|
Creato da: marcoaurelio78 il 01/06/2010
VIAGGIO NEI PENSIERI DELLA MIA ANIMA ...
|
MenuUltimi commentiI miei Blog Amici -
Tiffany - Luca - Lisa - Mirty - Gianfrusaglia - Cocò - Scrittore Mascherato - Gianni - Avvocatodistrada - Miria - JON.L - Mysia - Simo - Sanguemisto - Eli - Sendiy - Lilli - Silvia - Brownies - Kokka - GothMakeup - Ciaolaura - Susi - Mr Nice - Piccolofiore - Bludiprussia - Sciarconazzi - Renato - Sergioemmeuno - Eric.trigance - Domani Citazioni nei Blog Amici: 85 Cerca in questo Blog |
Messaggi del 19/07/2012
Post n°639 pubblicato il 19 Luglio 2012 da marcoaurelio78
Ore 6.45: suona la sveglia dopo una notte agitata, passata a sognare i righi delle dichiarazioni dei redditi e i clienti imbufaliti Ore 8.00: arrivo in ufficio. Entro dal portone e quasi quasi vado lunga tirata in terra dall'odore di cadavere putrefatto che c'è nell'androne Ore 8.30: mi suona l'interno. C'è in linea una cliente imbufalita perché le abbiamo mandato le tasse da pagare, la quale sostiene che nessuno gliel'aveva detto e che quindi la colpa è nostra (piccolo inciso: questa ha venduto il bar, incassato una cifra astronomica di cui una buona parte in nero e le abbiamo anche fatto pagare la metà del preventivato; grazie al cielo avevamo un foglio con scritto tutto che successivamente il collega le ha poi sbattuto in faccia Ore 9.00: mi suona di nuovo l'interno. C'è in linea un'altra cliente la quale mi dice che suo marito è arrabbiato per le troppe tasse da pagare e che la colpa è nostra che non li abbiamo avvisati del fatto che alcune spese non erano fiscalmente deducibili. Le fisso un appuntamento per oggi, pensando di procurarmi una pistola Ore 10.00: sto facendo una dichiarazione dei redditi, il programma ha un'anomalia e non mi deriva i dati. Poco ci manca che lanci il pc dalla finestra Ore 11.45: esco per andare in palestra. Arrivo e scopro che, non si sa per quale motivo, non avevano acceso l'aria condizionata Ore 13.15: esco dalla palestra e trovo una chiamata di mio marito. Punto primo mio suocero, che è in ospedale, pare abbia un problema molto serio ma si rifiuta di farsi fare un esame specifico dai medici, oltre al fatto che non si ricorda niente e dà i numeri. Punto secondo, un vicino di casa squilibrato che per una questione vecchia di tinteggiatura di casa nostra mai ultimata ci chiede dei soldi in nero e con tono minaccioso, questione che abbiamo affidato ad un legale, vede Alonso uscire di casa e lo infiuma di parole e di ingiurie pesante, sia nei suoi che nei miei confronti, lo minaccia fisicamente di picchiarlo e di fargli saltare in aria la macchina Ore 13.45: cerco di corsa l'avvocato per chiedergli cosa dobbiamo fare. Ovviamente mi consiglia immediatamente la denuncia. Ore 14.00: mentre faccio 18 telefonate tra Alonso e l'avvocato seduta alla mia scrivania, di colpo inizio a vedere tutto nero, a non respirare, ad avere una nausea fortissima, a sudare freddo e a non riuscire a tenere la testa dritta. Riesco per miracolo a schiacciare il bottone del telefono e a chiamare una collega, che arriva di corsa e mi trova con la testa indietro e bianca come un cadavere in faccia, tendente al verde. Mi aiuta a togliermi le scarpe e a mettere le gambe sulla sedia e lentamente mi riprendo. Mi vengono problemi alla pancia e l'impulso a vomitare e riesco appena ad arrivare in bagno Ore 15.45: mi telefona per la quinta volta in due ore Alonso, che ha appena parlato con l'avvocato con il quale ha preso un appuntamento per le 17.30 per prendere provvedimenti onde che entrambi riusciamo a non finire la nostra vita per mani altrui entro la fine della settimana Ore 17.10: arriva Alonso bianco come un cadavere dalla rabbia e dall'incredulità, mi carica in auto e andiamo dall'avvocato. Un'ora di discussione parlando di denunce penali, provvedimenti restrittivi e via dicendo. Ore 19.15: mentre siamo al supermercato disperati a comprare un po' di prosciutto per la cena, mi squilla il cellulare. Un mio cliente dello studio dove lavoravo prima, che due anni fa non ha voluto seguirmi, in preda alla disperazione che mi chiede aiuto perché là sta andando tutto a rotoli e lui non sa come recuperare i documenti. Mi ha tenuta al telefono quasi un'ora Ore 20.00: arriviamo a casa con la paura di non trovarla più. Grazie al cielo sembra tutto tranquillo, a parte il fatto che hanno cominciato i lavori, abbiamo tutta la strada scavata fino a davanti a casa, terra e polvere ovunque Mi credete se vi dico che non ho nemmeno avuto la forza di fare una doccia ...?
|


Inviato da: luca85dgl5
il 20/05/2013 alle 14:21
Inviato da: Only.Music1
il 18/05/2013 alle 10:35
Inviato da: Daniela
il 14/05/2013 alle 17:45
Inviato da: misiadiomedea
il 14/05/2013 alle 11:02
Inviato da: luca85dgl5
il 13/05/2013 alle 08:32