ArteNet
ArteNet nasce dal desiderio di condividere l'interesse per l'arte intesa nel suo significato più ampio: dalle arti figurative alla musica, al cinema, al teatro e ai libri, nella convinzione che, come scrive Brecht, “tutte le arti contribuiscono all'arte più grande di tutte: quella di vivere”.
Copia da Caravaggio (2004) - Pastello su carta di Davide BONAZZI
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Paidèia 2010 Formazione Umanistica 2010
Sede: Aula A, Studio Teologico presso Convento S. Antonio, Orario: 15:30 - 17:00 Costo di ciascun incontro: € 10 Per informazioni: 051 522510 - 339 5991149 - 348 0368346 Scarica la proposta Paidèia 2010 in formato pdf
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in onda su
La scintilla di quella rivoluzione partì dall'ospedale psichiatrico di Trieste, di cui Basaglia era direttore dal 1971. Nei giardini e nelle strutture di quell'ex manicomio è stata ambientata in buona parte "C'era una volta la città dei matti", la fiction tv con la quale la Rai ricorda la straordinaria avventura di Basaglia. Lo sceneggiato, girato tra maggio e luglio 2009, andrà in onda in prima serata su Raiuno in due parti, domenica 7 e lunedì 8 febbraio. la fiction è diratta da Marco Turco ed ha come protagonista Fabrizio Gifuni, nel ruolo La finzione televisiva rende l'importanza della scommessa di Basaglia, soprattutto nel ricordare quelle che erano le condizioni dei manicomi in Italia, luoghi di reclusione dove la cura passava attraverso letti di contenzione, elettroshock, camicie di forza, celle di isolamento; un mondo chiuso nel quale il rapporto tra personale e pazienti era a volte simile a quello tra carcerieri ed carcerati, spesso "ergastolani". (leggi l'articolo intero in LA REPUBBLICA - SPETTACOLI E CULTURA) « Dal momento in cui oltrepassa il muro dell'internamento, il malato entra in una nuova dimensione di vuoto emozionale ([...]); viene immesso, cioè, in uno spazio che, originariamente nato per renderlo inoffensivo ed insieme curarlo, appare in pratica come un luogo paradossalmente costruito per il completo annientamento della sua individualità, come luogo della sua totale oggettivazione. Se la malattia mentale è, alla sua stessa origine, perdita dell'individualità, della libertà, nel manicomio il malato non trova altro che il luogo dove sarà definitivamente perduto, reso oggetto della malattia e del ritmo dell'internamento. L'assenza di ogni progetto, la perdita del futuro, l'essere costantemente in balia degli altri senza la minima spinta personale, l'aver scandita e organizzata la propria giornata su tempi dettati solo da esigenze organizzative che - proprio in quanto tali - non possono tenere conto del singolo individuo e delle particolari circostanze di ognuno: questo è lo schema istituzionalizzante su cui si articola la vita dell'asilo » "I protagonisti della scienza" - Franco Basaglia
Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima, Alda Merini, da "La Terra Santa" |
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Le Sette Chiese illuminate d'arte e raccontate da Eugenio Riccomini
Venerdì 12 febbraio, nella giornata dedicata al risparmio energetico "M'illumino di meno" Hera e Centro Antartide propongono "M'illumino d'arte", un invito a guardare uno dei simboli di Bologna sotto una nuova luce. Alle 18.30 nello spettacolare scenario di Piazza Santo Stefano si spegneranno |
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Bilbolbul. Festival internazionale di fumetto ritorna con la quarta edizione: dal 4 al 7 marzo 2010 a Bologna. Al centro del Festival gli autori e il dialogo tra fumetto e le altre arti. Protagonisti della scena i numerosi autori nazionali e internazionali presenti al Festival con le loro opere, molte delle quali inedite in Italia. Punto di forza di BilBOlbul è riscoprire e approfondire attraverso una grande mostra e degli incontri tematici, l'opera di un maestro del fumetto contemporaneo, non ancora celebrato come merita, per le innovazioni linguistiche e la forza espressiva: la mostra antologica quest'anno è dedicata all'opera del francese David B. grande narratore e innovatore del fumetto d'Oltralpe. Come già nelle scorse edizioni, il Festival presenterà ai visitatori un circuito di mostre allestite in musei, gallerie d'arte, circoli culturali, librerie, che prevedono il supporto e la collaborazione di realtà locali e internazionali in una sinergia di varie proposte di qualità, mentre fulcro del Festival sarà Piazza Coperta di SalaBorsa, dove sarà possibile incontrare gli artisti ospiti e, dal pomeriggio di giovedì 4 marzo, chiedere loro una dedica personale.
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A Paola, accanita lettrice, sono piaciuti moltissimo questi due libri
Ecco un romanzo perfetto per gli amanti del genere storico. Siamo agli inizi del 1200 a Firenze, in piena guerra civile tra guelfi e ghibellini. Uno dei protagonisti di questa drammatica guerra, schierato dalla parte dei ghibellini, è un condottiero, ma anche uomo politico ed erede di una delle più antiche famiglie aristocratiche della città: Farinata degli Uberti. È lui, citato nel X Canto dell'Inferno di Dante, il protagonista di questo romanzo. Tra ricerche storiche e libertà fantasiose, Carla Maria Russo, specializzata proprio in questo genere narrativo, fa rivivere brillantemente un mito del passato e, soprattutto, lo fa interagire con la sua società, lo fa muovere nel contesto storico-sociale e politico, lo fa persino innamorare. E ce lo rende familiare.
Palermo, novembre 1185. Costanza d'Altavilla, l'ultima erede della dinastia normanna che guida il Regno di Sicilia, è costretta a rinnegare i voti per sposare Enrico di Svevia, figlio dell'imperatore Federico. Da quel momento, la fragile e bella Costanza deve lottare contro nemici potentissimi, primo fra tutti Gualtieri di Palearia, ministro dell'imperatore, che soffia sul fuoco della gelosia di Enrico per distruggere la donna e conservare la sua enorme influenza. Il figlio sospirato, vero motivo dell'unione, tarda a venire, ma quando finalmente vede la luce, i pericoli si addensano su di lui e sulla madre. Tra congiure e lotte intestine, Costanza fa di tutto per proteggere il piccolo Federico da chi vuole eliminarlo per mantenere il potere. Edizioni Piemme |
Benvenuti in ArteNet!
Timidamente, mi affaccio alla rete con un blog creato per scambiare quattro chiacchiere con altri malati d'arte come me!
Mi auguro che ArteNet offra a tutti l'occasione per esprimere pensieri e opinioni e si configuri come un luogo virtuale in cui trovare informazioni e segnalazioni.
Grazie ai visitatori e a coloro che vorranno dare significato ad ArteNet con i loro contributi personali.
Bologna, 27 luglio 2008
IN PRIMO PIANO
SARANNO... FAMOSI!
UN PO' DI MUSICA

UNA POESIA
PI GRECO
di Wislawa Szymborska
E' degno di ammirazione il Pi greco
tre virgola uno quattro uno.
Anche tutte le sue cifre successive sono iniziali,
cinque nove due, poiché non finisce mai.
Non si lascia abbracciare sei cinque tre cinque dallo sguardo,
otto nove, dal calcolo,
sette nove dall'immaginazione,
e nemmeno tre due tre otto dallo scherzo, ossia dal paragone
quattro sei con qualsiasi cosa
due sei quattro tre al mondo.
Il serpente più lungo della terra dopo vari metri s'interrompe.
Lo stesso, anche se un po' dopo, fanno i serpenti delle fiabe.
Il corteo di cifre che compongono il Pi greco
non si ferma sul bordo del foglio,
è capace di srotolarsi sul tavolo, nell'aria,
attraverso il muro, la foglia, il nido, le nuvole, diritto fino al cielo,
per quanto è gonfio e smisurato il cielo.
Quanto è corta la treccia della cometa, proprio un codino!
Com'è tenue il raggio della stella, che si curva a ogni spazio!
E invece qui due tre quindici trecentodiciannove
il mio numero di telefono il tuo numero di collo
l'anno millenovecentosettantatre sesto piano
il numero degli inquilini sessantacinque centesimi
la misura dei fianchi due dita sciarada e cifra
in cui vola e canta usignolo mio
oppure si prega di mantenere la calma,
e anche la terra e il cielo passeranno,
ma non il Pi greco, oh no, niente da fare,
esso sta lì con il suo cinque ancora passabile,
un otto niente male,
un sette non ultimo,
incitando, ah, incitando l'oziosa eternità
a durare.
![]()
UN LIBRO
Un libro intenso e toccante; la vita di un grande chirurgo di rara sensibilità e di profonda umanità. Una biografia che illumina di speranza il percorso professionale di quei giovani che "non sono nessuno, non conoscono nessuno", ma se tenaci e fiduciosi del proprio talento, possono ambire a diventare "i migliori del mondo" senza tradire se stessi e cooperando per il bene comune.
NON SEI NESSUNO
di Guido Barbagli
edizioni Polistampa
"Un itinerario verso la resurrezione. Il protagonista nasce e il padre dimentica di iscriverlo all'anagrafe; sogna studi letterari e si trova alla facoltà di medicina; non senza fatica si laurea e inizia il suo calvario che narra con il distacco di chi riesce a guardare con una certa ironia la sua vita; una vita costellata di amarezze ("non sei nessuno, non ti conosce nessuno, non conosci nessuno", si sente ripetere) ma anche di grandi soddisfazioni e riconoscimenti ottenuti negli Stati Uniti e in tutto il mondo. L'avventura di un uomo che si è fatto da sé, usando il silenzio come difesa, il lavoro e lo studio come mezzi per raggiungere la propria affermazione in un desolante spaccato della realtà universitaria italiana degli anni Ottanta". (da IBS)
UN RACCONTO DI ERRI DE LUCA
Da Lampedusa uno splendido racconto dello scrittore napoletano sul tema dell'immigrazione.
PRIMA PARTE
SECONDA PARTE
Il testo del racconto è in
ArteNet bacheca
Le musiche di Gianmaria Testa
RITALS
SEMINATORI DI GRANO

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