AlexNewsAd ognuno piace sentirsi protagonisti. Questa è la mia soluzione. |
Questo è il mio blog... Dove mi piace essere me stesso, parlare di me, delle mie passioni, di tutto quello che cerco di mettere in atto, nel bene e nel male.
AREA PERSONALE
VIDEO... DI CASA.
Il mio gol a Praga...
Invasione pacifica
Alby vince a San Quirico e... canta!
IL MITICO ZUZZU "PAPPALARDO"
E LA DIGA VIENE GIU'...
SPAZIO CLASSIFICHE
Terminato il 2009 ecco la mia personalissima classifica dei Fumetti che, secondo i miei voti, sono stati i migliori dell'anno
1° JAN DIX
2° Brendon
3° Caravan
4° Dampyr
5° Julia
IL MEGLIO DA LINKARE
MENU
|
Post n°804 pubblicato il 01 Aprile 2012 da AlexNews
Wrestlemania! Per gli appassionati basta solo questo. Per i non appassionati, beh, è difficile da spiegare. Stanotte tutto va a compimento, salvo poi da domani ricominciare tutto da capo... verso una nuova Wrestlemania. INTERCONTINENTAL CHAMPIONSHIP: CODY RHODES VS BIG SHOW DIVAS’ CHAMPION BETH PHOENIX & EVE VS KELLY KELLY & MARIA MENOUNOS TEAM TEDDY (SANTINO MARELLA, KOFI KINGSTON, R-TRUTH, THE GREAT KHALI, ZACK RYDER, BOOKER T) VS TEAM JOHNNY (DAVID OTUNGA, MARK HENRY, DOLPH ZIGGLER, JACK SWAGGER, DREW MCINTYRE, THE MIZ) RANDY ORTON VS KANE WORLD HEAVYWEIGHT CHAMPIONSHIP: DANYEL BRYAN VS SHEAMUS WWE CHAMPIONSHIP: CM PUNK VS CHRIS JERICHO HELL IN A CELL MATCH: UNDERTAKER VS TRIPLE H (SHAWN MICHAELS SPECIAL GUEST REFEREE) THE ROCK VS JOHN CENA Insomma, questa Wrestlemania si annuncia frizzante. Sulla carta di gran lunga la migliore tra quelle che ho avuto la fortuna di vedere in diretta. Ora tutto sta ai booker della WWE ed ai lottatori, sperando che ci regalino davvero una notte da leggenda. Gli ingredienti ci sono tutti. Con almeno 3 incontri da 5 stelle ed un midcarding di tutto rispetto. E guardando bene i pronostici ho avvallato tre cambi di titolo su tre... Un azzardo in effetti. Ma mi piace vederla così... Ma di sicuro mi piacerà godermela stanotte. Già. Finalmente l'attesa è finita! |
|
Post n°803 pubblicato il 22 Febbraio 2012 da AlexNews
Ricordo una frase ascoltata quasi per caso, detta da mia madre parlando con un'amica tantissimi anni fà. Abitavo ancora nella vecchia casa a Lora, io andavo ancora a scuola (era paleolitica) ed ero sul letto della mia camera a studiare, peraltro evidentemente non con molta attenzione. Lei aveva ricevuto la visita di un'amica, e sicuramente convinta che io non stessi ascoltando stava parlando riferendosi a me. Io in effetti non stavo realmente ascoltando, ma ricordo benissimo che disse: "Lo spaventano le novità, quando qualcosa prende una direzione diversa da quella che pensava va in agitazione. Fa di tutto per organizzarsi in modo di avere più cose possibili sotto controllo". Ammetto che mia madre aveva dannatamente ragione. Tanto che quel modo di fare, o perlomeno di cercare di farlo, non l'ho mai abbandonato, anche se perlopiù inconsapevolmente. Il mio annotarmi tutto, darmi delle scadenze, disegnarmi i possibili nuovi scenari, non fanno altro che parte di quel modo da bambino di cercare disperatamente una sicurezza in quello che mi stava intorno. Ma evidentemente sono anche masochista, o almeno non molto fortunato, visto che non c'è assolutamente nulla nella mia vita, dal lavoro agli hobby fino ai miei impegni "istituzionali" che risponda a questi pochi ma semplici requisiti. Forse la "maturità" sta tutta nell'averne preso atto, nel cercare ogni volta di riportare le cose al proprio posto, vivere ognuna di queste cose come se fosserò una sfida, una missione da portare a termine. Con l'ovvia conseguenza di provare enorme gioia al raggiungimento dell'obbiettivo, piccolo o grande che sia, ma anche grande delusione quando non riesco nel mio intento. Non finirò mai di vivere il mio personale fumetto. Si veda ad esempio la giornata di lunedì. Una giornata di lavoro piuttosto tranquilla per i canoni degli ultimi mesi. Uno di quei giorni dove riesci finalmente a dare un'ordine alle cose da fare, a portare avanti le tue mansioni in modo lineare. O almeno fino a mezz'ora prima della teorica uscita... Avevo capito subito che la cosa sarebbe andata per le lunghe. La sera avrei dovuto giocare a Ponzone. L'orologio sembrava essere dalla mia parte. Non la legge di Murphy, od almeno uno dei mille corollari. Perché sul lavoro il tempo scorre lentissimo per poi rimettersi a correre all'impazzata in concomitanza con la tua necessità di raggiungere un'altra destinazione. Mi son così ritrovato a correre letteralmente fino alla macchina (che ovviamente ero stato costretto a parcheggiare lontanissimo, ma tanto c'era tempo) telefonando a destra e manca per avvisare del ritardo. Ma soprattutto a mio padre che, come sempre puntualissimo, ha recapitato distinte, borsa da gioco ed una fondamentale lattina di RedBull al Palazzetto. Cambio d'abito alla velocità della luce, guantoni inforcati ed eccomi lì, pronto a farmi infilzare da ogni angolo, dalla capolista del nostro girone di calcio a 5. Non entro nei dettagli della partita, il post riguarda un altro argomento. Per gli amanti della cronaca posso dire che sono deluso dalla sconfitta, mediamente soddisfatto di una prestazione dove ho fatto buoni interventi e non ravviso grandi responsabilità sui gol subiti, assolutamente deluso e rattristato dal fatto che siamo scesi in campo in 5 giocatori contati... Semmai l'argomento di un post futuro potrebbe essere proprio dedicato a questa storia che, si parli di TP o di Camandona, drammaticamente si ripete. Ma di imprevisti stavamo parlando, se non ricordo male. E allora chiudo parlando di quanto successo oggi. Anche qui parliamo di una giornata tranquilla. Sveglia presto e mattinata dedicata alla chiusura del Bilancio 2011 della Pro Loco. Un lavoro lunghetto, non molto eccitante, ma necessario. E chiuso con grande soddisfazione. Alle 12.30, giusto in tema, chiama il Presidente. Due informazioni di prassi e la richiesta: "Puoi passare a ritirare una fattura?". Poca voglia in effetti, ma sistemando un paio di commissioni in fondo potevo farcela comodamente. "Ok, passo prima di sera!". E così ho fatto. Dai ragazzi, una "missione" da poco. Ok, ok, era la prima volta che ci andavo ma non era difficile. A pochi chilometri da casa. Ritiro la busta. Tutto ok, bravo Alex. Peccato che fossi stato un buon (o cattivo) profeta poche ore prima spedendo agli amici la mia consueta Alex News... Ho scritto infatti letteralmente: chi mi conosce bene sa che: a) non sono un gran pilota, tanto che mi metto alla guida poco volentieri; b) può facilmente capitare che io sbagli strada a poco più di 100 metri da casa mia... O anche che finisca per sbagliare strade che ho fatto e rifatto mille volte...". Infatti, fumata la sigaretta d'ordinanza, risalgo in auto, e mi si pone il problema: "Dove diavolo mi giro? Mmhhh... Giro dentro per sto incrocio, mi giro e torno indietro!". Molto facile a dirsi... Peccato che mi sia letteralmente infilato in una strada strettissima. C'è un piccolissimo spiazzo. Provo a girarmi lì. Troppo stretto in effetti, proviamo a proseguire, vero che è sempre più stretto, ma prima o poi si allargherà no? Sapete una cosa? La risposta era proprio NO! E il mago della guida si è letteralmente trovato in una situazione nella quale non sapeva più né andare avanti e neppure tornare indietro. Tecnicamente indietro potevo tornare, ma con una retromarcia lunghissima e strettissima. Probabilità di dover passare dal mio carrozziere vicine al 100%. Anche perché, non ho timore ad ammetterlo, sono andato piuttosto nel panico. Ho pensato anche di mollare lì l'auto e chiedere aiuto. So che starete pensando che mi sia messo a sciorinare ogni sorta di bestemmia conosciuta (e pure sconosciuta). Invece il panico dev'essere stato talmente alto che inconsciamente ho deciso per una volta di non molestare i piani alti. I quali evidentemente hanno deciso di mandare in mio soccorso un loro angelo custode, materializzatosi sotto forma di un simpatico vecchietto. Notare che nei cunicoli in cui mi ero infilato dubito abitasse pure qualcuno, eppure, lemme lemme, questo omino si è approssimato alla mia auto. Ha guardato con fare interrogativo dentro al finestrino mettendosi a ridere quando gli ho detto: "Mi sa che da qui non uscirò mai più". A ripensarci ora viene a me da sorridere, visto che lui mi ha fatto l'occhiolino dicendomi: "Tranquillo ragazzo, ci penso io!". Mi sono immaginato che mi tirasse fuori di peso dall'auto, prendesse i comandi e la portasse fuori trionfalmente. Molto più semplicemente, con grande pazienza, mi ha guidato con la voce fino a che sono riuscito a rimettermi muso alla strada. Ci abbiamo messo qualche minuto, anche per colpa della mia agitazione, ma ce l'abbiamo fatta! Sono sceso dall'abitacolo e ammetto che non l'ho abbracciato solo perché non volevo che capendo male mi prendesse a bastonate. Ma credo che abbia capito che quella stretta di mano e quei miliardi di grazie che gli ho detto avessero un valore davvero speciale. Mentre ritornavo sulla via principale, dallo specchietto ho visto che aveva ripreso la sua strada. Di sicuro l'ho fatto ridere, di sicuro sa di aver fatto la sua buona azione quotidiana. Di sicuro ringrazio lui e chi me lo ha mandato!
|
|
Post n°802 pubblicato il 20 Febbraio 2012 da AlexNews
Come se non bastasse il pochissimo tempo che ho sempre a disposizione, puntuale come le tasse, ecco che ad inizio anno i miei pc vanno letteralmente in tilt! |
|
Post n°801 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da AlexNews
Gli ultimi due giorni sono stati chiaramente molto diversi uno dall'altro, fosse solo per il fatto che lunedì è stato un giorno lavorativo mentre questo no, dal momento che tecnicamente al momento (o almeno così spero io) il martedì ed il venerdì non sono sotto contratto. Eppure un qualcosa che li ha profondamente accomunati c'è stato: la tranquillità. Certo, da una parte è una cosa normale ed anche piuttosto prevedibile, si sa che nei primi giorni dell'anno un po' tutti sono ancora appesantiti dal cenone e presi dal clima festivo e pertanto il ritmo generale è sempre piuttosto basso, eppure, visto l'andazzo dell'ultimo periodo temevo che la pace e la tranquillità dell'ultimo giorno dell'anno avrebbe lasciato ben presto il posto al solito inferno.Prendiamo ad esempio la giornata lavorativa di ieri. Il ritmo lavorativo, nonostante gli sguardi che si incrociavano al mattino fossero più della serie "Qualcuno mi spiega che diavolo ci faccio qui oggi?" piuttosto che "Dai dai, che oggi ci rimbocchiamo le maniche", trovo sia stato piuttosto sostenuto e produttivo. Io stesso sono finalmente riuscito a mettere le mani su un'importante situazione che causa l'accumularsi delle cose da troppo tempo avevo lasciato in sospeso. E allora dove sarebbe la tranquillità, direte voi? Nel mondo intero, rispondo io. La lentezza post-festiva, e la conseguente scarsa voglia di cercarsi troppi problemi, ha evidentemente prodotto il benefico effetto di tenere chete le acque, permettendo ad ognuno di noi di concentrarsi sul proprio compito senza troppe distrazioni. Risultato: pochissimo stress e una buona dose di lavoro ben fatto. Non mi illudo, le cose non saranno così ancora a lungo. Ma aver iniziato il 2012 lavorativo con qualche risultato in tasca lo trovo di buon auspicio.Oggi ho invece dovuto concentrare la mattinata sulla Pro Loco, soprattutto perché essendo a fine mandato ho approfittato della giornata a casa per lavorare intensamente sui conti e sistemare un po' della tanta burocrazia. In questo caso la tranquillità non ce l'ho avuta io ma le Poste Italiane. Perché ho scoperto che la comodità di una mamma che va per te in Posta a pagare i bollettini postali della tua Associazione è un privilegio davvero