Creato da ac_fatamorgana il 20/05/2006

Fata Morgana

Associazione Culturale

ACCENNI DI CONTEMPORANEO

 

Festival di Cultura Contemporanea organizzato dall'Associazione Fata Morgana.

Maggiori informazioni su: Facebook nella pagina dedicata ad accenni di contemporaneo


 

 

Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore.

Peppino Impastato

 

 

 CAMPAGNA TESSERAMENTO

2016

TESSERA SOCIO

€ 10,00

Entra nella grande famiglia!!!

 

 

 

FATA MORGANA A VOI

L’Associazione culturale FATA MORGANA nasce nell’autunno del 1995 grazie alla spinta propositiva di alcuni giovani di Civitella d'Agliano, che sentivano, e sentono tuttora, il bisogno di realizzare qualcosa di diverso nel territorio.

Le attività dell’Associazione hanno cercato di rivalutare gli aspetti, a nostro avviso, più interessanti del paese e le risorse offerte dal luogo. Negli anni l'Associazione ha promosso mostre, concorsi e corsi fotografici, commemorazioni di eventi storici e di figure vissute nel nostro territorio, presentazioni di libri, concerti, proiezioni, spettacoli.

Nel corso della sue iniziative l’Associazione FATA MORGANA ha trovato il sostegno e l’appoggio di altre realtà presenti sul territorio, l’Ass. “la Gattaruga”, l’Ass. “Erinna”, il Gruppo Giovani di Graffignano e la Pro Loco di Civitella d’Agliano, ad esempio, hanno collaborato con noi in diverse “avventure”.

Rammentiamo che FATA MORGANA è aperta a tutti senza distinguo di sesso, etnia o religione, quindi chiunque ci voglia sostenere (Tesseramento Annuale € 10,00 e/o libere donazioni e/o devoluzione del 5x1000) e portare avanti iniziative e progetti ci può contattare... noi ne saremo molto lieti!

Per contattarci
ac_fatamorgana@libero.it

 

DEVOLVI IL TUO 5X1000 A FATA MORGANA

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a
FATA MORGANA
La procedura è molto semplice, 
è sufficiente apporre la propria firma, a seconda dei diversi modelli di dichiarazione (CUD, 730 o UNICO) nello spazio in alto a sinistra dedicato al “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni” ed indicare accuratamente il Codice Fiscale della“Associazione Fata Morgana
CODICE FISCALE
90040120561
 
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FATA MORGANA STA CON L'ACQUA PUBBLICA!

 

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Info e materiali:
www.acquabenecomune.org

 

 

 

 
 

 

Gruppo di Lettura Fata Morgana

Post n°459 pubblicato il 30 Luglio 2016 da ac_fatamorgana
Foto di ac_fatamorgana

Cari amici del Gruppo di Lettura Fata Morgana,

nel corso di questo mese leggeremo "La paura e altri racconti della Grande guerra" di Federico De Roberto (edizioni e/o).

Il prossimo incontro si terrà venerdì 2 settembre alle ore 21:00 presso la Biblioteca Comunale.

Buona lettura a tutt*! :)

 

 

 

La paura e altri racconti della Grande guerra
Federico de Roberto

Un eroe per caso, protagonista d’una involontaria, esilarante impresa; un eroe vero che, al cospetto dell’orrore, preferisce disertare dalla vita; un disertore che dal suo domestico “rifugio” era creduto eroe; infine un martire che da quel remoto e bramato nido d’affetti è miseramente rinnegato.
Eroi pentiti o traditi, antieroi esecrabili o spassosi: eccola la Grande guerra narrata da Federico de Roberto.

La paura; Il rifugio; La retata e L’ultimo voto, sono i quattro racconti scelti da edizioni e/o (2014) tra quelli scritti da Federico De Roberto negli anni immediatamente successivi al conflitto, per ricordare il centenario della Prima guerra mondiale. A differenza di altri autori che in quel periodo dovettero confrontarsi con le macerie lasciate dalla guerra, De Roberto non partecipò direttamente alle operazioni belliche, seppe tuttavia raccontare, come pochi altri, la violenza e l’assurdità della Grande guerra.
Per chi volesse leggere altre “novelle di guerra” di De Roberto segnaliamo anche la raccolta La paura e altri racconti della Grande guerra pubblicata da Garzanti (2015), composta da nove racconti di guerra cui vanno ad aggiungersi tre racconti di argomento militare dati alle stampe tra il 1909 e il 1915, e le raccolte Al rombo del cannone (F.lli Treves, 1919) e  All’ombra dell’ulivo (1920).

