Creato da Asiah1 il 14/03/2009

CatherineMorenaRamos

NoTe D'Anima Sciolte Dal Vento

 

Blog Chiuso

Post n°867 pubblicato il 03 Giugno 2012 da Asiah1

 
 
 

Appartenenza

Post n°866 pubblicato il 05 Maggio 2012 da Asiah1
 

Il senso dell’appartenenza è qualcosa di meraviglioso e terribile. Appartenersi è tendere un filo invisibile che ci lega l’ uno all’altro, un filo fatto di progetti di futuro conditi dal “per sempre”. Su quel filo scorrono pensieri d’amore, benedizioni, sogni. Si sente passare sul filo anche tutto quello che prova l’altro. Il suo amore, la sua passione. La gelosia, l’ardore. La tristezza, il dolore. Stanchezza , disperazione a volte. Dipende da quanto sei disposto a trasmettere. Dipende da quanto sei capace di recepire. Appartenersi non è prerogativa di chi sta insieme. Appartenersi è un concetto che esula dal legame in sé. E’ qualcosa che nasce spontaneo, come una radice che nascendo nel profondo della terra, poi piano piano germoglia fuori. Come un fiore inaspettato. Un fiore in un campo selvaggio. E più è complicato questo amore, più t'appartiene, più gli appartieni. Appartenersi, non è una fede al dito. Appartenersi è amarsi attraversandosi l’anima e restarci dentro, incastrati l’uno dentro l’altro, indivisibilmente, Noi.

Catherine Morena Ramos

 

 
 
 

Primavera

Post n°865 pubblicato il 04 Aprile 2012 da Asiah1

Nel tuo Cuore di Cristallo ho inchiodato le mie Ali di Farfalla. Le ho rubate al mio Vento Lunare per farne petali da poggiare sui tuoi battiti e disegnarci un fiore. Così, che ad ogni battito, possa il tuo cuore, volare verso il mio profumandolo di Te. Un Instinto Inverso lungo i boschi della follia. E così, poi, da atterrare sul mio cuore e graffiarti dei miei graffi. E vederti finalmente sanguinare di Perle di Luna. Perlescenze d'amore. Ho spigoli che riemergono dalla mia anima. Sono Stelle conficcate inghiottite dalla carne. Lasciati accarezzare dal Cielo. Lasciati respirare attraverso i miei respiri per fare gemito dei tuoi. Così, come fa il vento quando respira l'erba ogni volta che l'accarezza. Hai mai sentito i prati, gli alberi, gremiti d'erba, foglie e fiori, mentre fanno l'amore tra loro e con i raggi del Sole? Io li ho sentiti, tante volte, sospirare e fremere, mentre germogliano tra i giardini, nuove rose e nuove spine, e s'aprano spontanee, in mezzo ai campi abbandonati, le margherite che abbracciano, con le loro gambe schiuse, le nuvole ed il loro sorriso. La chiamano Primavera. Io la chiamo Orgia Divina, la Follia D'Amore Tra la Terra e il Cielo.

Catherine Morena Ramos

 
 
 

Il tuo bacio

Post n°864 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da Asiah1
 

I nostri sogni si sono uniti nell'alto della nostra quercia,
come rami che muove lo stesso vento.
E nel profondo della Terra come radici che si toccano.

Noi siamo ciò che ci doniamo.

Anime con mani piene di prati celesti e fioriti di rose a forma di stelle.

Dormo con te tutte le notti.
E quando mi sveglio d'improvviso in mezzo all'ombra,
mi ritrovo sempre tra le tue braccia,

sul tuo petto e circondata dal tuo sogno.


Né la vita né il destino
potranno mai cancellare ciò che è inciso nell'anima.

Ed io ad ogni mio risveglio continuerò a sentire

quel  bacio che da lontano mi giunge dalla tua bocca
e porta con sè, ogni mattino,

il sapore dell' acqua marina e il  soffio del vento bagnato dall'alba.

Un bacio che nasce dal profondo della Tua Anima per posarsi finalmente sul mio Cuore.

Un bacio

atteso, sognato..

un sigillo d'amore che marchia sulle mie labbra

 il tuo nome.

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Catherine M.R.

 

 

 
 
 

Mosaico Imperfetto

Post n°860 pubblicato il 11 Dicembre 2011 da Asiah1
 

 

 

 

Mosaico Imperfetto

[Bugie Scarlatte Incollate Su Seta e Vetro]

 

Le margherite sui prati del mio cielo sorridono, con grandi  petali sfrangiati che si scuotono nell'aria. Ma il mio cielo ha ingoiato un muro di nuvole. Stupore.  Delusione.  Gioia. Dolore. Pioggia che si è fatta poi ghiaccio. In primavera dicono che fioriscono le viole. Ma  il mio cielo si è ribaltato. E ha stagioni inverse. E fiori al contrario. Affondo le mani nelle nuvole. Cercando un arcobaleno sfacciato per  ricucire il cielo nella sua ferita. Scorreva sangue. Adesso non più. Non hai  bisogno di spiegare. Tanto non serve ed io non ho capito. Era tutto evidente. Ora ci costringiamo a dare alla vita la forma di un sogno. E tu, mi stai tremando ancora dentro. Dopo che mi hai rubato tutti i brividi di cui ero capace. Confidavi  i tuoi segreti ad una farfalla ma poi le hai strappato le ali. E raccolgo anch' io i pezzi del mio cuore.  Con la voglia malvagia dell'amore. Perché l'amore è cattivo ed il mio è un sogno senza limiti, senza regole. Lo smonto. Lo  rimonto. Ma incastro male i pezzi. E mi faccio male. E' un mosaico a forma di cuore. Vetro e Carne.  Colore e Sangue dentro le arterie. E nelle sue fughe ho passato la malta mescolata al veleno. Sono stanca di fingere d'essere felice. Di accontentarmi. Io voglio tutto. Sono un essere profondamente egoista. Un impaziente. Una che non sa domarsi. Nè controllarsi. Ho miliardi di difetti, almeno quanto sono le stelle che riempono l'universo. Il più grande di tutti è quello d'amarti. Il minore di tutti è quello di non credere nel tuo amore. Ho solo un pregio quello di non sapere chiedere. Ed elemosinare amore non è stato mai necessario. Nè mai lo sarà. 

"Io non mi fido come la lavanda. Mi difendo come il rododendro. Sono sola come la rosa bianca. E ho paura e quando ho paura la mia voce sono i fiori".

E' inutile. Sono una recidiva. Mea culpa.

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C.M. Ramos

 

 

 
 
 

Venezia, 21 Marzo 2004

Post n°859 pubblicato il 28 Novembre 2011 da Asiah1
 

 

Forse è vero che quando ti avvicini ai quaranta, ti fermi  a riflettere su quella metà del tempo che hai trascorso calcando questa terra. Su quello che hai fatto e su quello che avresti voluto fare. E' come raccogliere pezzi di vetro dimenticati e lasciati lì per caso. Prima o poi, li raccoglierai.  Frammenti di vita da ricostruire e farci un mosaico. Di ricordi, magari. E quel tempo è arrivato, sta iniziando a ricomporsi, piano piano facendo ordine nella mia testa matta. E la prima cosa che mi viene in mente, mentre sfoglio questo libro al contrario, è proprio quel periodo in cui, ero sempre con le valigie in mano. Una specie di farfalla che si posava di fiore in fiore, pronta a nutrirsene finchè ne aveva voglia, prima di spiccare ancora il volo e per chissà dove. Ed è di un luogo di cui ne porto ancora indenne il ricordo. Il posto che più di ogni altro al mondo sa di incanto e di magia. Qualcosa che se non lo vedi, non puoi neanche immaginare.

