Informarsi meglio...
... per evitare le cavolate e correggere le bufale che si leggono in giro
PUBBLICITà REGRESSO
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Post n°67 pubblicato il 17 Maggio 2012 da cajen.1972
Questi economisti de noantri ci vogliono svelare i misteri del debito pubblico. Il Giappone, seppur con un debito pubblico doppio del nostro, non è "sorvegliato speciale", l'Italia invece sì, e qualcuno scrive nel suo compitino da prima media (inferiore): La Spagna nel 2011 aveva un debito del 66% del Pil, la Francia 85% e la Germania 83% … l’Italia viaggia da sempre oltre il 100% e nel 2011 ha raggiunto il 120% … il Giappone ha un debito del 240%. Orco Can e com'è? Questo se la canta e se la suona! ♫ Misteri della finanza, Italia e Spagna sono “sorvegliate speciali”, la Germania è la prima della classe e il Giappone finanzia il proprio debito all’interesse ridicolo dello 0,5%. ♫ Ciumbia, anche per questi economisti de noantri rimane un mistero e allora si ritorna per la trecentocinquantaduesima volta alla solfa - la stessa solfa - che ormai tutti conosciamo: ♪ nessuna misura contro la spesa corrente, nessuna misura contro la casta politica e bancaria e i poteri cosiddetti forti, nessuna riforma strutturale, solo qualche balletto sulle privatizzazioni, bolle di sapone, bufale mediatiche … e una montagna di tasse! ♪ Che due palle. Ma a parte le tasse - che con Monti sono raddoppiate grazie anche ai disegni di legge del governo precedente - vi pare che un tal Berlusconi abbia mai preso delle misure contro la casta politica? E' notizia di questi giorni che il PDL sta facendo perdere tempo sulla legge che vede l'inasprimento delle pene per il falso in bilancio grazie ad innumerevoli emendamenti e quì si parla ancora di deboli misure contro la casta arrivando da chissà quale pianeta... E le privatizzazioni di Berlusconi dove sono? Le riforme? Aria fritta! Bufale mediatiche? Se parliamo di bufale ne abbiamo appena lasciato un repertorio. Insomma, un po' di onestà intellettuale. Ma veniamo al dunque, io non sono economista, non leggo Adam Smith, non scrivo in latino ma faccio una cosa che certi economisti all'arrembaggio non fanno, informarsi.
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Perchè il Giappone ha una moneta forte… con un debito pubblico quasi del 250%, mentre noi con “solo” il 120% di debito pubblico e i tassi di interesse sui nostri Buoni del Tesoro ci stanno mandando in crisi? Semplice, perchè i giapponesi (cittadini privati, aziende, istituzioni pubbliche, banche nazionali) possiedono oltre il 90% di tutto il debito “pubblico” nazionale, mentre noi italiani, (che siamo più furbi), il nostro debito pubblico lo abbiamo ceduto volentieri agli stranieri, per circa il 35%, mentre un altro 45%, circa, è posseduto da banche, assicurazioni, fondi comuni. Pertanto, mentre in Giappone i detentori del debito pubblico sono molto patriottici e si accontentano di avere dall’1% al 1,5% di interesse, qui da noi i detentori pensano solo al proprio tornaconto e chiedono interessi sempre più alti, minacciando di non acquistare i titoli di stato. E noi cittadini italiani, ne paghiamo le conseguenze in termini di aumento del costo del denaro. Ah, tra coloro che non vogliono più acquistare i nostri titoli c’è anche la Deutsche Bank, che ha messo sul mercato in agosto 2011 oltre 7 miliardi di titoli italiani, dando il “via” all’attuale crisi degli “spread”.
VOGLIO ANTICIPARE I RIVALi, E' TUTTO MATERIALE TROVATO SUL WEB, NON SOLO, CONSIGLIO AI RIVALI DI COPIARSI LE FRASI CHE MI APPARTENGONO, NON QUELLE CHE NON MI APPARTENGONO PERCHE' NELL'ULTIMO POST SPAZZATURA DI LORO PUBBLICAZIONE A ME DEDICATO, IL SECONDO COMMENTO NON E' MIO!!! :-)
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Post n°66 pubblicato il 14 Maggio 2012 da cajen.1972
Figuroni e figuracce...
Ci sono dei personaggi che non sanno più cosa inventarsi per stare sulle palle a tutti. Qualcuno ha persino fatto resuscitare i 'katanghesi' o qualcosa di simile - se ne leggono talmente tante in giro che poi è difficile ricordare tutto - per etichettare alcuni blogger classe anni 90 che come passatempo hanno solo la mania dei videogiochi... Se un certo 'Big Boss' avesse combattuto contro i comunisti, gli imbelli lo avrebbero risparmiato e invece questi imbelli non solo si sono inventati l'etichetta di nostalgici studenti sessantottini, si sono persino studiati la filosofia di questi avventurieri ludici per poi scoprire alla fine di aver tratto male le loro conclusioni, che fessi. I 'katanghesi' erano i membri di un movimento studentesco del 68 presumo si sinistra il che se non fossero proprio quelli citati dagli imbelli, me ne fregherei, era solo per fare un esempio pratico. Quando non ci sono argomenti in politica e si vuole a tutti i costi stare sulle palle a qualcuno, vanno bene anche i videogiochi ma anche lo sport e così dalla politica da poltrona, si passa al bar a parlare di calcio e di scudetti. Oggi non voglio entrare in merito a nuove discussioni e nemmeno entrare nel bar, la prima ragione è perché non fumo e non bevo, seconda ragione perché della juve non mi interessa nulla. Mi limiterò a caricare una canzone di Vasco Rossi, sì proprio lui che fumava gli spinelli ma che quanto canta le canta bene. 'Una splendida giornata' dedicata ai piangina.
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Post n°65 pubblicato il 13 Maggio 2012 da cajen.1972
A furia di criticare gli avversari ne è uscito uno nuovo. L'ingiustificato si presenta con un nome di fantasia amico dei bambini e della cultura ma di quale cultura non si sa visto che non scrive nulla di questo tesoro di cultura che gli appartiene. Come amici ha invece qualche corsaro e tanti animaletti, sempre immaginari, di color giallo che il caro Walter Chiari citava nei suoi divertenti sketch. Insomma, gira che ti rigira sono sempre i soliti idioti in versione banda dei cinque, Julien, Ann e Dick, Georgina e il cane Tim che ha un fiuto eccezionale. L'ingiustificato si è talmente immaginato che persino lui stesso dubita di esistere veramente e di produrre pensieri. Lo sfortunato mi risponde sempre di non essere all'altezza per replicare e lo dice con una modestia che lascia perplessi o forse è così davvero semplice e modesto che gli riesce bene solo una cosa: fare il mentecatto privo di pensieri. Vorrebbe commentare qualcosa ma non gli riesce. Forse è un clone per questo non deve sforzare le meningi perché con un personaggio pensa e con il clone ripara alle figuracce del suo personaggio. Lui non sopporta gli imbelli a tal punto da sentirsi imbelle anche se il sottoscritto non lo ha mai definito tale, questo mi fa dubitare della sua originalità e della scarse proprietà di conignizione. Dice che non è possibile commentare sul mio blog, vorrebbe fare la vittima sacrificale dell'intelligenza umana, un gesto inutile e improprio perché lui non rappresenta l'intelligenza. L'immaginario di se stesso non mi ha mai scritto un commento quindi non si può pubblicare il nulla ma scrive in giro che non è possibile commentare sul mio blog. Lui ha scritto: In più mi corregge e mi dice che il suo blog non è moderato e che chiunque può commentare, ma sarà un difetto del mio computer, ignorante come me, in tutti i suoi post leggo commenti "0" forse dipende fal fatto che nella mia cecità non riesco nemmeno a vederli. No, non è cieco, se fosse solo cieco sarebbe una sua fortuna, l'ingiustificato ci vede benissimo ma sfortunatamente è molto ignorante, lui stesso se lo dice e confermo perché non sa fare la distinzione tra queste due frasi 'il blog non è moderato' e 'il blog è moderato'. Questo è solo italiano, non sono richiesti apprendimenti tecnici ma solo un minimo di intelletto. Io sono stato chiaro con lui: Sedicente illuminato, sono due le cose che vorrei dirti. Se vuoi commentare, il blog è moderato e non censurato, tu non hai scritto un bel niente altrimenti avrei visto qualcosa, ... Poi l'ignorante, così come si autodefinisce, analizza i commenti a quota "0" ma questo non significa che non si può commentare, se non lo fanno non mi interessa. Poi parla di miserie umane proprio lui che ne è un'esempio lampante e insegna più di ogni teorema e filosofia applicata. Uno che ha un nome immaginario e anche i suoi amici sono immaginari e non ha nulla da commentare perché vive nel nulla. L'inconsistente uomo della cultura dubita delle radici culturali degli altri più convinto dei propri mezzi perché il gioco degli scacchi è stato un buon maestro di vita ma dai tatticismi a lui più consoni, sembra più dedito al gioco dell'oca. Uno che denigra chi non ha frequentato le scuole ai piani più alti ma poi mette lo spazio dopo l'apostrofo. Notare come sa già tutto del mio blog, segno che non è nuovo da queste parti. D' altronde io sono profondamente cosciente dei miei limiti, caratteristica che evidentemente a lui fa difetto, proponendosi di correggere le cavolate che vede in giro..lui! M..hia che ridere! O forse c' è da piangere. Povera Italia. Povero lui, poveri tutti noi. Che Dio ci assista, anche se non ci crediamo. Ecco bravo, ora vai a giocare al gioco dell'oca...
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Post n°64 pubblicato il 10 Maggio 2012 da cajen.1972
AT LAST...
QUESTO POST LO DEDICO A TUTTI QUELLI CHE HANNO PERSO TEMPO A SCRIVERE SUI LORO BLOG DI UN PREMIER E DI UNA POLITICA ALLA DERIVA. A COLORO CHE SI SONO IMPEGNATI INUTILMENTE AD OPPORSI A MARIO MONTI QUANDO INVECE SI SA BENISSIMO CHE IL PARTITO DELLE LIBERTA' HA SOSTENUTO SIN DALL'INIZIO IL GOVERNO MONTI E LE SUE TASSE, CHE COMPASSIONE CHE FANNO. A COLORO CHE FINGONO DI CAPIRE I PROBLEMI DEGLI ALTRI COME AD ESEMPIO NON ARRIVARE A FINE MESE O ESSERE DISOCCUPATI MA POI SI INFASTIDISCONO SE IN PALESTRA TROVANO SEMPRE I PELI DEGLI ALTRI SULLE PANCHE E BILANCIERI PERCHE' FA SNOB. CHE MISERIA D'ANIMO! BASTEREBBE PORTARSI UN ASCIUGAMANO DA CASA. A COLORO CHE PARLANO DI ECONOMIA, DI CONSOCIATIVISMO, DI NEOLIBERISMO SENZA SAPERE DI COSA PARLARE MA SOPRATTUTTO PERCHE' PARLARNE. A QUELLI CHE HANNO SEMPRE COPIATO, ESTRAPOLATO PARTI DI COMMENTI A LORO PIACERE SENZA METTERE LE FONTI, CHE IMBELLI. A QUELLI CHE SI FESTEGGIANO DA SOLI QUANDO ARRIVANO A 100 MILA VISITE CONVINTI DI ESSERE SEGUITISSIMI PER LE LORO IDEE CHE NON HANNO DIMENTICANDO CHE LORO STESSI SI FANNO VISITA OGNI ORA DELLA GIORNATA PER CONTROLLARE GLI AVVERSARI E POI ANCORA QUELLE VISITE MATURATE DAGLI AVVERSARI CHE CHIAMATI IN CAUSA HANNO INCREMENTATO DI NON POCO, IL NUMERO DELLE VISITE. SE QUESTI IMBELLI AVESSERO SCRITTO QUALCOSA DI PROPRIO, SI SAREBBERO GIA' STANCATI DI SCRIVERE. A COLORO CHE DEL LORO BLOG NE HANNO FATTO UNA DISCARICA DI VELENI, LETAME E SPORCIZIA INTELLETTUALE, CHE ZOZZERIA. A COLORO CHE DICONO DI METTERCI LA FACCIA SOLO PERCHE' PUBBLICANO LA LORO FOTO MA POI E' SOLO UN FOTORITOCCO PER GIUNTA MASCHERATO DA GIULLARI, PIRATI E SPAVENTAPASSERI, MASCHERINE DEGNE DEL MIGLIOR CARNEVALE, A QUESTO PUNTO VALE ANCHE LA FOTO DI UNA SCIMMIA O DI UN MULO. A COLORO CHE SE ASCOLTI JIMI HENDRIX SONO PRONTI A DARTI DEL TOSSICO MA POI DA YOUTUBE CARICANO LE CANZONI DI SIMON E GARFUNKEL, QUESTI SONO SANI... QUANTA FUTILITA'. FINALMENTE SIAMO ARRIVATI A QUALCOSA DI PIU' CONCRETO CIOE' ALLA LORO SCOMPARSA DALLE CRONACHE ANCHE SE BEN PRESTO QUESTI PERSONAGGI CE LI RITROVEREMO SOTTO MENTITE SPOGLIE PRONTI A RINNEGARE IL PASSATO E A SPACCIARSI PER IL NUOVO, SARA' L'IPOCRISIA CHE AVANZERA'. PER OGGI ACCONTENTIAMOCI DELLA LORO SCOMPARSA, DOMANI SI VEDRA'. OGGI POSSO PERSINO PENSARE DI RIPOSARMI UN PO' PERCHE' ORA NON POSSO PIU' PRENDERMELA CON IL NULLA.
