Community
 
marcoaureli...
Profilo
Blog
Sito
Foto
   
Creato da: marcoaurelio78 il 01/06/2010
VIAGGIO NEI PENSIERI DELLA MIA ANIMA ...

Ultime visite al Blog

khenanGianFrusagliamarcoaurelio78Bestiolina14omerostdelektraforliving1963poeta.72lastreghetta01ninokenya1fico_vintagescoopvolantiSky_EagleComtesseduCaylapierre_luc_rochepsicologiaforense
 
Citazioni nei Blog Amici: 116
 
 

Archivio messaggi

 
 << Settembre 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Messaggi del 19/06/2012

 

Pensieri e parole

Post n°616 pubblicato il 19 Giugno 2012 da marcoaurelio78

"Non dico tutto quello che penso, ma penso tutto quello che dico".

A questa conclusione sono giunta alla mia veneranda età , dopo un lungo percorso che mi ha fatto attraversare tante esperienze e che oggi mi fa trovare dove sono.

Ho imparato che non sempre è opportuno dire tutto tutto quello che si pensa, e questo per un motivo molto semplice: che la persona dall'altra parte potrebbe anche non essere pronta a riceverlo. A questa affermazione qualcuno potrebbe in effetti obiettare "Ma se non è pronto lui, è un problema suo". Vero, ma fino ad un certo punto. Perché se io mi danno l'anima per spiegargli il mio pensiero e lui non è predisposto, potrebbe anche succedere che si offenda anche perché non comprende le mie intenzioni. Oppure potrebbe anche non essere disposto a prendere in considerazione quello che dico e ne potrebbe scaturire una discussione del tutto inutile e che fa sprecare tempo ed energie. Faccio un esempio pratico così mi spiego meglio. Ho parlato poco tempo fa qui sul blog di quello che penso riguardo alle malattie e ai motivi per i quali ci si ammala. Qualche anno fa, nell'intento di dare una mano, ho discusso di questo mio pensiero con un amico che è totalmente ipocondriaco. Vive nel terrore di ammalarsi, soprattutto di cancro, ogni anno si fa fare un controllo completo e appena gli viene un dolorino corre dal medico. Gli ho spiegato che il nostro fisico reagisce a ciò che pensa la nostra mente nello stesso modo. Apriti cielo. Eravamo in pizzeria e c'è mancato poco che mi tirasse un coltello in piena fronte. In quel momento ho capito che non tutti sono pronti a ricevere ciò che noi abbiamo da dire e me ne sono stata zitta. Anche quando, un anno più tardi, suo padre si è ammalato e in pochissimo tempo è morto (di cancro, ovviamente). Detto brutalmente, ma se una persona non è disposta ad accettare che io possa avere un pensiero diverso dal suo, io posso sopravvivere benissimo anche senza esporre la mia opinione. Perché tutti si fanno belli della parola confronto, ma poche persone sono veramente disposte a confrontarsi e a valutare le idee degli altri. Quanto meno a prendere in considerazione che ci può essere un punto di vista diverso.

Come fare a distinguere quando è il caso di parlare e quando no? Bella domanda.

Io mi fido del mio intuito, e comunque l'intenzionalità vuole dire tutto. Se dico qualcosa con l'intenzione di fare del bene è un conto e va bene comunque. Se poi di là non viene recepito pazienza, la prossima volta farò a meno di dirlo. Tanto la cosa importante è quello che penso io di me e delle mie opinioni.

Di contro penso tutto quello che dico, perché le parole hanno un peso e bisogna ponderarle bene. E soprattutto ritengo utile aprire la bocca per un motivo, e non per farle prendere aria. Se non ho niente da dire sto zitta, pratico il detto "meglio tacere e dare l'impressione di essere stupidi, piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio".

Quello che dico è quello che penso, e quello che penso rispecchia ciò che sono.

E voi invece ... come la vedete ...?

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso