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MORTO WALTER BONATTI

Post n°1273 pubblicato il 15 Settembre 2011 da amazzoneperforza

E' morto Walter Bonatti
Alpinismo mondiale in lutto

ROMA, 14 settembre 2011

Aveva 81 anni, le sue imprese iniziate daIle Alpi (Petit Dru, Freney e Grandes Jorasse) finirono in Patagonia e poi in Asia. La terribile avventura del K2 segnò la sua vita: riabilitato dalle accuse solo negli ultimi anni. Messner: "Uomo pulito calunniato per 50 anni"

 

 

Questa notte a Roma è morto Walter Bonatti, l'alpinismo mondiale è in lutto. Bonatti, che aveva 81 anni, era una leggenda vivente. Nato a Bergamo nel 1930, divenne presto guida alpina e, nel 1949 si fece conoscere con la ripetizione di vie storiche come la Detassis nelle Dolomiti e la Cassin sulla parete nord delle Grandes Jorasses (sperone Walker) compiuta con l’amico Andrea Oggioni, e ancora sulla parete nord-ovest del Pizzo Badile. Nel 1951 nella salita sulla parete est del Grand Capucin nel Gruppo del Bianco, fu il primo a importare sulle Alpi Occidentali le tecniche di scalata estrema sviluppate in Dolomiti nell’ambito della scuola degli orientalisti. Poi arivò l'impresa del 1955: Bonatti scalò il Petit Dru (crollato nel 2005) sempre sul Bianco, inventandosi un pendolo realizzato annodando tutto il materiale che aveva in possesso. Da lì fu un susseguirsi di imprese memorabili.

 

Le imprese — Da Courmayeur, dove si era trasferito nel 1957, partì per una serie di imprese sempre più rischiose, iniziando dalle Ande alla Patagonia fino al Karakorum. Nel 1961 Bonatti fu uno dei soli 4 superstiti di una tragica scalata del Pilone Centrale del Freney (Gruppo del Bianco), cima inviolata e rimasta tale per appena 100 metri a causa del maltempo. Fra i morti anche l'amico Oggioni. Nel 1963 la scalata, ad appena 33 anni della Grandes Jorasses in invernale e nel 1965, a soli 35 anni, conclude la sua carriera alpinista compiendo l’ultima grande impresa aprendo una via nuova in solitaria invernale sulla parete nord del Cervino, impresa che gli varrà la Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica.

Bonatti sulla vetta del Gasherbrum IV

Bonatti sulla vetta del Gasherbrum IV

Il k2 — Ma Bonatti è nella memoria di tutti uno degli uomini del K2 per le polemiche che ne seguirono. "Quella notte sul K2, tra il 30 e il 31 luglio 1954, io dovevo morire. Il fatto che sia invece sopravvissuto è dipeso soltanto da me..." scrisse anni dopo l'alpinista.

Nella spedizione italiana capitanata da Ardito Desio, che porterà Achille Compagnoni e Lino Lacedelli sulla cima del K2, Bonatti, coi suoi 23 anni, era il più giovane della spedizione. Il giorno prima che Lacedelli e Compagnoni raggiungessero la vetta, Walter Bonatti scese dall'ottavo campo verso il settimo per recuperare le bombole di ossigeno lasciate lì la sera prima da altri compagni. Risalì con l'Hunza Mahdi verso il nono campo, allestito da Compagnoni e Lacedelli però a 250 metri di dislivello più alto del previsto, rendendo a Bonatti e Mahdi impossibile individuarli e raggiungerli col buio della notte. Ci furono testimonianze non convergenti. Sta di fatto che Bonatti e Mahdi si ritrovano soli a dover affrontare una notte con temperature stimate intorno ai -50 °C senza tenda, sacco a pelo o altro mezzo. Tornati verso il campo 8, Mahdi subì l'amputazione di numerose dita. lI contratto firmato da Bonatti prima della partenza per il K2 gli impedì di rilasciare interviste e resoconti della spedizione per un periodo di due anni. La versione dei fatti secondo Bonatti viene divulgata solo nel 1961, con la pubblicazione del suo libro "Le mie montagne".

Walter Bonatti aveva 81 anni

Walter Bonatti aveva 81 anni

Accusato di non aver fornito l'ossigeno a Compagnoni e Lacedelli, querelò e vinse una causa per diffamazione, fino alla completa riabilitazione solo negli ultimi anni. Da allora scalò quasi sempre in solitaria e dopo il ritiro si dedicò al giornalismo e all'avventura, viaggiando per il mondo e scrivendo libri.

Nel 2004 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferì a Walter Bonatti il titolo di Cavaliere di Gran Croce. Recatosi alla cerimonia di premiazione il 21 dicembre 2004, Bonatti scoprì in quell'occasione di essere stato premiato insieme ad Achille Compagnoni. Offeso per il fatto di essere stato accomunato a Compagnoni, Bonatti restituì l'onorificenza. Non rifiutò però il riconoscimento di Ufficiale della Legion d'onore francese.

E' morto Walter BonattiAlpinismo mondiale in lutto

Uno dei più grandi e una bellissima persona.
Un uomo pulito calunniato per 50 anni

Messner commosso — Reinhold Messner, grande amico di Walter Bonatti, a giugno 2010 aveva organizzato una festa per l'80° compleanno: "Bonatti è stato uno degli alpinisti più grandi della storia, l'ultimo alpinista tradizionale, fortissimo in tutte le discipline. Walter era però soprattutto una bellissima persona, tollerante e amorevole. Walter ci lascia un grande testamento spirituale, quello di un uomo pulito che per le vicende accadute sul K2 è stato calunniato per 50 anni, ma alla fine tutti gli hanno dovuto dare ragione".

Gasport

http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Altri_Sport/Alpinismo/14-09-2011/-morto-walter-bonatti-802875446187.shtml

 

Walter Bonatti - intervista. 1/3

Walter Bonatti - intervista. 2/3

Walter Bonatti - intervista. 3/3

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