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Creato da LuanaLaBebisitter il 01/10/2010

Pensieri e parole

....per dire di me

 

SABOR LATINO

Post n°11 pubblicato il 11 Dicembre 2010 da LuanaLaBebisitter
Foto di LuanaLaBebisitter

Spesso mi capita di pensare a quel breve periodo magico che abbiamo vissuto insieme.

 La mia amica era in crisi col marito, e io e lei ci vedevamo spesso. Tutte le volte che notava il mio modo di essere, così esuberante, divertente, di compagnia...lei non perdeva occasione per sottolineare che avrebbe dovuto farmi conoscere suo zio perché con lui sarei stata proprio bene....

Ricordo quando finalmente ha ottenuto il suo scopo, causando quest'incontro. Mi sei subito rimasto simpatico e io ti sono piaciuta fin dal primo momento. Ci siamo scambiati il numero di cellulare, e ricordo il tuo primo sms in cui parlavi chiaro: mi pensavi tantissimo....e non capivi perché, visto che avevamo passato pochissimo tempo insieme scambiando solo poche parole.

La nostra prima sera insieme è stata indimenticabile. Mi avevi invitato a cena a casa tua. Ad accogliermi sulla porta c'eri tu con un bouquet di fiori. Che bello!!!! Non ricevo quasi mai dei regali dagli uomini che frequento, e ti giuro che quel gesto galante mi ha emozionato. Abbiamo cenato parlando di noi, era tutto squisito perché tu sei bravissimo in cucina, poi abbiamo tentato di ballare un po' di balli latini. Tu insegnante e io allieva...ero emozionata all'idea di ballare con te, perché sapevo che tu balli da tanto tempo e aiuti anche un insegnante in una scuola....e invece io ballicchio per divertirmi. Hai messo su una bachata. Credo che abbiamo iniziato a ballare due o tre volte, perché io mi bloccavo sempre e ridevo di gusto. A un certo punto ho iniziato a lasciarmi andare....Quella bachata rimarrà "la nostra bachata" per sempre. Ero nelle tue mani, nelle mani della musica, addosso a te. Eri fra i miei capelli, sul mio collo, sulla mia bocca. I movimenti del mio corpo erano sinuosi, mi baciavi con una furia incredibile, mi perdevo fra la musica e il tuo corpo. Le mie gambe fra le tue, le tue mani su di me....mentre ballavamo toglievo pian piano i miei vestiti....e poi il tuo divano ci ha accolti.

Dopo quella sera ricordo il feeling che ci univa. Ti sentivo a distanza....e tu sentivi me. Una notte mi sono svegliata, tu eri a uno stage di balli latini a Riccione, ho acceso il cellulare e ho ricevuto un tuo sms di pochi minuti prima. Ti ho subito telefonato, stupita per la nostra telepatia....e tu mi hai detto che sapevi che mi sarei svegliata....perché eri lì, davanti al telefono, a dire "svegliati e chiamami....svegliati e chiamami". Che cosa potente!!!

Con te avrei potuto vivere una storia stupenda, lo so....ma la mia sete di sesso mi ha portato via da te perché pensavo che non avresti mai saputo accontentarmi. Il sesso è importantissimo in un rapporto di coppia, anche se non è tutto, e siccome io sono una donna particolare e direi anche molto difficile....mi sono allontanata da te.

A distanza di tempo, mi capita spesso di pensarti, soprattutto se sento musica latina o se sento nell'aria il profumo che usavi...

Oggi ho messo su il cd che mi regalasti. L'avevi fatto per me, mettendoci vari brani di latino americano. L'avevi intitolato "Tsunami" perché quello era il soprannome che mi avevi dato, ricordi? Ho ascoltato un paio di volte "la nostra bachata"....Che emozione risentirla!!! Eh sì, ora posso dirlo: "era tan diferente cuando estabas tu". Ti voglio bene salsero!!!!

 
 
 

ANCORA

Post n°10 pubblicato il 11 Novembre 2010 da LuanaLaBebisitter
Foto di LuanaLaBebisitter

Ripenso a quella volta....Tu eri così eccitato. Eri in piedi, dietro di me, il tuo sesso nel mio...Spingevi con forza, poi ti sei fermato un attimo, sei uscito da me perché non volevi godere, ma ormai il meccanismo era già scattato....e sei venuto così....urlando il tuo NO perché non volevi lasciarti andare fino in fondo, lì vicino a me ma dandomi le spalle....il tuo seme nelle tue mani, mentre io ti abbracciavo da dietro. Tu ridevi per la situazione imbarazzante, mentre continuavi a dire che non dovevi venire...io ridevo perché ti trovavo così...umano.

Poi mi sono voltata un attimo, e l'ho vista: una goccia del tuo sperma sul pavimento. Lì, da sola, come sola mi sono sentita io mentre godevi. E' successo tutto così in fretta. Era inaspettato da parte di entrambi...Avrei voluto partecipare, avrei voluto condividere quel tuo momento che in realtà era un momento nostro, e avrei voluto che diventasse ancora più NOSTRO bevendoti fino all'ultima goccia, nutrendomi del tuo nettare che bramo....

Passato quel momento, tu avevi la faccia così rilassata. Hai preso il pc e ti sei messo a fare quel lavoro che ti avevo chiesto. Tu seduto, io in piedi al tuo fianco, la tua voce così pacata e soave, la mia mano sulla tua coscia, ferma. Solo il mio pollice si muoveva per accarezzarti. Un breve istante, stavo così bene, e ho sentito un leggero tuffo al cuore. Ho subito pensato che dovevo togliere la mano dalla tua gamba, così da non sentire più quella sensazione, ma sono nata per farmi del male...e ho continuato ad accarezzarti, così da avere la conferma che quel movimento del cuore fosse solo un caso.....Non lo era, il calore del mio cuore ha pervaso il mio corpo, avevo la faccia rilassata e serena. STAVO PROPRIO BENE!

Ogni volta vuoi sapere se mi sei mancato, poi mi dici che ti piace leccarmi, che ci staresti per ore, che è una questione d'intesa...Dio mio, mi tocchi, mi lecchi e mi penetri anche se ho il ciclo, e questa cosa mi suona talmente strana...perché mi sembrava che tu avessi detto, anni fa, parlando di sesso come abbiamo sempre fatto, che la cosa non ti piaceva....e poi anche perché non siamo mai comodamente adagiati su un letto, ma la situazione è sempre piuttosto tesa...e anche il tuo sporcarti può diventare un problema da gestire nell'attimo in cui dovesse arrivare qualcuno all'improvviso, cosa già accaduta più volte (anche se per fortuna nessuno si è mai accorto di nulla). Non so cosa c'è in me....non so perché ti comporti così...Tu morbosamente attratto....io incapace di intendere e di volere.

Mi piace vedere come hai imparato a conoscermi. E' stato bello quando mi hai detto "Ora ti mordo in questo punto" e mi hai dato un morso così forte e così a lungo da farmi urlare...e alla fine, vedendomi sorridente, hai aggiunto "so che i morsi ti piacciono e che li vuoi". Sapevo che lo sapevi, ma sentirtelo dire è stato...un bel momento di intimità. Poi mi hai spinta verso la parete, tu davanti a me, contro il mio corpo....mi abbracciavi e io ti stringevo i glutei. Eravamo vestiti, tu eri così tenero. Le tue mani sul mio viso, con le dita hai coperto i miei occhi, la tua guancia contro la mia, poi ti sei voltato di scatto e la tua lingua ha cercato la mia, ma solo per un attimo....Ho troppa voglia di baciarti, ma per te forse il bacio è troppo intimo. Si capisce che ne avresti voglia, ma il tuo cervello si frena. E io lascio che si freni: magari un giorno si lascerà andare. E la mia bocca sarà qui ad aspettarti.

Vago con la mente e faccio il punto della situazione:

- ti penso, ti desidero, ti sogno, sogno che siamo insieme, tu mi cerchi mentre la tua donna è nella stanza accanto alla nostra...io ti dico che lei è lì, ma tu te ne freghi, dopo un po' vado da lei, le parlo e mi sembra tranquilla, poi torno da te...e tu continui a toccarmi....

- mi è capitato di vederti parlare con una tua ex....e devo dire che l'avrei strozzata. Quasi non l'ho salutata... E quando invece c'era il tuo amico che si arrapa appena mi vede? Abbiamo sempre riso molto di questa cosa, ma stavolta....Io e lui abbiamo preso un caffè insieme, tu parlavi con altra gente, hai detto che il caffè non lo volevi...ma avevi una faccia strana. Quando io e te siamo rimasti soli e ti ho accarezzato la schiena m'hai chiesto (col sorriso sulle labbra, ma l'hai detto) se mi ero lavata le mani dopo aver toccato il tuo amico....Ehhh? Sarai mica geloso?? E in quel momento ti ho detto che mi aveva dato fastidio vederti con la tua ex....(per me siamo matti)....

