Creato da bisius_87 il 15/02/2009
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AI TAVOLINI

Post n°42 pubblicato il 21 Luglio 2010 da bisius_87

Luca stava in piazza, seduto su una sedia di plastica vicino agli amici del vecchio crew, davanti a un tavolino rettangolare di plastica, vicino ad altri tavolini rotondi e rettangolari di plastica dell' Artic, una nuova gelateria che vendeva gelati e birra, più birra che gelati.

Si stava letteralmente rompendo i coglioni e aveva guardato per la milionesima volta nel giro di un quarto d'ora l'ora sul Nokia, sperando che fosse sufficientemente tardi per avere un buon motivo per andarsene a casa. Una serata piatta, ci saranno state una decina di persone nel gruppo, sparpagliato in 3 o 4 gruppi, ogni gruppo stava parlando con sè stesso. "Che cazzo ci sto a fare qua in mezzo?" - pensò Luca fumando la sesta Camel della serata, l'ottava della giornata. La verità è che in quel gruppo non facevano mai un cazzo di nuovo, sempre seduti allo stesso luogo, e quando si proponeva un altro posto si finiva per litigare per decidere dove andare, quindi si pensava che era meglio rimanere lì.

Li aveva sfanculati per un po' di tempo e si era messo a uscire con dei tizi quasi maggiorenni o appena maggiorenni per vedere se nella mandria potevo rimediare più fica, ma li aveva accannati ben presto perchè non si sentiva molto a suo agio. Non facevano mai un cazzo dalla mattina alla sera e il loro interesse principale era risolvere per pariare. Non avevano quasi mai soldi in tasca e progettavano di andare a fregare grana a qualche negro isolato, ma non lo avevano mai fatto non per rimorsi di coscienza ma perchè non ne avevano le palle. Quando riuscivano a svoltare era più che altro per qualche coglione decrepito e se andava bene ci potevano uscire 2 dischi bianchi da spararsi nel tunnel delle loro giovani narici.

Ora i tizi del vecchio crew erano di nuovo vicino a lui "Come mai non ti sei fatto vedere per tutto questo tempo?", gli chiese Alessandro, al quale in realtà non fregava proprio un cazzo di quello che avesse fatto Luca. Luca controllò ancora l'orario, indeciso se andarsene o rimanere. I suoi vecchi amici erano tutti tipi tranquilli che non cagavano mai il cazzo a nessuno, ma con loro ti rompevi veramente le palle.

"Ci vorrebbe una via di mezzo", pensò Luca accendendosi un' altra Camel.

 
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DIARIO

Post n°41 pubblicato il 06 Luglio 2010 da bisius_87

Sono in piazza mentre passeggio. Ci sono piccioni che camminano, bambini che giocano, ancora manifesti delle ultime elezioni con la faccia di Berlusconi. Esco dalla piazza e percorro il viale intasato dalle persone e dall' odore del fritto dei ristoranti. Ho caldo e sono tutto appiccicato dal sudore. L'afa mi taglia il fiato. Mi dirigo verso i giardinetti, e vicino ai giardinetti c'è un supermercato, e davanti al supermercato i secchi della spazzatura. Sul muro del supermercato e sui secchi della spazzatura ancora i manifesti di Berlusconi. Sorride e mi guarda. Mi incute un senso di sollievo e di sicurezza. Mi allontano dai giardinetti e vedo ancora slogan elettorali con Berlusconi. Questa volta ha uno sguardo serio e preoccupato. Mi incute un senso di rispetto e dovere. Sono davanti al mio palazzo e davanti al mio palazzo un camion, uno di quei camion con la forma strana che servono per fare pubblicità. Sono come quelli dell' arrotino. Sopra il camion ancora altri slogan che inneggiano a Berlusconi. Entro nel mio palazzo, salgo le scale, infilo le chiavi nella serratura e sono a casa. Accendo la tele. C'è Fede che al TG4 sta parlando e dice che la magistratura attacca Berlusconi e dietro Fede c'è l' immagine seria di Berlusconi. Vado in camera. Ho bisogno di sentire un po' di musica per rilassarmi. Accendo la radio. Alla radio il notiziario parla di politica e sento un'intervista. E' Berlusconi cha parla ai microfoni dei giornalisti. Mi spoglio per farmi una doccia. Ho bisogno di rinfrescarmi e di rilassarmi e vado in bagno. Berlusconi è sceso dal soffitto e mi ha aggredito.

 
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VORREI AVERE IL FISICO DI PIETRO TARICONE

Post n°40 pubblicato il 02 Luglio 2010 da bisius_87

"Sarei proprio uno schianto".

 
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COLPO DI FULMINE

Post n°37 pubblicato il 18 Giugno 2010 da bisius_87

Camminavo tutto sudato per il lungomare della mia città. Il sole picchiava sulla mia testa accaldata che scottava bruciata dai raggi, quando a un certo punto venni colpito come da un fulmine dalla sensualità di una ragazza stupenda. I suoi capelli erano d'oro, i suoi lineamenti perfetti, il suo corpo meraviglioso. La fissai turbato per molti minuti, eccitato mi accarezzai i pantaloni rigonfi di piacere e vidi che la sua bocca gonfia ardeva di desiderio.Passarono ancora altri svariati minuti di intensità, e poi ore e ore e arrivò la sera. Svanita la vergogna e rotto il ghiaccio dell' imbarazzo mi avvicinai a lei, tolsi i suoi Ray Ban e vidi che dormiva. Era bella, bella da dormire. Come il Principe Azzurro che nelle favole vuole svegliare la sua Principessa sussurrai nelle sue orecchie parole d'amore e accarezzando il suo bel corpo le baciai le labbra. Strinsi i suoi seni, poi i suoi fianchi, strinsi i suoi polsi. Era morta.

 
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FRATELLI D' ITALIA

Post n°36 pubblicato il 03 Giugno 2010 da bisius_87

Al Processo di Biscardi di qualche anno fa, che fra i suoi ospiti illustri ha sempre avuto una notevole quantità di penecefali, si discuteva animosamente su quanto fosse immorale il fatto che i giocatori della Nazionale, nel momento in cui veniva suonato l'inno nazionale,  non cantassero l' Inno di Mameli. Tutti problemi scottanti, messi sul piatto di discussione del tipico ominide rigonfio di  patriottismo e qualunquismo per la serie "Fiero di essere italiano, I politici so' tutti magnaccioni e tanto ci fregano sempre".

Mentre milioni di persone vengono quotidianamente sodomizzate nel sonno dalla ceppa di ministri, nani e presentatori tv, si avvicina il Mondiale del Sudafrica, paese che fino a poco fa aveva un regime di segregazione razziale, mentre ora, finita la segregazione razziale e raggiunta la libertà, ospita al proprio interno ancora parecchi bianchi col Mercedes e parecchi neri con l'AIDS.

Fatto sta che il Mondiale è un buon modo per essere uniti e fratelli, tifare per il proprio paese e stringersi tutti assieme come quattro anni fa, quando "vincemmo" il Mondiale, perchè  il Mondiale se lo vince un miliardario lo vinciamo anche noi, se lo vince Cannavaro lo vince anche chi mentre lavora si spiaccica da un impalcatura, chi non paga il condominio, chi è buono e generoso e aiuta sempre tutti, chi fa il camorrista e chi ha l'unghia incarnita, ed è un buon modo per riscattarsi da un periodo di crisi e difficoltà per poter cantare POPOPOPPOPPOPPO-PO'.

Comunque per quanto mi riguarda l'Italia può anche uscire al primo turno, non me ne fotte un beneamato cazzo.

 

 
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