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        <title>Writer</title>
        <description>Blog di narrativa, suggestioni di viaggio, percorsi interiori, sguardi sul mondo.</description>
        <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/</link>
        <lastBuildDate>Sat, 28 Jan 2012 14:33:38 +0100</lastBuildDate>
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        <category>Arte e Cultura</category>
        <category>Filosofia e Letteratura</category>
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            <title>Il giorno della (mia) memoria</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/11015944.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;memoria&quot; src=&quot;http://perlapreziosa.files.wordpress.com/2011/02/memoria-001.jpg&quot; alt=&quot;giorno&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;375&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;(f&lt;em&gt;oto di Valerio Dondi&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il 27 gennaio si celebra il giorno della memoria, per non dimenticare ci&amp;ograve; che accadde 67 anni fa nei campi di sterminio che il Reich aveva disseminato tra la Germania, la repubblica Ceca, l&amp;rsquo;Olanda, la Polonia. 10 milioni di ebrei, di rom, di disabili, di omosessuali, di testimoni di Geova, di oppositori politici massacrati nelle camere a gas o uccisi dalla fame e dalla fatica dei lavori forzati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 28 gennaio &amp;egrave; il giorno del mio compleanno, il mio personale giorno della memoria, il giorno in cui venni al mondo in una casa del centro storico di Taranto, nove anni dopo gli orrori dell&amp;rsquo;olocausto. Fu una nascita complicata e traumatica e, quando mi strapparono con un forcipe dall&amp;rsquo;utero materno, mi avevano dato per morto. Ma l&amp;rsquo;istinto di vivere, l&amp;rsquo;impulso verso la sopravvivenza fu pi&amp;ugrave; forte delle condizioni avverse e, a distanza di quasi 60 anni, conservo in qualche parte recondita del mio essere quella sensazione indefinibile di liberazione, sbigottimento, timore di abbandonare un rifugio sicuro e desiderio di urlare a pieni polmoni che forse provai nel momento di venire al mondo. Col tempo, quell&amp;rsquo;esperienza ha assunto significati e colori nuovi: il desiderio di perdermi lungo le strade del pianeta, la ribellione nei confronti delle ingiustizie e delle molteplici&amp;nbsp; forme di oppressione che umiliano la nostra esistenza, la voglia di conoscere, apprendere, sperimentare, la difficolt&amp;agrave; ad accettare compromessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se mi volto indietro scorgo un caleidoscopio di volti, luoghi, sensazioni, alcune inebrianti, altre deludenti e mortificanti, un insieme di passaggi che hanno marcato la mia vita tenuti insieme da un desiderio di rivolta, che un po&amp;rsquo; per volta, si &amp;egrave; stemperato ed &amp;egrave; diventato accettazione inquieta del presente. Un presente che assomiglia a una scala mobile virtuale sospesa tra un passato che alimenta la memoria (la mia memoria e quella collettiva) e il futuro che, al momento di svelarsi, &amp;egrave; sempre un po&amp;rsquo; diverso dalle nostre aspettative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non rimpiango nulla di quello che ho vissuto, neanche questi ultimi 25 anni che mi hanno visto tornare a Torino, la citt&amp;agrave; amata e odiata della mia infanzia. Ma desidero rimettermi in cammino per ritrovare quelle sensazioni che la consuetudine ha attutito e reso meno brillanti. Voglio ritrovare lo stupore che mi coglieva nello scrutare il mare di Tulum o di Chacahua, le sensazioni provate nell&amp;rsquo;inerpicarsi sul vulcano che domina Antigua, il piacere di incontri casuali che preludavano ad amicizie durature o effimere, il sentirsi protagonista del proprio mondo e non solo osservatore attento.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Perch&amp;eacute; questo &amp;egrave; il giorno della (mia) memoria.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;W.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 27 Jan 2012 23:51:00 +0100</pubDate>
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            <title>La nostra situazione attuale...</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/10999471.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;degas&quot; src=&quot;http://www.nicolalalli.it/images/solitudini/images/53.%20E.%20Degas%20%27L%27assenzio%27%20.JPG&quot; alt=&quot;assenzio&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;556&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;(&quot;L'assenzio&quot;, E. Degas)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ieri sera sono andato al cine. Ho visto un film, ambientato a New Iork, che raccontava una vicenda di &quot;sexual addiction&quot;, la storia di un giovane uomo dipendente&amp;nbsp; dal sesso, che sostituisce i sentimenti e il desiderio con congiungimenti carnali occasionali e freddi. L'importante, come in tutte le dipendenze, &amp;egrave; trovare oggetti sostitutivi che coprano la difficolt&amp;agrave; di vivere, di rapportarsi in modo creativo e soddisfacente con la propria realt&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Uscendo dal cinema, mi &amp;egrave; venuto da pensare al nostro paese, alla fase che stiamo vivendo, ai timori di povert&amp;agrave; e di perdita che stiamo collettivamente vivendo. Timori che non sono pi&amp;ugrave; solo psicologici o imputabili a un riflesso difensivo di categorie che sentono minacciate le proprie rendite di posizione, ma che&amp;nbsp; sono reali, mordono la carne viva delle nostre vite, delle nostre economie famigliari, insidiano le prospettive di futuro. E' anche per questa ragione che le persone si affidano a nuove forme di dipendenza, a vecchie scommesse mascherate da nuove patologie, come quella del gioco d'azzardo (&quot;gratta e vinci&quot;, superenalotto, slot machine, poker online, totocalcio, totip) che ormai generano un volume finanziario vicino ai 70 miliardi di euro l'anno, il 5% della ricchezza nazionale annuale, incamerati in massima parte dallo stato.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma, oltre al gioco, ci sono nuove dipendenze innescate dalla crisi: in primis quelle affettive, favorite dalla frantumazione dei rapporti che lo scenario attuale provoca, che consistono nel rimpiazzare i rapporti consapevoli con proiezioni illusorie alimentate dalla nostra insicurezza e quelle del rapporto col cibo (anoressia, bulimia), con le nostre consuetudini (difesa regressiva del nostro territorio, consumo eccessivo di televisione e internet, shopping compulsivo) o con le nostre ansie (dipendenza da ansiolitici e antidepressivi, consumo eccessivo di alcool, di sigarette, di caff&amp;eacute;).&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ognuno di noi pu&amp;ograve; riconoscersi in questi profili che ormai coinvolgono la maggioranza degli abitanti del pianeta e che rappresentano le nuove frontiere dell'infelicit&amp;agrave;, i diaframmi collettivi che frapponiamo tra noi e la nostra ricerca di senso, di inclusione, di realizzazione personale, di progettualit&amp;agrave; e di soddisfazione dei desideri.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Camminando per il centro di Torino (non faceva neanche troppo freddo, l'elegante cornice di piazza Bodoni era percorsa da gruppi di giovani che si spintonavano, si rincorrevano schiamazzando con bicchieri di birra e bottiglie in mano) pensavo a tutto questo, al mondo desolante che stiamo lasciando ai nostri figli, a come l'Italia stia diventando un paese feroce e ostile, soprattutto per loro e per le loro aspirazioni, stretti come sono tra un presente privo di opportunit&amp;agrave; e un futuro che riserver&amp;agrave; ai pi&amp;ugrave; fortunati una vita precaria e incerta.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Eppure non posso accettare che questo sia diventato il nostro orizzonte di vita, intendo dedicare la terza parte della mia vita alla costruzione di un progetto che permetta di aprire qualche spiraglio nel presente plumbeo che cinge il nostro quotidiano come una camicia di forza invisibile.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;W.&lt;/p&gt;</description>
        <category>anoressia</category>
        <category>bulimia</category>
        <category>crisi</category>
        <category>difese</category>
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        <category>farmaci</category>
        <category>frantumazione delle relazioni</category>
        <category>gioco patologico</category>
        <category>infelicitą</category>
        <category>povertą</category>
            <pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:55:44 +0100</pubDate>
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            <title>L'alba dei popoli</title>
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            <description>&lt;p&gt;Arrivederci al 2012, amici e amiche di Libero...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un saluto affettuoso da Lecce e da Otranto, che si prepara a festeggiare &quot;l'alba dei popoli&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Buon anno a tutti voi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;W.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;2012&quot; src=&quot;http://www.otrantonelsalento.it/wp-content/uploads/alba-dei-popoli1.jpg&quot; alt=&quot;alba&quot; width=&quot;500&quot; height=&quot;249&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: middle;&quot; title=&quot;notte&quot; src=&quot;http://galatina.blogolandia.it/files/2010/11/Otranto-di-notte.jpg&quot; alt=&quot;otranto&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;362&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;alba&quot; src=&quot;http://www.offertecapodanno.it/wp-content/uploads/2009/09/capodanno-otranto1.jpg&quot; alt=&quot;otranto&quot; width=&quot;534&quot; height=&quot;355&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 28 Dec 2011 17:33:46 +0100</pubDate>
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            <title>Un Natale differente...</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/10905462.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;crisi&quot; src=&quot;http://www.uffa.it/sites/default/files/imagecache/make_sure_size_fits/Babbo_natale_e_la_crisi_economica.jpg&quot; alt=&quot;natale&quot; width=&quot;500&quot; height=&quot;394&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo Natale assume una prospettiva differente. Il paese &amp;egrave; stretto tra una crisi economica e di valori senza precedenti, frutto in gran parte della &quot;banda del buco&quot; di Berlusconi &amp;amp; co che ha quasi mandato in rovina l'Italia e una manovra durissima, che colpisce principalmente i redditi medio-bassi, per rimettere il paese in carreggiata ed evitare un rovinoso default alla &quot;greca&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sar&amp;agrave; un Natale poco consumista (e ci&amp;ograve; non &amp;egrave; necessariamente un male), in cui le tredicesime andranno a pagare in massima parte bollette e mutui.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Speriamo che il 2012 porti qualche ventata di novit&amp;agrave; e qualche refolo di speranza, anche se le prospettive per l'anno che verr&amp;agrave; sono francamente scoraggianti.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;W.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 19 Dec 2011 13:21:34 +0100</pubDate>
