|
Post n°13 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da associazione.aefula
Questa storia inizia con il ritrovamento di un’epigrafe latina, dove si parla di un monte e della Dea Bona, e finisce con la scoperta del Monte Aefulano che, seppure tutti lo avevano sotto gli occhi, da secoli nessuno sapeva più indicare dov’era; ma per finire in bellezza c’è poi la sparizione della statuina della Dea di cui (forse) parlava l’iscrizione... Continua Sulle tracce di una città scomparsa
di Mario Giagnori
Tutti i contenuti prodotti in questo fascicolo sono Chi volesse utilizzare i contenuti è tenuto a citare l'autore |
|
Post n°11 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da associazione.aefula
|
|
Post n°6 pubblicato il 02 Agosto 2011 da associazione.aefula
|
|
Post n°5 pubblicato il 02 Agosto 2011 da associazione.aefula
Traduzione a cura di Mario Giagnori 28 Giugno 1983, Giovedì Devo fare un piano per "Il Sacrificio". Forse sarebbe bene mettere insieme le due cose, cioè prendere i pezzi migliori sia di "La Strega" che di "Il Sacrificio"? Ma così sarebbe una cosa troppo lunga. Sono tentato fare un film corto, di un'ora e 40, un'ora e 50 minuti. 7 Agosto 1983 Ieri ho incontrato Giovanni Graziani, il Direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Mi ha invitato a condurre un seminario sul soggetto "Cos'è il Cinema?" nell'anno accademico 1983-1984. Ne ho spedito una copia a Mosca, a Yermash. Hanno telefonato dall'America, dove mi aspettano al "Telluride film Festival". Dovrò spedire un paio di fotografie per i visti. Alle quattro e dieci, questa mattina, il rumore di una macchina che stava passando ha svegliato Lara (1). Dieci minuti più tardi, poi, ha sentito dei passi fuori la porta. Per un po' di tempo, qualcuno sul pianerottolo tentava di aprire la porta dell'appartamento affianco al nostro. Finalmente la porta si è aperta e lo sconosciuto è entrato all'interno. Larissa si è affacciata alla finestra ma non ha visto nessuno, né macchine né altro. Un'ora dopo, abbiamo sentito ancora altri rumori sinistri. Erano le cinque e venti della mattina. Ho telefonato a Franco (2), ilquale ha poi parlando con Luigi Paini (3) e gli ha detto tutto. Franco ha anche parlato con Nicolo (4). Ma questi pensa che non c'è nessuna ragione di preoccuparci. Forse abbiamo qualche microspia nel telefono o da qualche altra parte. Non so. Ma noi siamo comunque molto preoccupati.
(1) La moglie di Tarkovskij, affettuosamente chiamata anche Larissa (2) Franco Terilli, il produttore italiano di Tarkovskij (3) Il locatore dell'appartamento a San Gregorio (4) Un investigatore privato.
11 Agosto 1983 Appunti per "La Strega" e "Il Sacrificio". Il figlio non può parlare perché ha subito un'operazione alle corde vocali, ma alla fine dice qualcosa di molto importante. Difende suo padre (che rappresenta la tradizione), il quale ha incontrato le idee rivoluzionarie di gente giovane e stupida, e gli impartisce una giustificazione spirituale per la necessità di connettere quelle idee con tradizione. Gli offre in sostanza un punto nuovo di partenza: rinuncia della violenza, ritorno alle radici, armonia, unità. Contro l'idea evolutiva (Mandelstam), l'unità con armonia vera. Una nuova consapevolezza. Rifiuto dei percorsi degli altri, ma perseguire un percorso proprio (Castaneda). La santa natura della poesia è basata sulla convinzione che l'uomo è il fondatore di tutte le cose del mondo. (Mandelstam) La costituzione spirituale di un poeta si dispone verso il catostrofismo... la cultura della poesia si crea dal desiderio di prevenire la catastrofe. (Mandelstam) 14 Agosto 1983 Ho preparato un nuovo piano per La Strega (Il Sacrificio). 1. Un sogno cattivo. 2. Il compleanno e la cassetta col discorso. 3. Il padre ed il figlio. 4. La camminata. 5. La guerra comincia. 6. Notte. La preghiera. (La promessa: non mentire mai). Il suono del telefono. (Chi chiama?) 7. La strega. Il voto di onestà. 8. La mattina senza la guerra. (Il filosofo va casa). 9. Il filosofo va via dalla casa (il figlio) alla strega. 10. La strega dice una bugia. 11. Auto-da-fé 12. Finale. Il padre dice tutto a suo figlio e capisce. Perdono. Troppo lungo! Quanto mi piacerebbe fare un film di sette episodi al massimo: un'ora e 30, un'ora e 50 minuti in totale.
17 Agosto 1983 La Strega: Ci vuole un filo logico di pensieri che rappresenti un argomento convincente. Un dramma con tre conclusioni contraddittorie. Mettere alla prova sensibilità e demagogia di un costrutto logico, qual è un gioco intellettuale incapace di dirigere le azioni dell'uomo in un senso storico e sociale. C'è bisogno di tre monologhi. Solo quando noi stessi saremo liberi da oppressioni esterne, allora saremo in grado di liberarci dalla schiavitù interna. (Berdyayev) 18 Agosto 1983 Anna-Lena (1) dice che per rivedere con lei le location per "Il Sacrificio" dovrei andare a Stoccolma. Ma è tutto così involuto, devo telefonarle e dirle di aver cura lei di tutto senza che io vada là. (1) L'agente svedese di Tarkovskij 27 Agosto 1983 Questa è la risposta da Goskino alla lettera di Giovanni Graziani, che mi invitava a condurre il seminario al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Sig. Giovanni Graziani Egregio Sig. Chairman, Ho letto la Sua lettera in cui fissava un appuntamento per il 6 giugno di quest'anno a Goskino, in USSR, per quanto concerneva il direttore A. Tarkovskij. Ho il piacere di informarla che la Mosfilm (1) richiede ad A. Tarkovskij di adempiere all'obbligazione contrattuale, poiché ha firmato con lo studio per scrivere una sceneggiatura per un film tratto da "L'idiota" di F. Dostoevskij: La nostra posizione a questo riguardo è che Tarkovsky dovrebbe mettere in ordine i suoi affari con lo studio di Mosca. Inoltre, la Higher School of Screenwriting and Directing aspetta che A. Tarkovskij cominci là le sue conferenze sul cinema Questi fattori ci forzano a domandarle, Sig. Chairman, di riconsiderare il Suo invito per il direttore A. Tarkovskij di partecipare ai seminari nel Suo Centro, se prima non avrà chiarito la sua posizione riguardo ai problemi menzionati sopra. Spero che questa richiesta non causi complicazioni non necessarie in contatti futuri tra il Comitato per Cinematografia del l'USSR e il Suo Centro. Sinceramente vostro, (1) La casa di produzione sovietica a cui è legato Tarkovkij
27 Agosto 1983 Maris Devecchi, il distributore americano di Nostalghia (un italo-americano) mi ha telefonato ieri. Gli farebbe piacere che io andassi in America, dove sono in programma due feste in occasione dell'uscita del film. La prima a Telluride, la secondo a New York. È previsto anche un tour: San Francisco, Los Angeles, Chicago, New York. Gli ho spiegato dei miei problemi per il passaporto (1). Non ho davvero voglia di trattare questo tipo di faccende! Ha promesso di aiutarmi. Mi sento molto stanco. Ma devo andare. Aiuterà la distribuzione del film negli Stati Uniti. Ho finito di selezionare il lavoro di Gumilov. Mio Dio, che pretenzioso e mediocre individuo! Franco Terilli ha telefonato e mi ha detto di aver parlato con Devecchi, oggi. Ha qualcosa da proporre. Stanno lavorando affinché possiamo andare negli Stati Uniti quando "Nostalghia" comincerà la sua corsa. Ma di che dubita, quello? Ha dubbi su Nostalghia? Questa cosa non è ancora fatta. Ci sono distributori non conoscono il film. La RAI non se ne cura e non ci pensa proprio a farlo. Oggi un fuoco si è propagato sulle montagne intorno a San Gregorio. Una sigaretta buttata da qualcuno, probabilmente. È divampato per diverse ore. Tutto è diventato scuro, una vista spaventosa. Si può sentire il ruggito del fuoco. Ma per fortuna non c'è vento. È uno spettacolo sgradevole, inumano, ed immorale.
28 Agosto 1983 Questa mattina Kiko ci ha accompagnato all'aeroporto. Ha comprato cosmetici per Lara (35mila lire), shampoo e dentifricio (10.000). Alle otto e trenta siamo partiti per New York. Abbiamo dovuto aspettare due ore per il cambio dell'aereo. A New York abbiamo salutato alcune persone legate a M. Devecchi, il distributore di Nostalghia negli Stati Uniti. Poi abbiamo volato per altre quattro ore, più o meno. Atterrati a Los Angeles, siamo quindi andati a Las Vegas, dove ci hanno cordialmente accolto Tom Luddy, Krzysztof Zanussi e Olga Surkova. Abbiamo fatto un po' i turisti per Las Vegas, una città che va matta per l'insipidità, piena com'è di case per il gioco d'azzardo. "Il sogno del proletariato di tutto il mondo", come ha detto qualcuno. Ho guardato la città come se fosse un set costruito da Aleksandr Ptushko! È pazzesco! Forme architettoniche soprannaturali. Copie di statue antiche, per esempio quella del Marco Aurelio del Campidoglio, sull'intonaco ci sono figure di mannequins, a rappresentare antiche Romane. Il cibo in America è atroce. Ma abbiamo fatto un straordinario viaggio in macchina con due ragazze dalla festa e un direttore delle Filippine. Il Gran Canyon, il deserto, i parchi nazionali e finalmente la grande Monument Valley (Wagner, Amleto, Styx!). E quindi Telluride, dove scavano piombo, mercurio e oro. Il panorama vicino: montagne, fiori, tremolati, abeti, un pezzo di Svizzera ma su scala gigantesca. È lo stato del Colorado. Ho parlato con Bill Pence, il direttore della festa. Abbiamo spedito un telegramma con i nostri auguri a Tyapa, in occasione del nuovo anno scolastico. Telluride: sembra un unico set. Qui non costruiscono case, ma set decorati, come film studios. (1) Gli USA non concedevano il visto ai cittadini sovietici. |
|
Post n°4 pubblicato il 02 Agosto 2011 da associazione.aefula
3 Settembre 1983 Larissa ha scambiato qualche una parola con Bill, Stella Pence e Tom Luddy, a proposito dei nostri problemi. Hanno promesso di aiutarci. Circa il libro "Scolpire nel Tempo", saranno felici trovare un editore adatto. Hanno anche promesso di aiutarmi con la sceneggiatura. Ma secondo loro l'Amleto dovrebbe essere sotto il patronato di Coppola (1), che ha grandi relazione e che lavora con Anna-Lena Wibom. Il problema con Andryusha, Olga e Anna Semyonovna può essere risolto molto rapidamente. Si firma un accordo sull'Amleto con Coppola, e dopo averlo sottoposto alle autorità locali domandarne la sua conferma nell'USSR. Si può chiedere a Ronald Reagan di sostenerla. Meglio se abbiamo (o avremo) domandato l'asilo politico negli USA. Questa decisione non risulterà di nessuna conseguenza per la famiglia nell'USSR, tanto più quanto più Reagan è coinvolto. Ho parlato con Londra. Dvigubsky dice che tutto va molto bene, ci ha chiesto di anticipae il nostro arrivo. Ma ho risposto che sono occupato fino a metà settembre. Gli ho chiesto di comunicare i miei problemi col visto a Tooley. (1) Francis Ford Coppola, regista americano.
20 Novembre 1983, Domenica Lara e io siamo tornati da Londra oggi, dopo la presentazione di Godunov. In tutto questo tempo non ho aperto la mia agenda, non mi sentivo a mio agio a scrivere in un'altra casa, avvertivo come un senso di provvisorietà della nostra vita a Londra. Comincerò dall'inizio. Primo: abbiamo volato fino a Telluride (Stati Uniti, Colorado), dove siamo stati invitati per il festival del cinema (ci avevano invitati per molto tempo ma Goskino "non ha espresso interesse"). Il direttore del festival è Bill Pence, e lo aiuta sua moglie Stella. Il loro principale collaboratore è Tom Luddy, che lavora per una compagnia di proprietà di Coppola. Telluride è una città piccina situata nelle montagne, in parte sotto i resti di una vecchia miniera. Montagne, neve nelle montagne, abeti canadesi, fiori, un torrente vicino all'albergo costruito nel bosco.
Il Sacrificio. L'ultimo piano (del 14 agosto) era molto pesante, come se fosse stato messo insieme senza ragione. Forse come questo è meglio: 1. Una passeggiata con suo figlio. Il figlio ha sette anni. La sua gola è bendata: ha avuto le tonsille rimosse di recente. Questo perchè la conversazione non è un dialogo ma un monologo. Esprime il loro amore l'un per l'altro. 2. In Tv appare il capo dello stato. Una guerra sta per scatenarsi. La bomba atomica sarà presto sganciata. Compleanno (di chi? del padre o del figlio?). Una celebrazione che non avverrà. Gli ospiti. Il panico. 3. La preghiera. Il Professore prega. È pronto sacrificare l'amore per suo figlio, è pronto a bruciare la sua casa. Beve un bicchiere di alcool. Il telefono. Una conversazione di "La strega." 4. La strega. "Amore." Al mattina il Professore torna nella sua casa. 5. Una mattina senza la guerra. Il Professore dice tutto al suo amico. (Che lo comunica alla moglie del Professore, che è preoccupata sulle condizioni di sua marito.) 6. L'ambulanza. Il professore lo capisce e ha la promessa da mantenere a Dio. Mette a fuoco la sua casa. L'ambulanza arriva per portarlo all'ospedale. Sono nel giusto? (il Professore pensa). Chi è lui: un matto che sogna la fine del mondo, o l'unico saggio del mondo. Finalmente lo sguardo fisso del Professore incontra suo figlio. Suo figlio gli grida qualcosa. L'ambulanza porta via il Professore. 22 Novembre 1983 Nel passato ogni qualvolta guardavo film americani con set in villaggi o piccole città provinciali avevo sempre l'impressione che le case e le decorazioni delle strade fossero fatte male. Ma quando ho visto quei luoghi con i miei occhi, ho concluso che è vero l'opposto. L'intera America è una specie di Disneyland. Case fatte di assicelle, di assi e legno compensato. C'è un sentimento di mancanza di stabilità e solidità che si sparge su tutto. Krzysztof Zanussi (1), con cui stavamo viaggiando, ci spiegava questo dinamismo americano, sempre pronto a correre attraverso il paese ogni qualvolta c'è la possibilità di trovare un lavoro più buono. L'Amleto, o una parte almeno, dovrebbe essere girato nella Monument Valley Stupisce che in luoghi come questo, dove uno dovrebbe parlare con Dio, gli americani ci abbiamo girato westerns, come John Ford per dire un nome. Quaccheri. Un villaggio. Superquaccheri. Ragazze dalle lunghe gonne. Spazi vasti, strade senza fine sulle quali corrono le macchine. Vuoto. Città piccine e una prateria meravigliosa. Poveri Americani, senz'anima, senza radici, vivono in una terra di un'incredibile ricchezza spirituale, ma è una terra che non conoscono e non apprezzano. New York è terribile. Ci siamo incontrati con Breynik (il figlio di Devecchi), ho dato diverse interviste. Siamo andati a Washington, specialmente per incontrare Vasya Aksyonov e Slava Rostropovich. Vasya e sua moglie Maya sono venuti a salutarci all'aeroporto. Ero molto felice di vederli e ci hanno invitati alla loro casa. Una casa fornita di una cucina di stile americano, che ha fatto una grande impressione su Larissa. Vasya è sembrato piuttosto controsenso, ma Maya è stata amichevole e ospitale. Scrive molte lezioni per un tipo dell'università. Si guadagna da vivere così. Più tardi siamo andati da Slava Rostropovich, che era a Washington. È stato molto piacevole. Il suo modo di conversare è esattamente come quello di Kola Sidelnikov! Ora capisco a chi assomiglia il nostro Kola! Ha espresso profondo affetto per il nostro problema. Ci ha promesso il suo aiuto. Pensa che se domandiamo asilo in America, Andryushka e Anna Semyonovna ci seguiranno molto presto. Ho abbandonato la versione corta della mia biografia con lui. Vuole parlare di me. Secondo la mia opinione cerca probabilmente un lavoro per me. Adesso avrei bisogno di capire quando posso cominciare il film. Ho l'impressione che il farmi conoscere sia una cosa indispensabile in America. Dal mio punto di vista, questo è leggermente sconveniente. Slava ci ha dato più speranze. Da Vasya abbiamo conosciuto Yuz Aleshkovsky, che vive e scrive a casa loro. Un uomo brillante, bello. Ha parlato dei suoi libri a me e a Larissa. Alla fine di tutte queste riunioni, Washington è sembrata quasi una nostra città, un pezzo di Leningrado. Siamo poi ritornati a New York e quindi in Italia. (1) Regista polacco
23 Novembre 1983 Siamo stati in Inghilterra per quasi due mesi. Ma solo le prove hanno portato via un mese. Il mio lavoro con Claudio Abbado è andato bene e abbiamo diviso tanti amici. I membri del cast sono molto buoni. I caratteri del dramma vanno perfettamente bene per gli attori. Jeff Phillips, il direttore della produzione,ha fatto un lavoro meraviglioso. Stephen Lawless - l'assistente - e Irina Brown sono molto bravi. Non va però così bene con Dvigubsky. Ha speso molto soldi non del tutto necessari, e non ha poi potuto provvedere a ciò che è importante. A Londra ho conosciuto da vicino André Engel, con il quale avevo parlato piuttosto freddamente a Cannes. È un uomo molto bello. Quando gli ho domandato perchè distribuiva i miei film, che non sono molto proficui, ha risposto che ero la sua "vacca santa." Questo è stato molto bello. L'Inghilterra è quieta, maestosa, e semplice. Ci è dispiaciuto abbandonare il tutto. Conoscenze nuove, amici, opportunità nuove. A Londra ho veduto Anna-Lena che è molto entusiasta. Benchè abbia fede in Amleto, propone di cominciare subito a lavorare a Il Sacrificio. Ha detto che sarà a Roma il ventotto. 24 Novembre 1983, Giovedì Ieri ho cominciato la stesura de Il Sacrificio. Ho lavorato su un pezzo ma il risultato è piuttosto mediocre. Sono supereccitato. Ma non tutto è chiaro. L'Eterno Ritorno come titolo? Non posso del tutto trovarci la storia del nano in Così Parlò Zarathustra. Non trovi? Cos'è la creazione artistica? Una condanna. E se è una condanna, s'intende accompagnata da errori. È davvero una condanna se l'arte viene utilizzata non come verità ma come immagine di verità. 5 Dicembre 1983 Anna-Lena Wibom è a Roma, abbiamo parlato della direzione. Siamo d'accordo che la sceneggiatura sia pronta alla fine di gennaio, e comincere quindi le riprese a giugno. 9 Dicembre 1983 Larissa ha telefonato Mosca ieri, ed è rimasta molto sconvolta: Andryusha piange dopo ogni chiamata. Dio, che bastardi! Franco ci ha detto che potrebbe essere una buona cosa parlare con Berlinguer. Il rischio è piccolo. Dopotutto, malgrado il conflitto tra noi e Mosca, loro s'incontrano sempre. Sono stanco. Sono giorni davvero difficili!!! Se Yermash non si mostra nei prossimi giorni con un'offerta, dovrà informare l'ambasciata che richiederò asilo politico e preparare quindi ogni cosa. 7 Gennaio 1984, Martedì Il Sacrificio. La sequenza del sogno può essere interamente riscritta. La prima scena si chiude su Alessandro, che ha impacchettato qualcosa (una giacca?). Una scena lunga: il campo, l'erba che s'accende di un perlaceo straordinario. L'orizzonte lontano e il cielo che si dissolvono nella nebbia. Nella scena successiva Alessandro è su un carretto sul quale siede una donna (lei è girata di schiena), è vestita di bianco e lo guida verso l'orizzonte. Un campo lungo. Forse la sola colpo a colori del film. Prima di chiudere-su Alessandro allora una panoramica attraverso le rovine dove gli oggetti che ha conosciuto sono bruciati, o i loro resti per essere esatti, il carretto, etc. Il rumore di una motocicletta che passa vicino (la famiglia siede alla tavola).
11 Gennaio 1984 Tyapus ha spedito una lettera commovente, e un disegno del Castello Brancaccio, così com'è realmente. Di Andryushka non ho solo paura di scrivere ma anche di pensarci. Rosi (1) vuole vedermi. Gli ho fatto avere il mio numero di telefono. Ha promesso di chiamare. Il lavoro sulla sceneggiatura avanza molto lentamente e con grandi difficoltà. (1) Francesco Rosi, regista italiano.
13 Gennaio 1984 Anna-Lena mi ha detto che Gromyko (1) arriva a Stockholm e il premier svedese gli presenterà una nota su di me e sul mio lavoro. (1) Gromyko: potente uomo politico Sovietico
24 Gennaio 1984 Anna-Lena era qui il ventuno. Dovrò scrivere la sceneggiratura entro febbraio. Così da cominciare le riprese ad agosto.
10 Febbraio 1984 Lara ha telefonato da Amsterdam. Andropov (1) è morto. Dovremmo preparare lettere nuove? (1) Capo di stato Sovietico
14 Febbraio 1984 Chernenko è il nuovo Segretario Generale. Naturalmente ora diventerà anche il Presidente del soviet Supremo. Quello è come uno zar con noi, e uno zar è uno zar. Ho parlato con Lara. È molto nervosa. Ha avuto alcuni incontri con alcuni attivisti di Amsterdam, che le hanno detto che non sarà così facile e così veloce ottenere che Tyapa ed Anna Semyonovna vengano fuori. Che fare ora? Scrivere un'altra lettera a Chernenko? Lara ha spedito lettere alla Croce Rossa e da altre parti.
22 Febbraio 1984 Ho spedito la lettera a Chernenko e la sceneggiatura ad Anna-Lena a Stockholm.
9 Aprile 1984 Anna-Lena è arrivata con Katinka Faragó, il produttore, e noi abbiamo parlato del prossimo film. Sembra che la RAI parteciperà nella produzione. Per ora abbiamo l'Istituto del Film svedese e una compagnia inglese, la stessa che ha prodotto Gandhi (1). Come se non fosse abbastanza, Anna-Lena pensa che avremo un aumento a due milioni e mezzo di dollari. Franco avrà cura della produzione, redazione, suono (inglese, italiana e versione francese), effetti sonori, musiche, ecc. È molto felice. Ci sono alcuni problemi con Sven Nykvist che, se ho capito correttamente, vuole arrivare solo quando cominciano le riprese. Questo non è buono per me, però. Preferisco iniziare il lavoro con l'operatore presente. Tamara Ogorodnikova e Demidova progettano di visitare Italia (benchè non insieme, penso.) Vogliono farci una visita. Sono davvero coraggiosi! Andryushka è già piuttosto angosciato, come noi, forse di più. Come andrà a finire? Che Dio ci aiuti! (1) Gandhi. Film di Richard Attenborough, premiato nel 1983 con 8 Oscar.
18 Aprile 1984 Ho parlato del contratto con Anna-Lena. Ho chiesto 300mila dollari. Anna-Lena ha detto al suo avvocato che era molto. Naturalmente questo è un destino. Forse devo rinunciare a una parte. Andrea Crisanti è andato in America Meridionale per trovare una location per Rosi. Sergio ha spedito una lettera speciale ad Andreotti, descrivendo tutta la situazione. Andreotti ha in progetto un viaggio a Mosca. Spero che tutte formalità concernenti il soggiorno e il viaggio saranno finite dopo Pasqua. Se il viaggio di Andreotti a Mosca fallisce devo notificare all'ambasciatore americano la richiesta di asilo politico entro due settimane. Olga Surkova vive con noi, ora. Lavora su un libro, o piuttosto tenta. Non vuole usare una macchina da scrivere. Olga si comporta proprio stranamente. Comincia a parlare di soldi (!). È fuori di testa.
28 Aprile 1984 Anna-Lena è scomparsa. Franco dice che Cao ha avuto un contatto con lei. Deve andare a Cannes per assicurarsi il denaro della Gaumont (1) per Il Sacrificio, che è un film non-commerciale. Più tardi Larissa ha parlato con Anna-Lena al telefono, e l'ha rassicurata che non c'è nessuna ragione di panico. Tutto si rischiarerà se non oggi domani. La Gaumont ci appoggia. (1) Gaumont: casa di produzione francese. |
I MIEI LINK PREFERITI
AREA PERSONALE
MENU
CERCA IN QUESTO BLOG
CONTATTA L'AUTORE
|
Nickname: associazione.aefula
|
|
|
|
Etą: 7 Prov: RM |



