Community
 
la_35_e_din...
   
 
Creato da la_35_e_dintorni il 13/11/2010

35 e dintorni

il blog della stanza 35

 

LIBRI CHE PASSIONE

Post n°56 pubblicato il 27 Ottobre 2011 da la_35_e_dintorni
Foto di la_35_e_dintorni

I libri sono pieni delle parole dei saggi, degli esempi degli antichi,
dei costumi, delle leggi, della religione.
Vivono, discorrono, parlano con noi,
ci insegnano, ci ammaestrano, ci consolano,
ci fanno presenti ponendole sotto gli occhi
cose remotissime alla nostra memoria...
Se non ci fossero i libri noi saremmo tutti rozzi e ignoranti,
senza alcun ricordo del passato, senza alcun esempio;
non avremmo conoscenza alcuna delle cose umane e divine;
la stessa urna che accoglie i corpi
cancellerebbe anche la memoria degli uomini.

[Cristoforo Moro]

... tascabili, rilegati, nuovi, consunti, impolverati... e ora digitali! ma cos'è PER VOI UN LIBRO? Cosa provate quando ne aprite uno? quale genere privilegiate? a quale titolo siete indissolubilmente legati/e? Avete mai avuto la tentazione di scriverne uno? parliamone qui!

Raccontateceli, recensiteli, scambiatevi pareri, idee, proposte vecchie e/o nuove: questo spazio è tutto per voi! Sia per coloro che amano sentire il profumo dell'inchiostro stampato sulla carta che per coloro che inseguono la tecnologia e sfogliano le pagine con un semplice "touch". La parola a voi!

 
 
 

HALLOWEEN!!

Post n°55 pubblicato il 23 Ottobre 2011 da la_35_e_dintorni

Ebbene anche quest'anno ci siamo! parte la settimana che si concluderà con la festa che ormai ha preso piede anche in Italia... halloween!

un veloce ripasso (by wikipedia)

Halloween o Hallowe'en è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, osservata prevalentemente in Irlanda, Scozia, Canada e Stati Uniti d'America, che si celebra la sera del 31 ottobre, ossia alla vigilia della festa di Ognissanti (è questo il significato della parola Halloween). Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all'inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween [...].

I Celti non temevano i propri morti[senza fonte] e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi, un'usanza, peraltro, sopravvissuta anche in alcune regioni dell'Italia settentrionale ed in parte della Puglia e Basilicata. Da qui l'usanza del trick-or-treat (in italiano "dolcetto o scherzetto?"). Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all'uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti [...]

 ...E ORA TOCCA A VOI! celebrerete questo evento? se sì come? raccontateci un po' la vostra opinione e/o la vostra esperienza!

 
 
 

Fermate lo “stupro correttivo”

Post n°42 pubblicato il 28 Gennaio 2011 da la_35_e_dintorni
 


Millicent Gaika è stata legata, strangolata, torturata e stuprata ripetutamente per cinque ore di seguito da un uomo che sosteneva di "curarla" dalla sua omosessualità.

E' sopravvissuta per miracolo, ma non è l'unica: questo crimine immondo è comune in tutto il Sud Africa, dove le lesbiche vivono nel terrore di essere attaccate. Ma nessuno è mai stato condannato per "stupro correttivo".

Incredibilmente, da un piccolo rifugio a Città del Capo, una manica di coraggiosi attivisti rischiano la loro vita per far sì che il caso di Millicent sia la miccia per il cambiamento. Il loro appello al Ministro della giustizia è esploso fino a raggiungere le 130.000 firme, costringendolo a difendersi in tv. Ma il Ministro non ha ancora risposto alla loro richiesta di azione.

Accendiamo una luce su questo orrore da tutti gli angoli del mondo: se saremo in tanti ad amplificare questa campagna, potremo non solo raggiungere il Ministro della giustizia, ma anche il Presidente Zuma, che ha la responsabilità di difendere i diritti costituzionali. Chiediamo a Zuma e al Ministro della giustizia di condannare pubblicamente lo "stupro correttivo", penalizzare i crimini d'odio e garantirne l'esecuzione immediata, l'educazione pubblica e la protezione delle vittime. Firma la petizione ora e condividila con tutti - la consegneremo al governo del Sud Africa insieme ai nostri alleati a Città del Capo:

http://sportellomigrantiglbtverona.wordpress.com/2011/01/25/fermate-lo-stupro-correttivo/

Il Sud Africa, chiamato spesso la nazione dell'arcobaleno, è rispettato in tutto il mondo per il suo impegno nel periodo successivo all'apartheid contro le discriminazioni. E' stato il primo paese ad aver dichiarato fuorilegge nella sua Costituzione la discriminazione su base sessuale. Ma solo a Città del Capo l'organizzazione locale Luleki Sizwe ha registrato più di uno "stupro correttivo" al giorno, e l'impunità regna sovrana.

Lo "stupro correttivo" si basa su un'opinione falsa e oltraggiosa per cui una donna lesbica se stuprata può diventare eterosessuale; tuttavia questo crimine efferato non è neppure classificato come crimine d'odio in Sud Africa. Le vittime sono spesso di colore, povere, lesbiche ed emarginate. Ma neppure lo stupro di gruppo più l'omicidio di Eudy Simelane, l'eroina nazionale e campionessa della squadra di calcio femminile del Sud Africa, ha potuto ribaltare la situazione. E proprio la scorsa settimana il Ministro Radebe ha insistito che il motivo è irrilevante in crimini come lo "stupro correttivo".

Il Sud Africa è la capitale dello stupro nel mondo. Una ragazza che nasce in Sud Africa oggi ha più possibilità di essere stuprata che d'imparare a leggere. E' stupefacente: un quarto delle ragazze in Sud Africa è stuprato ancor prima di compiere 16 anni. Molti fattori possono spiegare questo abominio: il maschilismo (il 62% dei maschi sopra gli 11 anni ritiene che costringere qualcuno a fare sesso non sia un atto di violenza), la povertà, abitazioni stipate, uomini disoccupati e privati del diritto di voto, l'accettazione da parte della comunità; inoltre, per i pochi casi che vengono denunciati con coraggio alle forze dell'ordine, una riposta penosa della polizia e sentenze lascive.


Questa è una battaglia contro la povertà, il patriarcato e l'omofobia. Per mettere fine a questa ondata di stupri occorreranno azioni decise e concertate per un processo di cambiamento d'avanguardia in Sud Africa e in tutto il continente. ll Presidente Zuma è un tradizionalista Zulu, e lui stesso è stato processato per stupro. Ma lo scorso anno ha condannato l'arresto di una coppia gay in Malawi e dopo una pressione a livello nazionale e internazionale enorme, il Sud Africa ha finalmente approvato la risoluzione ONU contro l'omicidio extra-giudiziale delle persone in base al loro orientamento sessuale.


Un caso come quello di Millicent tende a far perdere la speranza. Ma quando i cittadini si uniscono sotto un'unica voce, possono vincere nel cambiare pratiche e norme profondamente radicate e sbagliate. Lo scorso anno in Uganda siamo riusciti a costruire un'ondata enorme di pressione pubblica, tanto che il governo è stato costretto ad accantonare una legge che avrebbe condannato a morte i gay ugandesi. Ed è stata la pressione globale in favore di alcuni attivisti audaci che ha costretto i leader del Sud Africa a rispondere alla crisi dell'AIDS che stava divorando il paese. Uniamoci e mettiamoci dalla parte di un mondo dove ogni essere umano può vivere senza la paura di abusi.

 
 
 

Per non dimenticare ..mai...!

Post n°41 pubblicato il 27 Gennaio 2011 da pattyemiisa

ImageShack, share photos, pictures, free image hosting, free video hosting, image hosting, video hosting, photo image hosting site, video hosting site

Nel giorno  della memoria..lascio quì questo piccolo cuore..

a segno che l'amore che ho quì nel mio cuore per tutte

quelle povere persone..esiste..è presente..

quanta sofferenza..quante vite spezzate..

donne bambini persone anziane..innocenti..

la coscienza umana a volte mi fa paura...e allora in ricordo di tutte

queste persone..vi lascio quì stasera un pezzo del mio cuore..

che è vicino a tutti loro..con amore sempre io..Patty!

 
 
 

IL PICCOLO PRINCIPE (capitolo XXI) di Antoine de Saint-Exupery

Post n°40 pubblicato il 25 Gennaio 2011 da la_35_e_dintorni
 

II Parte

Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiata. Perchè è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perchè è lei che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa".
E ritornò dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio",...disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
"L'essenziale è invisibile agli occhi", ripetè il piccolo principe, per ricordarselo.
"È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"È il tempo che ho perduto per la mia rosa... " sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa... "
"Io sono responsabile della mia rosa... " ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

 
 
 
Successivi »
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

 
 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

FACEBOOK

 
 

TAG

 

CLICCA ED ENTRA NELLA 35

 

 

I LEADERS

 

 

 

 

LA RADIO DELLA CHAT

 

 

I MIEI BLOG AMICI

HELP BLOG

Vuoi mettere le immagini

nel tuo blog?

clicca qui

Vuoi inserire un

video?

clicca qui