CHI HA+CERVELLOloUSI

APPUNTI DI ANATOMIA COMPARATA CI DIMOSTRANO SENZA OMBRA DI DUBBIO CHE L'UOMO NON E' STATO CREATO PER MANGIAR CARNE. SE AD UN CERTO MOMENTO HA INIZIATO, X CURIOSITA', X MANCANZA TEMPORANEA DI VEGETALI, A MANGIAR CARNE, QSTO DOVREBBE ESSERE SOLO UN CAPITOLO DEL NS. PASSATO. IL NS. FUTURO E' MENO MACABRO. NEL FUTURO L'UOMO NON DOVRA' PIU' UCCIDERE PER STRAPAPRE LE CARNI AI CADAVERI DI ANIMALI... SE L'UOMO E' CONTRO LA PENA DI MORTE ANCHE NEI CONFRONTI DI CHI HA COMMESSO DEI CRIMINI INDICIBILI, MI SAPETE SPIEGARE PER QUALE MOTIVO SI OSTINA A NON VOLER RESTITUIRE IL DIRITTO ALLA VITA A CHI E' SEMPLICEMENTE

 

RIFLESSIONI...

... io ritengo che dovremmo partire prima di tutto da un esame cosciente di quello di cui abbiamo REALMENTE bisogno x vivere.
  • Se la carne dovesse risultare "UN DI PIU", NON indispensabile  (..COME è GIà STATO provato ...e poi se ci guardiamo attorno vediamo che ci sono già persone che vivono ugualmente bene senza..), allora nessun animale, né con le buone, né con le cattive, dovrebbe più essere ucciso solo per un sapore diverso in bocca.

GUARDA COSA SIGNIFICA MANGIAR CARNE:

  • Se invece ne dovessimo avere bisogno, allora, è chiaro, potremmo attingere da qualsiasi animale (perchè non si rinviene la ragione obiettiva x cui tutelare all'inverosimile cani e gatti e poi massacrare altri animali solo perchè hanno le penne e un becco oppure solo perchè non siamo abituati a vederli come amici..anche se lo sarebbero se solo noi volessimo...). 
 

PELLICCIA E CARNE

PELLICCIA E CARNE:  SOLO 2 RETAGGI ATAVICI.

L'ostinarci a voler continuare ad indossare pellicce o a mangiare cadaveri (come se non avessimo altro da mangiare per ricavare le proteine e tutti gli altri nutrienti...!!) sono solo, ai nostri giorni, degli stupidi retaggi di quando dormivamo nelle caverne.

Mi spiego meglio.
La pelliccia non serviva in origine "per abbellirsi", ma per ripararsi dal freddo.
Ed era perfettamente LECITO in mancanza di alternative valide per evitare di morire assiderati uccidere le bestie per prenderci la loro pelliccia. POI abbiamo scoperto, EVOLVENDOCI, che possiamo ripararci dal freddo con  giacconi a vento 100% poliestere.


E X LA QUESTIONE CIBO?

Sempre evolvendoci abbiamo scoperto che anziché stare lì ad ammazzare tutti i giorni come dei trogloditi per ricavarci le proteine, POSSIAMO RICAVARE DAL GRANO, ESATTAMENTE DALLA PARTE PROTEICA DI ESSO (il glutine) UN OTTIMO ALIMENTO IN TUTTO E X TUTTO SOSTITUTIVO DELLA CARNE.

Oggi noi non ammazziamo direttamente le nostre vittime, ma ci serviamo di intermediari che spesso non vediamo: i dipendenti dei mattatoi, i cacciatori, i pescatori. In questo modo perdiamo un anello importante della catena che unisce l’animale alla nostra tavola...e questo sicuramente ci aiuta a giustificare, in qualche modo, una tale ed inutile violenza
.

 

CACCIA? IL MALE MINORE...

C'è qualcosa di peggio della caccia... gli allevamenti intensivi !!!  Veri lager dove agli animali è impedito persino di muorere un ciglio!!! 

 X QUEGLI ANIMALISTI "DA TV" CHE SI DICHIARANO CONTRO LA CACCIA MA POI CORRONO AL PIU' VICINO SUPERMERCATO PER COMPRARSI UN POLLO ARROSTO... Ma da dove ca..volo credete che derivi quella carne che comprate al supermercato? ECCO, APPARTENEVA A UN ANIMALE CHE E' STATO UCCISO IN MANIERA BEN PIU' DOLOROSA E AGGHIACCIANTE CHE GLI ANIMALI UCCISI DAL CACCIATORE.  I POLLI VENGONO MACELLATI VIVI!!! Dobbiamo pensare che sono ben 19 mila e 26 OGNI MINUTO le vittime che subiscono, COSCIENTI E TERRORIZZATE, il villano taglio della gola, con colpi inferti brutalmente anche piu' volte nello stesso punto (!!) 

 Mahatma Gandhi: "Perché invochiamo nelle nostre preghiere giornaliere Dio, - il COMPASSIONEVOLE -, se poi non siamo capaci di praticare la compassione più elementare verso le altre creature?"

2 Video: Galline ovaiole

6 Video: Polli

8 Video: taglio del becco dei tacchini

9 Video: polli al macello

10 Video: polli al macello 2

PIU' UN ANIMALE "COSTA POCO" (ad esempio i polli già cotti costano solo 1,99 cent.) PIU' VIENE TRATTATO COME MERCE DI SCARTO. BOICOTTATE in primis LE CARNI CHE COSTANO POCO PERCHE' VI  RENDETE COMPLICI DI CRIMINI MAGGIORI!!

 

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LA VERITA' SUI POLLI

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Post N° 225

Post n°225 pubblicato il 16 Ottobre 2008 da simoveganblu
 

Veronesi è forse il miglior oncologo in Italia e dice che NON siamo onnivori, bensì frugivori, perchè discendenti dai primati... Esistono prove evidenti del fatto che siamo stati progettati x vivere di frutta, semi, verdure, pasta, riso, funghi. Chi fa le orecchie di mercante, preferendo bere il sangue e cibarsi delle viscere degli animali, ne pagherà tutte le conseguenze. Ma poi viviamo in un mondo nel quale gli unici animali che vediamo sono solo "cani e gatti". E se dovessimo cibarci degli animali che conosciamo, saremmo tutti vegetariani. Fanculo all'ignoranza e all'ipocrisia. Amen

 
 
 

Post N° 224

Post n°224 pubblicato il 08 Ottobre 2008 da simoveganblu
 

Il ferro dei vegetali diventa assorbibile se assumi anche vit. C; 

le troppe proteine della carne causano problemi ai reni e alle ossa. La giusta quantità è quella dei legumi.. ciao

 
 
 

Post n°223 pubblicato il 05 Ottobre 2008 da manoppio
 

Forse si potrebbe andare avanti per anni... credimi, non ce l'ho con te, né tantomeno con i vegani, ma mi piace la correttezza delle informazioni... Comunque, per analizzare in modo critico la situazione, io consiglio vivamente di consultare siti o, meglio ancora, libri e  pubblicazioni SCIENTIFICHE, e non siti per vegetariani o vegani, in cui (naturalmente), si cerca di tirare l'acqua al prorprio mulino (a volte omettendo particolari importanti).. Nessun divulgatore scientifico avrebbe interesse a dire che è bene mangiare carne ed uccidere animali se ciò non fosse veramente necessario (poi se vogliamo parlare dei maltrattamenti agli animali negli allevamenti, allora sono pienamente d'accordo).

Comunque, solo alcune delle molte obiezioni:

innanzitutto la qualità proteica della carne è di gran lunga superiore a quella dei legumi (poveri di aa solforati), inoltre il ferro contenuto nei vegetali (anche se in alcuni casi in grandi quantità) è presente in una forma non direttamente assorbibile, diversamente da quello presente nella carne, ed infine... il pH dello stomaco è di 1-2, sarebbe "poco acido"?

Per il resto invito tutti coloro che si sono avventurati e si avventureranno in questo blog in cerca di chiarezza sull'argomento (e quindi senza preconcetti) a visitare siti e/o riviste attendibili, e che, lontano da ogni interesse, promuovono una corretta informazione.

 
 
 

E qui...

Post n°222 pubblicato il 26 Settembre 2008 da simoveganblu

Mangiamo cadaveri?

Forse un giorno, vicino o lontano dipenderà da noi, un bambino leggerà sul libro di storia che una volta gli esseri umani mangiavano cadaveri.

La consuetudine è così affermata che l'uomo non si rende più nemmeno conto che ormai da millenni si nutre di cadaveri.


Olocausto
L'uomo si dimentica che sta mangiando cadaveri.

E' stato difficile per me arrivare alla comprensione della verità a causa delle idee preconcette che ci vengono propinate fin dall'infanzia.

Nessuno deve sentirsi personalmente accusato di azioni deprecabili, l'articolo è la proposta di una presa di coscienza di consuetudini alimentari ereditate fin dalla nascita che meritano di essere analizzate. Il fatto che la maggioranza di una comunità faccia determinate azioni le rende "normali".

Ad esempio in una comunità di cannibali è normale mangiare altri esseri umani, ma nella società occidentale se un cannibale volesse mantenere le sue usanze farebbe insorgere qualche protesta.

In Cina i cani vengono allevati e macellati al pari di polli, mucche, pecore, maiali, struzzi, conigli, fagiani, ecc. ma se il nostro vicino allevasse cani per poi mangiarseli, una volta venuto a conoscenza delle autorità verrebbe arrestato e i media ne parlerebbero, e qualche direttore di TG, direbbe: "Pensate, allevava cani e poi se li mangiava! Il cane, il miglior amico dell'uomo...!" In una civiltà più cosciente, in un futuro più o meno prossimo, se il "lato oscuro della forza"  non prevarrà, un giorno potremmo vedere un documentario sul passato dell'uomo, quando si nutriva di animali.

Quando si è bambini e si va a scuola, si dà la fiducia all'insegnante e si pensa che quello che esce dalla sua bocca o che leggiamo sui testi scolastici sia oro colato e accettiamo tutto così com'è senza verificare personalmente se corrisponde a verità.

Queste “verità” diventano punti di riferimento con cui nel corso della nostra vita confrontiamo le informazioni che ci arrivano, solidi come le pietre miliari impiantate dai romani che possiamo vedere ancora lungo alcune strade statali.

L'uomo è fondamentalmente frugivoro, la frutta e i vegetali a foglia verde sono il suo alimento. La frutta matura fornisce i carboidrati complessi essenziali per il sangue e l'energia, mentre i vegetali a foglia verde forniscono i minerali essenziali.

Nel corso dei secoli l'uomo ha modificato le sue abitudini alimentari, le sue aberrazioni si sono diffuse fino a diventare usanze. Quello che una volta era per lui ripugnante è diventato alla fine gustoso.

Quando gli scienziati affermano che l'uomo è onnivoro esprimono semplicemente un'evidenza della condizione attuale, che di fatto è un'aberrazione, come è un'aberrazione il fatto che gli splendidi gabbiani oggi mangino rifiuti (dovremmo forse solo per questo chiaamrli "RIFIUTIFERI"?).

HO RIPORTATO SOLO DEGLI STRALCI... PER L'ARTICOLO ORIGINALE VEDERE QUA

 
 
 

ECCO qui, tesoro...

Post n°221 pubblicato il 26 Settembre 2008 da simoveganblu

Nonostante l'uomo si sforzi di nascondere a se stesso la verità, la realtà è una sola (e la dimostreremo successivamente): noi non siamo carnivori. Analizzando con scrupolosità il corpo umano e i suoi processi digestivi, non si può che giungere a questa conclusione.
Per dare un'idea dell'ipocrisia dell'uomo e della commedia che mette in atto per celare la verità, basta ragionare - anche per un solo attimo - sul modo in cui mangia la carne. L'uomo è costretto a camuffare questo cibo - non compatibile con il suo organismo - con una infinita quantità di salse e salsette, non prima di averlo fritto o bollito o invecchiato, e trasformato in mille modi.

Non si rende conto di essere ridicolo?

Se davvero l'uomo è un carnivoro (come molti, anzi moltissimi, credono), perché non mangia la carne come tutti gli altri veri carnivori, e cioè cruda? Sarebbe opportuno porsi di tanto in tanto questo genere di domande, senza dare tutto per scontato e senza dare credito alle altrui opinioni a scatola chiusa.

Molti biologi e fisiologi sono d'accordo nell'affermare che l'uomo, in realtà, non è fisiologicamente "costruito" per mangiare carne, e offrono prove estremamente convincenti. Vediamo quali: la classe dei carnivori ha una struttura fisica predatoria (artigli, canini sviluppati), intestino breve (solo 3 volte la lunghezza del tronco) e fortemente acido (10 volte di più di un normale erbivoro); l'intestino breve, lungo 3 volte il tronco, serve ad evitare una sosta troppo prolungata della carne ingerita, in quanto essa è facilmente putrescibile. L'intestino breve, inoltre, è fortemente acido perché deve neutralizzare le sostanze tossiche carnee.

Vediamo come avviene la digestione della carne: una volta giunta nello stomaco la carne ha bisogno, per essere digerita, della secrezione di succhi gastrici ricchissimi di acido idrocloridico. I carnivori, infatti, secernono grandi quantità di acido idrocloridrico, atto a sciogliere le ossa. Il tratto intestinale dove avviene l'ultima parte della digestione, che serve a far passare gli elementi nutrivi nel sangue, deve per forza di cose essere meno lungo possibile: si deve considerare, infatti, che il pezzo di carne altro non è che un cadavere in putrefazione che crea velenosi rifiuti all'interno del corpo. Il carnivoro, quindi, deve liberarsene il più presto possibile. Il problema, per i non carnivori, è la lunghezza del tratto intestinale, che a volte è lungo addirittura 20 volte il tronco. Se i non carnivori mangiassero carne, questa rimarrebbe nel loro corpo un tempo troppo lungo, avvelenandoli.

Passiamo alla classe degli erbivori: struttura fisica forte ma non aggressiva, dentatura priva di veri incisivi superiori per addentare frutti, e canini per dilaniare; intestino lungo sino a 20 volte il tronco, enzima digestivo capace di trasformare e assimilare la cellulosa delle piante. Gli erbivori secernono una quantità minima di acido idrocloridrico, non sufficiente a digerire del tutto la carne.

Poi c'è la classe degli onnivori, parenti stretti dei carnivori, che conservano una certa aggressività e sono simili in molte caratteristiche fisiche ai carnivori; molti, ad esempio, non collocano il cane tra i carnivori, poiché se nutrito di sola carne esso muore.

Adesso osserviamo l'uomo: struttura fisica non aggressiva, tubo digerente lungo 12 volte la lunghezza del tronco, mandibole deboli e non pronunciate, secrezione salivare idonea (grazie alla ptialina) agli amidi dei cereali, dentatura sviluppata soprattutto negli incisivi per mordere e addentare frutti e nei molari piatti e robusti per macinare semi, stomaco debole e poco acido, che non possiede gli enzimi adatti a neutralizzare le sostanze tossiche prodotte dalla decomposizione della carne; inoltre il suo intestino ha bisogno di stimoli che favoriscano il movimento peristaltico: frutti, cereali ed ortaggi hanno queste capacità, la carne no. L'intestino crasso, inoltre, per ottimizzare la sua funzione deve avere un contenuto acido: i semi, le radici e i frutti lasciano nel crasso residui acidi, mentre le carni lasciano residui alcalini: ammoniaca e basi diverse. Fisiologicamente l'uomo è più simile ai mangiatori di piante e agli animali da pascolo e da foraggio (come le scimmie, gli elefanti e le mucche), che non ai carnivori come tigri e leopardi. I carnivori, ad esempio, non traspirano dalla pelle: la temperatura corporea viene regolata con il respiro accelerato e l'estrusione della lingua. Gli animali vegetariani, invece, sono dotati di pori sudoriferi per eliminare le impurità e regolare la temperatura.

Tutte coincidenze?

I carnivori devono lambire i liquidi (esempio: i gatti), mentre gli animali vegetariani succhiano i liquidi attraverso i denti, come gli uomini.

Pare proprio che l'uomo non rientri né nella classe dei carnivori, né in quella degli onnivori, anzi per alcune caratteristiche fisiche potrebbe essere accostato ai frugivori (come le scimmie) ed in modo minore ai granivori (scoiattoli e topi). Vediamo perché: l'uomo ha una mano pensile come le scimmie e i roditori, atta ad afferrare e cogliere frutti ed oggetti tondeggianti. Se consideriamo la placenta, quella umana è discoidale, come quella delle scimmie antropoidi. Sembra dunque che l'uomo abbia come cibo elettivo i semi, la frutta, la verdura e gli ortaggi.

Quale conclusione dovremmo dunque trarre da questa breve analisi scientifica?

Esistono prove evidenti del fatto che gli essere umani non sono adatti a mangiare carne, e chi decide volontariamente di ignorare tali prove, se ne assume tutte le responsabilità.
 

 
 
 

Post N° 220

Post n°220 pubblicato il 26 Settembre 2008 da simoveganblu

certo che bastano i legumi.. come farei io sennò?

 
 
 

Post N° 219

Post n°219 pubblicato il 24 Settembre 2008 da manoppio

Il mio intervento era di risposta alla frase "APPUNTI DI ANATOMIA COMPARATA CI DIMOSTRANO SENZA OMBRA DI DUBBIO CHE L'UOMO NON E' STATO CREATO PER MANGIAR CARNE. SE AD UN CERTO MOMENTO HA INIZIATO, X CURIOSITA', X MANCANZA TEMPORANEA DI VEGETALI, A MANGIAR CARNE...", e comunque la cellulosa è presente in TUTTI gli organismi vegetali (anche nei legumi, che sono dei frutti).

PS: magari bastassero i legumi per sostituire la carne...

 
 
 

Post N° 218

Post n°218 pubblicato il 24 Settembre 2008 da modelle.vegan2

quello che ci occorre x sostituire la carne sono i legumi, e nei legumi non c'è la cellulosa... non mangio mica carta igienica io...^_^

 
 
 

Post N° 217

Post n°217 pubblicato il 24 Settembre 2008 da modelle.vegan2

difatto noi siamo dei frugivori, come gli scimpanzé, non degli erbivori. Ti dice niente il fatto che NON riusciamo a lambire i liquidi come invece fanno i carnivori?

 
 
 

Post N° 216

Post n°216 pubblicato il 17 Settembre 2008 da manoppio

Forse invece l'impossibilità da parte dell'uomo di digerire la cellulosa dovrebbe farci riflettere sul fatto che in realtà siamo fondamentalmente dei carnivori, e da relativamente poco tempo anche degli erbivori (ma come già detto ancora non siamo riusciti a mettere a punto dei sistemi per digerire la cellulosa, come invece hanno fatto i veri erbivori).

 
 
 

E VOI AVETE IL CORAGGIO DI FAR AMMAZZARE DEI PULCINI..?

Post n°215 pubblicato il 26 Luglio 2008 da anatomia.comparata

 
 
 

Domanda: "Siamo onnivori?". Ecco la risposta del mio Medico !!!

