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Laetitia Sadier - Find Me The Pulse Of The Universe

Post n°766 pubblicato il 29 Gennaio 2013 da BobSaintClair

*

M'interrogo spesso sulla strana abitudine di eleggere qualcuno a capo delle istituzioni per svolgere un lavoro il cui interesse sia esclusivamente comunitario e poi faccio il confronto con le associazioni gratuite di volontari o senza scopo di lucro che affrontano i medesimi interessi. E penso, penso, penso...

Voi ci pensate mai a quella strana abitudine di conferire poteri e privilegi a perfetti sconosciuti e al fatto che percepiscano alti cachet per il loro, spesso e volentieri, disastroso e corrotto operato ?

 

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*

Dipendenti da sostanze stupefacenti, dal tabacco, dall'alcol, dal cibo; dipendenze affettive, dipendenti pubblici, dipendenti e salariati... ok, si arriva a capire la condizione, ma dipendenti dai pollitici no. Non riesco davvero a farmi una ragione di chi è dipendente dai pollitici e dalla pollitica, la condizione di sudditanza mi fa orrore, peggio della schiavitù da tutte le cose elencate sopra.
Forse perché di tutte è la più dichiaratamente annichilente e subordinata, lacché alla luce del sole, quasi fosse un vanto. Sicuramente gli psicologi devono tener conto di questo nuovo male, un virus tremendo più dell'AIDS che imperversa nelle menti malate di cittadini masochisti che a quelle, per nulla edificanti dipendenze, si affidano, forti del fatto che ancora non siano state messe al bando dal codice penale, sanitario e sociale.
Ho paura di far infettare da simili pazzi i miei figli e nipoti.

*

*

*

 

 

 
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Commenti al Post:
lascrivana
lascrivana il 29/01/13 alle 08:36 via WEB
Il risultato della credibilità di un essere umano: è come esso si confronta con i propri simili. Mentre il risultato per un buon capo e investitore: è come questo calpesta e annulla il genere umano. Il potere e l'onestà, difficilmente camminano di pari passo... e da qui è nata la mia favola. Ma ... possiamo lavorarci su se uniamo entrambi le forze; ammesso e concesso che quest'ultime sceglieranno mai di collaborare. Tu mi dici in che modo? ma semplice! Si uniscono entrambi per neutralizzare i corrotti e innalzare gli umili. Perché il primo tende ad essere assertivo con tutti i suoi simili -e invece non dovrebbe-. Il secondo invece -ha la tendenza di annullare tutti i suoi simili-. Dividiamo i compiti e rivediamo i loro canoni di produzione. Sicuramente il risultato è accettabile per tutti; perché una volta annullati i corrotti; il tutto che rimane -è sempre il genere umano in tutto e per tutto, non solo per definizione- saprà cogliere appieno i benefici delle scelte. Buongiorno Bob.
(Rispondi)
 
 
BobSaintClair
BobSaintClair il 29/01/13 alle 09:07 via WEB
E mi sta bene, partecipazione, interconnessione, flessibilità, adattabilità, amore, comprensione, fraternità, condivisibilità.. intenti comuni senza caricare di troppa importanza una certa cerchia di uomini (che poi si stancano e sfarfallano col testone), così come il papa e i cardinali.. sempre queste gerarchie... uffa'... facciamo ruotare il cervello e le responsabilità.
Grazie del tuo intervento, Laura, voglio aggiungere un'altra postilla al post :)))
e Super Buondì a te!!!! ;)
(Rispondi)
 
mirrorme
mirrorme il 29/01/13 alle 21:51 via WEB
Avendo fatto parte di un'associazione di volontariato molto attiva in tutta Italia e anche all'estero posso confermare che basta dedicare parte del proprio tempo e crederci davvero nella solidarietà e nella partecipazione reciproca per fare in modo che le cose vadano bene. Pertanto è davvero inconcepibile che i nostri politici debbano riempirsi la panza a dismisura lasciando a morire di fame (non solo di cibo) la maggiorparte della popolazione. Ho visto bambini crescere da soli, ho visto anziani morire da soli e questo è inaccettabile. Intanto se vedo che anche nel nostro piccolo non riusciamo a comunicare e a superare i piccoli conflitti, mi chiedo da dove bisogna cominciare a cambiare il mondo? Caro Bob il mondo è un cannibale... :-)))
scusa...ma hai figli??? °.°
(Rispondi)
 
