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PROSSIMA CORSA
LA MIA
PROSSIMA CORSA:

27 Maggio 2012
16° Lessinia Legend - Velo - Verona

del 2012: 8°.
dalla carriera: 187 esima.
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Sei ore e una manciata di minuti difficile da riassumere a parole, in quella che è stata una delle più dura gare mai fatte. Forse la 124 chilometri del 2010 si può paragonare per via di intensità, ma questa ha onorata con pieno merito da definizione “Extreme” assegnata. In primis faccio i migliori auguri al Giury caduto a 5 chilometri dalla fine del percorso classico, sono passato quando lo stavano “barellando” e mi sono fermato un attimo per vedere come stava. Mi ha risposto ma pareva parecchio stordito, spero siano solo botto, forza Giury!!!! Della mia corsa credo di non poter buttare via niente, sono riuscito ad avere un buon passo dall’inizio alla fine e la 52 esima posizione assoluta finale, decimo di categoria, la trova decisamente premiante.
E’ stata forse una della prime volte, alla vigilia di una corsa, che avevo paura di non farcela, le ultime due salite, specie l’ultima da prendere dopo più di 80 chilometri, facevano davvero pensare a questo; una crisi e arrivare all’arrivo sarebbe stato decisamente difficile. La mia forza credo però sia venuta dal completo relax con cui ho preso questa competizione, vivendola come una “scampagnata” dal primo all’ultimo chilometro. Ovviamente scampagnata agonistica, ma l’unico avversario da battere sarebbe stato solo il percorso. E’ andata come speravo, anche se devo ammettere che gli otre 20 minuti presi dal mio fratello spengono un poco l’entusiasmo, ma credo che diversi minuti li ho persi in discesa dove sono stato molto prudente, e dove ho pure faticato parecchio con la forka rigida, specie nella prima metà di gara complice una pressione troppo elevata all’anteriore. Credo che tanti di noi si sono levati un bel pensiero ora che la Legend Extreme è concluso, è stata dipinta come una cosa tosta e ha rispettato il pronostico. Adesso speriamo che per l’anno prossimo non la facciano ancora più dura, perché dal mio punto di vista cosi è già abbastanza ……. A Voi. |
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Oggi sono trentanove signori e signore un numero che non so per quel motivo mi piace proprio parecchio. E' da quando sono nato che festeggio il compleanno con un'altra persona, "chi chiedere voi??" ...... eccolo qua sotto.
E' il mio fratello gemello, come potete vedere dalla foto sotto che ci vede appaiati siamo anche abbastanza simili, simili ma non uguali Allora auguri al mio fratello, ma anche a me visto che li compio pure io gli anni. Come festeggeremo? Be nel modo migliore domani con oltre sei ore in bici per la marathon extreme della Lessinia Legend, magari per regalo mio fratello mi aspetta pure ......... se te par è il compleanno mica Natale!!!!! AUGURI FACCIA DA PIRLA!!! |
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Vento contrario e qualche goccia d’acqua ieri sera all’inizio della frazione di rientro verso casa, sto pedalando all’altezza di Caldiero, con il vento nelle orecchio, quando sono raggiunto da Alberto, che mi avvisa che di li a poco è in arrivo anche il Matteo.
Per me un’occasione più unica che rara per pedalare un bel tratto in compagnia, una cosa difficile da realizzare manco con master card visto i miei orari molto distanti da quelli della massa che pedala la sera. Il vento è parecchio insistente ma in scia alla coppia Colognolese si sta molto bene, sia il Matteo che l’Alberto fissano il battente ai 36 orari, una velocità che sarebbe di tutto rispetto anche senza il vento contrario. Ne approfitto del loro lavoro per fare un poco di “dietro motore” e solo passato San Martino mi metto davanti un poco. Alla rotonda di Montorio Matteo vira verso il pian di Castagnè, mentre con Alberto puntiamo la pissarotta per andare a fare la Confin – San Rocco.
