Alcol e saluteIl blog, diretto dall'assistente sociale specialista Dott. Antonio Bellicoso, con la Vice Direzione e gestione attiva della D.ssa Imma Machinè, tratta argomenti relativi all' alcol, alcolismo, dipendenza da alcol, abuso alcolico, etilismo...strategie, strumenti e modalità per sconfiggere questa piaga sociale, individuale e familiare |
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GLI EFFETTI DELL'ALCOL AL VOLANTE
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L'alcol viene metabolizzato per il 90% ca. dal fegato e per il restante 10% dall'alito, dal sudore e dall'urina.
Quando si viene fermati dalle autorità preposte e ci si sottopone, su invito, al "palloncino" l'aria che si espira contiene dunque una percentuale di alcol etilico. La quantità di alcol contenuta nel sangue è il tasso alcolemico (grammi di alcol per litro di sangue).
Con un tasso alcolemico di 0,2 gr/l si registra una iniziale tendenza a guidare in modo più rischioso, i riflessi sono disturbati leggermente ma aumenta la tendenza ad agire in modo imprudente in virtù di una riduzione della percezione del rischio
Con un tasso alcolemico di 0,4 gr/l rallentano le capacità di vigilanza ed elaborazione mentale; le percezioni ed i movimenti o le manovre vengono eseguiti bruscamente con difficoltà di coordinazione
Con un tasso alcolemico di 0,5 gr/l il campo visivo si riduce prevalentemente a causa della riduzione della visione laterale (più difficile perciò controllare lo specchietto retrovisore o controllare le manovre di sorpasso); contemporaneamente si vierifica la riduzione del 30-40% della capacità di percezione degli stimoli sonori, luminosi e uditivi e della conseguente capacità di reazione
Con un tasso alcolemico di 0,6 gr/l i movimenti e gli ostacoli vengono percepiti con notevole ritardo e la facoltà visiva laterale è fortemente compromessa
Con un tasso alcolemico di 0,7 gr/l i tempi di reazione sono fortemente compromessi; l'esecuzione dei normali movimenti attuati alla guida è priva di coordinamento, confusa e conduce sempre a gravi conseguenze
Con un tasso alcolemico superiore a 1 gr/l lo stato di euforia viene sostituito da uno stato di confusione mentale e di totale perdita della lucidità con conseguente sopore e sonnolenza molto intensa
COME PREVENIRE LE STRAGI DEL WEEK-END
Mettetevi d'accordo prima di andare in discoteca su chi non dovrà bere e farà da autista per il rientro a casa
Non offrite da bere a colui che dovrà mettersi al volante della propria auto per ricondurvi a casa
Non salite sull'auto di colui che dovrà ricondurvi a casa se ha bevuto
In alternativa, prendete un taxi
Allacciate sempre le cinture di sicurezza
Moderate la velocità entro i limiti stabiliti dalla Legge
Non guidate con la radio a volume troppo elevato
SIAMO ALCOLISTI?

Ti senti contrariato se la gente critica il tuo bere? (si) (no)
Ti sei mai sentito addolorato o colpevole per il tuo bere? (si) (no)
Hai mai bevuto al mattino come prima cosa allo scopo di calmare i tuoi nervi o per liberarti dei postumi di una sbornia? (si) (no)
Hai mai avvertito la necessità di ridurre il tuo bere? (si) (no)
una risposta positiva.....probabile esistenza di abuso alcolico
due risposte positive....probabile esistenza di alcoldipendenza
tre o quattro risposte positive.....altissima probabilità di alcoldipendenza
DEFINIZIONI DI "ALCOLISMO"
L'alcoolismo è l'insieme di disturbi causato dall'abuso di bevande alcoliche. Si distingue in due forme:
- alcoolismo acuto o ubriachezza;
- alcoolismo cronico, il complesso delle manifestazioni cliniche e anatomiche dipendenti dall'uso abituale e smodato di bevande alcoliche.
L'Alcoldipendenza o Alcolismo è un fenomeno che si verifica in una percentuale di consumatori di alcolici ed è caratterizzata dall'impossibilità di smettere l'uso di alcol, nonostante la persona si renda conto che quella sostanza (alcol etilico) le fa male e che quindi voglia smettere di assumerla. In altre parole, quella persona si trova ad essere schiava dell'alcol e a non poterlo più controllare.
Possiamo fare diagnosi di dipendenza alcolica se ci troviamo in presenza di almeno tre o più delle seguenti caratteristiche:
1. Bisogno di dosi sempre più elevate di alcol per raggiungere l'effetto desiderato (aumento della tolleranza o assuefazione).
2. Comparsa di malessere (fisico e/o psichico) se la persona non beve (sindrome di astinenza).
3. Impossibilità di controllarsi nel bere.
4. Desiderio persistente della sostanza e impossibilità di ridurne l'uso.
5. Continua ricerca della sostanza fino ad arrivare al punto che gran parte del suo tempo viene speso in questa ricerca o per riprendersi dagli effetti dell'intossicazione.
