Amore & OdioEssenza dello Spirito |
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Nickname: VirtualRomeo
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Età: 20 Prov: MI |
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PROLOGO
Cominciai a camminare per quell'infinita distesa d'erba ma, mi sembrava non avanzare mai e mi prese il panico, cominciai ad urlare, ma alcun suono usciva dalla mia gola, nell'aria si sentiva solo il fruscio dell'erba mossa dal vento. Un vento freddo, tagliente, un vento che faceva rabbrividire. D'un tratto l'angoscia e la paura si impossessarono di me e cominciai a cadere nel vuoto. Era un pozzo senza fine e mentre cadevo, mi vidi cadere, poi il nulla, poi piano piano rividi la prateria, stavolta in fiamme. Poi capii, era un sogno, doveva esserlo, non poteva essere altro. Di nuovo il nulla, poi una luce in fondo agli occhi, infine vidi, grigio, come in un film d'epoca, me con un ombrello in mano su un marciapiede, disperso nel tempo ad osservare, ad osservare una guerra in atto, forse. Bombe cadevano dal cielo, mi cadevano di fianco senza che io le sentissi, senza sentire il bisogno di spostarmi, il bisogno di vivere, di evitarle. Ero un osservatore, fuori dal tempo e dallo spazio, potevo solo guardare, immobile, con l'ombrello in mano. Vedevo esseri umani combattere contro altri esseri, forse una nuova specie, forse un nuovo pianeta, forse altri umani. Il sangue scorreva lungo quella via, lacrime scendevano dai volti dell'uomo. Grida ed ordini venivano impartiti, io non potevo sentire, eppure percepivo quegli ordini, quelle grida. Percepivo il dolore ma allo stesso tempo mi sentivo estraneo a quel mondo, d'un tratto guardai su, come spinto da qualcuno o qualcosa a farlo e vidi, vidi immense navi volanti, navi di altri mondi, di altri tempi ed epoche. Vidi contro chi si combatteva. Ma chi era il demone e chi era l'angelo? Creature lucenti scendevano dalle navi, aggraziate scendevano levitando nell'aria. Bellissimi visi d'angelo, dovevano essere loro gli angeli. Poi vidi di nuovo, vidi il male dentro gli angeli ed il bene dentro i demoni, vidi il bene nei lineamenti sofferenti dell'uomo, vidi la loro grinta, i loro spiriti infiammarsi e diventare uno solo. Vidi nell'uomo la capacità di cambiare, di crescere, di apprendere, vidi nell'uomo la capacità di amare e la voglia di combattere per la libertà. Nelle misteriose creature vidi solo obbedienza e null'altro, nessun desiderio, nessuna paura, erano semplici marionette. Poi di nuovo tutto divenne nero e piu' nulla vidi. Poi di nuovo la luce, cominciavo a sentirmi stordito, cominciavo a sentirmi solo, disperso e trascinato nell'infinito, il mio cuore batteva a mille, una paura incontrollabile dominava la mia mente ed il mio corpo. La paura del nulla, la paura della solitudine, la paura del vuoto, la paura di dover vivere per sempre così, da solo trascinato chissa' dove da chissa' quale essere, per poi essere costretto ad osservare, per sempre. L'eco delle parole "per sempre" rimbombava nella mia mente, quasi le dicesse una voce, sussurrata e malvagia, che continuava a ripetere «per sempre». Galleggiavo nel nulla, poi finalmente tutto tornò alla normalità. La sveglia suonò alle 5.33 am, come sempre, e lentamente mi alzai dal letto, andai in bagno mi feci la doccia, come ogni giorno e mi cominciai a vestire e sistemare i capelli. Verso le 6.20 am uscii di casa, pronto per un altro giorno di scuola. Arrivato in stazione presi il solito treno delle 7.12 am. In treno pero' cominciai a sentire voci ma nessuno parlava, eppure io le sentivo, finché non mi resi conto di essere io in treno, da solo, io con me stesso. Infinite copie di me, o forse ero io una delle copie. Mi svegliai ed erano di nuovo le 5.33 am, ma questo fu solo l'inizio.
Eventuali capitoli saranno pubblicati in anteprima al sito seguente: Grazie. |


Inviato da: VirtualRomeo
il 17/03/2012 alle 09:45
Inviato da: Breath_of_Eternal
il 06/01/2012 alle 21:25
Inviato da: VirtualRomeo
il 18/11/2011 alle 15:15
Inviato da: Breath_of_Eternal
il 06/10/2011 alle 22:31
Inviato da: Breath_of_Eternal
il 25/09/2011 alle 02:02