- mi è capitato di essere insieme a te, presi da tante cose e dalla gente intorno....e avevo così voglia delle tue mani su di me...ma tu non potevi toccarmi....Risultato? Cavoli, ero nervosa da morire, come una vecchia zitella inacidita dall'astinenza....Quando poi, finalmente, abbiamo trovato un po' di tempo e un angolino per noi....mi sono sentita rinascere.

Ir mi' tittero mi ha chiesto come vivo questa cosa....Ehm, tittero bello.....ce l'hai una domanda di riserva?

Ho decisamente bisogno di distrarmi.....Il mio cervello è in trip....

 
 
 

DONNA AL VOLANTE

Post n°9 pubblicato il 05 Novembre 2010 da LuanaLaBebisitter
Foto di LuanaLaBebisitter

"Donna al volante, pericolo costante", così recita un detto. In effetti le donne al volante spesso sono distratte: si truccano, si guardano nello specchietto retrovisore (forse nel caso dovessero trovarsi in coda al semaforo accanto a Banderas), inviano sms, parlano al telefono senza l'auricolare, discutono animatamente con figli o mariti in auto con loro....Insomma: un disastro. E poi c'è anche da dire che molte donne non amano guidare, lo fanno perché costrette dai ritmi frenetici della vita, e quindi è probabile che siano impaurite alla guida, e più inesperte rispetto agli uomini.

Quando ero sposata, cioè nella mia precedente vita (un giorno, per chi mi segue, forse spiegherò anche questo particolare), ricordo che ero anch'io un po' così, nel senso che non mi appassionava per niente guidare, lo facevo solo per muovermi da casa al lavoro o per commissioni varie, però non guidavo mai per viaggi lunghi, perché c'era sempre mio marito, e mi angosciava l'idea di stare in mezzo al traffico caotico della città o di percorrere l'autostrada....Già, quella era la mia precedente vita, e per fortuna sono rinata. Dopo la separazione mi son detta "Ehi bella, se vuoi andare al mare....chi aspetti? Gesù che scende dalla croce o il principe azzurro che viene a suonarti il campanello e ti porta via sul suo cavallo bianco?...Datti una mossa!!!". E così ho fatto.

E ora l'auto è diventata quasi la mia terza casa (la prima è il mio lavoro, dove trascorro nove ore al giorno come minimo, e la seconda è la casa dove vivo). Mi piace guidare, non ho problemi a fare lunghi viaggi sulle strade più varie, non mi pongo il problema di guidare di notte...anzi, direi che lo preferisco....e in auto faccio di tutto.

Se mi capita di essere un po' in crisi, sono felice se devo guidare per un po', almeno mi rilasso ascoltando musica, e magari piango e sfogo tutto il mio malessere....Quanti pianti mi son fatta in auto ascoltando canzoni splendide...mamma mia. Mi dicono che sono una donna dalla lacrima facile. ESATTOOOOO! E me ne vanto. Sono una Persona, una Donna, sono carne ed emozioni....e mi vado bene così.

Se sono in auto e mi capita di aver voglia di me, mi cerco e mi soddisfo....E' così stuzzicante l'idea di masturbarmi mentre guido....Ricordo quella mattina in cui mi stavo recando in banca prima di andare al lavoro....D'improvviso mi prese una gran voglia di sesso, e allora infilai la mia mano nei pantaloni, spostai le mutande e iniziai a giocare col mio sesso, stimolando  il clitoride e penetrandomi con le dita. Arrivata vicino a un semaforo dovetti interrompere perché di fianco avevo un furgone, e dall'alto mi avrebbero vista....Appena scattò il verde ricominciai a toccarmi....sentii il piacere salire, ed esplosi in un meritato orgasmo proprio nel parcheggio della banca. Poi mi ricomposi, scesi dall'auto e mi avviai verso l'entrata, sorridente e rilassata, leccando le mie dita che sapevano di me.

Mi sorge spontanea una domanda: per masturbazione alla guida...quanti punti sulla patente mi toglierebbero? Forse sarà meglio che mi informi.

 
 
 

STELLE

Post n°8 pubblicato il 04 Novembre 2010 da LuanaLaBebisitter
Foto di LuanaLaBebisitter

Una serata splendida, milioni di stelle a farci da cornice, la luna piena a illuminare il mare calmo, poche auto in giro....io e te, insieme dopo quasi tre mesi.

Che bello rivederti, specchiarmi nei tuoi occhi anche quando li ho tenuti chiusi...sentire la tua voce che mi parlava in quel sensualissimo accento livornese. Che gioia sentirti parlare, e poi ridere....Che emozione poterti baciare, e stringerti forte mentre le tue braccia mi avvolgevano.

E' stato stupendo potermi aprire con te, confidarti le mie preoccupazioni del momento, sentirti amico, vicino e partecipe...........Stupendo lasciarsi coccolare, sentire le tue mani accarezzare il mio corpo, poter stringere le tue braccia forti....sentire i tuoi muscoli e sprofondare in un caldo e rassicurante abbraccio, talmente rassicurante da farmi piangere. Sei riuscito a prendere anche questo mio lato così intimo. Non che io mi vergogni a piangere in pubblico...anzi...però il pianto è un'emozione che non condivido con tutti.

E che bello ridere per quel regalo ormai fuori stagione ma decisamente simpatico....

E' stato splendido far l'amore con te.....IO....con lui sulla mia pelle....e la tua lingua con la mia.........IO....con lui nei miei lividi....e la tua pelle mischiata alla mia.....IO...che finalmente ho lasciato scivolar via ogni pensiero e mi sono fusa con te fino a diventare NOI. Non potevo desiderare di essere in un posto migliore di quello.

Morsi....brividi.....baci.....abbracci.....il tuo sesso nel mio....il tuo respiro nel mio respiro.....fino a esplodere!!

Finalmente ti ho detto che ti voglio bene (fino a quella sera te l'avevo solo scritto, ma dirlo a voce fa tutto un altro effetto). Sono felice di conoscerti, so che ci sei e che posso contare su di te, anche se non puoi esser presente in ogni istante della mia vita....perché tu hai la tua vita. E sono felice che il nostro rapporto abbia preso questa piega....Tu sei un Uomo, una bella Persona, e non hai voglia solo di sesso...ma anche di tenerezza e affetto, esattamente come me. Ecco perché ti ho regalato una stella: perché tu possa continuare a risplendere nel mio cielo buio!!

Mi hai detto che sei passato da qui perché ti sentivi triste. Vorrei che tu passassi da questo blog tutte le volte che sentirai il bisogno di un abbraccio, perché qui lo troverai sempre. Questo blog è la tua stanza sicura, quella dove puoi rifugiarti quando avrai voglia di startene un po' in pace, lontano dai problemi della vita quotidiana....E come un bambino ti accoccolerai in un angolo di questa stanza, ti cullerai stringendoti le ginocchia e dondolandoti....e pian piano sorriderai leggendo le mie parole, leggendo di noi, e rivivendo la magia che ci siamo regalati.

Sei nel mio cuore tittero, tu non immagini quanto, e il mio amore è anche per te.

 
 
 

BIANCO E NERO

Post n°7 pubblicato il 29 Ottobre 2010 da LuanaLaBebisitter
Foto di LuanaLaBebisitter

Cammino sulla battigia. Ascolto musica con le cuffie e il mio passo segue il tempo delle canzoni che sento. Sono sola in mezzo alla gente, sola, in mia compagnia. Porto a spasso il mio culo e le mie tette coperti da un bikini arancione. Cammino fiera, e intanto i miei occhi verdi guardano...scrutano ogni uomo che possa essere anche solo minimamente interessante. Forse il mio segreto sta tutto lì, nei miei sguardi. Non mi ritengo bella, però piaccio. E pur essendo separata e single....non mi mancano gli uomini.

Mi chiedo perché....che cos'ho che possa attrarre inizialmente....e mi rispondo che devono essere gli sguardi. Sono un po' come un uomo che guarda le donne....Forse di donne che guardano gli uomini non ce ne sono molte, e questo deve colpire....

Cammino fino alle dune. E' un sabato di fine maggio, alle dune c'è poca gente anche in agosto, quindi ora è il luogo adatto per distendermi al sole in santa pace, lontano da occhi indiscreti. Per prendere il primo sole decido di mettermi in topless. Mi sdraio sul mio asciugamano, tolgo il reggiseno, mi metto la crema e mi lascio cullare dal sole e dal vento primaverile. Non sono abituata a stare in topless,  e questa cosa la trovo eccitante...Infatti a un certo punto mi siedo, e con le dita mi procuro piacere, soffocando i miei gemiti, anche se comunque di gente ce n'è davvero poca, e tutta in lontananza. Arrivo all'orgasmo in un baleno, poi mi sdraio di nuovo, assaporando le mie dita. Il sole scalda la mia pelle, arriccio le mutande fino quasi a vedere i peli del pube (più carne scopro e più mi abbronzo)....poi sento la tua voce "Ciao bella, vuoi comprare qualcosa?". Cavoli!!!! Mi vergogno come una ladra e in un baleno mi siedo, tirando su le gambe così da coprire il mio seno con le ginocchia....Sono praticamente nuda davanti a te....così nero: un senegalese che vende borse in spiaggia. Penso che il mio seno è parato solo dalle ginocchia e dal mio imbarazzo, e so che le mie mutande così rigirate lasciano vedere anche un po' del mio culo.....Porca miseria. Ma qui non c'era nessuno....Dalla riva dovevi venire proprio fin quassù per importunare me?

