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ambretta2009
   
 
Creato da ambretta2009 il 24/10/2009

Spiragli di Luce

La Speranza nel Cristo Risorto

 

La purezza.

Post n°375 pubblicato il 21 Maggio 2012 da ambretta2009
 

Non è vero che la purezza nasce sempre con l'uomo. Il Padre è talmente buono che permette anche questo ai suoi figli: la conquista delle virtù, delle quali Maria è maestra e grande esempio. Chi si incammina alla conquista delle virtù, deve lottare per giuste cause che ispirano giuste azioni e le giuste azioni sono guidate dall'amore e l'amore, per essere vero, non ammette compromessi. I peccati celati sono i compromessi dell'amore. Maria è veramente l'opera più bella del Creatore. Per questo, ammirando lei, dobbiamo esultare di amore per Gesù adorando il Padre, che nello Spirito Santo manifesta la sua Gloria Creatrice.

 
 
 

Preghiera per le anime in cielo.

Post n°374 pubblicato il 13 Maggio 2012 da ambretta2009
 

Adorabile Gesù-Eucarestia, sono davanti a te, ti chiedo perdono per i miei peccati e ti dono la mia fedeltà. Con cuore umile e contrito ti prego di accogliere la mia preghiera a favore delle anime che ancora sono lontane dalla tua luce, con la speranza che, a merito della tua misercordia, possano essere accolte nel tuo seno vivificatore e definitivamente riscattati i loro debiti. Gesù, come risplendi in quel pane e in quel  vino e quale dolce e saziabile cibo sei per noi peccatori! Io ti ricevo con riverenza e Santo Timore e ti offro al Padre per le anime più bisognose ed anche per quelle che mi stanno più a cuore, affinché abbiano ristoro. Quanto amo partecipare alla tua santa Cena, Gesù, per ricevere la tua benedizione, mentre, come agnello sacrificale ti doni a me per liberarmi! Col tuo amorevole permesso voglio invitare alla tua mensa le anime in via di purificazione, affinché anche loro siano da te benedette. In particolare ti ricordo i miei parenti  ed amici e tutti coloro che sono stati dimenticati troppo presto o che mai hanno ricevuto pensieri di amore e preghiere. Metto nelle mie intenzioni coloro che in vita non mi hanno amato, chi mi ha fatto del male e, assieme al tuo Corpo e al tuo Sangue, offro al Padre il mio perdono. Gesù, ti presento le anime che più di altre hanno necessità di continuare la loro purificazione in cielo e come sulla terra vai a cercare la pecora smarrita per riportarla all'ovile, così richiama a te, con la forza del tuo amore donato, le anime più lontane dalla Luce di Dio. Mi abbandono a te, Gesù pane di vita e gusto il sapore del tuo Divino Amore, che profonde nella mia anima fino alla radice del mio spirito e lo vivifica. Offro il dolcissimo sapore di questo amore a tutte quelle anime che percorrono le vie del cielo in attesa del loro compimento, affinchè presto vengano messe al servizio della Volontà di Dio, per aiutare l'uomo in terra a combattere il male e condurlo ad un vero pentimento e riconciliazione con il Padre. Io credo e per questo prego che tutte le anime dei defunti possano godere del perdono e della beatitudine eterna. Queste, con umiltà e sottomissione, attendono che la porta della Casa del Padre si apra, nel momento in cui l'anima, lavata da ogni macchia, si vesta dell'abito bianco donatagli da Cristo Redentore e godano della Risurrezione eterna. Gesù, fa che il mio spirito diventi la tua fissa dimora, in modo che possa adorarti in santità e fedeltà  per il bene della mia anima e quelle dei miei fratelli in cielo. Lode e onore a te Signore Gesù.

 
 
 

Il sacerdote secondo Cristo.

Post n°373 pubblicato il 08 Maggio 2012 da ambretta2009
 

Il sacerdote è mezzo di avvicinamento dell’uomo a Dio. Egli lo presenta come Padre veramente comprensivo, al quale possiamo rivolgerci per ogni nostro problema, certi che Egli comprende anche le nostre debolezze e non solo come Colui che giudica e condanna. Egli è Padre premuroso, attento a ciò che può farci male sia nel corpo che nell’anima. Il sacerdote, prima del suo abito talare, indossa l’abito dell’umanità, come ha fatto Gesù. Impara a conoscere sé stesso, la sua vocazione, il suo prossimo, cioè l’uomo nella sua interezza interiore ed esteriore, nella sua spiritualità e nella sua fisicità. Il sacerdote conosce molto bene la Parola di Dio e la introduce nella realtà quotidiana, spiegandola nella sua attualità e mettendola a confronto con la vita presente di ognuno di noi. Il sacerdote è soprattutto un missionario. E’ necessario ricordare che anticamente, prima dell’avvento di Cristo, l’uomo parlava direttamente con Dio, che interagiva nella vita umana attraverso la sua divinità. Il cuore dell’uomo, per quanto perverso potesse essere, in altrettanta misura si apriva spontaneamente e sinceramente al Cuore di Dio. Ognuno presentava la sua anima in tutta la sua nuda verità, colma dei peccati, dei turbamenti, delle incertezze che l’accompagnavano, nulla nascondendo nelle pieghe della sua mente. L’anima, aperta come ventaglio di fronte a Dio, si mostrava veramente pentita e ricolma di amore per il Signore, sicura che Egli l’avrebbe ascoltata, capita, perdonata e avrebbe risposto alla sua supplica. Noi oggi abbiamo perso questo contatto diretto con Dio e dobbiamo predisporci a riconquistarlo, per meritare la salvezza eterna già ottenuta per noi da Gesù. Il compito del sacerdote è quello di riportare l’uomo a colloquio con Dio, attraverso l’insegnamento di Gesù e la spinta dello Spirito Santo. Dio è semplicità, ma ha anche detto che ciò che sarà legato in terra sarà legato in cielo; ciò che sarà sciolto in terra sarà sciolto in cielo…. Questo è rivolto a tutti, come invito a liberarci da nodi umani che rallentano la nostra ascesa al cielo e lasciando alla Chiesa Madre il compito di alleggerire l’anima. Lo stesso sacerdote, libero da qualsiasi condizionamento umano, potrà indicare all’uomo la strada verso Dio. Tutti insieme ricerchiamo il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, il Dio dei Profeti, delle visioni fruttuose nei tempi, il Dio di David, il Dio con noi che in Cristo Gesù si rende visibile. Il sacerdote di Cristo, come Cristo conduce l’uomo alla conversione, aiutandolo a discernere il bene dal male, a fidarsi di Dio e del suo perdono,  a rispettare l’uomo e la natura, ad amare il Padre e il fratello. Non è la Legge che salva, ma l’amore. L’amore vero educa perdonando. Non è permissivo né bonario, ma caritatevole nella verità. Il sacerdote è innestato in Cristo.   

 
 
 

Paola.: una piccola, grande santa.

Post n°372 pubblicato il 30 Aprile 2012 da ambretta2009
 

Come tutte le persone , anche Paola aveva dei limiti: non amava viaggiare! Questo non andava d'accordo con il suo compito di "Generale", che invece la costringeva a spostarsi per far visita alle comunità sparse nel mondo. Lo faceva solo quando era  proprio necessario. Questo atteggiamento era anche uno stile di vita proposto a tutte le suore: gli spostamenti dovevano avere sempre un motivo ben preciso, mai per diletto. I suoi contatti erano tenuti fondamentalmente per via epistolare; esiste infatti una fitta corrispondenza, della quale Paola si serviva per seguire, consigliare, amare le sue suore lontane. A volte trascorreva intere nottate a scrivere, perché lei metteva tutto il suo cuore e la sua anima nel farlo e trasfondeva nelle parole tutta la sua vicinanza. Paola era una donna parsimoniosa ed una oculata amministratrice, per questo, pur non avendo ricchezze, le sue cominità riuscivano ad andare a vanti e a superare le difficoltà. Era donna di grande preghiera, da cui chiedeva luce per confortare le consorelle e chiunque l'avvicinava.  Paola. anche se era molto precisa ed attenta nell'osservare le regole, aveva una mente aperta  e quando la comunità di Bologna si trovò ad affrontare gravi persecuzioni (1986), accolse un compromesso, pur di non abbandonare l'opera di educare le giovani, anche di famiglie benestanti, ad un comportamento sano, sia dal punto di vista morale che religioso: per un periodo le suore non indossarono gli abiti religiosi, ma laici. Insomma, di questa Santa potremmo raccontare ancora molto, per scoprirne i carismi numerosi e la lungimiranza della sua spiritualità, così vicina in modo particolare alle donne. Per questo invito ad incontrarla e a sceglierla come "Amica del cielo".

 
 
 

Paola: un esempio di donna.

Post n°371 pubblicato il 29 Aprile 2012 da ambretta2009
 

Tra le molteplici doti che Paola aveva, sicuramente spiccava quella della educatrice. Questo suo carisma non era solo rivolto alle giovani dell'educandato, ma anche alle sue amate suore. Infatti, all'epoca della sua storia, le Dorotee venivano chiamate ad assolvere i più difficili compiti di correzione, che Paola affrontava con perseverante amore ed umiltà, senza che le ostilità fossero causa di un cedimento al compito che veniva loro affidato.  Alla fine le suore, abituate ad agire sempre nell'unità e accompagnate dall'incoraggiamento di Paola, ottenevano risultati insperati e tutto facevano, sempre, per amore di Dio e del prossimo, in obbedienza alla Chiesa. Paola, infatti, era molto attenta alle Regole dell'Istituto ed esortava a rispettarle e a metterle in pratica. Era molto amata dalle sue consorelle, perché in lei trovavano un sicuro punto di riferimento ed un amorevole aiuto. Paola, una donna veramente eccezionale per i suoi tempi, oggi donna quanto mai attuale. 

 
 
 
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