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            <title>A proposito di film...</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/10840888.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La soddisfazione di essersi liberati da Berlusconi &amp;egrave; temperata dalla gravissima crisi economica che scuote il nostro paese. Le prospettive sono estremamente incerte e potrebbero a breve diventare catastrofiche. &lt;br /&gt;Tuttavia, non dimentico che questo &amp;egrave; un blog di narrativa: vi propongo due recensioni di film che ho visto recentemente e che ho pubblicato su &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/cinema/torino/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;mymovies&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Iniziamo da un bellissimo film di Wim Wenders, un omaggio a &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/film/2011/pina/pubblico/?id=612223&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Pina Bausch&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;3 D&quot; src=&quot;http://cdn.blogosfere.it/spettacoli/images/pina%203d%20wenders.jpg&quot; alt=&quot;pina&quot; width=&quot;500&quot; height=&quot;679&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Wenders &amp;egrave; uno dei registi viventi che apprezzo di pi&amp;ugrave; in assoluto. La  sua carriera &amp;egrave; costellata di capolavori imperfetti, di intuizioni  illuminanti, di opere che hanno contaminato i generi con un linguaggio  poetico e immagini pregnanti, che hanno anticipato spesso lo &amp;ldquo;spirito  del tempo&amp;rdquo;. Da &amp;ldquo;Nel corso del tempo&amp;rdquo; a &amp;ldquo;Paris, Texas&amp;rdquo;, da &amp;ldquo;Il cielo  sopra Berlino&amp;rdquo; a &amp;ldquo;Fino alla fine del mondo&amp;rdquo;, da &amp;ldquo;Lisbon story&amp;rdquo; a  &amp;ldquo;Buenavista Social Club&amp;rdquo;, il regista tedesco ci ha proposto un insieme  di opere che spaziano dal &amp;ldquo;road movie&amp;rdquo; alla favola metafisica, al  documentario musicale, al noir americano rivisitato, al documentario su  un grande del cinema, il regista giapponese Yasujiro Ozu. &lt;br /&gt;Negli ultimi  anni &amp;ndash;da &amp;ldquo;The million dollar hotel in poi- la  vena dell&amp;rsquo;autore mi era  parsa un po&amp;rsquo; isterilita, era diventata meno visionaria e potente.   &lt;br /&gt;Per questo ho visto con grande soddisfazione ed emozione la sua ultima  opera, dedicata alla grande coreografa e ballerina Pina Bausch e alla  sua eccezionale compagnia di danza, una sorta di poema visivo in cui  i  corpi, i volumi e gli spazi, sia quelli del palcoscenico, sia gli scorci  metropolitani della citt&amp;agrave; di Wuppertal, disegnano una grande sinfonia   di immagini. &lt;br /&gt;Mi ha colpito l&amp;rsquo;uso della profondit&amp;agrave; che Wenders ha saputo  ricavare dalla tecnologia  3 D. A volte, i ballerini assomigliavano a   figurine animate quasi risucchiate dall&amp;rsquo;ampiezza dello stage; in altri  casi il primissimo piano di una danzatrice pareva occupare il vertice   di  un triangolo virtuale, la cui base era rappresentata dal corpo di  ballo sullo sfondo. I gesti, i passi, la mimica dei danzatori mi sono  apparsi quasi sempre in contrasto  con la musica di accompagnamento. Il  linguaggio del corpo non era dipendente dalle note,  possedeva un suo  autonomo significato, dialogando, a volte in modo stridente,  con il  linguaggio musicale. &lt;br /&gt; &quot;Pina&quot; &amp;egrave; un esercizio che va molto al di l&amp;agrave; del documentario, &amp;egrave; un film  che rappresenta una performance teatrale che, a sua volta, porta in  scena la danza e la danza, come in circolo virtuoso di rimandi, si salda  alle tensioni desideranti, ai corpi che si attraggono e si respingono,  che vengono a contatto, che si sostengono, alle coreografie che paiono  rifuggire qualunque schematizzazione geometrica, al complesso delle  immagini che Wenders ha  catturato con  le sue due cineprese.  &lt;br /&gt;Nel film c&amp;rsquo;&amp;egrave;  un collante invisibile che lega   la metropolitana sospesa  di Wuppertal, le sequenze esterne sul crinale di una collina, il corpo  della danzatrice che si tuffa tra le braccia ad arco del suo partner,  gli schizzi d&amp;rsquo;acqua che dalla scena del film sembrano arrivare in  platea, i volti  dei membri del Tanztheater mentre rievocano l&amp;rsquo;  insegnamento e la figura di Pina.   &lt;br /&gt;Un collante conosciuto col nome di bellezza.