno politico dei cattolici italiani, svolgendo un ruolo peculiare nel partito della Democrazia Cristiana». «Mai dimenticando la sua giovanile scelta di magistrato, Oscar Luigi Scalfaro - sottolinea Napolitano- ha avuto sempre per supremo riferimento la legge, la Costituzione, le istituzioni repubblicane. In questa luce sarà ricordato e onorato, innanzitutto da quanti come me hanno potuto conoscere da vicino anche il calore e la schiettezza della sua umanità. Alla figlia Marianna che gli è stata amorevolmente, ininterrottamente vicina - conclude- la mia commossa solidarietà».

LE ESEQUIE I funerali del Presidente Emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro avranno luogo in forma privata domani 30 gennaio 2012 alle ore 14.00 nella chiesa di Santa Maria in Trastevere in Roma. Il saluto al Presidente Emerito - si legge in una nota - potrà essere reso nella chiesa di Sant'Egidio, sita nella piazza omonima, nella stessa giornata di domani 30 gennaio dalle ore 10.30 alle ore 13.30.

DA COSTITUENTE A CAPO DELLO STATO Oscar Luigi Scalfaro ha passato praticamente tutta la vita in politica. Lasciata la toga di magistrato, indossata per la prima volta nel 1943, nel '46 fu eletto all'Assemblea Costituente. Da lì ebbe inizio un cursus honorum (nel quale fu più volte sottosegretario e ministro) culminato con il raggiungimento nel 1992, subito dopo la strage di Capaci, in cui a Palermo vennero uccisi i giudici Falcone e Morvillo e gli agenti della scorta, della Presidenza della Repubblica. All'Assemblea Costituente Scalfaro venne eletto nelle liste Dc, partito nel quale militò sempre. Dall'83 all'87 fu ministro dell'Interno nei due governi Craxi. Venne eletto presidente della Camera nell'aprile 1992 e un mese dopo fu eletto presidente della Repubblica, succedendo a Francesco Cossiga, con i voti espressi da Dc, Psdi, Psi, Pri, Pds, Verdi, Radicali e Rete. Lasciato il Quirinale nel 1999, è stato nominato senatore di diritto a vita.

 
 
 

SEMPLIFICAZIONI. TUTTE LE MISURE,DAI CERTIFICATI ON LINE ALLA SOCIAL CARD

SEMPLIFICAZIONI. TUTTE LE MISURE,
DAI CERTIFICATI ON LINE ALLA SOCIAL CARD

 

 

 

 

ROMA - Certificati in tempo reale, procedure digitalizzate, sburocratizzazione. Tutto con attenzione ai cittadini, agli studenti, alle imprese. Gli enti pubblici dovranno avere il manager della semplificazione e le amministrazioni potranno usufruire di una «nuvola», una banca dati modello Steve Jobs, per condividere documenti. Il governo ha dato il via libera al terzo decreto, sulle semplificazioni. L'obiettivo non certo celato è quello di rendere l'Italia più veloce ed efficiente. «Dobbiamo diventare più svelti nella concorrenza mondiale», dice il premier Mario Monti. Dopo conti pubblici e liberalizzazioni è la terza gamba sulla quale costruire crescita ed occupazione. Nessuna stima sull'impatto che le nuove norme avranno sul Pil.

LE MISURE.
CERTIFICATI. sarà possibile ottenere attraverso il web con pochi e semplici passaggi il cambio di residenza; l'iscrizione nelle liste elettorali; i certificati anagrafici o il rinnovo dei documenti di identità. CAMBI DI RESIDENZA IN TEMPO REALE: duplice l'obiettivo, quello di consentire l'effettuazione del cambio di residenza con modalità telematica e di produrre immediatamente, al momento della dichiarazione, gli effetti giuridici del cambio di residenza in modo da evitare i gravi disagi e gli inconvenienti determinati dalla lunghezza degli attuali tempi di attesa. I cambi di residenza tra Comuni diversi sono circa 1.400.000 all'anno. PROCEDURE ANAGRAFICHE E DI STATO CIVILE PIÙ VELOCI: Oltre 7 milioni di comunicazioni verranno effettuate esclusivamente in via telematica. I cittadini avranno tempi più rapidi nella trascrizione degli atti di stato civile, essenziale a fronte dei fondamentali eventi della vita (nascita, matrimonio e morte), nella cancellazione e iscrizione alle liste elettorali e nei cambi di residenza. Inoltre, con la medesima modalità sono previste le comunicazioni tra Comuni e Questure relative ai cartellini delle carte d'identità e alle iscrizioni, cancellazioni e variazioni anagrafiche degli stranieri. Le comunicazioni telematiche consentiranno un risparmio per le amministrazioni quantificabile in almeno 10 milioni di euro all'anno (tenendo conto solo delle spese di spedizione).

