Creato da Accademia.dei.Sensi il 07/02/2010

Accademia.dei.Sensi

Luogo di rappresentazioni pseudoteatrali di psicodrammi

 

 

Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

 

Buongiorno, oggi è il 26 marzo.
Il 26 marzo 1927 partiva la prima macchina della Mille Miglia. Era l'Isotta Fraschini di Aymo Maggi e Bindo Maserati. A trionfare saranno Nando Minoja e Giuseppe Morandi, piloti della fabbrica di casa, la O.M., Officine Meccaniche. Al secondo e al terzo posto ci sono altre due O.M., per un tripudio tutto bresciano. Una corsa che entrerà nella leggenda, così come quell'epico primo finale: alle 6.02 del mattino del 27 marzo in viale Venezia a Brescia, ci sono solo meccanici e addetti ai lavori. Nessuno riteneva possibile percorrere 1600 km in ventuno ore.
La corsa venne ideata come gara unica (non a tappe) e organizzata dal conte Aymo Maggi con l'aiuto di Renzo Castagneto, dotato di ottime capacità organizzative, in risposta alla mancata assegnazione a Brescia, loro città natale, del Gran Premio d'Italia; tutto ciò insieme a Franco Mazzotti primo finanziatore.

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Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

 

 Buongiorno, oggi è il 25 marzo.
Il 25 marzo 1996 l'Unione Europea vieta l'importazione negli altri paesi membri della carne bovina proveniente dal Regno Unito, a causa dell'epidemia di BSE (encefalopatia spongiforme bovina).
Comunemente nota come "morbo della mucca pazza", è una malattia del gruppo delle Encefalopatie Spongiformi Trasmissibili (TSE), o malattie da prioni, che colpisce prevalentemente bovini, ed è causata da un agente infettivo non convenzionale: è ormai generalmente accettato che questo agente infettivo non sia un virus, bensì una proteina modificata rispetto alla forma “non patologica”, definita “prione”.

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Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

 

Buongiorno, oggi è il 24 marzo.
Il 24 marzo 1999, un camion che trasporta farina e margarina si incendia dentro al tunnel del Monte Bianco.
Fin dalle prime immagini televisive del Telegiornale delle 13, si comprendeva che si trattava di una vera e propria tragedia e non di un semplice incidente; nei primi telegiornali il telecronista, pur evidenziando le enormi difficoltà che incontravano i soccorsi ad entrare per la grande potenza con cui si era in pochi minuti sviluppato l'incendio, riferiva che, sulla base delle prime stime, si prevedeva che solo tre o quattro veicoli fossero rimasti intrappolati tra le fiamme.

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Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

 

 Buongiorno, oggi è il 23 marzo.
Il 23 marzo 1900 nacque a Francoforte sul Meno Erich Fromm. Figlio di un ricco commerciante israelita di vini, fu educato in un' atmosfera rigidamente religiosa. Dopo aver completato la sua educazione secondaria, nel 1922, a 22 anni, si laurea a Heidelberg in filosofia con una tesi " Sulla funzione sociologica della legge ebraica nella Diaspora ". Mentre prepara la sua dissertazione, Fromm è ancora un ebreo ortodosso che si interroga sui timori che suscitava "negli uomini semplici" la figura dell'ebreo. Tenta quindi di offrire delle spiegazioni., individuando nella legge la forza che garantisce al corpo sociale ebraico di permanere nel suo scontro con corpi storici estranei.

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Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

 

Buongiorno, oggi è il 22 marzo.
Il 22 marzo 1796 prendeva servizio a Roma per conto del Papa, Mastro Titta, al secolo Giambattista Bugatti, boia ufficiale dello Stato Pontificio per ben 68 anni.
Nato a Roma nel 1779, nella sua lunga carriera di "maestro di giustizia" Mastro Titta praticò ben 516 esecuzioni, tutte diligentemente descritte nelle sue "Annotazioni", dal 22 marzo 1796 al 17 agosto 1864, quando, all'età di 85 anni, fu collocato a riposo da Pio IX con una pensione mensile di 30 scudi.

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ART 3.0: AutoRiTratto di Annamaria Maremmi - Scritto da Catia Giaccherini

Post n°952 pubblicato il 21 Marzo 2015 da Accademia.dei.Sensi
 

 

Uno dopo l’altro sfoglio gli oli, gli acrilici, i pastelli, i carboncini della brava artista romana (ma toscana di adozione) ed ecco che viene alla luce un pullulare fluido, quasi ritmico, d’un figurativo concretizzato senza incertezze e privo di eccessi. È il suo mondo incantato, quello dei blu intesi della serenità, della linea sensuale con la forma che si staglia dolce o scura nel giallo luce, o − bianca o tesa nel rosso/desiderio/sacrificio sanguigno, imperiosa conquista con sperimentazioni di tratti bluastri o argentei che si sposano al viola, al marrone bruciato e persino al nero con tocchi chiari pigmentati che svelano l’inesausto incedere della bellezza

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Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

 

Buongiorno, oggi è il 21 marzo.
Il 21 marzo 1963 venne chiuso da parte del dipartimento americano di giustizia il penitenziario federale di Alcatraz, a causa degli alti costi di gestione, visto che era necessario trasportare sull'isola ogni bene necessario (cibo, vestiti, acqua potabile ecc.).
La piccola isola di Alcatraz venne scoperta (se così si può dire) ed esplorata dallo spagnolo Juan de Ayala nel 1755. Fu sempre lui che la chiamò Isla de los Alcatraces (isola dei pellicani) a causa del gran numero di questo tipo di uccelli presenti in tutta l'isola. Un altro nome comunemente dato all'isola è The Rock a causa della sua conformazione quasi esclusivamente rocciosa.

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http://www.accademiadeisensi.it/2015/03/almanacco-quotidiano-cura-di_20.html

 

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Buongiorno, oggi è il 20 marzo.
Il 20 marzo 1994 Ilaria Alpi e il suo operatore Miran Hrovatin furono uccisi mentre si trovavano a Mogadiscio come inviati del TG3 per seguire la guerra civile somala e per indagare su un traffico d'armi e di rifiuti tossici illegali in cui probabilmente la stessa Alpi aveva scoperto che erano coinvolti anche l'esercito ed altre istituzioni italiane. Nel novembre precedente era stato ucciso sempre in Somalia, in circostanze misteriose il sottufficiale del SISMI Vincenzo Li Causi, informatore della stessa Alpi sul traffico illecito di scorie tossiche nel paese africano.

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Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

 

Buongiorno, oggi è il 19 marzo.
La sera del 19 marzo del 2002 un commando di Brigate Rosse uccide il professor Marco Biagi, giuslavorista, consulente di diversi ministri del Lavoro negli ultimi anni (compreso il titolare del dicastero in quel momento, Roberto Maroni), amico di Prodi e di Treu, padre del Libro Bianco sul Lavoro del Governo Berlusconi ma anche tra gli autori del Patto sul Lavoro dei governi del centrosinistra (insieme a D'Antona). L'omicidio viene compiuto a Bologna, con la stessa arma del delitto D'Antona, e nei giorni successivi è rivendicato dalle Br prima con una telefonata al Resto del Carlino e poi con un farneticante documento inviato a un'agenzia on line di Caserta.

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