


NOTE D'ANIMA SCIOLTE DAL VENTO
Per tutta la vita ho imparato ad ascoltare le note che il vento lasciava sul mio cuore ad ogni suo passaggio. Oggi ne scrivo le parole appoggiandole a quelle note senza melodia e aspettando che un giorno, un musicista attraverso le sue dita, nè faccia pentagramma perfetto di musica e parole da tatuare sulla mia Anima, sulla mia Pelle, sulla mia Vita.
Catherine Morena Ramos
(Marzo 2001)
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I nostri sogni si sono uniti nell'alto della nostra quercia, Noi siamo ciò che ci doniamo. Anime con mani piene di prati celesti e fioriti di rose a forma di stelle. Dormo con te tutte le notti. sul tuo petto e circondata dal tuo sogno.
Ed io ad ogni mio risveglio continuerò a sentire quel bacio che da lontano mi giunge dalla tua bocca il sapore dell' acqua marina e il soffio del vento bagnato dall'alba. Un bacio che nasce dal profondo della Tua Anima per posarsi finalmente sul mio Cuore. Un bacio atteso, sognato.. un sigillo d'amore che marchia sulle mie labbra il tuo nome. . Catherine M.R.
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Post n°863 pubblicato il 11 Gennaio 2012 da Asiah1
Non mi interessa cosa fai per vivere, Non mi interessa quanti anni hai, Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna,
Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio, Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai,
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Post n°862 pubblicato il 31 Dicembre 2011 da Asiah1
Si chiudono i cassetti di un anno intero, pensieri, progetti, speranze, sogni, accatastati alla rinfusa in mezzo a cianfrusaglie gioiose, bigliettini odorosi di cose belle da ricordare, idee lasciate nel fondo un po’ accartocciate. Penso a quante cose ho messo dentro i cassetti di quest’anno, quante ne ho dimenticate, quante ne ho accarezzate, quante ancora avrei voluto infilarcene dentro. Eppure arriva un momento in cui i cassetti esplodono, a forza di stiparci cose dentro, e ho capito che forse è meglio realizzare qualcosa piuttosto che tenerla chiusa dentro ad uno scrigno a forma di sogno. Ho imparato delle cose importanti quest’anno. Ho capito che la vera ricchezza, però, non è solo prendere, apprendere e ricevere, perché prendere riempie le mani, ma, dare riempie il cuore. Quello che ho imparato quest’anno è che dare è molto più importante che prendere, perché è nel donare che si crea quel circolo virtuoso grazie al quale le persone riescono a divenire migliori. Molti pensano che dare sia pericoloso, che ci si possa impoverire, che sia faticoso. Eppure i sorrisi non costano niente, un gesto gentile non pesa, rispondere ad una domanda posta con garbo è qualcosa di bello ed anche entusiasmante, perché ti permette di condividere con qualcuno le cose per le quali ti appassioni e magari riuscire ad accendere in lui una scintilla di passione. Quello che voglio augurare a tutti voi quest’anno è un’infinità di cassetti da riempire e svuotare continuamente, piccoli scrigni senza ante dove il mondo possa sostare solo un po’, affinchè ci appaghi, ma che poi sfugga via, più bello, perché intriso di noi, verso altri, verso il mondo, affinchè la conoscenza, la cultura, la passione, la gioia di fare le cose che amiamo, si diffondano come polline odoroso capace di rendere fertili altre menti come le nostre e di riempirci il cuore di tanto, tantissimo amore. Un caro abbraccio a tutti voi, per un Felice Anno Nuovo. Catherine |
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Post n°861 pubblicato il 25 Dicembre 2011 da Asiah1
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Mosaico Imperfetto [Bugie Scarlatte Incollate Su Seta e Vetro]
Le margherite sui prati del mio cielo sorridono, con grandi petali sfrangiati che si scuotono nell'aria. Ma il mio cielo ha ingoiato un muro di nuvole. Stupore. Delusione. Gioia. Dolore. Pioggia che si è fatta poi ghiaccio. In primavera dicono che fioriscono le viole. Ma il mio cielo si è ribaltato. E ha stagioni inverse. E fiori al contrario. Affondo le mani nelle nuvole. Cercando un arcobaleno sfacciato per ricucire il cielo nella sua ferita. Scorreva sangue. Adesso non più. Non hai bisogno di spiegare. Tanto non serve ed io non ho capito. Era tutto evidente. Ora ci costringiamo a dare alla vita la forma di un sogno. E tu, mi stai tremando ancora dentro. Dopo che