AUTOMOBILI. PATENTI DI GUIDA: Sarà più semplice e veloce, per i guidatori ultraottantenni, rinnovare la patente. Il rinnovo, di durata biennale, potrà essere effettuato direttamente presso un medico monocratico e non più presso una commissione medica locale. BOLLINO BLU: Il «bollino blu», che oggi deve essere rinnovato annualmente, sarà contestuale alla revisione dell'auto che avviene la prima volta dopo quattro anni e poi con cadenza biennale, con evidenti risparmi di tempo e denaro. PERSONE CON DISABILITÀ: Verranno eliminate inutili duplicazioni di documenti e di adempimenti nelle certificazioni sanitarie a favore delle persone con disabilità. Il verbale di accertamento dell'invalidità potrà sostituire le attestazioni medico legali richieste, ad esempio, per il rilascio del contrassegno per parcheggio e di accesso al centro storico, l'Iva agevolata per l'acquisto dell'auto, l'esenzione dal bollo auto e dall'imposta di trascrizione al Pra. ASTENSIONE ANTICIPATA DA LAVORO DELLE LAVORATRICI IN GRAVIDANZA: vengono previste diverse fattispecie di astensione obbligatoria in presenza di determinate condizioni.

PANIFICI. Niente più vincoli per le chiusure domenicali e festive per le aziende di panificazione.

TIR.I divieti di circolazione per i mezzi pesanti potranno riguardare, oltre che le giornate festivi, anche altri giorni, a seconda delle esigenze di sicurezza e traffico stradale. Inoltre, la taratura del tachigrafo sui veicoli adibiti al trasporto su strada passa da uno a due anni.

INPS. Da maggio tutti i versamenti nei confronti dell'Inps dovranno essere fatti con strumento di pagamento elettronici.

DISABILI. potranno usare il verbale di accertamento dell'invalidità (anzichè le attuali attestazioni medico-legali) per ottenere i contrassegni per parcheggiare nel centro storico. Godranno inoltre dell'esenzione dal bollo e di un regime agevolato di Iva.

SOCIAL CARD. nuovo programma di sperimentazione nei Comuni con più di 250mila abitanti. Avrà una dotazione di 50 mln.

UNIVERSITÀ. si introduce il Portale unico delle università: la verbalizzazione e la registrazione degli esiti degli esami di profitto e di laurea sostenuti dagli studenti universitari si effettuerà esclusivamente per via telematica.

AGENDA DIGITALE. arriva una cabina di regia per lo sviluppo della banda larga e ultra-larga. Apertura all'ingresso dell'open data, ossia la diffusione in rete dei dati in possesso delle amministrazioni, nell'ottica della totale trasparenza. Utilizzo del cloud, ovvero la dematerializzazione e condivisione dei dati tra le pubbliche amministrazioni. Incentivi alle smart communities.

IMPRESE. si riduce radicalmente il numero di controlli e verifiche per costituire un'impresa. APPALTI: tutti i documenti contenenti i requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativi ed economico-finanziario delle aziende vengono acquisiti, e gestiti, dalla Banca dati nazionale dei contratti pubblici. Le piccole e medie imprese risparmieranno sui costi vivi della gestione amministrativa. Il risparmio, per loro, è stimato in oltre 140 mln all'anno.

P.A. I ritardi e gli inadempimenti incideranno direttamente sulla valutazione della performance individuale dei dirigenti. Chiunque, a fronte di un ritardo ingiustificato, potrà rivolgersi a un dirigente diverso da quello responsabile dell'inadempimento. Sistema di monitoraggio: tutte le amministrazioni dovranno inviare ogni anno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una relazione dettagliata sulle semplificazioni introdotte e sul rispetto dei tempi per i procedimenti. La valutazione negativa da parte del Governo determina il taglio automatico degli oneri aggiuntivi per l'amministrazione.

IL NODO LAUREA. Molto rumore per nulla. L'abolizione del valore legale del titolo di studio - tema che in questi giorni ha sollevato aspre polemiche - è stata «stralciata» dal decreto sulle semplificazioni varato oggi dal consiglio dei ministri. Via libera, invece, ad altre novità nel settore dell'istruzione: dalle immatricolazioni on line agli interventi sull'edilizia scolastica. A spiegare la marcia indietro sulla questione della «laurea» è stato il presidente Monti: «avendo osservato che il tema era delicato abbiamo deciso di aprire una consultazione pubblica». Consultazione che avverrà attraverso internet, ha informato il ministro Profumo.

 

http://www.leggo.it/news/soldi/semplificazioni_tutte_le_misure_dai_certificati

_on_line_alla_social_card/notizie/161874.shtml

 
 
 

HO CHIESTO PERDONO A MIO FIGLIO

HO CHIESTO PERDONO A MIO FIGLIO

 

HO CHIESTO PERDONO A MIO FIGLIO ...UN GRAN BEL LIBRO CHE TUTTI I GENITORI DOVREBBERO LEGGERE

Mio figlio è nato da me e con me, ha dovuto subire traumi famigliari che non erano ne miei ne suoi, ma di persone che a loro volta avevano vissuto drammi di chi è venuto al mondo prima di loro. Per quanto tempo ancora mi domando, dovrò continuare in questo modo? Per quanto tempo ancora i nostri figli dovrannno venire al mondo per guarire le nostre ferite mai cicatrizzate? Quando prenderemo coscienza di queste domande forse le cose cambieranno, forse tutto il mondo cambierà e non esisterà più nessun figlio che ucciderà i suoi genitori ne genitori che massacreranno i loro bambini. E’ un sogno questo che si può avverare. Dipende solo da noi.

 

 

Titolo: Ho chiesto perdono a mio figlio

Autore: Rossella Pirovano

http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/perdono-figlio-pirovano.html

 

 

 
 
 

FACEBOOK NON E UN GIOCO DA RAGAZZI:IN ITALIA FA GIRARE 2,5 MILIARDI DI EURO

SONO DACCORDO SOLO CHE E UN PERICOLO PER I RAGAZZINI...UNA PERDITA DI TEMPO? QUALCHE VOLTA SI MA AIUTA TANTISSIME PERSONE A NON SENTIRSI SOLE...POI SE I NETWORK DANNO LAVORO A TANTE PERSONE BEN VENGA...PURTROPPO CI SONO ANCHE I DISONESTI...QUINDI ATTENZIONE!!!!!

 

Facebook non è un gioco da ragazzi: in Italia fa girare 2,5 miliardi di euro

Facebook è solo un gioco, una perdita infinita di tempo, un pericolo per i minorenni che vengono adescati, un attacco alla nostra privacy, e chi più ne ha, più ne metta. Sbagliato: sono solo le tante superfici del social network più diffuso al mondo. Il nocciolo, soprattutto in questi tempi di crisi, è un altro: Facebook è uno straordinario e sottovalutato motore economico, un volano capace di generare, solo in Italia, un giro d’affari da 2,5 miliardi di euro all’anno, di dare lavoro a migliaia di giovani, di creare ricchezza.
Lo certifica uno studio commissionato dalla società di Mark Zuckerberg a Deloitte, una della maggiori di società di consulenza al mondo, sull’impatto economico del social network in Europa. L’indagine è stata condotta ad ampio spettro nei 27 paesi dell’Unione Europea e della Svizzera. Nulla meglio dei numeri spiega che Facebook non è un gioco da ragazzi: in complesso, l’ecosistema Fb ha come risultato un giro d’affari complessivo di 15 miliardi di euro, e sono 230.000 i posti di lavoro, creati direttamente (3.200) o generati nell’indotto: sviluppatori di app, fornitori di tecnologie, addetti al marketing, pubblicità e vendite specializzati per il web e “ottimizzati” per Fb. E’ un fiorire di professioni 2.0 in cui un po’ a sorpresa l’Italia si trova ai vertici.

Bisognerà smettere di considerare come web-fannulloni i 13 milioni di italiani che quasi ogni giorno si collegano a Fb (su un totale di 21 milioni di iscritti, più un italiano su tre). Perderanno anche tempo, ma fanno girare 34.000 posti di lavoro solo nel Belpaese. Posti che sono 36.000 in Germania e 35.000 in Inghilterra, ma questi due stati (dove il reddito creato è 2,6 miliardi di euro, appena superiore al nostro) hanno una popolazione più grande: fatte le debite proporzioni, siamo sul gradino più alto del podio. E siamo primi assoluti come reddito generato dallo sviluppo di tecnologie (800 milioni). Dalle Alpi a Lampedusa, valiamo oro per le aziende: dalla promozione dei marchi, dalla costruzione di «community» di clienti fidelizzati e dalle vendite dirette sul social network arrivano 1,6 miliardi di euro, cifra ben superiore agli 1,37 dell’Inghilterra e 1,1 della Francia. Ecco cosa c’è dietro il nostro «essere social», anche se non ne siamo consapevoli quando carichiamo le foto delle ultime vacanze, perdiamo tempo in chat, giochiamo a costruire mondi virtuali, o discutiamo sui più disparati argomenti con perfetti sconosciuti in gruppi comuni di interesse.
Ce n'è abbastanza per cominciare a ribaltare la percezione secondo cui FB è a un luogo virtuale di perdizione reale. Che non tutto il «social network» venga per nuocere, lo testimonia un’altra indagine: oramai il 90% delle imprese li utilizza come canale di reclutamento per le nuove leve. L’Italia 2.0 è più avanti di quel che sembra.
 
 
 

BERLUSCONI: "APPOGGIAMO MONTI".BOSSI: "SILVIO È UNA MEZZA CALZETTA"

Post n°454 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da franonna1950
 

CHE PAGLIACCI ...CAMBIANO IDEA A SECONDO DEL MOMENTO FAVOREVOLE O NO A LORO..COME ABBIAMO FATTO A SOPPORTARLI PER TANTI ANNI ...E CONTINUIAMO A FARLO..
BERLUSCONI: "APPOGGIAMO MONTI".
BOSSI: "SILVIO È UNA MEZZA CALZETTA"

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Giovedì 26 Gennaio 2012 - ROMA - Berlusconi manderà a casa il governo? «Berlusconi è un pò una mezza calzetta, ha paura». Lo dice il leader della Lega, Umberto Bossi, secondo il quale «c'è tutto un paese che vuole strozzare Monti e lui ha paura di mandarlo via».

"O CADE MONTI O FORMIGONI" «Io voglio far cadere la giunta in Lombardia. Lo ripeto o cade il governo Monti o cade la giunta della Lombardia». Lo ha detto Umberto Bossi parlando alla Camera lanciando un nuovo ultimatum a Silvio Berlusconi.

BERLUSCONI: "NON CI SFILIAMO"  «Chi è stato responsabile dando il suo sostegno al governo non può tirarsi indietro». Lo ha detto il leader del Pdl Silvio Berlusconi lasciando la Camera dopo aver votato la fiducia al Milleproroghe

"DIFFICILE CRITICARE MONTI" «La situazione è molto difficile. Il governo sta operando con prudenza e credo che in questa situazione sia difficile avanzare delle critiche fondate. No, non mi aspettavo di più». Lo ha affermato Silvio Berlusconi, esprimendo un giudizio sull'azione del governo.
_silvio_e_una_mezza_calzetta/notizie/161548.shtml

 
 
 

Semplificazioni: torna la social card, via a 333 leggi ,sigarette più care

Post n°453 pubblicato il 25 Gennaio 2012 da franonna1950
 

Semplificazioni: torna la social card, via a 333 leggi
Dai prospetti paga a norme di singoli Atenei o per Expo gia' fatte
Sigarette piu' care, arriva il ritocco al prezzo
Stop aumenti contributi autonomi e condono per cartelloni politici
25 gennaio,

ROMA - Niente aumento dei contributi previdenziali degli autonomi ma un ritocco al prezzo delle sigarette. E' questa la nuova copertura per le misure che riguardano i lavoratori precoci trovata con una ultima riformulazione da un emendamento dei relatori al decreto legge Milleproroghe e che ha ottenuto il 'si' del governo

STOP CONDONO CARTELLONI POLITICI  - Stop al condono per i cartelloni politici abusivi. Lo prevede un emendamento del governo presentato in Commissione alla Camera durante l'esame del dl Milleproroghe. La misura sopprimerebbe una norma precedentemente approvata dai deputati

ROMA - Via 333 leggi dall'ordinamento italiano. Lo prevede l'articolo 65 di una nuova bozza del provvedimento sulle semplificazioni, che l'ANSA puo' visionare in vista dell'esame del testo in Consiglio dei ministri previsto per venerdì. La prima norma che sara' abrogata e' del 1947. Si va dalla legge sui prospetti paga a norme di singoli atenei o a disposizioni per Expo' gia' fatte.

Torna inoltre la 'social card': è prevista una "sperimentazione finalizzata alla proroga del programma 'carta acquisti'". Il progetto interesserà i "Comuni con più di 250.000 abitanti" ed è prevista una dotazione di risorse per 50 milioni di euro.

Il credito d'imposta per ogni lavoratore assunto nel Mezzogiorno a tempo indeterminato, introdotto lo scorso anno con il decreto di maggio potrà valere fino al 2013. L'assunzione deve essere operata, per godere del credito di imposta, non più nei dodici mesi successivi alla data del decreto di maggio 2011 ma nel giro di "ventiquattro mesi".

TORNA SOCIAL CARD, DOTE 50 MLN  - Torna la 'social card': in una nuova bozza del provvedimento sulle semplificazioni,  è prevista una "sperimentazione finalizzata alla proroga del programma 'carta acquisti'". Il progetto interesserà i "Comuni con più di 250.000 abitanti" ed è prevista una dotazione di risorse per 50 milioni di euro.

BONUS ASSUNZIONI SUD, PROROGA 1 ANNO  - Il credito d'imposta per ogni lavoratore assunto nel Mezzogiorno a tempo indeterminato, introdotto lo scorso anno con il decreto di maggio potrà valere fino al 2013. L'assunzione deve essere operata, per godere del credito di imposta, non più nei dodici mesi successivi alla data del decreto di maggio 2011 ma nel giro di "ventiquattro mesi". E' quanto prevede una nuova bozza del provvedimento sulle semplificazioni che il cdm dovrebbe esaminare venerdì

CARTA' IDENTITA' SCADRA' AL COMPLEANNO  - I documenti di identità "sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e al mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo". E' quanto si legge nell'articolo 7 della bozza del provvedimento sulle semplificazioni nella quale si specifica anche che la nuova disposizione "si applica ai documenti rilasciati o rinnovati dopo l'entrata in vigore" del decreto

ABOLITO PER I TIR LO STOP NEL GIORNO PRE-FESTIVO  - I tir continueranno a non circolare nei giorni "festivi" ma viene eliminata la norma che prevedeva il divieto di circolazione nell' "eventuale o eventuali giorni precedenti o successivi" ai giorni festivi. E' quanto si legge nella nuova bozza del Dl Semplificazioni. Il divieto di circolazione dei camion potrà essere deciso anche per altri giorni, "in aggiunta a quelli festivi, da individuarsi in modo da contemperare le esigenze di sicurezza stradale, connesse con le prevedibili condizioni di traffico, con gli effetti che i divieti determinano sulla attività di autotrasporto nonché sul sistema economico produttivo nel suo complesso"

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica

/2012/01/25/visualizza_new.html_69162732.html

 
 
 
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