Community
 
overnightdr...
Video
Sito
Foto
   
 
Creato da overnightdream il 17/12/2006

Contro corrente

La vita è un viaggio dove ogni sogno è una luce

 

 

 

Statistiche

 

WHO'S READING?

hit counter

 
 
 

I BELIEVE....

 


 

L'ULTIMO FILM...

 

 


 

STO LEGGENDO...


 

FIGHT UNTIL YOU BREATH

 
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

AREA PERSONALE

 

ULTIME VISITE AL BLOG

adoro_il_kenyacagliostro40strong_passionalessandramichelettinon.sono.ioiannaconematteoprofessoredivesuvianossimorafalco58dgljentu0almera1974bruventooresterezzimariella.giangrandeansa007
 

FACEBOOK

 
 

ULTIMI COMMENTI

le tue segnalazioni sono sempre di grande interesse, grazie.
Inviato da: carowalter
il 11/03/2009 alle 10:52
 
purtroppo non ho più parole. silenzio. silenzio e...
Inviato da: Qui_ed_Ora
il 09/11/2008 alle 23:54
 
...l'america è il paese dei...
Inviato da: mama.sugar
il 25/10/2008 alle 22:15
 
UN "SI" PER UNA COMMUNITY SANA
Inviato da: LaCommunity
il 21/10/2008 alle 14:47
 
ormai è liofilizzata... non si può pensare che dorma...
Inviato da: overnightdream
il 21/10/2008 alle 13:46
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 25
 

L'ITALIA SIAMO NOI

 
 

 

 

 

Le armi chimiche al tempo dei Romani

Post n°182 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da overnightdream
 

Il primo attacco con armi chimiche documentato nella storia pare essere avvenuto nel 256 d.C. in Siria. In quell'anno i Romani opponevano una strenua difesa all'assedio dei Persiani Sassanidi che cingevano in una morsa sempre più tenace la città di Doura Europos.

Recentemente l'archeologo britannico Simon James ha rinvenuto i resti di 20 soldati romani coinvolti nella difesa della città, tutti morti per asfissia. Pare che i Sassanidi, che governarono la regione oggi chiamata Iran fino al 651 quando vi fu l'invasione islamica, cingessero d'assedio la città sirana senza successo : l'ultima risorsa dei Persiani fu quella di scavare un tunnel sotto la città assediata e introdurvi catrame e cristalli di zolfo. I gas tossici generati dalla combustione delle due sostanze fecero un eccidio tra le fila romane. I Persiani utilizzarono così catapulte per indebolire le ultime resistenze romane e riuscirono in fine a penetrare nella città.

Gli abitanti furono massacrati o deportati in Persia, la città distrutta ed abbandonata per sempre alla polvere del deserto.

Nel 257 i Romani riuscirono a riconquistare la provincia della Siria caduta nelle mani dei Sassanidi, ma per fermare l'avanzata persiana l'imperatore Lucio Licinio Valeriano marciò verso Edessa nel 260 d.C. Nello stesso anno il re persiano Shahpur I fece catturare e giustiziare Valeriano.  Odenato, Caro e Diocleziano riuscirono in seguito a riconquistare la gran parte dei territori perduti, nel 298 fu sancita una pace che ratificò il nuovo equilibrio.

 
 
 

Il primo sciopero della storia

Post n°181 pubblicato il 09 Ottobre 2009 da overnightdream
 

Thutmose I decise di costruire la sua tomba nella Valle dei Re, una tomba ipogea e non più una piramide. Così fu per le prime tre dinastie del Nuovo Regno. La Valle è nel mezzo di una catena montuosa aspra, costituita da strette valli e ripidi dirupi. La montagna el-Qurn che la sovrasta è a forma di piramide ed è stata prima dedicata ad Hator, la dea madre universale e padrona dei morti, e poi a Mertseger, la dea delle necropoli, "colei che ama il silenzio". El-Qurn è ad Ovest di Tebe, il punto cardinale che gli Egizi identificavano con la morte. Guardandola da Tebe sembra un grande akhet, il simbolo dell'orizzonte nella scrittura geroglifica : due montagne tra cui si nasconde il Sole, il dio Ra. Alla morte del faraone il corteo funebre si dirigeva ed attraversava un grande akhet per raggiungere il Sole. Il viaggio è descritto nel Libro dei morti, scritto durante il Nuovo Regno, così come la resurrezione del faraone che combatte contro i pericoli ed analogamente al dio Ra ogni giorno risorge dopo aver sconfitto la notte.

Questa è la magia, ma le mille braccia che l'hanno resa possibile sono state quelle degli artigiani di Deir el-Medina, il Luogo della verità, il villaggio costruito nell'arido deserto nei pressi della Valle e scoperto nel 1905 dall'archeologo Schiapparelli. Gli uomini lavoravano in squadre con turni di 8 ore, otto giorni consecutivi, il nono ed il decimo erano liberi. Il salario era mensile e consisteva in grano per il pane e orzo per la birra, agli operai venivano forniti anche razioni di pesce e verdura, legna da ardere e olio per il corpo, necessario per poter lavorare nel caldo e tra la polvere. Isolati nel cuore più duro del deserto gli artigiani non potevano coltivare orti e potevano contare solo sulla puntualità dei rifornimenti che, generalmente, giungevano il ventottesimo giorno del mese.

 

Non sempre è stato così : durante il regno di Ramses III, i rifornimenti non giunsero per diverse settimane.Gli operai lasciarono i loro strumenti di lavoro e si recarono al grande tempio funerario di Ramses II. Sedettero disciplinatamente, rifiutando di tornare al lavoro se prima il faraone non fosse stato informato della loro situazione. Uno scriba, udite le loro ragioni, ordinò che venissero consegnate agli uomini le scorte di grano assegnate proprio agli scribi, una quantità sufficiente per un mese. Altri scioperi furono organizzati nei mesi successivi per poter ottenere anche gli arretrati. Per quanto ci è dato sapere, nessuno fu punito per aver osato dettare condizioni al faraone e stando a queste testimonianze sembra che i faraoni siano ben lontani dai despoti spietati a volte descritti.

 

Era il 1184 a.C ed avveniva il primo sciopero della storia dell'uomo.

 
 
 

Fnomceo e testamento biologico

Post n°180 pubblicato il 18 Settembre 2009 da overnightdream
 

L’alleanza terapeutica tra medico e paziente deve essere ‘il baricentro’ nelle scelte di fine vita: il ruolo del medico va quindi ‘rivalutato’ ed il legislatore deve intervenire formulando un ‘diritto mite’. È questa la posizione della Fnomceo che, al termine di due giorni di confronto a Terni, ha varato un documento sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento, ovvero sul testamento biologico.

 I punti centrali del documento:

– Su nutrizione artificiale decidano paziente e medico

La nutrizione artificiale, si legge nel documento, 'e' trattamento assicurato da competenze mediche, in grado di modificare la storia naturale della malattia, calibrato mediante la prescrizione di nutrienti somministrati attraverso procedure artificiali ed infine richiedente il consenso informato del paziente in ragione dei rischi connessi'. In queste circostanze, e' la posizione degli ordini dei medici, “le finalità che ne legittimano l’utilizzo definiscono anche i suoi limiti, quelli sui quali può intervenire la scelta informata e consapevole, attuale o dichiarata anticipatamente del paziente, e la libertà di scienza e coscienza del medico”.

– Obiezione coscienza medici

Va previsto per il medico e per tutto il personale sanitario il diritto all’obiezione di coscienza rispetto ai contenuti delle Dat, ma il medico deve continuare la sua assistenza fino a quando un altro collega assumerà quelle volontà. La Fmoceo chiede anche che si preveda che “gli atti commessi o omessi dai medici in osservanza delle volontà giuridicamente valide del paziente, escluse quelle eutanasiche o di assistenza al suicidio, li esonerino da qualsivoglia responsabilità civile e penale”.

– Osservatorio nazionale su Fine vita

La Fnomceo ritiene infine indispensabile l'istituzione di un Osservatorio Nazionale sui comportamenti e le scelte di fine vita. “Il nostro lavoro – ha concluso il presidente della Federazione degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, Amedeo Bianco – si muove anche nell’auspicio che, dopo una pausa di riflessione che coinvolga tutti i soggetti interessati, il confronto riprenda in un clima più sereno e con un dialogo costruttivo”.

 
 
 

L'Afghanistan di Karzai e i voti misteriosi

Post n°179 pubblicato il 16 Settembre 2009 da overnightdream

Gli osservatori dell'Unione Europea giovedì hanno fatto sapere che un voto su tre destinato ad Hamid Karzai è da considerarsi sospetto e probabilmente frutto di illegalità. L'Ufficio responsabile della campagna elettorale del Presidente respinge duramente le accuse avanzate dall'Unione Europea. Karzai, stando a come si presentano fino ad oggi le cose, ha ottenuto il 54,6% dei voti, contro il 27.8% del suo più vicino avversario, Abdullah Abdullah. Se le accuse fossero vere la percentuale di voti di Karzai scenderebb sotto il 50% e sarebbe necessario tornare alle urne per il ballottaggio. La comunità internazionale si trova davanti ad un dilemma : mantenere una linea dura e pretendere che giustizia sia fatta oppure adottare una linea più conciliante. In un caso si rischia di consegnare agli afgani un governo in cui i cittadini non nutrono alcuna fiducia (già molto scarsa) e nell'altro di destabilizzare in modo grave un'area che con enormi sforzi si sta tentando di pacificare.

 
 
 

Scippo in diretta

Post n°178 pubblicato il 22 Giugno 2009 da overnightdream
 

Si parla molto di politica in questo periodo. Si finge di parlare molto di politica. Si parla molto di gossip politico. Si grida per fare rumore con parole senza contenuto, si lanciano slogan vuoti. Si parla di sicurezza. Siamo tutti più sicuri grazie a Maroni, no?

Torino - zona centrale, residenziale - ore 16,30

La finestra dello studio è aperta, in strada il sottofondo dei passanti ed il rumore routinario delle auto che passano, saltuarie. Mi affaccio a fumare una sigaretta. Signore ben vestite, non vistose, elegantemente estive camminano sui marciapiedi. Vanno a comprare il pane, scendono verso la piazza a scegliere un pollo arrosto. Passeggiano dei ragazzi con i loro i-pod, verso il fiume, tranquilli in un pomeriggio estivo di caldo piacevole e non fastidioso. Un signore in abito scuro parla al cellulare leggendo alcuni fogli che tiene in mano. I tigli sul lungo fiume ondeggiano un pochino i rami in una brezza leggera che ossigena le vie ortogonali ed ordinate. Il pomeriggio scorre buono e pacato in questo avvio di estate.

Rientro. La sigaretta è finita.

Trenta secondi.

Un rumore sordo e poi un rotolare confuso. Un grido sommesso. Il tuonare isterico di un motorino che fugge. Voci concitate, invettive  al vento. "Bastardo". Tutto lì.

Mi affaccio. Una donna abbronzata è stesa al centro della strada. Accanto a lei le borse della spesa lasciano fuoriuscire il contenuto. Pesche mature e succose rotolano lungo la strada in discesa, manciate di ciliege scendono disordinate. Frutta colorata macchia l'asfalto con pennellate confuse. Un'auto passa accanto alla donna, non vede le borse. Scoppia un tetrapack di latte.

Le braccia abbronzate sono rigate di sangue, il sangue che scorre copioso dalla testa si confonde col colare del latte. E' bianco, rosso, albicocca, amarena a smorzare il grigio dell'asfalto. Tutte le donne presenti accorrono, formano un capannello protettivo. Nessun clamore. In un attimo hanno chiamato i carabinieri, l'ambulanza e la banca. La malcapitata è stata scippata.

Si ferma una stationvagon : "cosa è successo?" dice una voce maschile.  "Hanno scippato la signora, un uomo, in motorino. E' scappato di là." Risponde una donna del capannello. "Aveva il casco?" chiede l'uomo. "Rosso" risponde la donna. "Vado a cercarlo" e fischiano le ruote dell'auto. Il resto è silenzio ordinato.

In un attimo compare del ghiaccio secco, portano dell'acqua alla donna e la fanno sedere sul marciapiede. Non la lasciano più. Un signore anziano si siede vicino a lei : "mi raccomando, faccia cambiare la serratura prima che sia sera!". Le stringe la mano, come un nonno affettuoso.

Arriva il carabiniere di quartiere. C'è scritto così sulla banda in diagonale sul petto. Chiede :" e che fate tutti qui? che è successo?". Le donne lo guardano male, cosa pensa che sia successo? l'abbiamo chiamato noi lo Stato no? Una risponde "la signora è stata scippata". "e quando? dovevate chiamare prima!". Le signore non rispondon male all'inopportuno ed inutile rappresentante dell'ordine solo perchè sono più educate di lui.

Arriva l'ambulanza. Soccorrono la donna. Il carabiniere di quartiere, da solo, a piedi, in mezzo alla strada. "Bisogna fare la deposizione". Si, ma non prova a cercarlo? la borsa alemeno, qui intorno... magari ha buttato i documenti...

L'ambulanza parte, il carabiniere dà un calcio ad un'albicocca. Quella fa una parabola lunga, poi si piega in un arco e finisce in un tombino.

E' finito tutto. Chi ha vinto?

 
 
 
Successivi »