raro. Soprattutto se tu ci vai a finire il giorno in cui si pagano le pensioni... Anche perché, parliamoci chiaro, in questi casi non è logico lamentarsi della coda interminabile, in fondo è prevedibile, però qualcuno mi sa spiegare come mai con l'ufficio stracolmo di gente c'era un solo sportello (su 3!) aperto? E perché negli altri due continuavano ad alternarsi persone a dimostrazione che il personale c'era eccome? Detta così si potrebbe dire che con più sportelli aperti la gente ci avrebbe messo meno, l'ufficio si sarebbe svuotato prima e qualunque fossero le pratiche misteriose che tenevano chiusi gli sportelli si sarebbero potute fare con maggiore calma, e magari con una persona in più ad aiutare. Clienti contenti, dipendenti contenti, tutti contenti. Così per dire eh?In ogni caso nonostante la piacevole attesa nell'ufficio postale (passata ad ascoltare un'infinita cantilena sulle tasse del Governo Monti, una quarantina di commenti sulla mancanza di neve e soprattutto la meravigliosa chicca di un signore che, dopo essere entrato per la quinta volta dentro l'ufficio sperando (vanamente) di trovare la coda dimunita ha abbandonato l'impresa con un'imprecazione che ha fatto rabbirividere anche un "professionista" come me) non ha rovinato l'umore della giornata, e soprattutto la sua produttività. Ho trovato anche modo, sia oggi che ieri, di continuare gli allenamenti. Ok, ok, è vero che la corsetta è stata più un mix di corsa e passeggiata, ma il tentativo è stato buono e l'occasione per una buona chiaccherata con un'amica come Cristina, specie se una volta tanto il tono del discorso era decisamente leggero e spensierato, sono sempre cose positive. In compenso ho poi finito per fare quasi due ore sulla pedana della WII. Ok non sarà una palestra vera e propria ma tenendo conto che allo stato attuale, per motivi di tempo ed economici, è quanto di più mi posso permettere... E poi il sudore è reale, proprio come quello della palestra. Soprattutto quando uno come me, spinto dall'orgoglio personale (e per ora anche da una bella motivazione), ci sta mettendo l'anima per migliorare ogni giorno di più... |
|
Post n°800 pubblicato il 02 Gennaio 2012 da AlexNews
E così anche il 2011 è stato messo alle spalle. E sono onesto nel dire che non mi dispiace affatto. Anzi, non ne vedevo l'ora. E' stato un anno nel quale le cose non sono di certo andate per il verso giusto. Senza pensarci troppo a fondo, ho perso un lavoro a cui comunque, nonostante tutto tenevo molto. Le cose nel lavoro che mi è rimasto non è che vadano benissimo, soprattutto per il fatto che gli scenari cambiano di giorno in giorno, spesso assumendo contorni al limite del drammatico. E comunque, anche tralasciando questo aspetto, ultimamente il livello di stress è arrivato a livelli massimi. Ho dovuto dire addio ad un'amica cui volevo davvero bene, e il vuoto che mi ha lasciato non penso si riempirà facilmente. Ho avuto incomprensioni "importanti" con gli amici più cari. Il mio senso di solitudine si è ingigantito a dismisura. E' stato anche l'anno in cui mi sono preso una pausa dalla Stella Alpina, la squadra di calcio, un progetto in cui credevo molto ma che stava diventando per me ingestibile. E anche in questo caso è stato un cambiamento difficile da digerire e da gestire. E direi comunque di fermarsi qui, non voglio trasformare il post in un piagnisteo senza fine. Poi è vero, qualcosa di positivo c'è stato. Mi viene in mente che ho conosciuto nuovi amici, con alcuni che già avevo ho instaurato un rapporto ancora più speciale, in fondo di salute non sono neppure stato troppo male, e così anche la stragrande maggioranza delle persone che sono importanti per me. Ma in generale non mi riesce proprio di parlare di anno positivo. A differenza degli anni scorsi non me la sento neppure di sbilanciarmi in previsioni per il 2012, né tantomeno di fare promesse di alcun tipo o pormi degli obbiettivi. L'unico obbiettivo vero e reale è quello di cercare di vivere con maggiore serenità, di cercare di affrontare i problemi con la giusta determinazione e, possibilmente, di riuscire a risolverne e superarne qualcuno. Conoscendomi non sarà semplice, ma vale la pena tentarlo. Anche perché credo che di problemi da affrontare ce ne saranno ancora molti. Il lavoro che come dicevo è ingarbugliato, una situazione economica generale (e quindi pure personale) che non promette niente di buono, e non ultima la sfera degli affetti privati che, comunque, necessita di una chiara inversione di rotta. Insomma, pur senza inoltrarsi nell'impegno del recupero fisico (che come sempre richiede un capitolo a parte), ci sarà davvero tanto per cui tirarsi su le maniche. Credo che, per un verso o per l'altro, il 2012 sarà un anno chiave, un anno il cui andamento finirà inevitabilmente per condizionare gli altri. E' una mia sensazione, nulla più, però a certe sensazioni credo sia giusto dare retta. Ora non resta che vedere se avrò la forza, anche di volontà, per lottare fino alla fine. Ripeto, dopo l'anno che ho passato, e soprattutto dopo la sfilza di errori che ho commesso, non è davvero il caso di fare promesse, nemmeno a me stesso. Sarebbe bello per una volta non usare tante parole, ma mettere sul piatto qualche fatto concreto. Chissà che aver scritto sul blog già al primo giorno del 2012 non sia un buon segno... P.S. Mi è venuto in mente ora che secondo i Maya il 2012 sarà anche l'anno in cui tutto finirà (cataclisma o radicale cambiamento... beh, scegliete voi quale interpretazione della profezia vi piace di più)... Ma vi assicurò che non la userò come scusa per giustificare una mia eventuale perdita di fiducia! ;-) |
|
Post n°799 pubblicato il 11 Ottobre 2011 da AlexNews
Anche se si stan facendo le ore piccole, ho preferito mettere mano al blog, più che altro per rassicurare quei (pochi) lettori che lo seguono e che, dopo il post precedente, potrebbero avere pensato che nel corso dell'Arrancabirra ci avessi lasciato le penne sul serio... Purtroppo per voi sono ancora su questo mondo e, contro ogni previsione, in perfetto stato, anche dal punto di vista della mobilità! |
|
Post n°798 pubblicato il 06 Ottobre 2011 da AlexNews
Anche quest'anno ci siamo! Il mio personalissimo countdown verso uno degli eventi, da me, più attesi dell'anno sta ormai per arrivare alla fine... Sabato sarà, per la quarta edizione, la volta dell'Arrancabirra!!! Da quando una coppia di amici, Kekko e Katia, mi ha proposto di partecipare a questo straordinario evento che si svolge a Courmayeur e mette insieme sforzo fisico (quasi 19 km in montagna) e goliardia (nella veste di 6 birre da bere lungo il percorso), l'Arrancabirra ha finito per diventare inevitabilmente una di quelle date capace di scandire ritmi delle mie settimane. Sin dal momento dell'iscrizione infatti (ma forse anche prima) diventa principalmente una delle motivazioni più importanti per cercare di mantenersi in forma fisica (o almeno io sfrutto questa cosa per il mio bene) oltreché la piacevole sensazione ed attesa di partecipare ad un evento unico, inimitabile. Aver "saltato" il racconto delle ultime due edizioni a cui ho partecipato è uno dei miei crucci principali, anche perché, dopo la prima tragica ma meravigliosa esperienza, le due successive mi hanno regalato davvero delle straordinarie emozioni. Non nego che conto su di me per recuperare il tempo perduto, ma comunque l'idea di essere nuovamente prossimo alla partenza mi rende in parte elettrico ed in parte davvero ansioso. Provo infatti un po' di delusione per come sono andate le cose quest'anno. Avevo cercato infatti di prepararmi al meglio, cercando di intensificare le corse e gli allenamenti, sfruttando anche il fatto che non avendo l'impegno calcistico avrei potuto gestire il mio tempo libero in maniera migliore. E per un certo verso c'ero anche