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Creato da: marcoaurelio78 il 01/06/2010
VIAGGIO NEI PENSIERI DELLA MIA ANIMA ...
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Messaggi di Aprile 2012
Post n°578 pubblicato il 27 Aprile 2012 da marcoaurelio78
Sabato sera. Dany e Alonso a cena in uno dei loro ristoranti preferiti A.: Tutto bene amore? E' buono quello che stai mangiando? D.: Si, buonissimo. Come sempre. A.: Ma cos'hai stasera che mi sembri un po' strana ...? D.: (Cazz A.: Vuoi comprare una vocale? D.: No ... è che ... veramente vorrei dirti una cosa ma non so come dirtela ... A.: (Con un'aria mista tra il preoccupato e l'ironico) Beh ... non è proprio un buon inizio ... D.: Ma no tranquillo, niente di brutto ... anzi ... cioè ... A.: Va beh ... ho capito ... tranquilla. Prenditi il tempo che ti serve e quando sei pronta, con calma vai. D.: (Con calma un cazz, è 'na parola A.: (Con due occhi che schizzano fuori dalle orbite) Eeeeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhh???? D.: (Con gli occhi lucidi e con la voce che comincia a mancare A.: (Con un'aria sorpresa D.: A.: (Ridendo) Alla faccia del dirlo con calma D.: (Ridendo e piangendo insieme A.: Beh ... in effetti ... tu lo sai come l'ho sempre pensata sul matrimonio. Ma in questo momento ho una sensazione dal profondo che mi dice un SI grande come una casa, e quindi è si. D.: (Piangendo come la Madonna di Civitavecchia) Meno male che è un si e non un no In quel mentre passa S., responsabile di sala del ristorante, che ci conosce da diversi anni e che, non sapendo nulla, si ferma sorpreso dal fatto che quella sera, contrariamente al solito, avevamo preso il dolce e facevamo un brindisi dietro l'altro. Alonso rideva, io ridevo e piangevo insieme (tanto per cambiare S.: Tutto bene signori ...? D.: Si grazie. Benissimo, come sempre del resto. S.: Caspita, stasera è una serata eccezionale. Avete persino preso il dolce ... A.: (Ridendo) E non solo! D.:
Post n°577 pubblicato il 26 Aprile 2012 da marcoaurelio78
Siccome che Anyway ... due venerdì fa arrivo in pescheria con tutte le mie belle idee chiare in testa, entro e mi serve la mia pesciaiola di fiducia P.: Ma buonasera ... cosa cuciniamo di buono stasera? D: Cozze francesi (giusto per stare in tema P.: Mi spiace, non ci sono. E' tornato il freddo e non le pescano. D.: Scampi giganti gratinati. P.: Nada de nada. Dalla Sardegna nisba questa settimana. D.: Mazzancolle gratinate. P.: Nein. D.: Linguine con i calamari cacciaroli nostrani. P.: (con aria sconsolata D.: Ecchecazz ... P.: Bonjour finesse. D.: Quando ci vuole ci vuole P.: (indicando l'acquario) Che ne dici di un bell'astice? D.: Si, però io ho un problema. P.: Solo uno? D.: Spiritosa. No è che io proprio a uccidere l'astice mettendolo vivo nell'acqua bollente non gliela faccio, è più forte di me P.: (mentre tutti i commessi mi ridevano dietro ovviamente) Beh, te lo uccido io, tu arrivi a casa e fai una bella catalana calda: un bel soffritto con poco olio e le verdure che ti piacciono, e poi appoggi sopra l'astice che io ti taglio a metà e fai cuocere per una decina di minuti. Vedrai che delizia. D.: Mmmmmm ... non è una cattiva idea ... P.: Abbiamo gli astici normali e poi quelli blu, che vengono dalla Bretagna (e ovviamente costano di più). D.: No no, dammi quello blu, è il colore di tendenza questa primavera. E poi, vuoi mettere la finezza dei bretoni (Maurice de Besciamelle, te che invece sei provenzale, tiè P.: (ridendo e probabilmente dandomi della pazza dentro di sé) Va bene. Dopo di che la pesciaiola si avvicina all'acquario, pesca un astice, lo appoggia sopra e questo si mette ad andare in giro sul coperchio dell'acquario, lei lo prende, lo porta dietro il banco e ... lo taglia a metà da vivo Arrivata a casa, prendo la mia bella padellona antiaderente, ci metto un po' di olio buono del Garda, e poi una cipolla piccola tagliata sottile, una patata tagliata piccola, una zucchina tagliata a bastoncini, mezzo peperone giallo tagliato a filetti e una manciata di pomodori ciliegini tagliati in quarti. Sale e pepe, un goccino di acqua e faccio andare per una ventina di minuti. Nel frattempo arriva Alonso. A.: (avvicinandosi con aria affamata alla cucina) Cosa si mangia di buono stasera? D.: Sto facendo un esperimento culinario. A.: Sarebbe D.: In pescheria c'era poca roba, quindi ho dovuto ripiegare sull'astice. A.: Che disgrazia. Tiro fuori il vino. D.: Guarda amoreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ... è davvero blu!!!!!!!! A.: Eccerto, altrimenti non l'avrebbero chiamato così. D.: (mettendo l'astice tagliato a metà in padella) Sniiiiiifff ... nooooooooooooo ... sniiiiifffffff A.: Che cazz succede?????? D.: Si muoveeeeeeeeeeeeeeeeeee .... Sniiiiiiiiiiffffff A.: Cosa si muove???? D.: L'asticeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ..... noooooooooooooooooooooooooo A.: Ma figuriamoci. D.: Bbbbbbbuuuuuaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhh ... sono un'assassinaaaaaaaaaaaaaa A.: (avvicinandosi alla padella e notando che in effetti la coda leggermente di muoveva) Guarda che è semplicemente il calore che sta facendo contrarre la muscolatura. D.: Perché, gli astici hanno i muscoli????? A.: Va beh, lasciamo stare. Comunque sfido chiunque a sopravvivere per più di un'ora dopo essere stato tagliato a metà da vivo. D.: Allora non sono un'assassina? A.: (sorridendo) No. D.: Guarda amoreeeeeeeee ... da blu sta diventando rosso!!!!!!! A.: Riusciremo a mangiare in questo secolo? D.: Spiritoso A.: (stappando la bottiglia) Evvivaaaaaaaaaaaaaa Beh ... una delizia. Alonso, che faccio prima a dirvi quali verdure mangia, ha pappato tutto quanto, ortaggi compresi. Ha pure fatto la scarpetta nella padella con il pane, e fanc*** la linea. Poi quando io ho preso lo schiaccianoci e rotto le chele, lui che di solito è uno scansafatiche, mi ha imitato. Giusto il carapace è avanzato Morale: a volte si pensa che in cucina ci voglia tanto tempo e chissà quali abilità, ma con un po' di fantasia, di occhio e poco tempo a volte escono delle cose meravigliose. Basta la passione. Caro il mio Maurice de Besciamelle, hai trovato pane per i tuoi denti
Post n°576 pubblicato il 24 Aprile 2012 da marcoaurelio78
Ooooooohhhh là. Ma guarda un po' te che bell'argomentino che ho scelto oggi Dunque dunque. Una sera di qualche settimana fa, il buon Alonso è ritornato dalla sua giornata lavorativa allucinato Io dal canto mio ho detto ciò che penso. Ovvero che secondo me, tutti questi atteggiamenti, sono segno da parte della donna di insicurezza. E le telefonate non sono l'unico segnale. Conosco uomini ai quali la moglie controlla l'e-mail, sia aziendale che personale, il cellulare, e gli spostamenti. E, per la cronaca, non sono traditori incalliti. Molti sono persone tranquillissime, anche se poi alla lunga, secondo me, traditori lo diventano. Perché ditemi voi chi può vivere in questo modo a lungo. Nessuno, dico io. Io non mi permetto di toccare il cellulare di mio marito, e lo stesso fa lui con me. Ogni tanto faccio qualche battutina quando gli arrivano sul Blackberry le e-mail la sera tardi, ma non mi azzardo nemmeno a prendere il telefono e a guardare dentro. Lo riterrei una mancanza di rispetto allucinante. Durante il giorno, ci telefoniamo se abbiamo qualche cosa da dirci, oppure a volte lui magari è in viaggio e allora mi fa uno squillo per farmi un saluto. O magari mi manda un sms per augurarmi una buona giornata se la mattina non ci siamo visti. Ma ognuno di noi ha il proprio lavoro e i propri impegni, non siamo mica lì a pettinare le bambole da avere il tempo di rispondere a 15 telefonate. Quando esco dall'ufficio, mando un sms per sapere a che ora torna, così mi regolo con la cena. A volte magari se è sulla strada del rientro mi chiama lui. Poi quello che abbiamo da dirci ce lo diciamo a casa la sera. Il mio pensiero è che Alonso non sia una mia proprietà, ma una persona. E come tale va rispettata. Innanzitutto con la fiducia, e poi lasciandolo respirare. Perché quando asfissi qualcuno, generalmente ottieni l'effetto contrario di quello desiderato. Chi sono io per farlo vivere in una prigione? Nessuno. E poi perché ...? Perché domani potrebbe uscire dalla porta di casa e perdere la testa per un'altra donna? Il fatto è che questo potrebbe succedere in qualsiasi momento, ma asfissiandolo non è che prevengo. Anzi, semmai può anche essere che lo spinga a cercare respiro da una situazione che lo opprime. Che poi ... mi domando come possa vivere una donna in queste condizioni. Che controlla il marito h24. Io non ce la potrei fare. Troppa ansia. A che pro poi? Assolutamente nessuno. Decisamente meglio la fiducia e la serenità, è tutto molto più semplice.
Post n°575 pubblicato il 23 Aprile 2012 da marcoaurelio78
"Amare significa anche permettere a chi amiamo di sbagliare".
Quante volte, di fronte ad una persona amata, ci mettiamo in mezzo e vorremmo che lei non sbagliasse mai e di conseguenza non soffrisse? Credo moltissime. Ma credo anche che non ci sia errore più grande. Ognuno ha bisogno di sperimentare nella propria vita, e questo significa anche provare a sbagliare. Sempre ammesso che di errori si possa parlare, visto che per me gli errori non esistono ma esiste solo l'esperienza. Non si può conoscere un qualcosa se non lo si prova, e noi non potremo mai proteggere in eterno chi amiamo. Perché questa è una catena, una prigione che rinchiude sia noi che l'altra persona in una gabbia. Vivere sotto protezione non è vivere, e dover proteggere a tutti i costi è un bagno di sensi di colpa. Amare significa stare accanto a chi vuoi bene anche se, secondo te, sta sbagliando. Così facendo, dal mio punto di vista, si dà la più grande prova di amore che esista.
Post n°574 pubblicato il 20 Aprile 2012 da marcoaurelio78
La fiera delle fiere, fiere di essere fiere!
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