6. Interruzione di attività lavorative, ricreative, contatti sociali, a causa dell'uso della sostanza.
7. Persistere nell'uso della sostanza nonostante la consapevolezza delle conseguenze negative (fisiche, psichiche, sociali).
LE CONSEGUENZE DELL'ALCOLISMO

L'alcolismo si sviluppa progressivamente in un periodo di tempo più o meno lungo (di solito anni) e comporta una serie di conseguenze a livello fisico, psichico e sociale. I danni possono colpire qualunque persona, di ogni età sesso e ceto sociale e possono colpire vari settori della vita di una persona. Possiamo parlare infatti di:
| Danni fisici | epatici, neurologici, cardiaci, sessuali ecc. |
| Danni psichici | ansia, depressione, psicosi, disturbi di personalità ecc. |
| Danni sociali | perdita di lavoro, divorzi, violenza sui minori, incidenti stradali, infortuni sul lavoro ecc. |
L'ALCOLISMO è UN VIZIO O UNA MALATTIA?
Un tempo l'alcolismo, essendo considerato un vizio, veniva solo biasimato e condannato. Ora che è apparso chiaro che si tratta di una malattia, viene affrontato come tutte le altre malattie, cioè con la ricerca di rimedi efficaci per risolvere i tanti danni che provoca sia all'individuo che all'intera società.
ALCOL E DISAGIO PSICHICO
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Tra i soggetti con problemi di abuso o dipendenza alcolica si possono manifestare sintomi di tipo psicopatologico.
AREA PERSONALE
PER SAPERNE DI PIù

Stop alla dipendenza sull'alcol
Dizionario degli alcolici e dei cocktails
Alcolismo le strade per uscirne
Trattato completo degli abusi e delle dipendenze
Il sistema dei servizi per le dipendenze patologiche
La malattia ulcerosa nella patologia cronica del fegato e del pancreas
Il profilo professionale dell'alcologo
PER SAPERNE ANCORA DI PIù - BIBLIOGRAFIA ETILICA
Il libro italiano di alcologia
Alcologia oggi. Nuove tendenze tra clinica ed ecologia
Polidipendenze: l'assunzione multipla di sostanze
Il trattamento residenziale breve delle dipendenze da alcol e cocaina
Le malattie dell'esofago: diagnosi e terapia
Dove dorme l'ornitorinco. Storie di Laura con l'alcol
Liberi dall'altro. Alcolisti e tossicomani tra cura e catene
COME SI CALCOLA IL TASSO ALCOLEMICO?

La quantità di alcol ingerita (in grammi) equivale al rapporto tra la quantità di liquido assunto (in litri) per la gradazione alcolica (in gradi) per un numero fisso (0,8) diviso cento:
tasso alcolemico (g) = (ml * X° * 0,8) / 100
Un altro modo per calcolare quanto alcol si assume è ricordare che un bicchiere di vino o una lattina di birra o un ''cicchetto'' contengono tutti circa 12 g di alcol.
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Post n°59 pubblicato il 02 Agosto 2011 da Dott_Luigi_Badolati
"Nel 1992 ho perso un amico, questo avvenimento ha cambiato molte cose nella mia vita e nella vita delle tante persone che facevano parte della mia compagnia" |
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Post n°58 pubblicato il 01 Agosto 2011 da Dott_Luigi_Badolati
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Post n°57 pubblicato il 30 Luglio 2011 da Dott_Luigi_Badolati
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Può un uso moderato di bevande alcoliche danneggiare le funzioni del cervello umano? |
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Post n°55 pubblicato il 26 Luglio 2011 da Dott_Luigi_Badolati
Sono trascorsi circa 12 mesi dall'applicazione del DL 1720-B che modifica il codice della strada e i risultati lasciano ben sperare. Secondo dati Aci e Istat nel 2010 si sono verificati sulle strade italiane 207.000 incidenti stradali (-3,9%, rispetto al 2009), con 3.998 morti (-5,6%) e 296.000 feriti (-3,7%). Il decreto, in particolare, è noto per la ''tolleranza zero'' per chi ha meno di 21 anni (precedentemente era ammesso un limite di 0,5 gm/l) o ha conseguito la patente da meno di tre anni. Da non confondere lo ''stato di ebrezza'' con quello di ''ubriachezza'' (art. 688 c.p.) che è un ulteriore stadio di intossicazione alcolica (Alfonso Alibrandi, Archivio giuridico della circolazione e dei sinistri stradali, 1993, 39, pp. 769-771, p. 770). |
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Post n°54 pubblicato il 25 Luglio 2011 da Dott_Luigi_Badolati
E' uscito l'ultimo numero della newsletter della sezione regionale lombarda della Società Italiana Alcologia, ecco in sintesi i contenuti: Alcol e cibo: che relazione c'è? |
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Si svolgerà a Torino dal 9 al 12 novembre il ventiduesimo congresso nazionale della Società Italiana Alcologia intitolato: 150 anni d’Unità d’Italia - Storia e realtà del rapporto tra italiani e alcol Il convegno intende illustrare, anche tramite la proiezione di cortometraggi, situazioni e contesti della vita concreta delle persone, aiutandole a focalizzare l’attenzione su aspetti quali il bere rischioso e la sua diagnosi precoce, la clinica delle patologie alcol-correlate e dell’alcol-dipendenza e la riabilitazione alcologica. Per iscriversi scarica il modulo di partecipazione |
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Gentile lettore, quando viene ritirata la patente ques'ultima, unitamente al verbale dell'infrazione viene inviata alla Prefettura la quale determina la sanzione accessoria della sospensione della patente e invia mezzo notifica il provvedimento al soggetto in questione. Il provvedimento medesimo invita il soggetto a presentarsi entro 90 gg. o giù di lì alla Commissione Medica Locale Patenti la quale fissa una visita e invita il soggetto a sottoporsi ad esami ematochimici per portare gli esiti alla data prefissata per la visita di cui sopra. Se il soggetto ha compiuto una recidiva o ha una patente superiore alla B o ha fatto registrare un tasso alcolemico elevato viene inviato dalla Commissione ad un servizio di alcologia territoriale (A Milano e in provincia è il Nucleo Operativo Alcologia). Dopodichè in prossimità della scadenza della sospensione della patente il soggetto si dovrà ripresentare in Commissione, previo appuntamento, con nuovi esami e la relazione di valutazione del Nucleo Operativo Alcologia. Se invece il soggetto non viene inviato al Servizio pubblico dovrà solo presentare gli esami del sangue. Questa è la procedura, non ho capito esattamente cosa invece è accaduto a Lei...può essere più minuzioso del raccontare la sua vicenda? A sua disposizione per ulteriori ragguagli. Dr. A.Bellicoso
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Post n°51 pubblicato il 19 Ottobre 2008 da johnbarleycorn18
a città del messico ho vissuto per un anno. Lì le risse, gli incidenti stradali e gli omicidi per le sbronze causate da fiumi di alcool di pessima qualità sono all'ordine del giorno. Data l'estrema verticalità della società messicana, ovviamente il governo locale non diffonderà mai dati reali sulle proprie magagne interne e butterà il fumo negli occhi dell'opinione pubblica. Disintossicarsi da qualche sostanza è come il divorzio: non implica solo la separazione dall'ormai ex coniuge, ma da tutte le condizioni che hanno causato la fine della relazione. E qui entrano in ballo modelli educativi familiari e sociali fuorvianti, le pressioni sociali che determinano la depersonalizzazione dell'individuo che di tendenza già cerca un alibi per autocommiserarsi, e le abitudini di vita che sono molto difficili da scrollare. I cosiddetti anticorpi sociali dovrebbero essere già attivi nel periodo della formazione, ma, se nessuno li stimola, certe lacune man mano si trasformano in zavorre mentali pesantissime e diventano un intralcio per la crescita individuale. Di conseguenza l'età emotiva non corrisponde a quella anagrafica e la vita diviene terribilmente complicata, anche per problemi di poco conto. Pure gli alcolizzati e i tossici hanno personalità infantili ed istrioniche, basta guardare i loro atteggiamenti regressivi e passivi aggressivi. L'alcool e la droga sono come la morte, non tengono. conto dello status sociale, un ricco manager europeo può cercare d'inebriarsi con il wiskey e la coca, come può farlo un poveraccio delle bidonville indiane sniffando il mastice... Rinnovo i miei saluti |
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Quando, dopo aver bevuto anche dosi di alcol non apparentemente eccessive, rischiamo di maturare un tasso alcolemico superiore a quello consentito dal Codice della Strada rischiando oltre a dover pagare sanzioni salatissime anche la sospensione della patente la cui durata viene determinata a seconda del tasso alcolemico riscontrato mediante esame del palloncino. Non c'è una quantità sicura di alcol che possiamo bere per sentirci al sicuro dal non dover superare il limite di cui sopra, l'unica certezza di non superare il limite è non bere alcolici prima di metterci al volante. Finchè non ci colpisce direttamente tendiamo a ignorare tale pericolo, ma quando ci hanno beccati in stato di ebbrezza facendoci soffiare dentro un marchingegno che contiene una sostanza che muta di colore a seconda del livello di alcol contenuto nel nostro alito che andiamo ad espirare passiamo dei guai molto molto seri. Se ci va bene ci sospendono la patente per un periodo breve (6 mesi ca.), se ci va peggio, ce la sospendono per 12-24 mesi, dipende dal tasso alcolemico riscontrato...ma se di lavoro facciamo gli autotrasportatori o gli autisti, come la metteremo con il lavoro senza patente? Se dobbiamo portare a scuola e alle attività sportive i nostri figli, come la mettiamo? Inoltre una volta che la patente è stata sospesa, se ricorrono alcune circostanze (recidive, esiti degli esami ematochimici molto alterati, patenti di categoria superiore, ecc.) oltre a dover stare senza patente per il periodo di tempo indicato dalla sospensione dobbiamo pure frequentare il servizio di alcologia al quale obbligatoriamente ci invierà la Commissione Medica Locale Patenti alla quale ci siamo presentati subito dopo il ritiro della patente e al Servizio di Alcologia dobbiamo andarci per farci aiutare a cambiare le abitudini alcoliche scorrette oppure se vi fossero problemi di alcolismo, per essere presi in cura...insomma, potremmo evitare la sospensione della patente semplicemente ricordandoci di non bere alcolici prima di metterci al volante...chi di voi lettori si è mai imbattuto in un'esperienza del genere? Ce la vuole raccontare sinteticamente? Potrebbe servire moltissimo per molti altri. Dr. A.Bellicoso |