Post n°214 pubblicato il 24 Luglio 2008 da simoveganblu
 

All'uomo preistorico certamente non potevano bastare i vegetali che trovava cresciuti spontaneamente. Doveva impegnarsi nella caccia di altre specie animali per sopravvivere e, da un punto di vista fisico partiva clamorosamente svantaggiato. Il superiore intelletto di cui era dotato gli ha consentito di colmare il divario.
Circa undicimila anni fa le prime comunità di uomini adottarono la "domesticazione" di animali e la coltivazione di vegetali. Si passò quindi da uno stile di vita che prevedeva la caccia e la raccolta di ciò che cresceva spontaneamente, alla pastorizia e all'agricoltura. Logico che fosse molto più "economico" allevare animali per poi ucciderli che andare a cercarli fuori in una battuta di caccia. Stesso discorso per ciò che si poteva coltivare.
L'uomo ha poi sviluppato tecniche sempre più raffinate (fino ad arrivare alle catene di smontaggio dei macelli contemporanei) per "utilizzare" gli animali per i più vari scopi e per farli entrare in un universo dove sarebbero stati per sempre "cose" in balia dei nostri capricci.
Forse non all'uomo preistorico ma a noi certamente bastano i vegetali che troviamo in abbondanza ovunque per vivere.
In realtà noi siamo onnivori non biologicamente ma intellettualmente perchè siamo in grado di assimilare, attraverso diverse tecniche culinarie, qualunque tipo di cibo. Sicuramente potremmo mangiare merda se volessimo farlo: è solo una questione di tecnica...Praticamente poi, già lo si fa: come chiamare altrimenti la carne in via di putrefazione, ricca di farmaci, ormoni e batteri che ti mangi, soddisfatto, ogni giorno?

 
 
 

PER TROVARE IL SEITAN...

Post n°213 pubblicato il 22 Luglio 2008 da simoveganblu
 
Tag: SEITAN
Foto di anatomia.comparata

...CHE SEMBRA CARNE MA NON LO E' !!

Il seitan è un OTTIMO sostituto della carne. Deriva dalla parte proteica del GRANO ed ha il TRIPLO di proteine a ZERO GRASSI e ZERO COLESTEROLO.

E' l'alimento per eccellenza degli sportivi, anche di quelli che amano un corpo tonico.

In fondo, è l'alimento del mio ex istruttore di Karate!!!

Qui c'è la foto del mio istruttore di Karate:

http://spazio.libero.it/vendikatore.affli/

Ma dove si può trovare il SEITAN?  Intanto alle ipercoop lo tengono, altrimenti lo si può trovare nei punti vendita NATURA SI'.

Diciamo però che quando trovo un supermercato che non lo tiene cerco sempre di segnalarlo in qualche modo, o compilando le apposite cartoline con i suggerimenti dei clienti (che tengono quasi tutti i supermercati) oppure parlando con il personale (che di solito mi indirizza all'ufficietto che segue gli ordini).

Per trovare il punto vendita NATURA SI' più vicino a casa:
http://www.naturasi.it/punti-vendita.php

Alcuni dei negozi che tengono il SEITAN:
http://www.veganhome.it/acquisti/negozi.php

Spero di esserVi stata un pochino utile!

 
 
 
 

LA VOGLIAMO ALLORA BUTTARE SU QUESTO ASPETTO...?

Post n°212 pubblicato il 04 Luglio 2008 da GOLE.TAGLIATE
 

BENISSIMO!! C'è una relazione tra l'aumento della fame nel mondo e la dieta carnivora dei paesi ricchi.

Il rapporto annuale della FAO, ha rilevato come la fame nel mondo, in questi ultimi 10 anni non è diminuita, anzi è in aumento.  Da quest’ultima rapporto è risultato che 854 milioni di persone sono risultate sottoalimentate e 13 milioni di persone in prevalenza donne e bambini, ogni anno muore di fame. È soprattutto a rischio la fascia dell'Africa centrale dove c'è stato un aumento preoccupante della percentuale di sottoalimentazione, schizzata del 20%, dal 36% al 56%.
La nostra volontà è quella di diminuire la fame nel mondo, per non vedere più bambini sottopeso, per sconfiggere questa maledetta piaga! Eppure, abbiamo fallito miseramente! Il nostro pianeta è in grado di fornire una quantità di alimenti per soddisfare il fabbisogno di tutti gli abitanti della Terra, ma allora perché ancora nel 2007 dobbiamo assistere alla fame nel mondo? Semplice, si chiama business! Il business della carne.