Quello che ti resta dentro di Venezia, è l'aria. E' acqua che scorre ovunque. Ed i suoi colori. Se la passeggi, senti sotto i piedi le sue vibrazioni. Se la navighi, senti sul viso tutte le sue carezze. E senti addosso gli occhi di quelle case sontuose che ti osservano da lontano, mentre tu la navighi. Sono iridi aperte al Cielo che fanno infiniti giochi di colori e di luce lungo i canali.

Venezia non la si ama per le sue bellezze. Venezia è la bellezza.

Ti sconvolge con il suo fascino da strega. Ti incanta con la sua dolcezza da fata. Ti ubriaca d'amore. E delle nostri notti a Venezia, ne ricordo ancora l'armonia ed i profumi. E quel colore verde intenso che tapezzava le pareti della nostra stanza d'albergo e vestiva con tendaggi sontuosi un letto a baldacchino. Ogni mattina ci svegliavamo avvinghiati e ci perdevamo l'uno dentro l'altro, mentre entrava curiosa la luce dell'alba e rischiarava la laguna che si apriva dinanzi a noi. Un tappeto di meraviglia e stupore, nello scoprirci nudi ma vestiti di tutto ciò di cui avevamo bisogno: "Noi". 

Facevamo lunghissime passeggiate mano nella mano, lungo tutte le calle ed i canali, fino ad arrivare ad attraversare ponti, e scalinate, e giungere finalmente in piazza S. Marco.

Non c'era giorno. Non c'era notte. C'era il presente e mille sogni da accarezzare insieme.

Di Venezia ho il ricordo dei suoi occhi. Il sapore dei suoi baci. Il calore della sua pelle. E di tutto quel tempo che se n'è andato, e che non torna più.

Venezia me la ricordo bene, è  una cartolina mai spedita, è una manciata di fotografie. E' un' istantanea di quello che ho vissuto: "un attimo fuggente in una città d'eterno incanto".

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Catherine Morena Ramos

 
 
 

Pensieri Nudi

Post n°858 pubblicato il 23 Novembre 2011 da Asiah1
 

 

Lo sento nella mia gola il silenzio che mi hai urlato. La sua ombra mi è rimasta dentro come una ragnatela sull'anima.  E' un ombra di polvere tra le mie ciglia.  E' un sogno che a volte scintilla. Nuotando negli occhi.  E trattengo le lacrime. E le spingo dentro.  E loro si intrecciano. Come l'edera.  Vomito pensieri come nuvole, pezzi di me.   La tua vita  mi soffia dentro e ha l'odore del mare. Lo sento nel silenzio. Quando i fiori dormono. E strappo i loro petali. I loro nomi. E le loro tracce. Per distruggere le nostre orme sulla sabbia del nostro  amore.

Inclino le ciglia per farci rimbalzare una lacrima, mentre l'odore dello zucchero filato rovina la malinconia. Io non ho equilibrio. Di notte mi manca la luce. Di giorno mi manca il buio. Vorrei incastrarmi tra un alba e un tramonto. Vorrei vivere nella tenerezza incerta ed inquieta di quel confine. Ma non ci riesco. Non ho equilibrio.

Ed e' così bello oscillare e lasciarsi pettinare dal vento, mentre nuda ascolto il tuo silenzio urlami dentro.

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Tu sei l'unica pelle che voglio  indossare  e chissà se  "esagero" nei tuoi sogni notturni, quando il pensiero brucia più del desiderio, e fa caldo, caldo da morire mentre mi vesto di te..

 

Catherine Morena Ramos

 

 
 
 

D'Onice e Diaspro

Post n°857 pubblicato il 20 Novembre 2011 da Asiah1
 

Dalla notte affiorano iridi d'onice e diaspro, battiti di ciglia nascoste da piccoli vetri appannati. Sono i tuoi occhi quelli che ho visto così belli che avrei voluto lasciarci l'impronta di tutti i miei baci.

- "A cosa pensi?".

- "A quello che mi hai detto".

Cosa  taci nascosto nel tuo silenzio? E dove sei mentre respiro il vuoto della mia notte mentre ricamo parole bagnate ad un lenzuolo bianco sopra il viso; mentre freno la fatica della pioggia a inondarmi gli occhi, mentre mi nevicano sul cuore, i   sassi e le spine di questa vita che non voglio.


Ti fermi mai? Ti fermi ad ascoltare l'odore del silenzio che dissimula la pelle? L'hai mai sentito il mio odore sfiorarti l'anima?
E senti mai quell'angolo dimenticato sopra al cuore,  quel diamante unico, incastonato dentro al muscolo, che  tutti chiamano Amore?

Ho gridato il tuo nome,  con parole nascoste dentro  pugni chiusi verso il mio viso per nascondere il mio sorriso a questo amore.. pugni chiusi da bambina, da sembrarti  così bella  che me lo hai persino detto.. 

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E rimbalza dalla tela uno sprazzo d'iride,

e stenta la parola,

 nella prigionia del verso goccia a goccia,

nel corrodere stanco l'ultimo carteggio della pelle

 è nuda la tela, 

come la mia anima che si scuoia di dannazione.

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Alghe notturne mosse da onde invisibili, i tuoi capelli aggrappati ad un altro lembo triste di terra lontana. 

Ho solo  questo vento immobile che sta insegnando l'ozio al mio cuore.

A cosa mi servono le ali, se non posso neanche sentire le labbra del  mio Cielo baciare i miei occhi nel sonno?

A cosa serve decantare di questo amore, se non è degno di una tua sola parola, una sola per me..

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Catherine Morena Ramos

 
 
 

Incanto

Post n°856 pubblicato il 17 Novembre 2011 da Asiah1
 

 

 

Avrei voluto averti accanto stanotte. Sentire il tuo cuore contro la mia schiena e le tue braccia che mi tenevano strette a te. E t’avrei accarezzato le mani, ci avrei scritto sopra parole di dita e respiro, pensieri senza pudore che sanno di carne e anima. Avrei voluto baciarle quelle mani. Iniziare da lì un percorso seguendo le tue vene con le labbra fino a sfiorarti il cuore.

Stanotte non riuscivo ad addormentarmi, avevo gli occhi aperti su un sogno, su un palcoscenico senza attori, senza spettatori, senza regia. Solo noi due, e la Tua musica. Una Tua composizione  resa perversa dalle mie parole impudiche e selvagge. E nel silenzio della stanza, ho nascosto sotto la coperta, tutti i battiti del mio cuore e tutti i miei sospiri, perché non facessero troppo rumore.

 E ho chiuso gli occhi, ho spento le luci su quel palcoscenico, ho chiuso le tende della scenografia.  Tende che per me,  erano la mia coperta, così calda, come  la tua pelle quando nel sogno si sovrappone  alla mia e così avvolgente e silenziosa, come questo amore che ti dono, che è un incanto e non  pretende nulla se non quello d'amarti, così, semplicemente amarti,  in un modo semplice e delicato, come un fiore.. quando lo adagi tra le pieghe del cuore.

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Catherine Morena Ramos

 
 
 

Impossibile.

Post n°855 pubblicato il 16 Novembre 2011 da Asiah1
 

 

 

Tu sei tra le stelle e i loro sguardi e tra gli intrecci di candidi arabesqui di nuvole e di cielo.

Impossibile Bendare I Tuoi Occhi Accesi Sulla Mia Anima.

Catherine Morena Ramos

 

 

 
 
 

Eppure..

Post n°853 pubblicato il 11 Novembre 2011 da Asiah1
 

Eppure tutto ha il sapore di un fremito, un battito dolce, un orgasmo del cuore. Mi fai tremare quando mi parli sottovoce, è quasi sangue dai polsi, il  pensiero di vetro che cade dalla mente tagliandomi le vene. Potrei crederci ancora, che si avveri anche questo. E potremmo pensare di amarci, entrandoci dentro e farci del male allontanandoci, chiamando il diavolo che ci tormenta "distanza".