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Post n°49 pubblicato il 16 Ottobre 2008 da alcologo
Sei in grado di darci dei numeri sul Messico e più in generale hai a disposizione dati aggiornati sul fenomeno su scala mondiale? Apporteresti un valore aggiunto non indifferente alla tua preziosissima istantanea. Riguardo al fatto che sia sempre l'alcol che induce a delle scelte e non l'individuo traccia proprio il solco della malattia...non scelgo perchè decisore delle mie scelte ma metto in atto comportamenti che sono la conseguenza della malattia. Il numero degli individui che sta cominciando a chiedere un aiuto concreto è in continua e forte crescita ma rispetto al numero totale dei malati in circolazione in incognito e anonimi rappresenta un granello di sabbia del litorale che fiancheggia un paio di mari italiani. Interessante è il tema sugli anticorpi ambientali, secondo me questo è un tema che andrebbe approfondito perchè lo trovo davvero centrale per la predisposizione al non ammalarsi di alcolismo. Grazie per i tuoi post John... Dr. A.Bellicoso |
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Post n°48 pubblicato il 16 Ottobre 2008 da johnbarleycorn18
innanzitutto ringrazio il Dr Bellicoso per lo spazio concesso alle mie considerazioni allucinanti. Dal Messico, zona col piú alto tasso alcolico del mondo, all´India passando per l'Agro Nocerino Sarnese, area a piú alto indice di tossicodipendenti in Europa, tralasciando il resto del mondo per ovvi motivi di sintesi, piú o meno ho assistito alle medesime scene. "Ho divorziato a causa de.....", "Ho perso il lavoro per....", "Ho buttato il mio patrimonio a causa di....", "Il tribunale m'ha tolto la patria podestá per...." In breve, non hanno mai deciso per la propria vita, l'alcool e gli stupefacenti l'hanno fatto per loro. Magari, chi era a contatto con loro ha deciso di interrompere la relazione per causa di forza maggiore, mentre qualche giudice ha dovuto sentenziare di conseguenza a degli eventi infausti iterati nel tempo, qualche manager o datore di lavoro ha dovuto licenziarli per scarso rendimento e per il quieto vivere aziendale... Lasciando perdere i soggetti maniaci depressivi o dalle personalitá multiple, profanamente credo che molti esseri umani non riescono ad attivare i cosiddetti "anticorpi ambientali", non riescono a manovrare le redini della propria vita, si fanno fregare dal sistema attorno a loro e vivono una realtá "sottovuoto". La razza umana ancora non é abbastanza emancipata per certi traguardi, l'alieno Prot, dal film K-Pax, definisce la Terra come un pianeta di classe B2, stato evolutivo primario, futuro incerto... UN saluto a tutti e buon proseguimento |
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Post n°47 pubblicato il 15 Ottobre 2008 da alcologo
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Post n°46 pubblicato il 12 Ottobre 2008 da johnbarleycorn18
come tutte le patologie da dipendenza, l'alcolismo é anche una forma di delega. Nel senso che si da il consenso a questa sostanza di decidere per la propria vita, per i propri umori, per la propria sessualitá, per divertirsi "stonatamente" da qualche parte, per maneggiare le pressioni personali, per autocommiserarsi........ Saluti a tutti |
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Carissima, innanzitutto grazie per la tua testimonianza... la situazione che racconti a proposito della tua amica, purtroppo, si sta diffondendo sempre di più tra i giovani ed è sempre più difficile far capire loro che così facendo rischiano di imboccare la strada dell'autodistruzione, ma...una soluzione c'è... ...purtroppo non è affrontando con lei l'argomento che riuscirai a trovare una soluzione, perchè sicuramente ci avrai già provato e senza successo... ...la tua amica sta attraversando un momento molto particolare dove non si ascolta e soprattutto dove non ascolta gli altri... ...i motivi che l'hanno spinta ad intraprendere questo tipo di abitudine possono essere molteplici e non è semplice scovarli... ...una cosa è certa, sta perdendo il controllo della ragione e non gliene frega niente al momento dove questa abitudine la condurrà... ...non sarà certo disposta ad ascoltarti... quindi.... la cosa più semplice da farsi che potrebbe davvero aiutare la tua amica potrebbe essere quella di parlarne con i suoi genitori i quali potranno sicuramente intervenire al meglio e immediatamente... ...non hai altra scelta...se le vuoi bene e ci tieni a lei devi parlarne con i suoi!!! Se poi da soli non saranno in grado di intervenire adeguatamente dovranno rivolgersi ad un Servizio specialistico che li aiuti ad individuare delle strategie per affrontare la situazione, qualora divenisse difficile da gestire. Aspettiamo di sapere quanto prima come si evolverà questa situazione, se vorrai tenergi aggiornati, ma ti prego, fa come ti ho suggerito, o almeno pensaci. Ciao. Dott. A.Bellicoso |
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Post n°44 pubblicato il 06 Ottobre 2008 da johnbarleycorn18
ritengo opportuno evitare le solite premesse e arrivare subito al dunque. L'alcool fa parte del background culturale finlandese....ovvio, é la principale fonte economica di questo paese, lo stato finlandese, come in tutte le realtá del nord europa, incamera un bel pó di soldini tramite le tasse sull'alcool. Peró, da buon viaggiatore, ho constatato che gli immigrati alzano il gomito piú dei nativi del luogo, probabilmente per qualche forma di disadattamento personale e disagio sociale. Allo stesso tempo, forse per tamponare il problema, gli stati scandinavi hanno promulgato leggi restrittive in materia, guai a coloro colti in fallo dalla polizia, le cui volanti attuano i posti di blocco ad imbuto, nel test etilometrico. I finlandesi, in genere, quando sono sbronzi, prendono usualmente i taxi che accettano tranquillamente la carta di credito e si fanno accompagnare a destinazione senza provocare danni al prossimo. Invece tanti immigrati, provenienti quasi sempre da paesi dove il codice della strada é considerato una barzelletta, si fanno beccare dai piedipiatti....ed ecco qui, multe salatissime e sequestro immediato dell'automobile. Di argomenti da discutere ce ne sarebbero miriadi.....Penso all'Italia, 3 differenti forze dell'ordine + le municipali di ogni comune, in totale asincronia e reciproco intralcio e scaricabarile sulle competenze.....non ditelo a nessuno, nei paesi civili esiste un solo corpo di polizia che organizza il tutto. Se il parlamento italiano non ha mai legiferato nulla in materia, investire in stato d'ebbrezza qualche malcapitato non é nemmeno considerato omicidio colposo......Per gli addetti ai lavori, occuparsi delle patologie da dipendenza, in assenza di norme e in tutta quella babele burocratica, é un impresa omerica. La storica disorganizzazione all'italiana e la mancanza del senso della collettivitá combinano tutto il resto. Ritorno alla Finlandia....qui é comune rompere una relazione per problemi d'alcool, ma difficilmente i finlandesi, pure tra i fumi di Bacco, penserebbero di guidare col rischio d'ammazzare qualcuno. In Italia ancora non si riesce a ragionare cosí.....egoisticamente si pensa pure: adesso devo pagare 100 euro di taxi e devo ritornare qui a riprendere l'auto, magari il parcheggio costa pure 4 euro all'ora....Ho sentito questi orrori proprio con le mie orecchie in Italia e pensavo: quante volte ho fatto dormire a casa mia i miei amici ubriachi, quante volte abbiamo preso il taxi, magari dividendo la spesa con qualche sconosciuto, proprio per evitare eventuali sciagure.... Spero di non annoiare con le mie farneticazioni e sempre buon proseguimento a tutti. |
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Rispondo alla Signora di 37 anni che ha lasciato un commento datato 4.8.08 attraverso il quale chiede se le difficoltà di coppia che caratterizzano la sua relazione matrimoniale derivino, almeno parzialmente, da un problema di alcolismo del suo compagno. L'alcolismo non nasce necessariamente in contesti ove prevale una cultura contadina nella quale il vino è elemento centrale o naturale. Ci sono soggetti che provengono da questa cultura che col divenire del tempo diventano alcolisti e soggetti che provenendo dalla medesima cultura riescono a non diventare alcolisti. Non è la cultura che determina se un soggetto diventerà o meno alcolisti. In Italia gli alcolisti provengono da culture diverse e il fenomeno è trasversale, nel senso che ci sono alcolisti appartenenti a diversi strati della popolazione, sia in termini di ceto, che di fascia d'età, che di provenienza geografica, che di appartenenza politica o professionale. Si diventa alcolisti se si perde il controllo dell'assunzione di alcolici e se a seguito della perdita di questo controllo si incorre in conseguenze negative sia di ordine fisico-medico, che di ordine socio-relazionale e lavorativo. In altre parole, l'alcolista è colui che produce danni a sè stesso e al contesto prossimo nel quale è collocato (le persone a lui vicine o le persone che in qualche modo hanno a che fare con lui). L'alcolista è colui il quale produce conflitti, tensioni, preoccupazioni legate al suo bere, che spesso ricadono sulle persone a lui prossime...alcolista è chi generalmente incorre in problemi di ordine sociale (problemi giudiziari, assenza della propria presenza nelle cose che contano, perdita di ruoli, ecc. ecc.) Essendo che l'alcol è una sostanza tossica che provoca alterazione nel comportamento di un individuo, è evidente che se questa alterazione è pressochè costante tutto quanto è prossimo all'individuo in questione (affetti, colleghi, amici) ne viene influenzato. L'alcolismo incide pesantemente sul nucleo familiare, sul suo ciclo vitale, sulla qualità della vita dei membri del nucleo. L'alcolismo è una malattia e in quanto tale deve essere curata, perchè cronica e dannosa per sè e per gli altri. L'alterazione del comportamento dovuto da assunzione alcolica smodata comporta comportamenti da Lei citati (polemico, ripetitivo, rancoroso, accusatorio, vendicativo), ma attenzione perchè un alcolista può anche