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Post n°63 pubblicato il 09 Maggio 2012 da cajen.1972
Se escludi ogni tipo di investimento, fai fare i sacrifici ai cittadini solo per pagare i debiti dei debiti... Si calcola che ogni paese che produce debito pubblico è un paese che investe, il guaio resta le proporzioni del debito pubblico. Se il debito pubblico si attesta al 40/60 per cento, abbiamo un buon debito pubblico. Noi in Italia abbiamo un debito pubblico pari al 120 per cento... Bene, tralasciate le guerre degli scemi in tempo di pace, vorrei ribadire quanto sia importante investire nella spesa pubblica al fine di ridurre il nostro debito allo Stato e lo faccio con del materiale dove i soliti imbelli saranno "onorati" di valutare o criticare. Forse per i più infermi di idee avrei dovuto usare il termine "orientare" invece di "ristrutturare" ma se le mucche volanti avessero estrapolato per intero il mio commento, a quest'ora non sarei quì a fare errata corrige per questi scemi di guerra. Un buon esempio di "orientamento" della spesa pubblica per investire nel nostro paese lo riporto quì sotto. Investire si può ma non lo puoi spiegare alle mucche volanti.
Da una prima lettura si evince in effetti che il dato riferito alla spesa pubblica connessa allo sviluppo del Mezzogiorno è passata dal 40.9% nel 2001 al 33.5% del 2009. Guardando pero in modo più attento i dati, e scorporandoli per le quattro macroaree del Paese, si vede che il peso della spesa pubblica nel Mezzogiorno (33.5%) rimane superiore a quella di altre aree omogenee e più “forti” economicamente come il Centro dove risulta il 21.9%, il Nord-est il 21.9% ed il Nord ovest il 22.7%. A parte le statistiche, comunque, credo che quando si parla della spesa pubblica non ci si possa più concentrare solo sul dato relativo alla quantità della spesa ma soprattutto sulla qualità. Andrebbe verificato in modo puntuale cosa si è fatto con le risorse e se ciò che si è fatto ha prodotto realmente crescita ed occupazione; su questo va articolato il dibattito. Andrei però ad osservare nel Sud in quali settori si sta investendo di più, forse è questo il dato in cui si può osservare meglio il “comportamento” del territorio in termini strategici; se guardiamo il dato riferito agli investimenti in un settore chiave come l’energia ad esempio nel Mezzogiorno, nel quinquennio 2005-2009 sono stati investiti 13,7 miliardi di euro, nel Centro 10,8, nel Nord ovest 11,3 e nel Nord est 8,4. Occorre quindi a nostro avviso andare a guardare nei singoli comparti quali sono i settori dove si è insistito e quelli dove la spesa è carente per orientare meglio le risorse. Il Sud ha avuto un grande boom nel settore delle energie rinnovabili, che le ricerche di SRM hanno evidenziato essere un comparto che genera crescita, investimenti e innovazione. I tagli alla spesa sociale sono i piu' dolorosi perche' toccano direttamente, e in varie forme, il capitale umano (istruzione, formazione, ricerca e sviluppo, lavoro). Il dato del Mezzogiorno esprime una spesa di quasi 3 miliardi di euro nel 2009; maggiore rispetto ad altre macroaree del Paese. Ma il vero problema prima ancora che la distribuzione territoriale e' che questo capitolo rappresenta per il nostro Paese una voce che racchiude solo il 12,2% della spesa totale per investimenti. Se addirittura consideriamo solo la ricerca ne rappresenta il 2,1%. Mentre invece Scuola, Università, Ricerca e Politiche per l’occupazione dovrebbero essere al centro degli investimenti su cui fondare il rilancio del Paese. Guardi credo che le ricerche svolte da SRM possano contribuire a fornire un buon vademecum per individuare quali sono i comparti che hanno potenzialità e quali sono quelli che già sono “forti” ma che occorre consolidare. Il Mezzogiorno non deve rinunciare all'industria manifatturiera e ai comparti ad alta intensità tecnologica come aerospazio e automotive. Poi il triangolo turismo, cultura, agroalimentare, tre settori che se uniti in una vera filiera possono generare un importante impatto di pil. E ancora energie rinnovabili, shipping e infrastrutture per la logistica e portualita'. Non e' solo una questione di quantità di investimenti pubblici, ma soprattutto una questione di scelte chiare, tempestive, di qualita' degli investimenti e di riduzione della burocrazia. E poi di politiche che orientino tutti i settori verso l'Internazionalizzazione, l'innovazione e le aggregazioni. Le imprese possono rappresentare la chiave di volta dello sviluppo economico; sono loro che creano sviluppo ed occupazione e “moltiplicano” gli investimenti pubblici.
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