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Creato da alessandrew il 30/07/2006

Alessandrew

Un Mondo Libero

 

 

“CHI CAMMINA ANCORA ACCANTO A ME?” Una storia magica grazie ad ANDRE’!

 

Ciao Amici!

Quello che vi sto per raccontare ora ha un sapore incredbilmente MAGICO, UNICO e... forse anche irripetibile... ma il bello è un qualcosa di realmente accaduto... sebbene, ogni mattina, al mio risveglio, ho paura che si sia trattato solo di un bellissimo sogno.

Tutto ebbe inizio nel 2004 quando, attraverso una mailinglist di musica evvi il piacere di conoscere (prima virtualmente e poi dal vivo) PAKI: un ragazzo/uomo che, all'epoca, lavorava in un locale di Erba (Co) offrendo divertimento a suon di musica, animazione e Karaoke.

In una delle mail che ci siamo scambiati non potrò mai dimenticare l'emozione che mi trasmise raccontandomi di un suo amico di vecchia data, SIMONE: un allora "poco conosciuto" (a livello di "popolarità mediatica", intendo dire, ovviamente) ragazzo proveniente dal comasco che, dopo aver mosso i suoi primi passi nel mondo della musica suonando a matrimoni, feste di compleanno e vari eventi di paese, dopo aver partecipato alla manifestazione locale dedicata ai volti emergenti della musica in Brianza (il "CantaBrianza"), nessuno, tempo prima, si sarebbe mai sognato che, dopo aver condiviso con lui i bei momenti d'infanzia nei quali, crescendo assieme condividendo la passione per la musica, SIMONE, dopo aver partecipato all'allora imminente Festival di Sanremo, sarebbe diventato il SIMONE TOMASSINI che, sicuramente molti conosceranno per essere stato, prima il supporter ai concerti di VASCO ROSSI e poi, semplicemente, quel SIMONE TOMASSINI che sa "camminare" da solo senza aver bisogno di nessuno che gli "cammini accanto" "tenendogli la mano".

Mi ricordo che SIMONE, all'epoca, venne "lanciato" discograficamente "spalleggiato" da un racconto che aveva lo scopo di far sognare le persone facendo credere che i sogni si possono realizzare davvero se ci si crede e che "la vita cambia quando meno te lo aspetti".

Si diceva, all'epoca, difatti che, SIMONE, doveva la sua "fortuna" grazie ad un incidente stradale che lo vedeva coinvolto assieme ad Enrico Rovelli dell'etichetta discografica "Bollicine", il quale, proprio in quell'occasione , propose al comasco di visionare un'audiocassetta che, casualmente, teneva in macchina proprio nella speranza di consegnare al medesimo produttore.

Beh, vi dirò: da come l'ho percepita, questa storia, più che a far credere ai sogni, secondo me, incita solamente a sperare di fare "incidenti fortunati" per la strada sperando in chissà cosa però, alla fine, questo era ed è ancora solo una mia visione - tra le tante - di una situazione che, in realtà, non è esattamente così come è stata "favoleggiata" perchè SIMONE, non deve soltanto la sua "fortuna" ad un incidente perchè, per fare carriera (in qualsiasi ambito e situazione) ci vuole anche un minimo d'impegno, costanza, sacrificio e, soprattutto - cosa fondamentale, di TALENTO.

Sempre nelle emails scambiate con PAKI prima che avvenisse il nostro incontro in carne ed ossa al locale dove - appunto - ha lavorato fino a poco tempo fa, mentre ci scrivevamo, io mi chiedevo come mai si volesse lanciare un "messaggio sognatore" del genere in questo mondo opportunista nel quale, io per primo, mi vedevi vittima di "snob" o di "abuso" per "strategia d'accatto arrivistico", col costantte desiderio di avere un significato/un valore per almeno una persona che credesse in me non a livello professionale ma, perlomeno, a livello umano.

Parte il 54° Festival di Sanremo e lo seguìì si per SIMONE perchè, assieme a DJ FRANCESCO (Francesco Facchinetti), rappresentava la nostra bella Brianza ma anche per PAOLO MENEGUZZI perchè, da quando, nell'estate del 2002, in Sardegna, ho avuto il piacere di conoscere GIANLUCA GIANNI in un villaggio turistico, per me, il cantante Italo-Svizzero rappresentava una specie di "gancio" tra me e l'animatore romano per una serie di similitudini che mi aiutarono a superare la paura dell'abbanzono da parte delle persone dato che, nel 2001, ebbi il grande piacere di legare molto con il gruppo di animazione che animava - però - un villaggio turistico della Grecia presso il quale soggiornai per una settimana che, oltre ad essere stata forse la più bella della mia vita, col rovescio della medaglia, a termine esperienza,per via della malinconia dovuta al distacco dalle stesse, ha lasciato sul mio corpo dei segni fisici indelebili per i quali e con i quali, purtroppo, sono condannato convivere ed a soffrire cronicamente di un male, tutt'ora, incurabile.

(NELLA FOTO, IONella foto,io con Gianluca Gianni 2002, nel villaggio turistico in sardegna)

Fatto sta che, conclusasi la Kermesse ;usicale Sanremese, comprai la compilation per riascoltarne i brani della manifestazione musicale e, tra questi, ricordo con tanto affetto che, nel cd dedicato agli artisti facenti parte della categoria "Nuove Proposte" ce ne era uno freschissimo, dolcissimo e bellissimo che mi diede davvero la forza di sognare e sperare in un futuro, una storia d'amore o una vita come quella di tutti gli altri considerati "normali" perchè non portatori di problemi fisici come, purtroppo, il destino ha voluto per me (un destino che non ho di certo scelto nè io nè i miei genitori e che, purtroppo, se è stato scritto così, mi sforzo sempre di leggere in positivo anche se, purtroppo, come è benissimo immaginabile, non sempre è facile accettare) e, questo brano, di un certo ANDRE', s'intitolava (e, naturalmente, così s'intitola ancora) "IL NOSTRO AMORE".

Vabbeh: passano i giorni, le settimane, i mesi, gli anni e, piano piano che cresco, mi trovo sempre di più a prediligere la vita sognata rispetto a quella reale: una vita nella quale mi accorgo sempre di più che, mentre tutte le persone del mio passato proseguivano con le loro vite, si allontanavo sempre di più da me... e, così, un mesetto fa circa, mentre ero nella casa di montagna che affittiamo annualmente, nella mia mente è tuonata violentemente la consapevolezza che, probabilmente, per me è stato scritto che dovrò sempre vivere la mia vita facendo da "palla al piede" dei miei genitori e, questo, mi ha portato a chiedermi in lacrime, parlando a me stesso (di nascosto) "CHI CAMMINA ANCORA ACCANTO A ME?", Chi mi darà la mano ora che non sono più un bambino e che, mentre il tempo passa, cresco perdendo per la strada le tappe fondamentali di una vita che non ho mai vissuto?E, così, ho scritto una canzone che, per titolo, aveva proprio questa comanda: "CHI CAMMINA ANCORA ACCANTO A ME?" , un testo molto malinconico, un viaggio introspettivo che esprime la solitudine e il senso di estraneità che ha vissuto in questo periodo buio della mia vita nel quale, a fronte di tanta e troppa sofferenza gratuita subita, è inevitabile, per il sottoscritto, far finta di non avere coscienzas di come la gente mi percepisce, mi deride e mi sfrutta proprio per via dei miei handicap che, se mi va bene, fanno comodo a chi li vuole utilizzare per attirare la sensibilità delle persone per secondi fini.

alessandrew82's photo from 11/5/08

(Nella foto, io con Simone M., nel 1991, durante uno stage estivo a Caorlw)

Mercoledì 8 Giugno 2010, per la prima volta quest'anno, sono stato ad una manifestazione promossa dal gruppo "RAGAZI & CINEMA" di Oggiono (Lc): un'associazione fondata e diretta dal poliedrico GUIDO MILANI che, ormai 26enne, porta avanti il progetto dedicato ai giovani cineasti da diversi anni e, da alcuni,propone la manifestazione "OGGIONO FILM FESTIVAL" proprio in questo periodo e, la rassegna, quest'anno, è iniziata Martedì 7 Giugno e si è conclusa Sabato 11 Giugno.

Con la "scusa" di incontrarmi con una persona (che, poi, il caso ha voluto che non riuscissimo a vederci), mi sono recato sul luogo della Kermesse (ovvero: il PALABACHELET di Oggiono), prendo posto in seconda fila e, davanti a me, c'è la fila dedicata ai giurati, invitati, tra le altre cose, per decretare i vincitori della rassegna che vede in gara cortometraggi realizzati da ragazzi adolescenti di tutta l'Italia e, tra queste persone, il caso ha voluto che ne rimassi colpito in modo particolare da un giovane produttore di talenti musicali e testi inediti per l'etichetta "CANTIERI SONORI" che viene presentato col nome di MARCO CANIGIULA.

Al termine della serata, infatti, lo intrattengo per scambiare qualche parola e scattare qualche foto prima di tornare a casa ed andarmene a dormire.

L'indomani mattina, però, al mio risveglio, guardando su Internet, scopro una cosa che, evidentemente, mi era sfuggita nel corso della serata, oovvero che, questo giovane e bravo ragazzo,sotto il nome d'arte ANDRE', partecipò a SANREMO GIOVANI nel 2004 con il brano "IL NOSTRO AMORE" nella categoria dei GIOVANI.

La cerco su YouTube e, dalle prime "vocalizzazioni", mi si gela il sangue e mi vengono 5 centimetri di pelle d'oca perchè, quell'anno, xome vi ho detto, vidi il Festival di SanRemo in televisione per seguire altri, sopra menzionati artisti ed, appunto per i tali, comprai la compilation proprio per le loro canzoni: il resto non mi interessava proprio a parte un piccolo dettaglio: ovvero la canzone di ANDRE' che, grazie a quella commpilation, imparai ad amare e renderla mia vivendola con cuore di una persona che si sente sola al mondo e che darebbe la vita per sentirsi "speciale" almeno per un istante nella vita di qualcuno, in modo tale da dar senso ad una vita che non riesce proprio a trovarne per il qual motivo, viverla, è una voglia che non ho più da tempo.

Caso vuole che, questa canzone era proprio "IL NOSTRO AMORE" di ANDRE' (all'anagrafe - appunto - MARCO CANIGIULA), ovvero la persona che, in questi giorni, mi ha trasmesso la stessa forza di credere nel domani, dimenticandomi i fatti, le cose, le azioni, le reazioni, le emozioni, i pensieri, i sentimenti e, ancor meglio ,...LE PERSONE... negative che uccidono, giorno dopo giorno, la mia anima e la mia persona sia a livello fisico che mentale.

Non vi nascondo che, a parte la VERGOGNA per non averlo riconosciuto subito (per via della sua infinità umiltà e della disponibilità, sicuramente poco xaratteristica dell'ambiente dello spettacolo, con la quale MARCO ANDRE' CANIGIULA si è posto nei miei confronti), è stato un fulmine a ciel sereno che mi ha sassificato perchè non mi sembrava possibile che, quella sera, io ero andato sul posto per vedere i BEEHIVE per rivivere un pezzo della mia vita di 20 anni fa (lasciamo perdere, in questo momento, la parentesi del deludente risultato del non ben riuscito incontro con loro perchè non c'entra niente con questa storia) ed il destino ha voluto che, invece, mi riuscisse meglio rivivere quella parte un pò più complicata della mia adolescenza inoltrata nella quale una donna me la sognavo grazie alla canzone di ANDRE' che, quando finiva, o la facevo ripartire, oppure, puff: la nuvoletta coi bei sogni scoppiava come una bolla di sapone trasformando lo zucchero filato in petrolio colante che sigla tutt'ora la macchia,()o,per meglio dire, "IL BUCO") che ho nel cuore: una piaga sulla quale si strofina il sale ogni volta che non posso piangermi addosso quando mi trovo nella condizione di rimanere solo in qualunque posto mi trovo in mezzo alla gente che, crescendo, si allontana dai miei orizzonti anche e non solo per questioni "di cuore".

Ehgià: troppo strana la sensazione incomprensibille sia per me che per le persone che "vedono" qualcosa che non sanno spiegarsi come, del resto, lo stesso vale anche per MARCO CANIGIULA stesso che, avvicinato per fargli visionare dei miei testi, potrebbe metabolizzare come assurdo o appiccicoso l'inspiegabile motivo per il quale VOGLIO ESSERE SICURO che almeno una delle diverse foto che abbiamo scattato assieme, VENGA BENE..., anche se, sicuramente, bene è per modo di dire perchè, nonostante le foto siano l'unico appiglio del quale ne faccio strumento perr aggrapparmi ad una vita da vivere al meglio che posso, in foto vengo quello che vengo ma, ogni volta che mi guardo, mi vedo sempre come l'handicappato che nessuno vuole o che viene accontentato nei suoi capricci proprio perchè DISABILE..., ma io non sono quello che sembro perchè, dentro, ho un'anima che piange disperata dal desiderio di voler emergere per vivere almeno uuna gionata da comune mortale tra i comuni mortali uguali proprio perchè diversi ma non per i difetti: la stessa persona che vive nella canzone "IL NOSTRO AMORE" del bravissimo cantautore romano MARCO ANDRE' CANIGIULA.

