Creato da ambretta2009 il 24/10/2009

Spiragli di Luce

La Speranza nel Cristo Risorto

 

Il Cireneo.

Post n°725 pubblicato il 12 Marzo 2017 da ambretta2009
 

Il cireneo è colui che più di ogni altro ha condiviso la passione di Gesù. Anche noi, spesso, ci troviamo a portare pesi imprevsti, croci indesiderate e con ogni mezzo cerchiamo di scrollarceli di dosso, ribellandoci a veri e propri destini infausti. Umanamente comprensibile, a volte abbiamo bisogno di chi ci aiuti. Immaginiamo di essere noi quel Cireneo di Cristo.

"Già fustigato e stordito dagli aculei delle spine, mi aggregai a lui sotto il peso della croce. Non volevo, rifiutai più volte, ma fui costretto. Non amavo e non odiavo Gesù, non ero né contrario né a favore. Qualcuno mi disse: "Porta la croce assieme a lui  e quando sta per cadere, sostienilo!"...Allora aiutai l'uomo ad alzarsi...era come uno straccio. Per un attimo i nostri sguardi si incontrarono...il mio viso era accanto al suo, sentivo il suo respiro caldo sulla pelle...Orami ero immerso in quell'incontro pietoso con quel volto martoriato, con quello sguardo compassionevole che riusciva a comunicarmi la sua riconoscenza...Fissai per l'ultima volta gli occhi semichiusi di quell'uomo abbandonato a terra, che rispondeva con tutta la sua capacità di amare...Avevo il volto emaciato, le mani e i piedi segnati da profondi graffi, la schiena  spezzata e dolorante, piena di lividi. Avevo ricevuto anche qualche frustata, sputi e insulti e provavo grande rabbia verso quegli aguzzini. ...Stremato fui soccorso dai miei figli..La vita della mia famglia cambiò e finalmente imparammo a volgere il nostro sguardo non solo verso terra, ma verso l'alto...Quando seppi della risurrezione di Gesù rimasi stupito e incredulo...però fui felice, perché pensavo a quell'uomo martoriato, che ora non soffriva più."

Certamente per l'uomo la perfezione è molto difficile da raggiungere e da vivere, ma è quel cammino di santità a cui tutti siamo chiamati, ognuno secondo le proprie capacità, ma anche sforzandoci di migliorarle. Se camminiamo vicini a Gesù, il suo respiro coprirà il rumore del mondo, le sue parole saranno il fondamento del nostro agire, anche quando ci troveremo in mezzo ai lupi. La santità, appunto, non è un progetto da realizzare, ma solo camminare con Gesù per le vie del mondo, dove l'umanità è vissuta in pienezza, senza però svilirla. Ognuno di noi, perciò, è chiamato ad abbracciare la croce dell'altro, sostenendoci vicendevolmente. Cirenei di Cristo, cirenei di noi stessi, cirenei nell'amore reciproco...Utopie realizzabili con la fede, la buona volontà, l'intelligenza.


Sotto la croce

 
 
 

Le tentazioni.

Post n°724 pubblicato il 03 Marzo 2017 da ambretta2009
 

Il deserto.

Gesù ha imparato ad amare totalmente e pienamente nel deserto. Le tentazioni sono state per Lui vera scuola di amore, nel senso che l’amore per il Padre e l’amore del Padre che viveva in Lui si sono fuse divenendo amore universale che supera il peccato, che supera il dolore, che supera la morte. Nelle tentazioni Gesù ha vissuto contemporaneamente tutta la fragilità umana e la potenza di Dio ed anche in questo è avvenuta “fusione perfetta”, che ha dato a Lui la luce della vittoria. Gesù non giudica Satana, ma risponde con la sapienza della Parola che in Lui diviene “Essere”, quindi non parola detta, ma Parola che è. Questa parola che è in Lui e si fa Lui, giunge direttamente a Satana come la mira verso un bersaglio e lo colpisce, non per ucciderlo, ma per destabilizzare la sua posizione, rendendolo incapace a mantenerla e costringendolo a trovare nuove direzioni, nuove posizioni fino ad esaurire ogni possibilità. Così ogni volta Gesù risponde, colpendo il bersaglio fino a renderlo impotente, cioè privato di ogni alternativa. Lo Spirito Santo, in Gesù uomo, assolve il Suo compito, donando quella pienezza infinita di amore che diviene muro respingente contro ogni tentazione e, nonostante la consapevolezza della dolorosa meta e l‘umano timore va, spedito, verso Gerusalemme per realizzare la salvezza, colmando la separazione tra male e bene, tra uomo e uomo, tra uomo e Dio con la croce, la Sua Croce!
Le tentazioni di Gesù sono anche le nostre!

 
 
 

Il rinnegamento di Pietro.

