Community
 
BobSaintClair
   
 
Creato da: BobSaintClair il 12/09/2007
Il vasino di Pandorino/ The Wall of Flowers

FAVORITI

 


ALESSANDRO PORTELLI BLOG
        Attualità

 


METALMESSIAHRADIO

 

 

*** CINEMA ***

à

FUORI ORARIO
COSE (mai) VISTE
Programmazione
RAI3 NOTTE - orario
e altre
curiosità clic 
QUACK!!!


 

 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Aprile 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 

Ultime visite al Blog

BobSaintClairlacky.procinobelladinotte16Katartica_3000MARIONeDAMIELAmelie_7emynescuevh76Dr.Uelliy.writermia.euridiceDIAMANTE.ARCOBALENOpaola_spagnampt2003
 

Ultimi commenti

Baci Miss Kata :**** Super!
Inviato da: BobSaintClair
il 11/05/2013 alle 23:00
 
Partito Disorientato. Ma gli altri sono il meglio del...
Inviato da: BobSaintClair
il 11/05/2013 alle 22:59
 
Ahahahahaha! :)
Inviato da: BobSaintClair
il 11/05/2013 alle 22:59
 
meglio essere capitalisti ;) che godere delle disfatte...
Inviato da: BobSaintClair
il 11/05/2013 alle 22:58
 
Ma perchè..esiste ancora un PD?:-)) baciotto sconsolato a...
Inviato da: Katartica_3000
il 06/05/2013 alle 16:49
 
 

free counters



 
 

FACEBOOK

 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
Citazioni nei Blog Amici: 65
 

Messaggi di Aprile 2012

 

Scrivolare.it - Concorso di Poesia

Post n°700 pubblicato il 05 Aprile 2012 da BobSaintClair

Annunciazione, Annunciazione, tam, tam, tam:
 Bob indice un nuovo gioco letterario!

*

Concorso di poesia
*

Per partecipare a questo concorso ludico, ogni partecipante dovrà innalzare un canto d'amore indirizzato ad un soggetto, ad una persona, ad una città, ad un ricordo, a quel che sia, e potrà essere frutto dell'immaginazione, reale, fantastico, desiderato, vagheggiato, etc. purché in sintonia con la vostra ispirazione e il vostro sentire.
Tout simplement.

La forma del verso sarà libera, ossia a discrezione dell'autore, ma i versi non dovranno essere più di otto.
Il titolo sarà a vostra scelta.

Il concorso avrà inizio il 7 Aprile 2012 e terminerà il 7 Maggio 2012, dopodiché intercorreranno 5 giorni per poter leggere le poesie in lizza, cui ogni partecipante oltre a manifestare il suo voto per due poesie, regalerà anche un commento; ma saranno sempre gradite ulteriori osservazioni e menzioni per le altre poesie. 
E' tassativo votare e commentare almeno due poesie.

I componimenti dovranno giungere entro e non oltre il 7 maggio 2012 alla mail
bobsaintclair@libero.it, mentre i voti di preferenza con allegati i commenti dovranno gentilmente giungere alla stessa mail entro il 12 Maggio 2012.
I lavori saranno pubblicati periodicamente sul sito www.scrivolare.it senza riportarne gli autori che saranno svelati a gioco concluso.

Le prime due poesie che riceveranno più voti saranno premiate rispettivamente, la prima con un testo poetico e la seconda con un CD.
In seguito il materiale raccolto farà parte di un'antologia elettronica diponibile a tutti.
Detto ciò, spero che l'iniziativa catturerà l'attenzione di numerosi autori dando voce libera al sentimento; tempo per poetare ce n'è a sufficienza, e dunque,

Buona poesia a tutti gli arditi scrivolatori.

*

*


"Canto il corpo elettrico"
di Walt Withman

Canto il corpo elettrico,
le schiere di quelli che amo mi abbracciano e io li abbraccio,
non mi lasceranno sinchè non andrò con loro, non risponderò loro,
e li purificherò, li caricherò in pieno con il carico dell’anima
.

*

*

*

 

Crosby, Stills, Nash & Young - Déjà Vu

*

*

/

P.S. l9

    Diffondete se vi aggrada! 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Occupy Wall Street

Post n°699 pubblicato il 02 Aprile 2012 da BobSaintClair

*

http://occupywallst.org/

*

*

Le radici di “Occupy Wall Street”
del 27/03/2012*


*

Poche settimane fa “Occupy Wall Street” ha “festeggiato” i suoi sei mesi di vita. Il movimento nato a New York con l’occupazione di Zuccotti Park.

