Community
 
VirtualRomeo
   
 

Amore & Odio

Essenza dello Spirito

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: VirtualRomeo
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 21
Prov: MI
 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

 

Una vita per capire

Post n°16 pubblicato il 31 Marzo 2012 da VirtualRomeo
 

PROLOGO


Faceva così freddo quella notte, non si riusciva ad intravedere nemmeno una stella. Mi sembrava così confortevole quel luogo, disperso nell'universo o forse semplicemente un'immagine nascosta nella mia mente.Il ricordo è ancora vivido, mi trovavo in mezzo ad un prato o forse ad una distesa infinita d'erba, che era talmente alta da nascondermi al resto del mondo e io che, con la testa alzata, osservavo quella volta celeste, ormai, quasi spenta. Piano piano piccole luci iniziarono ad illuminare la prateria, come un faro fa con il mare; ed in cielo vidi pianeti, soli, lune.

Cominciai a camminare per quell'infinita distesa d'erba ma, mi sembrava non avanzare mai e mi prese il panico, cominciai ad urlare, ma alcun suono usciva dalla mia gola, nell'aria si sentiva solo il fruscio dell'erba mossa dal vento. Un vento freddo, tagliente, un vento che faceva rabbrividire.

D'un tratto l'angoscia e la paura si impossessarono di me e cominciai a cadere nel vuoto. Era un pozzo senza fine e mentre cadevo, mi vidi cadere, poi il nulla, poi piano piano rividi la prateria, stavolta in fiamme. Poi capii, era un sogno, doveva esserlo, non poteva essere altro.

Di nuovo il nulla, poi una luce in fondo agli occhi, infine vidi, grigio, come in un film d'epoca, me con un ombrello in mano su un marciapiede, disperso nel tempo ad osservare, ad osservare una guerra in atto, forse. Bombe cadevano dal cielo, mi cadevano di fianco senza che io le sentissi, senza sentire il bisogno di spostarmi, il bisogno di vivere, di evitarle. Ero un osservatore, fuori dal tempo e dallo spazio, potevo solo guardare, immobile, con l'ombrello in mano. Vedevo esseri umani combattere contro altri esseri, forse una nuova specie, forse un nuovo pianeta, forse altri umani. Il sangue scorreva lungo quella via, lacrime scendevano dai volti dell'uomo. Grida ed ordini venivano impartiti, io non potevo sentire, eppure percepivo quegli ordini, quelle grida.

Percepivo il dolore ma allo stesso tempo mi sentivo estraneo a quel mondo, d'un tratto guardai su, come spinto da qualcuno o qualcosa a farlo e vidi, vidi immense navi volanti, navi di altri mondi, di altri tempi ed epoche. Vidi contro chi si combatteva. Ma chi era il demone e chi era l'angelo? Creature lucenti scendevano dalle navi, aggraziate scendevano levitando nell'aria. Bellissimi visi d'angelo, dovevano essere loro gli angeli. Poi vidi di nuovo, vidi il male dentro gli angeli ed il bene dentro i demoni, vidi il bene nei lineamenti sofferenti dell'uomo, vidi la loro grinta, i loro spiriti infiammarsi e diventare uno solo. Vidi nell'uomo la capacità di cambiare, di crescere, di apprendere, vidi nell'uomo la capacità di amare e la voglia di combattere per la libertà. Nelle misteriose creature vidi solo obbedienza e null'altro, nessun desiderio, nessuna paura, erano semplici marionette.

Poi di nuovo tutto divenne nero e piu' nulla vidi. Poi di nuovo la luce, cominciavo a sentirmi stordito, cominciavo a sentirmi solo, disperso e trascinato nell'infinito, il mio cuore batteva a mille, una paura incontrollabile dominava la mia mente ed il mio corpo. La paura del nulla, la paura della solitudine, la paura del vuoto, la paura di dover vivere per sempre così, da solo trascinato chissa' dove da chissa' quale essere, per poi essere costretto ad osservare, per sempre. L'eco delle parole "per sempre" rimbombava nella mia mente, quasi le dicesse una voce, sussurrata e malvagia, che continuava a ripetere «per sempre».

Galleggiavo nel nulla, poi finalmente tutto tornò alla normalità.

La sveglia suonò alle 5.33 am, come sempre, e lentamente mi alzai dal letto, andai in bagno mi feci la doccia, come ogni giorno e mi cominciai a vestire e sistemare i capelli. Verso le 6.20 am uscii di casa, pronto per un altro giorno di scuola. Arrivato in stazione presi il solito treno delle 7.12 am. In treno pero' cominciai a sentire voci ma nessuno parlava, eppure io le sentivo, finché non mi resi conto di essere io in treno, da solo, io con me stesso. Infinite copie di me, o forse ero io una delle copie. Mi svegliai ed erano di nuovo le 5.33 am, ma questo fu solo l'inizio.

Romeo

 

Eventuali capitoli saranno pubblicati in anteprima al sito seguente:

EFP Fanfiction

Grazie.


 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: VirtualRomeo
Data di creazione: 21/09/2010
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30        
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
 

 
Citazioni nei Blog Amici: 3
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom