Creato da ambretta2009 il 24/10/2009

Spiragli di Luce

La Speranza nel Cristo Risorto

 

Il Lithostrato.

Post n°557 pubblicato il 12 Maggio 2015 da ambretta2009
 

Il luogo

Dopo che Pilato ebbe condannato Gesù, lo consegnò ai soldati per l'esecuzione della condanna...flagellazione, incoronazione di spine, luogo di autentica "via dolorosa". Questo luogo si trova nel convento delle suore di Sion, è ben conservato e conserva i segni dei militari scolpiti sulle pietre e dei loro giochi, uno dei quali porta il nome di "gioco del re". Qui dovremmo soffermarci  a pregare e meditare...Le pietre gridano gli sputi, le beffe, i flagelli ancora fendono l'aria e si abbattono con violenza inaudita sul corpo nudo di Gesù. Le pietre gridano il sangue versato, la carne martoriata, la pelle squamata. In questo luogo i lamenti di Gesù continuano a proclamare il suo amore per i suoi carnefici. Egli ha amato veramente. "Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli misero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo".


 


 
 
 

Il monte delle Beatitudini.

Post n°556 pubblicato il 12 Maggio 2015 da ambretta2009
 

Panorama

La tradizione rievoca in questo posto il discorso di Gesù sulle beatitudini. Vi si trova una Chiesa ottagonale (appunto per ricordare le otto beatidudini) e un ospizio gestito da suore Francescane. E' un luogo bellissimo, circondato da una grande balconata, che offre una stupenda vista di tutto il lago di Tiberiade. E' posto di raccoglimento, tra alberi di ficus e palme, che creano piacevole ombra. Sia Matteo che Luca propongono due versioni parallele: "Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli" - " Beati voi, poveri, perché di essi è il regno dei cieli". La prima beatitudine racchiude tutte le altre che seguono. Gesù ci richiama ad una "Povertà evangelica", da Lui proclamata nell'annuncio del regno di Dio e per esserne cittadini dobbiamo seguire il suo esempio, adottando criteri che il mondo rifiuta. Primo fra tutti l'atteggiamento interiore, con cui riconosciamo che tutto è dono gratuito, sia la ricchezza materiale che spirituale e per questo essere riconoscenti. Al di là dell'apparenza, della moda e dell'opinione del tempo, la povertà, la mitezza, la ricerca della giustizia e della pace, la sopportazione di ogni tipo di dolore, produce in noi una continua purificazione che ci porta ad incontrare Dio. Anche, quindi, la ricchezza materiale, se vissuta nella condivisione, se considerata un dono di Dio e non un idolo, nè un mezzo di potere, può farci raggiungere quella purezza di cuore di cui parla Gesù. Essa, infatti, può diventare uno strumento di carità e di amore. Gli atteggiamenti a cui Gesù fa riferimento, sono, appunto, quell'unica, grande Beatitudine che pur emarginando, perché non rispecchia lo stile del mondo, apre le porte alla Nuova Vita. Così è avvenuto per Gesù: Il Padre, per mezzo dello Spirito Santo, ha ribaltato l'apparente fallimento del Figlio, risuscitandolo dalla morte. - " Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli" (Matteo). - "Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo." (Luca).

  

 

 

 
 
 

Il Gallicantu.

Post n°555 pubblicato il 04 Maggio 2015 da ambretta2009
 

La salita

Sopra una collina sorge la chiesa del "Gallicantu" che rievoca il rinnegamento di Pietro.Alcuni scavi hanno messo in evidenza delle cisterne usate come luoghi per trattenere i prigionieri e vi si trovano ceppi usati per legare i condannati alla flagellazione, con resti di croci bizantine. Qui Gesù ha subito il  primo processo. Vi è una scalinata fatta di pietre, che risale al tempo dei Romani, che faceva da collegamento tra il Cenacolo e il Getsemani. Sicuramente Gesù vi è passato la notte del Giovedì santo, legato, per essere portato da Caifa. Su questa collina, infatti, si trovano i resti delle case di Anna e il sommo sacerdote Caifa. Si calcola che tra il Cenacolo e il luogo del "Gallicantu" ci siano circa 12 chilometri di cammino: tanti quanti più volte Gesù ha percorso nella notte del suo arresto fino alla crocifissione.

"...lo legarono e lo condussero prima da Anna...Intanto Simon Pietro seguiva Gesù..Gli dissero: "Non sei anche tu uno dei suoi discepoli?".Egli lo negò e disse: "Non lo sono"..e subito un gallo cantò. (Gv.18,12..)

Signore, ogni giorno noi ti rinneghiamo con le nostre indifferenze, ogni giorno ti schiaffeggiamo con la nostra presunzione, ogni giorno la nostra autosufficenza rinnega il tuo amore. Ogni giorno poniamo noi stessi al di sopra di te e il nostro non è un tradimento dettato dalla paura, come quello di Pietro, ma dalla scelta di voler fare a meno di te. Ed è molto più grave. Signore, perdona la nostra arroganza e donaci la tua Misericordia. 


 

La discesa

 
 
 

Il Cenacolo.

Post n°554 pubblicato il 03 Maggio 2015 da ambretta2009
 

La stanza.

"Quando venne l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: "Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione..."

"...Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi."

Ecco la "sala al piano superiore", dove Gesù ha trascorso la sua ultima notte e celebrato la sua ultima cena con i suoi. E' il luogo più desolato e abbandonato di tutta la Terra Santa! Oggi l'entrata è controllata dagli Ebrei e sotto di esso si trova la tomba di David. Accanto al Cenacolo si trova un piccolo convento dei Francescani che nel XVI° secolo lo hanno ristrutturato in stile gotico. In seguito questa sala è stata adibita a moschea e ancora si conserva un angolo di preghiera diretto verso La Mecca. Solo recentemente si sono fatti piccoli restauri, mentre fino a poco tempo fa era oggetto di disprezzo da parte  degli ebrei più fanatici. Come unico segno cristiano rimasto fin dall'epoca dei crociati è un capitello che rappresenta un pellicano, segno per ricordare il sacrificio di Cristo. Si crede, infatti, che questo uccello sfami i suoi piccoli lasciandosi scavare nel petto. Oggi troviamo anche una pianta di ulivo, ma comunque si prova profonda tristezza nel constatare tanto abbandono nel luogo in cui è iniziato a realizzarsi il progetto di salvezza, nell'atmosfera familiare di una tavola imbandita. E' in questa atmosfera che Gesù dà vita alla Nuova Allenza con il suo popolo, con noi che ne siamo la discendenza. Quì Gesù ci promette che và a prepararci un posto in un altro banchetto, ben più ricco e festoso ed è in questo nuovo banchetto di nozze che  il Padre attende il ritorno del figlio perduto, il ritorno della nuova umanità redenta dal sangue del Figlio.

 
 
 

Il Santo Sepolcro.

Post n°553 pubblicato il 03 Maggio 2015 da ambretta2009
 

La pietra.

Alla fine di questo  "viaggio del cuore" in Terra Santa desidero tornare al Santo Sepolcro, dove è fiorita la nostra salvezza, bagnata e fortificata dal Sangue di Cristo. Il ricordo è, comunque, un poco amaro, perché la visita è rapida e non si ha il tempo per riflettere e pregare. Pur essendo la mèta di ogni pellegrinaggio, lo sconcerto che si prova non è poco. Ma questo è il luogo "Santo" per eccellenza. Qui si conferma la nostra fede, si verifica se il Credo che proclamiamo corrisponda alla nostra intima convinzione che Gesù ha dato la sua vita per noi. Avrei voluto carezzare quella pietra, sdraiarmici sopra per assorbire l'essenza di Cristo, per condividere il dolore di Maria, ma anche la gioia di sapere che quella è una tomba vuota, santificata da un corpo che è risorto. Per questo è molto importante, il "dopo pellegrinaggio": il cuore e la mente tornano nei luoghi senza fretta, e gusti tutta la bellezza che è entrata in te e rivivi lentamente e vigorosamente la santa verità della vita di Cristo. Tutto si imprime nel cuore in modo indelebile.

 

La tomba.

 
 
 
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Un esempio

Uniti si vince!

Dalle parole di Silvialuce.


 

L'amore

L'amore e la gioia regnino sempre nei nostri cuori!

 

Primavera

Primavera è la gioia nel cuore, la nota che canta la speranza!

 

Evviva la vita!

Il salto

 

 

I colori.

I colori della natura rallegrano il cuore!

 

La luce

Lasciamo che la luce entri ad illuminare il buio della nostra vita!

 

 

La luce

Teniamo sempre accesa la fiaccola della speranza!

 

 

 

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Beati i costruttori di pace...

 

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