 
BobSaintClair
BobSaintClair il 30/01/13 alle 02:32 via WEB
Allora siamo sulla stessa lunghezza d'onda, Helen.
I nostri piccoli problemi magari dietro nascondono dei dinosauri di problemi e noi ne vediamo solo le piccole estremità, che ne so; però qui si può parlare, dipende anche dal grado di apertura che ognuno riserva a ciò che viene detto da ambo le parti.
Figli, figlie... a bizzeffe :)
(Rispondi)
 
 
 
mirrorme
mirrorme il 30/01/13 alle 10:15 via WEB
Si sugli alti cachet ai politici direi di si. Figli a Volonté? ;-) ... Bello sei :-D
(Rispondi)
 
 
 
 
BobSaintClair
BobSaintClair il 30/01/13 alle 12:25 via WEB
Dai, sembra che siamo d'accordo su qualcosina di più.. :) A Volontè Aahahahahh, touché! Aahahahah, anche tu sei bella bella :)*
(Rispondi)
 
MARIONeDAMIEL
MARIONeDAMIEL il 29/01/13 alle 22:56 via WEB
caro bob sai come la penso, gestire uno stato è cosa tantino più complessa rispetto a un'azione mirata da parte di volontari motivati; prima di tutto perchè ti devi rapportare con un mondo di regole (le leggi) già create , mica le puoi bruciare in blocco come voleva far vedere che aveva fatto (ma non è fattibile da nessuno) calderoli.... il guaio di quelli che pensano come te, secondo me, è che non hanno mai fatto parte del "sistema", se tu lo facessi , anche per spirito di servizio come ad esempio quelli di grillo, poi capiresti ;-) certo, l'anarchia totale è altra cosa... la democrazia è sistema altamente imperfetto, ma è l unico valido...
(Rispondi)
 
 
BobSaintClair
BobSaintClair il 30/01/13 alle 02:38 via WEB
Salut, Mariòn!:) Dalle tue parole capisco che le cose complesse sono delle gran fregature. Ma io credo che siano state create apposta per aggirare il cuore del problema, nel senso che non lo si vuole affrontare per come si dovrebbe, e qui non sono io che invento nulla di nuovo, la nostra classe politica è una vergogna per ogni onesto cittadino... Motivati? Leggi già create? Tutte storie, sembra tu voglia giustificare degli incompetenti; perché dobbiamo prenderci in giro tra di noi, non basta quello che ci propinano già dall'alto? Il sistema, ma chi è che non ne fa parte del sistema? è proprio questo il punto, cioè che il sistema è un teatrino creato apposta per la gente comune, dove te che ne fai parte, sei portata ad accettare che esistano complessità talmente enormi da accettarle in guisa così arrendevole, perché? Quando sai benissimo che le complessità non appartengono ai mammasantissima che eleggiamo... è certo che le cose buone tu non vuoi pensarle, mentre quelle impensabili, come buttare una bomba nucleare su una città, bruciare uomini in altiforni, dare purghe, sterminare, torturare, uccidere, lanciare napalm su donne, bambini etc. etc., qualcuno che fa parte del sistema lo ha pensato e pure fatto.
C'è una radice forte da estirpare, perché potare le sue ramificazioni? La mia coscienza mi dice questo. Inoltre mi piacerebbe sapere della tua esperienza anarchica, dato che la bocci in favore di quella che ritieni l'unica possibile.
(Rispondi)
 
 
 
MARIONeDAMIEL
MARIONeDAMIEL il 30/01/13 alle 22:56 via WEB
E' il contrario. dimostrami tu che esiste (non teorizzato ma reale) un sistema complesso anarchico che funziona :) secondo me nemmeno la famiglia guarda... :)))) ah, naturalmente la nostra costituzione non permette di buttare bombe nucleari (nemmeno le abbiamo , ma abbiamo una destra che se non sconfitta , ha rischiato di portarci le centrali) men che meno di streminare torturare ecc. *_^
(Rispondi)
 
 
 
 
BobSaintClair
BobSaintClair il 31/01/13 alle 01:42 via WEB
Ma io non dimostro cose che manco ho nominato, puoi ben vedere che ho nominato solo gli orrori continui, da cui nasce la mia sfiducia, messi in pratica dai nostri governi cui si è data fiducia per uno scopo di benessere comunitario, delegando a loro, queste cime di altruismo civile, sociale, umano, che sono appunto i politici, e non voglio avanzare altri scopi; ho espresso un parere altro che sfugge a tanti creduloni, i quali credono (sono creduloni come Pinocchio, cui il gatto e la volpe volevano far credere a lui che il suo denaro seminato sotto terra, avrebbe fatto germogliare alberi carichi di monete d'oro) che la politica è un mezzo necessario per il buon, ottimo funzionamento di uno stato civile. La nostra costituzione sarebbe anche valida, ma i nostri politici, scusami, perdonami se insisto, se batto questo chiodo, che secondo me è l'unico da battere perché non regge il quadro messo così in quella precaria posizione, proprio ce l'hanno messa tutta per ridicolizzarla. Io rispetto chi crede, ma rispetto anche chi guarda un po' più avanti della solita brodaglia... dal feudatario al monarca, dal monarca alla repubblica, perché mettere freno alla perfettibilità? Possiamo ipotizzare qualcosa di meglio, ossiamo aggiustare il tiro? Oppure dobbiamo rimanere impantanati a vita in questa palude fangosa? Il primo passo suppongo sia rendersi conto che il sistema attuale, barzellettesco a dir poco, è fallito.
Marion, naturalmente, con tutto il rispetto parlando, ci mancherebbe, che resti fermo questo punto.
Un bacio sincero di pace :*
P.S. Però se ti serve un bel cacciabombardiere ne stanno acquistando a bizzeffe per giocare ai soldatini........... ....... .... °.° MiauuuuUUUUU!!!!
(Rispondi) (Vedi gli altri 7 commenti )
 
 
 
 
MARIONeDAMIEL
MARIONeDAMIEL il 03/02/13 alle 11:43 via WEB
Mah; è facile nominare gli orrori, come definisci tu questa pratica, cioè elencare le cose che non vanno, ogni persona un tantino informata lo vede da sè, credo....
quello che appunto mi manca nel tuo ragionamento, e prendo atto che non hai risposte da fornire perchè altrimenti sarei ben disposta a ragionarci su, è cosa sia questa IPOTIZZAZIONE DEL MEGLIO, questo "aggiustare il tiro" , questa alternativa che tu fai intravedere , altrimenti parliamo tanto per parlare... a me piace parlare peraltro :)))) ovvero se non reggi il quadro , cosa proponi? ci mancherebbe, che la pace sia sempre con noi a me lo dici *_^ bacioni
(Rispondi)
 
 
 
 
BobSaintClair
BobSaintClair il 04/02/13 alle 21:37 via WEB
Non è che io voglia proporre, proprio non mi sento in grado di proporre, mi vergognerei di proporre, proprio io, e questo in fin dei conti è poco male. Potrei farlo però e la sostanza non cambierebbe di un millimetro. Potremmo parlare tanto per parlare, certamente, e potremmo parlare anche per cavarci fuori qualcosa di stravolgente, senza proporre, semplicemente per deduzione. Il mio pensiero di perfettibilità si riferisce, ma tu non te ne sei voluta accorgere, ai cambiamenti di stato, non della materia, ma dell'organizzazione di un feudo prima, di un regno poi e infine di una repubblica. Potrebbe esistere, se ci togliessimo il prosciutto dagli occhi, un'altra nuova via (Borges disse: "Son cieco e nulla so, però presumo ci siano molte strade" che rende molto l'idea di "altro", di "differente", di "vario") , non è che come fece Gesù sia per forza io ad indicarla, lasciando appunto il tempo che trova... Piuttosto è invece azione consapevole prendere la palla al balzo servita sul campo dell'attualità, ricollegandosi anche e per forza a tutta la storia repubblicana politica italiana - "ogni persona un tantino informata lo vede da sè, credo...." [cito Marion] - (infatti penso che la gente oggidì si interroghi, in vista delle passate esperienze dei politici e del consenso che questi ancora cercano come tossicodipendenti per l'imminente campagna [andate a zappare la terra allora] elettorale, su un quesito che forse non si era mai posta: a cosa servono i politici in italia?) e capire che il gioco a cui ci invitano (i politici, poi da sempre) amorevolmente a prendere parte, e lo fanno come "buoni padri di famiglia" (il gioco vecchio come il cucco), non attacca più, annoia, inaridisce, depaupera. Ossia gli italiani-popolo non depongono le armi della speranza rinunciando a vivere una vita decorosa (così come i carbonari fecero con tanto ardore), ma depongono l'arma caricata a salve (bandierina con su scritto BANG!) dell' "IMPORTANTISSIMO", per alcuni e indovina chi?, voto (divenuto e reso, ahinoi, capestro, bifronte e autoinfamante), negando in tal modo la fiducia in quei degenerati assatanati prima di tuttissimo del proprio decoro (cioè i politici, dotati di ego spropositato); poiché in virtù del loro amor proprio (parlo degli italiani-popolo), essendo essi dotati di intelligenza di onorati cittadini, nutriti dal forte senso per la dignità umana e il rispetto per detti valori fondanti che ogni persona emancipata ormai possiede, porranno naturalmente (evviva, finalmente liberi di decidere per loro stessi, senza essere frustati) uno stop epocale all'interesse di casta ("i divini mondani" O. Ottieri). La pausa di riflessione che scaturirà da codesto comportamento, lo shock per "i divini mondani" (i politici, i lupi travestiti da nonnina, i buoni padri di famiglia...) di trovare le urne (non come le intendeva Foscolo) vuote di doni ("Il magnifico scherzo" di Howard Hawks ), servirà come terapia d'urto atta a far rinascere il paese tutto, il quale si troverà costretto a capire che la nazione deve essere reinventata nell'organizzazione (abbandonando il testo biblico orwelliano della fattoria) per il bene comune (power to the people) e che il perseguire così diabolicamente la vecchia strada (power to the casta) equivarrebbe a sbattere la testa contro il muro fino a sfracellarsela, e molte teste, forse non la mia, forse non la tua, forse non quella della Carfagna o della Meloni, o della Bindi, o di Renzi, o del Berlusca, già si sono sfracellate (ti immagini che dolore, sangue dappertutto, crani spaccati, cervelli che escono come marmellata dal vaso caduto in mille pezzi...), e sono le teste di altri nostri connazionali, dei più deboli appartenenti alle classi svantaggiate... Potremmo chiudere questa megaparentesi dicendo che, se una nazione non tiene a sé stessa non è in grado di poter essere chiamata nazione, perché i caratteri che la componevano, di fatto, non esistono più, se non sulla cartina geografica, un disegnino.
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MARIONeDAMIEL
MARIONeDAMIEL il 05/02/13 alle 17:07 via WEB
Condivido la "filosofia" di fondo che esprime il tuo pensiero, guai a colui che non riesce a guardar oltre al proprio naso , tuttavia resto nostalgicamente ancorata al pensiero che molti giovani senza particolare intelligenza o fervore, hanno capito più di cinquant anni fa, che bisognava conquistarlo, questo diritto di voto, e molto di loro ci hanno rimesso la vita semplicemente perchè noi, poveri babbei della società moderna, pasciuti di cose inutili, immemori dei valori della solidarietà e della giustizia sociale, potessimo esercitarlo questo diritto. Allo stato cmq non condivido la buona opinione che hai del popolo italiano, la classe che ci ha diretto è stata appunto diretta espressione di questo popolo di furbastri, di ingordi, egoisti e con tutto sommato dotati di pochissimi valori per il prossimo nonostante tutti si professino cattolici ferventi fedeli al vaticano. Proporrei un esame per votare, solo chi abbia ben specifiche qualità può farlo, gli altri no, mi spiace.... bè la chiosa è uno scherzo ma mica tanto... :)) ciao!
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BobSaintClair
BobSaintClair il 06/02/13 alle 00:42 via WEB
si, la tua nostalgia è ancorata a un clima reazionario, ma legato alle lotte di una situazione storica precedente alla conquista voto...
E allora gli animi, ma in fin dei conti pure quelli dei carbonari che hanno dato la vita per costituire tutto ciò che è italia oggi, erano in positivo perché dicevano, mai abbiamo votato, sempre abbiamo lasciato fare i porci comodi a questa casta di regnanti, d'ora in poi per Giove, almeno sarà il popolo a decidere la sua sorte (l'amara illusione che ci accompagna più che mai oggigiorno).
Infatti attualmente s'è visto che il popolo ce la mette davvero tutta tutta tutta ad uscire da casa per andare a mettere due o tre "ics" in sede elettorale, (pensa che i politici per facilitare l'elettorato, fanno d'estate certi referendum così i lavoratori essendo tutti in vacanza, e le scuole senza bambini, sono più liberi per andare a votare...).
Cmq secondo me, i politici col voto degli irriducibili hanno potere legale di fare e non fare; la finezza era proprio di bloccare l'apparato governativo (che sarà sempre una casta che vorrà carta bianca per i suoi loschi affari) con l'astensione volontaria e sbattere il cranio per studiare nuove realtà vicine al cittadino, abolendo i privilegi e rivoluzionando un sistema ormai corrotto, classista, ingiustissimo e colabrodo. etc. etc.
E invece la popolazione non colta segue solo i cattivi esempi di quella colta, abbiente, milionaria, capitalista... piuttosto che separare con un esamino discriminatorio l'esercizio del voto, sarebbe opportuno emancipare culturalmente un paese allo sfascio. Però io lo sfascerei non per mano degli avvoltoi, quali: Monti, Berlusca e multinazionali e famiglie ricche e lobbies e massonerie etc. Io lo sfascerei per mano di gente che con questi non ci condivide manco il caffè, persone che avessero uno spirito ed un'apertura sociale non comuni, di gente che desiderasse operare una ricostruzione ecosotenibile e spirituale... voglio vedere altre cose che qui in italia tanto non vedrò mai, voglio spazzare via le ipocrisie e le falsità,usare i capitali inutilizzati resi disponibili per produrre lavoro, per creare VITA, non schiavitù per i ricchi che fanno pure finta di essere poveri, distribuire case disabitate di ricchi proprietari, migliorare tutti gli apparati di sostentamento ed educazione... etc etc.
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BobSaintClair
BobSaintClair il 06/02/13 alle 00:55 via WEB
... troviamo nuove vie, sperimentiamo, inventiamo.. non solo apparecchi elettronici...ma anche nuovi modelli di relazione ed incontro, di progresso sociale, culturale... di miglioria della specie, zaratustriamoci! :)
Buonanotte Marion, bacets!!!! *****
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MARIONeDAMIEL
MARIONeDAMIEL il 07/02/13 alle 22:02 via WEB
caro bob, tutto è già stato scritto, questo è marx :))))
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BobSaintClair
BobSaintClair il 08/02/13 alle 13:37 via WEB
allora lo hai letto e compreso solo tu!!! °.°
Gli altri si meritano berlusca e il suo mondo. Però Marx nn parlava di antipolitica. Io mi professo antipolitico e ti ho fatto solo una concessione di interpretare il mondo diversamente, perché io prendo le distanze da quel mondo che vuole il cittadino schiavo della politica.
(Rispondi)
 
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