RiflessoSulGhiaccio
Sento la necessità di far prevalere la mia parte razionale, ho donato molto agli altri e pochissimo a me stessa. Mi rifletto in questo ghiaccio e vedo una mente incasinata e credo sia giunto il momento di liberarla dai pensieri.
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Ogni volta che il pensiero torna a quella maledetta sera una parte di me finisce per incazzarsi, forse gran parte! Non riesco a capacitarmi di come le persone riescano ad avere la presunzione di sapere cosa sia meglio per me, sempre pronti a mettersi nei miei panni senza cercare di capire che non ho bisogno di persone che mi capiscano a fondo, ho bisogno che, chiunque si avvicini a me, si esponga con tutto ciò che può donare. Non me ne frega nulla di sapere cosa pensano sia meglio per me, lo so da sola quello che voglio! Possibile che non si possa riflettere su ciò che ci possa rendere vivi nel momento in cui si sta assieme? ...anzi, non si deve riflettere, ci si deve lasciare andare, si deve godere della serenità. Serenità che può essere un confronto non gradito, una parola detta male ma spiegata con quella voglia di crescita. Se avessi seguito l'istinto sicuramente avrei detto qualcosa di cui pentirmi ma ora proprio non riesco a trattenermi quindi te lo dico fuori dai denti.......FC a te e alla tua presunzione! p.s. l'istinto ti massacra ma con il tempo arriverà al cuore delle persone a cui tieni, le altre? possono incominciare a correre lontano..... -------------> AVANTI UN ALTRO! |
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Post n°1923 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da UnaCarezzaUnaSola
Guardo dalla finestra ogni fiocco scendere e formare piccoli gomitoli che con il tempo riempono di bianco la città, la mia, distante forse anni luce dalla tua. Nulla riesce ad avvicinare qualcosa che si vuole mantenere distante, hai mai provato a respirare il rumore della neve quando ti si appoggia sui capelli, sui vestiti, è letteralmente emozionante sentirne la delicatezza. Ti penso e so che non dovrei farlo perchè nulla viaggerà più veloce delle emozioni ma una parte di me si lascia trasportare, ogni giorno è più movimentato del passato e nonostante le innumerevoli discussioni (a volte stupide) riesco a sentire la mente viva e in parte è merito del tuo ingresso in punta di piedi. Non chiederti perchè scrivo qui e non chiederti perchè ora, riesco a sentire la tua mancanza e questo mi fa incazzare perchè mi sta scendendo piano piano quella maschera che mi protegge. Sono confusa, si nota vero? Quello che mi fa sorridere ora è, come sempre, sapere che ciò che scrivo non lo leggerai o lo farai senza darmi un piccolo segnale. La tua discrezione la vedo appoggiarsi silenziosamente su questa piattaforma innevata, ricoperta in parte da quel ghiaccio che si è formato con il tempo ed in parte la vedo sciogliersi dai raggi di sole. Non posso sentirmi così stranamente debole, devo rientrare al caldo e rimettere in ordine le idee, la neve mi fa impazzire e penso che più la osservo più mi rendo conto che non posso "avere" ciò che non è mio....... |
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Post n°1922 pubblicato il 08 Gennaio 2012 da UnaCarezzaUnaSola
Sono davanti a questo monitor nella speranza che le idee possano tirare fuori qualcosa di buono da poter condividere almeno con me stessa ma non ora, non con questo stato d'animo. Ogni giorno che passa la triste realtà dell'ignoranza che regna sovrana in questo mondo aumenta la poca voglia di confrontarsi ed aprirsi anche nelle piccole cose che per molti risulta insignificante ma pesantemente fa parte di noi. Il tempo passa e si perde il gusto di ciò che ci circonda, poche volte si ha il tempo per soffermarsi con se stessi e razionalizzare che nulla è cambiato ma in quel nulla c'è una forte variazione mentale. Stanotte sono uscita per una piccola passeggiata ( la notte è il momento migliore per capirsi) e mi sono fermata in un parco a sedere su di una panchina vuota, vuota come quel vuoto che ogni tanto mi prende la mente, mi sono passate davanti agli occhi tante piccole farfalle (quando si naviga coi pensieri i colori diventano inimmaginabili) ma nessuna che abbia portato quel colore e quel profumo che avrei desiderato, forse troppo impegnative per me. Mi aspetto sempre la "parola giusta" da tutti ma puntualmente viene interrotta prima del tempo, non capisco come metà del pianeta sia impegnato con una vita freneteca, metodica, troppo uguale e troppo piena di aspettative, sarò pazza ma ciò che ogni giorno mi rende viva è proprio il non essere, giorno dopo giorno, uguale al resto del mondo. Mille difetti, sempre in prima fila a scombinare la realtà delle persone, sempre pronta a fare danni (anche a me stessa) ma con quel sorriso che li rende meno pesanti. Quando mi guardo allo specchio vedo una Donna che sta bene con se stessa ma vuole scavare in fondo per poter avvicinare la gente con quella spensieratezza di dire: io mi amo e sono pronta a rimettermi in gioco e tu? Che pazienza....un altro anno è passato e alla fine della fiera ciò che conta è che se nasci da una mela non sarai mai una prugna....chi vuol capire bene, gli altri che andassero a c......o :) (ahahahaha mi odio quando riesco a dare il peggio!) p.s. non starete mika rileggendo nel cercare di dare un senso eh! |
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Post n°1921 pubblicato il 31 Ottobre 2011 da UnaCarezzaUnaSola
Sono smarrita con lo sguardo nel cielo stellato che ricopre il mio corpo sdraiato a contare le luci che illuminano la città...è stupendamente incandescente sentirne il vivere irrequieto della gente che ne occupa gran parte della propria esistenza, non riesco a trattenere il mio pensiero nello scrigno del cuore, sento il bisogno di aprirlo al mondo e di far vivere in me emozioni che ho rinchiuso per tanto tempo....troppo. L'orgoglio non mi ha mai insegnato a chiedere aiuto ma ora ho veramente la necessità di esplorare quella parte di cielo dove le stelle silenziosamente danzano e si addormentano al sorgere del nuovo giorno. Rinchiudo nei miei occhi la visione del tuo viso delicatamente stanco degli eventi che ti accompagnano ad ogni alba, vorrei prenderti per mano per farti conoscere la brezza del vento che attraversa i miei capelli sulla cima di questo immenso universo stellare. Non dire nulla, nel silenzio ti farò assaporare ogni mio respiro e potrai impadronirti del mio corpo come tu vorrai, sarò solo tua in questa notte e saprò lasciarti la mia ferita sul petto.....sarà più dolorosa di quella che saprai infliggere a me quando ti allontanerai nel buio... |
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Post n°1920 pubblicato il 15 Ottobre 2011 da UnaCarezzaUnaSola
Un giorno, il giovane re Artù fu catturato ed imprigionato dal sovrano di un regno vicino. Mosso a compassione dalla gioia di vivere del giovane, piuttosto che ucciderlo, gli offrì la liberta', a patto, però, che rispondesse ad un quesito molto difficile: "Cosa vogliono veramente le donne?" Artù avrebbe avuto a disposizione un anno, trascorso il quale,nel caso in cui non avesse trovato una risposta, sarebbe stato ucciso. Un quesito simile avrebbe sicuramente lasciato perplesso anche il più saggio fra gli uomini ed al giovane Artù sembrò una sfida impossibile, tuttavia, avendo come unica alternativa la morte, Artù accettò la proposta, e fece ritorno al suo regno. Ivi giunto, iniziò a interrogare chiunque: la principessa, le prostitute, i sacerdoti, i saggi, le damigelle di corte e via dicendo, ma nessuno seppe dargli una risposta soddisfacente. Ciò che la maggior parte della gente gli suggeriva era di consultare una vecchia strega, poiché solo lei avrebbe potuto fornire la risposta, ma a caro prezzo, dato che la strega era famosa in tutto il regno, per gli esorbitanti compensi che chiedeva per i suoi consulti. Il tempo passò... e giunse l'ultimo giorno dell'anno prestabilito, così che Artù non ebbe altra scelta che andare a parlare con la vecchia strega, che accettò di rispondere alla domanda, solo al patto di ottenere la mano di Gawain, il piu nobile dei Cavalieri della Tavola Rotonda, nonchè migliore amico di Artù! Il giovane Artù provò orrore a quella prospettiva...la strega aveva una gobba ad uncino, era orrenda, aveva un solo dente, puzzava di acqua di fogna e spesso faceva anche dei rumori osceni! Non aveva mai incontrato una creatura tanto ripugnante. Percio si rifiutò di accettare di pagare quel prezzo e condannare,cosi', l'amico a sobbarcarsi un simile fardello! Gawain,venuto al corrente della proposta, volle parlare ad Artù dicendogli: nessun sacrificio era troppo grande per salvare la vita del suo re e la tavola rotonda, e che quindi avrebbe accettato, di buon grado, di sposare la strega . Il loro matrimonio fu pertanto proclamato, e la strega finalmente rispose alla domanda: "Ciò che una donna vuole veramente è : essere padrona della propria vita". Tutti concordarono sul fatto che dalla bocca della strega era uscita senz'altro una grande verità e che sicuramente la vita di Artù sarebbe stata risparmiata. Infatti il sovrano del regno vicino risparmiò la vita ad Artù, e gli garantì piena libertà. Ma che matrimonio avrebbero avuto Gawain e la strega? Artù si sentiva lacerato fra sollievo ed angoscia, mentre Gawain si comportava come sempre, gentile e cortese. La strega al contrario esibì le sue peggiori maniere...mangiava con le mani, ruttava e petava, mettendo tutti a disagio. La prima notte di nozze era vicina, e Gawain si preparava a trascorrere una nottata orribile, ma alla fine prese il coraggio a due mani, ed entrò nella camera da letto, ma ... che razza di vista lo attendeva! Dinnanzi a lui, discinta, sul talamo nuziale, giaceva semplicemente la più bella donna che avesse mai visto! Gawain rimase allibito, e non appena ritrovò l'uso della parola (il che accadde dopo diversi minuti), chiese alla strega cosa le fosse accaduto. La strega rispose che era stato talmente galante con lei quando si trovava nella sua forma repellente, che aveva deciso di mostrarglisi nel suo altro aspetto, e che per la metà del tempo sarebbe rimasta così, mentre per l'altra metà, sarebbe tornata la vecchiaccia orribile di prima. A questo punto la strega chiese a Gawain quale dei due aspetti avrebbe voluto che ella assumesse di giorno... e quale di notte. Che scelta crudele!Gawain iniziò a pensare all'alternativa che gli si prospettava: una donna meravigliosa al suo fianco durante il giorno, quando era con i suoi amici, ed una stregaccia orripilante la notte? O forse la compagnia della stregaccia di giorno e una fanciulla incantevole di notte, con cui dividere i momenti di intimità? Voi cosa avreste fatto? Il nobile Gawain disse alla strega che avrebbe lasciato a lei la possibilità di decidere per se stessa. Sentendo ciò, la strega gli sorrise, e gli annunciò che sarebbe rimasta bellissima per tutto il tempo, proprio perchè Gawain l'aveva rispettata, e l'aveva lasciata essere padrona di se stessa! |
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Se l'orrizzonte è il nostro futuro e la nave il nostro vissuto, il cuore è la bussola che ci da' la rotta nel mare della vita......E se ci si perde è solo perchè non sappiamo leggerla bene... sally52













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