 

L’autore: Federico De Roberto [Napoli, 16 gennaio 1861 – Catania, 26 agosto 1927]
De Roberto, appartenente ad una nobile famiglia catanese, ebbe una prima formazione scientifica alla quale affiancò l’interesse per gli studi classici iniziando presto una intensa attività letteraria. Sin dai primi anni della sua carriera fu impegnato in collaborazioni con importanti riviste e quotidiani dell’epoca (Il Don Chisciotte, di cui fu direttore tra il 1881 ed il 1883; Il Fanfulla; La Domenica Letteraria; Il Capitan Cortese; La Nuova Antologia; Il Giornale d’Italia; Il Corriere della Sera) e con alcune case editrici, ed ebbe modo di conoscere alcuni tra i maggiori esponenti della scena letteraria italiana come Giovanni Verga, dal quale nel 1890 a Milano venne introdotto nella cerchia degli Scapigliati, e Luigi Capuana con i quali strinse una saldissima amicizia.
Sostenitore della poetica naturalista e verista, De Roberto ne applica rigorosamente i termini, portando alle estreme conseguenze gli aspetti di impersonalità del narratore e di osservazione rigorosa dei fatti. Autore di numerosi romanzi, dei quali I Vicerè (1894) è indubbiamente il più noto, e di raccolte di novelle e racconti, nel 1919 scrisse una tragedia lirica, La Lupa, in collaborazione con Verga.

 

 
 
 

ACCENNI 2016

Post n°458 pubblicato il 02 Luglio 2016 da ac_fatamorgana

 
 
 

ACCENNI 2016

Post n°457 pubblicato il 02 Luglio 2016 da ac_fatamorgana
Foto di ac_fatamorgana

C’è un limite a tutto, così dicono. C’è un limite alla pazienza di un uomo, alla velocità di una macchina, alle capacità di un atleta, altrimenti dopo cosa c’è? Il limite inteso come barriera reale o astratta ed invalicabile, o come confine dove finisce qualcosa ed oltre il quale inizia qualcos’altro.
Il limite blocca o delimita, ci avvisa che d’ora in poi sarà diverso… se fai spazientire l’uomo lui insorgerà o cederà, se corri con l’auto ti schianti o arrivi prima, se l’atleta insiste si infortuna… o batte il record. Limite, confine o cambiamento?

Questa la domanda alla quale daranno una loro risposta Cristiano Carotti, Alessandro Calizza, Daniele Vita, Marco Piantoni, Veronique Pozzi, Eleonora Rotolo, Giulia Kal, Manuela Montenero, Diego Tolomelli, Alessandro Faiella, Samuele Vesuvio e Omino 71, ad (ac)Cenni di (con)TempORAneo che si svolgerà quest’anno dall’8 al 17 luglio, gli artisti coinvolti nella mostra di arte contemporanea allestita presso le ex scuderie di Castel di Piero dall’Associazione Fata Morgana. 

Anche in questa tredicesima edizione del Festival alla mostra andrà ad affiancarsi una ricca programmazione di eventi. Si comincia venerdì 8 luglio con il teatro di “The session. Teoria  sull’Amore e sui Buchi Neri”, uno spettacolo di prosa e performance teatrale e pittorica ideato e diretto da Marco Cecili e portato in scena dalla  Compagnia teatrale Quattr’etresette. 

Sabato sarà dedicato alla scoperta della storia di Castel di Piero e del Palazzo che ospita la manifestazione con Tommaso Bernardini, nell’incontro con l’autore organizzato in collaborazione con il Gruppo di lettura Fata Morgana, ed alla musica, con la performance di teatro-danza  “D’infinito donna” ed il live di Spaghetti Jazz.
Domenica invece sarà la giornata del cinema con il regista Giovanni Piperno e la rassegna di cortometraggi d’autore che accompagnerà il pubblico fino alla degustazione di vini "al limite" che concluderà il primo weekend di eventi.

Continua inoltra la stimolante collaborazione con il Giardino di sculture La Serpara dell’artista Paul Wiedmer, che nel corso del Festival sarà aperto al pubblico nella visita notturna di giovedì 14 luglio e nel finissage di domenica 17 luglio.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Fata Morgana con il patrocinio di Regione Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Viterbo, Comune di Civitella d’Agliano, Pro Loco Civitella d’Agliano, La Serpara, e si svolgerà dall’8 al 17 luglio 2016 presso le ex Scuderie di Castel di Piero, Civitella d'Agliano (VT). 

 

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(ac)Cenni di (con)TemORAneo
Festival di Cultura Contemporanea

XIII edizione

LIMITE

dall’8 luglio al 17 luglio 2016
San Michele in Teverina - Civitella d’Agliano (VT)

Manifestazione organizzata da Associazione Fata Morgana.
Con il patrocinio di: Regione Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Viterbo, Comune di Civitella d’Agliano, Pro Loco Civitella d’Agliano, La Serpara.

MOSTRA DI ARTE CONTEMPORANEA presso le ex scuderie di Castel di Piero,
site in Piazza Castello a San Michele in Teverina (VT) ed aperta al pubblico dall’8 luglio al 17 luglio 2016 dalle ore 16:00 alle ore 20:00.

Espongono: Cristiano Carotti, Alessandro Calizza, Daniele Vita, Marco Piantoni, Veronique Pozzi, Eleonora Rotolo, Giulia Kal, Manuela Montenero, Diego Tolomelli, Alessandro Faiella, Samuele Vesuvio, Omino 71. Curatore: Alberto Mauro Fabi.

PROGRAMMA EVENTI:

Venerdì 8 luglio
18:00 – Inaugurazione della XIII edizione del Festival di cultura contemporanea (ac)Cenni di (con)TemORAneo
19:00 – Apericena Fata Morgana con i Paco in Duet
21:30 – Spettacolo teatrale: “The session”, Compagnia teatrale Quattr'etresette

Sabato 9 luglio
17:30 – Incontro con l’autore. Presentazione del libro “Graffignano-Sipicciano. Piacere di scoprirli” di Tommaso Bernardini. Evento realizzato in collaborazione con il Gruppo di lettura Fata Morgana
19:00 – Apericena Jazz Fata Morgana
21:30 – Performance di teatro-danza “D’infinito donna”
22:00 – Concerto: Spaghetti Jazz 

Domenica 10 luglio
17:30 – Rassegna cortometraggi d’autore: “Quasi eroi” e “Se avessi le parole”. A seguire incontro con il regista Giovanni Piperno
19:00 – Degustazione di vini “al Limite” (prenotazione obbligatoria, tel: 329 0940550 / mail: ac_fatamorgana@libero.it)

Giovedì 14 luglio
21:30 – Visita guidata notturna presso il Giardino di sculture “La Serpara” di Paul Wiedmer (prenotazione gradita, tel: 0761 914071 / mail: wiedo@libero.it)

Domenica 17 luglio
18:00 – Finissage con visita guidata presso il Giardino di sculture “La Serpara” di Paul Wiedmer

La mostra e tutti gli eventi di “(ac)Cenni di (con)TempORAneo” sono ad INGRESSO GRATUITO

 
 
 

Gruppo di Lettura Fata Morgana

Post n°456 pubblicato il 28 Giugno 2016 da ac_fatamorgana
Foto di ac_fatamorgana

Cari amici del Gruppo di Lettura Fata Morgana,

nel corso di questo mese leggeremo "A voce alta" di Bernhard Schlink (Garzanti).

Il prossimo incontro si terrà in via eccezionale di giovedì, il 26 luglio alle ore 21:00 presso la Biblioteca Comunale.

Vi ricordiamo inoltre che in questi giorni si sta svolgendo a Viterbo il Festivl Caffeina.
Tra i numerosi appuntamenti letterari in programma segnaliamo gli incontri con due degli autori letti nel corso dell'anno dal nostro Gruppo di lettura:

@ Giovedì 30 giugno alle ore 19:55 presso il Cortile Holden
Lorenzo Marone (di cui abbiamo letto  La tentazione di essere felici)
presenterà il suo libro La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi). 

@ Venerdì 1 luglio alle ore 21:25 presso Piazza del fosso
Fabio Stassi (di cui abbiamo letto La lettrice scomparsa
presenterà il suo libro Il libro dei personaggi letterari (minimum fax). 

Di seguito alcune informazioni sul libro di questo mese.

Buona lettura a tutt*! :)

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A voce alta di Bernhard Schlink

Siamo negli anni Cinquanta e Michael Berg attraversa i primi turbamenti dell’adolescenza. Quando un giorno, per la strada, si sente male, viene soccorso da Hannah, che ha da poco superato la trentina. Colpito da questa donna gentile e sconosciuta, irresistibilmente attratto dalla sua misteriosa e profonda sensualità, Michael riesce a rintracciarla. Tra loro nasce un’intensa relazione, fatta di passioni e di pudori. Presto, però, Michael intuisce che nella vita di Hannah, nel suo passato, ci sono altri misteri: qualcosa che lei non può rivelargli e che segnerà per sempre il destino di entrambi. 

A voce alta è una storia d’amore struggente, emozionante, ricca di colpi di scena. Nell’inseguire un segreto che non può essere tradito, Bernhard Schlink ci regala un romanzo pervaso di passione e sensualità, e offre una riflessione di forte presa poetica sulla storia del nostro secolo, che apre interrogativi profondi, interrogativi che ancora scuotono le anime delle generazioni tedesche del dopo guerra (e dell’intera Europa).

Dal libro Der Vorleser (titolo originale del romanzo) il regista Stephen Daldry (lo stesso di The Hours e Billy Elliot) ha tratto il film The Reader, candidato agli Oscar nel 2009 e vincitore del Premio per la migliore attrice con Kate Winslet che interpreta il personaggio di Hannah.

 

L’autore: Bernhard Schlink 

Bernhard Schlink (Bielefeld, 1944) magistrato e scrittore, vive attualmente tra Bonn e Berlino. Il suo romanzo A voce alta (pubblicato per la prima volta in Italia da Garzanti nel 1996), tradotto in 25 lingue e a lungo ai vertici delle classifiche di vendita nel mondo intero, ha vinto numerosi premi: Hans-Fallada Preis e Welt-Literaturpreis in Germania, Premio Grinzane-Cavour in Italia, Prix Laure Bataillon in Francia.  Schlink è anche autore di vari romanzi polizieschi, tra i quali Die gordischer Schleife (1989, Premio Glauser), Selbst Betrug (1992, Deutschen Krimi-Preis) e  a quattro mani con Walter Popp I conti del passato (Garzanti, 1999). Tra le sue opere tradotte in italiano troviamo, sempre per Garzanti, Fughe d’amore; L’omicidio di Selb; L’inganno di Selb; La nostalgia del ritorno; Il fine settimana

 
 
 

Gruppo di Lettura Fata Morgana

Post n°455 pubblicato il 23 Giugno 2016 da ac_fatamorgana
Foto di ac_fatamorgana

Vi ricordiamo che domani sera alle ore 21:00 presso la Biblioteca Comunale di Civitella d'Agliano (Piazza del Municipio - San Michele in Teverina) ci sarà l'incontro mensile del Gruppo di Lettura Fata Morgana per parlare del libro "Storia della colonna infame" di Alessandro Manzoni, un libro lontano nel tempo ma quanto mai attuale per il suo essere un forte attacco alla pratica della tortura, in uso nel 2014 ancora in 79 Paesi.

 

 

Storia della colonna infame
Alessandro Manzoni

Chè, per tacere dell’antichità, e accennar solo qualcosa de’ tempi più vicini a quello di cui trattiamo, in Palermo, del 1526; in Ginevra, del 1530, poi del 1545, poi ancora del 1574; in Casal Monferrato, del 1536; in Padova, del 1555; in Torino, del 1599, e di nuovo, in quel medesim’anno 1630, furon processati e condannati a supplizi, per lo più atrocissimi, dove qualcheduno, dove molti infelici, come rei d’aver propagata la peste, con polveri, o con unguenti, o con malìe, o con tutto ciò insieme. Ma l’affare delle così dette unzioni di Milano, come fu il più celebre, così è fors’anche il più osservabile; o, almeno, c’è più campo di farci sopra osservazione, per esserne rimasti documenti più circostanziati e più autentici.

