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Lettera a un bambino mai nato

Intenso e toccante, il libro della scrittrice Oriana Fallaci, Lettera a un bambino mai nato, è dedicato a chi non teme il dubbio, a chi si chiede i perchè senza stancarsi, a costo di soffrirne da morire. A chi si pone il dilemma di dare la vita o negarla. La protagonista è una donna, di cui non si sa nulla, neppure il nome, che inizia il proprio monologo nel momento in cui ha la consapevolezza di aspettare un bimbo, "una goccia di vita scappata dal nulla". Iniziano così gli angosciosi interrogativi nel dialogo col bimbo:"E se nascere non ti piacesse? E se un giorno tu me lo rimproverassi?". Interrogativi forti, dettati da una visione negativa della vita, vista come una guerra quotidiana i cui momenti di gioia sono brevi parentesi che si pagano ad un prezzo crudele. Tuttavia la giovane donna asserisce che anche nei momenti peggiori non le è mai dispiaciuto essere nata, perchè nulla è peggiore del nulla. La maternità è dunque vista non come un dovere, ma come una scelta personale. La donna sceglie di far nascere il bimbo dopo aver osservato in fotografia che anche se la creaturina era quasi invisibile "il suo cuore era in proporzione nove volte più grande del mio". Accetta così la maternità ma, allo stesso tempo, la vede come un ostacolo alla sua persona. Emergono dunque altri interrogativi: "In nome di cosa dovrei sopportare una tale agonia? Di un reato commesso abbracciando un uomo? O in nome della vita per cui tu, che esisti non ancora fatto, conti più di me che esisto già fatta?". La donna, in preda al tormento, ritrovandosi sola ed immobile in un letto d'ospedale a contare le ore, si rende conto di non aver mai dialogato con nessuno e di avere attribuito al bimbo una falsa coscienza. Di qui la decisione di intraprendere un viaggio di lavoro, nonostante gli avvertimenti del medico: "Scendere dal letto è già un crimine, ma intraprendere un viaggio è omicidio premeditato". Ecco pertanto una decisione razionale da parte della donna: a lei il diritto di esistere senza lasciarsi condizionare da lui, a lui il diritto di decidere se esistere o no. La donna dunque, avendo lasciato al bimbo la possibilità di nascere, senza cedere all'aborto, ritiene che sia un suo diritto continuare a trascorrere la vita di sempre, lasciando libero corso alla natura. Il bambino decide e non solo per se stesso: il rifiuto alla vita del bimbo, ovvero l'aborto naturale, condiziona anche il destino della madre: "Tu sei morto. Ora muoio anch'io. Ma la vita non ha bisogno nè di te nè di me. Perchè la vita non muore."
 

ANAIS NIN



L'amore è abbastanza grande da includere una frase letta in un libro, la linea di un collo visto e desiderato tra la folla, un viso amato e desiderato visto al finestrino di un metrò che sfreccia via. È grande abbastanza da includere un amore passato, un amore futuro, un film, un viaggio, la scena di un sogno, un'allucinazione, una visione.


 



 

Ti amerò,
cullata nei pensieri
e sospesa nei sogni.
Senza avere voce.
E ti amerò,
stretta al sorriso del cuore
e immersa nei colori dell'anima.
Senza avere corpo.
Ti amerò,
per ogni dove nell'universo
e per tempo infinito.
Senza averne abbastanza.
E ti amerò,
per vivere
e fino a morirne.
Senza poterne fare a meno.
E che la brezza del mare
s'innalzi fino alle stelle
e, carezzandoti il viso,
possa almeno farti respirare
il mio Amore.


A.
 

 

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Creato da: ArIsTo_GaTtA il 09/02/2008
Segni particolari: Donna

 

 

...e tu partorirai con dolore...

Post n°422 pubblicato il 17 Novembre 2009 da ArIsTo_GaTtA
 

..specie tra Natale e l'Epifania se hai scelto di dare alla luce un pargolo all'Ospedale "Sacco" di Milano.
Eggià, visto che alle donne in procinto di partorire non potrà essere assicurata, causa ferie del personale, l'anestesia epidurale. Attenzione però: parliamo di anestesia gratuita perchè  quella a pagamento (900 euro) verrà comunque somministrata.

Che le ferie debbano essere godute da tutti i lavoratori è un diritto sacrosanto ma che a causa di queste le partorienti, specie quelle non facoltose, non possano trovare sollievo ad un dolore tanto intenso quale quello del parto è inaccettabile.

Non resta che sperare in un ripensamento del nascituro: che attenda tempi migliori per venire al mondo, magari dopo l'Epifania che, notoriamente, tutte le doglie porta via (e riconduce gli anestesisti in corsia).

 
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La t-shirt di Yoani Sanchez

Post n°421 pubblicato il 15 Novembre 2009 da ArIsTo_GaTtA
 

Yoani Sanchez è una giornalista che da anni, attraverso il suo blog "Generacion Y", riferisce della situazione cubana sotto il governo dei fratelli Castro.
Vittima pochi giorni fa di un pestaggio da parte degli agenti della Sicurezza dello Stato perchè accusata di essere 'controrivoluzionaria', sfoggia una t-shirt con la scritta significativa: "Non picchiatemi, sono soltanto una blogger".

Da oggi, l'immagine di questa donna campeggia nel mio blog in nome della libertà di espressione.

Yoani non è solo una blogger: è tutti noi, donne e uomini liberi.


 
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Harry "Pot " Potter

Post n°420 pubblicato il 13 Novembre 2009 da ArIsTo_GaTtA
 

Daniel Radcliffe è il giovane interprete della saga di 'Harry Potter' il mago che da sempre convive con i comuni 'Babbani' pur nascondendosi da essi per motivi di ordine e sicurezza.

Ma l'attore, ormai ventenne, è già pronto a mostrarsi nudo nel prossimo film  (almeno secondo le anticipazioni ampiamente pubblicizzate negli ultimi giorni) e, nell'attesa, è stato beccato mentre rollava una sigaretta (o uno spinello).

Secondo quanto riferito dal tabloid britannico 'Daily Mirror'  Radcliffe, durante una festa organizzata da amici, avrebbe fumato un grosso spinello al grido di "I love pot" (amo l'erba) mentre uno dei convenuti gli disegnava sul volto barba e baffi.

Disdicevole  per un personaggio, dichiaratosi sempre contrario all'uso delle droghe, idolatrato da bambini ed adolescenti di tutto il mondo; deludente anche per noi adulti  affascinati dal mondo magico in cui veniamo catapultati almeno durante la proiezione del film.
              "...... la favola bella che ieri m' illuse, che oggi t' illude, o Ermione"

 
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Berliner Mauer

Post n°419 pubblicato il 08 Novembre 2009 da ArIsTo_GaTtA
 


L’obiettivo del muro: evitare che il popolo della Germania socialista potesse scappare nel mondo normale. Il muro fu costantemente perfezionato e rinforzato, trasformato da un normale muro in un sistema insormontabile di ostacoli, trappole, segnali elaborati, bunker, torri di guardia,tetraedri anti carro e armi a sparo automatico che uccidevano i fuggitivi senza bisogno di intervento da parte delle guardie di confine.
Ma più lavoro, ingegnosità, denaro e acciaio i comunisti mettevano per migliorare il muro, più chiaro diventava un concetto: gli esseri umani possono essere mantenuti in una società comunista solo con costruzioni impenetrabili, filo spinato, cani e sparandogli alle spalle. Il muro significava che il sistema che i comunisti avevano costruito non attraeva ma repelleva."
Viktor Suvorov


 
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Una guerra pacifica per il verde delle nostre città

Post n°418 pubblicato il 06 Novembre 2009 da ArIsTo_GaTtA
 

Potremmo chiamarle "eco-bombe" o "bombe intelligenti" perchè non danneggiano l'ambiente e non distruggono nulla. A differenza dei veri ordigni deflagranti, le "flower bomb", fatte di terra, semi e fertilizzanti, procurano un'esplosione di colori e combattono una guerra non cruenta a favore delle zone abbandonate.
In pratica si tratta di terriccio fertilizzato e semi da lanciare su quei terreni aridi e senza verde che  si incontrano specie in prossimità delle grandi città.

I  promotori dell'iniziativa sono i Guerrrilla gardening,  un gruppo di appassionati della natura che,  come testualmente riportato nel  sito,  ha deciso di interagire positivamente con lo spazio urbano attraverso piccoli atti dimostrativi.

Il movimento è nato all'incirca tre anni fa in Italia grazie a dei giovani milanesi intenzionati a  contrastare il degrado urbano abbellendo le aree trascurate  con piante, alberi, fiori e quant'altro renda più piacevole e rilassante il paesaggio.
Un'iniziativa  ammirevole che si spera coinvolga in numero sempre maggiore  potenziali giardinieri e cultori del verde e della natura.
Il sito, curato e semplice allo stesso tempo, lo trovate a questo indirizzo: http://www.guerrillagardening.it/


 
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Bella poesia, sottili distinguo. Ciao
Inviato da: ArIsTo_GaTtA
il 13/11/2009 alle 23:24
 
eggià...apparentemente!
Inviato da: ArIsTo_GaTtA
il 13/11/2009 alle 23:21
 
Fino al 1989 il Muro impediva la fuga nei paesi occidentali...
Inviato da: boezio62
il 12/11/2009 alle 00:33
 
altra cosa...non sono pazzo, sono solo svitato
Inviato da: diun
il 10/11/2009 alle 01:58
 
scritto poesia sulla ricorrenza del ventennio. piaciuta...
Inviato da: diun
il 10/11/2009 alle 01:57
 
 

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