Loro sono la continuazione americana di quel grande movimento globale degli indignados che, nel 2011, ha portato sulla scena planetaria la contestazione dei giovani, e non solo, nei confronti delle grandi ingiustizie economiche e politiche.

Il 2011 è stato l’anno della grande recessione. Così come all’inizio del secolo scorso, il ‘29, Wall Street è stato l’epicentro della crisi. Ed è proprio nel cuore dell’impero della speculazione mondiale che nasce il movimento di contestazione al “grande freddo” della crisi. Riccardo Staglianò, un bravo giornalista di Repubblica, con questo reportage, frutto di una settimana vissuta all’interno del movimento, ci porta a rivivere le azioni, veri e propri blitz, i valori di Occupy Wall Street. Pubblicato dalla casa editrice Chiarelettere sono 150 intense pagine che si leggono di un fiato.

“Noi paghiamo il prezzo dei loro misfatti. Viviamo in un sistema che socializza le perdite e privatizza i guadagni. Questo non è capitalismo. E’ economia distorta. “. Così il premio Nobel per l’economia Joseph Stigliz, uno dei punti di riferimento del movimento, pone la dinamica centrale del sistema “distorto”. Contro questa distorsione, forse però non si tratta solo di una “distorsione”, si scagliano le azioni, tutte non violente, del movimento. Ed ecco che i suoi “happening” colpiscono per l’efficacia comunicativa. Divertente come quella degli aereoplanini di carta e i palloncini davanti alle sedi delle grandi banche d’affari come Goldman Sachs e Morgan Stanley.

Si configura come un movimento senza leader e senza una stabile organizzazione, tra i suoi “inventori” troviamo gente come Vlad Teichberg, un trader passato dalla parte degli “indignados” americani, creatore di Revolution Tv, l’antropologo David Graeber, Marina Sitrin, avvocato “ideologa” della democrazia diretta (tutte le azioni del movimento sono prese all’unanimità, per loro il “consenso” deve essere “generale”). Ed altri ancora. Molti vengono dalla “middle class” sempre più impoverita, dagli studenti che hanno fatto mutui per pagarsi gli studi (il mutuo per l’università ti costa come quattro Bmw e non ti porta da nessuna parte: “una zavorra mortale”), intellettuali della sinistra americana, pastori e preti ecc. Come ogni movimento americano c’è una alta dose di pragmatismo insieme a forti radicalismi. Insomma quello che appare è, come scrive Giancarlo Bosetti, una “ideologia open source”. Proprio come il software informatico si arricchisce di molti contributi, una apertura massima a chi ha qualcosa di intelligente da dire ma, soprattutto, da proporre come azione collettiva.

“La cosa che ci rende speciali non quello contro cui lottiamo, ma quello di cui siamo a favore: uguaglianza, unità, rispetto reciproco. Elementi fondamentali del nuovo sistema umano che vogliamo costruire” così Vlad Teicheberg esponeva il principio base di “Occupy Wall Street”. Ed è la chiave globale che propone il movimento: “Siamo ad un bivio simile a quello che si presentò all’impero romano. Con sempre meno risorse vogliamo farci la guerra per accaparrarcele o vogliamo trovare il modo di avere una conversazione su come spartirle? Il movimento tratta di questo, del mutuo rispetto. Se anche l’umanità l’adotterà, eviterà il peggio. Si può discutere se l’assemblea generale sia gestita bene o male, ma l’idea di una conversazione tra eguali è indubitabile. L’empatia, l’onestà, il desiderio di provarlo a farlo è ciò che unisce tutti”. Utopia? No è realismo! Intanto questo movimento detterà l’agenda alle prossime elezioni presidenziali americane, lo stesso Obama ha lanciato messaggi di attenzione verso “Occupy”. E’ questo è importante per l’America. Per questo “non potete sfrattare l’idea in cui il tempo è arrivato”, lo slogan su cui scommette per il suo futuro “Occupy Wall Street” e chissà se davvero non ci riserverà piacevoli sorprese.

*

*
*



Max Roach, Abbey Lincoln - Freedom Day

*

*

*

*

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso