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Creato da overnightdream il 17/12/2006

Contro corrente

La vita è un viaggio dove ogni sogno è una luce

 

 

Bisogna dare il RITMO GIUSTO al nostro cuore

Post n°184 pubblicato il 21 Febbraio 2012 da overnightdream
 

Lo scorso novembre, all'Ospedale Pediatrico  Lucile Packard, a Palo Alto, in California, è nata Jaya Maharaj. Jaya è una bimba nata con taglio cesareo 9 settimane prima della data prevista con una malformazione cardiaca congenita molto grave, il suo peso era di 1.6 kg e 15 minuti dopo la nascita le era già stato impiantato un pacemaker per far battere correttamente il suo cuore. E' il più piccolo paziente al mondo a cui è stato impiantato un pacemaker e il suo cuore aveva, al momento del''intervento, una dimensione pari a quella di una noce.

A Jaya è stata diagnosticata la malformazione cardiaca mentre si trovava ancora in utero, una malattia determinata dal fatto che il sistema immunitario materno ha attaccato per errore le fibre nervose del cuore della piccola impedendo la corretta trasmissione del segnale nel muscolo cardiaco fetale. Questo meccanismo ha portato ad una bradicardia fetale pericolosa che ha aumentato drasticamente il rischio di scompenso cardiaco fetale e conseguente accumulo di liquidi in sede polmonare e pericardica. Era inoltre impossibile escludere il rischio che il cuore si fermasse a causa di una scoordinata contrazione delle camere cardiache.

La maggior parte dei feti con questa malformazione cardiaca muoiono in utero o a breve dopo la nascita. Decidere di far nascere la bimba prima del tempo non è stata nè una scelta facile, nè tantomeno priva di rischi. Il rischio chirurgico è stato molto elevato, per ora Jaya sembra avercela fatta. In bocca al lupo!

 
 
 

Se è vero che il TESTOSTERONE influenza la crisi finanziaria

Post n°183 pubblicato il 19 Febbraio 2012 da overnightdream
 

Non è una novità leggere sui giornali notizie di mercati finanziari altalenanti. Spesso lo abbiamo imputato a scelte politiche, eventi atmosferici, complotti più o meno veritieri... ma mai, fino ad oggi, lo avevamo attribuito al testosterone. E' inutile tentare di arrovellarsi con complessi calcoli matematici in grado di valutare le interazioni tra la politica, la capacità produttiva, l'apertura agli scambi commerciali dei Paesi. Basta, la verità è tutta nel testosterone.

Tutto questo lo dice John Coates, ricercatore dell'Università di Cambridge, Research Fellow del Dipartimento di Neuroscienze : le ondate irrazionali di sfrenato ottimismo e catastrofico pessimismo che sembrano impossessarsi dei mercati finanziari sono in realtà condizionate dai cambiamenti dei livelli di testosterone e cortisolo che hanno luogo negli operatori finanziariin base a forti perdite o guadagni.

E' noto che il testosterone, un ormone prodotto dalle cellule di Leydig nei testicoli ed in quantità minore dal surrene, media il comportamento sessuale e l'atteggiamento competitivo. Gli atleti, ad esempio, hanno un consistente aumento di testosterone nel sangue prima delle gare, l'atleta vincente ha un ulteriore picco ormonale dopo la vittoria, mentre chi perde ha un crollo del valore di testosterone. Questo aumentato livello di testosterone nel vincente può aumentarne l'autostima, la sicurezza nei propri mezzi e l'attitudine a prendere quindi maggiori rischi aumentando la probabilità di vincere ancora : questo circolo virtuoso determina un feedback positivo che si definisce "EFFETTO VINCENTE".

Partendo dal presupposto che è dimostrato il ruolo del testosterone nelle vittorie e nelle sconfitte e del cortisolo nella risposta allo stress ed all'incertezza, Coates ha verificato quotidianamente i valori di entrambe in un gruppo di broker londinesi. Lo scienziato ha così dimostrato che i valori di testosterone erano molto più elevati all'inizio dei giorni con profitti finanziari al di sopra della media e che questo dato era valido anche nei broker con maggiore esperienza lavorativa alle spalle.

Tutto questo può spiegare come diventi molto difficile fare scelte razionali e corrette in caso di forti coinvolgimenti emozionali e nello specifico come siano possibili crolli degli acquisti e vendite esagerate in momenti di crisi e rialzi non giustificati in situazioni favorevoli.

Gli ormoni condizionano le sensazioni che proviamo, i rocordi che archiviamo e ritornano alla memoria, e di conseguenza il comportamento che teniamo nella competizione e nelle situazioni in cui è necessario correre dei rischi.

Coates sta attualmente studiando una possibile differenza nella risposta ormonale nelle donne e negli uomini... forse la soluzione è instrodurre più donne nelle Borse Internazionali?

 

 
 
 

Le armi chimiche al tempo dei Romani

Post n°182 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da overnightdream
 

Il primo attacco con armi chimiche documentato nella storia pare essere avvenuto nel 256 d.C. in Siria. In quell'anno i Romani opponevano una strenua difesa all'assedio dei Persiani Sassanidi che cingevano in una morsa sempre più tenace la città di Doura Europos.

Recentemente l'archeologo britannico Simon James ha rinvenuto i resti di 20 soldati romani coinvolti nella difesa della città, tutti morti per asfissia. Pare che i Sassanidi, che governarono la regione oggi chiamata Iran fino al 651 quando vi fu l'invasione islamica, cingessero d'assedio la città sirana senza successo : l'ultima risorsa dei Persiani fu quella di scavare un tunnel sotto la città assediata e introdurvi catrame e cristalli di zolfo. I gas tossici generati dalla combustione delle due sostanze fecero un eccidio tra le fila romane. I Persiani utilizzarono così catapulte per indebolire le ultime resistenze romane e riuscirono in fine a penetrare nella città.

Gli abitanti furono massacrati o deportati in Persia, la città distrutta ed abbandonata per sempre alla polvere del deserto.

Nel 257 i Romani riuscirono a riconquistare la provincia della Siria caduta nelle mani dei Sassanidi, ma per fermare l'avanzata persiana l'imperatore Lucio Licinio Valeriano marciò verso Edessa nel 260 d.C. Nello stesso anno il re persiano Shahpur I fece catturare e giustiziare Valeriano.  Odenato, Caro e Diocleziano riuscirono in seguito a riconquistare la gran parte dei territori perduti, nel 298 fu sancita una pace che ratificò il nuovo equilibrio.

 
 
 

Il primo sciopero della storia

Post n°181 pubblicato il 09 Ottobre 2009 da overnightdream
 

Thutmose I decise di costruire la sua tomba nella Valle dei Re, una tomba ipogea e non più una piramide. Così fu per le prime tre dinastie del Nuovo Regno. La Valle è nel mezzo di una catena montuosa aspra, costituita da strette valli e ripidi dirupi. La montagna el-Qurn che la sovrasta è a forma di piramide ed è stata prima dedicata ad Hator, la dea madre universale e padrona dei morti, e poi a Mertseger, la dea delle necropoli, "colei che ama il silenzio". El-Qurn è ad Ovest di Tebe, il punto cardinale che gli Egizi identificavano con la morte. Guardandola da Tebe sembra un grande akhet, il simbolo dell'orizzonte nella scrittura geroglifica : due montagne tra cui si nasconde il Sole, il dio Ra. Alla morte del faraone il corteo funebre si dirigeva ed attraversava un grande akhet per raggiungere il Sole. Il viaggio è descritto nel Libro dei morti, scritto durante il Nuovo Regno, così come la resurrezione del faraone che combatte contro i pericoli ed analogamente al dio Ra ogni giorno risorge dopo aver sconfitto la notte.

Questa è la magia, ma le mille braccia che l'hanno resa possibile sono state quelle degli artigiani di Deir el-Medina, il Luogo della verità, il villaggio costruito nell'arido deserto nei pressi della Valle e scoperto nel 1905 dall'archeologo Schiapparelli. Gli uomini lavoravano in squadre con turni di 8 ore, otto giorni consecutivi, il nono ed il decimo erano liberi. Il salario era mensile e consisteva in grano per il pane e orzo per la birra, agli operai venivano forniti anche razioni di pesce e verdura, legna da ardere e olio per il corpo, necessario per poter lavorare nel caldo e tra la polvere. Isolati nel cuore più duro del deserto gli artigiani non potevano coltivare orti e potevano contare solo sulla puntualità dei rifornimenti che, generalmente, giungevano il ventottesimo giorno del mese.

 

Non sempre è stato così : durante il regno di Ramses III, i rifornimenti non giunsero per diverse settimane.Gli operai lasciarono i loro strumenti di lavoro e si recarono al grande tempio funerario di Ramses II. Sedettero disciplinatamente, rifiutando di tornare al lavoro se prima il faraone non fosse stato informato della loro situazione. Uno scriba, udite le loro ragioni, ordinò che venissero consegnate agli uomini le scorte di grano assegnate proprio agli scribi, una quantità sufficiente per un mese. Altri scioperi furono organizzati nei mesi successivi per poter ottenere anche gli arretrati. Per quanto ci è dato sapere, nessuno fu punito per aver osato dettare condizioni al faraone e stando a queste testimonianze sembra che i faraoni siano ben lontani dai despoti spietati a volte descritti.

 

Era il 1184 a.C ed avveniva il primo sciopero della storia dell'uomo.

 
 
 

Fnomceo e testamento biologico

Post n°180 pubblicato il 18 Settembre 2009 da overnightdream
 

L’alleanza terapeutica tra medico e paziente deve essere ‘il baricentro’ nelle scelte di fine vita: il ruolo del medico va quindi ‘rivalutato’ ed il legislatore deve intervenire formulando un ‘diritto mite’. È questa la posizione della Fnomceo che, al termine di due giorni di confronto a Terni, ha varato un documento sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento, ovvero sul testamento biologico.

 I punti centrali del documento:

– Su nutrizione artificiale decidano paziente e medico

La nutrizione artificiale, si legge nel documento, 'e' trattamento assicurato da competenze mediche, in grado di modificare la storia naturale della malattia, calibrato mediante la prescrizione di nutrienti somministrati attraverso procedure artificiali ed infine richiedente il consenso informato del paziente in ragione dei rischi connessi'. In queste circostanze, e' la posizione degli ordini dei medici, “le finalità che ne legittimano l’utilizzo definiscono anche i suoi limiti, quelli sui quali può intervenire la scelta informata e consapevole, attuale o dichiarata anticipatamente del paziente, e la libertà di scienza e coscienza del medico”.

– Obiezione coscienza medici

Va previsto per il medico e per tutto il personale sanitario il diritto all’obiezione di coscienza rispetto ai contenuti delle Dat, ma il medico deve continuare la sua assistenza fino a quando un altro collega assumerà quelle volontà. La Fmoceo chiede anche che si preveda che “gli atti commessi o omessi dai medici in osservanza delle volontà giuridicamente valide del paziente, escluse quelle eutanasiche o di assistenza al suicidio, li esonerino da qualsivoglia responsabilità civile e penale”.

– Osservatorio nazionale su Fine vita

La Fnomceo ritiene infine indispensabile l'istituzione di un Osservatorio Nazionale sui comportamenti e le scelte di fine vita. “Il nostro lavoro – ha concluso il presidente della Federazione degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, Amedeo Bianco – si muove anche nell’auspicio che, dopo una pausa di riflessione che coinvolga tutti i soggetti interessati, il confronto riprenda in un clima più sereno e con un dialogo costruttivo”.

 
 
 
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