Quando tu parli di noi, ogni volta io tremo.  Perchè io non so più amare, o forse me lo ricordo appena. Perchè la realtà è molto diversa da quello che scriviamo. Da quello che dipingiamo. Colori e parole, sono solo proiezioni oniriche dell'anima inginocchiata al  vento. 

 

- Io ho paura a lasciarti entrare, potresti farmi male

- No, Tu potresti farmi male

- Perchè?

- Perchè sei molto pericolosa

- No, è solo paura di amare

- Anch'io.. ho paura come te.. di noi..

- Di noi ?

- Si di noi..

 

Eppure vorrei che tu fossi qui, per dare con la tua bocca il fiato al mio respiro, e per farmi sentire così tutto più sopportabile.

Noi due, finiremo per morderci il cuore. Tu lo sai questo, vero? Sarà un supplizio alla quale non riusciremo a sottrarci.

Tu sei un sentimento imperfetto che il mio cuore ha deciso di non abortire.

 

 
 
 

Fiori Nell'anima

Post n°852 pubblicato il 23 Ottobre 2011 da Asiah1

 

Ho sempre amato i fiori, sin da quando ero bambina, adoravo passeggiare con una cesta in mano, nel grande giardino di mia nonna, e raccogliere i fiori più belli. Lì, in quel giardino magico,  c'erano campi sterminati di alberi, infinite distese di alberi di limoni, di arance e di mandarini. I frutti della mia terra, col loro profumo forte e agrumato, mi invadevano le narici e mi vestivano la pelle di quel dolce sapore incontaminato. Ed i fiori, disseminati tutti intorno, catturavano la mia attenzione. C'erano angoli ricolmi di rose spinosissime, e strati d'erba dai quali sbucavano tanti fiorellini piccoli piccoli muticolore, di quelli che se li raccogli, riescono a vivere più di una settimana se li metti dentro un vasetto di vetro pieno d'acqua. Io in quel giardino, gironzolavo sempre sola, sono stata sempre un anima solitaria, e nella solitudine ho sempre raccolto le mie cose migliori, oltre che i fiori da bambina, anche i pensieri, oggi, d'adulta. Se ripenso all'innocenza di quegli anni, mi tremano ancora i polsi, perchè ciò che mi emozionava allora, che mi incantava allora, ancora oggi, riesco a percepirlo, ci sono cose che ti fanno vibrare l'anima in eterno. Come trovare una rosa bianca, una sola rosa bianca, nascosta timidamente, in mezzo a cento altre, tra gialle, rosse e rosa, e raccoglierla, con dolcezza, per  paura di rovinarla. Io mi sono sempre considerata come una rosa bianca, forse perchè mi sento diversa da tutte le altre. O forse perchè lo sono davvero. E quello che mi manca di più della mia infanzia, è quel guardare il cielo, distesa sull'erba bagnata, e dare forma alle nuvole con la fantasia. I miei cieli sono stati abitati da aquile, da coniglietti e miliardi di fiori.. tanto la mia immaginazione galoppava tanto prendevano vita le nuvole in sembianze  terrene.  Ed è per questo che il mio Cielo è stato sempre un Cielo capovolto, forse perchè io ho l'anima sottosopra, in perenne disequilibrio, tra la realtà e la fantasia, e di tutto questo, io ne ho fatto il mio mestiere.. ho un giardino nell'anima di fiori e di stelle, da regalare a chi ha voglia di sognare, come me.

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Catherine Morena Ramos

 
 
 

A Te..

Post n°851 pubblicato il 12 Ottobre 2011 da Asiah1

 

Ho pensato a te ogni volta che è stato un battito del mio cuore a svegliarmi, mentre la tua dolcezza fatta timida luce entrava dalla finestra e accarezzava  le mie ciglia adagiate sul cuscino, come un fruscio del vento leggero quando bacia ogni  foglia del mio giardino. Ad ogni  luce dell'alba io ho immaginato quel sole che nasce dal tuo Sole e si accende sul tuo giorno   spalancando note d'anima sulle mie labbra addormentate sul tuo nome. 
E' a te che io arrivo ogni volta che il pensiero prende la forma di quel tempo dove tu hai dipinto le mie ali e dove dipingevi sorrisi sulla mia pelle, ed ogni cosa somigliava a un raggio acerbo di sole, di quelli che riscaldano appena e tenti di afferrare e trattenere tra le mani a coppa, perchè quella luce liquida non scappi  via. Eppure io so che sei  un riflesso del mio cuore, di una fragilità disarmante, il fascino di un profondo azzurro, un cielo dove anche ciò che non è amore s'incarna  amore. A te, mio dolce Uomo, illusionista disarmato a cui ho regalato i miei segreti, a Te, al quale  non posso nemmeno trascrivere il testamento di un mio bacio, o di un mio abbraccio, o anche una carezza.. ma posso solo lasciare le mie parole, intinte a volte nel suono della mia voce, parole vere come tutto l'intraducibile senso di cui hai fatto parte per un tempo che non so definire, e di cui  ne fai parte ancora, e di tutto quel sentirti dentro, che io non so chiamare se non come un profondo dolore inesprimibile, come sangue caldo soffocato dentro le vene, come un morso all'anima, come lo strazio dei violini che amo quasi quanto la tua voce..  quasi.. quanto  io amo Te.

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Catherine Morena Ramos

 

 
 
 

Piove..

Post n°850 pubblicato il 19 Settembre 2011 da Asiah1
 

 

 

Quando piove, mi piace pensare che questo accada, perchè il Cielo ha voglia di  baciare  il suo Mare, e goccia dopo goccia lo riempe di tutti i suoi baci. E' un pensiero che si fa vita nello stesso momento in cui accade, ed io oggi ero lì, a farmi baciare anch'io. Perchè stare lì in spiaggia a farti toccare dal Cielo, e sentirne tutti i brividi sulla pelle, farti accarezzare dal vento e dalle ali dei gabbiani in volo, è qualcosa che se non lo vivi non lo puoi capire. No, non lo puoi capire. Ed io sono anni che faccio così, semplicemente all'arrivo del temporale mi faccio trovare lì, in spiaggia. E' come se fosse un appuntamento fisso per un rito magico, tra me ed il Cielo.. con destinazione Mare..E' come se rinascessi, perchè  mi sento parte del vento e della pioggia. Ed è vero quando dico che non amo l'estate, perchè io non sopporto il caldo. Mi soffoca, mi comprime il cervello, mi annienta i pensieri e uccide tutte le mie emozioni.

Sono stata bene oggi. Davvero bene. 

Sta arrivando l'inverno, finalmente.

Catherine Morena Ramos

 
 
 

La Pioggia Che Aspettavo..

Post n°849 pubblicato il 31 Agosto 2011 da Asiah1
 

 

 

 

Piove di nuovo amore. Grandine colorata di rosso, profumata come le rose. Ombre di amore che mi legano i polsi, con spighe raccolte da un campo sconosciuto. Sono senza respiro. L'ho trattenuto e respinto. Tremo d'impossibilità. Sempre. Scavo canali su fiumi, solchi sulle pianure lontane dal mare, e  orme profonde a sdradicare le radici di un vulcano.
Sono ovunque ed in nessun posto.La grandine  mi ferisce e rimbalza addosso. E io avrei voluto solo dimenticarla dalla mente. L'ho calpestata tante volte. Era amore e io la calpestavo. Mentre avrei dovuto impedirgli di cadere. L'avrei dovuto trattenere e bere lentamente. Ho sete di amore. Della purezza più oscena. Dello sfiorare d' istanti annegandoli nel fiume dell'ignoto. Istanti come lune sovrapposte, perfettamente collimanti. Un amplesso tra i loro bordi che riempie di luce la notte. Una luce da farti chiudere gli occhi. E respirarla. Una luce che è una carezza. Prima di finire in un sospiro. La più feroce e spudorata. Una carezza dentro il cuore che frantuma gli ostacoli e si fa largo tra gli alberi di una foresta. L'amore ti sdraia l'anima e le spalanca le cosce. L'amore bagna di  umido i pensieri nonostante l'assenza. Senza chiedere. Senza bussare. Impiccando le attese. Fluttuando nel rosso. Come se fosse sangue. E lo è. L'amore è sangue, perchè è cuore, e batte forte finchè c'è vita, finchè c'è battito che imprigiona il fiato..

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Asiah

(Catherine Morena Ramos)

 

 
 
 

Al di lÓ dell'arcobaleno

Post n°848 pubblicato il 12 Maggio 2011 da Asiah1


Noi due ad imbrattare le pagine dei giorni
come tele di cielo dal sole illuminato,
bagnate in un mare d'illusione
tra goccianti felicità sospese nell'aria...
al di là dell'arcobaleno
il confine della realtà insieme abbiamo varcato
sbarcando sui lidi d'una favola
in dimensioni recintate d'etereo incanto.
E tra le stelle frammentiamo il tempo
raccogliendo nelle mani cascate di brillii,
e con reti d'infinito peschiamo amore
dai laghi quietati della mente.

 

 

Asiah1

 
 
 

Veleno Dolce e Di_Vino

Post n°847 pubblicato il 09 Maggio 2011 da Asiah1

 

Pensieri. Come coralli. Che si intrecciano  come serpenti e strisciano dentro la mente e rimbalzano impazziti tra le tempie, tra i deliri. A implodere. Dentro. E sospiri. Vellutati. Come seta nera. Da imprigionarci i tuoi occhi. E lasciarli lì. Immersi in un bagno di brividi che graffiano la pelle. Che s'incollano, come muti coriandoli variopinti su brandelli di carne e anima. Saldati. Dal sudore. Dalla saliva. Dall'Amore. Baciami. E dannami l'anima. Con le tue carezze blasfeme odoranti d'incenso. Che incendiano. E spezzano. Le ossa. E tagliano il fiato. E ti abbandonano. Legandoti al precipizio. Dal quale risalgo con le unghia strisciando come una gatta. Nera. Di quelle selvagge e indomite. Libere. Da bendare sugli occhi e  spegnere così  tutte le luci della notte. Di che colore sono i miei occhi? Cerulei. Quanti anni ho? Quelli che vuoi. Sei tu in quella foto? Si. Sono io. Ho solo tagliato un pò i capelli. Troppo lunghi per sembrare veri. E allora mi aggrappo ad un eco sordo, sputato dal vento mentre passa stanotte a cospargermi di foglie. E tutto tace. Anche il mio cuore non batte. Galleggia. E cerca dove approdare. Se verso  il cielo o verso  il mare. E nel frattempo galleggia. Con la voglia d'annegare. Nel confine. Dentro le pareti della tua anima liquida, fatta di veleno dolce e di_vino.  Da succhiare. Tutta. Senza Pietà. Fino a morirne. Ubriaca D'Eternità.

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Asiah

 
 
 

Ceruleo Incostante

Post n°845 pubblicato il 06 Maggio 2011 da Asiah1

Ceruleo Incostante

Attraverso le parole. E le parole attraversano me nell'illusione di raggiungere Te.  Trasportate da una nuvola spinta dal vento o come foglie morte trascinate dalle acque di un fiume. E con la lingua disegno. Uso cenere e saliva. E sputo sulla tela il mio cuore e lecco la sua cicatrice. Oggi era quasi estate. E i fiori del mio giardino stavano tentando di raggiungere un pezzo di Cielo. Loro sono stupidi. Credono sia arrivata la primavera. Ma è solo il tempo che gioca con il sole e il vento. E mi spacca le labbra. Ho labbra e anima fragili. E baci che sanno d'uva dolce, come il burrocacao che ci spalmo sopra. Dico sempre la verità quando scrivo. E disegno una storia. Parole che non lasciano traccia. Una storia astratta e senza inizio. La fine è sempre la stessa. Ho voglia di dolcezza. Qualcuno che mi faccia vibrare il cuore e mi faccia tremare la mente. Ho voglia di morsi tra pelle e anima. Voglia di un tuo abbraccio per farne la mia coperta. E delle tue mani, sulla mia pancia. Ho rubato e ingoiato la Luna. Aveva il sapore dolcissimo di un veleno. Che s'insinua tra le pareti delle vene e diviene sangue e nuvole. E si trasforma in farfalla dentro le ciglia. Una farfalla incastrata con le ali conficcate nell'anima. Che vorrebbe naufragare dentro i tuoi occhi, un Cielo Azzurro, ma deve accontentarsi di volare dentro i miei, un Mare Ceruleo Incostante. Come il Tempo. Come la mia Inquieta_Mente. Come Te.

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Asiah

 
 
 

Auguri ai PapÓ..

Post n°843 pubblicato il 19 Marzo 2011 da Asiah1
 

Auguri a tutti i papà, a quelli vicini ai figli e a quelli lontani.

Auguri a chi continua ad essere papà dal cielo e a chi è lontano con la mente ma non col cuore.

Auguri a tutti quei papà che si alzano presto al mattino  mentre tutti ancora dormono per andare a lavorare.

Auguri a chi non vive più con i figli ma vive nei loro cuori per un errore della vita.

A chi è costretto a vivere di stenti per garantire un "mantenimento" dignitoso. 

 Auguri a tutti quei papà che lottano contro una malattia e trovano negli occhi dei loro figli la forza per farlo.

 Auguri a tutti i papà che come il mio, hanno lavorato tutta la vita duramente, sporcandosi le mani, papà che andavano a lavorare ogni giorno o ogni notte per via dei turni, con la febbre, con un malessere qualunque.. e che quando tornavano a casa erano talmente stanchi da non reggersi in piedi. 

Auguri al mio papà che ha messo al mondo tre figli che lo adorano e che mai lo tradiranno nè mancheranno mai ai loro doveri.

Auguri al mio papà che anche se stanco, aiutava mamma in casa,  giocava con noi, ci accudiva, ci dava da mangiare e non ci ha fatto mai mancare nulla, specialmente l'amore.

Auguri al mio papà che mi legge negli occhi la tristezza e ascolta i miei silenzi senza interromperli.

Auguri al mio papà che continua ad aiutarmi a tirare avanti, nonostante io sia già grande, moglie e madre. 

Grazie  papà, per tutto quello che hai fatto per me e che continui a fare per la mia famiglia.

 Grazie papà, per avermi messo al mondo, perchè è un onore per me essere figlia, perchè sono tua figlia.

Grazie per tutto quello che mi hai insegnato, grazie per avermi sorretta sulle tue spalle quando ero piccola, grazie per avermi insegnato a camminare e grazie per avermi protetta e amata comunque anche quando mi ribellavo a te.

Grazie per avermi resa migliore con gli anni e per avermi fatto capire cosa è la vita. Se oggi sono quella che sono nella mia  parte migliore   lo devo solo a te.

Caro Papà tu sei ricco.. perchè noi figli cerchiamo le tue braccia e le tue carezze.. anche quando hai le mani vuote.. perchè le hai sempre colme di tutto l'amore che un padre è capace di dare.

Ti amo infinitamente e se potessi io ti regalerei ciò che ti manca e che la vita ti ha negato, ma non posso.. io ho solo amore da darti, e so che sei contento lo stesso perchè è questo  che vuoi..

Tua figlia, la tua principessa..

 
 
 

Malinconia

Post n°841 pubblicato il 03 Febbraio 2011 da Asiah1
 

1999177

 

Brancolo tra la notte come un pittore al  buio

che a pennellate di bianco tenta di render luce

all’immenso telo spento che ricopre i confini del mondo.

Mentre la Luna giace nel letto della sua solitudine

anche le stelle si sono stancate d’esser  della sua notte

compagne silenziose di malinconia.

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Asiah

 

 
 
 
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