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Creato da: atipalermo2008 il 09/04/2008
Assistenti Tecnici Indiavolati PALERMO

 

 

LA FOLLIA NON HA LIMITI

Post n°407 pubblicato il 21 Maggio 2012 da atipalermo2008
Foto di atipalermo2008

La strage effettuata a Brindisi per la sua gravità merita certamente, da parte delle istituzioni scolastiche, tutto lo sdegno possibile... ma non basta.
Certamente lo sciopero nazionale sarebbe quasi scontato, ma dal mio punto di vista non appropriato, perchè il non andare a scuola, anche per un solo giorno, sarebbe una sconfitta per noi e una mezza vittoria per chi ha pianificato il vile attentato.
Una manifestazione fatta di pomeriggio, dopo il normale svolgimento delle lezioni che coinvolga tutto il personale della scuola, dal D.S. al coll. scolastico penso che sia, non solo fattibile, ma doveroso. Infine ma non per ultimo , esprimo tutto il mio cordoglio ai genitori di Melissa e un augurio di pronta guarigione alle studentesse coinvolte.

 
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CHI CI CAPISCE E' BRAVO

Post n°406 pubblicato il 29 Aprile 2012 da atipalermo2008
Foto di atipalermo2008

DOPO LA PRESENTAZIONE DELL'ORGANICO DELLE SCUOLE IN SICILIA, ALLA REGIONE RESTA SOLO DA VERGOGNARSI PER LE DECISIONI SUL DIMENSIONAMENTO!

 

Un bel “successo” del governatore Lombardo, dell’Assessore alla P.I. ed alla F.P. Mario Centorrino e di tutto il suo staff con il testa di Dirigente Generale, Ludovico Albert, ed i suoi più stretti collaboratori di via Ausonia che al Tavolo tecnico sul dimensionamento quasi fino all’ultimo minuto hanno strombazzato la quasi la certezza di poter far valere al MIUR presunte ragioni autonomistiche della Regione Sicilia discendenti dalla legge n. 6/2000 anche nella gestione dei Ds e Dsga che, guarda caso, sono dipendenti dello Stato!
Adesso che siamo alla resa dei conti e prossimi alla lunga e tormentata stagione della mobilità con correlato soprannumero e spostamenti coatti di sede, è doveroso e legittimo tornare a chiedere su quale fondatezza l’Assessorato Regionale Istruzione Sicilia non ha accolto la pressante osservazione di chi scrive questa nota e di altri che, pur riconoscendo il diritto ad operare in Sicilia ai sensi della Legge n. 6/2000, fecero notare da subito nel corso delle riunioni-spettacolo con cento e uno partecipanti, alcuni dei quali rappresentanti solo se stessi, mentre ancora il Tavolo tecnico non era operativo, che nell’anno in cui si espletavano ben 2 concorsi per Ds (a quella data si dava quasi per scontata la conclusione delle procedure concorsuali entro il 31 agosto prossimo!) sarebbe stato più giusto, più equo, più intelligente e più concreto costruire istituzioni scolastiche over 600 alunni per salvaguardare i posti di Ds e Dsga, attraverso la fusione di scuolette ora decapitate, piuttosto che assicurare mere reggenze.
Ci fu pure qualche mediocre partecipante di turno che, dopo il mio intervento, disse in giro che ero contro i Dirigenti Scolastici perché non volevo farli guadagnare con le reggenze, piuttosto che riconoscere che mantenere “autonome” le scuole senza Ds e Dsga titolari era solo una porcata! Per dirla meglio: una esposizione (perdente) della Regione Sicilia nei confronti dello Stato (che detta regole per il suo personale) a tutto scapito della qualità del servizio scolastico isolano. In breve, il fallimento politico del Governatore, dell’Assessore Mario Centorrino e del Dirigente Generale dell’Assessorato, Ludovico Albert, nella vicenda dimensionamento della rete scolastica siciliana.
Nel corso delle riunioni preliminari proprio il sottoscritto aveva anche presentato all’Amministrazione anche un syllabus che se fosse stato adottato avrebbe evitato fraintendimenti, confusioni, quando non bizantinismi ed equilibrismi linguistici (giocando tra riorganizzazione / fusione / aggregazione / accorpamento, ecc.) per portare avanti una tesi piuttosto che un’altra nella “stanza dei bottoni” per i ritocchi pesanti (definiti “limitate variazioni”) sulle decisioni concordate al Tavolo tecnico, poi anche con l’errata corrige ed infine attraverso un ulteriore provvedimento per riaggiustare, o peggiorare, cose già decise. Il tutto sempre in nome di interessi di bottega spacciati in politichese per “aspettative legittime del territorio” (sic!) espresse a posteriori “dai soggetti istituzionali, culturali, del mondo della produzione, formativi ed occupazionali, espressioni di specificità territoriali e delle loro affinità culturali e delle tradizioni locali”.
Poco importa anche che il Dirigente Generale, Ludovico Albert, dopo la figuraccia della Regione al MIUR, in fase di riunione finale del Tavolo tecnico per “sanare” gli ultimi papocchi, a fronte delle doglianze dello scrivente e di alcuni rappresentanti istituzionali presenti all’incontro, abbia tenuto a sottolineare che se i componenti del Tavolo avevano doglianze da avanzare era opportuno che lo facessero in sede politica, perché dopo tutto lui non c’entrava affatto, perché sul dimensionamento della rete scolastica nell’Isola aveva operato come “tecnico”, pretendendo con questa definizione di assicurarsi una verginità posticcia senza riconoscere che nella fattispecie, aveva rinunciato ad una vision di sistema doverosa per il suo ruolo di Dirigente Generale, forse perché troppo preso dalle questioni della F.P. a cui pare tenga molto, anzi moltissimo; certamente più della Pubblica Istruzione.  
In attesa di ricevere le dovute smentite torno a chiedere all’Amministrazione regionale:
1 – Perché l’Assessorato P.I. ha millantato certezze nel confronto interistituzionale con il MIUR in ordine alla sopravvivenza delle presidenze con -600/-400 alunni?
2 – Perché la stessa Amministrazione non ha fatto sapere formalmente dell’esito fallimentare degli incontri romani (quali e con chi?) in cui qualcuno avrebbe ricordato che il personale è dello Stato e non della Regione?
3 – Perché alla luce di tanto insuccesso politico, visto che di ritocchi se non sono fatti tanti fino all’ultimo, non si sono sanate le criticità più evidenti allo scopo di ridurre il danno istituzionale di quest’anno e rendere meno pesante il prossimo dimensionamento della rete scolastica che, salvo il miracolo della sentenza favorevole della Suprema Corte, impatterà gioco forza con i numeri statali?

Ninni Bonacasa  

TRATTO DA: WWW.AETNANET.ORG

 
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ALLEGATO "G"

Post n°405 pubblicato il 27 Aprile 2012 da atipalermo2008
Foto di atipalermo2008

Con nota 2937 del 17 aprile 2012 il Miur comunica l'apertura delle funzioni per l'inserimento online delle istituzioni scolastiche in cui gli aspiranti delle graduatorie permanenti (24 mesi) vogliono essere iscritti nella graduatoria di istituto di prima fascia.
Non è richiesto l’invio del modello cartaceo in formato pdf prodotto dall’applicazione
Per poter accedere alle Istanze Online è necessario che gli aspiranti abbiano completato la procedura di registrazione al sistema.
Tutti gli aspiranti, ai fini dell'inclusione nelle graduatorie di circolo di 1° fascia per l'anno scolastico 2012/13, dovranno, necessariamente, utilizzare la procedura on-line in quanto non sarà più possibile confermare in automatico le sedi espresse nell'anno scolastico precedente

 

L’applicazione per l’invio on-line del modello di domanda (all. G) sarà disponibile a partire dalle ore 9,00 del giorno 10 maggio 2012 fino alle ore 14,00 del giorno 30 maggio 2012.

 
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SALVATI!!

Post n°404 pubblicato il 27 Aprile 2012 da atipalermo2008
Foto di atipalermo2008

REVOCATI I PROVVEDIMENTI DI PENSIONAMENTO COATTO DEI DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA SICILIA

 

 

Cessazioni dal servizio dei Dirigenti scolastici  alla data del 31.8.2012 .
Con riferimento alla nota dell’Ufficio IV di questa Direzione, prot. 4010 del 23 febbraio 2012, in relazione all’accertata disponibilità di posti  di dirigente scolastico in organico di diritto 2012/13, si comunica quanto segue:
Risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro per compiuto quarantennio di contribuzione
Non si procederà al collocamento a riposo dei Dirigenti scolastici che, alla data del 31/12/2011, siano in possesso di 40 anni di contribuzione.
Pertanto, cessano di avere efficacia i preavvisi di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro notificati ai Dirigenti scolastici entro il 29 febbraio 2012 e motivati,  a quella  data,  dall’esigenza di evitare situazioni di  esubero di personale in servizio.
La permanenza in servizio dei dirigenti di cui trattasi è limitata all’anno scolastico 2012/13.  Per il successivo anno, la questione sarà riesaminata in relazione alla disponibilità di posti derivante anche dall’espletamento delle procedure concorsuali in corso.
Mantenimento in servizio dei dirigenti che compiano 65 anni di età entro il 31/8/2012.
Il mantenimento in servizio, limitatamente al prossimo anno scolastico, sarà concesso esclusivamente ai dirigenti scolastici nati dall’1/9/1946 al 31 agosto 1947, che abbiano presentato istanza  entro i termini previsti dal CCNL.
Cordiali saluti

IL DIRETTORE GENERALE

Maria Luisa Altomonte


Tratto da www. AetnaNet.org

 
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RICEVO E PUBBLICO

Post n°403 pubblicato il 29 Febbraio 2012 da atipalermo2008
Foto di atipalermo2008

SLAI COBAS per il sindacato di classe

Sede provinciale: Via G. del Duca, 4 - 90138 Palermo - Telfax 091/203686 - 338.77081l0 - e-mail:cobas_slaijtalerm@]ibero.ít

Sede legale e nazionale: Via Rintone 22 - 7 4100 Taranto - Telfax 0991 4792086 - 347 5301704-e-mail: cobost@astwebnetit

Prot. n. 12/2012 Palermo.04l02l20l2

Al Prefetto di Palermo

Dott. Postiglione

Al Dirigente dell'USR Sicilia

Dott.ssa Altomonte

Al Dirigente dell'USR per la Sicilia

Ufficio XV

Ambito Territoriale

Della provincia di Palermo

Dott. Leone

e.p.c. Ai Dirigenti Scolastici delle scuole di Palermo

e provincia

Oggetto: Richiesta incontro urgente problematiche personale ATA ex Enti Locali -

   Trasferimento illegale Istituti Superiori Provincia di Palermo.

 

La presente per comunicare alle SS.LL. che con nota n.474 del24l0ll20l2 il dott. Leone, dirigente dell'Ufficio XV Ambito – Territoriale della provincia di Palermo - USR Sicilia, ha preso una iniziativa gravissima nei confronti dei lavoratori in oggetto, disponendo illegalmente e illegittimamente il loro trasferimento presso gli Istituti Superiori della Provincia.

La prima e fondamentale illegalità consiste nel non aver applicato l'art. 44 del CCNI sulla mobilità che così

Chiaramente recita: "gli Assistenti tecnici con rapporto di lavoro a tempo indeterminato transitati dagli

EE.LL. che non siano in possesso del titolo di studio previsto per un'area professionale continuano a permanere nell'istituzione scolastica ove prestano servizio in attesa della riqualificazione attraverso corsi di riconversione professionale previsti dall'art. I comma 2 della sequenza contrattuale del25.7.2008 e dell'art.50 det presente contratto"; questo articolo viene ribadito da anni ormai dal CCNI, ma rimane disatteso, tranne una eccezione: ricordiamo infatti che il precedente dirigente dell'USP di Palermo, Doff. Giambalvo predispose dei corsi di riconversione in virtù dei quali circa 100 lavoratrici e lavoratori hanno conseguito il dovuto inquadramento nelle aree AR02 (corsi tenuti dall’ECAP-CGIL per 51 posti) e AR2O (corsi tenuti dall’IPSSAR Borsellino per 20 posti) e si occupano attualmente dei relativi laboratori negli Istituti tecnici e professionali.

Le lavoratrici e compensi e i lavoratori sono stati sempre attivi nella richiesta dei propri diritti, tanto che hanno già inoltrato diffide presentato ricorsi al TAR per quanto riguarda i corsi di riconversione e al Tribunale del lavoro per i mancati accessori.

Dobbiamo ricordare ancora che molto di questo personale è alle soglie della pensione (condizione anagrafica ben nota al dott. Leone), che accusa diverse patologie ed è titolare di legge 104/92.I1 trasferimento presso gli Istituti della Provincia oltreché illegale, comporterebbe, quindi, un gravissimo disagio, l'impossibilità per molti di affrontare pesanti comunque nemmeno viaggi, per non dire dei costi economici. Questo trasferimento, in mancanza del corso, non risolverebbe i problemi connessi alla sicurezza sul lavoro in base al decreto 81/08.

In questo senso parliamo di accanimento verso lavoratrici e lavoratori che addirittura devono subire un doppio danno, mancato inquadramento e trasferimento punitivo.

Lavoratori che denunciando questa condizione di illegalità da anni, stanno anche prendendo in considerazione l'idea di fare ricorso anche alla Corte dei Conti per danno all'erario, dato che a causa della posizione dell'USP, l'Amministrazione Statale è costretta a pagare due stipendi su un solo posto di lavoro.

Al fine di evitare che questa già complessa situazione provochi ulteriori ed irreparabili danni ai lavoratori si richiede un incontro urgente cón le SS.LL.

Per il Coordinamento Provinciale

Donatella Anello

 

 
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IL VERO CETTO LA QUALUNQUE

Post n°402 pubblicato il 30 Settembre 2011 da atipalermo2008

CON LA POLITICA, SIAMO ALLA FRUTTA!!!

 

 

 
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OLTRE LA VELOCITA' DEI NEUTRINI, SCOPERTO ANCHE UN TUNNEL

Post n°401 pubblicato il 25 Settembre 2011 da atipalermo2008
Foto di atipalermo2008

Il "tunnel della Gelmini" è uno degli argomenti più gettonati, su Internet è già un tormentone. Tutto nasce da un comunicato diffuso ieri sera dal ministero dell'Istruzione e pubblicato sul sito del dicastero. Nella nota, infatti, il ministro plaude giustamente alla scoperta del Cern di Ginevra e dell'Istituto nazionale di fisica nucleare, riguardante la dimostrazione di come la materia possa superare la velocità della luce, "un avvenimento scientifico di fondamentale importanza". Ma nel far questo sottolinea che "alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro" Ed è su questo passaggio che si è scatenata l'ironia della Rete. Praticamente è stato detto che esiste un tunnel della lunghezza di 732 km tra il cern di ginevra e il Gran Sasso di cui il governo si è fatto carico delle spese per la realizzazione. Tra i messaggi sui vari social network si legge:"Code di neutrini in ingresso al Gran Sasso si consigliano percorsi alternativi" oppure:"i neutrini hanno fatto la Tav alla faccia nostra". E ancora:"il 'tunnel Gelminì fa parte di una rete di passaggi segreti che collegano le residenze del premier". "il Torpedone tunnel Cern-Gran Sasso in partenza davanti ministero Ricerca. Orari: uno ogni nanosecondo" - "Ma nel tunnelgelmini ci sono le fermate tipo metropolitana?"
La Gelmini è intervenuta successivamente con una nota in cui assicura che al ministero nessuno crede all’esistenza del tunnel più lungo del mondo. ”Premesso che il comunicato stampa del Miur poteva essere formulato in maniera più precisa – riconosce il ministro – è in malafede chi ritiene che qualcuno al Ministero possa pensare veramente che esista un tunnel di questo tipo. Il vero tunnel – attacca – è quello di chi alimenta polemiche pretestuose prive di senso, proprio in un momento storico per la ricerca italiana”.

 
 
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UNA LUCE....NELL'OSCURITA' DEL PUBB: IMPIEGO

Post n°400 pubblicato il 20 Settembre 2011 da atipalermo2008
Foto di atipalermo2008

Brunetta rimandato alla Consulta. Le trattenute per malattia incostituzionali?

Le trattenute previste dal decreto Brunetta che vengono applicate ai docenti e agli Ata in caso di assenze per malattia potrebbero essere incostituzionali. Secondo il giudice del lavoro di Livorno, ridurre la retribuzione al dipendente pubblico è contro il principio di uguaglianza, perché non è previsto per il lavoratori del settore privato.
E in più viola il diritto alla salute, il principio di retribuzione sufficiente e il diritto di assistenza del lavoratore inabile. Insomma, ce n'è abbastanza per interrogare la Corte costituzionale. Che se dovesse dare ragione al giudice di Livorno potrebbe cancellare con un colpo di spugna l'articolo 71 del decreto Brunetta: una delle disposizioni più odiate dai dipendenti pubblici, perché riduce la retribuzione , anche se solo per la aprte accessoria, quando il lavoratore si assenta per malattia. Una disposizione che interessa tutto il pubblico impiego e la scuola in particolare, che è il settore statale più corposo con il suo milione di dipendenti. L'ordinanza di rimessione, di cui si è avuta notizia solo in questi giorni, porta la data del 5 agosto scorso (1330/2010 r.g.) ed è motivata facendo riferimento a 4 norme costituzionali: gli articoli 3, 36, 32 e 38 della Carta.                            
  Il principio di uguaglianza

Il giudice di merito ha posto l'accento, anzi tutto, sul fatto che la decurtazione della retribuzione, che consiste nella mancata attribuzione del compenso accessorio per i primi 10 giorni di ogni episodio di assenza (poche decine di euro), è prevista solo per il personale della pubblica amministrazione e non per i dipendenti del settore privato. Il tutto nonostante entrambe le tipologie di personale siano caratterizzate da un identico vincolo di subordinazione. E ciò, secondo il giudice rimettente, viola il principio di uguaglianza di cui all'art. 3 della Costituzione.

La retribuzione sufficiente

Il giudice ha fatto presente inoltre che, per effetto dell'art. 71, il lavoratore legittimamente ammalato si trova privato di voci retributive che normalmente gli spetterebbero in funzione del suo lavoro, subendo pertanto una riduzione del corrispettivo in busta paga. «Riduzione che, dati gli stipendi che percepiscono ad oggi i lavoratori del comparto pubblico», si legge nell'ordinanza «diventa tale da non garantire al lavoratore una vita dignitosa. Di fatto la malattia diventa un lusso che il lavoratore non potrà più permettersi, e ciò appare in contrasto con l'art. 36 della Costituzione che prevede che sia garantita una retribuzione proporzionata ed in ogni caso sufficiente a garantire un'esistenza libera e dignitosa».

Il diritto alla salute

L'art. 71, inoltre, sempre secondo il Tribunale di Livorno, incidendo pesantemente sulla retribuzione del lavoratore malato, crea di fatto un abbassamento della tutela della salute del lavoratore che, spinto dalle necessità economiche, viene di fatto indotto a lavorare aggravando il proprio stato di malattia. Il tutto in violazione dell'art.32 della Costituzione, che qualifica il diritto alla salute come diritto fondamentale.

Il diritto all'assistenza

Il giudice rimettente, infine, ha fatto riferimento anche all'art. 38 della Costituzione. Che risulterebbe violato per effetto del trattamento deteriore previsto dal decreto Brunetta, perché la Costituzione garantisce i mezzi di sostentamento al lavoratore inabile al lavoro. La violazione deriverebbe, appunto, dalla decurtazione stipendiale, che priverebbe il lavoratore parzialmente inabile di parte della retribuzione utile al proprio sostentamento. Sulla base di queste considerazioni il giudice ha sospeso il giudizio ed ha trasmesso gli atti alla Consulta. La palla passa dunque alla Corte costituzionale che, se dovesse dare ragione al giudice rimettente, potrebbe cancellare la norma che dispone le decurtazioni e tutto ritornerebbe come prima della riforma.        (da ItaliaOggi di Antimo di Geronimo)

redazione@aetnanet.org

 
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SE TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA....

Post n°399 pubblicato il 13 Luglio 2011 da atipalermo2008
Foto di atipalermo2008

ALLORA E' GIUSTO CHE TUTTO PARTA DALLA REGIONE LAZIO. IL PROBLEMA E'CHE I TAGLI INCIDONO SU TUTTO IL PERSONALE, MA PER I COLL. SCOL. LA COSA E' PIU' EVIDENTE:

tratto da aetnanet.org

I tagli agli organici della scuola pubblica starebbero determinando non solo casi sempre meno rari di 'classi pollaio', ma anche seri problemi alla sorveglianza degli alunni: è quanto sostengono i sindacati della scuola del Lazio - la Flc-Cgil, la Cisl Scuola, la Uil Scuola, lo Snals-Confsal e la Fsu-Gilda Unams - che in un documento congiunto esprimono "sconcerto e preoccupazione per la grave condizione della scuola italiana e laziale" e chiedono l'immediato avvio di un tavolo di confronto perchè, tra le situazioni più allarmanti c'è la carenza cronica di bidelli, che da settembre (con il taglio di ulteriori 1.238 Ata) metterà in discussione "anche la stessa possibilità di apertura dei cancelli di alcuni plessi".       
   A livello nazionale i posti in meno da non docente rispetto allo scorso anno saranno quasi 15mila. Che si sommano ai 30mila tagliati nell'ultimo biennio. Di questi oltre un terzo sono collaboratori scolastici. Secondo Paolo Mazzoli, presidente dell'Asal, Associazione scuole autonome del Lazio, siamo ormai "al di sotto della soglia minima per garantire la sorveglianza degli alunni". Il problema si pone soprattutto nei grandi edifici scolastici, spesso composti da più plessi. Oppure negli istituti cosiddetti 'comprensivi', che inglobano più livelli scolastici. 

 
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ERA ORA!!!!!

Post n°398 pubblicato il 06 Luglio 2011 da atipalermo2008
Foto di atipalermo2008

A SEGUITO DEI PESANTI TAGLI AGLI ORGANICI CON CONSEGUENTE  DIMINUZIONE DEI POSTI IN ORGANICO DI DIRITTO, DELLE DISPONIBILITA’ PER LE SUPPLENZE, DELL’AUMENTATO CARICO DI LAVORO, DELL’IMPOSSIBILITA’ DEL BUON FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE, LE OO.SS. UNITARIE HANNO DICHIARATO LO STATO DI AGITAZIONE DELLA CATEGORIA.

PER LUNEDI’ 11 LUGLIO E’ STATA INDETTA UNA MANIFESTAZIONE REGIONALE DI PROTESTA CHE AVRA’ IL SEGUENTE SVOLGIMENTO:

Ø  ORE 9,30 INIZIO CONCENTRAMENTO A P.ZZA MASSIMO DEI LAVORATORI A.T.A.;

Ø  CORTEO DA P.ZZA MASSIMO FINO ALLA PREFETTURA Via CAVOUR;

Ø  SIT IN FINO ALLE ORE 15,00 DAVANTI LA PREFETTURA.

SI RACCOMANDA, ED E’ NECESSARIA, LA PRESENZA DI TUTTO IL PERSONALE A.T.A. PRECARIO E DI RUOLO.

 
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