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Creato da AMANTECCITANTE il 29/06/2006
Pensavo fosse Amore, invece era un Calesse...

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NON CI CREDERETE.....ma è vero!

Post n°23 pubblicato il 03 Maggio 2009 da AMANTECCITANTE

Sì...dopo anni torno a scrivere su un blog che mi ha sempre tenuto compagnia.

Dopo anni di silenzio torno a scrivere per lasciare un annuncio importante, almeno per me.

A SETTEMBRE 2009, verrà pubblicato il mio primo libro! Da buon scaramantico non annuncio il titolo e con chi verrà pubblicato....

Sarò lieto, a chi mi invierà un messaggio, dare tutte le dritte per poterlo acquistare.

Spero mi sosterrete numerosi.

Incredibilmente ma, ho deciso di rinunciare ai diritti d'autore, devolvendoli all'ADMO, associazione donatori midollo osseo.

 

Quindi, ecco il perchè spero mi sosteniate in tanti.

Passate la voce e se il libro lo apprezzerete, saprete già che regalo fare ai vostri amici per Natale.

 

Un abbraccio sincero

 
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I COLLEGHI... QUEGLI ILLUSTRI S......CONOSCIUTI

Post n°22 pubblicato il 31 Agosto 2007 da AMANTECCITANTE

ESTRATTO DA UNA LETTERA AD UNA MIA AMICA (guarda caso ihihihih)
Sono tornato adesso a casa dall'ufficio (e sono le 22:40 circa locali) da quando fra un morso di pane e un "moschicidio" ti scrivo. Come vedi sono di parola. Non ne avresti mai dubitato.
 
Ascolto "Acqua e Sale" di Mina e Celentano per rilassarmi un po'.
 
Il relax di cui ho bisogno io è fisico e mentale. Mi sento gonfio di magoni...e la tua domanda corro il rischio di prenderla più per uno sfogo personale che una risposta.
 
Respiro profondo.
 
Prima di essere serio ti pongo un domanda stupida: quando leggi le mie letterelo fai con in mente la tua voce o la mia come nei film? Curiosità.
 
Bene...ora comincio.
Le relazioni umane sono assai complesse e "l'idillio" è utopico per un semplice fattore....gli interessi.
 
Già.... hai mai pensato che i tuoi interessi possono non collimare con quelli della tua collega? puoi altresì pensare che se il fine è lo stesso (il bene dell'impresa) non è detto che ognuno di noi abbia lo stesso metro di valutazione....cosìaccade che quello che per te è superfluo, per un tuo capo o una tua collega non lo sia.
 
Interessi!
 
Il ritorno dalle ferie porta dietro il "descanso" come si dice in spagnolo, ovvero il riposo...che poi non è vero. spesso si parla di riposo da ferie... ma dando per buono il fatto che ognuno di noi torni al lavoro rilassato, la ripresa per tutti è abbastanza "lenta", poicominciano gli stress legati ai molteplici problemi che, nel più delle volte, sono provocati più che causati, ma che pur sempre vanno ad impattare le relazioni umane fra colleghi (limitiamoci a quello).
 
Ecco perchè, dunque, anche estraniandosi da tutto e tutti, è impossibile trovare equilibri all'interno dell'ufficio.
 
Mettici anche un fattore: spesso i "capi"provocano stimoli che i subalterni non comprendono o che recepiscono "male". Un esempio?
 
Può capitare che tu possa essere elogiata o criticata di fronte ad altri colleghi, magari proprio colei o colui che non tolleri (a livello chimico è possibilissimo, considera anche questo). Tu lo prendi come una sfida lanciata nei confronti tuoi da parte della  persona che ti irrita. In realtà è proprio chi ti addita, nel bene o nel male che ti sfida ponendoti di fronte un caso che a te proprio non aggrada.
 
Quindi, altro elemento da considerare, sono gli squilibri provocati dal sistema impresa. una azienda "unita" fa paura ai ddirigenti, perchè ingovernabile....(non si scopre nulla, i romani applicavano il principio "dividi et impera"...o ricordo male?)
 
Come vedi il pentolone delle riflessioni è ricco.
 
Non è possibile rispondere in modo esaustivo alla tua domanda, perchè significherebbe conoscere in dettaglio la tua realtà,ma ormai 5 anni di lavoro mi pongono in un punto di osservazione tale per cui icasi si ripetono e si vanno per assurdo uniformando.
 
