Creato da ambretta2009 il 24/10/2009

Spiragli di Luce

La Speranza nel Cristo Risorto

 

Il rinnegamento di Pietro.

Post n°723 pubblicato il 20 Febbraio 2017 da ambretta2009
 

Pietro

Tre volte il gallo cantò e per tre volte Pietro lo rinnegò! Eppure Pietro lo amava e diceva di essere pronto a difenderlo con la sua stessa vita, tanto era sicuro del suo amore per Gesù! Ma Gesù, che conosce ogni nostra debolezza molto più di noi stessi, già comprende e già perdona, prima ancora che noi agiamo. Nonostante Pietro lo abbia rinnegato, Gesù  fonda la sua Chiesa proprio su di lui, affidandogli il compito di pascere le sue pecore. Pensate quanto è buono e comprensivo, quanto sapiente e caritatevole è Gesù e quanta fiducia dona all'uomo, di cui conosce i segreti più nascosti del suo cuore. Come mai non esiste alcun giudizio nei confronti di Pietro, che lo ha rinnegato apertamente? Pietro rinnegava, mentre Gesù era deriso e schiaffeggiato e già offriva sé stesso come olocausto, perdonandolo. Gesù conosceva profondamente il suo apostolo e sapeva che quel rinnegare era solo difesa della sua carne che temeva la sofferenza, mentre il suo spirito era indissolubilmente legato a lui. Non era quello il momento della dipartita di Pietro, che sicuramente, nel resto della sua vita terrena avrà avuto grandi pene celate nel cuore a causa di quel momento di grande paura. Questo silenzio di Gesù ci deve far riflettere. Impariamo a non giudicare, perché allo stesso modo saremo giudicati. Se Dio comprende e perdona, a maggior ragione noi dobbiamo comprendere e perdonare. Nonostante il tradimento, il rinnegamento, l'abbandono e le gravi offese, Gesù ci vuole ancora con lui ed al nostro rifiuto risponde con il suo richiamo d'amore e di fiducia in noi. Se Cristo ha dato il mandato a uomini comuni, inclini a debolezze, non dobbiamo troppo meravigliarci degli errori che si commettono, perché la vera chiesa siamo noi e parlarne non bene vuol dire parlare male anche di noi stessi. Riappropriamoci, quindi, di quella vera Carità che si è incarnata e realizzata in Cristo. Anche se ci accorgiamo di errori, poiché il Signore ci ha dotato di intelligenza, questo non giustifica né allontanamenti, nè divisioni, né fondazioni di altre chiese, perché Gesù ne ha fondato solo una attraverso la sua venuta sulla terra, la sua morte e Risurrezione. Questa è la Carità evangelica, ma anche semplicemente etica, umana, laica.


 

 
 
 

Lodare lo Spirito Santo.

Post n°722 pubblicato il 10 Febbraio 2017 da ambretta2009
 

Lo Spirito santo

Imparare ad elogiare lo Spirito Santo è una scuola necessaria  alla  nostra mente per abituarla a prendere contatto con Lui e ad assumere coscienza della sua esistenza vera ed eterna e della sua costante presenza nell'uomo. Ma lo Spirito Santo è presente non solo nella creatura uomo, ma in tutta la creazione, che si muove e vive sotto la sua spinta evolutiva. Lo Spirito Santo è il promotore di ogni intenzione ed azione, di ogni cambiamento esteriore ed interiore, che sia esso visibile o invisibile, celato o palese. Lo Spirito Santo è quella fonte inesauribile di vita creativa ed evolutiva che conduce l'Umanità e il suo habitat al perfetto incontro con Dio e alla sua perfetta conoscenza. "Siate perfetti come lo è il Padre vostro", ci invita fermamente Gesù e lo Spirito Santo è l' Unico che possa aiutarci in questo cammino.

 

 
 
 

Il Volto Santo e i giovani.

Post n°721 pubblicato il 05 Febbraio 2017 da ambretta2009
 

Il volto..

L'occhio

Nel mese di Agosto 2016 la Basilica del Volto Santo di Manoppello ha dedicato una giornata ai giovani con catechesi, preghiera, testimonianze, musica e tanta allegria. Il tema proposto dai frati Cappuccini ai giovani è stato:"Voglio vedere il Tuo Volto", quel volto che ha vinto la morte per ridare speranza ad ogni uomo, il Volto del Cristo Risorto, quel volto misericordioso a cui il Papa Francesco chiede di guardare ed imitare. Uno dei frati ha spiegato ai giovani la storia di questo meraviglioso volto e poi li ha condotti nella sala della mostra fotografica per parlare del mistero dell'immagine impressa nel velo di  bisso marino. La Famiglia di Nuovi Orizzonti ha animato la giornata con canti di lode e ringraziamento.

Bisso marino

Pinna Nobilis, ovvero il mitile che produce il bisso marino.

 
 
 

I Cappuccini e il Volto Santo a Manoppello

Post n°720 pubblicato il 01 Febbraio 2017 da ambretta2009
 

Santuario

Santuario

Dalla rivista della Basilica Volto Santo del Volto Santo - Manoppello (Pe) - Novembre 2016

Articolo di padre Carmine Cucinelli ( Rettore del Santuario)

"La presenza dei Cappuccini a Manoppello è strettamente legata alla presenza del Volto Santo, una missione che inizialmente è stata soprattutto finalizzata alla custodia e protezione della straordinaria immagine. Se sono ancora da chiarire le circostanze conesse all'arrivo del velo in Abruzzo, certo è il momento del passaggio del Volto Santo ai Cappuccini per volontà di Donato Antonio De Fabritiis - medico di Manoppello e persona molto relgiosa. Fu lo stesso De Fabritiis... a farsi portatore... della richiesta di inisediare in Manoppello un convento dell'Ordine, dove pure erano presenti altri ordini religiosi. Correva l'anno 1616. Evidentemente il pensiero del De Fabritiis era già rivolto alla futura donazione. Le procedure furono subito avviate e ai Cappuccini fu donato un terreno in contrada Tarigni, sulla collina sovrastante il paese...Nel 1638 il De Fabritiis accompagnato dalla sua famiglia saliva al Santuario per donare il Volto Santo ai Capuccini...I Cappuccini compresero subito la straordinaria importanza del Volto Santo...E proprio le questioni legate alla possibile identificazione del Volto Santo indussero i Cappuccini ad una prudente apertura al culto del Volto Santo, che per molto tempo fu circoscritto ad un ambito strettamente locale...Ormai alle soglie del grande Giubileo del 2000 la notizia dell'esistenza del Volto Santo e le tesi del gesuita padre Heinrich Pfeiffer sulla possibile identificazione con la Veronica (vera-eikon) viene diffusa in tutto il mondo. La lettera apostolica Tertio Millenio, con cui Giovanni Paolo II conclude il grande Giubileo, contiene l'espresso invito a riprendere il cammino ordinario "con lo sguardo più che mai fisso sul Volto del Signore" e ancora:"Chi ha incontrato veramente Cristo non può tenerlo per sé, deve annunciarlo". Ed è il Papa polacco a sollecitare - nella stessa lettera - una nuova missione che dovrà coinvolgere "tutti i membri del popolo di Dio". E' questa la missione che il Santuario del Volto Santo si è data, ulteriormente rafforzata dal pellegrinaggio di Benedetto XVI, primo Papa a visitare il Santuario...Penso agli studiosi che in questi anni hanno approfondito e divulgato il Volto Santo e alle persone vicine al Santuario ed ai tanti pellegrini e devoti che da ogni parte del mondo giungono con speranza a Manoppello. Penso...come la signora Daisy Neves. ha contagiato con la sua devozione tante altre persone, favorendo l'organizzazione di tre missioni negli anni 2014/'15/'16...Queste missioni stanno aprendo la strada a nuovi percorsi di diffusione del culto del Volto Santo attraverso l'itineranza di copie di quello che si ritiene l'autentico volto del Cristo e l'ntronizzazione in alcune chiese con la stabile apertura al culto pubblico..."

 

 

Santuario

 
 
 

Intervista...

Post n°719 pubblicato il 04 Gennaio 2017 da ambretta2009
 

Il volto

sudario

Dalla rivista della Basilica del Volto Santo di Manoppello - Novembre 2016.

Sono trascorsi 10 anni dalla visita di Benedetto XVI al Santuario e il giornalista Paul Badde ha intervistato l'Arcivescovo Bruno Forte.

"... Giovanni ai versetti 6 e 7 del capitolo 20 afferma: "Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario che era stato sul capo - non posato  là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte". I teli - tà otònia - corrisponodno molto probabilmente a quella preziosa testimonianza che è la Sindone conservata a Torino; il "soudàrion" mi sembra di poter dire con certezza morale che corrisponda al Velo di Manoppello. Questa certezza è suffragata da diversi dati: conservato inizialmente a Gerusalemme, come memoria preziosa del Salvatore,  il Sudario fu poi portato a Camulia in Cappadocia, dove fu a lungo venerato e da dove, al tempo della minaccia iconoclastica fu portato prima a Costantinopoli e poi a roma. Qui giunse all'inizio dell' VIII secolo e fu custodito nella Basilica di San Pietro come preziosa reliquia. Quando nel 1506 iniziarono i lavori per la nuova, grandiosa Basilica, il sudario fu conservato in un luogo protetto da dove con ogni probabilità il Cardinale Giampiero Carafa, già Arcivescovo di Chieti e quindi Governatore dell' Urbe (futuro Paolo IV) lo fece mettere in salvo nel 1527, anno del Sacco dei Lanzichenecchi. Quale luogo più sicuro che un convento fuori dei confini dello Stato della Chiesa nella sua diocesi teatina? Manoppello è appunto la prima cittadina che si incontra nella diocesi di Chieti venendo da Roma e qui nel Convento dei Capuccini il velo giunse dopo essere stato custodito per un certo tempo in mani sicure in una casa privata. Quando nel 1640 si decise di esporlo al pubblico, la minaccia che il Capitolo Vaticano potesse volerlo indietro fu sventata da Frà Donato da Bomba con una bugia che inaugura la sua cronaca degli eventi: il Velo venerato sarebbe giunto a Manoppello nel 1506, e cioè nell'anno dell'inizio dei lavori della nuova basilica e dunque non sarebbe non potuta essere la Veronica romana! Una bugia, anche se detta con pie intenzioni, conservò in terra d'Abruzzo il prezioso segno della passione del Risorto...La Sindone di Torino è conosciuta e venerata da tempo in tutto il mondo...Fra le due preziose testimonianze non solo non c'è contraddizione, ma addiruttura è stata dimostrata la perfetta sovrapponibilità...Perciò la Sindone e il sudario di Manoppello mostrano in modo inspiegabile e misterioso la stessa persona, una volta morto e una volta vivo. E' Gesù Cristo...Sul Velo di Manoppello esaminato al microscopio con notevole ingrandimenteo non risultano tracce di pittura... Certamente la visita di Papa benedetto, seguita da oltre 300 organi di stampa e da circa settanta televisioni di tutto il mondo, ha diffuso a livello planetario la conoscenza del Volto Santo e attratto fiumi di pellegrini a Manoppello. Come credente e come pastore ciò che più mi rallegra è che la visita al Volto Santo si congiunge nella quasi totalità dei casi alla confessione personale e alla partecipazione all'Eucaristia, e cioè  a nulla di estetizzante, ma a un incontro profondamente personale col Cristo Risorto. E questo è un dono merviglioso fatto a tutti noi!...Ho già parlato con entusiasmo del Volto Santo a Sua Santità e gli ho anche donato una bellissima riproduzione. Ora lascio tutto nelle sue mani e nelle mani di Dio, come è giusto che sia.

(fonte Agenzia ACI stampa).

Il santuario

La chiesa

 
 
 
Successivi »
 

la natività

Santa Famiglia, ti prego di portare intesa dove c’è incomprensione, accordo dove domina la discordia, pazienza dove ha sede l’intolleranza, verità dove abita la menzogna.

 

Madonna

Madonna dei Poveri, solleva le nazioni, guarisci le infermità, benediteci, prega per noi.

 

Il sorriso

Silvia Tassone

 

Pace

Se la pace non è dentro di noi, non ci sarà fuori di noi e tra di noi!

 

La libertà

LA VERITA' CI RENDE LIBERI..

 

Il creato.

Siamo creature, non siamo onnipotenti. Il creato ci precede e dev'essere ricevuto come dono. Papa Francesco.

 

Amore

Condivisione solidarietà

 

TAG

 

AREA PERSONALE

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

ambretta2009oscardellestelleLolieMiusagredo58bartriev1andrew_mehrtensSoloDaisysalvo.astamisteropaganoGiuseppeLivioL2maandraxfenormone0tobias_shufflepleadi3peppe_randazzo2015