L’eccessiva produzione di carne sta lentamente divorando il nostro Pianeta Terra. Si calcola che ci siano circa 1,5 miliardi di capi di bestiame. I paesi industrializzati utilizzano ben 2/3 della loro produzione cerealicola per l’alimentazione del bestiame da macello, utilizzando soprattutto le terre dei paesi in via di sviluppo, infatti, 36 dei 40 paesi più poveri del mondo, esportano cereali negli USA, dove il 90% del prodotto viene utilizzato per nutrire il bestiame negli allevamenti intensivi.
Ma qual è il problema della produzione della carne? Per produrre carne occorre utilizzare ingenti quantità di cibo di origine vegetale, per ottenere 1 kg di carne occorrono 15 kg di cereali. I vegetali ad uso zootecnico provengono dai paesi in via di sviluppo e la carne viene venduta nei paesi ricchi!

Ecco alcuni dati:

  • occorrono 15 Kg di proteine vegetali per produrre 1 Kg di proteine animali;
  • un capo di bestiame consuma derrate alimentari quanto 12 persone;
  • con il costo di un Kg di carne oggi si possono comprare 2 Kg di pasta, 2 Kg di pane, 2 Kg di verdure, 2 Kg di insalata e un litro di olio;
  • negli Stati Uniti il cibo vegetale consumato per gli animali da allevamento sfamerebbe 400 milioni di persone;
  • se un terreno adibito a pascolo produce, ad esempio, una tonnellata di carne bovina, coltivato a legumi darebbe 20 tonnellate di cibo ancora più ricco di proteine;
  • oggi, le risorse utilizzate in agricoltura sono in buona parte finalizzate alla produzione di prodotti animali;
  • per mantenere l'attuale consumo di carne è adibito a pascolo il 25% del territorio mondiale e gli allevamenti intensivi consumano oltre il 35% dei cereali e del mais prodotto a livello mondiale;
  • molti paesi in via di sviluppo esportano il grano, da loro prodotto, per gli allevamenti intensivi occidentali, mentre le loro popolazioni soffrono la fame;

Se consideriamo che:

  • mille acri coltivati a soia producono 1.124 libbre (circa 500 chili) di proteine utili;
  • mille acri di riso producono 938 libbre (422 chili) di proteine utili;
  • mille acri di mais ne producono 1.009 libbre e mille acri di grano 1.043 libbre;
  • mentre mille acri di soia, mais, riso o grano, quando vengono utilizzati per nutrire un manzo da carne, produrranno solo 125 libbre (circa 55 chili) di proteine utili;

Se l’occidente riducesse la produzione di carne, i paesi in via di sviluppo anziché esportare i vegetali per uso zootecnico, potrebbero utilizzare i loro raccolti per sfamare le popolazioni locali. In questo modo, assisteremmo ad una diminuzione significativa della fame nel mondo, perchè se tutti i terreni coltivabili del mondo venissero impiegati per produrre cibo vegetale si potrebbe sfamare una popolazione superiore ai 20 miliardi di persone.

Gli allevamenti intensivi non consumano solo grandi quantità di vegetali, ma consumano altresì quantità d'acqua quasi dieci volte maggiore a quella necessaria per coltivare verdure, soia, cereali. Per produrre un kg di carne sono necessari oltre 30.000 litri d'acqua, mentre per produrre un kg di pomodori sono necessari meno di 200 litri di acqua, e lo stesso vale per le altre forme vegetali. Anche il riso, che consuma più acqua di qualsiasi altro tipo di grano, richiede solo un decimo dell'acqua necessaria per produrre carne.

I problemi relativi all’aumento della produzione di carne, sono collegati direttamente ai danni ambientali a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni: deforestazione e desertificazione. Ogni hanno viene bruciata una parte della foresta amazzonica (sono stati deforestati 560 milioni di ettari, un 15% del totale) per far posto a nuove coltivazioni ad uso esclusivo zootecnico. Il terreno delle foreste pluviali, è un terreno acido e poco fertile, è ha una resa di 4 anni al massimo così, quando la terra non è più produttiva, si è costretti a deforestare un’altra zona.
In un secondo momento, in queste aree sfruttate e abbandonate, si presenterà presto la desertificazione. L'eliminazione della vegetazione naturale, infatti, esporrà il suolo all'azione diretta del sole, della pioggia, dell'irrigazione e del vento, elementi che spazzeranno facilmente l'humus (necessario per la nutrizione delle piante). Inoltre, il continuo schiacciamento operato dagli zoccoli dei bovini degli allevamenti intensivi, fa sì che la terra non sia più in grado di trattenere l'acqua piovana.

I paesi ricchi ormai prediligono una dieta carnivora, snobbando gli alimenti di tipo vegetale, questo grazie alle campagne pubblicitarie promosse dalle industrie. E più loro guadagnano, più noi ci ammaliamo, perché un eccesso di proteine e grassi di origine animale (60-70%) può causare problemi alla salute. Si mangia troppa carne, in Italia ad esempio, si consumano 75,7 kg pro capite l'anno, contro i 20 kg pro capite anno che si consumavano agli inizi degli anni '60. Le malattie più comuni di chi fa un consumo eccessivo di alimenti di origine animale sono: malattie cardiovascolari, cancro, stipsi, artrite, reumatismi, calcoli renali.
Metà del pianeta muore a causa di malattie causate da un’alimentazione sbagliata e sempre più carnivora, e l’altra metà muore a causa della scarsità di alimenti e di acqua.

Quella di eliminare gli allevamenti intensivi, non è solo una questione etica (le barbarie dei macelli), quindi prima di addentare il tuo hamburger pensa a quello che stai causando, alla tua salute, a quella degli altri esseri umani e al nostro Pianeta Terra.


   

Fonti: Rai news 24, Società Vegetariana, Il sole 24 ore, Vegan 3000, Life Gate, Sintropia, Bavisela Trieste.

 
 
 

MA VOI LI CONOSCETE I POLLI...?

Post n°211 pubblicato il 26 Giugno 2008 da anatomia.comparata
 
Tag: POLLI

I polli crescono in capannoni così sovraffollati da non permettere loro di muoversi e trascorrono il 75% del tempo immobili, appollaiati sui propri escrementi.

A causa della continua selezione genetica finalizzata al massimo rendimento economico, hanno il petto (il ‘taglio’ più richiesto dai consumatori) tanto “gonfiato” e pesante che le zampe - inadatte a sorreggerne il peso -  spesso si spezzano. In queste condizioni. si ammalano facilmente di:

  • dermatiti, zoppie, rotture delle zampe
  • infezioni, asciti, collassi cardiaci
  • altre patologie anche gravi

3 problemi degli allevamenti

Densità: i polli da carne (broiler) si allevano in grandi capannoni in grado di contenere decine di migliaia di animali per un periodo non superiore ai 40 giorni (la vita di un pollo in un allevamento intensivo).
Nonostante l'ampiezza delle strutture, lo spazio utile per ogni pollo è inferiore al volume di una scatola da scarpe. Il sovraffollamento impedisce ai broiler di adottare i comportamenti normali della specie (razzolare, beccare per terra) e li costringe a restare immobili per i 2/3 della loro vita, appollaiati sui propri escrementi. La situazione favorisce l’insorgere di molti problemi medici, tra cui:

• zoppie, costretti all’inattività i polli soffrono di forti problemi agli arti;
• affezioni cutanee, come lesioni, graffi, infezioni;
• stress da caldo, frequente e a volte mortale  nei mesi caldi, a causa della densità molto elevata.

Selezione genetica: broiler moderni sono il frutto di un’esasperata selezione genetica rivolta ad accelerarne la crescita e a sviluppare il “petto”, la parte più richiesta dai consumatori. L’innaturale ritmo di crescita è 3 volte superiore a quello di una gallina ovaiola (link ovaiole) e: 

• le ossa non riescono a svilupparsi alla stessa velocità dei muscoli
• dopo 2 settimane il pollo fa fatica a muoversi e soffre,
• dopo 30 giorni sono frequenti rotture alle zampe.
• lo sviluppo deforme comporta spesso patologie al cuore e frequente morte per arresto cardiaco.

Antibiotici: a causa delle diffuse patologie che affliggono i polli si ricorre largamente all'utilizzo di farmaci antibiotici. Le leggi della massima produttività non consentono la cura del singolo animale malato perciò gli antibiotici:

• si somministrano collettivamente ad animali sani e malati, attraverso l’acqua ed il cibo.
• non hanno solo scopi terapeutici ma, grazie al loro effetto “ormonale”, gonfiano i muscoli d’acqua aumentando il peso delle carni, a scapito della salute degli animali.
• possono restare come residui nelle carni con seri rischi per la salute umana.

E' estesamente documentato come l’ampio uso di antibiotici nella zootecnia abbia determinato nell’uomo fenomeni di antibiotico-resistenza, rendendo così inefficaci le terapie antibiotiche sulle persone. La presenza di residui antibiotici nelle carni è ritenuta responsabile di gravi patologie, come  il cancro.  

http://demo.lav.nethouse.it/index.php?id=382

 
 
 

PARLIAMO DI...... PIRAMIDI ALIMENTARI... QUANTE CE NE SONO...?

Post n°210 pubblicato il 24 Giugno 2008 da aicazione
 

La piramide alimentare equilibrata è data dalla combinazione di diversi nutrienti, indipendentemente dalla "fonte" dove essi si traggono.

Pertanto esistono piramidi alimentari onnivore, piramidi alimentari vegetariane, piramidi alimentari vegane e piramidi alimentari fruttariane. 

La VegPyramid, la Piramide Alimentare Naturale, e' la proposta di Societ Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) per delle serie Linee Guida italiane per una corretta alimentazione vegetariana, ma anche uno strumento che pu essere utilizzato da chiunque voglia adottare abitudini alimentari sane.

