Creato da ambretta2009 il 24/10/2009

Spiragli di Luce

La Speranza nel Cristo Risorto

 

Una svolta epocale.

Post n°745 pubblicato il 20 Agosto 2017 da ambretta2009
 

Il dio denaro,

Una subdola situazione sta aprendo, alla storia dell'umanità, una svolta epocale poco rassicurante. Ma ogni storia ed ogni epoca appartiene a Dio e niente è impossibile alla Sua Forza Potente di AMORE, se l'uomo si rivolge a Lui con FEDE SPERANZOSA. Il nemico ora sobilla i grandi lontani, i fanatici, i malati di religiosità e il dio denaro è al centro di ogni squilibrio storico, che fa cadere nuovamente l'umanità nel baratro. Gli interessi si scontrano con il potere e questo crea una grossa falla alla nave che naviga nel mare di sicurezza che Dio le aveva preparato. Menti malate, plagiate e trasformate come robot da astuti, megalomani ed egoistici personaggi, tra loro legati con catene ben salde di forti interessi economici, che donano l'ebrezza di un potere eterno, ma anche spinte da rivendicazioni di torti subiti, di appiattimenti e sfruttamenti, di falsi aiuti e di vere e volute dimenticanze. La natura si ribella a causa dell'improprio sfruttamento non giustificato dal vero bene, ma da speculazioni nere, molto occulte alla gente comune. Lo spirito maligno ci allontana a Dio  e va  a prendere possesso di anime ben pronte per lui, ricche di violenza, cinismo, con l'io messo al posto di Dio, assoldando a sé stesso, con inganni e simulazioni, sia persone ignoranti che culturalmente preparate, dove si gioca la partita del dominio mondiale. Non c'è misericordia per costoro, che son ben consapevoli e ostinati nel perseverare, tranne che si pentano veramente, cambiando totalmente condotta e chiedendo perdono a Dio  e agli uomini. Perciò uniamoci strettamente a Maria, a Giuseppe, agli Angeli, a  tutti gli abitanti del Regno di Dio e tra di noi nella preghiera perseverante di PACE, perché si realizzi il progetto di salvezza per tutta l'umanità. Non c'è impegno fattivo vero e realizzabile, se non è sostenuto dalla preghiera e dalla fiducia nel CRISTO RISORTO.

 
 
 

Io confido in te.

Post n°744 pubblicato il 17 Agosto 2017 da ambretta2009
 

La confidenza.

Confidare in Gesù vuol dire considerarlo il nostro "amico del cuore", vuol dire trovare la maniglia che apre ogni porta, possedere la torcia che illumina il buio improvviso, aver individuato la freccia che indica la strada della salvezza. 

Confidare in Gesù vuol dire raccontargli tutto di noi, anche le cose più banali e  renderlo partecipe della nostra vita, vuol dire accompagnarci a Lui sempre: nel lavoro, nel riposo, nella pace, nella guerra, nella gioia, nel dolore.

Confidare in Gesù vuol dire avere nelle orecchie il canto degli uccelli, negli occhi il sole che sorge, nelle narici il profumo dei fiori, nel cuore la Sua pace, nell'anima la Sua presenza.

Confidare in Gesù vuol dire possedere la chiave della speranza che apre tutti i lucchetti, anche i più resistenti, vuol dire avere la certezza di non essere mai soli anche nella solitudine, vuol dire correre tra le braccia del fratello più grande, più forte, più giudizioso.

Confidare in Gesù  vuol dire affidare a Lui, al Suo consiglio, la soluzione di ogni problema, vuol dire consegnare nelle Sue mani la nostra volontà, vuol dire ascoltare la Sua voce e rispondere sempre sì alla Sua chiamata.

Confidare in Gesù  vuol dire sentirlo vivo e presente accanto a noi, anche senza vederlo, vuol dire essere consapevoli del Suo amore per noi e che anche la prova più dura e lunga, Egli la trasformerà nel vero nostro bene.

Confidare in Gesù vuol dire credere nel perdono dei peccati, nella Risurrezione, nella vita eterna; vuol dire credere che Egli è il nostro unico salvatore ed in Lui tutto muore e rinasce.  

 

 

 
 
 

Il Volto vivo.

Post n°743 pubblicato il 13 Agosto 2017 da ambretta2009
 

Come ogni anno, si è svolta la festa del Volto Santo di Manoppello nella terza Domenica del mese di Maggio. In questa occasione, però, c'è stata la strardinaria partecipazione del cardinale di Manila Luis Antonio Tagle, che non solo ha presieduto la celebrazione eucaristica, ma ha anche partecipato alla processione che porta il volto Santo dal Santuario, sua sede abituale, alla Parrocchia San Nicola sita nel centro del paese. La presenza del cardinale non solo ha ribadito la particolare devozione al Volto Santo nelle Filippine, ma ha dato un segno forte sulla veridicità delle affermazioni conseguenti a studi approfonditi sul suo essere "il Volto del Risorto". Nella sua omelia il cardinale così si esprime." ...Nel Vangelo che abbiamo appena ascoltato, Gesù ha detto ai suoi discepoli: "Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete". Queste parole si realizzano, si compiono ora, in questa nostra assemblea, nel nostro ascolto. Noi vediamo il volto di Gesù ora. Noi possiamo vederlo perché Egli è vivo ed è in mezzo a noi adesso. Noi, vedendo il suo volto, non moriamo contrariamente a quanto pensava l'antico popolo che vedere il volto di Dio avrebbe significato la loro morte. Al contrario, noi vedendo il volto santo di Gesù ne traiamo quella vita ed energia che provengono da Lui. Questa è una grande benedizione concessa a noi, ora. Questo ci fa pregustare la vita eterna dove speriamo di vedere il votlo di Dio in eterna contemplazione ed adorazione. Nel vedere Gesù, noi viviamo! Vedendo Gesù, noi viviamo"...

Dalla rivista dellla Basilica del Volto Santo di Manoppell (Pe) - Giugno 2017

 
 
 

L'umiltÓ.

Post n°742 pubblicato il 09 Agosto 2017 da ambretta2009
 

L'umiltà non si scrive, si legge nel cuore. L'umiltà è una parola senza accento, è il silenzio del desiderio, la speranza che cammina scalza.

L'umiltà è il canto melodioso di cento passeri, nascosti alla vista dai frondosi rami degli alberi. L'umiltà è il granello di sabbia che ondeggia nel mare aperto.

L'umiltà è il filo d'erba che si nasconde tra gli alti papaveri. L'umiltà è il momento in cui nasce una vita. Un avvenimento così grande ha origine nel silenzio e nell'oblio umano, permeato di discrezione, nascosto nel mondo interno del nostro corpo.

L'umiltà non la eserciti, la vivi. Non la vedi, la senti. L'umiltà è il nulla di te nel tutto di Dio. L'umiltà è mettersi dietro l'ultimo, è meno della polvere del tuo abito.

L'umiltà è scegliere i colori dell'arcobaleno per vestire la nostra tristezza, per vestire la nostra gioia. L'umiltà è chiedere aiuto nel bisogno e sapere accettare il rifiuto con un sorriso.

L'umiltà è cadere e rialzarsi, poi cadere di nuovo e rialzarsi e ancora cadere e rialzarsi, senza troppo preoccuparsi degli sgraffi che abbiamo subito, ma guardando solo al raggiungimento della nostra meta: Cristo Gesù.

L'umiltà è accettare i propri limiti, stupirsi della natura, dell'universo, perché in essi riscopriamo la magnificenza del Creatore.

L'umiltà è un semaforo sempre giallo: aiuta a non fermarsi mai, ma a camminare con prudenza osservando e dando sempre la precedenza a chi ha più bisogno.

L'umiltà ha il passo leggero, come farfalla vola senza far rumore, ma ugualmente percorre lunghi tragitti. L'umiltà è dare senza dire, sentire senza riferire, ascoltare senza giudicare, parlare del bene e mai del male.

L'umiltà è uscire, lasciando il proprio sé a casa per incontrare quello del fratello. E' chinare il capo, quando vorremmo alzarlo. L'umiltà ha la voce del giusto, il cuore del pietoso, l'intelletto del saggio, l'anima del caritatevole, lo spirito ricolmo dell'amore di Dio.

L'umiltà è camminare insieme al lacero, stringere la mano a chi è solo, chinarsi sull'ammalato, dialogare con l'ignorante.

L'umiltà trova la sua casa nella carità, è sempre tesa ad imitare Gesù, veste l'abito del povero, dell'abbandonato, dell'afflitto. E' addormentarsi e svegliarsi magnficando il Signore.

L'umiltà è aprire la porta della propria casa a Gesù, consegnare a Lui la chiave e nominarlo padrone assoluto dei nostri beni, sia meteriali che spirituali.

L'UMILTA' E' UN' ANIMA BUONA SENZA NOME.  

Le virtù

 
 
 

La mitezza e la mansuetudine.

Post n°741 pubblicato il 23 Luglio 2017 da ambretta2009
 

La serenità.

La mitezza è la carezza di Gesù sul nostro cuore. La Mitezza e la mansuetudine sono sorelle e le leggiamo nei lineamenti del Volto di Gesù.

La mitezza e la mansuetudine sono la luce radiosa dello sguardo di Gesù. La mitezza non eccede mai, sia nel dire che nel fare. La mitezza la si legge negli occhi, la si sente nella parola, la si vede nell'azione.

La mitezza è saggia consigliera, gioisce della sapienza, ma ha pudore nel manifestarla. La mitezza è osservare la vita come fosse un capolavoro d'arte: non si finisce mai di contemplarlo per scoprirvi sempre nuovi significati.

La mansuetudine è la pecora ritrovata che si culla, felice, nelle braccia del suo Salvatore. La mitezza è il vento che spinge via le nuvole, è l'ombrello che ci ripara dalla pioggia, il parasole che ci protegge dai raggi troppo forti.

La mitezza è l'acqua che leviga la pietra, che scava il suo letto nella terra conservando, nella sua profondità, valori grandi e importanti. La mitezza ha il passo felpato e non disturba mai, è il sonno leggero di chi riposa ascoltando.

La mansuetudine è un pozzo profondo di comprensione e di pazienza. La mitezza e la mansuetudine sono come le ostriche: racchiudono, come perle, le più belle virtù. La mitezza abita nella casa della giustizia, dice sempre la verità, ma non si stupisce della bugia, bensì la combatte.

La mitezza non critica, non ha pretese, ama l'equità, non condanna, ma ammonisce. La mansuetudine si esprime rispettando la volontà altrui. La mitezza ha il sorriso sulle labbra, l'affabilità nel cuore, la serenità nell'anima.

La mansuetudine è la forza di sopportazione di ogni dolore. La mitezza e la mansuetudine sono le compagne inseparabili di Gesù. Egli, mite ed umile di cuore, si è fatto agnello mansueto per salvarci. E' questa la più grande prova d'amore che Gesù Cristo ci ha lasciato in eredità. Rendiamoci degni di questo grande dono, usandolo per amare il nostro prossimo come Lui ha amato noi.

L'aiuto reciproco

 
 
 
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Madonna

Madonna dei Poveri, solleva le nazioni, guarisci le infermità, benediteci, prega per noi.

 

Il sorriso

Silvia Tassone

 

Pace

Se la pace non è dentro di noi, non ci sarà fuori di noi e tra di noi!

 

La libertà

LA VERITA' CI RENDE LIBERI..

 

Il creato.

Siamo creature, non siamo onnipotenti. Il creato ci precede e dev'essere ricevuto come dono. Papa Francesco.

 

La bellezza

La bellezza nella semplicità del quotidiano risplende di luce propria.

 

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