La Storia della colonna infame è il racconto di uno dei più noti processi agli “untori” che si svolsero a Milano durante l’epidemia di peste del 1630, che portò alla condanna a morte di alcuni sventurati tra cui il barbiere Gian Giacomo Mora, la cui casa venne rasa al suolo dalle autorità milanesi e al suo posto fu eretta in ricordo quella colonna “infame” che dà il titolo al racconto.
La versione originale di questo testo era contenuta nella prima edizione dei Promessi Sposi, uscita nel 1823 con il titolo di Fermo e Lucia, ma per la sua eccessiva estensione rispetto alla struttura complessiva del romanzo Manzoni ritenne opportuno toglierla. Rielaborata venne pubblicata come opera autonoma nell’appendice all’edizione definitiva dei Promessi Sposi  del 1842.
La sorprendente attualità di questo piccolo grande capolavoro, quasi misconosciuto ai più, è, se fosse necessario, un motivo di più per leggerlo. 

 

L’autore: Alessandro Manzoni [Milano, 7 marzo 1785 – Milano, 22 maggio 1873]
Figlio del conte Pietro e di Giulia Beccaria, Alessandro Manzoni viene educato nei collegi dei padri Somaschi e Barnabiti, finché nel 1805 raggiunge la madre a Parigi, dove soggiorna fino al 1810 entrando in contatto con gli idéologues repubblicani e stringendo amicizia con il filosofo Claude Fauriel. Nel 1808 si sposa con Enrichetta Blondel e due anni dopo, nel 1810, si converte al cattolicesimo. Seguono anni di intensa attività letteraria e di intensi contatti con gli ambienti del romanticismo milanese: ne nasce la poesia dei primi Inni sacri (1812-15) e delle odi politiche (Marzo 1821, 1848, e Il cinque maggio, 1821) e l’interesse per un rinnovato teatro tragico, svincolato dai canoni del classicismo (Il conte di Carmagnola, 1820, e Adelchi, 1822). Nel 1823, dopo un’ulteriore prova di poesia liturgica (Pentecoste, 1822), termina il Fermo e Lucia, prima e provvisoria stesura del romanzo storico a cui si era dedicato fin dal 1821 e che sarà pubblicato quattro anni più tardi con il titolo I promessi sposi (1827). A partire da questa data diminuisce la sua attenzione per i problemi letterari: gli anni trenta sono segnati da una lunga serie di lutti familiari (morte della moglie e di alcuni dei suoi dieci figli) e dalla lunga revisione linguistica del romanzo, la cosiddetta “risciacquatura dei panni in Arno”, avviata dal soggiorno fiorentino del 1827 e portata a termine nel 1840, con la pubblicazione a fascicoli dell’opera, integrata dall’appendice sulla Storia della colonna infame. Sempre più convinto dell’impossibilità di conciliare invenzione letteraria e adesione al “vero storico” (Del romanzo storico, 1850), negli anni successivi Manzoni, pur godendo di grande fortuna già presso i contemporanei, abbandona del tutto l’attività letteraria; nominato senatore a vita nel 1861, vota a favore della liberazione di Roma (1864) ed è presidente della Commissione parlamentare sull’unità linguistica. Nell’anniversario della sua morte, avvenuta a Milano nel 1873, Giuseppe Verdi compone e dirige la Messa da requiem.

 
 
 

LA LETTRICE SCOMPARSA presentazione a Viterbo

Post n°454 pubblicato il 08 Giugno 2016 da ac_fatamorgana
Foto di ac_fatamorgana

VENERDì 10 GIUGNO il Gruppo di Lettura Fata Morgana parteciperà alla presentazione del libro LA LETTRICE SCOMPARSA di Fabio Stassi (Sellerio, 2016).

La presentazione, che si inserisce nel ricco programma de GLI SPECIALI di Consorzio Libri, si svolgerà alle ore 17:30 presso la SALA CONFERENZE DELLA BIBLIOTECA CONSORZIALE DI VITERBO (Viale Trento, 18/E).

 

 

I libri sono la cura per ogni malessere - ci mostrano le nostre emozioni,
una volta, e 
poi ancora una, finché non riusciamo a dominarle. 
D.H. Lawrence

La lettrice scomparsa
Fabio Stassi (Sellerio)

