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Creato da overnightdream il 17/12/2006

Contro corrente

La vita è un viaggio dove ogni sogno è una luce

 

 

L'Afghanistan di Karzai e i voti misteriosi

Post n°179 pubblicato il 16 Settembre 2009 da overnightdream

Gli osservatori dell'Unione Europea giovedì hanno fatto sapere che un voto su tre destinato ad Hamid Karzai è da considerarsi sospetto e probabilmente frutto di illegalità. L'Ufficio responsabile della campagna elettorale del Presidente respinge duramente le accuse avanzate dall'Unione Europea. Karzai, stando a come si presentano fino ad oggi le cose, ha ottenuto il 54,6% dei voti, contro il 27.8% del suo più vicino avversario, Abdullah Abdullah. Se le accuse fossero vere la percentuale di voti di Karzai scenderebb sotto il 50% e sarebbe necessario tornare alle urne per il ballottaggio. La comunità internazionale si trova davanti ad un dilemma : mantenere una linea dura e pretendere che giustizia sia fatta oppure adottare una linea più conciliante. In un caso si rischia di consegnare agli afgani un governo in cui i cittadini non nutrono alcuna fiducia (già molto scarsa) e nell'altro di destabilizzare in modo grave un'area che con enormi sforzi si sta tentando di pacificare.

 
 
 

Scippo in diretta

Post n°178 pubblicato il 22 Giugno 2009 da overnightdream
 

Si parla molto di politica in questo periodo. Si finge di parlare molto di politica. Si parla molto di gossip politico. Si grida per fare rumore con parole senza contenuto, si lanciano slogan vuoti. Si parla di sicurezza. Siamo tutti più sicuri grazie a Maroni, no?

Torino - zona centrale, residenziale - ore 16,30

La finestra dello studio è aperta, in strada il sottofondo dei passanti ed il rumore routinario delle auto che passano, saltuarie. Mi affaccio a fumare una sigaretta. Signore ben vestite, non vistose, elegantemente estive camminano sui marciapiedi. Vanno a comprare il pane, scendono verso la piazza a scegliere un pollo arrosto. Passeggiano dei ragazzi con i loro i-pod, verso il fiume, tranquilli in un pomeriggio estivo di caldo piacevole e non fastidioso. Un signore in abito scuro parla al cellulare leggendo alcuni fogli che tiene in mano. I tigli sul lungo fiume ondeggiano un pochino i rami in una brezza leggera che ossigena le vie ortogonali ed ordinate. Il pomeriggio scorre buono e pacato in questo avvio di estate.

Rientro. La sigaretta è finita.

Trenta secondi.

Un rumore sordo e poi un rotolare confuso. Un grido sommesso. Il tuonare isterico di un motorino che fugge. Voci concitate, invettive  al vento. "Bastardo". Tutto lì.

Mi affaccio. Una donna abbronzata è stesa al centro della strada. Accanto a lei le borse della spesa lasciano fuoriuscire il contenuto. Pesche mature e succose rotolano lungo la strada in discesa, manciate di ciliege scendono disordinate. Frutta colorata macchia l'asfalto con pennellate confuse. Un'auto passa accanto alla donna, non vede le borse. Scoppia un tetrapack di latte.

Le braccia abbronzate sono rigate di sangue, il sangue che scorre copioso dalla testa si confonde col colare del latte. E' bianco, rosso, albicocca, amarena a smorzare il grigio dell'asfalto. Tutte le donne presenti accorrono, formano un capannello protettivo. Nessun clamore. In un attimo hanno chiamato i carabinieri, l'ambulanza e la banca. La malcapitata è stata scippata.

Si ferma una stationvagon : "cosa è successo?" dice una voce maschile.  "Hanno scippato la signora, un uomo, in motorino. E' scappato di là." Risponde una donna del capannello. "Aveva il casco?" chiede l'uomo. "Rosso" risponde la donna. "Vado a cercarlo" e fischiano le ruote dell'auto. Il resto è silenzio ordinato.

In un attimo compare del ghiaccio secco, portano dell'acqua alla donna e la fanno sedere sul marciapiede. Non la lasciano più. Un signore anziano si siede vicino a lei : "mi raccomando, faccia cambiare la serratura prima che sia sera!". Le stringe la mano, come un nonno affettuoso.

Arriva il carabiniere di quartiere. C'è scritto così sulla banda in diagonale sul petto. Chiede :" e che fate tutti qui? che è successo?". Le donne lo guardano male, cosa pensa che sia successo? l'abbiamo chiamato noi lo Stato no? Una risponde "la signora è stata scippata". "e quando? dovevate chiamare prima!". Le signore non rispondon male all'inopportuno ed inutile rappresentante dell'ordine solo perchè sono più educate di lui.

Arriva l'ambulanza. Soccorrono la donna. Il carabiniere di quartiere, da solo, a piedi, in mezzo alla strada. "Bisogna fare la deposizione". Si, ma non prova a cercarlo? la borsa alemeno, qui intorno... magari ha buttato i documenti...

L'ambulanza parte, il carabiniere dà un calcio ad un'albicocca. Quella fa una parabola lunga, poi si piega in un arco e finisce in un tombino.

E' finito tutto. Chi ha vinto?

 
 
 

Il braccialetto contro le scottature ...

Post n°177 pubblicato il 29 Aprile 2009 da overnightdream
 

In Inghilterra alcuni scienzati hanno sviluppato un "inchiotro intelligente" sensibile ai raggi UV che cambia colore nel momento in cui si rischia la scottatura da raggi solari e che può essere modificato a seconda dei diversi tipi di cute (cosa che attualmente non è possibile fare con i dosimetri UV che abbimo a disposizione). Gli scienziati sostengono che la sfda non è nè tecnologica, nè legata ai costi (si tratta di indicatori a basso costo e di facile realizzazione), ma piuttosto legata alla compliance degli amanti dell'abbronzatura.

Il Professor Andrew Mills ed i suoi colleghi della University of Strathclyde, Glasgow, hanno descritto la loro scoperta su ChemComm, un giornale della Royal Society of Chemistry.

Mills ed i suoi colleghi hanno scritto che un'eccessiva esposizione alle radiazioni UV è nota come pericolosa per la salute : una breve esposizione può portare eritemi e congiuntiviti, ma un'esposizione prolungata all'invecchiamento cutaneo, alla cataratta ed al tumore della pelle (nella sola Inghilterra si registrano più di  70,000 nuove diagnosi all'anno, di cui 9,000 sono maligne e portano a circa 2,000 morti).

Generalmente i sintomi delle scottature si manifestano fino a 48 ore dopo l'esposizione, troppo tardi per poter prendere precauzioni. I dosimetri di UV attualmente disponibili non sono in grado di differenziare i tipi di pelle. Mills dice di aver ottenuto un indicatore di scottature "semplice, a basso costo e non ambiguo" che può adattarsi ai diversi tipi di pelle. Potrebbe costare circa 30 centesimi di dollaro a striscia e potrebbe essere indossato come un braccialetto o un'etichetta attaccata a vestiti/costumi da bagno.

L'indicatore si basa su un processo cimico di rilascio acido attivato dai raggi UV ed un indicatore di pH che cambia colore con l'aumento del rilascio di acido: più il dosimetro riceve raggi solari, più rilascia acidi e più cambia colore. Utilizzando divesi eagenti chimici e pHametri si possono identificare tipi cutanei diversi.

Mills ha sviluppat anche una seconda versione che parte come blu e diventa priva di colore se esposta ai raggi UV.  I dosimetri prenderanno in considerazione anche l'utilizzo di creme protettive.


"Flagging up sunburn: a printable, multicomponent, UV-indicator that warns of the approach of erythema."
Andrew Mills, Kate McDiarmid, Michael McFarlane and Pauline Grosshans.
Chem. Commun., 2009, 1345 - 1346.
First published online 10 Feb 09. DOI: 10.1039/b900569b

Sources: Royal Society of Chemistry, BBC, Chemical Technology.

 
 
 

Sono un medico e non un delatore!

Post n°176 pubblicato il 14 Marzo 2009 da overnightdream
 

 

