Creato da ambretta2009 il 24/10/2009

Spiragli di Luce

La Speranza nel Cristo Risorto

 

La samaritana.

Post n°540 pubblicato il 24 Marzo 2015 da ambretta2009
 

La samaritana

Circa trecento sono le persone che derivano dal ceppo di origine samaritana. Accolgono solo il Pentateuco e ancora celebrano la Pasqua secondo i riti antichi, cioè sacrificando l'agnello. Lo scisma dall'ebraismo risale al 722, quando gli Assiri distrussero Samaria e si mescolarono con la popolazione. Ancora oggi gli Ebrei di Gerusalemme li considerano degli impuri, accusandoli anche di eresia...

Ma Gesù non la pensa così! Per primo chiede:"Dammi da bere". E' sempre Lui che fa il primo passo vero di noi, mostrandosi biosgnoso come un qualunque viandante. Egli ci mette subito a nostro agio, liberandoci dall'idea che è "irragiungibile" solo perché è il Messia! Una volta aperto il dialogo con noi, prosegue nel suo insegnamento, che è sempre una proposta e mai una imposizione. "Se tu conoscessi il dono di Dio e colui che ti dice : "Dammi da bere", tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva". Il dialogo continua senza timore e apertamente, non dobbiamo nasconderci dietro formalismi come facciamo nelle nostre relazioni sociali.."Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe...?" Gesù si lascia interrogare, ascolta le nostre motivazioni, i nostri dubbi e nella ferma mitezza che lo distingue, risponde: "...chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna". Solo dopo essere entrati in confidenza con Lui, apre la sua divinità al nostro cuore, parlandoci di eternità. Egli parla di una sete interiore che nessuna sapienza umana può estinguere, egli parla di un acqua che non sostituisce quella del pozzo, ma la sovrasta in abbondanza e contenuto. Pur continuando a dissetare il nostro corpo con l'acqua del pozzo, insieme ad essa attingiamo all'acqua viva della sua grazia, che sola può aiutarci a camminare nelle vie del mondo senza essere del mondo, in attesa che "Venga il suo Regno", che si realizzi, cioè, in pienezza, la "Buona Novella" promessa. Il Risorto è la promessa che si realizza. Sta a noi scegliere se vogliamo continuare a bere solo "acqua di pozzo", cioè di mondo o attingere alla sua Grazia che disseta per sempre.

 
 
 

La casa di Pietro a Cafarnao.

Post n°539 pubblicato il 18 Marzo 2015 da ambretta2009
 

Pietro

Era una piccola stanza, in cui Gesù ha condiviso molte notti con la famiglia di Pietro. A partire dagli anni 60, a motivo del culto che veniva praticato, è stata trasformata, intonacata e arricchita di affreschi e graffiti artigianali che riportavano invocazioni a Gesù e a Pietro. Si sono trovati anche resti di mosaici bizantini, sicuramente riportati in tempi successivi. La casa di Pietro fu poi allargata per ricevere le visite dei devoti e circondata da un muro ancora oggi visibile. Era considerata una "casa-chiesa", quindi luogo di culto, e nel V° secolo vi si costruì sopra una Basilica. Oggi è presente un santuario chiamato anche "Memoriale di S. Pietro", al cui centro vi è un ampia finestra aperta sul pavimento che rende ben visibile l'originale massiccio su cui era costruita la casa. La casa di Pietro a Cafàrnao è uno dei luoghi più veri della Terra Santa, che ci ricordano la vita di Gesù, di colui che ha condiviso nella umiltà e povertà la nostra realtà umana.

Egli è "il pane vivo disceso dal cielo", è l'uomo che si fa "ultimo" con noi per condurci con Lui al primo posto, accanto allo sposo.Tutti, in Cristo, siamo chiamati a occupare questo luogo importante, se lo accogliamo nella nostra vita, nella nostra casa, nella nostra mente, nella nostra anima con la semplicità in cui Pietro lo ha accolto nella sua casa, nel suo cuore fino ad essere chiamato a pascere il suo gregge e a donare la sua vita nella morte di croce...come Cristo. E poi è Risurrezione..ma possiamo risorgere già da qui, da ora, da oggi, se spalanchiamo le braccia a Lui!

Cafarnao

 
 
 

S. Giovanni Battista.

Post n°538 pubblicato il 14 Marzo 2015 da ambretta2009
 

S. Giovanni battista

Ein Karem, luogo in cui si trova la chiesa della Visitazione, affidata alla cura dei Francescani. In questo villaggio, nella cripta bizantina della  chiesa crociata, si trova questa grotta che rievoca la nascita di Giovanni il Battista. La caratteristica di questi posti è che ricordano la realtà locale dei tempi in cui è vissuto Gesù, luoghi rimasti così come erano allora, dove nessun cambiamento è stato fatto.  Sono ambienti in cui tutto il superfluo scompare e necessariamente il pensiero va alla storia che raccontano, facendoci immergere in una dimensione di silenziosa preghiera, dove il passato si unisce con il presente... e ci invita a cantare:

" L'anima mia magnifica il Signore ed il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore..."

 

 
 
 

La grotta di Elia.

Post n°537 pubblicato il 12 Marzo 2015 da ambretta2009
 

La grotta

All'interno del Santuario della Madonna del Carmelo si trova una grotta simile a quelle in cui Elia si ritirava a pregare. Sul monte Carmelo, infatti, ve ne erano molte. Il ricordo del profeta Elia è molto sentito tra i Musulmani, che a tutt'oggi si rivolgono a lui per chiedere protezione sui bambini appena nati. Alcuni monaci presero spunto dallo spirito contemplativo di Elia, dando vita ad una grande devozione mariana, appunto la Madonna del Carmelo. Ciò che è meraviglioso in Terra Santa è che, ovunque si vada, si respira la presenza di Maria, non tanto come semplice devozione, ma come presa di coscienza  di una vita di donna che ha lasciato una scia indelebile del suo passaggio, un profumo di bellezza interiore ed esteriore che si fa concreto, quasi si taglia con mano. Le grotte sono ciò che di più vero possiamo vedere e vivere, ritornando indietro nel tempo.

Facciamo del nostro cuore la grotta preferita di Maria, cosicché lei possa adagiarci dolcemente Gesù, lasciarlo riposare e crescere in noi come un fiore in terra bisognosa di acqua pura. Lasciamo che lei abiti il nostro cuore, perché possa battere all'unisono con il suo ed imparare da esso il vero amore per Gesù.

 

Il profeta

 
 
 

Il monte Carmelo

Post n°536 pubblicato il 12 Marzo 2015 da ambretta2009
 

Stella del mare

E' una collina prospicente il mare, che si affaccia sulla città di Haifa e affianca, nella direzione sud, la valle di  Esdrelon. Nella parte più alta si trova il Santuario Mariano della Madonna del Carmelo, all'interno del convento "Stella Maris". Siamo nella Galilea occidentale, dove si susseguono colline e vallate sempre verdi ed è anche una zona molto sviluppata a livello industriale.

 

 
 
 
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Un esempio

Uniti si vince!

Dalle parole di Silvialuce.


 

L'amore

L'amore e la gioia regnino sempre nei nostri cuori!

 

Primavera

Primavera è la gioia nel cuore, la nota che canta la speranza!

 

Evviva la vita!

Il salto

 

 

I colori.

I colori della natura rallegrano il cuore!

 

La luce

Lasciamo che la luce entri ad illuminare il buio della nostra vita!

 

 

La luce

Teniamo sempre accesa la fiaccola della speranza!

 

 

 

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