Non è vero che "nasci da incendiario e muri da pompiere": semmai nasci "reattivo" agli stimoli, acuto osservatore e critico (costruittivo) di un sistema alternativo. poi nel tempo ti rendi conto che far parte di un "sistema" implica l'impossibilità assoluta del cambiamento.... può solo essere parziale e lento. Quindi per necessità ti scolli di dosso sogni non  necessari e cerchi di tornare a casa con almeno un quarto delle palle integre (visto che i restanti 3/4 te li hanno sfracassato in mille modi) e speri che la notte ti sutiri tutto per ricominciare il mattino seguente....
 
Un po'di sadica ironia ci vuole sempre no?
 
Ora sei tornata e tutto è molto meno pesante.... anche la lavatrice sembra quasi essere la rappresentazione del sogno erotico nascosto e non la odiosa macchina da riempire e svuotare ogni fine settimana.
 
Ognuno di noi assume connotati differenti nel lavoro come nella vita reale. Solo che, come i familiari, i colleghi non puoi sceglierli.
 
Chissà se la mia valutazione ti servirà. Il punto è che una soluzione idilliaca come tu magari potevi auspicarti, in realtà non c'è. Puoi solo cercare di applicare su di te, fra mille sforzi, il tuo modo di  pensare fregandotene se gli altri approvano o meno.
 
Come vedi un collegamento alla mia riflessione che ti ho inciato oggi nel "tuo" pomeriggio, c'era...
 
Ora vado a dormire stanco e senza entusiasmo. Arriverò a salire su quell'aereo con le pile completamente scariche.
 
Duro ammetterlo ma i miei amici più cari avranno un ruolo duro... risollevare questo piccolo leoncino.
 
Tu inclusa dove pensavi di andare? ;-D
 
Ciao e a presto

 
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IL GIUDIZIO SEMI UNIVERSALE... SEMI...MOLTO SEMI.....

Post n°21 pubblicato il 27 Agosto 2007 da AMANTECCITANTE
Foto di AMANTECCITANTE

Oggi domenica di semi relax.

Torno a scrivere dopo mesi di assenza. Forse avevo bisogno di disintossicarmi da troppa vita “reale”. L’ironia è scontata. Scrivo per me stesso e non solo. Sono ormai diverse settimane che mi piovono da tutte le parti critiche per come sono. Chi mi accusa di essere eccessivamente spigoloso, critico, duro (con me stesso e con gli altri), fino a raggiungere l’apoteosi con frasi del tipo “vaneggiamento più completo” e “sindrome di onnipotenza”.

In perfetto stile “crisi di identità pre-senile” mi sono ovviamente posto mille domande. Guai non domandarsi almeno per un millisecondo, se le parole che ti giungono sono veritiere o meno.

 

È la conclusione, ahimé che non è così elementare. Io sono come sono, né santo né criminale, non i miei innumerevoli difetti che, per assurdo, più dico a me stesso che voglio migliorare, e più ottengo il risultato opposto.

Ci avete mai pensato? Ogni volta che vuoi sortire un risultato, nel più delle volte, si sortisce l’effetto contrario, quasi per una strana legge fisica.

E allora che fare? Arrendersi? No!

Arrendersi a chi e cosa poi? A se stessi? Al proprio modo di fare che spesso è visto ed interpretato male per innumerevoli fattori?  Arrendersi alle lingue che ti vorrebbero diverso e allora rincorri un “TE STESSO” che non c’è e che non trovi da nessuna parte perché quello che vorrebbero non sei te. Il tuo “figuro” ma non te… non per quello che sei, per quello che sono.

Allora forse dovresti abbandonarti alle ferite che ogni parola ti giunge nel profondo. Il bello è che nessuno sa mai quanto fa male.

Il bello è che invece, chi misura le parole e cerca di dire la verità, anche quando è scomoda, fa male agli altri e vieni mal visto. E così cominciano guerre stupide mentre chi male lo fa realmente, viene osannato o comunque apprezzato. Tu dentro gonfi finché esplodi.

Per assurdo ci sono stati giorni ultimamente dove mi vedevo grasso, gonfio e non ho mangiato. Per due giorni non ho mangiato…niente! Solo acqua eppure il gonfiore non scendeva. Niente battute stupide: di corpo andavo regolarmente (ahahaha).

Alla fine mi sono reso conto che il gonfiore era dovuto al somatizzare, accumulare ogni sorta di male perché non ci rendiamo mai conto (finché non lo viviamo sulla nostra pelle) che, le parole, anche dette dall’essere più spregevole o insulso della nostra esistenza, possono avere un peso forte.

Sarà che ormai sono al capolinea delle forze fisiche e mentali, sarà che ormai un sorriso mi riempie il cuore (basta che non sia finto, altrimenti sortisce solo effetto contrario), sarà che il mio cuore è gonfio di pensieri, preoccupazioni, sogni… sarà che ho un disperato bisogno di trovarmi di nuovo perché mi sento come una zattera in mezzo all’oceano infestato dagli squali e dalle tempeste. Sarà che ormai Dio mi suggerisce di prendere la sua mano ed io invece lo prendo a calci, sarà che quando tutto è confuso perdi di vista anche te stesso, alla fine le pecore tutte unite, riescono a passare sopra il pastore. Casi di persone massacrate dalla massa ne è pieno la storia: streghe false o presunte, figli di cani, sventurati, sognatori, fino ai più illustri scienziati.

Io non sono né uno stregone né un illustre scienziato. Ho solo un sfottuto difetto: io vivo la mia vita e la guardo sempre con gli occhi aperti. Non cerco ripari. La vivo di persona e non mi nascondo dietro un ruolo o dietro una falsa ipocrisia chiamata tristemente(o forse confusa per convenienza) politica, diplomazia.

Dove sto andando ormai non lo so. Non sono Cristoforo Colombo, e il mio destino non si chiama nuovo mondo (anche solo per errore geografico). Forse lo auguro a chi un giorno prenderà il mio posto in questo mondo.

Io ho provato a lasciare una traccia ma almeno fino ad oggi, senza troppo successo detto fra di noi.

Mille idee e progetti sempre spezzati dalle pecore che ti vorrebbero uniformato a loro, sempre!

Vince chi combatte? No vince chi vuole il destino! Io ho 30 anni, non 80. Riparto da “domani” per svoltare. Sospiro forte! Non mi farò occludere i polmoni dallo smog della mediocrità.

Forza e coraggio. Non è successo nulla. Non ti hanno azzittito, non ti hanno sminuito, non ti hanno abbattuto, almeno non abbastanza. Ognuno cerca solo, a suo modo, di vivere. E a volte l’uomo confonde mille cose nella sua infinità “piccolezza”.

Forza che domani è un nuovo giorno per riprendersi, per dimostrare che non sei poi così male… che non sei cattivo, che non vuoi distruggere nessuno ma che, anzi, cerchi solo di dare la tua mano, anche quando qualcuno nessuno me lo chiede.

Forse gli uomini preferiscono il mondo che vada a rovescio. Io no, e finché respiro, ci provo a combattere.

E se di nuovo mi sentirò dire che non sono adeguato, che sono pericoloso, che sono ottuso e mille altri simpatici aggettivi, beh, non importa: ascolterò come sempre, mi farò la mia dose di analisi e con un bel sorriso proverò ad andare avanti. Anche senza l’approvazione della massa.

Tanto si sa: oggi leone, domani coglione, ma vale anche il vice-versa. Legge di vita. Legge umana. Ecco perché è una stupida regola che però vale sempre. Almeno per me.

 

 
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COME CONQUISTARE UNA DONNA? MANUALE D'AMORE.....

Post n°20 pubblicato il 03 Agosto 2007 da AMANTECCITANTE

Già ci avete mai pensato che se una persona non si innamora di una donna, ne carpisce in modo astuto trucchi, pregi difetti e debolezze? Diventa quasi pericoloso.

Le mie parole sono state ovviamente anticipate da illustri studiosi...(esperti sul campo o solo teorizzatori della questione).

Ma il fatto resta...quando non si è coinvolti dal cuore (o meglio non si è coinvolti nella sfera emozionale), il cervello ha margine di movimento migliore...e riesce a studiare in dettaglio mosse e parole. Non per lasciare un "effetto" piacevole...ma per offrire un dettaglio migliore di chi si è.

Mi spiego meglio; spesso si è accusati (come uomini intendo) di essere egoisti, di non saper ascoltare, di pensare solo ai propri bisogni...ecc, ecc.

Questo aspetto spesso rimane in evidenza proprio quando l'amore passa (se mai era arrivato, chiaro).

Ma andiuamo a monte quando si conoscono le persone....spesso accade che ci si chiude in mille silenzi pur avendo migliaia di cose da dire e raccontare. Questo per via dellle emozioni che bloccano. È una sorta di dazio da pagare per le emozioni che si provano, a maggior ragione se si è introversi. E allora?

Potrei aiutarvi io... AHAHAHAHAHA con i miei studi ed analisi...una sorta di suggeritore....

Ormai il mio cuore ha smesso di lamentarsi di stare insieme ad un soggetto atipico come me (quando ho le possibilità le lascio cadere...quando non le ho mi lamento, ma alla fine sempre sempre in da solo me ne sto...).

Ecco e allora sarei un ottimo alleato.

;-D

Pensierino di giornata....forse un po' crudo ma efficace direi. CIAOOOOOOO

 
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FUORI MODA

Post n°19 pubblicato il 15 Luglio 2007 da AMANTECCITANTE

Questo reportage è a cavallo fra il personale ed il riflessivo.

 

Vi siete mai chiesti come si faccia ad amare? Cosa c’è alla base di quel sentimento così surreale che è capace di rendere le persone più cruente, più riservate, in bambinoni inebetiti, in grado di veder pulsare ogni capillare del proprio corpo, riscoprendo energia nuova?

 

Ebbene un vero motivo, neppure chimico, nessuno lo sa ed è meglio non saperlo.

 

A volte per assurdo mi sono chiesto perché spesso gli uomini moderni non sono più in grado di amare, di far battere il cuore ad una donna…ad emozionarla.

 

Semplice! Perché ormai siamo imbricati in una latrina…tanti stereotipi che portano ad essere di successo avendo e non essendo.

 

Concetti vecchi come l’esistenza umana ma sempre nuovi.

 

A volte mi sono chiesto che cosa possa aver permetto ad una donna affascinante, seducente, femminile…semplicemente, una donna, di innamorasi di me e di amarmi.

 

Chi sono io?

 

Anche questo è così semplice. Con tutti i miei difetti mi sono reso conto che ascolto. Ma non solo la voce, i suoni, le parole… provo ad andare oltre, ad ascoltare le vibrazioni del cuore che ormai sono sempre più rare.

 

Quanti uomini sanno ascoltare le vibrazioni del cuore?

Non sono mieloso…affatto! Odio i complimenti inutili, per me e per gli altri. Ho sempre pensato che il modo peggiore per conquistare una donna sia dirle <<Quanto sei bella>> lei lo sa già.

Ci sono altre cose che una donna vuole sentirsi dire. Non ci sono regole (se ci fossero le avrei già bruciate…perché il bello non è fare “l’amante” ma è amare, ovvero sprigionare dai propri corpi e soprattutto dalle anime, quella luce, quella brillantezza il lucidità che l’amore stesso dà.

Ecco cosa differenzia mezzi uomini da persone complete: ascoltare proprio quella vocina e vedere quelle luci in noi e nell’altro.

 

Dio mio, quanto è difficile amare, solo perché ci siamo complicati la vita.

 

Io non sono un granché, non ho soldi, non sono il classico “bellone” che ogni donna si ferma a guardare… anzi a dirla tutta spesso sono quello che sulle prime guardi l’amica e dici <<Dio quanto lo odio questo pallone gonfiato, questo sbruffone che non capisce un cazzo e parla>>.

 

Già perché spesso le cose che dico sono dirette e scuoto, ma poi ascolto…in silenzio.

 

Forse perché con l’amore ho rotto il mio sodalizio e quindi ho preferito cogliere altre cose nei rapporti, come la sincerità e l’essenza di una nuova conoscenza, ovvero arricchirsi per nuovi spunti.

 

Guarda caso, dall’amore scappo se anche solo prova a tornare da me…forse perché mi rendo conto che non sono mai stato amato per come sono ma per quello che rappresentavo, ogni volta una funzione differente, ma mai amato per il mio essere.

 

E allora ho cercato di apprendere…e studiando ho visto che amare è semplice, perché è un elemento essenziale, e veramente non centra nulla l’esser timidi o estroversi, ma solo c’entra essere.

Chi ha paura di essere ha paura di vivere!

 

Se mi guardo indietro capisco bene perché qualche pazza mi pensa ancora…forse perché ascoltare in tutte le sue voci, le sue forme…è assai difficile e nonostante tutto, porta a sprigionare molti aspetti del proprio modo di essere.

 

Non importa essere belli o brutti… importa essere veri, profondi e consapevoli.

 

E le difficoltà relazionali? Le sto escludendo? No! Le difficoltà con la propria compagna o il proprio compagno spesso avvengono perché si preferisce trasferire all’altro colpe e frustrazioni che in realtà sono nostre. E così in realtà non si parla…si naviga. E si ricomincia con un'altra o un altro magari facendo il salto in corsa che fa comodo perché non lascia mai i fianchi scoperti.

 

Dover prendere una decisione offre mille pensieri ed è molto positivo, perché decidere significa ragionare….che sia con il cuore e/o con la mente ma sempre di ragionamento si parla.

 

L’unica cosa che mi sento di dire è di non fare come me! Ascoltate prima di tutto il vostro cuore e non annullatelo. Altrimenti diventerete capaci di far innamorare una donna…e saprete anche renderla felice, ma non saprete mai rendere felici voi stessi.

 
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