sviluppare forme di gelosia ingiustificate e pericolose. Il delirio di gelosia è tipico degli alcolisti. Lei tenga presente che per essere considerati in stato di ebbrezza, secondo il codice della strada italiano è sufficiente avere un tasso alcolemico superiore a 0,5 (5 grammi di alcol per un litro di sangue). Per arrivare ad avere un tasso di 0,5 è sufficiente in genere bere 2 bicchieri di vino abbondanti. Faccia lei i conti su che livello potrà attestarsi un tasso alcolemico derivante da un consumo di vino pari a 1 litro e mezzo al giorno. Consideri che dopo un tot di alcol ingerito occorrono delle ore affinchè il fegato lo smaltisca, ma se prima ancora che venga smaltito ne aggiungiamo altri sorsi e bicchieri il tasso fa sempre più fatica ad azzerarsi, incrementandosi sempre di più. Ad ogni livello di tasso alcolemico le conseguenze negative, le alterazioni comportamentali, i tempi di reazione e quant'altro si modificano pericolosamente fino a danneggiare la propria integrità psico-fisica. Il numero dei nuclei familiari che presenta conflitti tra coniugi per colpa dell'alcol di un dei coniugi è crescente e documentato. Occorre che Lei si faccia forza e inviti suo marito a consapevolizzare la sua situazione, cominciando a mettere dei paletti e ad essere più assertiva. Da quello che dice si evince che parte dei problemi a cui Lei fa riferimento dipende proprio da una assunzione smodata di alcol da parte di suo marito, anche se al momento non ho i dati per affermare con certezza che siamo di fronte ad un caso di alcolismo, ma sicuramente siamo ad un livello di guardia oltre il quale sarebbe bene non andare. Grazie per la sua testimonianza. Dott. A.Bellicoso |
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Post n°42 pubblicato il 28 Luglio 2008 da ArcobalenoDipinto
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Famiglia L'alcol influisce negativamente sui rapporti familiari e a pagarne le maggiori spese sono i figli minori. L'alcol genera violenza domestica e provoca maltrattamenti, percosse, separazioni, nonchè suicidi e omicidi. Spesso la presenza di minori richiama la presenza del Tribunale per i Minorenni Relazioni L'alcol influisce negativamente sui rapporti amicali, sociali in genere, sulla qualità e sul numero dei contatti sociali, nonchè sulla rete delle relazioni sociale...degenerando nel fenomeno dell'isolamento sociale Lavoro L'alcol provoca assenteismo, infortuni, conflitti e licenziamenti Comportamento L'alcol deteriora il comportamento degli individui generando problemi con la giustizia, e legali in genere...aggressività, risse, omicidi, suicidi, isolamento, solitudine, depressione, degrado personale e ambientale in cui si vive Incidenti L'alcol provoca ogni sorta d'incidente nell'ambito domestico, lavorativo e stradale Abilità , competenze sociali e tempo libero L'alcol provoca assenza, carenza di abilità e competenze sociali e personali, tempo libero dilatato, assenza di progettualità, di programmazione , di pianificaione, di capacità di risoluzione dei problemi. Lo Staff Alcologo |
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Troppe vittime sulle strade per colpa della guida in stato di ebbrezza, la cronaca di quest'ultimo periodo è colma di articoli che narrano di queste vicende...bambini e adulti innocenti morti o feriti gravemente a causa dell'irresponsabilità di chi si mette al volante della propria auto dopo aver consumato alcol a fiumi. Quest'agosto, il Ministro Bianchi ha emanato il decreto con il quale vengono inasprite le pene e le sanzioni per chi infrange l'articolo 186 del codice della strada...vediamone i dettagli. La nuova normativa in materia di guida in stato di ebbrezza, articolo 186 del Codice della Strada prevede quanto segue: Se il conducente, sottoposto all'etilometro, ha un tasso alcolemico (grammi di alcol per ogni litro di sangue) tra 0,5 e 0,8 incorre in una multa che varia tra i 500 e i 2000 euro con una sospensione della patente che va dai 3 ai 6 mesi e rischia l'arresto fino a un mese. Se il conducente invece ha un tasso alcolemico che va tra 0,8 e 1,5 incorre in una sanzione che varia tra gli 800 e i 3200 euro con una sospensione della patente che va dai 6 ai 12 mesi e rischia l'arresto fino a 3 mesi. Se il conducente ha un tasso alcolemico superiore a 1,5 incorre in una sanzione che va tra i 1500 e i 6000 euro con una sospensione della patente che va dai 12 ai 24 mesi e rischia l'arresto fino a 24 mesi. Finora, tranne che l'arresto, tutte le sanzioni vengono applicate abbastanza regolarmente...ma che ne è della famiglia che ha perso alcuni suoi componenti vittime di incidente stradale per colpa di qualcuno che con il suo gippone, con tasso alcolemico sopra le righe ha seminato morte e terrore? Gli aspetti che questo argomento solleva sono tantissimi e non riguardano soltanto le vittime, ma paradossalmente anche i rei, spesso non consapevoli e non coscienti dei rischi a cui un uso smodato di alcol, soprattutto poco prima di mettersi al volante di un'auto, possa loro far incorrere. Lo Staff Acologo
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INFO
SCRIVETE SUL BLOG...
Caro amico,
abbiamo aperto questo blog con l'obiettivo di:
- contribuire a sensibilizzare quanti sono nella condizione di varcare la soglia dell'alcolismo per tornare sui propri passi, dando indicazioni sul da farsi
- incoraggiare i familiari conviventi con il soggetto dedito ad abuso/dipendenza da sostanze alcoliche per indirizzarli sul da farsi
- informare sui centri o servizi presso i quali ci si puo' far curare dall'alcolismo
- consentire lo scambio e il confronto sulle proprie esperienze di alcolisti, ex alcolisti, familiari vicino all'alcolista, ivi inclusi i figli che loro malgrado si trovano a dover gestire o per meglio dire "subire" uno o entrambi i genitori alcolisti
Siamo operatori socio sanitari alcologi (e non solo) che operiamo da molti anni in un servizio pubblico di alcologia...se pensate che questo blog presenti gli ingredienti minimi per farlo crescere... non dovete far altro che farlo vostro!!!
...potete scrivere (solo gli utenti registrati) o lasciare un commento (tutti gli altri) su questo Blog...sia utenti che in prima persona hanno o pensano di avere un problema di abuso alcolico o di dipendenza alcolica, sia colleghi addetti ai lavori, cioè professionisti dei servizi pubblici o privati sia volontari di associazioni...facciamo crescere questo Blog per sconfiggere la piaga sempre più dilagante dell'alcolismo.
IL SERVIZIO E' TOTALMENTE GRATUITO...PER TUTTI!!!
ULTIMI COMMENTI
BLOG E SITI AMICI
LUOGHI COMUNI SULL'ALCOL

Vogliamo sfatare alcuni sacri miti sull'alcol?
1. L'ALCOL FAVORISCE LA DIGESTIONE
Falso, la rallenta e determina un alterato svuotamento dello stomaco.
2. L'ALCOL RISCALDA
Falso, la vasodilatazione di cui è responsabile produce soltanto una momentanea e ingannevole sensazione di calore in superficie che, in breve, comporta un ulteriore raffreddamento del corpo e aumenta il rischio di assideramento.
3. LA BIRRA FAVORISCE L'ALLATTAMENTO
Falso, la donna non ha bisogno di birra per produrre latte, ma soltanto di liquidi: acqua, succhi di frutta e cibi nutrienti. L'alcol che la donna beve passa nel latte materno e viene assunto nel liquido amniotico con possibili conseguenze nella normale crescita del feto che alla nascita può risultare affetto da una grave malattia nota come sindrome feto-alcolica.
4. BERE FACILITA L'APPROCCIO SESSUALE
Falso, l'alcol è la principale causa dell'impotenza e della sterilità maschile oltre a condizionare negativamente il mestruo femminile.
5. UN BICCHIERE DI VINO AL GIORNO FA BUON SANGUE
Falso, un consumo moderato di bevande alcoliche, come ad esempio un paio di bicchieri al giorno, non aiuta a combattere le malattie cardiovascolari in quanto solo una parte delle calorie fornite dall'alcol possono essere utilizzate per il lavoro muscolare.
6. L'ALCOL CONCILIA IL SONNO
Falso, la frequenza con cui ci si sveglia durante la notte tende ad aumentare, disturbando ulteriormente il riposo notturno, specie nelle donne.
7. GLI ALCOLICI SONO MENO PERICOLOSI DELLE ALTRE DIPENDENZE
Falso, l'abuso di alcol causa 2,5 milioni di morti all'anno per malattie cardiache, epatiche, incidenti stradali, suicidio e cancro, mentre le altre droghe ne causano poco meno di un terzo. È stimato, infatti, come a livello mondiale circa il 10% di tutti i tumori sia da porre in relazione all'uso di alcol (Testino G., Ancarani O., Cancerogenesi e alcol: recenti acquisizioni, "Alcologia", maggio 2010, pp. 5-9, p. 5).
8. LA BIRRA E' IPOCALORICA
Falso, un litro di birra può contenere fino a 300 kcal, quanto una fetta di torta; inoltre, quando l'alcol è aggiunto alla dieta, l'eccesso calorico conduce all'obesità, spesso riscontrata negli alcolisti golosi. Un caso estremo sono le donne che assumono alcol per annullare il senso di fame, determinando situazioni di grave anoressia.
9. GLI ANALCOLICI SONO INNOCUI
Falso, in base alle leggi più recenti (L. 125/01) hanno una gradazione fino a 1,2° e che quindi non sempre sono realmente prive di alcol.
10. GLI UOMINI SI AMMALANO PIU' SPESSO DELLE DONNE
Falso, il genere femminile ha possiede una quantità inferiore dell'enzima ADH per smaltire l'etanolo, le donne quindi presentano una più frequente insorgenza di malattie alcolcorrelate.
11. GLI EFFETTI DELL'ALCOL SONO ELIMINATI DALL'URINA
Falso, l'urina elimina solo il 3% dell'etanolo, il resto è smaltito dal fegato (90%), dai polmoni (3%) e dal sudore (3%).
I NUMERI DELL'ALCOL

L'abuso di alcol è la causa della crescente mortalità giovanile per incidente stradale.
Tra i 15 e i 29 anni è l'età dei ragazzi che subiscono o che compiono sinistri.
26.000 patenti ritirate nel primo semestre del 2007, in Italia, delle quali il 70% per guida in stato di ebbrezza.
373 morti sotto i 30 anni a causa delle stragi del sabato sera, nel primo semestre del 2007.
40.000 individui muoiono ogni anno in Italia per cirrosi epatica, tumori, suicidi, omicidi, incidenti domestici, lavorativi e stradali
4000 all'anno gli incidenti stradali per guida in stato di ebbrezza.
BATTUTE DI SPIRITO

La bellezza è come l'alcool o il confort, quando ci si abitua non ci si fa più attenzione (Louis-Ferdinand Céline)
L'alcol è come l'amore: il primo bacio è magico, il secondo è intimo, il terzo è routine. Dopo di che, spogli la donna e basta (Raymond Chandler)
L'alcol uccide lentamente, chi se ne frega non ha fretta (Georges Courteline)
Dio aveva fatto soltanto l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino (Victor Hugo)
Quando vendo alcool lo chiamano contrabbando, quando i miei clienti lo
servono a Lakeshore Drive la chiamano ospitalità (Al Capone)
Il lavoro è la maledizione della classe bevitrice (Oscar Wilde)
Quando Bossi parla di peronismo io credo che si riferisca alla birra Peroni, che è l'unico peronismo che conosce (Silvio Berlusconi)
Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il
tempo tra gli idioti (Ernest Hemmingway)
Mia madre era così ubriaca che quando ci siamo decisi a farle un controllo medico, hanno trovato il due per cento di sangue nel suo alcol (Robert De Niro)
Se avete intenzione di affogare i vostri problemi nell'alcol, tenete presente che alcuni problemi sanno nuotare benissimo (Robert Musil)
Cos'è il cognac ? Il maric della sorec! (anonimo)
"Una bottiglia di vino". "Bianco o rosso?" "è lo stesso, tanto mio padre è daltonico!" (anonimo)
in vino veritas, in scarpe Adidas (Banda Osiris)
"Le avevo consigliato un grappino e poi un bagno caldo, per il suo raffreddore. Perchè non ha seguito la mia prescrizione?". "L'ho seguita dottore, ma il bagno caldo non ce l'ho proprio fatta a berlo tutto!"
Qual è la differenza fra un umorista e un fantasma? L'umorista è un uomo di spirito, il fantasma è lo spirito di un uomo.
Pulì la sua macchina da scrivere con dell'alcool, poi cominciò a scrivere battute di spirito (anonimo)
Che differenza c'è fra un oste e uno stronzo? L'oste mesce il vino, mentre lo stronzo m'esce dal culo (anonimo)
Non bere mentre guidi. Potresti avere un sobbalzo e rovesciare la tua bevanda (anonimo)
Ma dottore, io mangio un sacco di frutta. Metto sempre tre ciliegine in ogni Manhattan! (Martin Short)
Che differenza c'è tra un oste e Dante Alighieri? L'oste mesce vini diversi, Dante scrive versi divini! (anonimo)
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Un modo per verificare il livello di consumo e le eventuali variazioni nel tempo e in coincidenza di occasioni particolari (weekend, periodi di stress, party, etc.) è il ''diario etilico'' dove annotare la quantità bevuta. Il diario etilico è uno strumento semplice, alla portata di tutti, che può consentire un primo, possibile esame della realtà (scarica il file pdf).



Troppo alcol fa male. Se poi è concentrato in un periodo ristretto di tempo come il weekend, fa anche peggio. Soprattutto alle donne, che vedono aumentare le probabilità di sviluppare un cancro al seno.
Studi scientifici hanno dimostrato che la guida con telefonino equivale ad essere ubriachi. Questo week end, infatti, sono già milioni gli italiani sulle strade per raggiungere le agognate mete di vacanza. Non tutti i mezzi di comunicazione, però, sono proibiti.









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