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Creato da Le.Arabe.Felici il 03/11/2005
Riteniamo lo scambismo semplice tradimento ad amministrazione controllata e il bang bussing il modo ideale per un viaggio di piacere
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Fata e Zingara
Cari lettori, tempo fa pubblicammo un post altamente provocatorio sui nomadi, utilizzando il nostro consueto stile dissacrante e volutamente grottesco. Nella giornata di ieri siamo stati giustamente bacchettati dall’amica “sucardrom” che gestisce un bel Blog sulla cultura Rom e Sinta ma che probabilmente ignorava il fatto che noi, da sempre, siamo a favore dell’integrazione e dell’incontro tra culture diverse come spinta verso una crescita. Ieri abbiamo avuto modo di scambiarci poche righe di chiarimento e di scoprire nel contempo il suo spazio “Fata e Zingara” , decisamente ben fatto ed interessante per tutti coloro che avessero voglia di guardare oltre la siepe dell’accezione comune. Allo scopo volentieri pubblichiamo il manifesto del suo Blog, linkato a fondo pagina, e , nel contempo, vi invitiamo a partecipare in modo civile. Oggi in Italia i Sinti e i Rom, denominati “zingari” e “nomadi” in maniera dispregiativa ed etnocentrica, sono ancora oggetto di discriminazione, emarginazione e di segregazione.
La discriminazione è estesa a tutti i campi, nel pubblico e nel privato, pertanto l’emarginazione e la segregazione economica e sociale dei Sinti e dei Rom si trasforma in discriminazione etnica (Raccomandazione n.1557/2002 del Consiglio d’Europa).
In Italia le molteplici Comunità Rom e Sinte non sono riconosciute come Minoranze Etniche Linguistiche Nazionali e pertanto non beneficiano dei diritti che questo status prevede.
Le politiche sociali rivolte alle popolazioni Sinte e Rom tendono apertamente all’inclusione sociale, all’integrazione, all’assimilazione.
Rare sono le realtà dove le Comunità sinte e rom sono considerate protagoniste sociali pensanti e dove sono attuate politiche di interazione, di partecipazione diretta e di mediazione culturale.
L’Italia nega ai Sinti e ai Rom l’applicazione della Carta Europea sulle Minoranze Etnico Linguistiche che tutela le lingue minoritarie e nega la Convenzione Quadro per le Minoranze Nazionali.
I Sinti e i Rom Italiani vedono in molti casi negato il diritto alla residenza, il diritto alla sanità, il diritto alla scuola, il diritto al lavoro.
In Italia si costruiscono ancora i “campi nomadi”, luoghi di segregazione che concentrano gli individui contro la loro volontà.
In Italia la maggioranza dei Comuni ha emanato delle ordinanze di “divieto di sosta ai nomadi” che, in palese contrasto con il dettato costituzionale (articolo 16), negano il diritto di circolare e soggiornare liberamente sul territorio nazionale ai soli Cittadini Italiani riconosciuti come “nomadi” o “zingari”.
In questa situazione drammatica i Rom provenienti da Bosnia, Confederazione Yugoslava, Croazia, Romania, Polonia, Ungheria subiscono oltremodo politiche discriminatorie, emarginanti e segreganti.
Famiglie intere scappano dai loro paesi d’origine per i conflitti etnici e le guerre civili e l’Italia nega loro i più elementari diritti.
Segregati nei “campi nomadi” delle grandi città italiane, e non solo, i Rom Europei vivono situazioni inumane senza acqua, luce, servizi igienici e sono costretti a mendicare per le strade il sostentamento giornaliero.
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Inviato da: alfonchan85
il 20/01/2012 alle 00:30
Inviato da: alfonchan85
il 01/01/2012 alle 14:42
Inviato da: bamboo furniture
il 29/12/2011 alle 01:46
Inviato da: bamboo furniture
il 29/12/2011 alle 01:43
Inviato da: bamboo furniture
il 29/12/2011 alle 01:42