Alberto è in formissima e passiamo la salitella del ponte verde ai 36 orari, con velocità sempre in crescendo fino a Mizzole, mi dice che la salita che faremo gli piace parecchio ma non è mai riuscito a scalarla bene. Fino a Pigozzo un attimo di respiro, ma poi la lancetta del contachilometri riprende a risalire, con il primo tratto della Pissarotta spianato ai 32 orari. Sono in scia e dentro al mio casco sta piovendo copiosamente, riesco a starci ma Alberto mi sta assestando un, uno due, da ko.
Al chilometro e mezzo dal confin la velocità non scende, cosi avviso l’Alberto che “IO DOMENICA DOVREI FARE UNA MARATHON”, cosi la velocità torna umanamente attorno ai 24 orari. Ma oramai “el pesso le cotto”, è la bici che mi sta portando avanti non il contrario, ma spero che l’inizio della salita dia uno slancio alla mia pedalata; “se te par che son pianta sul piano e me metto ad andar in salita, LA ME PAR NA FIABA. Al capitello del Confin perfino la Madonnina la se mette la man davanti ai oci par non vedar la mazzate che me tira l’Alberto, che piazza la lancetta ai 18 orari fino al primo tornante, punto dove definitivamente getto la spugna, steso dal suo gancio destro. 1…. 2… 3…. 7….9…. 10…… Ko!!!! Avevo tenuto fino a li un 39-21 mulinato di agilità, poi mi si sono sbullonate entrambe le rotule e addio fighi. Lascio andare l’Alberto verso il suo tempo e cerco di trovare un passo marathon, e lungo la salita arrivo anche a vedere i 13 orari, ZIO PINO sono proprio pianta, come il PINO appena citato. Poco da fare sono stato troppo fuori giri fino a li quindi il fatto di piantarci ci stava tutto.
Finisco la salita cercando la migliore delle pedalate possibili, e chiudo a due minuti dall’Alberto, che di fatto si aggiudica tappa e maglia; per gli amanti dei dati 20’05” per l’Alberto e un onesto 22’06” per me . Onesto perché ogni tempo le onesto dal me punto de vista. Si scende poi a Marcellise passando da Caio, con una discesa fatta anche se non sentivo molto in mano la bici, mi pareva di fare i tornanti a spigoli. Sulla statale per Marcelise l’Alberto decide che non è pago e prima ai 52 orari poi ai 45 annulla la distanza che c’è da San Martino, da dove ognuno prenderà la via di casa. Bella pedalata in compagnia con i due Colognolesi veramente in forma giro d’Italia, quando la si pedala cosi la bici da corsa è proprio simpatica. |
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Arriva anche per Verona la prima vittoria la giro d'Italia targato 2012, grazie alla volata imperiale di Andrea Guardini che rifila una bicicletta ad un certo Mark Cavendish. Era il suo sogno per questo giro e lo ha realizzato grande Guardia!!!!!!
Meno simpatica l'incazzatura di Mark, nettamente dietro, sembra prendersela per essere stato chiuso ........ AAAAAooooo me le vuoi vincere tutte te? non lo prendevi manco in un chilometro uno con quella voia de vinzar li ........ a MArk statte bono per na volta va. Qualche immagini della volata qui sotto .....
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Più che una salita uno strappo, un muro stile fiandre, sempre difficile da digerire anche prima di pranzo. Questo lo scoglio passato nella prima frazione della tappa di giornata, lungo si e no un chilometro è forse uno delle salite, strappi, muri che a mio avviso rappresentano l'anti-ciclismo, la torri-bivio in confronto è pure simpatica ........ Di che cosa sto parlando, be se lo capite dalla foto bene, se no detto il peccato non si dice il peccatore ...... A Voi.
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Si va sul grigio per le nuove guaine cambio della 29 pollici, un intervento diventato indispensabile dopo aver sofferto di un cambio poco brillante per tutta la Divinus Bike.
Visto che c’eravamo è stata rifatto anche il cablaggio per il deragliatore anteriore, più per uniformare il colore dei cavi che per una vera necessità meccanica. Il livello di scorrevolezza e la precisione adesso è una ROBADAPAURA, anche per questo spero in una legend senza pioggia.
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Video on-board di un'atleta della Supernova che riprende il tratto asfalto - sterrato che scende attorno al km 51. E' proprio all'altezza di quel chilometro, da quanto appreso via facebook, con il nostro amico collega Tomas ha fatto un volo spaventoso quasi senza conseguenze. A Voi il video e se passate di li OCIO a dove è posizionato il cartello del km 51 perché li se si passa a sinistra sono dolori .....
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Di nuovo due podi a ruote grasse da proporre questa settimana sono quelli della Divinus Bike nella versione marathon e classic. Vediamoli quindi nell’ordine. Singolare su questo percorso la prova di Marco Tenuti che fino al secondo intertempo viaggiava stabilmente in seconda posizione, con più di due minuti di vantaggio sulla coppia Pezzo – Signorini che nella terza parte di gara lo scavalcheranno rilegandolo alla quarta piazza Turnover. Su questa distanza anche Nicola Bellamoli, che crediamo abbia avuto qualche problema nel ultimo terzo di gara, cosa presunta dell’analisi degli intertempi. Sul percorso classico dei tre partenti previsto, troviamo all’arrivo solo Davide Giardino che di fatto sale per la prima volta sul gradino più alto del podio. Nulla si sa di Thomas Ferrari e Nicola Grigoletti che dovevano essere al via e non risultano neanche nei ritirati.
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Si ma ha che prezzo però!!!! Se oggi si è aperta una finestra pedalabile di sicuro da qualche parte ci deve essere stata anche una porta aperta, considerando la corrente d'aria che girava nel Soavese. Complice il mio culo mondiale parto verso Cazzano di Tramigna con il vento contrario, e ritorno alla base giusto con il cambio di direzione dello stesso, e quindi con ancora al vento che te fischia nelle orecchio.
Fortuna vuole che le motivazioni sono al massimo del livello, voglio andare a rifare la parte finale della Divinus salendo prima il tratto dalla strada di Campiano, e poi la salita verso Castelcerino per fare il tratto simpatico nel bosco in discesa. Ha piovuto quindi mi aspetto il fango, e non sono convinto che le mie scelte siano sagge, ma in parte saranno azzeccate. Fango presente in salita solo nella parte finale vicino a Castelcerino, con questa ascesa fatta in sella anche nel tratto più duro.
Più complicata la discesa seguente, viscida e fangosa con gomma liscia al posteriore diventa veramente da brividi, la bici non sta dritta neanche a pagarla e le frenate sono molto al limite. Spero almeno di aver memorizzato il tratto per quando toglieranno le frecce della gara, anche perché con fondo asciutto sarà molto divertente. Giro da ripetere ma certo in condizioni migliori .... A Voi. |
INFO
TESTA DI .....FERRO
Questo blog aderisce alla campagna per l'uso del casco in bicicletta.

USA IL CASCO, IL CASCO UN AIUTO SUBITO!!
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E ASSIEME USA ANCHE LA TESTA
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PIU' CHE GIORNALISTA DIREI GIORNALAIO!!!
L' idea di questo blog nasce con l'intento di girare il più possibile in senso ironico quello che può succede nella vita di tutti i giorni, specialmente nel mio campo sportivo ciclistico.
L'umorismo può nascere da qualsiasi fatto della vità se preso in senso ironico, se con i miei post riesco a strapparvi un sorriso per me è già un successo!!!
QUINDI NON GIORNALISTA...............MA GIORNALAIO!!!













































Inviato da: Sfigato
il 27/05/2012 alle 22:32
Inviato da: ilmigliore666
il 26/05/2012 alle 22:24
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Inviato da: BemmexMP
il 26/05/2012 alle 16:16
Inviato da: Giorgio (Adige bike)
il 26/05/2012 alle 10:58