riuscito. Non nella maniera ottimale, non proprio come avrei voluto (diamo la "colpa" al lavoro, agli impegni, alla difficoltà di essere motivato costantemente, scegliete voi quale di queste motivazioni può diventare la scusa più adatta), ma ci ero riuscito. Sfruttando un po' di quel tempo libero mi ero anche lanciato in qualche impresa d'allenamento non proprio completamente in linea con l'Arrancabirra ma che comunque mi aveva lasciato un po' di ottimismo (si vedrà nei prossimi giorni il racconto sul "Trittico della Speranza" di cui gli amici su Facebook possono comunque vedere le foto)... Non nascondo infatti che avendoci già partecipato, so perfettamente che l'impegno è sovradimensionato rispetto alle mie condizioni fisiche, e non solo perché un'influenza degli ultimi dieci giorni mi ha debilitato al punto da cancellare quei pochi progressi fisici che ero riuscito, con grande fatica, ad ottenere. So perfettamente come quelle salite interminabili, per chilometri e chilometri, poco mi si addicano. Eppure è una sfida bella e divertente, e anche quando puntualmente le mie cosce saranno vittima di quelle maledette contratture dovute alla totale disabitudine al sali e scendi, e io mi maledirò per essermi imbarcato in una tale impresa, allora dovrò far fronte a tutta la mia forza di volontà per arrivare fino in fondo. Come ogni anno, anche in questo momento, mi accompagnerà costantemente la paura di non farcela. Vedremo se anche quest'anno riuscirò ad arrivare fino in fondo per potermi godere l'intima felicità di essere andato oltre me stesso e impazzire di gioia per il semplice fatto di avere ottenuto un obbiettivo che per tanti può essere la normalità ma per me è e resta una grande vittoria. Affronterò l'avventura con amici che sono atleticamente e anagraficamente molto più preparati di me, probabilmente li costringerò come sempre ad aspettarmi qualche ora all'arrivo, ma spero anche stavolta di ricongiungermi a loro per bermi in tutta allegria l'ultima birra insieme. Anche per questo ho affrontato qualche lunghissima camminata in solitario, perché non ci sarà solo la fatica, ma anche la necessità di affrontarla unicamente con le mie forze. Una bella sfida insomma, forse la più difficile nelle mie attuali condizioni psicoemotive. Una bella sfida a cui si aggiunge l'incognita delle condizioni meteo. Da giorni scruto i siti specializzati e ammetto che non portano buone notizie, visto che pare che sia venerdì che sabato Courmayeur sarà sotto la morsa della neve con temperature bassissime. Un ostacolo che mi riporta alla prima esperienza, a quella bufera di neve in vetta per la quale avevo davvero temuto per la mia incolumità. Spero di aver fatto tesoro di quell'esperienza di tre anni fa. Anche perché, credetemi, la ricordo ancora come fosse accaduta ieri. Sul sito ufficiale si parla di un percorso alternativo, più breve, meno impegnativo, ma che credo che se sarà con il maltempo non sarà comunque agevole. Mamma mia, mi vengono i brividi, e non solo per il freddo. Ma in ogni caso ormai ci siamo. E anche se come sempre nulla va come avevo programmato, beh, in fondo non vedo l'ora di partire. Non vedo l'ora di vivere in prima persona questa grande avventura. Nonostante quel pizzico di preoccupazione che provò sempre di più con il passare delle ore. Per uno strano caso, io che vivo l'Arrancabirra come una data fondamentale delle mie annate, so già che da domenica cambieranno molte cose, sul lavoro e nella vita privata. E allora spero davvero che sia una giornata di festa. E poi, sarà già ora di lanciare la sfida per la prossima edizione. Come sempre. |
|
Post n°797 pubblicato il 27 Settembre 2011 da AlexNews
"È morto questa mattina a Monza Sergio Bonelli, editore di celebri albi di fumetti, da Tex a Dylan Dog, da Mister No a Zagor. Bonelli era nato il 2 dicembre del 1932 a Milano, ed era figlio di Gian Luigi Bonelli, che aveva creato Tex. Sotto la sua guida è nato il personaggio di Dylan Dog, creatura di Tiziano Sclavi, divenuto nel tempo il personaggio di maggior successo della casa editrice Bonelli". Esattamente con queste poche righe, subito dopo l'ora di pranzo, ho appreso la triste notizia che inevitabilmente, come per tutti coloro che come me amano i fumetti, mi ha fatto provare una enorme sensazione di vuoto. Perché ovviamente non ho mai avuto l'onore di conoscere Sergio Bonelli, non so dire che persona sia stata nella vita di tutti i giorni, ma di certo so che cosa mi ha regalato in tutti questi anni: tantissime ore di gioia, relax ed una enorme dose di sogni. E Dylan non fu che il primo di una lunga serie di personaggi che da allora comincio ad entrare in casa mia, ad affollare con una piacevola continuità la mia vita e soprattutto gli scaffali della mia camera, fino a farli strabordare. Arrivò Martyn Mystere, di cui riuscì in qualche modo a recuperare le precedenti avventure, poi Nick Raider, quindi Nathan Never. E così via, personaggio dopo personaggio, mese dopo mese, anno dopo anno. Non me ne vorrà il buon Sergio se i pochi personaggi da lui proposti a non piacermi fossero proprio Tex e tutti i western, ai quali non sono mai riuscito ad appassionarmi. Ognuno di quei personaggi è entrato a far parte, in modo più o meno importante della mia vita. Ne ha spesso scandito i ritmi, gli umori, i sogni. Rifugiarmi nel mondo dei fumetti è sempre stato importante per me. Anche quando la mia vita ha cominciato a correre a ritmi indiavolati, non ho mai (e ripeto mai) rinunciato, prima di andare a dormire, a prendere in mano uno di quegli albi per leggerne qualche pagina. Anche solo una decina prima di crollare schiacciato dalla stanchezza. Anche quando gli albi si accumulavano per il poco tempo a disposizione, un fumetto non è mai mancati sul comodino che affianca il mio letto. |
|
Post n°796 pubblicato il 25 Settembre 2011 da AlexNews
Come dicevo nel post precedente ho fatto la mia conoscenza, sospirata, con lo Juventus Stadium... Sulla falsariga di quanto aveva fatto la Gazzetta dopo Juve-Parma, racconto la mia esperienza... attraverso i voti! ESTERNO: 7 ACCESSI: 8 SICUREZZA: 7 IMPATTO: 9 TRIBUNE E CALORE: 9 VISIBILITA': 5,5 VOTO GENERALE (provvisorio): 7,5. |
|
Post n°795 pubblicato il 25 Settembre 2011 da AlexNews
Anche se sul blog non ne troverete (ancora) traccia, le mie domeniche sportive hanno subito un notevolmente cambiamento rispetto agli ultimi quattro anni. Dopo aver infatto dedicato tutti i fine settimana alla Stella Alpina, la squadra di calcio di Trivero, ho preferito prendermi una pausa (più o meno lunga questo lo si vedrà solo con il tempo) e, al di là delle motivazioni che penso di riuscire prima o poi a mettere nero su bianco, questo mi ha dato la possibilità di accogliere con entuasiasmo la proposta di un caro vecchio amico e, dopo un po' di anni, tornare ad abbonarmi alla mia amatissima Juventus! Onestamente mi era spiaciuto quando qualche anno fa avevo rinunciato al mio appuntamento domenicale con la Juve, però c'erano alle porte tanti bei progetti (Stella Alpina compresa) e avevo scelto di accantonare l'esperienza. Ora un po' la voglia di staccare la spina con gli impegni personali e l'idea del nuovo palcoscenico dello Juventus Stadium mi hanno convinto a tornare alle care vecchie abitudini, inforcare la mia storica sciarpa ventennale e tornare sugli spalti della mia squadra del cuore. La cosa davvero interessante è che, nonostante dovrei averci fatto l'abitudine, per me tornare allo stadio questa volta è stato come farlo per la prima volta! Ho infatti sempre fantasticato e cercato di informarmi il più possibile sul nuovo stadio, anche perché l'idea di essere per l'ennesima volta i primissimi in assoluto (almeno in Italia) a farsi promotori di un'idea rivoluzionaria per il nostro calcio mi ha sempre molto inorgoglito. Onestamente con il passare del tempo la curiosità non ha fatto altro che aumentare, soprattutto perchè le prime immagini, le prime indiscrezioni, hanno disegnato uno scenario davvero stuzzicante. La voglia irrefrenabile di metterci piede è nata però guardando le immagini della spettacolare inaugurazione avvenuta pochi giorni prima dell'inizio del campionato. Qui apro una piccola parentesi. Non so se l'avete vista, non so per chi tifate, ma penso che in ogni caso sia stato uno spettacolo che possa essere piaciuto anche a chi non ha la Juventus nel cuore. Chi invece ama e adora la Juve come il sottoscritto, beh, quella sera fa parte a pieno diritto della Storia, quella con la S maiuscola. Non tanto perché l'impianto ha aperto le porte, ma perché attraverso la sua apertura il popolo juventino ha potuto per una volta rialzare con orgoglio la testa, urlare con tutta la propria voce la voglia di tornare grandi! Insomma, per una volta è stato bello autocelebrarsi, ricordare passo dopo passo la nostra storia, i nostri punti fermi, fatti di tante vittorie (e ovviamente anche di tante sconfitte, come è giusto e logico nello sport) ma soprattutto di fatti, avvenimenti, personaggi che rendono unica ed inimitabile la Juventus. Non saprei quale sia stato il momento più emozionante, so che per me sono stati tantissimi e tutti egualmente intensi. A partire dal momento in cui i ballerini hanno formato in mezzo al campo quell'enorme numero 6 in memoria del grandissimo Gaetano Scirea, io ho ufficialmente aperto le fontane, e ogni piccola rappresentazione è diventata motivo di enormi emozioni. La panchina dove è nato tutto, il ricordo intenso e non banale delle vittime dell'Heysel con qui lumi che hanno raggiunto il cielo, Boniperti, Alex, la sfilata dei nostri più grandi giocatori, anche il discorso accorato e pieno di orgoglio del Presidente... Una grandissima serata, bella, intensa, coinvolgente. Ho visto anche i miei genitori commossi e dai cori e dagli applausi che arrivavano dagli spalti si sentiva forte e chiaro quel sentimento di rivalsa che mi auguro sia il medesimo che animerà i nostri giocatori per tutto l'anno. Come avrete facilmente intuito la mia voglia di vedere dal vivo quel gioiellino di stadio è cresciuta di giorno in giorno. Soprattutto in virtù del fatto che la prima partita avrei dovuto saltarla. O meglio, essendo il giorno prima a Padova per un matrimonio, avrei potuto comodamente arrivare se la partita fosse fatta alla sera o almeno alle 15... Ovviamente anticipo alle 12.30 e tanti saluti alle mie speranze. Poco male, l'esordio viene rimandato solo di una decina di giorni. E infatti mercoledì scorso, con Sini (al secolo Marco Novello, che è il mio socio di abbonamento) ed un altro paio di amici eccomi alla volta di Torino per il turno di campionato infrasettimanale con il Bologna. Ok ok, lo so già, il risultato non è stato dei migliori, 1-1 contro una squadra ancora a zero punti non è propriamente un risultato di cui andare fieri (anche se in effetti il Bologna nelle 7 occasioni in cui l'ho visto dal vivo ha strappato alla Juve ben 4 pareggi...), ma devo ammettere che la squadra non mi era affatto dispiaciuta, anzi avevo molto apprezzato la reazione che, in inferiorità numerica, ci aveva quasi portato a vincere la partita! Ma in fondo la cosa che mi interessava di più era ben altra... ovvero lo Juventus Stadium... |
INFO
INCIDENTI NEL WRESTLING
Questi sono mitici!
FANTACALCIO!
LEGA LA FIGA 2009/2010.
11° giornata
Valmos - Lucerta: 1-1
Purchera - Nessuno: 3-0
B.ta Spinei - Fun Club: 0-3
Thunder. - Novareja: 2-2
CLASSIFICA:
FUN CLUB 23
VALMOS 19
NESSUNO 17
PURCHERA 16
THUNDERS. 15
B.TA SPINEI 14
LUCERTA 12
NOVAREJA 5







Inviato da: dueoreper1Nick
il 02/01/2012 alle 00:21
Inviato da: stellugine
il 20/06/2011 alle 13:54
Inviato da: prosanctitatect
il 24/10/2009 alle 16:01
Inviato da: stellugine
il 05/06/2009 alle 10:13
Inviato da: stellugine
il 25/12/2008 alle 01:43