E' notte ......speriamo che domani splenda il sole ... |
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Caro diario, |
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Post n°16 pubblicato il 13 Agosto 2007 da Angels.2007
So di non essere stato molto presente nell'ultimo mese ... da non credere ma tutti i lavori e gli impegni si sono ammassati in questo ultimo periodo. Vedrò di farmi perdonare a Settembre! |
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Post n°15 pubblicato il 15 Giugno 2007 da Angels.2007
Caro diario, quanto tempo è passato dall’ultima volta che sono stato qui per lasciare traccia di me sulle tue pagine. Ed eccomi qui di nuovo, io e il mio quaderno elettronico sulle gambe, pronto per mettere in un foglio i pensieri che mi attraversano la mente … o che in un momento particolare l’hanno attraversata. Non invento, ma copio degli appunti lasciati su questo quaderno in un momento particolare … un ricordo dolce … un attimo di pura serenità … … si mio caro diario, la musica è cambiata ... forse per un attimo, forse per un periodo o per sempre … chi lo può sapere … So che sono stato sereno e che sono sereno in questo momento … e voglio condividere questo momento così insolito per me … voglio imprigionare tra le tue pagine questo ricordo per poterlo vivere e rivivere all’infinito … … ogni volta che vorrò … … “Caro diario, a volte guardiamo sempre nella stessa direzione e non ci accorgiamo di quello che ci circonda … Caro diario, dopo tante pagine tristi nella mia esistenza … oggi ancora una volta sto qui davanti a te a scrivere … e mi chiedo … ma allora esiste la serenità … non è solo un’invenzione del potente per cercare di tenerci al guinzaglio … e non lasciarci andare … Caro diario, oggi sono sereno … e non è cosa da poco …” Finalmente una “nuvola bianca nella grande quantità di nuvole grigie” |
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Post n°13 pubblicato il 22 Maggio 2007 da Angels.2007
Caro diario, dopo averci pensato e ripensato avevo deciso che questa pagina non l’avrei scritta … … rivangare il passato a detta di tutti non serve, quindi mi ero detto “lascia perdere e cerca di non pensarci più” … … … ma quando ci si mette il destino a giocare con noi piccoli uomini che cosa possiamo fare? Caro diario, probabilmente questa domenica, ha qualcosa di maledetto. Io non sono superstizioso … ho le mie paranoie più o meno come tutti ma non arrivo a credere a gatti neri che ti attraversano la strada o agli specchi rotti … … eppure le domeniche di questi giorni di maggio, intendo quelle nell’intorno del 18,19,20 hanno sempre un qualche potere su di me … Oggi sveglia tardi … del resto è domenica 20 maggio 2007… è leggermente nuvolo ma fa comunque caldo … voglio andare al mare, anche se i ricordi di una domenica simile sepolta nel passato affiorano nella mia mente. “Non fa niente” mi dico, non sono superstizioso … … e vado!! Sono appena arrivato, mi infilo tra i vicoli della cittadina alla ricerca di un parcheggio dove lasciare la macchina … guardo a destra, di fronte, a sinistra … eccolo … faccio manovra per spostarmi ma il rumore di plastica e vetri rotti mi ferma in quella posizione … … niente di grave … … ma la mente galoppa a tanti anni fa … … 19 maggio 1996 … È domenica e non ho messo la sveglia questa mattina … … … … mi alzo e guardo fuori … … anche oggi il cielo è cupo, ma a differenza di un paio di giorni fa cupa è anche la mia anima. Ho una moto potente, niente da fare, la libertà di decidere … … una voce da dentro urla di seguire l’istinto … … una premonizione mi dice di tornare a letto … … … … non credo a queste cose, sono razionale e sono convinto che solo noi siamo gli artefici del nostro destino. Mi vesto e nel giro di poco tempo sono in strada diretto al mare … … … avevo ragione e non fidarmi degli istinti che mi avrebbero condotto a una giornata di apatia … ora cavalco il mio bolide rosso e mi sento soddisfatto della decisione presa. La giornata scorre veloce … il sole non si fa vedere … l’acqua scende a catinelle … ma non importa … … due parole con gli amici, un pranzo al ristorante, il gran premio di Montecarlo, Schumacher su Ferrari che sbaglia la partenza e picchia contro il muretto mentre Damon Hill sfreccia con la sua Williams Ranault sulla pista del mitico circuito cittadino. Sta spiovendo, una passeggiata spensierata e quattro risate in compagnia prima di rientrare a casa … Le nuvole accompagnano il mio ritorno e continuano ad innaffiarmi, ma non c’è problema; ho fiducia nel mio “cavallo meccanico” e so che posso osare … Si avvicina la sera, quasi a casa … non piove più … le nuvole si stanno spaccando e lasciano intravedere qualche spiraglio di sole ormai vicino al tramonto … … la mente vaga e corre veloce … una volta a casa mi rilasserò guardando il gran premio … chissà se Damon ha vinto … … è un uomo semplice e tenace, il mio mito in un mondo, quello sportivo intendo, così privo di figure a cui guardare … … le macchine si muovono lentamente una in coda all’altra … potrei sfilarle e lasciarle in un attimo alle mie spalle, ma sono quasi a casa … non è un problema un minuto in più o in meno … … un bivio … destra o sinistra è indifferente … destra dico nella mia mente … … ma poi vado a sinistra diretto verso gli ultimi raggi di sole che illuminano il cielo … … … stridio di gomme … … un rumore violento … … … buio … … silenzio … … … apro gli occhi … il cielo davanti a me … … persone che mi fissano … parlano tra di loro ma le loro voci non arrivano a me … … non porto più il casco … terra e fango dappertutto … … … mi aiutano ad alzarmi … … la moto stesa a terra è tornata ad essere un ammasso di acciaio e plastica … … sangue dappertutto … a terra … su di me ... … … sento la mia voce nella testa ma non so se anche gli altri mi possono sentire … … “Mio Dio cosa ho combinato …” … … torna il buio … … … un soffitto che non conosco … … … il sangue e il fango sono spariti … ma il loro ricordo ormai è parte di me … … ruoto la testa nel tentativo di capire cosa è successo … nella penombra della stanza scorgo ciò che rimane del mio casco … … ho avuto un incidente … ed è una cosa seria. Come tutti gli uomini fino a quel momento ho vissuto la mia vita convinto della mia onnipotenza e della mia immortalità … … quel giorno ho toccato con mano la fragilità della mia esistenza … la mia anima da allora non è più stata la stessa … Rivangare il passato non serve … … se fossi rimasto a casa … se avessi svoltato a destra … se … ... probabilmente era il mio destino … dovevo imparare qualcosa relativamente alla mia esistenza e il rumore di quegli anni non mi permetteva di sentire … Caro diario, perdona questa pagina cupa della mia esistenza … … la affido a te sperando di liberarmi di queste immagini per sempre … ora è tempo di guardare avanti … P.S.: Damon Hill non ha vinto … l’infallibile Williams Renault del 1996 ha rotto il motore all’uscita della galleria credo verso la metà gara … non era proprio giornata … |
Inviato da: Ylith3
il 09/06/2009 alle 19:32
Inviato da: Angels.2007
il 19/04/2009 alle 02:14
Inviato da: Ylith3
il 06/02/2009 alle 01:03
Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 16:46
Inviato da: associazioneamicobus
il 13/02/2008 alle 16:03