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A seguire, la recensione di un interessante film di Sorrentino, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/film/2011/thismustbetheplace/pubblico/?id=607584&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;This must be the place&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: bottom;&quot; title=&quot;place&quot; src=&quot;http://eighthsamurai.files.wordpress.com/2011/10/this_must_be_the_place01.jpg&quot; alt=&quot;this&quot; width=&quot;428&quot; height=&quot;586&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Uscendo dalla sala, non mi sentivo in grado di formulare una valutazione,  come se il film di Sorrentino &quot;This must be the place&quot; avesse oscurato  le mie capacit&amp;agrave; di giudizio. Avvertivo una sensazione un po' sgradevole,  simile a quella di un panno bagnato passato sulla schiena che fa  rabbrividire e provoca una reazione istintiva di difesa nel corpo. Mi &amp;egrave;  venuto da pensare all'assenza, al vuoto che caratterizza questa fase  della nostra vita attuale, alla perdita di un sistema di riferimenti  condivisi, alla mancanza di un orizzonte di senso comune. &lt;br /&gt; Sotto questo aspetto, la pellicola di Sorrentino  rappresenta un  eccellente esempio di opera &quot;postmoderna&quot;. Si respira un forte senso di  straniamento che coinvolge sia i luoghi, sia le persone; lo stesso  protagonista (un bravissimo Sean Penn) appare segnato da un'abulia che  lo rende quasi afasico e imprigionato nella maschera di una ex star  della pop music, imbellettata come un trans di mezz'et&amp;agrave;, che gira a  vuoto tra la sua grande casa e altri punti random della geografia urbana  di Dublino.  Il protagonista vive agiatamente grazie ai proventi della sua attivit&amp;agrave;  musicale, trascina una depressione strisciante e ha col suo passato un  atteggiamento ambivalente: lo rievoca col suo look e, insieme, lo  rifugge, come se fosse appartenuto a un'altra persona. &lt;br /&gt; La morte del padre, sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz, lo  spinge a compiere un viaggio negli Stati Uniti, alla ricerca di un  criminale nazista che invecchia in qualche angolo della provincia  Americana. &lt;br /&gt; L'America che Penn incontra nel suo viaggio - e che assomiglia a quella  narrata da De Lillo in diversi suoi romanzi-  appare come una collezione  casuale di luoghi e di individui legati tra di loro da un paradigma di  spaesamento: le distanze appaiono come punti di assenza su una mappa  troppo vasta e frammentata per essere raccontata in modo unitario; le  persone che incontra (una donna con un figlio obeso, un anziano che ha  brevettato la valigia con le ruote, lo stesso criminale nazista) sono  rappresentati come i superstiti di un naufragio, presenze disperse di  una modernit&amp;agrave; che ha smarrito il suo rapporto con il passato e con le  radici comuni.  &lt;br /&gt;Il protagonista nega, in un colloquio telefonco con la moglie, di essere  alla riscoperta di se stesso, di fare un viaggio per ritrovarsi. Credo  che questa affermazione risponda a verit&amp;agrave;: il film di Sorrentino  costituisce un apologo dell'anomia che cinge il mondo attuale come un  sudario e che annulla e congela qualunque dimensione emozionale. In  questo senso, il suo lavoro &amp;egrave; eccellente, anche se il distacco che si  respira rischia di azzerare il piacere della fruizione.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;W.&lt;/p&gt;</description>
        <category>america</category>
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            <pubDate>Sun, 27 Nov 2011 14:21:36 +0100</pubDate>
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            <title>This is the end...</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/10795154.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;the end&quot; src=&quot;http://gabrybabelle.files.wordpress.com/2011/11/theend_berlusconi_pp.jpg?w=560&amp;amp;h=392&quot; alt=&quot;berlu&quot; width=&quot;560&quot; height=&quot;392&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Domani sera&amp;nbsp;brinder&amp;ograve;, anche se la situazione Italiana &amp;egrave; diventata insostenibile, ai limiti del collasso finanziario ed economico. Finisce in modo inglorioso, sotto la spinta dei mercati e delle istituzioni europee, uno dei peggiori governi che il mondo occidentale abbia mai avuto la ventura di sperimentare, &amp;nbsp;un impasto micidiale di interessi privati, arroganza, incapacit&amp;agrave; di gestire i problemi del paese, affermazione eversive, promesse ripetute fino alla nausea e mai mantenute, privilegi di casta.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un governo e una maggioranza composta da una&amp;nbsp;schiera di servi urlanti per difendere le proprie posizioni di potere e gli interessi del padrone che li ha nominati. Un governo in cui si poteva impunemente rivendicare la secessione della &quot;Padania&quot;, gettare merda sulla magistratura, inventare complotti inesistenti, ascrivere, di volta in volta, alla stampa internazionale, ai governi degli anni '80, al &quot;compromesso storico&quot;, ai &quot;comunisti&quot; e, da ultimo, alla speculazione internazionale le colpe del disastro in cui questa banda di opportunisti, inquisiti, ex fascisti,ex socialisti craxiani,&amp;nbsp;pretoriani di Berlusconi ha fatto sprofondare l'Italia.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sembra un incubo raccontato da uno scrittore di fantapolitica e invece &amp;egrave; realt&amp;agrave;. Un paese impoverito, incattivito, in preda al &quot;si salvi chi pu&amp;ograve;&quot;, sull'orlo della rovina economica,&amp;nbsp;mentre Berlusconi raccontava&amp;nbsp; mediante le televisioni di cui &amp;egrave; proprietario o che controlla politicamente che l'Italia era messa meglio di altri paesi, che la crisi era quasi inesistente (&quot;I ristoranti sono pieni&quot;, &quot; non si trova posto sugli aerei&quot;), che il governo operava efficacemente per risolvere i problemi del paese e per &quot;fare le riforme&quot;. Sono 17 anni che racconta sempre le solite miserabili bugie, l'incredibile &amp;egrave; che gli italiani gli abbiano creduto non una, non due, ma per ben tre volte.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un personaggio che, in qualunque altra parte del mondo, susciterebbe disprezzo e commiserazione, che&amp;nbsp; non raccoglierebbe mai pi&amp;ugrave; del 5% dei voti degli elettori, intrinsecamente autoritario, sessista e umanamente&amp;nbsp;squallido, sceso&amp;nbsp;in politica per evitare di andare in galera e per difendere il proprio impero economico.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non so se Monti potr&amp;agrave; risollevare il paese dalla sua rovina. Certo, avrebbe dalla sua una maggioranza poco affidabile (almeno nella sua componente PDL)&amp;nbsp;ed essenzialmente mossa dal timore di non essere ricandidata. Anche se ce la facesse, ci aspettano momenti durissimi, almeno per i prossimi 4 o 5 anni. L'alternativa, per chi vuole andare ad elezioni a fine Gennaio,&amp;nbsp;&amp;egrave; un default all'Argentina, con&amp;nbsp;lo stato non in grado di pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici e di finanziare il sistema sanitario e scolastico.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In ogni caso, domani sera brinder&amp;ograve; perch&amp;eacute; ci siamo liberati da Berlusconi. Il suo ciclo &amp;egrave; finito. This is the end, per lui, speriamo non per il paese.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;W.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 12 Nov 2011 00:07:10 +0100</pubDate>
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            <title>&quot;Facciamo fuori il Palazzo di Giustizia&quot;</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/10718467.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;giustizia&quot; src=&quot;http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Trib_MI_Foto_Magistrati_4.jpg&quot; alt=&quot;palazzo&quot; width=&quot;500&quot; height=&quot;331&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chi ha pronunciato questa frase inquietante?&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Pinochet, subito dopo il colpo di stato in Cile?&lt;br /&gt;Mussolini, mentre arringava gli squadristi che avevano dato luogo alla &quot;marcia su Roma&quot;?&lt;br /&gt;Stalin, come preparazione alle sue &quot;purghe&quot;?&lt;br /&gt;Un boss dei cartelli di Medellin o di Juarez, per colpire un tribunale troppo solerte nel combattere il narcotraffico internazionale?&lt;br /&gt;Osama Bin Laden, per contrastare la sentenza di condanna pronunciata da un tribunale americano nei confronti di Musawi, esponente di &lt;span class=&quot;st&quot;&gt;Al Qaeda?&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;st&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Riina o Provenzano, durante le stragi di mafia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, la frase in questione &amp;egrave; stata pronunciata dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una conversazione telefonica avvenuta con Lavitola (faccendiere attualmente latitante) nell'Ottobre del 2009.&lt;br /&gt;In quella conversazione, Berlusconi da sfoggio di una verve rivoluzionaria degna di Lenin alla vigilia della presa del palazzo d'Inverno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;/span&gt;Tu capisci che siamo a una situazione per cui: o io lascio, cosa che pu&amp;ograve;  essere anche possibile e che dato che non sto bene sto pensando anche  di fare, oppure &lt;strong&gt;facciamo la rivoluzione, ma la rivoluzione vera...  Portiamo in piazza milioni di persone, facciamo fuori il palazzo di  giustizia di Milano, assediamo &lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt;: cose di questo genere, non c'&amp;egrave; un'alternativa...&lt;/strong&gt;&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Da allora, Berlusconi non &amp;egrave; restato con le mani in mano: il disegno di legge sulla prescrizione breve, quello sulle intercettazioni, il progetto sulla responsabilit&amp;agrave; civile dei magistrati, la richiesta di&amp;nbsp; una commissione parlamentare di inchiesta per &quot;accertare  l'esistenza di un'associazione a delinquere a fini eversivi dentro la  magistratura&quot;, adesso si comprendono meglio. Sono&amp;nbsp; tutte iniziative volte a &quot;fare fuori&quot; il palazzo di giustizia di Milano e delle altre citt&amp;agrave; italiane e a proteggere il capo del governo dalle molteplici (e pesanti) imputazioni che pendono su di lui.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;st&quot;&gt;Della serie: chi &amp;egrave; il vero eversore?&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;W.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>antistato</category>
        <category>democrazia</category>
        <category>eversione</category>
        <category>governo</category>
        <category>intercettazioni</category>
        <category>magistratura</category>
        <category>stato</category>
            <pubDate>Mon, 17 Oct 2011 21:59:33 +0100</pubDate>
