Creato da ambretta2009 il 24/10/2009

Spiragli di Luce

La Speranza nel Cristo Risorto

 

Valutazioni...

Post n°700 pubblicato il 27 Agosto 2016 da ambretta2009
 

volto.

Mi sembra ormai sottinteso che la tesi sostenuta da Padre Pfeiffer e da altri studiosi sia largamente sostenibile e attendibile che il Velo di Manoppello  evidenzia il Volto di  Cristo risorto e che quel velo altro non è che il sudario di cui parla il Vangelo: "E videro  il sudario piegato a parte...e vide e credette ". Sappiamo che i teli funerari usati dagli Ebrei all'epoca di Cristo erano molti e che abitualmente ponevano alla fine, sul volto, un fazzoletto abbastanza grande tesssuto con bisso marino. Il sudario presenta un volto con i segni di piaghe, ma con gli occhi aperti e leggermente orientati verso l'alto. Nei post precedenti si possono rilevare le caratteristriche del bisso marino. Padre Pfeiffer fin dagli inizi dei suoi studi ha sostenuto che si trattava della Veronica Romana in possesso del Vaticano da vari secoli e in seguito rubata durante il sacco di Roma.  Era la reliquia che, molto prima della Sindone,  veniva mostrata ai fedeli una volta all'anno. In seguito, bisogna dirlo, veniva mostrato qualcosa di non originale. Oltre alle notizie storiche e al proseguimento degli studi, qui si tratta di un incontro personale con un volto che parla, cambia espressione e colorazione, un volto dinamico che ti penetra con il suo sguardo. Un volto misericordioso, ma a volte anche serio, un volto inerme, ma profondo, che vuole invitare ad un rapporto intimo ed esclusivo chi lo avvicina e lo contempla. Bisogna solo ascoltarlo...

Sguardo

 
 
 

Il culto della Veronica.

Post n°699 pubblicato il 16 Agosto 2016 da ambretta2009
 

Il velo di Maoppello

Dalla Rivista della Basilica del Volto Santo di Manoppello -  Giugno 2016.

Aritcolo di Antonio Bini.

"...Nell'imminenza del grande Giubileo del 2000 l'autorevole mediavelista francese Jaques Le Goff scrisse che "nel corso dei secoli Roma si era arricchita di relique insigni. Una in particolare acquisì un prestigio eccezionale: il sudario di Cristo conosciuto e venerato col nome di "Veronica". L'immagine, giunta a Roma in circostanze sconosciute, risulta menzionata per la prima volta sotto il pontificato di Giovanni VII (705-707). Una svolta significativa nel culto della Veronica fu data da papa Innocenzo III, che istituì nell'anno 1208 una apposita processione - nella domenica dopo l'ottava dell'epifania - che da San Pietro raggiungeva la vicina chiesa di Santo Spirito in Sassia e l'annesso ospedale. L'immagine del Santo Volto  portato dai canonici di San Pietro, era accompagnata da una solenne processione "con inni e cantici, salmi e luminarie", scrisse un anonimo biografo. Folle di pellegrini seguivano la processione che costituiva una straordinaria occasione di fede per i pazienti ricoverati e forse un'opportunità per sollecitare le offerte per sostenere il funzionamento dell'Ospedale...La circostanza costituì uno dei precedenti storici che indusse Bonifacio VII ad idire il primo Giubileo nell'anno 1300...Innocenzo III dettò le prime regole dell'organizzazione ospedaliera, che fu da lui sottoposta alle dirette dipendenze del papato...In fondo alla prima pagina del Liber è contenuta una delle più antiche illustrazioni della Veronica...Il valore storico e documenetale del manoscritto,  per secoli ignorato o trascurato, è riemerso nell'imminenza del Grande Giubileo del 2000, che sotto l'impulso di Giovanni Paolo II, diede una straordinaria spinta per recuperare duemila anni di storia, ripartendo dalla centralità della figura storica di Cristo. Il Liber fu infatti esposto...a Palazzo Venezia, Roma dal 29 ottobre 1999 al 26 febbraio del 2000...e presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, dal 9 dicembre al 16 aprile 2001. In entrambe le mostre, che videro il diretto coinvolgimento della Biblioteca Apostlica Vaticana, il tema legato alla ricostruzione storica della Veronica o del Volto Santo fu ripreso dopo secoli di silenzio...Lo storico Gerhard Wolf...riconobbe nel catalogo relativo alla prima mostra, ad Innocenzo III il merito di essere "il fondatore del culto della Veronica...A distanza di pochi mesi, lo storico tedesco riprese il medesimo tema...ponendosi l'interrogativo sulla presenza o meno a Roma o in Abruzzo della leggendaria immagine. Una domanda che probabilmente molti visitatori della mostra, si posero, come me, meditando davanti al prezioso reliquairio vuoto, proveniente dal "Tesoro di San Pietro", che - donato da tre nobili veneziani in occasione del Giubileo del 1350 - un tempo custodiva tra due vetri la Veronica, segno della visibilità dell'immagine da entrambi i lati...Durante il sacco di Roma (1527) la furia distruttrice non ripsarmiò la chiesa di Santo Spirito...in quei drammatici giorni vissuti dalla città eterna scomparve anche la Veronica. In una intervista concessa nel 2001, il redentorista austriaco Andreas Resch, studioso di fenomeni paranormali, sostenne l'ipotesi che la straordinaria immagine sarebbe stata posta in salvo in Abruzzo e quindi a Manoppello...Un legame più recente tra Santo Spirito in Sassia e il Santuario del Volto Santo di Manoppello è da ricercare nella figura del cardinale Fiorenzo Angelini, che per quasi un quarto di secolo, fino alla morte avvenuta il 22 novembre 2014, fi diacono cardinale di Santo Spirito...nel 1997 fondò l'Istituto Internazionale di Ricerca sul Volto di Cristo, fu tra i primi a sostenere autorevolmente, le tesi del prof. Heinrch Pfeiffer sulla identificazione della misteriosa immagine di Manoppello.

 
 
 

Il segno definitivo.

Post n°698 pubblicato il 14 Agosto 2016 da ambretta2009
 

Volto di Cristo

Dalla Rivista della Basilica del Volto Santo di Manoppello (Pe) Giugno 2016 .Dall'omelia dell'arcivescovo Edmond Farhat, nunzio apostolico emerito in Austria - 17 Gennaio 2016 in s. Spirito in Sassia - Roma

"...Cana fu il primo segno visibile della divinità di Gesù... e il volto del sudario è il segno definitivo...Discusso e venerato, guarda con i suoi occhi, accompagna, segue e guida lo sguardo, è un segno concreto, ma non è fatto da un altro uomo, è creato ma nessuno conosce la sua origine, la sua formazione. Non è oggetto d'altri tempi, è l'icona dell'eterno volto, volto di bontà e di amicizia, di misericordia e di pace. Volto che parla, che interroga, che chiede, che apsetta risposta. Sembra dire:"Guardate, voi che siete stanchi. Venite con me e troverete riposo."...E noi contempliamo il volto di Gesù. Esso ci parla e ci fa segno, è buono, è misericordioso, perciò noi l'abbiamo portato da Manoppelo fino a qui, perché la sua espressione irradi più largamente bontà e misericordia in questo anno di grazia...Perciò noi lo esponiamo nella chiesa dello Spirito Santo perché lo Spirito parla al cuore, suggerisce propositi di saggezza e di speranza...Fissiamo lo sguardo sul sacro volto e saremo trasfigurati dalla misericordia di Dio...Il sudario ricorda il volto di Cristo, Cristo è Gesù che ha trasformato l'acqua in vino...la trasformazione richiede un cambiamento. La nostra trasformazione e la nostra conversione da inutili spettatori a collaboratori dell'opera di Gesù e di Maria...Noi da questa città eterna...chiediamo pace per Gerusalemme, pace a tutti i popoli della Palestina, del Medio Oriente e del Mediterraneo. C'è posto per tutti, la misericordia non ha limiti..."

 
 
 

Il Volto di Cristo.

Post n°697 pubblicato il 13 Agosto 2016 da ambretta2009
 

Il volto

Dall'omelia dell'arcivescovo George Ganswein, Prefetto della Casa Pontificia (nonché ex segretario di Papa Benedetto XVI), tenuta il 16 Gennaio 2016 nella Chiesa di S. Spirito in Sassia a Roma. Rivista della Basilica del Volto Santo di Manoppello - Giugno 2016.

"...In questa lode oggi facciamo però memoria anche del fatto che 808 anni fa, per la prima volta, papa Innocenzo III fece portare in processione il Santo sudario di Cristo da S. Pietro a S. Spirito. Si trattava di quel velo santo che ci mostra "il volto umano di Dio, del quale Papa Benedetto XVI non si è mai stancato di parlare; ovvero "il volto vivo della misericordia del Padre" al quale ha dedicato quest'anno giubilare. E già allora, nel gennaio dell'anno 1208, quel volto divino di Dio qui, in questa chiesa, fu collegato alla concreta misericordia degli uomini: questa chiesa che poi, nel 1994, san Giovanni Paoilo II dedicò alla "Divina Misericordia"...808 anni fa, in quella primissima processione, papa Innocenzo III stabilì che l'immagine santa non venisse portata ai nobili di Roma, ma ai pellegrini malati e ai poveri della città, la cui dimora più importante era l'ospedale di Santo Spirito. E dispose anche che l'elemosiniere pontificio, attingendo all'Obolo di S, Pietro, elargisse tre denari ad ognuno dei trecento malati e a imille poveri invitati ad assistere alla cerimonia ed accorsi da tutta la città...Di fatto si trattava di un'anticipazione degli Anni Santi che solo più tardi, nel 1300, vennero introdotti a Roma da Bonifacio VIII...Senza numero furono furono ben presto i pellegrini che vollero contemplare il volto di Dio. In seguito, fu in una di queste processioni che Dante imparò a conoscere il volto di Dio...E' il volto dell'amore "che move il sole e l'altre stelle"...Ma questo è proprio ciò di cui oggi ci è dato divenire testimoni, nel momento in cui i frati cappuccini di Manoppello qui ci "portano e donano Gesù, nel cui volto Dio stesso mostra il suo volto...Ed è proprio quest'antichissimo volto che oggi in modo quasi miracoloso è ritornato a S. Spirito in Sassia, dove sembra essere pressocché identico al volto della Divina MIsericordia...si tratta di una copia di quell'antico originale che Papa Innocenzo III mostrava ai pellegrini e che da quattrocento anni è custodito in Abruzzo, in una zona periferica dell'Italia, da dove oggi per la prima volta è stato riportato nel luogo in cui ebbe inizio il suo culto pubblico. Da qui, innumerevoli copie hanno portato in tutto il mondo il vero volto di Dio che i cristiani conoscevano...Prima di giungere a Roma , il Santo velo era stato custodito a Costantinopoli, in precedenza a Edessa e ancor prima a Gerusalemme...Per questo il volto di Cristo è il primo, il più nobile e più prezioso tesoro dell'intera cristianità, di più: di tutta la terra. A questo volto dovremmo sempre di nuovo aprirci".

 
 
 

Il respiro del Risorto.

Post n°696 pubblicato il 21 Luglio 2016 da ambretta2009
 

La luce

 

Gesù Luce, illumina la verità, affinché risplenda nelle tenebre del mondo e si renda visibile e comprensibile ad ogni uomo. Gesù, effondi su di noi il tuo respiro e donaci la nuova vita in te. Nel respiro del Dio vivente è racchiusa tutta la forza della speranza, che è luce sulle ombre nere dello scoraggiamento, è perseveranza di fede nelle tribolazioni,è certezza nella perdita di ogni sicurezza. Luce e Verità, Risurrezione e Vita, questa è la via che Cristo ha tracciato e nella quale si respira l’ossigeno del Risorto, la via della speranza che si ricongiunge al cielo, fino al godimento del suo Volto.

La Pentecoste non è l’inizio o la fine di un tempo, ma semplicemente l’epilogo della Nuova Alleanza sigillata con il sangue di Cristo. Il cielo si apre alla terra e l’uomo respira Dio in Cristo. Gesù ascende, ma lascia il suo Spirito, che quotidianamente alita su di noi. La strada della salvezza è aperta a tutti, se poniamo la nostra speranza in lui, sempre, sia quando è giorno, sia quando è notte, sia nel dolore che nella gioia, sia nella pace che nella guerra. La speranza vive nel dono della Pace che Gesù ci ha lasciato ed è la perseveranza  di fede oltre ogni ragionevole apparenza e possibilità. La speranza è quella porta stretta a cui fa riferimento Gesù. Nel Messia essa stabilisce il suo trono e nel Risorto si rende visibile fra le sue labbra socchiuse, che si aprono definitivamente allo splendore del suo sorriso verso tutta la creazione. Lo Spirito Santo di Dio dall’eternità è Creatore, ma non c’è Pentecoste senza il Risorto, perché è nel suo nuovo respiro che lo Spirito Santo si presenta all’uomo come Dio, in Persona Trinitaria ed Invisibile che dona i carismi. Il Risorto e il suo respiro, lo Spirito Santo e la Pentecoste sono tra loro uniti nel segno potente della croce, senza la quale ogni speranza di vita muore. Ed è solo morte!

 

 
 
 
Successivi »
 



Papa Francesco

Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita.

Francesco

 

La natura

"L'ambiente si situa nella logica del ricevere. E' un prestito che ogni generazione riceve e deve trasmettere alla generazione successiva" Papa Francesco.

 

 

 

Maria

Io ti scelgo, oggi, o Maria, per mia Madre e Regina, lasciandoti intero e pieno diritto di disporre di me e di quanto mi appartiene, secondo il tuo volere, per la maggior gloria di Dio...

 

Silvia Tassone

"Noi tutti vogliamo la pace e il Signore ce la donerà. E se in lui crediamo ogni cosa sarà più facile".  (dalle poesie di Silvia Tassone - 14/11/1996- 08/12/2007)

 

la felicità

...accogliendo gli altri così come sono!

 

 

La speranza

Conserviamo la speranza nel nostro cuore: sarà sempre piccola luce che illuminerà le notti della vita.


 

Le calle...

Beati i costruttori di Pace,  perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i  puri di cuore, perché vedranno Dio.

 

TAG

 

AREA PERSONALE

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 7
 

ULTIME VISITE AL BLOG

Elemento.Scostanteambretta2009makavelikail_pabloVerainvisibilepsicologiaforenseStolen_wordsGiuseppeLivioL2tobias_shuffleclock1991christie_malryLolieMiudeteriora_sequoroscardellestellecuoioepioggia