mi hai rubato tutti i brividi di cui ero capace. Confidavi i tuoi segreti ad una farfalla ma poi le hai strappato le ali. E raccolgo anch' io i pezzi del mio cuore. Con la voglia malvagia dell'amore. Perché l'amore è cattivo ed il mio è un sogno senza limiti, senza regole. Lo smonto. Lo rimonto. Ma incastro male i pezzi. E mi faccio male. E' un mosaico a forma di cuore. Vetro e Carne. Colore e Sangue dentro le arterie. E nelle sue fughe ho passato la malta mescolata al veleno. Sono stanca di fingere d'essere felice. Di accontentarmi. Io voglio tutto. Sono un essere profondamente egoista. Un impaziente. Una che non sa domarsi. Nè controllarsi. Ho miliardi di difetti, almeno quanto sono le stelle che riempono l'universo. Il più grande di tutti è quello d'amarti. Il minore di tutti è quello di non credere nel tuo amore. Ho solo un pregio quello di non sapere chiedere. Ed elemosinare amore non è stato mai necessario. Nè mai lo sarà. "Io non mi fido come la lavanda. Mi difendo come il rododendro. Sono sola come la rosa bianca. E ho paura e quando ho paura la mia voce sono i fiori". E' inutile. Sono una recidiva. Mea culpa. . C.M. Ramos
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Forse è vero che quando ti avvicini ai quaranta, ti fermi a riflettere su quella metà del tempo che hai trascorso calcando questa terra. Su quello che hai fatto e su quello che avresti voluto fare. E' come raccogliere pezzi di vetro dimenticati e lasciati lì per caso. Prima o poi, li raccoglierai. Frammenti di vita da ricostruire e farci un mosaico. Di ricordi, magari. E quel tempo è arrivato, sta iniziando a ricomporsi, piano piano facendo ordine nella mia testa matta. E la prima cosa che mi viene in mente, mentre sfoglio questo libro al contrario, è proprio quel periodo in cui, ero sempre con le valigie in mano. Una specie di farfalla che si posava di fiore in fiore, pronta a nutrirsene finchè ne aveva voglia, prima di spiccare ancora il volo e per chissà dove. Ed è di un luogo di cui ne porto ancora indenne il ricordo. Il posto che più di ogni altro al mondo sa di incanto e di magia. Qualcosa che se non lo vedi, non puoi neanche immaginare. Quello che ti resta dentro di Venezia, è l'aria. E' acqua che scorre ovunque. Ed i suoi colori. Se la passeggi, senti sotto i piedi le sue vibrazioni. Se la navighi, senti sul viso tutte le sue carezze. E senti addosso gli occhi di quelle case sontuose che ti osservano da lontano, mentre tu la navighi. Sono iridi aperte al Cielo che fanno infiniti giochi di colori e di luce lungo i canali. Venezia non la si ama per le sue bellezze. Venezia è la bellezza. Ti sconvolge con il suo fascino da strega. Ti incanta con la sua dolcezza da fata. Ti ubriaca d'amore. E delle nostri notti a Venezia, ne ricordo ancora l'armonia ed i profumi. E quel colore verde intenso che tapezzava le pareti della nostra stanza d'albergo e vestiva con tendaggi sontuosi un letto a baldacchino. Ogni mattina ci svegliavamo avvinghiati e ci perdevamo l'uno dentro l'altro, mentre entrava curiosa la luce dell'alba e rischiarava la laguna che si apriva dinanzi a noi. Un tappeto di meraviglia e stupore, nello scoprirci nudi ma vestiti di tutto ciò di cui avevamo bisogno: "Noi". Facevamo lunghissime passeggiate mano nella mano, lungo tutte le calle ed i canali, fino ad arrivare ad attraversare ponti, e scalinate, e giungere finalmente in piazza S. Marco. Non c'era giorno. Non c'era notte. C'era il presente e mille sogni da accarezzare insieme. Di Venezia ho il ricordo dei suoi occhi. Il sapore dei suoi baci. Il calore della sua pelle. E di tutto quel tempo che se n'è andato, e che non torna più. Venezia me la ricordo bene, è una cartolina mai spedita, è una manciata di fotografie. E' un' istantanea di quello che ho vissuto: "un attimo fuggente in una città d'eterno incanto". . Catherine Morena Ramos |
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Lo sento nella mia gola il silenzio che mi hai urlato. La sua ombra mi è rimasta dentro come una ragnatela sull'anima. E' un ombra di polvere tra le mie ciglia. E' un sogno che a volte scintilla. Nuotando negli occhi. E trattengo le lacrime. E le spingo dentro. E loro si intrecciano. Come l'edera. Vomito pensieri come nuvole, pezzi di me. La tua vita mi soffia dentro e ha l'odore del mare. Lo sento nel silenzio. Quando i fiori dormono. E strappo i loro petali. I loro nomi. E le loro tracce. Per distruggere le nostre orme sulla sabbia del nostro amore. Inclino le ciglia per farci rimbalzare una lacrima, mentre l'odore dello zucchero filato rovina la malinconia. Io non ho equilibrio. Di notte mi manca la luce. Di giorno mi manca il buio. Vorrei incastrarmi tra un alba e un tramonto. Vorrei vivere nella tenerezza incerta ed inquieta di quel confine. Ma non ci riesco. Non ho equilibrio. Ed e' così bello oscillare e lasciarsi pettinare dal vento, mentre nuda ascolto il tuo silenzio urlami dentro. . Tu sei l'unica pelle che voglio indossare e chissà se "esagero" nei tuoi sogni notturni, quando il pensiero brucia più del desiderio, e fa caldo, caldo da morire mentre mi vesto di te..
Catherine Morena Ramos
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Dalla notte affiorano iridi d'onice e diaspro, battiti di ciglia nascoste da piccoli vetri appannati. Sono i tuoi occhi quelli che ho visto così belli che avrei voluto lasciarci l'impronta di tutti i miei baci. - "A cosa pensi?". - "A quello che mi hai detto". Cosa taci nascosto nel tuo silenzio? E dove sei mentre respiro il vuoto della mia notte mentre ricamo parole bagnate ad un lenzuolo bianco sopra il viso; mentre freno la fatica della pioggia a inondarmi gli occhi, mentre mi nevicano sul cuore, i sassi e le spine di questa vita che non voglio. Ti fermi mai? Ti fermi ad ascoltare l'odore del silenzio che dissimula la pelle? L'hai mai sentito il mio odore sfiorarti l'anima? Ho gridato il tuo nome, con parole nascoste dentro pugni chiusi verso il mio viso per nascondere il mio sorriso a questo amore.. pugni chiusi da bambina, da sembrarti così bella che me lo hai persino detto.. . E rimbalza dalla tela uno sprazzo d'iride, e stenta la parola, nella prigionia del verso goccia a goccia, nel corrodere stanco l'ultimo carteggio della pelle è nuda la tela, come la mia anima che si scuoia di dannazione. . Alghe notturne mosse da onde invisibili, i tuoi capelli aggrappati ad un altro lembo triste di terra lontana. Ho solo questo vento immobile che sta insegnando l'ozio al mio cuore. A cosa mi servono le ali, se non posso neanche sentire le labbra del mio Cielo baciare i miei occhi nel sonno? A cosa serve decantare di questo amore, se non è degno di una tua sola parola, una sola per me.. . Catherine Morena Ramos |
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Avrei voluto averti accanto stanotte. Sentire il tuo cuore contro la mia schiena e le tue braccia che mi tenevano strette a te. E t’avrei accarezzato le mani, ci avrei scritto sopra parole di dita e respiro, pensieri senza pudore che sanno di carne e anima. Avrei voluto baciarle quelle mani. Iniziare da lì un percorso seguendo le tue vene con le labbra fino a sfiorarti il cuore. Stanotte non riuscivo ad addormentarmi, avevo gli occhi aperti su un sogno, su un palcoscenico senza attori, senza spettatori, senza regia. Solo noi due, e la Tua musica. Una Tua composizione resa perversa dalle mie parole impudiche e selvagge. E nel silenzio della stanza, ho nascosto sotto la coperta, tutti i battiti del mio cuore e tutti i miei sospiri, perché non facessero troppo rumore. E ho chiuso gli occhi, ho spento le luci su quel palcoscenico, ho chiuso le tende della scenografia. Tende che per me, erano la mia coperta, così calda, come la tua pelle quando nel sogno si sovrappone alla mia e così avvolgente e silenziosa, come questo amore che ti dono, che è un incanto e non pretende nulla se non quello d'amarti, così, semplicemente amarti, in un modo semplice e delicato, come un fiore.. quando lo adagi tra le pieghe del cuore. . Catherine Morena Ramos |
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Eppure tutto ha il sapore di un fremito, un battito dolce, un orgasmo del cuore. Mi fai tremare quando mi parli sottovoce, è quasi sangue dai polsi, il pensiero di vetro che cade dalla mente tagliandomi le vene. Potrei crederci ancora, che si avveri anche questo. E potremmo pensare di amarci, entrandoci dentro e farci del male allontanandoci, chiamando il diavolo che ci tormenta "distanza". Quando tu parli di noi, ogni volta io tremo. Perchè io non so più amare, o forse me lo ricordo appena. Perchè la realtà è molto diversa da quello che scriviamo. Da quello che dipingiamo. Colori e parole, sono solo proiezioni oniriche dell'anima inginocchiata al vento.
