Creato da Accademia.dei.Sensi il 07/02/2010

Accademia.dei.Sensi

Luogo di rappresentazioni pseudoteatrali di psicodrammi

 

 

Almanacco quotidiano, a cura di Mario Battacchi

Post n°985 pubblicato il 19 Aprile 2015 da Accademia.dei.Sensi
 

 

Buongiorno, oggi è il 19 aprile.
Il 19 aprile 1968, oltre ad aver visto i natali di chi vi parla, fu teatro di una rivolta operaia senza precedenti a Valdagno, alla fabbrica tessile della Marzotto.
Per quel giorno le organizzazioni sindacali avevano proclamato uno sciopero generale dei tessili di Valdagno, era l’ennesimo sciopero contro la ristrutturazione messa in atto dall’azienda che comportava tagli occupazionali ed aumenti dei ritmi di lavoro, ma la massiccia presenza di polizia e carabinieri schierati a difesa della “libertà di andare al lavoro” fece aumentare la tensione sociale fino a dar luogo nel pomeriggio a violentissimi scontri fra i manifestanti e le forze dell’ordine. Gli scontri durarono fino a notte fonda, ed in quelle ore la rabbia operaia si scagliò contro i simboli del dominio dei Marzotto sulla città. Ma fu un gesto, in particolare, a colpire l’immaginario collettivo: l’abbattimento da parte dei dimostranti della statua del fondatore della dinastia industriale Gaetano Marzotto Senior.

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ART 3.0: AutoRiTratto di Fabrizio Michelucci - Scritto da Catia Giaccherini

Post n°984 pubblicato il 18 Aprile 2015 da Accademia.dei.Sensi
 

 

Alcune brevi riflessioni su chi sono e cosa penso riguardo al mondo dell'arte. Fin da piccolo ho avuto una predisposizione per il mondo dell'arte, mio padre era pittore ed io sono cresciuto respirando odore di colori e diluenti. Ho letto molto sulle varie tecniche e la mia predilezione si è manifestata nel disegno a carboncino, nel rifacimento di classici figurativi, fino a quando negli anni '80 ho collaborato con alcuni stilisti di moda.

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Almanacco quotidiano, a cura diMario Battacchi

 

Buongiorno, oggi è il 17 aprile.
Il 17 aprile 1907 ad Ellis Island si raggiunge il picco massimo mai registrato di ispezioni giornaliere ai pretendenti all'immigrazione negli Stati Uniti: 1.004.746 persone ispezionate.
Ellis Island è una piccola isola nella baia di New York, dal nome di Samuel Ellis, suo proprietario.
Qui il primo gennaio 1892 fu creato il primo nucleo del centro di raccolta ed ispezione di coloro che volevano emigrare negli Stati Uniti dall'Europa . Tra il 1892 e il 1954, quando il centro fu chiuso, tranasitarono oltre 12 milioni di persone, pari a circa il 70% dell'intero flusso migratorio verso gli USA in quel periodo di tempo. Oggi oltre cento milioni di americani (il 40% dell'intera popolazione ) possono far risalire la loro origine negli Stati Uniti a un uomo, una donna o un bambino passato nella grande Sala di Registrazione a Ellis Island.

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Almanacco quotidiano, a cura di Mario Battacchi

 

Buongiorno, oggi è il 16 aprile.
Il 16 aprile 1889, in un quartiere povero di Londra, nasce Charles Spencer Chaplin.
Fu all'età di cinque anni, che Chaplin ebbe coscienza, per la prima volta, del suo potere sul pubblico. La mamma Hannah, un'attrice di teatro, preferiva portarlo con sè quando doveva recitare, piuttosto che lasciarlo a casa da solo.

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Almanacco quotidiano, a cura di Mario Battacchi

 

 

Buongiorno, oggi è il 15 aprile.
Il 15 aprile 2010 muore a Roma, all'età di 87 anni, Raimondo Vianello.
Nato a Roma il 7 maggio del 1922, figlio di ammiraglio, cresciuto a Spalato, aderisce alla Repubblica di Salò, e per questo viene rinchiuso nel campo di prigionia di Coltano (dove c'erano, tra gli altri, anche Walter Chiari ed Enrico Maria Salerno). Finita la guerra, non sembra appassionarsi molto alle possibilità legate alla sua laurea in giurisprudenza. E coltiva già un umorismo di tipo britannico, sottile e sornione. L'inizio della carriera nello showbiz è però abbastanza casuale: alto, biondo, allampanato, viene scelto per interpretare un soldato nella rivista Cantachiaro di Garinei e Giovannini. Un debutto in sordina, il suo, ma all'insegna di un marchio di grande qualità nell'ambito dell'intrattenimento, la premiata ditta G&G. E' il 1950, lui ha 28 anni.

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Almanacco quotidiano, a cura di Mario Battacchi

Post n°980 pubblicato il 14 Aprile 2015 da Accademia.dei.Sensi
 

 

Buongiorno, oggi è il 14 aprile.
La sera del 14 aprile 1975 Carlo Saronio scompare.
È un ingegnere, ha 26 anni e, malgrado l’appartenenza a una facoltosa famiglia della borghesia milanese, nutre simpatie neanche tanto celate alle stesse forze dell’ordine per la sinistra extraparlamentare e in particolare per alcuni personaggi che provengono dalle disciolte fila di Potere Operaio. L’ultima volta che la madre, Anna Boselli, lo vede è a cena conclusa: intorno alle 22, Carlo prende le chiavi della sua auto, una Lancia Fulvia con cui va in giro da un po’, e come accade spesso in quel periodo lascia l’appartamento di corso Venezia per raggiungere un gruppo di amici che lo aspetta dalle parti di piazza Aspromonte.

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Almanacco quotidiano, a cura di Mario Battacchi

 

Buongiorno, oggi è il 13 aprile.
Il 13 aprile 1970, due giorni dopo il lancio, il controllo missione a terra chiese all'equipaggio dell'Apollo 13 di rimescolare i serbatori di idrogeno e ossigeno, per evitare la stratificazione del loro contenuto. Uno dei cavi che alimentava le ventole di mescolamento aveva il rivestimento in Teflon danneggiato e questo provocò un corto circuito e il successivo incendio del cavo stesso. Le fiamme aumentarono la pressione interna al serbatoio rapidamente oltre il limite di rottura (1000 psi o 7 MPa). L’esplosione venne chiaramente avvertita dall’equipaggio e fece scattare l’allarme generale (Master Alarm). È a questo punto che venne pronunciata la storica frase: fu Swigert a pronunciarla inizialmente, in una forma leggermente diversa (“…Houston, we’ve had a problem …”) da quella comunemente nota ed attribuita a Lovell (“Houston, we have a problem.”).

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ART 3.0: AutoRiTratto di Fabrizio Breschi - Scritto da Catia Giaccherini

Post n°978 pubblicato il 12 Aprile 2015 da Accademia.dei.Sensi
 

 

Mi ero iscritto al liceo artistico di Firenze perché, vergognosamente, nella città di Modigliani e Fattori, fino a pochi anni fa non c’era un liceo artistico. La mia intenzione era quella di iscrivermi successivamente alla facoltà di architettura, ma durante il liceo mi resi conto che la pittura mi interessava molto di più dell’architettura per cui successivamente decisi di scegliere l’Accademia delle Belle Arti sempre di Firenze. A quell’epoca ero iscritto alla cattedra di pittura del Gastone Breddo che già era stato mio insegnante al liceo artistico. Durante i quattro anni di frequentazione didattica, la mia attenzione era molto rivolta alla pittura del ‘900, amavo Sironi in particolare oltre ai pittori espressionisti europei in genere come Kirchner e Permeke.

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#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

 

Buongiorno, oggi è il 12 aprile.
Il 12 aprile 1633 aveva inizio in Roma il processo per eresia nei confronti di Galileo Galilei, per aver scritto il "dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo".
L'opera, scritta tra il 24 e il 32, vuole essere una discussione, che si svolge in quattro giornate, tra alcuni personaggi intenti a decidere quale sia il "massimo sistema del mondo" che spiega correttamente la realtà, tra quello tolemaico e quello copernicano.
Il Dialogo si svolge in quattro giornate: nella prima, vengono criticate le vecchie tesi della fisica aristotelica, non fondate o insufficientemente fondate sull'osservazione e sulla verifica sperimentale e prive di un rigoroso supporto matematico: certamente, l'intelletto umano non può lontanamente eguagliare la somma infinita delle conoscenze divine, ma le pur poche conoscenze umane di matematica e di geometria eguagliano la conoscenza divina in quanto raggiungono la «certezza obiettiva».

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#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Post n°976 pubblicato il 11 Aprile 2015 da Accademia.dei.Sensi
 

 

Buongiorno, oggi è l'11 aprile.
L'11 aprile 2002 a Caracas, in Venezuela, fu organizzato un corteo di centomila persone che avrebbe dovuto dirigersi verso la sede della PDVSA (Petroleos de Venezuela S.A.). La compagnia petrolifera statale, controllata o quanto meno fortemente influenzata dalle politiche statunitensi, da alcuni mesi aveva cessato la produzione di petrolio per costringere il presidente venezuelano Hugo Chavez a dimettersi ed indire nuove elezioni. La manifestazione fu deviata da una sapiente arringa del capo della confederazione dei lavoratori verso il palazzo di Miraflores, sede della Presidenza per cacciare «quel traditore di Chávez», dando alla marcia, fino a quel momento pacifica, ben altro scopo. La marcia, alle 12,30, riprese con in testa i sindaci scortati dalle loro polizie armate e motorizzate, ma senza che da quel momento si avesse più traccia di Ortega e dei suoi colleghi, scomparsi nel nulla.

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