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Messaggi del 21/06/2012

 

Heinrich Heine & King Crimson

Post n°715 pubblicato il 21 Giugno 2012 da BobSaintClair

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La vita e il mondo sono il sogno di un Dio ebbro, che fugge silenzioso dal banchetto divino e va a dormire su una stella solitaria, ignorando che quando sogna crea... E le immagini di questo sogno si presentano, ora con una variegata stravaganza, ora armoniose e sensate... l'Iliade, Platone, la battaglia di Maratona, la Venere dei Medici, il Muster di Strasburgo, la rivoluzione francese, Hegel, le navi a vapore, sono pensieri che si sono staccati da quel lungo sogno. Ma un giorno il Dio si sveglierà sfregandosi gli occhi addormentati, sorriderà, e il nostro mondo sprofonderà nel nulla senza essere mai esistito...
(Heinrich Heine citato da Arturo Pérez-Reverte in "La pelle del tamburo")

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La corte del Re Cremisi

Le catene arrugginite dei mesi della prigione
Sono distrutte dal sole
Percorro una strada, gli orizzonti cambiano
Il torneo è cominciato
Il pifferaio purpureo suona la sua melodia
Il coro canta dolcemente
Tre ninne-nanne in un linguaggio antico
Per la corte del Re Cremisi

Il custode delle chiavi della città
Ha posto delle saracinesche sui sogni
Aspetto fuori dalla porta del pellegrino
Con progetti insufficienti
La Regina Nera canta
La marcia funebre
Le campane d'ottone incrinate suoneranno
Per rievocare la Strega del Fuoco
Alla corte del Re Cremisi

Il giardiniere pianta un sempreverde
Calpestando un fiore
Inseguo il vento di una nave a forma di prisma
Per assaggiare il dolce e l'aspro
Il bravo giocoliere solleva la sua mano
L'orchestra comincia
Mentre gira lentamente la mola
Nella corte del Re Cremisi

Nelle grigie mattine le vedove piangono
I saggi si scambiano una battuta
Io corro per afferrare segni premonitori
Per restituire lo scherzo
Il menestrello giallo non suona
Ma tira gentilmente le corde
E sorride mentre i burattini ballano
Nella corte del Re Cremisi

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