Ti dico che non mi serve niente, ma tu non te ne vai....Rimani qui e mi parli, mi chiedi tante cose, perfino se sono sposata o no e se sono mai stata con uomini stranieri....Dopo un po' mi suoni così familiare che il mio imbarazzo viene meno (anche se continuo a coprirmi perché con voi senegalesi non si sa mai come comportarsi). Mi chiedi il mio numero di cellulare, non te lo lascio, ma tu mi lasci il tuo....

Non ti ho chiamato, e quando ti ho visto di nuovo in spiaggia due settimane dopo, in un altro posto e coperta dal costume, tu mi hai detto che avrei dovuto chiamarti e che volevi uscire con me. Ti ho fatto uno squillo e così ti ho lasciato il mio numero.....Lo sapevo che prima o poi avrei ceduto....Ne combinassi mai una giusta!!!

Poi una sera siamo usciti. Tu, che non hai un'auto, mi hai chiesto di passare a prenderti davanti alla stazione. Anche se in spiaggia non ti vesti con ridicoli abiti come qualcuno dei tuoi colleghi, temevo che saresti arrivato all'appuntamento coi vestiti da lavoro, sudato e sporco....Cavoli, che pensieri razzisti....ma era quello che pensavo (scusami).

Invece quando ti ho visto eri davvero bello. Nerissimo, col tuo sorriso bianchissimo, vestito come un 29enne dei "nostri". Sono scesa per salutarti e profumavi....mamma mia che scia hai lasciato nel mio naso. Siamo andati a fare un giro....poi mi hai detto che ti piaccio, che ti batte il cuore quando mi vedi o mi pensi (anche se ho 14 anni più di te), e che vuoi star con me. Ti ho detto fin da subito che fra me e te non ci può essere storia, perché tu hai tutti i diritti di farti una famiglia, mentre io in quel senso ho già dato.

Poi quel bacio.....Ci siamo guardati....io che ti dicevo che sei così nero, tu che mi dicevi che sono troppo bianca....Già, c'è sempre l'altro punto di vista.

Non avevo mai baciato un uomo di un'altra razza, tu sei stato il primo e l'unico....Quando ti ho accompagnato a casa abbiamo fatto sesso in auto e mi hai fatto stare davvero bene...

Mi guardi con quegli occhi dolci. Vorresti...tante cose, ma io non sono per te. Ti voglio bene e ti auguro di trovare una donna che ti ami come meriti.

Penso a tutte quelle persone che dicono frasi del tipo "i negri mi fanno paura", ma io so che tu sei così bravo e affettuoso, e pure generoso. Con qualcuno dei "nostri" ho dovuto pure offrire la cena qualche volta, invece tu, pur vivendo una vita fatta di cose semplici, hai voluto pagare il conto del ristorante quell'unica volta che abbiamo cenato insieme...Sei più signore di tanti "signori".

Ancora mi chiami, vuoi che ti venga a trovare prima che tu parta per il Senegal per un viaggio che durerà un paio di mesi...Vorrei, ma non posso....non è giusto, sei troppo coinvolto e non voglio approfittare di te.

Con la mente penso alla tua pelle così liscia, alla sensazione strana che hai provato quando hai toccato la mia pelle piena di brividi e, impaurito, mi hai chiesto cosa mi stesse succedendo...non hai mai avuto i brividi in vita tua (e non sai cosa ti perdi) e non capivi questo "cambiamento" della mia pelle....Torno col pensiero al liscio e al nero della tua pelle, al bianco del tuo sorriso e dei tuoi occhi, al suono della tua stupenda risata e ai modi di dire livornesi che hai imparato in questi due anni di permanenza qui....Boia deh, sei una stupenda persona. Grazie per quello che mi hai dato.

 
 
 
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(Simone de Beauvoir)