E così, mentre il mio amico LUCA M. ci scattava una foto, dentro di me, pensavo che, se per MARCO rimanevano solo 2 sere da vivere per poi tornare alla sua vita di tutti i giorni senza nessuno che gli rompa più le balle (come, però, spero di non aver fatto io con lui), per me rimanevano - invece - solo 2 sere e poi anche io sarei tornato alla mia vita di tutti i giorni senza più nessuno... e basta...!

Ma, questo, è quello che pensavo in quei giorni, purtroppo, ormai lasciati indietro da una settimana.

Difatti, l'ultima sera, succede qualcosa che non riesco ancora a spiegarmi e non riesco nemmeno a spiegare, soprattutto a livello emozionale.

Ecco che, mentre, MARCO, sta per salire sul palco, frustrato dalle mie paranoie, lo avvicino per chiedergli se gli avessi fatto qualcsa di male nello scattargli tutte quelle foto che, per me, sono e sarebbero state molto importanti.

Akchè lui mi rassicura e, con un sorriso ed una luce pazzesca nei suoi occhi (che mi sarà difficile dimenticare per l'eternità), aggiunge anche che, durante la notte precedente, tra i tanti testi che gli avevo dato semplicemente per farglieli leggere e, contemporaneamente, raccontargli di me in modo diverso dal semplice dialogo, quello intitolato "CHI CAMMINA ANCORA ACCANTO A ME?" era stato da lui scelto e sottoposto alla fase di arrangiamento per poi, successivamente, avere vita come tutte le altre canzoni che si sentono alla radio, che si comprano, si ascoltano, si vivono e si amano: l'unica differenza sta nel fatto che, quando la sentirò circolare, dentro di me saprò che, in qualche modo, quel testo potrebbe essere la risposta alla mia domanda che tanto mi ha fatto pensare nel corso della mia vita.

Anche se, ora che tutti già sanno di questo "piccolo miracolo" che, un (bel) pò ha cambiato la mia vita facendola rinascere sotto una luce nuova, qualcuno, scherzosamente, dopo che Giulio Rapetti ha lasciato Molteno per trasferirsi in Umbria (dove, sicuramente, è molto più vicino al C.E.T. presso il quale opera in qualità di docente), mi chiama Alessandro il "nuovo Mogol" (e, su questo, c'è poco da scherzare perchè non è giusto, non voglio e non mi piace essere paragonato ad un grande maestro per una piccola cosa che ho fatto per sfogarmi scrivendo alcuni testi che mai mi sarei sognato fossero sottoposti alle attenzioni di chi, realmente, potesse sia apprezzarle che aumentarle di valore, impreziosendole davvero), è mio desiderioe che, di tutto quello che è accaduto e che accadrà di bello e di positivo in merito a questa vicenda, che NON SIA SOLO IL MIO NOME AD ESSERE RICORDATO (sebbene gran parte del testo sia stato scritto da me), bensì, nel complesso, MI AUGURO CHE, DI TUTTA QUESTA STRANA STORIA MAGICA, POSSA VIVERE NEL TEMPO QUELLO CHE E' STATO IL "BACKSTAGE" DI UN FILM IN BIANCO E NERO DOVE, I COLORI HANNO CARATTERIZZATO QUELLO CHE, INVECE CHE ESSERE IL LIETO FINE, DESIDERO CON TUTTO IL CUORE CHE SIA IL "PER SEMPRE" DI QUALCOSA CHE DAVVERO MI HA RESO FELICE QUINDI, QUANDO LA ASCOLTERETE, IL MIO OBIETTIVO SARA' RAGGIUNTO QUANDO COGLIERETE COL CUORE - SERIAMENTE - L'INCIPIT DEL MIO GRIDO DISPERATO OVVERO CHE "OGNI COSA, OGNI COSA FATTA COL CUORE CREA DENTRO L'ANIMA QUALCOSA CHE RESTA INDELEBILE" e, soprattutto in questo periodo nero, MARCO ANDRE' CANIGIULA, PER IL SOTTOSCRITTO, IN POCHISSIMO TEMPO, HA FATTO DAVVERO TANTO ED E' STATO LE TANTE (e, forse, troppe) PERSONE CHE, PER UNA RAGIONE O PER L'ALTRA, NON CAMMINANO PIU' ACCANTO A ME, LASCIANDO VUOTA QUELLA MANINA DI BIMBO CHE TANTO SOGNAVA DI CRESCERE AL FIANCO NON, SSEMPLICEMENTE DI UNA FIGURA CATODICA PER SENTIRSI IMPORTANTE TRA LA GENTE MA DI UN VERO AMICO CHE, TRA LA GENTE, LO FACESSE SENTIRE COME TUTTI GLI ALTRI!

"GRAZIE, MARCO: TI VOGLIO BENE E TE NE VORRO' PER SEMPRE E, SE LE NOSTRE VITE SI SONO INCROCIATE, CREDO CHE QUESTO SIA DOVUTO AD UN MOTIVO CHE, ORA, SUI DUE PIEDI, NON SAPREI SPIEGARE CONCRETAMENTE MA, DANDO UN SENSO A TUTTO QUELLO CHE E' STATO, E' UN PO' COME SE, GIA' A TEMPO DEBITO, NEL 2004, ASSIEME AI BRIVIDI CHE, A FIOR DI PELLE, MI TRASMETTEVA LA TUA SPLENDIDA CANZONE, ME LO SENTIVO E QUESTO FIDATI CHE E' QUANTO DI PIU' BELLO PTESSI ASPETTARMI E MAI IMMAGINARMI DALLA VITA!"

 

 

Con affetto!

*Ale*

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Per info e contatti:...........
*Andrè Official Site:
- http://www.andreofficialsite.com/
*Andrè Official MySpace:
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*Marco Canigiula Official MySpace:
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*Cantieri Sonori Official Web Site:
- http://www.myspace.com/marcocanigiula
*Andrè (Marco Canigiula) e Cantieri Sonori Official YouTube Channel:
- http://www.youtube.com/marcocanigiula
 
 
 

CONCERTO DI BENEFICENZA – TUTTI INSIEME PER JOLEIR!

Foto di alessandrew

CONCERTO DI BENEFICENZA – TUTTI INSIEME PER JOLEIR!

16 Gen 2011-CONCERTO DI BENEFICENZA - TUTTI INSIEME PER JOLEIR!
Domenica 16 Gennaio 2011
ore 15:30
sala San Carlo
di
Mariano Comense

->TUTTI INSIEME PER JOLEIR<-
Joleir è un ragazzo speciale,cresciuto nelle case famiglia di A.MiB ONLUS a Sao Luis,la capitale del Marahnao,uno degli stati più poveri del Brasile.
Oggi è gravemente malato e ha bisogno di noi per sostenere le spese per esami e cure .
La sfida è doppia: contro la sua malattia e contro la precarietà delle strutture sanitarie brasiliane.
I ” Fracassoni ” suonano per lui nella sala S. Carlo, in Via Emanuele D’Adda a Mariano Comense.
Un Pomeriggio musicale in compagnia per donare la speranza.
VI ASPETTIAMO !!
Ingresso a donazione libera

 
 
 

FINALMENTE MI OPERO!!!!!!!!!

Post n°13 pubblicato il 03 Settembre 2010 da alessandrew

Ebbene si, ragazzi: il momento fatiico È ARIVATO!

Lascio quì un messaggio per tutti coloro he, in un modo o nell'altro, sono entrate a far parte della mia vita e che porto ogni giorno nel cuore e nella mente anke s a distanza fisica, purtroppo!

Come dicevo, MI OPERO e, più precisamente, sarò ricoverato all'OSPEDALE MAGGIORE DI PARMA nel primo pomeriggio di DOMENICA 5 SETTEMBRE nel reparto di CHIRURGIA MXILLO-FACCIALE e sarò operato l'indomani mattina, LUNEDÌ 6 SETTEMBRE!

Mi hanno etto che l'intervento dovrebbe urare circa 3 ore e penso che la degenza ospedaliera non duri 0ltre 4/5 giorno per una massimo di una settimana!

AMMETTO I ESSERE PAECCHIO MOZIONATO, ANCHE SE CERCO DI STAR TRANQUILLO IL PIÙ POSSIBILE, PERCHÈ, CMQ, ERANO PARECCHI ANNI CHE ATTENDEVO QUESTO INTEVENTO RISOLUTIVO CHE METTERÀ FINE AL MIO CASO DI TERZA CLASSE SCHELETTRICA E, GRAZIE A QUETO, FINALMENTE, PER ME, MOLTE COSE MIGLIORERANNO!

NON PENSO PROPRIO I RIUSCIRE A COLLEGARMI A INTERNET DA LÀ PERÒ CREDO CHE CI SRÀ CHI, COL PROPRIO PROFILO PERSONALE DI FACEBOOK, INSERIRÀ EI MESSGGIO I AGGIORNAMENTO E RISPONERÀ ALLE PERSONE CHE CHIEONO I ME IRETTAMENTE ULLA BACHECA DEL MIO!

Per chi avesse il mio numero di cellulare, invece, sappia he, fino a domenica sera, sarò "parlante", opoichè, non so più nulla ma, se sarà acceso e vorrete chiamare, ci srà chi per me (io, ovviamente, no perchè avrò la faccia fresca di operazione) risponderà per me ed, ad ogni moo, ci tengo ch sappiate che, comunque vadano le coe, tutti voi sarete CON ME!

 

Un caro saluto ed a presto dal vostro sostenitore a distanza!

*Ale*

 
 
 

Mentre, a breve, mi opero..., ALESSANDRO GRITTTI ruota attorno a quei "ricordi che non svaniscono mai!!!!!!!!!

Mentre, a breve, mi opero..., ALESSANDRO GRITTTI ruota attorno a quei "ricordi che non svaniscono mai!!!!!!!!!

(Nella foto, Alessandro Gritti)

Ciao Amici...!
Come molti di voi sapranno, da anni, stavo aspettando di sottopormi ad un delicatissimo intervento i chirurgia Maxillo-Facciale e, questo momento è quasi arrivato; manca, oramai, davvero pochissimo!
Questo che vedete nella foto è: ALESSANDRO GRITTI.
Tra me ed Ale c'è una differenza che sembra quasi una barzelletta ma che, a conti fatti, per me, rappresenta una validissima garanzia: io, con lui, sono in buone mani mentre, lui a me, le mani le ha messe in bocca e me le metterà di nuovo quando sarò operato all'ospedale Maggiore di Parma; luogo nel quale, molto probabilmente, sarà presente assieme all'equipe medica diretta dal Dott. Enrico Sesenna per concretizzare il tanto agoniato mio intervento maxillo-facciale!



[Nella foto, Enrico Sesenna:

Direttore della struttura complessa Maxillo-facciale (dipartimento Testa-collo) dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Nato a Padova nel 1952, Enrico Sesenna si laurea in Medicina e chirurgia e si specializza in seguito in Odontostomatologia e Chirurgia maxillo-facciale.

Per l’Università di Parma Enrico Sesenna è professore ordinario di Chirurgia maxillo-facciale e direttore della scuola di specializzazione in Chirurgia maxillo-facciale.

È inoltre direttore della struttura complessa Maxillo-facciale e del dipartimento Testa-collo dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Past president della Società italiana di chirurgia maxillo-facciale e relatore a numerosi congressi italiani ed esteri, Sesenna è autore di circa 150 pubblicazioni scientifiche su riviste italiane e internazionali.
]


A prescindere dal fatto che io non ci metto niente ad affezionarmi alle persone (sia che sia un pregio, sia che sia un difetto), da esperto in educatori ed esperienze "esperienze umane" vissute sulla mia pelle quindi mi è bastato osservare con quale delicatezza si è approcciato a me, mettendomi le mani in bocca etc (non sto a descrivere secondo per secondo, istante per istante tutto ciò che ho analizzato emotivamente mentre ero sulla poltrona altrimenti non finirei più di scrivere; eheheh!), per capire molte cose di lui, rimanendone molto positivamente colpito (e non fraintendiamo perchè di ambiguo non c'è niente, in quanto: è tutto sotto alla luce ... che illuminava la mia bocca Martedì 13 Luglio 2010, in occasione di una visita pre-ricovero, hihihi) delle quali anche solo una me ne basterebbe per giudicare Alessandro una brava persona (sicuramente migliore di me, a confronto,... di 2 arietini quali siamo io e lui uniti pure dallo stesso segno zodiacale poiché, lui, è nato il 5 aprile del 1981 mentre io il 18 Aprile dell'anno successivo; eheheh) quindi spero che, ad ALESSANDRO GRITTI possa solo far piacere se colgo ancora una volta l'occasione per ringraziarlo perchè, come ripeto, il sapere di potergli dare tutta la fiducia che gli sto dando, mi rassicura moltissimo e questo, perchè, non so per quale strana ragione, sento che ha una strana energia positiva che mi ricorda SIMONE (quel "famoso" educatore-volontario dell'esperienza estiva del 1990 a Caorle che, oramai, tutto il mondo sa che sto cercando disperatamente [vedi info dettagliate al link: http://www.alexkyle.it/tistocercando/]) che, tra i tanti ragazzi che, nel corso degli anni ha lasciato uno speciale segno nel mio cuore per i suoi modi di essere e di fare, sia con me che con tutte le persone che, conoscendolo, hanno imparato ad apprezzare davvero per quelle qualità che, onestamente, non mi è sembrato granché di cogliere così particolari e speciali in nessun altro fino a quando, mentre, Ale, stava occupandosi di me nel corso della visita pre-ricovero appena menzionata, un qualcosa che non so spiegare, ha è passato come un fulmine tra me ed il buon medico, riuscendo a farmi rivivere in quest'ultimo la stessa energia che illuminava SIMONE, contraddistinguendosi, così, tra le altre persone come un'entità magica.


(Nella foto, io con SIMONE all'epoca)

Chiedete, se volete, a chiunque mi conosce a fondo quante volte non mi sono guardato esteriormente per non piangere schifato di e da me stesso per quello che sono in confronto a qualsiasi altro ragazzo e quanti pianti interiori ed esteriori ho fatto, quante lacrime e quante crisi depressive mi sono fatto venire nel non sentirmi mai degno di nessuno e capirete quanto è investo in questo intervento nella speranza che serva almeno a qualcosa ma, ogni volta che ci penso, mi viene difficile crederci al fatto di migliorare almeno per poter essere decente, senza, però, sottovalutare le capacità del Dott. Gritti e di tutta l'equipe medica che, fino ad oggi, si è occupata del mio caso e competenze che, forse, sono l'unico vero anelito di speranza che tengo stretto davvero per non smettere di crederci e, tanto per rendere l'idea di quello che rappresenta per me questo "anelito di speranza", cito una frase estrapolata dal singolo "Una vita un solo dono" Vedi maggiori info e dettagli a riguardo a questo link: http://www.facebook.com/note.php?note_id=408774175945) del cantautore svizzero dalle origini spagnole, ESTEBAN DIAZ (http://www.estebandiaz.com/) che dice: <<LA SPERANZA FIORIRÀ DI NUOVO E TU FELICE SARAI! ed è proprio questo tipo di positività, a me molto utile per il mio prosequo, che mi serve ed ho colto e raccolto in persone come SIMONE ed, ovviamente, ALESSANDRO GRITTI.
Si, è vero: sarò anche diventato più uomo nel e col tempo però le proprie paure, i dubbi ed i complessi li hanno, più o meno, tutti quindi non è poi così tanto strano che mi possa mettere un pò di tensione una situazione che si concretizza dopo tanti anni da quando la aspetto.
Il tutto doveva essere completato a termine sviluppo ma, durante il percorso, ci sono stati diversi "intoppi" che mi hanno allontanato sempre di più dal mio progetto di demolizione e ricostruzione maxillo-facciale: ora che ci sono quasi, qualche stimolo per dire "speriamo" ce l'ho però, se c'è anche tanta incredulità sui risultati, più che mia, la colpa è di tutti i fattori che mi hanno portato a credere che tutto il concretizzarsi della cosa fosse (quasi) impossibile quindi chiedo di nuovo scusa anche ad ALESSANDRO GRITTI se, in fondo al mio cuore, so che m'incoraggia molto l'aver fatto entrare nella mia vita privata un qualcuno che c'entra concretamente col processo del mio mutamento. Più penso a questa cosa e più mi rassereno: non posso farci niente se è così; evidentemente, qualcuno da lassù, ha voluto che il mio cammino, tra le tante persone che ho conosciuto fino ad ora, mi mettesse sulla strada verso il io più importante passo per un miglioramento estetico e psico-fisico un ALESSANDRO GRITTI medico che, contemporaneamente allo stesso ALESSANDRO GRITTI uomo, fosse il giusto (e più idoneo) mix tra professionalità ed umanità necessario per aiutarmi ad affrontarlo, proprio come se, assieme a lui, accanto a me, ci fosse ancora il tanto sospirato SIMONE che non smetto mai di sperare di ritrovare, un giorno, prima o poi, per continuare a sorridere da laddove più niente ha avuto lo stesso, spontaneo spirito umano che dava il giusto senso di vita che colorava le giornate che ci univano!
Beh: anche se, più o meno, questa considerazione (a livello generale in riferimento non specificatamente ad Ale quanto, invece, all'intera Equipe medica dell'ospedale Maggiore di Parma) mi è stata confessata da una collegata del bravo medico di origini bergamasche, di certo non ero io quello ad avere dubbi e, le parole di quest'ultima, sono state solo la ciliegina sulla torta che ha confermato le mie impressioni su ALESSANDRO GRITTI.

(Nella foto, Alessandro Gritti in un momento sul posto di lavoro)


Ecco: ora siete aggiornatissimi su tutto; non mi resta altro da fare se non salutarvi invitandovi a non smettere mai di credere nei vostri sogni perchè sono sempre un vero punto di forza!

Un'ultima cosa, concludendo, la devo proprio fare, ovvero dire GRAZIE ad ALESSANDRO GRITTI perchè mi viene difficile spiegare concretamente cosa significa realmente per me tutto ciò che ho scritto in queste righe ma vi assicuro che è davvero IMPORTANTE, TANTO e... SPECIALE!

Ciao a tutti!
*Ale*
 
 
 

A...A...A...: CHI L'HA VISTO? TI STO CERCANDO (Il Sequel)

Foto di alessandrew

Ciao ragazzi!
È INCREDIBILE MA VERO: INASPETTATAMENTE, ECCO IL 3° ATTO DI UNA STORIA BELLISSIMA CHE, PERÒ, SEMBRAVA DESTINATA A RESTARE SEMPRE E SOLO UN BEL RICORDO...!
Ricapitolare tutto dall'inizio, mi risulta troppo lungo quindi vi rimando a leggere le 2 precedenti "puntate" a questi link:

PARTE PRIMA: -> http://www.facebook.com/#!/note.php?note_id=38880645945
PARTE SECONDA -> http://www.facebook.com/note.php?note_id=40363155945

Per farla breve, da circa una ventina di anni, sono alla DISPERATA ricerca di una persona che, nel bene e nel male di un "poco felice" passato che mi ha tenuto lontano dalla mia realtà sociale, "grazie" al centro "LA NOSTRA FAMIGLIA" di Bosisio Parini, durante uno stage residenziale estivo, ho avuto occasione di "portare a casa" il bel ricordo di un educatore che faceva parte dell'equipe della sezione di Vicenza del medesimo Istituto Scientifico: un ricordo che si è protratto nel tempo, nella mente e nel mio cuore non solo grazie alla SPLENDIDA canzone intitolata "Mani" (ascoltala a questo link: http://www.alexkyle.it/speciale/Mani.mp3), scritta e magistralmente interpretata dal Padre Laico Comboniano dell'Ordine di Verona, Fabrizio Colombo (Vedi ulteriori info a questo link: http://www.facebook.com/note.php?note_id=41516260945) e che, per uno strano caso del destino, un paio di anni fa circa, ha fatto ufficialmente e nuovamente "capolino" nella vita pubblica di tutti colore che sono abbonati al "gazzettino istituzionale", periodico diffuso dagli uffici stampa dell'istituto "LA NOSTRA FAMIGLIA", a, grazie ad un articolo pubblicato sul n°3 dello stesso (Per chi volesse vederlo, è caricato sui miei server's e lo potete, dunque, trovare a questo link: http://www.alexkyle.it/Articolo_volontariato_lnf2008.pdf).
Da questo articolo (recuperato GRAZIE alla mia super-cugina, Roberta Bosisio: già figura nota a tutti i miei utenti come colei che, nel 2001, mi propose, tramite l'agenzia CTS di Como - sede del suo attuale posto di lavoro - quel famoso viaggio in Grecia che, però, fa parte di un altro discorso...!), di è scatenata dentro di me una voglia matta di tornare ASSOLUTAMENTE sulle tracce di questa persona, senza, però, avere mai nessuna pista battibile per ritrovarlo o per dar alimento alle mie speranze (che, però, non hanno mai smesso di vivere)!
Casualmente, qualche ora fa, sfogliando i commenti postati sul mio blog, in coda all'articolo (che potete leggere a questo link: http://alexkyle.splinder.com/post/18953393) ecco che, inaspettatamente (e per mia grande GIOIA e sorpresa), ecco che mi trovo il seguente messaggio.....

"Ciao, Alessandro, sono Simona (amica di Mariangela la tua educatrice di quel periodo a Caorle) ma forse non ti ricordi di me... anch'io ero a Caorle quell'anno come animatrice dei giovani del gruppo de "la nostra famiglia" di Vicenza ( sia ragazzi che volontari ed educatori) e autrice della foto che, con sorpresa ho trovato in internet nella ricerca di immagini sul volontariato: non puoi immaginare quale gioia e stupore nel ritrovarVI..... il volontario che stai "coccolando" si chiama SIMONE ed è commovente leggere la tua testimonianza - quanti ricordi e che fantastici momenti quell'estate! Purtroppo anch'io ho perso le tracce di Simone chissà se anche lui avrà modo di leggerti e di risponderti....
Ti auguro tutto il bene che desideri e "in bocca al lupo" per quanto stai realizzando nella tua vita.....
un caro saluto. Simona."

Ed ora, eccomi quì a condividere con voi, con una grande emozione nel cuore a condividere questo risvolto che, a questo punto, parla al mio cuore dicendomi solo di non smettere mai di crederci perchè, se tanto mi ha dato tanto, io non posso arrendermi proprio ora, gettando la spugna della speranza, quindi: se qualcuno di voi avesse ulteriori indizi per ottimizzare e velocizzare le mie ricerche, è pregato di contattarmi (anche via mail all'indirizzo: alessandrovilla.1982@alexkyle.it) al più presto possibile!

Grazie!

Ciao!
*Ale*

(Dal mio blog (http://www.alexkyle.splinder.com/ - http://www.alessandrovilla.ilcannocchiale.it/ -)
Postato in data: 05/11/2008
Postato oggi (05/11/2008) anke su: http://www.fotolog.com/alessandrew82/56031791 e http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendID=158311986&blogID=447793417


MANI
(Fabrizio Colombo)

Vorrei che le parole mutassero in preghiera
e rivederti, o Padre, che dipingevi il cielo.

Sapessi quante volte,
guardando questo mondo,
vorrei che tu tornassi a ritoccarne il cuore.

Vorrei che le mie mani avessero la forza
per sostenere chi non può camminare.

Vorrei che questo cuore
che esplode in sentimenti
diventasse culla per chi non ha più madre.

Mani, prendi queste mie mani,
fanne vita, fanne amore,
braccia aperte per ricevere chi è solo.

Cuore, prendi questo mio cuore,
fa’ che si spalanchi al mondo,
germogliando per quegli occhi
che non sanno piangere più.

Sei tu lo spazio che desidero da sempre,
so che mi stringerai e mi terrai la mano.

Fa’ che le mie strade si perdano nel buio
e io cammini dove cammineresti tu.

Tu soffio della vita prendi la mia giovinezza
con le contraddizioni e le falsità, strumento
fa’ che sia per annunciare il regno
a chi per questa via tu chiami beati.

Mani, prendi queste mie mani...

Noi giovani di un mondo che cancella
i sentimenti e inscatola le forze
nell’asfalto di città, siamo stanchi di guardare
siamo stanchi di gridare, ci hai chiamati
siamo tuoi, cammineremo insieme.

Mani, prendi queste nostre mani,
fanne vita, fanne amore,
braccia aperte per ricevere chi è solo.

Cuore, prendi questi nostri cuori,
fa’ che siano testimoni,
che tu chiami ogni uomo
a far festa con Dio.

 
 
 

TUTTO È BENE QUELLO CHE...........

Post n°10 pubblicato il 25 Maggio 2010 da alessandrew
 

Ciao Amici!!!!!!!!

Oggi vi propongo la visione di una cosa strepitosa  che, per quanto grane o piccola possa essere, per me ha un valore davvero inestimabile!
FEDERICO MASTROSTEFANO in redazione del settimanale "Visto", il 15 Aprile 2010, parla di me dopo che la giornalista, Flavia Caroppo, gli legge una mia mail inviata al sito http://www.vistoblog.it/ in occasione della Videochat con il campione del mondo in nuoto di salvamento, ex tronista di "Uomini & Donne" ed ex naufrago della 7° edizione del reality show di Rai Due, "L'isola dei Famosi"

http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-sjc1/hs505.snc3/26526_1270314328503_1549222630_30699413_2943181_n.jpg


Mi costa molta fatica farlo ma spero, prima o poi, di riuscire a far capire a tutti voi quanto posso capire FEDERICO MASTROSTEFANO per quel che concerne la sua decisione di lasciare in diretta televisiva la fidanzata Pamela Commpagnucci basandomi sugli sbagli che ho fatto io con una persona che, seppur non l'abbia mai amata, alla luce di quanto TRISTE e da INCUBO il mio passato è stato effettivamente prima di conoscerla, quanto questa, entrando improvvisamente, nella mia vita sia riuscito a farmi stare bene ed ora, dopo quasi 9 anni che l'ho persa" (?) per colpa proprio della paura di perderla (pensate che roba contorta), ancora non la riesco a dimenticare perchè penso che, dopo tanto dolore, la prima cosa bella della vita, non te la potrai mai scordare e, anche se Federico e Pamela sono maschio e femmina che si amavano, questo "stop" che c'è stato tra loro 2, mi fa riflettere sugli errori che ho commesso io con questo mio amico italiano che avevo conosciuto in Grecia che, guarda la coincidenza strana e fortuita, mi ha chiuso la porta solo dopo un mese che io me ne ero tornato in Italia, tramite sms!
Vedendo impazzire così, Pamela, per la decisione presa da Federico, dunque, mi è venuto automatico cercare di rassicurarla e di farla ragionare ma lei non ne ha voluto sapere nulla e mi ha risposto di farmi gli affari miei (bel ringraziamento dopo che ho cercato in tutti i modi di evitarle ulteriore sofferenza, mamma mia: grr!).
Così, domenica 11 aprile 2010 alle ore 2.53 , ho postato, sul mio profilo Facebook, Il testo di "NON TI AMO PIÙ", accompagnato da una decrizione nella quale spiegavo il perchè ed il sentimento di oppressione che mi hanno portato alla stesura dello stesso al solo fine di liberarmi da un peso ma mai più mi sarei aspettato nulla.
È inutile che cerco di nasconderlo: anche la situazione sentimentale interrotta tra Federico
e Pamela è stata solo un qualcosa avvenuto alcuni mesi dopo che ho cominciato a seguire Federico (cioè da quest'estate) però, che voi vogliate crederci o no, è stato proprio per via del fatto che Federico mi ricorda tantissimo questa persona che ho cominciato a seguirlo e, piano piano, affezionarmi DAVVERO a lui che, probabilmente, è l'unica persona in grado di farmi stare bene dopo tanta sofferenza che, nel corso degli anni, mi ha logorato sia psicologicamente che fisicamente e, di questo, ne ho avuta la conferma proprio leggendo il commento che ha messo alla nota che vi ho segnalato che, anche se breve, la dice davvero molto lunga a riprova di quanto possa capirlo e, a modo mio, viverne appieno la sua sofferenza più profonda e nascosta!
Anche un diamante si rovina se continui a grattarlo proprio come il sentimento di 2 persone si logora se prende una brutta piega..., anche se, sotto il fango che lo ricopre, il sentimento è ancora vivo!
In poche parole, quando Federico
le ha chiuso la pota in diretta, in un certo senso ho inconsciamente esultato/gioito per uno spirito di autolesionismo perchè, quelle parole, sono state come l'ennesima coltellata al cuore che mi sono voluto infliggere per tutti gli sbagli che ho fatto IO!

Mercoledì 14 Aprile 2010, sono stato (grazie a Sabrina Pizzino che mi ha accompagnato) negli studi del programma tv, condotto da Simona Ventura su Rai Due ("L'Isola Dei Famosi") per accogliere (con molto piacere) l'invito alla partecipazione fra il pubblico, rivoltami proprio dal ragazzo di Manziana (
FEDERICO MASTROSTEFANO) ma, prima di arrivare sul posto, con Sabrina (ed il suo simpatico figlio, Francesco, ci siamo fermati a pochi metri dagli studi di Via Mecenate per mangiare un boccone.
Ad un certo punto, Sabrina, esce per una sigaretta e, dopo un (bel) pò, rientra col telefono ancora con la conversazione attiva e, molto tranquillamente, me lo passa dicendomi che qualcuno voleva parlare con me.
Io, pensando che stesse parlando con Federico per accordarci per incontrarci, ho preso in mano l'apparecchio ma la faccia di Sabrina era in segno di disapprovazione poiché, dall'altra parte, PER MIA GRANDE SORPRESA (non ancora metabolizzata adesso, a distanza di alcune ore) , il misterioso interlocutore, NON era il ragazzo col quale avevamo appuntamento di lì a poco ma vi posso solo dire che, la voce che, sentendola, mi ha lasciato SBALORDITO, mi ha fatto fare un viaggio a ritroso nel tempo di molti anni, anzi: per l'esattezza, proprio di quei quasi 9 anni nei quali la mia pazienza di aspettare un segnale da quella persona che, nel 201, mi chiuse la porta (giustificatissimamente) non ha mai smesso di vivere nella speranza di un confronto risolutore; quel confronto che c'è stato proprio da quando Sabrina, mi ha passato il telefono.

Poi, finalmente, ecco arrivato il "momento fatidico" di raggiungere il mio adoratissimo Federico che, quando mi ha visto, mi ha spalancato le braccia per poi racchiudere la mia persona in quel magico, vero abbraccio che tanto mi ha fatto stare bene proprio per la sua tenerezza.
Ad ogni stacco pubblicitario (o quasi) ci avvicinavamo per uno scambio di battute ed, a termine puntata, nel suo camerino io non mi sentivo un Vip per il posto "vietato" nel quale mi trovavo, bensì: mi ha fatto immensamente piacere sentirmi valorizzato da una persona tutt'altro che "diva, anzi: gli occhi buoni di Federico sono stati la conferma che a tutto c'è una spiegazione spiegazione anke se, quello che è passato tra me è Federico in quei momenti passati assieme stasera, forse è l'unica cosa che non si può spiegare però io credo che, se è scattata in me quella particolare scintilla che ho visto riflettersi nel suo volto, è perché, qualcuno da lassù, forse anche grazie alla magica e provvidenziale conversazione telefonica che ho tenuto alcune ore prima, ha voluto che anche per me, ci fosse il lieto fine di una storia che stava scrivendosi da troppo tempo di pagine bianche anche se, la favola, ora, È REALTÀ e le pagine sono ancora tutte da scrivere perchè, questo, è solo l'inizio di quel qualcosa di stupendo che sognavo da tempo che mi capitasse e, grazie (anche) a FEDERICO MASTROSTEFANO, è stato così perchè è proprio per la sua semplicità ed umiltà ammirabile, che, Federico si contraddistingue tra le altre persone delle quali, sicuramente, lui è più normale proprio perchè umano e genuino!!!!

Un motivo in più che mi spinge, quindi, ad apprezzare FEDERICO MASTROSTEFANO, oltre al suo modo di essere e di porsi con me è proprio il fatto che, se non avessi dovuto incontrarmi con lui, Sabrina, probabilmente, non avrebbe mai avuto modo di incontrarmi (o almeno: l'idea era già voluta da entrambi ma, aimeh, non c'è tata mai la circostanza giusta per porttare a buon fine il nostro progetto) con Sabrina e, di conseguenza, non avrei mai avuto occasione di potermi risentire dopo ben 9 anni da quel lontano (ma sempre vivo e vcino a me, ogni giorno, nei miei ricordi più belli) 2001 nel quale ho conosciuto questa persona (che si chiama FLAVIO S.) che, cmq, ricorderò sempre come il mio primo vero amico (non legato a conoscenze di paese) e che, ora, alla luce dei fatti, lo considero ancora più speciale di prima perchè, nonostante i miei errori, il tempo passato da allora, la distanza che ci separa, le persone che ha conosciuto nell'arco di tutti questi anni e, (non da sottovalutare) il fenomeno sismico che ha colpito, lo scorso anno (6 Aprile 2009) la sua zona Abruzzese (distruggendo la sua casa e togliendo la vita a persone alle quali, Flavio,era molto legato), ha avuto quella forza di volontà ed un sensibilissimo spirito di nobiltà d'animo nel concedermi un'altra possibilità affinchè tutto ciò che ci ha separati (alla faccia di quante persone ci desiderassero dividere) possa essere stata una lezione da imparare per il bene della nostra amicizia nel reciproco rispetto l'uno dell'altro.
Queste, appunto, sono anche le caratteristiche che distinguono FEDERICO MASTROSTEFANO dalle altre persone del mondo dello spettacolo perchè, a differenza di tanti "megalomani montati", Federico, si è sempre posto a me con estrema umiltà ed educazione proprio come una persona comune e questo perchè, molto probabilmente, viene da una famiglia di brave persone dalle quali ha assimilato il vero senso del la vita, di vivere e convivere con le persone alla pari.
Volete che te ne dico una grossa?
Bene: per potermi far andare in trasmissione, Federico, ha chiesto  alla sorella Elena di cedermi il suo pass e, quest'ultima (che mi conosce, mi apprezza ed ha di me una buonissima opinione), non ha esitato un attimo ad accettare la proposta del buon fratello che, con  questo scambio, a sua volta, ha rinunciato ad avere in studio un'ospite parlante in suo favore per avere in studio me!
Capite ora??
Queste cose ve le ho scritte col cuore perchè SONO DAVVERO STANCO del facile pregiudizio delle persone nei confronti di FEDERICO MASTROSTEFANO perchè solo chi lo ha conosciuto per come e per quello che è davvero può capire le mie parole ed io, molo umilmente, mi sento di essere più che convinto di averlo conosciuto per la persona meravigliosa che si legge in fonda alla sua anima!

TUTTO È BENE QUELLO CHE, VIVENDO, NON SMETTE DI ESSERE PROPRIO PER LA SUA INTENSITÀ!


Non credo di dover aggiungere altro!
Grazie per avermi letto!

Ciao!
*Ale*



-
Lo spezzone nel quale FEDERICO MASTROSTEFANO parla di me disponibile a questo link:


Se volete vedere per intero la videochat dalla quale (grazie all'aiuto tecnico di Valentina Salvarani) ho estratto questo frammento video, collegatevi a questo link, nel quale è suddivisa in 11 parti:

 

UN GRAZIE PARTICOLARE A FEDERICO MASTROSTEFANO PER AVERMI DEDICATO QUESTE SPLENDIDE PAROLE CHE FANNO DI LUI UNA PERSONA SPECIALE, SOPRATTUTTO AGLI OCCHI DEL SOTTOSCRITTO, ALESSANDRO VILLA E GRAZIE ANCHE ALLA REDAZIONE DI "VISTOBLOG" PER LA STRAORDINARIA CONCESSIONE DI PUBBLICAZIONE DI QUESTO FILMATO!!!


- Il testo di "NON TI AMO PIÙ" òè disponibile a questo link:
http://www.facebook.com/no..te.php?note_id=38355896594..5

- La lettera integrale che ho mandato in redazione (più i successivi risvolti della vicenda) è disponibile a questo link:
http://www.facebook.com/no..te.php?note_id=38468756094..5

http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs448.snc3/25688_1398635241253_1093414473_31187762_68232_n.jpg


- Per info: "diventa fan" di FEDERICO MASTROSTEFANO clikkando su "Mi Piace" nella sua pagina Facebook ufficiale a questo link:
http://www.facebook.com/pr..ofile.php?ref=profile&id=1..00000683898054#!/pages/Fed..erico-Mastrostefano/322432..01533?ref=ts

 
 
 

«Lui, intrappolato in un corpo di donna e la sua visita mi ha aiutato a crescere». - Articolo dedicato a Gabriele Dario Belli.

 

Ciao amici!
Quest'oggi vorrei proporvi un articolo uscito ieri, LUNEDÌ' 25 GENNAIO 2010, sul quotidiano locale, "La Provincia Di Lecco".
Questo, per la penna del giornalista Beppe Gentile, è un omaggio che io ho fortemente desiderato fare a GABRIELE DARIO BELLI: ex <<gieffino>> della 10° edizione di "Grande Fratello": il reality-show di Canale 5 condotto da Alessia Marcuzzi.

Il desiderio che mi ha spinto a contattare la stampa per proporre ai lettori del suddetto quotidiano questo mio pensiero, al contrario di quanti - erroneamente, (purtroppo) pensano, non è la voglia di apparire a tutti i costi sul giornale (a cosa mi servirebbe, poi? cosa avrei di tanto interessante da pubblicizzare della mia persona??), bensì il forte "bisogno" di essere riconoscente ad una persona dalla quale ho ricevuto tanto senza MAI CHIEDERE NIENTE: Gabriele Dario Belli (ed a David Rafael Quaiotti, ovviamente), e MI FA MOLTO MALE sentire attorno a me voci che tenterebbero di incitare i miei familiari a tenermi lontano da lui perché, nella sua condizione di transessuale e personaggio pubblico - a detta di queste persone - potrebbe rappresentare un pericolo psico-fisco per la mia persona.

MA STIAMO SCHERZANDO, VERO??

Gabriele è una persona SPECIALE perché MOLTO UMILE ed il nostro incontro è avvenuto con semplicità.
Il mio voler rendere "pubblica" questa amicizia viene dal fatto che, per quante persone, tra quelle comuni, note, meno note e pseudo-famose conosciute nel corso della mia vita da che sono al mondo, ha saputo contraddistinguersi proprio per la sua UMANITÀ: mi ha fatto molto effetto, quel giorno, accorgermi (e realizzare a fatica) che qualcuno (in questo caso Gabriele Dario Belli e David Rafael Quaiotti) sia entrato in casa mia solo e soltanto PER ME, senza nessun "ma...", nessun "però..." e nessun "se...", ma solo per il voler passare del tempo con me, come, mio malgrado (chissà per quale motivo, poi?) , nessuno aveva mai fatto prima.

Tutto ciò, dunque, non mi è passato inosservato e, di conseguenza, non potendo far finta che nulla fosse successo (proprio perché questo nuovo rapporto con Gabriele... e con David, ha donato nuova luce e senso alla mia umile e forse inutile esistenza), ho pensato - con l'aiuto del caro amico Beppe Gentile, che ha subito accolto con solidarietà e tanta sensibilità il mio "desiderio" - di realizzare questo articolo che mi auguro con tutto il cuore che possa servire ad aprire la mente ed il cuore delle persone anche più scettiche...!


Grazie a Beppe Gentile per avermi accontentato e grazie di nuovo a Gabriele Dario Belli per ciò che di bello mi sta dimostrando perché sono proprio questi i piccoli gesti che lo distinguono nel mondo rendendolo davvero una persona di successo!


L'articolo originale lo potete leggere sul sito del quotidiano stesso (http://www.laprovinciadilecco.it/) o potete scaricarlo, in formato PDF, da questo link:

http://www.alessandrovilla.fan-club.it/download/articolo_de_la_provincia_di_lecco_in_tributo_gabriele_dario_.pdf


Buona lettura e, mi raccomando: fatemi sapere cosa ne pensate, ok?

Ciao!
*Ale*

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«Lui, intrappolato in un corpo di donna e la sua visita mi ha aiutato a crescere»
Gabriele Dario Belli del Grande Fratello ha incontrato Alessandro Villa diventandone amico.
(nella foto: Io con Gabriele Dario Belli a casa mia)
Molteno: Ha deciso di partecipare alla decima edizione del reality «Grande Fratello» per raccontare la sua difficile storia di «uomo intrappolato in un corpo di donna». Una vicenda che ha tenuto banco per diverse settimane sui giornali e in televisione. Ma dopo la sua eliminazione dalla casa di Cinecittà, mostrando una sensibilità non comune nell'ambiente televisivo, ha deciso di mantenere una promessa e nei giorni scorsi è arrivato a Molteno per incontrare e conoscere un suo giovane fan.
Stiamo parlando di Gabriele Dario Belli, 38 anni, uno dei protagonisti dell'ultima edizione del reality-show condotto su Canale 5 da Alessia Marcuzzi, che nei giorni scorsi è andato a trovare Alessandro Villa, un giovane disabile moltenese con una vitalità davvero fuori dal comune.
«Tutto è nato dopo la lettera che gli ho scritto qualche tempo fa», racconta Villa. «Sono rimasto molto colpito dalla sua storia e mi sono ritrovato in lui per alcune caratteristiche di repressione interiore che ci legano ad un passato che ha fatto male ad entrambi ed, ovviamente, per i rispettivi vissuti. Tra l'altro, parte del mio pensiero, dopo la sua uscita dalla casa, l'ha potuto ascoltare anche su una videochat trasmessa nel corso di una intervista realizzata per il sito del Grande Fratello. Un pensiero che lui stesso ha accolto con grande piacere».
Fatto sta che tra i due giovani è nata una bella amicizia e nei giorni scorsi l'ex «gieffino» è andato a trovare Alessandro Villa in compagnia di David Rafael Quaiotti (anche lui da donna è diventato uomo). «Nonostante la grande popolarità - afferma Villa -, Gabriele, con me si è dimostrato molto alla mano e vorrei ringraziarlo per questo, oltre che per aver accettato il mio invito». Ed aggiunge: «La cosa che più mi fa rabbia, però, è che la gente non abbia saputo cogliere il messaggio che ha voluto lanciare entrando nella casa di Cinecittà per il Grande Fratello 10, dove si è messo in gioco per raccontare in modo decente, oltre alla sua difficile "storia" fatta di repressioni e di assenza di affetti familiari, anche il vero significato della "disforia di genere", meglio conosciuta e volgarmente definita transessualismo. Come tutti ormai sappiamo Gabriele è nato in un corpo di donna sebbene sia sempre stato solo l'uomo che era imprigionato nelle mentite spoglie di colei che venne battezzata e registrata all'anagrafe col nome di Elettra Belli».
Dopo un'infanzia difficile trascorsa con la nonna, Gabriele è riuscito a fare di questa esperienza il suo punto di forza. Già all'età di tre anni ha capito di essere un uomo nel corpo di una donna: «una trappola». Adesso riesce a vedere «la cima della montagna», ma ha consapevolezza di dover continuare a salire. Il suo motto è «allontanati, perditi, ma continua a salire».
«Di cose da raccontare su Gabriele ne avrei tante - aggiunge Alessandro - ma la cosa più importante che vorrei segnalare è la sua umanità: accogliendomi nella sua vita con "amore paterno", mi sta davvero aiutando a cambiare, a crescere, a diventare ogni giorno un pò più "uomo" e a mostrare un pò più quel me stesso che volevo far vedere agli altri, credendoci veramente. Senza contare che in lui non ho trovato il solito personaggio del mondo dello spettacolo che viene a trovarti solo per farsi pubblicità, dato che per lo Stato sono riconosciuto come un disabile, ma un vero e proprio amico».

Beppe Gentile

(nella foto: Io con David Rafael Quaiotti a casa mia)
(nella foto: Io con Gabriele Dario Belli e David Rafael Quaiotti a casa mia)
 
 
 

HO DECISO DI FARE COMING-OUT: ECCO TUTTA LA VERITA' SU FLAVIO SCANDELLA, GABRIELE DARIO BELLI E NON SOLO...!

Post n°8 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da alessandrew
 

Ciao amici!
In questi giorni sono veramente abbattuto da tante cose, fatti e situazioni che mi stanno portando all'esasperazione!
Sicuramente, come molti di voi avranno avuto modo di notare, in quest'ultimo periodo, mi sono molto legato a 2 persone che ritengo molto speciali e che si chiamano GABRIELE DARIO BELLI e DAVID RAFAEL QUAIOTTI : 2 persone SPECIALI per le quali provo un sentimento PURO, VERO e SINCERO perchè, nel bene o nel male, so che loro sanno e capiscono bene cosa intendo quando dico che vorrei far emergere DAVVERO l'UOMO che è imprigionato dentro di me: un uomo fragile e pieno di complessi che, per quanto possa risultare difficile da spiegare e da capire, in un certo senso, diventano un circolo vizioso che, dai miei occhi, passa attraverso i loro all'infinito.
Cosa vuole dire?
Ecco: ve lo spiego subito...
Con entrambe queste persone, io STO BENE perchè so che la loro amicizia è un qualcosa di sincero però, senza nulla togliere ad essi, permettetemi di specificare che, in un certo senso, con DAVID RAFAEL QUAIOTTI :, riesco a vivere meglio quell'ansia che ho addosso ogni volta che, invece, mi relaziono con GABRIELE DARIO BELLI (e qui sto per raccontarvi un'altra grande paura che ho dentro e che, ad alcuni, sono riuscito a spiegare privatamente nei giorni scorsi): un'ansia che non sento per una questione emotiva tra lui e me (in quanto, come ho già detto poco fa, lui e David sono 2 persone che mi fanno sentire bene come una qualsiasi altra persona), bensì per il fatto che, in quanto PERSONAGGIO PUBBLICO, GABRIELE DARIO BELLI, rispetto a DAVID RAFAEL QUAIOTTI , è in una posizione sociale leggermente diversa che MI BLOCCA quando, pubblicamente, desidererei essere semplicemente ME STESSO in pubblico e scrivergli delle cose, frasi e pensieri NORMALI come potrei fare con un qualsiasi AMICO solo che, il fatto che io gli voglia troppo bene (seppur nella giusta misura nella quale si può voler bene ad un AMICO),essendo lui (anche) un PERSONAGGIO PUBBLICO, fa scattare dentro di me la PAURA di metterlo in situazioni imbarazzanti nei confronti di tutte le altre persone che lo apprezzano, che lo amano, che lo odiano, che lo vedono bello o brutto, che lo vorrebbero avere come fratello, zio, papà o marito che sia e questo perchè NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE vivere ciò che a lui mi lega come un possibile ostacolo posto tra lui ed il resto del suo pubblico: per questo mi sento in dovere di chiedere SCUSA sia a lui che a tutte le persone che, nella bacheca del suo profilo Facebook (http://www.facebook.com/gabrieledariobelli), si sono risentite del MIO comportamento venendomi a dire - tra le altre cose - che io non faccio testo perchè, per GABRIELE DARIO BELLI, NON SONO UN FAN MA UN AMICO!
(Nella foto: io con DAVID RAFAEL QUAIOTTI)

Questa frase, anche se non sembra, gira continuamente nel mio cervello da giorni senza lasciarmi un attimo di tregua perchè è proprio grazie a quelle persone che mi hanno detto questa frase che ho capito che, probabilmente, sono destinato a non avere mai quella persona amica che cercavo da tutta la vita e che ho trovato, fino ad ora, soltanto in GABRIELE DARIO BELLI e DAVID RAFAEL QUAIOTTI : 2 VERI UOMINI che hanno avuto davvero LE PALLE per combattere la paura di avvicinarsi al mio io psicologicamente e fisicamente scardinato.

Per chi non fosse a conoscenza di ciò che mi ha reso così vulnerabile, eccovi la lettera che scrissi a GABRIELE DARIO BELLI quando ancora era nella "casa" del Grande Fratello 10: una lettera che non avrei mai e poi mai immaginato potesse arrivargli per davvero e, per questo, mi sento anche di dover ringraziare GABRIELLA CAMPAGNA per avergliela consegnata all'epoca...

In questa lettera gli ho raccontato parte del mio dolore che ha caratterizzato la mia vita dal 1982 (cioè da quando sono nato) in poi; gli ho raccontato praticamente tutto nei minimi dettagli, tralasciando, però, un'altra fetta IMPORTANTE della mia vita che riguarda la mia prima vera amicizia con una persona che porterò nel cuore per sempre come la prima in assoluto che ha saputo ascoltarmi per davvero: FLAVIO SCANDELLA; una persona che ho sempre esposto anche qui su Facebook con, però, la giusta difensiva nel non spiegare realmente chi fosse e quanto contasse per ciò che, nella mia vita, aveva lasciato il segno.

Con GABRIELE DARIO BELLI, ho affrontato via mail l'argomento in modo serio solo ieri (e, dalla risposta che mi ha dato mi sono reso conto di quanto sia più "UOMO" di me nel saper trovare la forza per staccarsi da quelle persone che "non ti vogliono più": quella forza che mi manca forse per via della mia emotività che mi porta a non "sputare sul piatto dove ho mangiato per la prima volta" nemmeno nel caso in quel piatto fosse contenuto un alimento dalla sostanza mortale) ed ora ho deciso di aprirmi anche a voi, non per farmi compassionare ed avere una risposta meno "cruda" e più d'appoggio nei confronti del caso rispetto a quella che mi ha dato GABRIELE DARIO BELLI (in quanto sono convintissimo del fatto che sia meglio una risposta che ti sbatte in faccia con crudezza la realtà rispetto a chi, con molta meno dedizione nei tuoi confronti, pensa di renderti felice dandoti la risposta più facile, più bella ma anche più ipocrita pur di darti la risposta che, però non è quella che ti aiuta realmente a crescere; una risposta, dunque, che può darti solo una persona che ti vuole bene davvero, che ci tiene a te lo dimostra facendoti capire che vuole vederti fare dei progressi), bensì; ho deciso di fare l'ennesimo "outing" perchè sono stanco di nascondere dietro a degli specchi ciò che mi lacera nell'anima da troppo tempo: un dolore che non auguro a nessuno di vivere e che sento che, condividendolo, mi può essere d'aiuto per alleggerire la mia anima...

Nell'estate del 2001, come ho scritto anche su Facebook nei commenti alla nota nella quale riportai la lettera che scrissi a GABRIELE DARIO BELLI quando ancora era nella casa (http://www.facebook.com/note.php?note_id=174024035945), ho vissuto la mia prima, vera esperienza autonoma nel corso della vacanza più bella della mia vita, trascorsa nel villaggio Veraclub Cap D'or di PORTO HELI in Grecia: una settimana intensa nella quale ci ho messo anima e cuore per dedicarmi al gruppo di animazione ed, in particolare, mi sono legato ad uno di loro col quale ho vissuto la maggior parte del tempo: FLAVIO SCANDELLA: un ragazzo di L'AQUILA che mi ha colpito da subito per il suo carattere "strano" in quanto, lui, riesce a scherzare nel gruppo ma, poco dopo, ecco che lo vedi che si isola nel suo mondo.
Grazie a lui ho potuto vivere ancor meglio il rapporto con tutto il resto del gruppo ed, in modo particolare, con una persona che mi ha sempre disprezzato e tenuto alla larga sia da lei stessa che da tutto il resto del gruppo per la paura che la mia persona prevaricasse sulla sua.
Quando sono tornato in Italia, è scattato subito un campanello d'allarme perchè, già dalla sera stessa, ho cominciato a vomitare, stare male, avere i balordoni nelle orecchie e, l'unica cosa che poteva farmi forza, era la bandana che mi ero scambiato con FLAVIO SCANDELLA prima di tornare a casa; una bandana speciale perchè era di colore azzurro proprio come quella che, senza saperlo che l'aveva anche lui, avevo comprato nei giorni di permanenza al villaggio e la musicassetta con le sigle del villaggio che mi ero fatto registrare dall'animatore che si occupava dell'audio che accompagnava i diversi momenti delle giornate che trascorrevamo là (DAVIDE FIGUS).