«Non c’è nessuna coerenza nelle nostre vite» pensa il protagonista di questo romanzo. «Ci siamo solo noi, che la reclamiamo. A creare l’universo non può che essere stato uno scrittore fallito». Ma se è così che stanno le cose, può un essere umano vivere la propria vita come se scrivesse un racconto che qualcuno deve leggere?
Vince Corso è un professore precario, non più giovanissimo. È nato dalla relazione fugace della madre, che lavorava in un hotel a Nizza, con un viaggiatore e, ogni volta che ne sente il bisogno, Vince manda una cartolina al padre sconosciuto all’indirizzo dell’albergo. L’unico ricordo che ha di quell’uomo sono tre libri lasciati nella stanza come un’eredità che gli ha segnato l’esistenza: Vince ora è un’anima di letterato che ha letto forse troppo, convinto che la scrittura sia una strana menzogna capace di manipolare la vita.
Per sbarcare il lunario, si inventa una professione, la biblioterapia. Qualcuno gli parla del proprio male, nello spirito o nel corpo, drammatico o ridicolo, e Vince gli consiglia un libro come medicina. E quando scopre che la vicina di casa che lo salutava sul pianerottolo è scomparsa, e che il marito è accusato di omicidio, comincia a studiarla attraverso i libri che la donna leggeva e di cui un libraio solitario e saggio aveva conservato traccia nei suoi schedari. Fino a convincersi che quella donna, con la sua scomparsa, sta scrivendo una storia che soltanto lui potrà decifrare. Forse, la verità che emerge da quella lettura-investigazione sarà una mesta vittoria della vita sulla sua adescatrice: la letteratura.

L’autore: Fabio Stassi 
Fabio Stassi è un bibliotecario della Sapienza. Vive a Viterbo, e scrive sui treni da pendolare. E’ autore dei romanzi Fumisteria (Sellerio 2015, Premio Vittorini per il miglior esordio), È finito il nostro carnevale (Minimum Fax, 2007), La rivincita di Capablanca (Minimum Fax 2008, Premio Palmi e Premio Coni), L’ultimo ballo di Charlot (Premio Selezione Campiello 2013, Premio Sciascia, Premio Alassio, tradotto in 19 lingue) e Come un respiro interrotto (Sellerio, 2014). Sempre per Sellerio, nel 2013 ha curato l’edizione italiana di Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno e per Minimum Fax ha pubblicato Il libro dei personaggi letterari (2015). La lettrice scomparsa è il suo ultimo romanzo.

 
 
 

Gruppo di Lettura Fata Morgana

Post n°453 pubblicato il 01 Giugno 2016 da ac_fatamorgana
Foto di ac_fatamorgana

Doppia lettura questo mese per il Gruppo di Lettura Fata Morgana

si inizia con "La lettrice scomparsa" di Fabio Stassi (Sellerio, 2016), libro che verrà presentato venerdì 10 giugno alle ore 17:30 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Consorziale di Viterbo, e si continua con la "Storia della colonna infame" di Alessandro Manzoni definita un romanzo-inchiesta da uno dei suoi critici più sagaci, una piccola grande opera da riscoprire.

Il prossimo incontro del Gruppo di Lettura Fata Morgana si terrà venerdì 24 giugno alle ore 21:00 presso la Biblioteca Comunale di Civitella d'Agliano.

Buona lettura a tutt*

 
 
 

Cena di raccolta fondi per Accenni 2016

Post n°452 pubblicato il 28 Maggio 2016 da ac_fatamorgana
Foto di ac_fatamorgana

TE DO 'NA PIZZA
Giropizza di raccolta fondi per (ac)Cenni di (con)TempORAneo 2016

SABATO 4 GIUGNO 2016
Ore 20:30
Ostello della Gioventù di San Michele in Teverina

MENU' A BASE DI PIZZA. BEVANDE INCLUSE.
Sottoscrizione minima € 15,00

Gradite prenotazioni entro giovedì 02/06/2016
ac_fatamorgana@libero.it

 

I fondi raccolti verranno utilizzati per la realizzazione della XIII edizione del Festival di Cultura Contemporanea (ac)Cenni di (con)TempORAneo.
Si ringrazia la Croce Rossa di Civitella d'Agliano. 


 

 
 
 

ACCENNI 2016

Post n°451 pubblicato il 11 Maggio 2016 da ac_fatamorgana

 
 
 

Gruppo di Lettura Fata Morgana

Post n°450 pubblicato il 02 Maggio 2016 da ac_fatamorgana
Foto di ac_fatamorgana

Cari amici del Gruppo di Lettura Fata Morgana,

nel corso di questo mese leggeremo "Pian della Tortilla" di John Steinbeck (Bompiani).

Il prossimo incontro si terrà venerdì 27 maggio alle ore 21:00 presso la Biblioteca Comunale.

Di seguito alcune informazioni sul libro. 

Buona lettura a tutt*! :)

 

 

Pian della Tortilla di John Steinbeck
(Bompiani)

Ad ottant’anni dalla sua prima pubblicazione questo romanzo, che decretò il successo letterario di John Steinbeck, conserva ancora intatto il fascino dell’epopea americana. Pian della Tortilla è il quartiere di Monterey in cui vivono i paisanos, un luogo dove sopravvivere è il fine primario. Discendenti dei primi californiani, formano una colonia di gente povera ma felice, di perdigiorno amorali ma intimamente incoscienti nelle cui vene si intreccia sangue messicano, indio e spagnolo. Tra questi vive Danny, che ha ereditato due case e vive con sette paisanos cui ha concesso il diritto di vivere nelle sue proprietà. Le giornate passano tra bevute e corteggiamenti, truffe ed espedienti, mentre il lavoro viene considerato l’ultima risorsa per procurarsi i mezzi di sussistenza. Dotati di spirito cavalleresco, i personaggi che popolano le pagine di questo capolavoro della narrativa americana vivono con umanità e grande dignità la propria decadenza morale e materiale nell’illusione di un domani migliore. Con uno stile narrativo lucidissimo e vibrante ed un gusto per la descrizione quasi cronachistico, Steinbeck rende omaggio a tutti coloro che hanno attraversato la frontiera.

L’autore: John Steinbeck [Salinas, 27 febbraio 1902 – New York, 20 dicembre 1968]

John Steinbeck è uno dei massimi esponenti della letteratura americana e mondiale. La sua produzione narrativa, fortemente radicata nella tradizione realistica e animata da forti contrasti, resta uno degli esempi più significativi del cosiddetto “romanzo proletario” degli anni della grande depressione, intriso di genuina passione per la sorte dei diseredati, per le loro forme di organizzazione e di lotta per la sopravvivenza. È considerato inoltre uno degli autori più rappresentativi della cosiddetta “Generazione perduta”.
Il suo primo romanzo è Cup of gold (1929; trad. it. La santa rossa, 1947), cui seguirono i racconti di The pastures of heaven (1932; trad. it. I pascoli del cielo, 1940) e il romanzo di ambientazione rurale To a god unknown (1933; trad. it. Al Dio sconosciuto, 1946). Il periodo più fecondo della carriera coincide con la seconda metà degli anni Trenta, quando appaiono i suoi romanzi più noti, da Tortilla Flat (1935; trad. it. Pian della Tortilla, 1939), che ne determinò il successo, a In dubious battle (1936; trad. it. La battaglia, 1940), da Of mice and men (1937; trad. it. Uomini e topi, 1938) a The grapes of wrath (1939; trad. it. Furore, 1940), considerato il suo capolavoro. Nel corso della Seconda guerra mondiale fu cronista di guerra per il “New York Herald Tribune”, gli articoli scritti in quel periodo verranno poi raccolti nel volume Once there was a war, e successivamente fu inviato in Russia con il fotografo Robert Capa, da quell’esperienza deriva A Russian Journal.
Vincitore del National Book Award e del Premio Pulitzer per Furore nel 1940, nel 1962 venne insignito del Premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: “Per le sue scritture realistiche e immaginative, che uniscono l’umore sensibile e la percezione sociale acuta”. Nel 1964 il Presidente statunitense Lyndon B. Johnson gli conferì la Medaglia presidenziale della libertà. 

 

 
 
 
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Telefonare per prendere un appuntamento è la via più semplice. Se nessuna operatrice è in sede, una segreteria telefonica è attiva H24; non intimoritevi, attendete il segnale e lasciate il vostro numero di telefono scandendo in modo chiaro i numeri, sarete richiamate al più presto. Segnalate anche eventuali orari per voi più sicuri.
L'appuntamento vi da modo di conoscere il Centro e le operatrici, vi garantisce provacy e un tempo di ascolto solo per voi.

Telefono: 0761 342056

Potete anche mandare una mail, se questo vi fa sentire più a vostro agio. Accennate il problema se volete e scrivete il vostro numero di telefono, segnalando anche in questo caso quali ore del giorno possono crearvi problemi, sarà più semplice comunicare.

Email: e.rinna@yahoo.it

C'è violenza ogni qualvolta non c'è consenso.


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