(LA FETTA COLOR MARRONCINO E' COSTITUITA DAI CEREALI, QUELLA ARANCIONE DAI LEGUMI, DALLE NOCI E DALLE ALTRE FONTI DI PROTEINE VEGETALI, QUELLA VERDE E' RAPPRESENTATA DALLA VERDURA, QUELLA ARANCIONE CHIARA DALLA FRUTTA E QUELLA BLU DAI GRASSI VEGETALI, COME L'OLIO E LA FRUTTA SECCA OLEOGINOSA).

Nel campo della frutta e dei semi (anche i semi come le leguminose rientrano nella dieta fruttariana) ci sono tantissimi alimenti che contengono proteine (ad es. i piselli, le noci, i cachi, le banane, le mandorle, i pinoli, i fagioli, i ceci, le fave, l'orzo perlato, il seitan che si ricava dal grano, la soia e tutti i suoi derivati come il tofu).  Mandorle e noci contengono anche omega 3, magnesio, ferro e calcio. Le vitamine sono contenute per eccellenza nella frutta e per il macro-insieme dei carboidrati ci sono i cereali.

 
 
 
 
 

ciao Anna,come va?guarda qui cosa ti invio per augurarti una buona serata...

Post n°208 pubblicato il 17 Giugno 2008 da anatomia.comparata
 

(non fate i maliziosi.. non me le sono auto-inviate.. me le ha inviate il mio fidanzato virtuale incontrato su My Space.. lì sono molto + galanti degli uomini di Libero)

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..Dimenticavo!!

Post n°207 pubblicato il 16 Giugno 2008 da anatomia.comparata
 

..anch'io sono contro l'aborto!! Meglio prevenire che.. abortire!!! (..P.S: ed è anche x questo che non mangio uova..che altro non sono che degli ABORTI delle galline..che escono dal sedere di una gallina..e sono protetti solo da un guscio che è POROSO e quindi.. ASSORBE TUTTO COME UNA SPUGNA!! Bleahhhhhhhh che schifo..).

 
 
 
 
 
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INFO


Un blog di: anatomia.comparata
Data di creazione: 17/07/2007
 

MA SI PUO' ANCHE SOLO PENSARE DI MANGIARLI?

Ma si può anche solo pensare di mangiarli ?

 

TI SEMBRA "EVOLUZIONE" QUESTA..?

Ti definisci un progressista - ma ancora mangi carne ?

Nutrirsi seguendo un'alimentazione basata sui cibi vegetali è un modo facile ed economico per porre fine alla crudeltà verso gli animali e per ripulire l'ambiente. Come mai, allora, ci sono ancora così tanti progressisti che si aggrappano ai loro chicken nuggets?
9 aprile 2007 - Kathy Freston

http://www.peacelink.it/animali/a/21238.html

 

UOVA

Uova: le uova uccidono pulcini e galline, e contengono altissime quantità di colesterolo dannoso. Impariamo a farne a meno. (VAI)

 

COSA MANGIO? SEMPLICISSIMO

Rispondendo su Dada...

In effetti io non mangio neppure il pesce e neppure le uova né il latte. 

COLAZIONE:  the e corn flakes,

PRANZO:  un bel piatto di pasta asciutta o un bel risotto + un frutto,

CENA: un piatto di lenticchie o piselli o farro,

oppure una bella pizza,

a volte mi faccio un burger di seitan o un tofu. 

Sono golosissima anche di minestrone con dentro la farinata di polenta... slurpissimo, specialmente d'inverno quando fuori fa freddo!!

In questo periodo mi faccio anche il pieno di funghi e castagne, entrambi altamente proteici..

E COSA MANGIA IL MIO AMICO MEDICO (ed è vegano...):

PRANZO:  pasta asciutta, es. spaghetti con l'olio

CENA:  insalata Bonduelle con dentro tofu oppure noci.

 

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LUOGHI COMUNI DEGLI ONNIVORI

LEGGETE... C'E' DA MORIR DAL RIDERE!!!

http://blog.libero.it/ANATOMICA/3497410.html

 

PERCHE' I VEGANI SI INCAZZANO...

PERCHE' I VEGANI SI INCAZZANO...

Mi chiedete perchè i Vegani si incazzano?

Mi chiedete perchè NON lasciamo che Voi uccidiate "in pace"?

Mi chiedete perchè NON siamo "tolleranti" (ossia: "menefreghisti")?

LEGGI QUI

E LEGGI LA MAIL STRAZIANTE RICEVUTA DA UN'AMICA QUI

 

LA VERITA' SUI POLLI

LA VERITA' SUI POLLI...
 

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immagine
 

TRATTO DA: "SALVA 2 ANIMALI DAL MACELLO E...

mi sono accorta che spesso la gente non focalizza sulla cosa e non ci pensa che anche quelli che vede morti e fatti a pezzi e messi macabramente sotto cellofan esposti su un qualsiasi bancone al supermercato in realtà sono Animali morti, Animali che prima di essere sventrati si muovevano, provavano emozioni, interagivono, dimostravano affetto e amavano le coccole come i comuni cani e gatti... (omissis)"