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Riprendersi

Post n°115 pubblicato il 24 Febbraio 2015 da Bannato_ma_ritorno

Quando si riceve una grossa ferita, un forte trauma (chessò, un colpo di pugnale, una caduta da cavallo...), riprendersi non è mai molto facile.

Occorre tempo, occorre una certa gradualità, prima di riprendere a fare ciò che facevi prima (ammesso che ciò sia ancora possibile), per provare adessere ciò che si era prima.

Se poi, una volta sulla via della guarigione, si corre il rischio di ricevere un colpo analogo, di ripetere quello stesso tipo d'incidente, il bisogno di cautela, diventa quantomeno necessario.

Lo stato dei fatti lo conosciamo, anche se abbiamo un'idea diversa su ciò che questo implichi ed abbiamo uno stato emotivo assai differente, per il quale s'influenzano diversamente i nostri comportamenti, i nostri atteggiamenti.

Il dubbio principale è sempre lo stesso: continuare o meno, in questo stato di sospensione, più o meno obbligata, di tutto quello che aveva reso magico il nostro rapporto. Dipende da ciò che si sente dentro, da quello che siamo intimamente disposti a sopportare.

Ma, poiché nel frattempo dobbiamo comunque vivere, dobbiamo comunque combattere o cavalcare, cercherò di accantonare i timori, per provare a farlo come meglio si può.

In questi giorni, complici tuoi comportamenti simili a quelli che hanno provocato il danno (dei quali ho comunque un po' colpa anch'io), ho provato un senso di lucido distacco, di logica e istintuale apatia, che però non aveva nulla contro di te, o NOI.

Ammetto che hanno contribuito i miei nuovi orari ed il bisogno d'imparare nuove cose, di seguire meglio i miei nuovi doveri. E ammetto che, il ricevere continuamente certe offerte da altre (veramente uno strano periodo, questo!), non mi aiuta.

Però, anche in tutto questo stordimento, in questo momento di caos non-visibile da fuori, che hanno influenzato e influenzano il mio comportamento, quello che provo per te non è, ne è mai stato, in discussione: non sono gli impegni, o gli ormoni, a decidere chi amo.

Vado avanti e cerco di riprendere confidenza con la spada, o il cavallo, perché è nel mio destino, nel mio mestiere, che io debba farlo.

Ma, poiché i timori di ricadute sono una realtà, occorre saperli vincere e imparare ogni giorno ad andare avanti, con l'elsa o le redini in mano...

 
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