Un'altra cosa che avevamo in comune era il cellulare a Nokia 3210 che, guarda caso, ha fatto ad entrambi una brutta fine: a lui è caduto in piscina lì al villaggio in Grecia durante il suo stage mentre, a me, proprio nello stesso periodo, è caduto nel WC!
A dirlo così, lo so anche io che fa ridere ma, se ci penso, mi viene ancora da piangere perchè, quell'apparecchio gsm, era (ed è ancora) un ricordo affettivo e, difatti, anche se non funziona più, a distanza di quasi 9 anni, ce l'ho ancora - inattivo -nel cassetto.

L'ultima sera di permanenza al villaggio è stata la più dura perchè in quella settimana ho vissuto tante belle emozioni che non avevo mai vissuto prima di quel momento e così, rattristato per il distacco dell'indomani, mi sono seduto, in attesa dell'inizio dello spettacolo, in fondo alla platea, seduto su di una seggiola.
Al momento della sigla finale, però, ecco che, FLAVIO SCANDELLA, scende dal palco e si fionda verso di me e, con tanta fraterna dolcezza, mi guarda negli occhi, mi prende da sotto le gambe con le braccia e mi porta velocemente sul palco!
Mentre lo fa, però, gli dico: "Ma sei matto: cosa dirà Svetlana di tutto ciò?"
Ed è con un sorriso enorme che, di tutto risposta alla mia domanda, con tanta sicurezza, mi risponde: !Non preoccuparti che, se dicequalcosa, a quella lì ci penso io!"
Infatti: pochi istanti dopo, ecco che mi ritrovo con tutto il gruppo di animazione sul palco, pronto per ballare con loro la sigla finale,

Quando sono tornato in Italia, però, avevo il suo numero telefonico della Sim greca e, per le prime volte, è andato tutto bene perchè ci si messaggiava e chiamava tranquillamente (tanto pagavo io) ma poi, forse per colpa del mio modo di fare e dii essere (che, senza volere da parte mia, gli ha fatto sentire sulla pelle un'ossessione) o forse anche per colpa sua che non aveva mai compreso cosa significasse per me il fatto che lui, da che esisto, all'epoca, era stata l'UNICA persona in assoluto ad ASCOLTARMI e capirmi davvero, tutto è andato a farsi fottere e, da allora, NON SONO PIU' RIUSCITO A SENTIRLO: ricordo solo che, pochi giorni dopo questa rottura, c'è stato l'attentato che fece cadere le Twin-Towers; lo so che non c'entra niente ma, per me, quello spettacolo visto alla tv, nel paradosso, mi ha ricordato il MIO mondo ed i miei castelli campati in aria cadere come quelle 2 torri americane, lasciando un (senso di) vuoto incolmabile nella mia vita che, da quel momento non si è più potuta definire tale perchè, da quella "brutta batosta". ho cominciato a soffrire davvero anche a livello fisico, creandomi cronicamente delle patologie croniche che, giorno dopo giorno, stanno mangiando il mio corpo e la mia anima senza alcuna pietà.
(Nella foto: Flavio Scandella)

Poi ecco che, finalmente, quest'estate, riesco - tramite Facebook - a ritrovare il gruppo animatori ed anche (poco più tardi rispetto agli altri) FLAVIO SCANDELLA che, però, non mi ha mai nè accettato nè scritto e, tra queste persone, sono stato accettato anche da quella che, come dicevo, dicevo non mi apprezzava all'epoca.
Bah: per me non ha capito chi ero perchè - ed ecco la bastardata della vigilia di Natale - quando ho rivisto sull'album fotografico di questa quà una loro foto di gruppo ed ho tentato di commentarla per far comprendere a tutto il gruppo il significato che, loro e FLAVIO SCANDELLA, avevano per me, senza darmi una spiegazione, mi ha sbattuto fuori IMMEDIATAMENTE dalle amicizie e, questo, proprio pochi giorni prima di Natale, è stato il regalo più brutto ed inatteso/inimmaginabile che qualunque essere meschino al mondo avrebbe mai potuto farmi: un qualcosa di brutto che, però, è stato compensato dall'ingresso - profetico - nella mia vita di GABRIELE DARIO BELLI.

(Nella foto: il gruppo animatori dell'estate 2001 al Villaggio Veraclub "Cap D'or" di Porto Heli in Grecia)

Ecco: ora sapere anche tutti voi come, realmente, stanno le cose e quanti pensieri, ogni istante della mia vita, logorano il mio corpo e la mia anima: spero possiate, se non capirmi, perlomeno cercare - dunque - di comprendere il significato che do a tutte le persone che passano lungo il mio cammino in modo tale da non pensare sempre e solo che io voglia vittimizzarmi perchè, se espongo i miei problemi ed i miei complessi è solo e soltanto perchè, in fondo... IO VOGLIO VIVERE!

Infine, mi sento di dover chiedere di nuovo SCUSA a GABRIELE DARIO BELLI ed a tutte le persone che, PER COLPA MIA, si sono risentite con lui, sia pubblicamente tramite Facebook che alternativamente, per una colpa che, onestamente, non è sua: GABRIELE DARIO BELLI è una persona splendida, umile, speciale ed unica nel suo genere proprio perchè, grazie al suo passato ed alle sue sofferenze, ha imparato ad essere davvero UN GRANDE UOMO COME POCHI CE NE SONO AL MONDO ed è proprio da lui che dobbiamo imparare ad avere calma e riflessività su ciò che noi facciamo perchè (e questo lo dico per esperienza mia personale), a volte facciamo del male proprio credendo di fare del bene come, nel mio caso, forse, ho sbagliato a dimostrargli tutto l'affetto che provo per lui non per il fatto che io possa pensare che non lo abbia sentito o che non lo voglia sentire ma perchè, così facendo, mi sono reso conto di essermi imposto anche laddove ci sarebbe dovuto essere lo spazio che a lui serviva, oltre che per gli altri, anche per se stesso e, cmq, io lo so che lui sa quanto, davvero, gli voglio bene come so bene - perchè lo sento forte e chiaro - anche quanto lui apprezzi (e forse condivida e contraccambi) il mio sentimento nei suoi confronti non come personaggio pubblico ma, semplicemente, come umile se stesso e nient'altro di più: GABRIELE DARIO BELLI

E con questa "morale, credo di aver terminato!
L'unica cosa che mi auguro ora è che, da qui in poi, si possa andare avanti col sorriso e col reciproco rispetto perchè, queste, sono le prime regole fondamentali per vivere bene in gruppo!

Ciao a tutti e grazie per avermi ascoltato!
*Ale*

(Nella foto: Io con GABRIELE DARIO BELLI)

 

 
 
 

Gabriele Dario Belli: tutto comincioò da questa lettera..........

Post n°7 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da alessandrew
 

Ciao amici!
Posto, molto umilmente, questa nota per condividere con voi il mio dolore più grande, o meglio: solamente una parte perché, raccontare tutta la mia vita, sarebbe troppo dura e non mi basterebbe un libro ed ho deciso di fare ciò condividendo con voi una lettera molto cruda nella quale mi metto completamente "a nudo" che, qualche mese fa, dopo averci molto riflettuto sopra, ho scritto per farla avere a GABRIELE DARIO BELLI (http://www.grandefratello.mediaset.it/gf10/gabriele-dario-belli.shtml).

Chi ha un briciolo di sensibilità, sono sicuro che potrà capire bene il motivo per il quale ho deciso di fare questa "mossa" e, difatti, a GABRIELE DARIO BELLI questa lettera è arrivata veramente e, dalla stessa, si è mosso qualcosa ed, ora, io e lui siamo diventati anche ottimi amici!

Buona lettura!

Ciao!
*Ale*

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(Nella foto GABRIELE DARIO BELLI - http://www.grandefratello.mediaset.it/gf10/gabriele-dario-belli.shtml - )



