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Creato da: marcoaurelio78 il 01/06/2010
VIAGGIO NEI PENSIERI DELLA MIA ANIMA ...
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Post n°596 pubblicato il 23 Maggio 2012 da marcoaurelio78
In questo periodo della mia vita le paure la fanno indubbiamente da padrone. Da qualche settimana ho paura di qualsiasi cosa, persino della mia ombra. Se penso alla mia famiglia, ho paura del momento in cui mio padre ci lascerà. Lo vedo invecchiare e mi dico che prima o poi succederà. Temo che tra me e mio marito possa succedere qualcosa, anche se andiamo d'amore e d'accordo e non c'è alcun segnale in tal senso. Quando guido ho paura di perdere il controllo della mia auto (per non parlare di quando guida Alonso Mi guardo intorno e mi accorgo che ho paura sul serio. Una paura cieca, irrazionale e assurda. Che non ho mai avuto a questi livelli e che, soprattutto, non ha un apparente motivo dietro. Non sta succedendo niente di così terribile nella mia vita che possa giustificare dei timori così forti, che non ho avuto neanche in periodi decisamente peggiori. Ma, si sa, molto spesso le paure sono tutto tranne che razionali e logiche. Ieri mattina riflettevo sul fatto che molto probabilmente tutti questi terrori sono un retaggio della mia vita con due genitori dominati dalla paura. Non so esattamente il perché mi sia uscito tutto adesso in un colpo, ma in questo momento capirne il motivo non è forse così importante. Se sono arrivati è perché devo avere il coraggio di guardarli in faccia e, quando sarò pronta, di lasciarli andare. E allora, in questo periodo, sto sperimentando cosa significhi veramente vivere concentrati nel presente. Perché gli unici due giorni in cui non si può fare nulla sono ieri e domani. Ieri è passato, e domani arriverà domani, e comunque le basi le metto oggi. Quindi la mia vita è tutta nel qui e ora. Sto trovando il piacere di ogni ora, di ogni minuto, di ogni istante. Apro gli occhi la mattina e mi scopro ad essere contenta della comodità del mio materasso. Mi godo i minuti prima che suoni la sveglia e sorrido allungando la mano e sentendo mio marito accanto a me. Trovo il piacere di guardarmi allo specchio e di ridere nel vedermi tutta spettinata, nel lavarmi la faccia e nel vestirmi. Nell'arrivare nella mia cucina, che adoro, e bere il mio latte e mangiare la mia crostata. Mi scopro contenta a fare il viaggio in auto verso l'ufficio tra me e me, ascoltando la radio e non pensando a tutto quello che dovrò fare. Perché le cose di lavoro sono scritte nell'agenda dell'ufficio e le leggerò quando accenderò il computer, le altre cose sono scritte nella mia agenda privata che porto sempre con me in borsa. E questo mi ha eliminato praticamente tutta l'ansia dal dovermi ricordare quello che ho da fare e mi sento molto più serena. Quando mi vengono i brutti pensieri, mi dico che la vita è adesso e riporto la mia mente al momento presente. Senza nessuna fatica. Faccio il mio lavoro e curo il mio blog sentendomi una persona fortunata. Fortunata di aver avuto la possibilità di comprendere questo grande dono: l'oggi. Non so dove mi porterà questa esperienza, ma le sensazioni sono solo buone.
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