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Creato da ambretta2009 il 24/10/2009

Spiragli di Luce

La Speranza nel Cristo Risorto

 

La vera libertą.

Post n°499 pubblicato il 20 Agosto 2014 da ambretta2009
 

La vera libertà

Rinnoviamoci eliminando il superfluo e lasciando il posto alla sostanza. La sostanza non ha tempo, ma si adegua ai tempi che sono dipendenti dal libero arbitrio dell'uomo e che lui stesso sceglie come riempirli ed ooccuparli. Il libero arbitrio è dono di Dio e quindi va rispettato, ma saremo veramente liberi solo quando avremo messo Gesù al posto dei condizionamenti del mondo. Lavera libertà consiste nell'abbandanonare i dettami umani e mettere in pratica gli insegnamenti di Cristo, senza temere il giudizio di altri uomini. Il libero arbitrio pone di fronte ad una scelta e godremo della vera libertà, se avremo scelto la Verità che è Cristo e se seguiremo il mondo solo nelle necessità che gli appartengono. Ricordiamo che Dio non ha "un tempo" e per questo è sempre attuale. Se nella creazione Dio ha inserito il dinamismo dell'evoluzione, vuol dire che lui stesso si evolve nell'uomo e a misura di uomo, per presentarsi ai suoi figli in modo sempre attuale e comprensibile, per non lasciare mai vuoti di Dio nella storia collettiva e personale di ogni popolo e singolo uomo.

 
 
 

Il libero arbitrio.

Post n°498 pubblicato il 30 Luglio 2014 da ambretta2009
 

Il bivio

Per cambiare il percorso agli eventi bisogna pregare molto e convertirsi alla Volontà del Padre Nostro. Così facendo, nulla della bellezza e del gusto alla vita ci sarà tolto, ma godremo di tutti i frutti che da essa derivano. Dio non toglie mai, ma sempre dona. Anche le prove sono un dono che Lui trasforma nella via della purificazione e della salvezza. L'uomo, con il suo comportamento negativo, apre la strada alla sofferenza e non sa che la sua sofferenza è anche quella del Padre. L'uomo procura malessere e Dio permette il suo diffondersi, perché comprenda che il male da lui stesso causato gli si ritorce contro. Dio, nella sua saggezza, permette che le difficoltà e le sofferenze servano come dimostrazione che la lontananza dal Padre Nostro allontana il bene dalla nostra vita. A volte gli esempi sono terribili, ma la gravità e l'atrocità dell'esempio è opera della volontà deviata dell'uomo, non certo del disegno di Dio. Ci ha donato il libero arbitrio e l'uso indiscriminato dello stesso crea una volontà difettosa. L'uomo, reso libero dall'amore di Dio, sceglie spontaneamente di amarlo, di camminare in Cristo, perché l'amore non è una imposizione o una assuefazione o uno schema da copiare, ma è l'ossigeno senza il quale soffoca. L'uomo privo dell'amore di Dio si degrada moralmente e spiritualmente ed anche il corpo ne subisce le conseguenze. La potenza di Dio  può far nascere l'amore nel cuore umano, così come un fiore nasce senza che noi lo abbiamo piantato, ma se poi l'uomo non lo innaffia il fiore secca e muore.  Dio dona il seme e lascia all'uomo la libertà di seminarlo, dove, come e quando vuole. Il Padre Nostro ama immensamente le sue creature-figli e le vuole salvare tutte, anche se deve combattere contro la loro stessa volontà.

 
 
 

La Parola di Dio e il pensiero.

Post n°497 pubblicato il 24 Luglio 2014 da ambretta2009
 

Il cuore

Il pensiero, se nutrito dalla Parola di Dio e guidato dal dono dell'intelletto e della scienza, in virtù dello Spirito Santo ci darà la possibilità di edificare il Regno di Dio sulla terra, usando i mattoni dell'amore e tutto ciò che è per il bene nostro e del prossimo. Ma se il pensiero si riduce a forma senza sostanza di Dio, cadrà nell'illusione causata da satana, che non può cancellare l'intelligenza, in quanto dono di Dio,ma spinge sempre di più il pensiero ad affondare le radici nel concetto di sola materia. In questo modo le vittorie dell'uomo sono sì legate all'evoluzione e alla ricerca, ma mancano di quel propulsore spirituale che le indirizza al bene comune, cosicché, nell'illusione confermata da un'apparenza visibile e concreta di crescere verso l'alto, in realtà l'uomo cresce verso il basso o quanto meno si ferma al primo piano e non incontrerà mai Dio, per cui il sentimento di amore si confonde con il proprio tornaconto. Se invece l'intelletto si nutre della Parola di Dio e la fa sua carne, allora il pensiero, trasformato in scienza, dona come frutto la carità, cioè il bene per l'altro e quindi il nostro. Se cerchiamo Dio solo nella materia o in una spiegazione di logica umana o nell'auto-concessione di libertà fittizie, in realtà sempre più ci allontaniamo da lui. Dio non è materia, ma poché in essa ha infuso la vita, vive in essa infondendo il suo Spirito e rendendola libera di cercarlo, trovarlo, amarlo. Per questo diciamo che Dio è nella creazione, quindi nella natura ed in noi. Perciò, se allontaniamo il pensiero dalla ricerca spirituale della nostra origine e quindi da Dio, l'anima mentale diventa dominio di ribellione, mettendosi in competizione con Dio. In questo modo i buoni frutti, alla fine marciranno.Guardiamo in alto, cerchiamo Dio nella nostra mente, nella nostra anima, lui c'è! E' in ognuno di noi! Liberiamo il pensiero da meccanismi ripetitivi, che sempre ci riportano al punto di partenza, ma andiamo avanti seguendo le Parole di Gesù, che è il vero, unico, grande Maestro e compagno, amico e fratello nostro nel cammino di educazione, studio, ricerca, amore che affrontiamo sulla terra. Abbracciamolo e rinchiudiamolo ben saldamente nel nostro pensiero, perché ci aiuti ad incontrare Dio.  

