Creato da: marcoaurelio78 il 01/06/2010
VIAGGIO NEI PENSIERI DELLA MIA ANIMA ...

Ultime visite al Blog

wherethestreetshaveGianFrusagliac3rcarsilisa_melenag3tiffany2021chicapassionsantorodonatodkhenanmangosth742auledo63blumannaroRenato_cecerco48
 
Citazioni nei Blog Amici: 114
 
 

Archivio messaggi

 
 << Novembre 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

 

 
« Le mogli rompimaroniUn anno fa ... »

In cucina con Dany - Le ricette improvvisate

Post n°577 pubblicato il 26 Aprile 2012 da marcoaurelio78

Siccome che  il grande e tanto osannato Maurice de Besciamelle se la tira e non vuole dedicarmi una rubrica  con le sue migliori e uniche (per fortuna) ricette, mi tocca arrangiarmi. Che poi, secondo me, i motivi di questo rifiuto sono sostanzialmente due: innanzitutto sa benissimo  che in fatto di cucina non può assolutamente reggere il confronto con la sottoscritta. In secondo luogo, è ricercato dalla CIA e dall'FBI, oltre che dalla polizia di mezzo mondo perché fa tanto il figo ma poi si è scoperto che utilizza la besciamelle già pronta . Eh no Maurice, così proprio non si fa .

Anyway ... due venerdì fa arrivo in pescheria con tutte le mie belle idee chiare in testa, entro e mi serve la mia pesciaiola di fiducia , che è anche la titolare del negozio. 

P.: Ma buonasera ... cosa cuciniamo di buono stasera?

D: Cozze francesi (giusto per stare in tema ) alla marinara.

P.: Mi spiace, non ci sono. E' tornato il freddo e non le pescano.

D.: Scampi giganti gratinati.

P.: Nada de nada. Dalla Sardegna nisba questa settimana.

D.: Mazzancolle gratinate.

P.: Nein.

D.: Linguine con i calamari cacciaroli nostrani.

P.: (con aria sconsolata ) Mi spiace ma non ci sono nemmeno quelli.

D.: Ecchecazz ...

P.: Bonjour finesse.

D.: Quando ci vuole ci vuole .

P.: (indicando l'acquario) Che ne dici di un bell'astice?

D.: Si, però io ho un problema.

P.: Solo uno?

D.: Spiritosa. No è che io proprio a uccidere l'astice mettendolo vivo nell'acqua bollente non gliela faccio, è più forte di me

P.: (mentre tutti i commessi mi ridevano dietro ovviamente) Beh, te lo uccido io, tu arrivi a casa e fai una bella catalana calda: un bel soffritto con poco olio e le verdure che ti piacciono, e poi appoggi sopra l'astice che io ti taglio a metà e fai cuocere per una decina di minuti. Vedrai che delizia.

D.: Mmmmmm ... non è una cattiva idea ...

P.: Abbiamo gli astici normali e poi quelli blu, che vengono dalla Bretagna (e ovviamente costano di più).

D.: No no, dammi quello blu, è il colore di tendenza questa primavera. E poi, vuoi mettere la finezza dei bretoni (Maurice de Besciamelle, te che invece sei provenzale, tiè ).

P.: (ridendo e probabilmente dandomi della pazza dentro di sé) Va bene. 

Dopo di che la pesciaiola si avvicina all'acquario, pesca un astice, lo appoggia sopra e questo si mette ad andare in giro sul coperchio dell'acquario, lei lo prende, lo porta dietro il banco e ... lo taglia a metà da vivo  ... io mi sono girata dall'altra parte, mentre ovviamente tutti ridevano. Che volete che vi dica, ho dei problemi con alcuni gesti che io identifico come crudeli. Poi non fa niente che l'astice sia uno dei miei piatti preferiti , ma ucciderlo mi fa senso.

Arrivata a casa, prendo la mia bella padellona antiaderente, ci metto un po' di olio buono del Garda, e poi una cipolla piccola tagliata sottile, una patata tagliata piccola, una zucchina tagliata a bastoncini, mezzo peperone giallo tagliato a filetti e una manciata di pomodori ciliegini tagliati in quarti. Sale e pepe, un goccino di acqua e faccio andare per una ventina di minuti. Nel frattempo arriva Alonso. 

A.: (avvicinandosi con aria affamata alla cucina) Cosa si mangia di buono stasera?

D.: Sto facendo un esperimento culinario.

A.: Sarebbe ?

D.: In pescheria c'era poca roba, quindi ho dovuto ripiegare sull'astice.

A.: Che disgrazia. Tiro fuori il vino.

D.: Guarda amoreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ... è davvero blu!!!!!!!!

A.: Eccerto, altrimenti non l'avrebbero chiamato così.

D.: (mettendo l'astice tagliato a metà in padella) Sniiiiiifff ... nooooooooooooo ... sniiiiifffffff

A.: Che cazz succede??????

D.: Si muoveeeeeeeeeeeeeeeeeee .... Sniiiiiiiiiiffffff

A.: Cosa si muove????

D.: L'asticeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ..... noooooooooooooooooooooooooo

A.: Ma figuriamoci.

D.: Bbbbbbbuuuuuaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhh ... sono un'assassinaaaaaaaaaaaaaa

A.: (avvicinandosi alla padella e notando che in effetti la coda leggermente di muoveva) Guarda che è semplicemente il calore che sta facendo contrarre la muscolatura.

D.: Perché, gli astici hanno i muscoli?????

A.: Va beh, lasciamo stare. Comunque sfido chiunque a sopravvivere per più di un'ora dopo essere stato tagliato a metà da vivo.

D.: Allora non sono un'assassina?

A.: (sorridendo) No.

D.: Guarda amoreeeeeeeee ... da blu sta diventando rosso!!!!!!!

A.: Riusciremo a mangiare in questo secolo?

D.: Spiritoso , è pronto.

A.: (stappando la bottiglia) Evvivaaaaaaaaaaaaaa ... buon we e viva mia moglie che mi ha fatto questa bellissima cena. 

Beh ... una delizia. Alonso, che faccio prima a dirvi quali verdure mangia, ha pappato tutto quanto, ortaggi compresi. Ha pure fatto la scarpetta nella padella con il pane, e fanc*** la linea. Poi quando io ho preso lo schiaccianoci e rotto le chele, lui che di solito è uno scansafatiche, mi ha imitato. Giusto il carapace è avanzato .

Morale: a volte si pensa che in cucina ci voglia tanto tempo e chissà quali abilità, ma con un po' di fantasia, di occhio e poco tempo a volte escono delle cose meravigliose. Basta la passione.

Caro il mio Maurice de Besciamelle, hai trovato pane per i tuoi denti .

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog