Post n°780 pubblicato il 20 Aprile 2013 da BobSaintClair
DEDICATO A QUELLI DEL PD...
c'è un limite a tutto, vi siete esautorati il cervello per favorire il vostro capo occulto, che pivelli! Qui non si tratta di nave e capitano, qui si tratta di malafede cieca.
...sola, sola, dice lei, mi lasci sempre sola: sòla! esclamo io!!! E cavolo, ma sei una vera sòla; sono qui che ti aspetto sotto al palazzo rosa de Zì Carmela, come mi avevi raccomandato d'esser puntuale tu, io che, lo sai benissimo, gli orologi li disprezzo, e invece, stai a véde, la Principessa sul Pisello si sarà riaddormentata nel suo lettuccio al caldo di quel pacioso di Malachia, il suo gattaccio giallorosso, che sempre si va ad accoccolare tra le gambe della bella addormentata, sopra le coperte, pur di non rimanere solo. Al bar, da mo' che è aperto, faccio colazione, cappuccini e castagne del prete a volontà; la sòla della mia amica sa benissimo quanto è bravo il barista del palazzo rosa, se ne inventa a più non posso di strane golosità pur di trattenere gli ospiti di passaggio. Un sosto che non troppi conoscono e noi siam fortunati che ci abbiamo fatto amicizia con lui, che aricontraccambia come fosse il più buono dei Papi! Dall'altro lato della strada c'è il meccanico di mio padre, ci va spesso a far aggiustare la sua bagnarola, è tramite lui che abbiamo scoperto il bar del palazzo rosa, per via che una volta l'accompagnammo. L'officina è corredata di un discesone che porta giù al garage e da cui ogni tanto appare qualche losco figuro nero dal passo pesante intento a riemerge in superficie dall'oltretomba, zozzo di grasso e di fuliggine de li mortacci delle auto che oggi circolano ovunque e non c'è più spazio per passeggiare. Ci fa piacere vedere gli operai che si recano al bar per prendere un caffè, bere un cicchetto, anche se sono così luridi... ci piacciono perché sono allegri, lavorano, guadagnano e spendono, e sono onesti, proprio come il Papa Francesco, qui de Roma. La fioraia che sta accanto al bar dove mi ha dato appuntamento la mia amica sòla, ancora infatti adesso che sono le 08.14, cioè quarantacinque minuti netti che sto qui a fare la muffa, e lei che non si vede, a voja a fa' squilletti... embè, dice ch'appena farà più caldo monterà una piccola capannetta fatta di giunchi di fianco l'entrata del negozio, proprio sotto al muro, per prendere meno spazio sul marciapiede, da cui spunterà una ragazzetta che assumerà appositamente per vendere a due euro ciascuna, uno andrà al negozio e l'altro in beneficenza alla "Casa del Viandante", il piccolo centro autogestito dai volontari del quartiere che danno assistenza e ricovero ai poveretti senzatetto, le piantine della fortuna, bonsai giapponesi a cui volere bene: e a me sembra tanto che siamo diventati una costola dell'ospedale "Fatebenefratelli" e che ci vogliamo tutti un gran benone in questo isolato, anche se, porc..la miser... la sòla della mia amica non si materializza stamattina. Do da mangiare agli uccellini che si riuniscono attorno alla fontanella del piazzale, poco oltre il bar, traversato lo stradone sulla sinistra, dove gli alberelli sono in fiore e si respira in pace al verde delle aiuole... Il sole comincia a scaldare, torno di volata al bar mi faccio un caffè d'oppio e ritorno in piazzetta ad aspettare la sòla che ancora non arriva; mi troverà addormentato sulla panca, poco male, tanto siamo tutti amici qui nel quartiere e il portafogli non me lo fregherà nessuno: ... zZzZzZZz ...a sòlaaa... zZZzZZz ...- pronunziai soffusamente ste ultime paroline sdraiato sulla panca, stringendomi tra le mie stesse braccia in cerca di intimità, coperto in viso dagli occhiali da sole e cullato dal cinguettio dei passerotti, beato m'addormentai.
Inviato da: BobSaintClair
il 11/05/2013 alle 23:00
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il 11/05/2013 alle 22:59
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il 11/05/2013 alle 22:58
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il 06/05/2013 alle 16:49