Ciao Gabriele...!
Mi chiamo Alessandro, ho 27 anni e mezzo (il 18 Aprile ne compirò 29) e scrivo da Molteno: un piccolo paese della Brianza in provincia di Lecco.
Il motivo che mi ha spinto a scriverti questa lettera, pur non conoscendoti e non essendo nessuno di “importante” è la forza d'animo e di volontà che ho percepito nella tua storia che, a dire il vero, mi ha letteralmente commosso perché, seppur sia diversa la situazione, mi ha fatto pensare un po' alla mia vita ed alla mia storia che, se vogliamo, ha qualcosa in comune con la tua.
Io sono un ragazzo che desidera sentirsi tale come un qualsiasi normale ragazzo della mia età solo che questo è il mio sogno di sempre: un sogno che, però, credo che non realizzerò mai per via delle mie disabilità a livello di coordinamento fisio-visivo; piccoli disturbi che diventano enormi ogni volta che mi confronto con la gente e coi ragazzi sia miei coetanei che più piccoli, trasformando, così, la mia esistenza in un qualcosa che, ogni sera, prima di addormentarmi, spero si sia trattato sempre e solo di un brutto incubo che, però, al mio risveglio, ogni mattina, mi rendo sempre più conto di quanto sia realtà.
Il mio incubo è iniziato alla nascita, già caratterizzata da varie problematiche che hanno messo in difficoltà e, soprattutto, a dura prova la mia mamma (che, all'epoca, aveva solo 20 anni e mezzo circa), il mio papà ed i miei familiari: un interminabile calvario dovuto ai continui spostamenti da un ospedale all'altro per visite, accertamenti ed interventi chirurgici.
All'età dei 3 anni, come ogni qualsiasi altro bambino, sarei dovuto andare, assieme a tutti gli altri bambini, all'asilo del mio paese solo che, purtroppo, non sono stato accettato ed, anzi, sono letteralmente stato RIFIUTATO con queste parole dette a mia mamma dirette e schiette così come le riporto di seguito...
<<No: non possiamo accettare Alessandro perché POTREBBE RAPPRESENTARE UN PERICOLO PER LA CRESCITA PSICOLOGICA DEGLI ALTRI BAMBINI!>>
Una frase che, quando ho sentito mia mamma raccontare alle sue amiche, mi è sempre rimasta dentro come una pugnalata al cuore.
Così, per ripicca, mia mamma, ha provato ad iscrivermi all'asilo del paese vicino al mio e lì mi accettarono subito senza problemi, alchè: l'asilo di Molteno, risentitosi per ciò che aveva fatto a me ed alla mia famiglia, propose a mia mamma di iscrivermi perché (stranamente) avevano cambiato idea e così fù che, per un solo anno, rimasi iscritto lì per poi essere spostato in quello che doveva essere il centro riabilitativo che mi avrebbe aiutato a crescere nel migliore nei modi ma che, poi, col passare del tempo, si è rivelato solo la trappola che ha ingabbiato per sempre la mia persona in uno stato di assoluta male accettazione della mia persona in primis da me stesso e poi anche dagli altri ragazzi che, nel 2000, dopo ben 14 anni di reclusione diurna in quell'inferno, non mi hanno più sentito parte di loro, facendomi sentire ancora più emarginato ma non importa perché, allora, queste persone, erano poco più che dei ragazzini e quindi, giustamente, pensavano di essere nel giusto nel voler continuare il loro cammino senza di me, tantopiu' che, costoro, erano anche minori di qualche anno rispetto a me e quindi, anche se mi hanno inferto l'ennesima pugnalata di una lunga serie, come avrei potuto prendermela più di tanto?
Così come ho perdonato questi ragazzini, ho perdonato anche i custodi dell'Oratorio, i preti, i diaconi e tutte le persone che si strutturavano attorno all'Oratorio per non avermi mai accettato nemmeno da maggiorenne per paura di non so cosa però mi ha sempre fatto male che, tutt'ora, ogni volta che parlo al telefono con qualcuno che non mi conosce e che, quindi, non sa che sono maschio, mi scambia per una SIGNORA ed, addirittura, mi è capitato di essere visto, anni fa, da una coppia vestito con una camicia rosa ed essere scambiato per una signora anche in quella circostanza!
Da piccolo, sognando la principessa, ho provato anche a giocare con delle bambole, fingendo di pettinare le modelle e, lo stesso, facevo anche con la mia mamma perché ci avevo preso gusto a mettere le mani nei capelli di una ragazza che, mentre sognavo di avere, un giorno, tutta per me, non so cosa fosse quel senso di convinzione che i miei sogni non si sarebbero mai realizzati, mischiato alla sensazione certa di non essere mai adatto per nessuna.
Mi ha letteralmente fatto sentire umiliato un castigo che, all'istituto che ho menzionato prima (nel quale ci sono stato dal 1986 al 2000) mi venne dato un giorno quando, siccome non avevo voglia di andare a fare la pipì ai servizi, me ne lasciai scappare qualche goccia negli slip alchè, le educatrici, mi fecero metter UNA GONNA corta verde che ricordo ancora con disgusto!
Poi, che dirti, Gabriele: tutti questi episodi hanno formato di me un carattere che odio ed un senso di inevitabile confronto tra me e qualsiasi altra persona; un confronto che mi ha sempre distrutto, mano a mano, un po' di più.
Ricordo ancora quando, finalmente, uscito da quell'Istituto specializzato, (nel quale frequentai l'asilo, le elementari, le medie inferiori ed un corso di formazione professionale della durata di 3 anni di scuola superiore) cominciai a prendere il treno per andare, finalmente, a frequentare un altro triennio di scuola media superiore: all'inizio mi sembrava tutto bello perché andavo con tanto entusiasmo ma, poi, prevalse ancora una volta il meccanismo di confronto tra me e gli altri che mi fece perdere quella voglia di frequentare quel corso che all'inizio era davvero tanta ma che, come ripeto, alla fine, era veramente poca perché io mi sentivo la merda in mezzo agli altri ragazzi più belli, grandi e grossi di me; mi resi conto che, a farmi perdere la voglia di frequentazione era proprio questo meccanismo di auto-confronto con gli altri quando, agli sgoccioli delle sessioni scolastiche, dovendo recuperare le ore necessarie ad arrivare al numero minimo per passare alla sessione successiva, feci delle lezioni etra-scolastiche da solo con l'insegnante e ricordo che andò tutto benissimo ed, anzi: molto meglio in quelle ore da solo che tutto l'anno con la classe!
La stessa cosa mi capitò sul lavoro che, a termine del periodo concordato per quel primo lasso di tempo, non mi venne più rinnovato il contratto proprio per questo fatto: le ultime giornate lavorative le ho vissute da solo in isolamento (il che mi fece molto piacere non perché non andassi d'accordo coi colleghi ma per qualcosa di mio interiore) e tutti quanti rimasero sorpresi perché, in 12 mesi di lavoro, non ero mai andato così bene come in quegli ultimi nei quali ero solo io in una stanza.
Idem con patate quando decisi di iscrivermi ad un corso serale di Inglese: soldi buttati nel cesso perché, dopo 3 lezioni (di gruppo) con un'insegnante madre lingua, mi ritirai perché, vedendo tutti gli altri “alunni” seguire fluidamente i discorsi e le spiegazioni della docente, non riuscivo più a seguire perché mi sentivo solo un incapace.
Per non parlare poi della mia estrema insicurezza: una mia (brutta) caratteristica che, talmente mi soffoca da sempre, sembra quasi essere qualcosa di innato per me.
La mia vita sociale non è da meno: anche se sono uno che parla tanto a tal punto da sembrare quasi egocentrico, mi accorgo sempre di più di quanto stia facendo vedere solo la parte più superficiale di me ed, anche coi miei genitori, è, praticamente la stessa cosa; tutto va bene fino a che si tratta di parlare degli altri ma, quando si tratta di me, più mi viene chiesto qualcosa e più non trovo le parole e, se insistono per tirarmele fuori, mi innervosisco e rischio di farli stare male diventando verbalmente violento ed irascibile nei loro confronti.
La sera provo ad uscire ma è sempre più pallido e spento il sole che vedo.
Una volta avevo anche degli interessi tra televisione, radio e pc: ora, invece, non seguo quasi più nulla perché nulla più mi stimola: non mi svaga nemmeno più chattare su msn (tanto che, oramai, non lo apro praticamente più).
C'è da dire, però, che, ultimamente, grazie ad un programma/contenitore di musica da ballo, sto riuscendo, a piccoli passetti, a vedere un minimo di positivo grazie a 2 ragazzi che, grazie allo stesso, ho avuto il piacere (e la fortuna, aggiungerei) di conoscere grazie anche al noto social-network, Facebook, che mi permette di rimanere in contatto con costoro ma la cosa, più che positiva, da un certo punto di vista, mi sembra quasi drammatica perché, sebbene, da un lato, queste persone mi siano di aiuto per il mio “progresso psicologico” (se, così, vogliamo definire il mio percorso verso la “luce”), dall'altro è troppa la paura di perderli al punto tale che tengo minimizzate sulla barra del browser di navigazione le finestrelle di dialogo della chat per vedere quando sono online e sentire la loro compagnia senza, però, doverle per forza disturbare con le mie infinite “lagne “ o che altro.
Questa, comunque, io non la considero una vita: anche io, come te, sono arrivato al culmine dove, davanti ad un bivio, continuo a fare i conti con me stesso ed il mondo che mi circonda (o, per meglio dire, mi “imprigiona”), valutando col contagocce ogni singolo pro e contro all'eventuale scelta di vita... o di morte: una seconda ipotesi che, troppo vigliacco da prendere seriamente in considerazione (ma abbastanza intelligente da capire quanto questa, nei confronti dei miei genitori che, per mantenermi, hanno fatto tanta fatica e sacrifici), non cambierebbe comunque la mia situazione attuale nella quale mi sembra di essere un extraterrestre che vede le cose da un altro pianeta e, comunque, vivo per come sono vivo io ora, è come se fossi già morto, quindi è per questo motivo che, pensandoci sopra più volte nel corso di queste ultime notti, alla luce della consapevolezza della tua esistenza, della consapevolezza di chi sei e di chi eri, ho pensato di farti avere questa lettera (che, forse, non leggerai mai) per liberarmi un po' da tutto ciò che, dentro di me, sta opprimendo il mio vero io da sempre e questo anche per chiederti, visto che tu sei riuscito, in un modo o nell'altro un po' più te stesso, diventando da donna a uomo, ciò che , credo sia quello che volevi, COME DEVO FARE IO PER SENTIRMI DAVVERO UN PO' PIU' UOMO rispetto a quello che, effettivamente, già sono visto che non devo nemmeno traslare e questo, se per te è stato un problema, per me, invece, è un dramma perché non devo nemmeno cambiare sesso da donna ad uomo?
Io, teoricamente, sono un uomo ma, in effetti, dopo tutto quello che ho passato e quello che mi è passato sopra, sotto, dentro e fuori, travolgendomi come un treno che arriva all'improvviso e ti schiaccia, credimi (e perdonami se è un po' contorto e difficile da capire), non so più+ chi e/o cosa sono ma, di una cosa sono sicuro: NON SONO NE' CHI NE QUELL'UOMO CHE MI SENTO E CHE DESIDERO ESSERE ED ESSERE VISTO DAGLI ALTRI; mi capisci?

Ora concludo questa lettera, sperando di non averti annoiato con la mia storia, augurandoti un sacco di belle cose, gioie, successi e soddisfazioni e ricordai che non importa se vincerai o meno il Grande Fratello perché, ciò che conta di più, è vincere nella vita e, quando sentirai dentro di te di aver vinto, in quello stesso momento sarò sicuro di poter, a mio modo, vincere anche io!

Un abbraccio con stima ed affetto...
- Alessandro -

 

(Eccomi)

Un giorno, presto o tardi, il guscio che intrappola il mio vero io si romperà e, da crisalide a farfalla, aprirò le ali per volatr verso la felicità ed orgoglioso a testa alta, mostrerò a tutti la mia vera idenità di uomo che ancora oggi è intrappolata nel corpo di un cretino!

 
 
 

CHI L'HA VISTO? TI STO CERCANDO...!

Foto di alessandrew

CIAO A TUTTI...!

Sono alla ricerca di un, allora, ragazzo di Vicenza: solo che, essendo passati tanti anni da allora, purtroppo, e quindi, non mi ricordo il nome di questa persona (che mi auguro possa capire la situazione e perdonarmi nel caso si riconosca), però mi ricordo che la sintonia e la sinergia che ci univa era qualcosa di davvero bello; nonostante io ero in quella suddetta sede col gruppo de "La Nostra Famiglia" Bosisio Parini (Lc), mi piaceva passare gran parte del mio tempo con questo tipo di Vicenza e, tra piscina, chitarra e tante altre situazioni speciali, non posso certo dire di non aver compreso quanto, quando qualcuno è predisposto verso il prossimo, sia stato "tanto" ciò che abbiamo condiviso con quel poco che, entrambi, avevamo a disposizione da donare all'altro.


Con altrettanto affetto che, l'ultimo giorno della nostra permanenza a CAORLE (Ve), ci siamo scritti l'uno per l'altro una lettera nella quale avevamo l'obiettivo di portare con noi il reciproco ricordo e la cosa bella fu proprio l'accorgermi che, oltre alla citata, una volta rientrato a Molteno (a casa mia), aprendo la mia valigia, mi fece rimanere molto commosso il fatto che ne trovai una seconda ancora più lunga, intensa e significativa; una lettera che, probabilmente, voleva farmi capire che avevo trasmesso veramente qualcosa di positivo a questo volontario/obiettore.


La lettera, ora, purtroppo non la ho più perchè, col tempo, credo sia andata persa ma, di sicuro, il ricordo di quell'esperienza e di quella persona così tanto disponibile lo custodisco ancora nel cuore e chissà che, anche per lui, non sia la stessa cosa?


Mah: chi può dirlo??

 



La foto che vedete ha partecipato ad un concorso nel quale hanno partecipato tanti scatti raffiguranti i volontari e mi fa piacere che, dopo più di 18 anni, ora sia di nuovo in circolazione dato che è stata pubblicata sul numero 3 del Notiziario de "LA NOSTRA FAMIGLIA" (periodo Luglio/Settembre) di quest'anno e l'articolo lo potete leggere, sui miei server's, a questo link:

http://www.alexkyle.it/Articolo_volontariato_lnf2008.pdf

Ho voluto fare tutto ciò per far capire quanto è forte il desiderio di recuperare questo ragazzo e quindi CHIUNQUE LO AVESSE VISTO O FOSSE IN GRADO DI AIUTARMI A RECUPERARLO, E' VIVAMENTE PREGATO DI CONTATTARMI AL PIU' PRESTO POSSIBILE; PER TUTTI GLI ALTRI, INVECE, CHIEDEREI L'IMMENSA OPERA PIA DI AIUTARMI A DIVULGARE OVUNQUE QUESTE IMMAGINI E CHISSA' MAI CHE, UN GIORNO, NON RIESCA A METTERMI NUOVAMENTE IN CONTATTO CON LUI??
PER IL MOMENTO VI RINGRAZIO TUTTI IN ANTICIPO E POSTO IL TESTO DI "MANI" (scritto da FABRIZIO COLOMBO): la canzone che rappresenta da sempre la nostra amicizia....
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MANI
(Fabrizio Colombo)
Vorrei che le parole mutassero in preghiera
e rivederti, o Padre, che dipingevi il cielo.
Sapessi quante volte,
guardando questo mondo,
vorrei che tu tornassi a ritoccarne il cuore.
Vorrei che le mie mani avessero la forza
per sostenere chi non può camminare.
Vorrei che questo cuore
che esplode in sentimenti
diventasse culla per chi non ha più madre.
Mani, prendi queste mie mani,
fanne vita, fanne amore,
braccia aperte per ricevere chi è solo.
Cuore, prendi questo mio cuore,
fà. che si spalanchi al mondo,
germogliando per quegli occhiche non sanno piangere più.
Sei tu lo spazio che desidero da sempre,
so che mi stringerai e mi terrai la mano.
Fà che le mie strade si perdano nel buio
e io cammini dove cammineresti tu.
Tu soffio della vita prendi la mia giovinezza
con le contraddizioni e le falsità,
strumento fa’ che sia per annunciare il regno
a chi per questa via tu chiami beati.
Mani, prendi queste mie mani,
fanne vita, fanne amore,
braccia aperte per ricevere chi è solo.
Cuore, prendi questo mio cuore,
fà. che si spalanchi al mondo,
germogliando per quegli occhiche non sanno piangere più.
Noi giovani di un mondo che cancella i sentimenti
e inscatola le forze nell’asfalto di città,
siamo stanchi di guardare, siamo stanchi di gridare,
ci hai chiamati siamo tuoi, cammineremo insieme.
Mani, prendi queste nostre mani,
fanne vita, fanne amore,
braccia aperte per ricevere chi è solo.
Cuore, prendi questi nostri cuori,
fà che siano testimoni,
che tu chiami ogni uomoa far festa con Dio.
 
 
 

Ciao a tutti!

Foto di alessandrew

Ciao Amici!

Lo so: è tantissimo che non scrivo più in questo blog ma, col cuore, chi mi vuole bene davvero, sa che io non me ne sono mai andato.

In effetti, in questo periodo di mia assenza, di cose ne sono successe tante ed ora, senza alcuna presunzione, spero possiate capirmi senza alzare polveroni se mi permetto di svelarvi un tenero segreto che riguarda la mia vita privata dato che, in questi anni, sono stato davvero molto male: sono dientato anemico, sono stato in ospedale per un intervento (fallito) all'intestino e sono, tra l'altro, diventato pure anemico e così, di fronte ad un prossimo intervento a livello cranio-maxillo-facciale, vorrei che, anche voi, me siate a conoscenza dato che so che siete in tanti che visitate il mio sito internet (http://www.alexkyle.it/).
Prima di tutto voglio ringraziare tute le persone che lo hanno visitato fino ad oggi (continuate così, mi raccomando: non è nulla di eccezionale ma mi ha sempre dato grandi soddisfazioni) e che, quotidianamente, mi fanno sentir orgoglioso di averlo portato avanti sino ad oggi, soprattutto per ciò che, a molte persone che si sono conosciute grazie alle sue pagine, è riuscito ad ottenere: piccoli grandi traguardi che, per il sottoscritto, sono dei veri e propri GRANDI successi perchè non mi sarei mai aspettato che, grazie alle varie community associate, potessero svilupparsi grandi affetti come quelli che ho visto nascere sotto ai miei occhi.
Ricordo con tanto affetto quando mi contattò una ragazza per farla mettere in contatto con J.I. dicendomi che si trattava del suo ex fidanzato dei tempi nei quali lui andava a militare e fu così che, preso in mano il telefono, come da lei richiesto, ha ri-congiunto i 2 (specifico che non so, poi, cosa sia successo dopo nè in che modo si siano ri-congiunti: se sono rimasti solo buoni amici o che cosa perchè non è affar mio; io ho fatto solo quelo che mi è stato richiesto e l'ho fatto con tantissimo piacere ma niente di più!),
Chi lo ha visitato nella ri-edizione dal 2001, però, avrà notato che è stato graficamente modificato e, in particolar modo, ci tengo a svelare un affettuoso "segreto" riguardante lo sfondo delle pagine che, fino ad ora, credo non conosceva nessuno.
Come alcuni di voi sapranno, nell'estate del 2001, sono stato in GRECIA in un villaggio turistico della Verator (per l'esattezza, vi dico che era il Veraclub CAP D'OR di PORTO HELI ), consigliatomi da mia cugina ROBERTA BOSISIO la quale lavora presso l'agenzia di viaggi CTS di COMO.
Quel viaggio è stato davvero BELLISSIMO per me perchè mi ha permesso di trascorrere una settimana veramente stupenda all'insegna dello svago e del divertimento in compagnia di tanti animatori, bravi, belli (eh dai: questo lo si dice anche se, per me, non è ciò che ha contato di più, anzi: è proprio l'ultima cosa che mi interessava il loro aspetto fisico) e anche molto simpatici.
Pochi minuti prima di ri-partire per tornare, aimeh, in Italia, per portare via con me un pò del loro magico ricordo, oltre ad essermi fatto registrare da DAVIDE FIGUS una musicassetta con alcune delle canzoni che venivano trasmesse al villaggio, mi sono scambiato con FLAVIO SCANDELLA la bandana e questo non a casa perchè, il fatto che avevamo comprato entrambi una bandana di colore azzurro si rivelò, poi, solo una delle tante coincidenze (anche se la cosa non fa ridere, mi ricordo che, entrambi, avevamo, tra l'altro il cellulare NOKIA 3210, il quale, ad entrambi, lasciò un certo "amaro in bocca": a me finì nel WC ed a lui in piscina!).
Tornato in Italia, comincio a fare tirocinio presso una scuola superiore di Oggiono (LC) dove, ancora "fresco di ricordi", conosco tante persone tra le quali un professore che porta il nome di DANIELE OLIVERIO, il quale, non appena lo vidi, non so per quale strana ragione, mi fece ricordare l'animatore col quale mi ero scambiato la bandana ed, osservndolo bene, mi accorsi che... oooohhh... coincidenza delle coincidenze: al polso portava una bandana... che, però, era di colore bianco e, così, siccome instaurai (per altre ragioni mie personali che non c'entrano con FLAVIO SCANDELLA), anche con quest'ultimo, un buon rapporto, gli proposi di fare scambio di bandana (sembra una catena viziosa ma, per me, è una cosa bella che mi aiuta, soprattutto, a far memoria dei momenti di" luce") ma, ovviamente, non con quella, "sacra", dell'animatore: gliene portai, infatti, un'altra, militare, che avevo a casa.
Siccome questa bandana era bella bianca ed il mio sito lo vidi un pò troppo "sgargiante" nei colori dello sfondo (che, all'epoca, era fatto da disegni, etc), mi venne l'idea "geniale" (soprattutto per ricordarmi sempre ed in modo visibile a tutti i miei Web-Navigatori) di scannerizzarla, sbiadirla ed usarla come sfondo ed il risultato è quello che potete vedere ancora tutt'oggi se lo visitate.
Effettivamente, dopo aver letto queste righe, molti di voi penseranno che io sia matto da legare ma, se ci pensate bene, non c'è limite all'affetto quando qualcosa o qualcuno lascia dentro di te un'impronta indelebile così, ora, ovunque siano FLAVIO SCANDELLA e tutta la sua "ciurma del Colantoni" (MARCO COLANTONI era il capo-villaggio), ogni volta che entreranno nel mio sito ed ogni volta che, chiunque altro sia a conoscenza di questo "tenero rimorso" di non poterli - forse - mai più riabbracciare, sapranno che, nel mio cuore e nelle pagine del mio sito, qualcosa di loro vivrà sempre con la speranza che non si possa dire mai "mai" a questo mio "sogno" che custodirò per sempre nel cuore e chi può dirlo che non viva anche nei loro ricordi??
Chi vivrà... vedrà!

Ciao a tutti e grazie per l'attenzione!

*Ale*

Ps: per chi volesse seguire le ettività sportive di FLAVIO SCADELLA, dato che ora gioca neòò'ASD PITINUM (che è una squadra di calcio abruzzese), può visitare al blog al link: http://blog.libero.it/pitinum/; link nel quale, collegandosi, i possono vedere risultati, classifiche e commenti della squadra aquilana con dieci anni di storia.

 
 
 

KYLE

Post n°2 pubblicato il 30 Luglio 2006 da alessandrew
Foto di alessandrew

Ciao a tutti,

ora vi voglio svelare il significato del mio nome.

Prima di tutto, leggete questa storia…

Un giorno, ero un ragazzino delle superiori, vidi un ragazzo della mia classe che stava tornando a casa da scuola. Il suo nome era Kyle e sembrava stesse portando tutti i suoi libri. Dissi tra me e me: "perché mai uno dovrebbe portarsi a casa tutti i libri di venerdì? quel ragazzo deve essere un po' strano."

Io avevo il week-end pianificato (feste e una partita di football con gli amici), così ho scrollato le spalle e mi sono incamminato.

Mentre stavo camminando, vidi un gruppo di ragazzini che correvano incontro a Kyle. Gli corsero addosso facendo cadere tutti i libri e lo spinsero facendolo cadere nel fango.
Gli occhiali gli volarono via, cadendo un paio di metri più in là. Lui guardò in su e gli vidi una grande tristezza negli occhi. Mi colpi molto e mi incamminai verso di lui mentre stava cercando gli occhiali: aveva le lacrime agli occhi.
Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli: "quei ragazzi sono proprio selvaggi, dovrebbero imparare a vivere." Kyle mi guardò e disse: "grazie!" sorridendo, con uno di quei sorrisi che mostrano vera gratitudine. Lo aiutai a raccogliere i libri e gli chiesi dove viveva. Scoprii che viveva vicino a me così gli chiesi come mai non lo avessi mai visto prima; mi spiegò che prima andava in una scuola privata. Prima di allora non sarei mai andato in giro con un ragazzo che frequentava scuole private. Parlammo per tutta la strada e lo aiutai a portare alcuni libri.
Mi sembrò un ragazzo carino ed educato così gli chiesi se gli andava di giocare a football con i miei amici e lui disse di si. Passammo tutto il week-end in giro e più lo conoscevo più Kyle mi piaceva così come piaceva ai miei amici.
Arrivò il lunedì mattina ed ecco Kyle con tutta la pila dei libri.
Lo fermai e gli dissi: "Ti farai dei muscoli incredibili portando ogni giorno questa pila di libri!" Rise e mi passò la metà dei libri. Nei successivi quattro anni io e Kyle diventammo amici per la pelle. Una volta adolescenti, cominciammo a pensare al college, Kyle decise per Georgetown e io per Duke. Sapevo che saremmo sempre stati amici e che la distanza non sarebbe stata un problema per noi. Kyle sarebbe diventato un medico mentre io mi sarei occupato di scuole di football. Kyle era il primo
della nostra classe e l'ho sempre preso in giro perché era un secchione. Kyle doveva preparare un discorso per il diploma. Fui molto felice di non essere al suo posto sul podio a parlare. Il giorno del diploma, vidi Kyle, con un ottimo aspetto. Era uno di quei ragazzi che aveva veramente trovato se stesso durante le scuole superiori. Si era un po' riempito e stava molto bene con gli occhiali.
Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo amavano. Qualche volta ero un po' geloso Oggi vedevo che era nervoso per il discorso che doveva fare, così gli detti una pacca sulla spalla e dissi: "Ehi, te la caverai alla grande!" Mi guardò con uno di quegli sguardi pieni di gratitudine e sorrise mentre mi diceva: "grazie". Iniziò il discorso schiarendosi la voce: "Nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato a farcela in questi anni duri. I genitori, gli insegnanti, gli allenatori, ma più di tutti gli amici. Sono qui per dire a tutti voi che essere amico di qualcuno è il più bel regalo che potete fare. Voglio raccontarvi una storia ".

Guardai il mio amico Kyle incredulo non appena cominciò a raccontare il giorno del nostro incontro.
Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il week-end. Raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola, così che la madre non dovesse farlo dopo, e di come si stava portando tutto a casa. Kyle mi guardò intensamente e fece un piccolo sorriso. "Ringraziando il cielo, fui salvato, il mio amico mi salvò dal fare quel terribile gesto". Udii un brusio tra la gente a queste rivelazioni. Il ragazzo più popolare ci aveva appena raccontato il suo momento di maggior debolezza. Vidi sua madre e suo padre che mi guardavano e mi sorridevano, lo stesso sorriso pieno di gratitudine. Non avevo mai capito la profondità di quel sorriso fino a quel momento. Non sottovalutate mai il potere delle vostre azioni. Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona, in meglio o in peggio. Dio fa incrociare le nostre vite perché ne possiamo beneficiare in qualche modo
.

Ho tratto il mio soprannome da questa favola perché, già dalla prima volta che la lessi, mi identificai immediatamente in quel ragazzo !

Anch’io, come Kyle, cerco in ogni cosa un appiglio per vivere perché, come mi scrisse Gatto in una mail:

"Ogni cosa, ogni cosa fatta col cuore crea dentro l’anima qualcosa che resta indelebile!"

Mai sottovalutare il significato di ogni gesto perché dietro allo stesso si nasconde qualcosa di molto grande!

Come Kyle, anch’io sento di essere ancora vivo grazie a tutti questi piccoli gesti che mi hanno dato la forza ed il coraggio per non mollare MAI!!!!

(*Ale*)

 

http://www.alexkyle.it

 
 
 

Ciao a tutti!

Post n°1 pubblicato il 30 Luglio 2006 da alessandrew
Foto di alessandrew

Ciao Amici

Mi chiamo Alessandro, abito a Molteno (un piccolo paesino della verdeggiante Brianza situato nella provincia Lecchese!

Caratterialmente, anke se sembro un'incontenibile anima ribelle, chi mi conosce bene sa che, in realtà sono un ragazzo che, come tutti gli altri, ha i suoi pregi  e difetti; adoro ascoltare tanta buona musica, sognare, conoscere tanta gente, fare nuove amicizie, sono sigle (Ragazze:fatevi pure avanti; eheheheheh...skerzo:-P), mi piace andare sempre d'accordo con tutti ma... se mi arrabbio...allora si che divento veramente insopportabile!

Mi ritengo una persona sensibile e mi piace offrire un pò delle mie energie per chi mi sta attorno e molte persone vedono questa mia "inclinazione" come un difetto perchè dicono ke penso troppo agli altri (a volte fino quasi a dare fastidio)... a volte fino ad immedesimarmi nella persona stessa!

Premetto di non essere un grande tifoso di sport ma, se proprio mi devo sbilanciare a menzionare una squadra in particolare, diciamo che, fin da piccolo, porto nel cuore il Milan per un'inspiegabile sensazione ke mi fa sentire bene (mi perdonino i tifosi di altre squadre ma io, purtroppo, non ne ho colpa!)!

La cosa che odio di più nelle persone è L'ARRIVISMO, LA FALSITA' "L'AMORE PER I SOLDI " (che ti rende solo avido) e L'IPOCRISIA!

Nella vita non importa essere chissà chi per dimostrare chissà cosa: L’IMPORTANTE E’ DISTINGUERSI APPREZZARE SEMPLICEMENTE PER COME E QUELLI KE SI E’ REALMENTE…, o almeno; io la penso così!

Io concordo con una frase tratta dalla canzone “SEMPREVERDE” (tratta dall’album “STELLINA” di GATTO PANCERI” che diceva: “MEGLIO NUDI CHE INDOSSARE FALSI ALLORI!”: sante parole quelle; non credete?

Ecco: questo che ho raccontato sono io a 360° gradi: spero di non averti deluso!

A presto!!!!

(Alessandro)

 
 
 

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