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            <title>Mentre l'Italia va in rovina...</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/10695850.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;dito&quot; src=&quot;http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/08/17/BOSSI23.jpg&quot; alt=&quot;bossi&quot; width=&quot;500&quot; height=&quot;401&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Mentre il paese affonda sotto un debito superiore al PIL, una crescita inesistente e scelte politiche che fanno pagare la crisi ai dipendenti e ai pensionati, salvaguardando gli evasori e umiliando le istituzioni pubbliche (scuola, universit&amp;agrave;, enti locali, polizia e forze di sicurezza, magistratura), il dibattito politico raggiunge punte di raffinatezza mai viste in precedenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Ecco alcune delle &quot;dichiarazioni&quot; e degli insulti&amp;nbsp; pi&amp;ugrave; o meno&amp;nbsp; recenti attribuite ai membri del governo e della maggioranza che lo sostiene:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&quot;&lt;strong&gt;Il nuovo partito? Mi dicono che il nome che avrebbe maggiore successo &amp;egrave; Forza Gnocca&lt;/strong&gt;&quot;. (Berlusconi, 6/10/2011)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &amp;ldquo;&lt;strong&gt;Va' a farti scopare&lt;/strong&gt;&amp;rdquo;, (un deputato leghista all'On. Codelli del PD che protestava perch&amp;eacute; si discuteva di intercettazioni il giorno del massacro delle operaie di Berletta)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &amp;ldquo;&lt;strong&gt;Culona inchiavabile&lt;/strong&gt;&amp;rdquo;. attribuita a Berlusconi nei confronti della Merkel, cancelliere tedesco (10/09/11)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &amp;ldquo;&lt;strong&gt;Falla stare zitta quell&amp;rsquo;handicappata del caz.&lt;/strong&gt;.&amp;rdquo;(un deputato leghista rivolto alla deputata del PD Argentin, disabile, 30/03/2011)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;Prime;&lt;strong&gt;S&amp;igrave;, secessione: come si fa a stare in un Paese che sta addirittura perdendo la democrazia?&lt;/strong&gt; (Bossi, a proposito della secessione della &quot;Padania&quot; dall'Italia, 18/9/2011) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&amp;rdquo; [I Giornalisti sono] &lt;strong&gt;tutti bugiardi, e anche grandissimi stronzi&lt;/strong&gt; perch&amp;eacute; raccontano sistematicamente bugie&quot;, (Bossi, 18/09/2011)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&quot;&lt;strong&gt;Casini &amp;egrave; uno stronzo&lt;/strong&gt;&quot;, (Bossi, 24/08/11)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;&quot;&lt;strong&gt;Vado via da questo paese di merda..&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;di cui... sono nauseato&lt;/strong&gt;&quot; (Berlusconi, in una conversazione telefonica con Lavitola, 01/09/2011)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;strong&gt;Nano di Venezia, non rompere i co...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;ni&quot;&lt;/strong&gt; (Bossi rivolto a Brunetta, 15/08/2011)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&quot;Serve una commissione d'inchiesta parlamentare &lt;/strong&gt;per accertare  l'esistenza di un'associazione a delinquere a fini eversivi dentro la  magistratura. Questa &amp;egrave; una patologia della democrazia con cui noi  dobbiamo fare i conti, &lt;strong&gt;una parte della magistratura ha un ruolo  eversivo&lt;/strong&gt;&quot; (Berlusconi, 15/04/2011)&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;&lt;strong&gt;A tempo perso faccio il primo ministro&lt;/strong&gt; e me ne succedono di tutti i colori&quot; (Berlusconi in una telefonata&amp;nbsp; a Marysthell Garcia Polanco, riportata da &quot;Il sole 24 Ore&quot;, 17/09/2011)&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo &amp;egrave; solo un elenco molto parziale delle esternazioni. Tra diti medi alzati, barzellette di dubbio gusto (in qualche caso condite da bestemmie), attacchi alle donne e ai gay che farebbero impallidire le battute di avventori di un bar di perferia, attacchi agli altri poteri dello Stato e ai presidi della legalit&amp;agrave;, scandali a sfondo sessuale e accuse di corruzione, l'Italia sta andando in rovina e vive una crisi economica, morale e di valori senza precedenti.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ridiamo la parola agli elettori per liberare il paese da una classe politica indegna di rappresentarci.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;W.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: bottom;&quot; title=&quot;barzelletta&quot; src=&quot;http://www.libero-news.it/upload/thumbfalsecut1285943842518_475_280.jpg&quot; alt=&quot;berlusconi&quot; width=&quot;475&quot; height=&quot;279&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 10 Oct 2011 14:26:46 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/10695850.html</guid>
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            <title>Sul ddl &quot;INTERCETTAZIONI&quot;  e la norma ammazza-blog</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/10663190.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;ddl&quot; src=&quot;http://www.dailyblog.it/wp-content/uploads/2011/09/bavaglio.jpg&quot; alt=&quot;bavaglio&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;352&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Riporto due stralci di articoli illuminanti sulla cosiddetta norma ammazza-blog. Sono tratti, rispettivamente, dal blog di&lt;a href=&quot;http://www.brunosaetta.it/attualita/ritorna-il-ddl-intercettazioni-e-il-comma-ammazzablog.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; Bruno Saetta&amp;nbsp; &lt;/a&gt;e dal sito &quot;&lt;a href=&quot;http://www.valigiablu.it/doc/540/comma-ammazza-blog-un-post-a-rete-unificata.htm?ref=HREA-1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Valigia blu&lt;/a&gt;&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Diffondete questo post dovunque potete. Su Facebook, su Twitter, sui blog, sui siti.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Facciamo sentire la mostra voce a fronte di una proposta che restringe in modo drammatico la libert&amp;agrave; di espressione!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;La maggioranza di governo intende varare il disegno di legge di &lt;a title=&quot;Riforma Intercettazioni &quot; href=&quot;http://www.brunosaetta.it/riforma-intercettazioni.html&quot; target=&quot;_self&quot;&gt;riforma delle intercettazioni&lt;/a&gt;, con tutto il suo pesante carico di modifiche della normativa italiana in materia.&amp;nbsp; Di questa proposta legislativa si &amp;egrave; gi&amp;agrave; detto tanto, forse tutto, sia sul piano delle modifiche alle indagini, quindi le limitazioni alle intercettazioni, sia in relazione alle conseguenze per i giornalisti. Ma forse l'aspetto che pi&amp;ugrave; interessa gli internauti, ed in particolare i blogger che si occupano di informazione in rete, anche non professionale, &amp;egrave; l'impatto che il &lt;a title=&quot;Obbligo di rettifica e bavaglio alla rete&quot; href=&quot;http://www.brunosaetta.it/attualita/obbligo-di-rettifica-e-bavaglio-alla-rete.html&quot; target=&quot;_self&quot;&gt;comma 29&lt;/a&gt; di questo ddl avr&amp;agrave; sulla rete medesima. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Il comma 29 estende l&amp;rsquo;istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i &amp;ldquo;siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica&amp;rdquo;, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessit&amp;agrave; di chiarire meglio cosa si deve intendere per &amp;ldquo;sito&amp;rdquo; in sede di attuazione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Cosa &amp;egrave; la rettifica?&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;La rettifica &amp;egrave; un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell&amp;rsquo;ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignit&amp;agrave; o contrarie a verit&amp;agrave;, questi potrebbero avere non poche difficolt&amp;agrave; nell&amp;rsquo;ottenere la &amp;ldquo;correzione&amp;rdquo; di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta pu&amp;ograve; essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con &amp;ldquo;le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilit&amp;agrave; della notizia cui si riferiscono&amp;rdquo;, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non pu&amp;ograve; giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per pi&amp;ugrave; di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potr&amp;agrave; impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo per&amp;ograve; dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Se io scrivo sul mio blog &amp;ldquo;Tizio &amp;egrave; un ladro&amp;rdquo;, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;La rettifica prevista per i siti informatici &amp;egrave; quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia &amp;ldquo;lesivi della loro dignit&amp;agrave; o contrari a verit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Ci&amp;ograve; vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilit&amp;agrave; delle informazioni alla rettifica &amp;egrave; esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, &amp;egrave; quindi un criterio puramente soggettivo, ed &amp;egrave; del tutto indifferente alla veridicit&amp;agrave; o meno della notizia pubblicata.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;E&amp;rsquo; possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Chi &amp;egrave; il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non &amp;egrave; dato sapere chi sar&amp;agrave; il soggetto obbligato alla rettifica. Si pu&amp;ograve; ipotizzare che l&amp;rsquo;obbligo sia a carico del gestore del blog, o pi&amp;ugrave; probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Sono soggetti a rettifica anche i commenti?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Un commento non &amp;egrave; tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento &amp;egrave; opera di un terzo rispetto all&amp;rsquo;estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilit&amp;agrave; di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilit&amp;agrave; oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 18:22:09 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/10663190.html</guid>
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            <title>La community che vogliamo</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/10645664.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;img style=&quot;vertical-align: middle;&quot; title=&quot;comm.&quot; src=&quot;http://crisis.blog.kataweb.it/files/2008/04/falco2.jpg&quot; alt=&quot;falco&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;376&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sono ormai sei anni che ho aperto questo blog e frequento Libero&amp;nbsp; almeno dal 2000. Conosco quindi abbastanza bene il portale e la community, sia nei suoi elementi positivi, sia in quelli negativi.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dopo &lt;strong&gt;il ban al blog di Red Lady &lt;/strong&gt;(ban che continua ad apparirmi ingiustificato e frutto di una campagna di aggressione condotta da alcuni utenti), &lt;strong&gt;di cui chiedo cocciutamente la riapertura&lt;/strong&gt;, ho riflettuto parecchio sulla natura della community e sui cambiamenti che mi appaiono necessari per rendere il rapporto tra noi utenti e i gestori del servizio migliore, pi&amp;ugrave; trasparente e pi&amp;ugrave; democratico.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Elenco sinteticamente le mie proposte/desideri:&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;1. Sarei felicissimo se Libero abbandonasse la sua veste editoriale centrata sul gossip, cronaca rosa, ricette di cucina, indiscrezione sulla vita amorosa e sul&amp;nbsp; &quot;lato b&quot; di stelle dello spettacolo, bufale riciclate (leggendaria quella di &quot;Ruby spia del Mossad&quot; :-) e affrontasse in home page temi pi&amp;ugrave; vicini alla quotidianit&amp;agrave; e ai problemi di ciascuno di noi. L'elenco sarebbe sterminato, provo a enumerare in disordine alcuni temi: come incide la crisi economica sulla vita materiale; prospettive, riti di aggregazione e angosce delle nuove generazioni; le nuove fonti energetiche a fronte della crisi petrolifera e del rischio nucleare; le migrazioni dal sud e dall'est del mondo; le nuove forme di aggregazione famigliare; il web come motore di nuova economia e nuovi impieghi, ecc, ecc. &lt;br /&gt;Purtroppo, proprio in questo momento, in home page campeggiano i seguenti articoli:&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://donna.libero.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Kamasutra per single&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://donna.libero.it/casanova/33061844/regala-stile-alle-piante&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Vasi e fioriere, design ...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;a title=&quot;Baciato dalla fortuna&quot; href=&quot;http://blog.libero.it/baciatofortuna&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Baciato dalla fortuna&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #003300;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;2. Occorre un regolamento chiaro che disciplini le condizioni d'uso in modo preciso, che enumeri le ipotesi di violazione e definisca la corrispondenti sanzioni. Attualmente c'&amp;egrave; un elenco di violazioni potenziali praticamente sterminato (che spazia dalla pedopornografia alla visualizzazione di banner pubblicitari), a cui non corrisponde nessuna sanzione precisa, se non la chiusura dello spazio web e la denuncia alle autorit&amp;agrave; competenti nei casi pi&amp;ugrave; gravi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;3. Occorre definire una &lt;span class=&quot;commentBody&quot;&gt;regolamentazione trasparente delle segnalazioni di abuso. &lt;strong&gt;Credo che gli utenti abbiano il diritto di sapere chi gli ha segnalato e per cosa. &lt;/strong&gt;Continuare a garantire l'anonimato delle segnalazioni significa legittimare la delazione per scopi personali e&amp;nbsp; strumentali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;commentBody&quot;&gt;4. Bisogna limitare la discrezionalit&amp;agrave; dello staff nell'applicazione delle sanzioni. Senza arrivare agli estremi di Wikipedia, dove la cancellazione delle pagine viene decisa a maggioranza dai membri della comunit&amp;agrave;, occorre che lo staff espliciti le ragioni del ban e sia disponibile a revocarlo se la community si pronuncia compattamente (e motivatamente) contro la decisione. Chiedere spiegazioni e ricevere mail in cui viene risposto &quot;verifichiamo tutte le segnalazioni. Ci sono state molteplici trasgressioni&quot; o in cui si propongono contatti telefonici&amp;nbsp; per &quot;chiarire la situazione&quot; &amp;egrave;, invece, un atteggiamento paternalista e, a dirla tutta, anche inefficace.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;commentBody&quot;&gt;5. Se io commetto una violazione, ho il diritto di essere avvisato prima che mi chiudano il blog o lo spazio web. Magari ho accumulato anni di post, ricordi personali, relazioni interpersonali significative. E' un po' indecente che perda tutto il materiale senza preavviso, magari solo perch&amp;eacute; qualcuno a cui non sto simpatico mi ha segnalato per una fotografia priva di copyright.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;commentBody&quot;&gt;Vogliamo una community migliore, pi&amp;ugrave; libera, pi&amp;ugrave; bella, in cui non si debba aver paura di criticare i gestori o gruppi influenti per timore di perdere il proprio spazio. Dove sentirci a casa e poter esprimere le proprie posizioni senza autocensure, nel rispetto dei punti di vista altrui. Dove la squalifica, gli attacchi personali, le campagne di aggressione (di cui Red Lady &amp;egrave; stata vittima) non attecchiscano. Una community impegnata a costruire un progetto aperto, condiviso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;commentBody&quot;&gt;Un progetto di futuro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;commentBody&quot;&gt;W.&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;commentBody&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 24 Sep 2011 00:18:20 +0100</pubDate>
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