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Mani in Alto, questa è una rapina..GARANTITA !

Post n°70 pubblicato il 27 Agosto 2009 da Terra_Nostra

Ci è capitato di prendere in una tabaccheria un opuscolo pubblicato da AAMS del quale pubblichiamo delle interessanti pagine. Come molti sapranno, siamo abbastanza “attenti” alle azioni dei Monopoli di Stato e quindi abbiamo letto con attenzione ciò che avevano da comunicare a tutti gli italiani con il suddetto opuscolo.

Ancora una volta non si sono smentiti. AAMS, questa azienda autonoma di carattere “clientelare” dimostra nel suo scritto quale sia la volontà speculativa del nostro Stato e la decadenza morale dello stesso. Badate bene che non conta alcun colore partitico, loro li manipolano tutti.
Si può constatare, innanzitutto dallo slogan dell’opuscolo “Il Governo dei Giochi” e dal logo rappresentato con un timone o ruota il carattere prettamente elitario e lobbistico di tale ente. Timone o Ruota è il classico simbolo massonico di stile “rotariano” e sappiamo quanto la massoneria sia molto attenta ad identificare le proprie “opere” ed i propri “strumenti” con dei simbologismi. In questo caso il timone (o ruota) rappresenta la torta ed i suoi spicchi già spartiti.

 

Leggendo l’editoriale di Ruggero Palombo, pubblicato all’interno dell’opuscolo, notiamo l’orribile realtà della filosofia e della strategia di questo governo dei giochi.
La comunicazione è posta in maniera del tutto “positiva” sul gioco d’azzardo e come esso entrerà a far parte integrante della nostra cultura nelle prossime generazioni, come un “giusto” stile anglo-sassone.

Per chi non riuscisse ad ingrandire l’immagine, riportiamo di seguito i passaggi fondamentali di queste “diaboliche” dichiarazioni:

<< Oggi l’equazione “gioco uguale peccato” suona francamente come sorpassata. Piuttosto la scommessa è diventata curiosità, arricchimento, cultura. Un modo di vivere, tra i tanti, la globalizzazione del terzo millennio…..il pensiero corre ad un modello anglo-sassone e ad una scommessa che prende dentro anche altro, non solo lo sport. Ci arriveremo anche qui.>> .

Ma su cos’altro scommetteranno? Se Dio esiste o meno? Diteci se queste non sono dichiarazioni dettate da una mente posseduta diabolicamente. Mah !

Ed ancora: << Aspettando il gioco della scommessa universale, ce ne sono ancora da vincere sul territorio. Si chiamano etica e legalità e vanno a braccetto.>>

Come può il gioco d’azzardo essere considerato etico? Ma quale insegnamento religioso e morale hanno avuto questi signori? Parlano di combattere la clandestinità quando ormai le tecnologie ti consentono di controllarla e reprimerla. E’ considerato clandestino l’operatore di scommesse che non rientra tra i titolari di concessione e , si sa, la concessione è la mazzetta di Stato.

Come si può parlare di etica quando le società sportive vengono sponsorizzate da bookmakers? (vedi Milan) Non potranno mai rifiutare le “direttive” del proprio finanziatore.

Allargare capillarmente la rete di punti scommesse è stato un duplice affare pei i Monopoli.
1-     perché raggiungono la stragrande maggioranza della popolazione che prima era addirittura scoraggiata dal giocare per il semplice motivo di recarsi in un punto vendita distante.
2-     I punti di gioco pagano un canone mensile di concessione e quindi più punti vendita più introiti dai canoni.
A questo punto non resta altro da fare che liberalizzare anche la vendita di tabacchi ed i punti LOTTO che sono prerogativa e tutela della categoria economica dei tabaccai. Due pesi, due misure?

Noi riteniamo che uno Stato etico per salvaguardare la moralità ed i patrimoni familiari debba limitare la cultura del gioco d’azzardo anziché programmare leggi finanziare con gli introiti dello stesso.

A nostro avviso sarebbe opportuno ripristinare la cadenza unica e settimanale delle estrazioni del Lotto e degli eventi sportivi. I cittadini “viziosi” sarebbero indotti a giocare 4 volte al mese anziché 12 con grande vantaggio per i propri portafogli, il proprio potere d’acquisto e le proprie famiglie.

Un gioco non è più d’azzardo per il semplice fatto che c’è un bollino a garanzia?



Hanno una visione distorta dell’azzardo e del senso della vita.
E’ azzardo tutto ciò in cui lo Stato NON prende la “tangente”?

Allora il Ministero delle Finanze si faccia restituire, per conto di AAMS, i 98 miliardi di euro (98.000.000.000,00) che i concessionari di rete delle Slot-machines (legalizzate) non hanno versato all’erario. 

Buon vivere a tutti.

 
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