 
 
 

La strada dello spirito.

Post n°496 pubblicato il 10 Luglio 2014 da ambretta2009
 

Lo spirito

Dio ha dotato l'uomo di intelligenza e conoscenza attraverso i grandi insegnamenti  tramandati da Cristo all'uomo, dall'uomo all'uomo e dalle Sacre Scritture, che sono basilari punti di riferimento e di verifica per il discernimento del bene e del male. Ma l'uomo, pur conoscendo la differenza tra il bene e il male,  continua a scegliere e a seguire le strade sbagliate, perché danno risposte immediate e tangibili ai suoi desideri, alle sue curiosità. La strada tracciata e percorsa nell'errore, mette in evidenza tutte le caratteristiche della materia, che l'uomo plasma a suo piacere, per mettersi in competizione con Dio. La materia soddisfa, in modo palese, il nostro io e il potere che Dio ci ha concesso sulla stessa, è diventato il nostro dio terreno, a cui tutto sacrifichiamo, anche la nostra dimensione sprituale. La nostra anima è stata, quindi, sottomessa dalla materia. Il potere dello spirito, infatti, non ci dona risultati immediati, tangibili e visibili come quelli della materia, ma ci prepara la strada per arrivare alla Casa del Padre e i segni di questo potere li vediamo nel cambiamento di direzione della nostra vita e negli effetti di questo cambiamento, fatto di eventi quotidiani più o meno grandi e importanti, ma tutti legati al filo di Dio. Questa strada non visibile, ma realmente esistente, dobbiamo percorrerla e cementarla con il nostro amore verso Dio e verso il prossimo, con la nostra caritatevole operosità. Questa strada, cioè quella dello spirito, all'apparenza meno concreta, in realtà è la più giusta e sicura, perché, pur essendo invisibile ai nostri pcchi, si serve della bellezza della materia e della certezza che la perfetta unione tra materia e spirito, è indice della presenza di Dio nell'uomo. Così, l'invisibilità del nostro spirito, diviene visibile nella nostra vita. 

 
 
 

La vita e l'amore.

Post n°495 pubblicato il 22 Giugno 2014 da ambretta2009
 

La vita

 

 

Camminiamo con Gesù, se vogliamo comprendere il mistero della vita e della morte, che si eleva rifiorendo nella risurrezione. La nostra mente è come un otre vuoto, predisposto, in forma e materia, ad essere riempito di buon vino, cioè il vino della Verità. Ma vi entra anche il vino del mondo, cioè la verità vista da una sola prospettiva: quella orizzontale. Spetta alla nostra libertà cercare altre prospettive, quelle verticali, che incontrandosi con le altre, le assumono e le elevano. Allora saremo come in alta montagna e avremo una visione a tutto raggio. Prepariamoci a meritare questi grandi doni, che Gesù ci elargirà appena saremo arrivati a lui. Amiamo come ci ha amato ed insegnato, amiamo il fratello non secondo i suoi meriti, secondo la legge terrena, ma amiamo anche colui che non ha meriti speciali. L’amore è l’opposto dell’odio e niente ci può essere di così imperdonabile agli occhi di Dio, da poter giustificare l’odio. E’ l’uomo stesso, che rifiutando il vero pentimento e il vero cambiamento di vita, rifiuta anche il perdono. Il perdono meritato per la misericordia di Dio e per il nostro pentimento , infatti, dona alla pena le ali della speranza. E’ questa la vera forza dell’amore : vincere l’odio ed amare non solo per meriti, ma anche per demeriti. Sforziamoci di applicare la legge di Dio, sempre, anche quando i cattivi sentimenti pervadono il nostro essere. Scrolliamoci di dosso il risentimento e ci sarà più facile dimenticare le offese, essere più obiettivi, ma più semplicemente impariamo ad agire come Gesù. Davvero si sta meglio senza risentimenti e se impareremo a comportarci come lui, stiamo certi che il male, prima o poi, si ritorcerà verso chi lo ha causato. Facciamo in modo che l’odio non sia presente nella nostra vita, anche in situazioni che lo potrebbero giustificare, perché invece di fare male al nostro nemico, lo faremo a noi stessi. Se a volte la giustizia divina   non ci appaga, è perché non crediamo in Cristo, non crediamo nella sua morte e risurrezione, non crediamo nella continuità della vita oltre la morte, non crediamo che lui è venuto a dare un senso ed un valore alla sofferenza, non crediamo che la giustizia divina ha il suo tempo, che non è il nostro, perché la giustizia di Dio parte sempre dall’amore e quando l’uomo lo rifiuta in assoluto e fino all’ultimo suo respiro, allora la misericordia non lo potrà toccare e l’uomo stesso sarà la sua condanna. Non è facile entrare nella logica dell’Amore di Dio, per noi che siamo bersagliati, spesso, da tante frecce velenose, ma sforziamoci di avvicinarci!

 

 

 
 
 
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Un campo di amore.

Facciamo del nostro cuore un campo fiorito di amore!

 

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