Creato da ambretta2009 il 24/10/2009

Spiragli di Luce

La Speranza nel Cristo Risorto

 

Il coraggio dell'annuncio.

Post n°507 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da ambretta2009
 

La fiducia.

"Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. E' risorto, infatti, come aveva detto... Presto, andate a dire ai suoi discepoli." E'risorto dai morti, ed ecco vi precede in Galilea. Là lo vedrete".

Con coraggio annunciamo Cristo vivo! Egli, vero Dio, si è fatto uomo fino a morire e nella risurrezione ritorna in Dio, portando tutta l'Umanità che ha assunto in sé. Tutti sono morti e muoiono, ma lui è risorto come aveva promesso. Egli è vivo, attivo e operante nella Chiesa e in ognuno di noi, ancora oggi salvatore e guida di tutti coloro che ascoltano la sua voce potente e amorosa. Egli, il Risorto, continua a chiamare tutti i popoli di ogni nazione, senza distinzione, perché è venuto a salvare e non a giudicare. La sua morte e risurrezione ha unito al Gesù storico e umano il Gesù divino, cioè il Dio fatto uomo, e non si è mai allontanato da noi, perché ha dichiarato:"Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo". Fdiamoci di lui!

 
 
 

Alleluia!

Post n°506 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da ambretta2009
 

Il risorto

Alleluia! Gesù è veramente risorto!Signore aiutaci a credere nella tua risurrezione, perché la nostra vita non sia solo una piattaforma orizzontale, ma partendo dalle cose materiali, scopriamo che esiste una dimensione corporea in cui la fisicità assume un ruolo più alto, oggi a noi ancora sconosciuto, ma che già fa parte del nostro DNA. Sole di giustizia, fa che la tua luce riscaldi i cuori di tutti gli uomini, specialmente i più bisognosi, di tutte la mamme e i papà che lottano per i propri figli. Guarisci le ferite del corpo e dell'anima,proteggi i piccoli e gli indifesi, illumina le menti dei giovani massacrate da informazioni devianti. Tu hai chiesto se troverai la fede quando tornerai:lo hai detto perché già sapevi che l'avremmo fatta scivolare negli anfratti della nostra umanità dominata dalla nostra intelligenza carica di presunzione. Eppure tu ci ami così come siamo e sei venuto come Risorto a ricordarcelo. Signore, donaci quella Pace che il mondo non ci può dare e nella Tua Pace guidaci su sentieri di verità e giustizia, trasformandoli in quella "Terra Santa" che è la nostra patria terrena e celeste. 

 

 
 
 

Il deserto parla al cuore.

Post n°505 pubblicato il 15 Ottobre 2014 da ambretta2009
 

Il deserto

 

Signore, la mia anima anela a te, tu sei il mio rifugio, la roccia su cui mi aggrappo per non cadere, sei lamia fortezza. Nel deserto di me la tua voce mi rassicura,  non temo alcun male e la freccia della tentazione si spezzerà contro la roccia,  frantumerà la sua punta e non mi colpirà. Signore, fammi deserto, sempre, e rimepilo di te, colmalo del tuo amore e sarò amore anche io e amerò come tu hai amato. Solo se il tuo amore vive in me sarò, come te, buon samaritano.

 
 
 

La grotta dell' Annunciazione.

Post n°504 pubblicato il 15 Ottobre 2014 da ambretta2009
 

La stanza.

"Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola:" A Nazareth, una fanciulla di non oltre 15 anni è illuminata dal mistero di  Dio e visitata dalla Sua potenza di amore. Il suo corpo diviene il luogo di incontro tra l'umanità e la divinità, la stanza dello sposalizio tra la fragilità e la forza onnipotente. Il piccolo-grande "sì" di Maria cambia il destino dell'uomo e della storia in modo radicale, perché rende possibile l'impossibile: l'Incarnazione di Dio in Cristo Gesù. Il suo "sì" apre l'umanità a Dio e in lei tutta l'umanità si raccoglie: Maria, primizia della chiesa e madre della stessa. L' Angelo la saluta come la "riempita di grazia", perché pronta ad accogliere ogni iniziativa di Dio, pur senza comprendere. La sua verginità è primariamente nel cuore, nella mente e nell'anima e la sua stessa fede è vergine. E' questa disponibilità al di sopra di ogni ragione, che rende possibile lo sposalizio con Dio che divinizza il corpo, è quella grandezza che si rende accessibile a noi, se restiamo piccoli. "Lo Spirito scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra." MARIA, MADRE DEL SALVATORE E MADRE DELLA CHIESA, PREGA PERCHE' ANCHE NOI DIVENTIAMO CORPO FECONDO PER GENERARE DIO NEL MONDO ODIERNO. 

 

 
 
 

Incontri.

Post n°503 pubblicato il 31 Agosto 2014 da ambretta2009
 

Il volto

Il rabbino Gabriel Hagai è ricercatore, linguisica, paleografo e codiologo all'Ecole des Hautes-Etudes di Parigi.

La dottoressa Roberta Collu-Moran è docente di antropologia delle religioni all'Insitut Catholique di Parigi.

Scrive:

Il nostro pellegrinaggio al Santuario di Manoppello comincia proprio da una promessa. Quella che feci a Chiara Vigo - l'ultima depositaria della maestria del bisso, il tessuto prezioso della reliquia del Volto Santo e delle colorazioni rituali menzionate nella Torah - di farle incontrare un rabbino. Da questo incontro è nata un'amicizia profonda, insieme abbiamo intrapreso una ricerca sul bisso nella tradizione ebraica. Il rabbino Gabriel Hagai è tornato di recente a S. Antioco con lo scopo di continuare lo studio iniziato con Chiara Vigo  e di documantare atttraverso le immagini di un film alcune recenti scoperte, considerata la grande importanza che il bisso riveste per la comunità ebraica mondiale e per la religione ebracia. Quella del bisso è infatti un'arte e una cultura che ha origini antichissime che affondano le radici nei millenni profondi della storia. Il tessuto dal valore inistimabile, conosciuto da tutte le più antiche civiltà che si affacciavano sulle sponde del Mediterraneo e del mondo orientale, era considerato sacro, destinato esclusivamente alla divinità e al suo culto e alla regalità. Questi simboli si ritrovano nella scelta del tessuto della reliquia più importante della cristianità ,quel velo destinato a coprire il volto del Cristo, il Re dei re, immagine del Padre. Così il filo d'oro del bisso, continua a tessere legami tra differenti comunità. Due religioni, l'ebraica e la cristiana, unite da uno stesso tessuto... Quando il rabbino Gabriel Hagai mi ha espresso il suo desiderio di condividere con me questa ulteriore tappa del nostro progetto: filmare il Volto Santo di Manoppello, non ho potuto che lodare il Signore per le grazie inaspettate che ci concede...Così anche noi ci siamo messi in viaggio spinti da quello Spirito che supera ogni barriera umana di culture, lingue e religioni...Per me il Volto Santo di Manoppello è l'immagine di Nostro Signore, un ultimo regalo concesso a coloro che, pur non avendo visto, crederanno...Ripartiamo con il cuore pieno di amore e di letizia, convinti che il dialogo tra credenti di diverse religioni prefiguri l'avvento del Rengo di Dio..

Dalla rivista Il volto Santo - Giugno 2014

 
 
 
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Dalle parole di Silvialuce.


 

Un campo di amore.

Facciamo del nostro cuore un campo fiorito di amore!

 

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Primavera

Primavera è la gioia nel cuore, la nota che canta la speranza!

 

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