Post n°723 pubblicato il 20 Febbraio 2017 da ambretta2009
 

Pietro

Tre volte il gallo cantò e per tre volte Pietro lo rinnegò! Eppure Pietro lo amava e diceva di essere pronto a difenderlo con la sua stessa vita, tanto era sicuro del suo amore per Gesù! Ma Gesù, che conosce ogni nostra debolezza molto più di noi stessi, già comprende e già perdona, prima ancora che noi agiamo. Nonostante Pietro lo abbia rinnegato, Gesù  fonda la sua Chiesa proprio su di lui, affidandogli il compito di pascere le sue pecore. Pensate quanto è buono e comprensivo, quanto sapiente e caritatevole è Gesù e quanta fiducia dona all'uomo, di cui conosce i segreti più nascosti del suo cuore. Come mai non esiste alcun giudizio nei confronti di Pietro, che lo ha rinnegato apertamente? Pietro rinnegava, mentre Gesù era deriso e schiaffeggiato e già offriva sé stesso come olocausto, perdonandolo. Gesù conosceva profondamente il suo apostolo e sapeva che quel rinnegare era solo difesa della sua carne che temeva la sofferenza, mentre il suo spirito era indissolubilmente legato a lui. Non era quello il momento della dipartita di Pietro, che sicuramente, nel resto della sua vita terrena avrà avuto grandi pene celate nel cuore a causa di quel momento di grande paura. Questo silenzio di Gesù ci deve far riflettere. Impariamo a non giudicare, perché allo stesso modo saremo giudicati. Se Dio comprende e perdona, a maggior ragione noi dobbiamo comprendere e perdonare. Nonostante il tradimento, il rinnegamento, l'abbandono e le gravi offese, Gesù ci vuole ancora con lui ed al nostro rifiuto risponde con il suo richiamo d'amore e di fiducia in noi. Se Cristo ha dato il mandato a uomini comuni, inclini a debolezze, non dobbiamo troppo meravigliarci degli errori che si commettono, perché la vera chiesa siamo noi e parlarne non bene vuol dire parlare male anche di noi stessi. Riappropriamoci, quindi, di quella vera Carità che si è incarnata e realizzata in Cristo. Anche se ci accorgiamo di errori, poiché il Signore ci ha dotato di intelligenza, questo non giustifica né allontanamenti, nè divisioni, né fondazioni di altre chiese, perché Gesù ne ha fondato solo una attraverso la sua venuta sulla terra, la sua morte e Risurrezione. Questa è la Carità evangelica, ma anche semplicemente etica, umana, laica.


 

 
 
 

Lodare lo Spirito Santo.

Post n°722 pubblicato il 10 Febbraio 2017 da ambretta2009
 

Lo Spirito santo

Imparare ad elogiare lo Spirito Santo è una scuola necessaria  alla  nostra mente per abituarla a prendere contatto con Lui e ad assumere coscienza della sua esistenza vera ed eterna e della sua costante presenza nell'uomo. Ma lo Spirito Santo è presente non solo nella creatura uomo, ma in tutta la creazione, che si muove e vive sotto la sua spinta evolutiva. Lo Spirito Santo è il promotore di ogni intenzione ed azione, di ogni cambiamento esteriore ed interiore, che sia esso visibile o invisibile, celato o palese. Lo Spirito Santo è quella fonte inesauribile di vita creativa ed evolutiva che conduce l'Umanità e il suo habitat al perfetto incontro con Dio e alla sua perfetta conoscenza. "Siate perfetti come lo è il Padre vostro", ci invita fermamente Gesù e lo Spirito Santo è l' Unico che possa aiutarci in questo cammino.

 

 
 
 

Il Volto Santo e i giovani.

Post n°721 pubblicato il 05 Febbraio 2017 da ambretta2009
 

Il volto..

L'occhio

Nel mese di Agosto 2016 la Basilica del Volto Santo di Manoppello ha dedicato una giornata ai giovani con catechesi, preghiera, testimonianze, musica e tanta allegria. Il tema proposto dai frati Cappuccini ai giovani è stato:"Voglio vedere il Tuo Volto", quel volto che ha vinto la morte per ridare speranza ad ogni uomo, il Volto del Cristo Risorto, quel volto misericordioso a cui il Papa Francesco chiede di guardare ed imitare. Uno dei frati ha spiegato ai giovani la storia di questo meraviglioso volto e poi li ha condotti nella sala della mostra fotografica per parlare del mistero dell'immagine impressa nel velo di  bisso marino. La Famiglia di Nuovi Orizzonti ha animato la giornata con canti di lode e ringraziamento.

Bisso marino

Pinna Nobilis, ovvero il mitile che produce il bisso marino.

 
 
 
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la natività

Santa Famiglia, ti prego di portare intesa dove c’è incomprensione, accordo dove domina la discordia, pazienza dove ha sede l’intolleranza, verità dove abita la menzogna.

 

Madonna

Madonna dei Poveri, solleva le nazioni, guarisci le infermità, benediteci, prega per noi.

 

Il sorriso

Silvia Tassone

 

Pace

Se la pace non è dentro di noi, non ci sarà fuori di noi e tra di noi!

 

La libertà

LA VERITA' CI RENDE LIBERI..

 

Il creato.

Siamo creature, non siamo onnipotenti. Il creato ci precede e dev'essere ricevuto come dono. Papa Francesco.

 

Amore

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