I medici italiani scendono in trincea e fanno sentire la loro voce. Rivendicano il loro ruolo professionale, si appellano al buonsenso dei politici ma, in attesa di segnali, lanciano l'allarme: "Non siamo spie, bisogna bloccare subito l'emendamento della Lega Nord che elimina il principio di non segnalazione degli immigrati clandestini da parte degli operatori del Ssn. Se diventa legge, il camice bianco avrà l'obbligo, e non la possibilità, di segnalare un clandestino che si rivolge per le cure a una struttura sanitaria pubblica, in quanto pubblico ufficiale incaricato di pubblico servizio". A lanciare l'appello sono i sindacati della dirigenza medica e veterinaria del Ssn, riuniti oggi a Roma proprio per spingere il Governo a tornare sui propri passi e bocciare la norma anti-clandestini, contenuta nel Ddl sicurezza. All'incontro hanno preso parte tutte le maggiori sigle sindacali della dirigenza medica: Anaao Assomed, Cimo Asmd, Fp Cgil medici, Aaroi, Fvm, Federazione Cisl medici, Fassid, Fesmed, Federazione medici Uil-Fpl, pronte, se la legge dovesse passare, "ad andare fino alla Corte di giustizia europea, passando per la Corte costituzionale". "Il medico dipendente da enti pubblici o da enti convenzionati con il Ssn - spiega il segretario nazionale Fp Cgil medici, Massimo Cozza - riveste contemporaneamente, secondo il costante orientamento della giurisprudenza, la qualifica di pubblico ufficiale o di pubblico servizio. I medici del servizio sanitario nazionale, in quanto pubblici ufficiali, saranno quindi obbligati a denunciare per iscritto quando avranno notizia della clandestinità, diventato reato perseguibile di ufficio. Chi omette o ritarda di denunciare sarà punito con la multa da 30 a 516 euro. E non va dimenticato che l'obbligatorietà della denuncia non è solo a carico dei medici, ma anche degli infermieri e di tutto il personale della sanità pubblica quando è nell'esercizio delle sue funzioni". Dello stesso avviso anche il presidente dell'Anaao Assomed, Carlo Lusenti, che aggiunge: "se il provvedimento diventasse legge si creerebbe una situazione senza via d'uscita. Il medico che decidesse di non applicare la norma, commetterebbe un reato perseguibile d'ufficio". Un vicolo cieco, dal momento che non sarebbe nemmeno ipotizzabile un ricorso all'obiezione di coscienza. "In linea generale - spiega Lusenti - non è possibile per i medici sollevare obiezione di coscienza, in quanto si può ricorrere a questa prerogativa solo nei casi in cui è espressamente prevista dalla legge, come ad esempio nel caso dell'interruzione volontaria di gravidanza".Per i sindacati, la norma in questione presenta inoltre "un evidente profilo di incostituzionalità", per contrasto con l'articolo 32 della Costituzione, in base al quale la "Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività". Le sigle sindacali passano quindi in rassegna i rischi che potrebbero sorgere nel caso l'emendamento dovesse avere il via libera anche della Camera. "E' facile prevedere - spiegano - che a fronte del rischio concreto di essere denunciati alle autorità giudiziarie, si determinerebbe la marginalizzazione di gran parte dei cittadini extracomunitari i quali sarebbero costretti, in caso di necessità, a ricorrere a un 'sistema sanitario parallelo' privo di regole e controlli, generando situazioni di pericolo per la salute collettiva, basti pensare al mancato monitoraggio delle malattie infettive. Senza contare l'ulteriore aggravio che le rigorose modalità di adempimento dell'obbligo di denuncia comporterebbero per il carico di lavoro del medico".Critico nei confronti dell'emendamento anche il presidente della Cimo Asmd, Stefano Biasioli, che ribadisce un concetto chiaramente espresso anche sulla locandina della manifestazione: 'non siamo spie', vogliamo fare i medici senza guardare al colore della pelle o alla residenza di una persona". Il numero uno della Cimo si dice però ottimista circa una felice soluzione della questione, escludendo, al momento, la possibilità di proclamare uno sciopero dei camici bianchi. "Credo nella lungimiranza e nel buonsenso dei parlamentari, ma se la proposta avanzata dalla Lega diventerà legge - conclude Biasioli - siamo pronti ad andare fino alla Corte di giustizia europea passando per la Corte costituzionale, pronti ad attivare tutte le linee di ricorso per contrastarne l'applicazione".

 
 
 

La bicicletta di bambù

Post n°175 pubblicato il 04 Marzo 2009 da overnightdream

In Ghana la bicicletta è ancora il mezzo di trasporto più utilizzato nelle zone rurali e riveste quindi un ruolo fondamentale in tema di mobilità. In Ghana vivono 23 milioni di persone, il 54% in zone rurali. Per un ghanese la bicicletta diventa il mezzo di trasporto fondamentale, permette d spostarsi, di trasportare prodotti, medicine, cibo e acqua. Di biciclette però in Ghana non ce ne sono molte e quelle disponibili sono di cattiva qualità e inadeguate per i bisogni locali. Ma se da una parte c’è scarsità, dall’altra c’è abbondanza: il Ghana è infatti un grande produttore di bambù, pianta molto vigorosa, già utilizzata come materiale da costruzione, e che può crescere anche più di un metro al giorno in condizioni climatiche temperate o tropicali.
Partendo da questi due dati di fatto il Dr. David Ho, insieme ad altri collaboratori e con i finanziamenti dell’Earth Institute della Columbia University, ha ideato nel 2007 un prototipo di bicicletta di bambù, che ha costruito prima negli Stati Uniti e poi ha portato in Ghana per testarne l’uso e l’affidabilità da parte della popolazione rurale.
I risultati sono stati positivi e si è quindi adesso sulla strada per stimolare lo sviluppo e la diffusione di questo originale mezzo di trasporto ecologico e sostenibile, da un parte per agevolare la mobilità rurale e quindi ottenendo un impatto sociale immediato, e dall’altra per creare un nuovo mercato, nuovi posti di lavoro, mettendo in piedi una produzione finora inesistente nel paese. Uno studio della società di consulenza KPMG ha evidenziato come una bicicletta di bambù ha un tempo di costruzione di circa un’ora al costo di $47 e che, nel caso il suo tasso di adozione raggiunga il 50% del potenziale mercato totale, il commercio delle biciclette di bambù produrrebbe un valore attuale netto su un periodo di cinque anni di 4 milioni di dollari. Vantaggi, quindi, economici, sociali, ma anche ambientali, perché la coltivazione e l’utilizzo del bambù come un’alternativa al legno tradizionale può aiutare a preservare e riabilitare le foreste ghanesi in diminuzione.
Il progetto delle biciclette in bambù si inserisce nell’ambito dell’iniziativa Millennium Village, a sua volta parte del Millennium Project commissionato dalle Nazioni Unite al fine di sviluppare un concreto piano d’azione per il raggiungimento dei Millennium Development Goals entro il 2015.

 

articolo tratto da Yeslife

 


 

 
 
 

 

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