- Io ho paura a lasciarti entrare, potresti farmi male - No, Tu potresti farmi male - Perchè? - Perchè sei molto pericolosa - No, è solo paura di amare - Anch'io.. ho paura come te.. di noi.. - Di noi ? - Si di noi..
Eppure vorrei che tu fossi qui, per dare con la tua bocca il fiato al mio respiro, e per farmi sentire così tutto più sopportabile. Noi due, finiremo per morderci il cuore. Tu lo sai questo, vero? Sarà un supplizio alla quale non riusciremo a sottrarci. Tu sei un sentimento imperfetto che il mio cuore ha deciso di non abortire.
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Post n°852 pubblicato il 23 Ottobre 2011 da Asiah1
Ho sempre amato i fiori, sin da quando ero bambina, adoravo passeggiare con una cesta in mano, nel grande giardino di mia nonna, e raccogliere i fiori più belli. Lì, in quel giardino magico, c'erano campi sterminati di alberi, infinite distese di alberi di limoni, di arance e di mandarini. I frutti della mia terra, col loro profumo forte e agrumato, mi invadevano le narici e mi vestivano la pelle di quel dolce sapore incontaminato. Ed i fiori, disseminati tutti intorno, catturavano la mia attenzione. C'erano angoli ricolmi di rose spinosissime, e strati d'erba dai quali sbucavano tanti fiorellini piccoli piccoli muticolore, di quelli che se li raccogli, riescono a vivere più di una settimana se li metti dentro un vasetto di vetro pieno d'acqua. Io in quel giardino, gironzolavo sempre sola, sono stata sempre un anima solitaria, e nella solitudine ho sempre raccolto le mie cose migliori, oltre che i fiori da bambina, anche i pensieri, oggi, d'adulta. Se ripenso all'innocenza di quegli anni, mi tremano ancora i polsi, perchè ciò che mi emozionava allora, che mi incantava allora, ancora oggi, riesco a percepirlo, ci sono cose che ti fanno vibrare l'anima in eterno. Come trovare una rosa bianca, una sola rosa bianca, nascosta timidamente, in mezzo a cento altre, tra gialle, rosse e rosa, e raccoglierla, con dolcezza, per paura di rovinarla. Io mi sono sempre considerata come una rosa bianca, forse perchè mi sento diversa da tutte le altre. O forse perchè lo sono davvero. E quello che mi manca di più della mia infanzia, è quel guardare il cielo, distesa sull'erba bagnata, e dare forma alle nuvole con la fantasia. I miei cieli sono stati abitati da aquile, da coniglietti e miliardi di fiori.. tanto la mia immaginazione galoppava tanto prendevano vita le nuvole in sembianze terrene. Ed è per questo che il mio Cielo è stato sempre un Cielo capovolto, forse perchè io ho l'anima sottosopra, in perenne disequilibrio, tra la realtà e la fantasia, e di tutto questo, io ne ho fatto il mio mestiere.. ho un giardino nell'anima di fiori e di stelle, da regalare a chi ha voglia di sognare, come me. . Catherine Morena Ramos |
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Post n°851 pubblicato il 12 Ottobre 2011 da Asiah1
Ho pensato a te ogni volta che è stato un battito del mio cuore a svegliarmi, mentre la tua dolcezza fatta timida luce entrava dalla finestra e accarezzava le mie ciglia adagiate sul cuscino, come un fruscio del vento leggero quando bacia ogni foglia del mio giardino. Ad ogni luce dell'alba io ho immaginato quel sole che nasce dal tuo Sole e si accende sul tuo giorno spalancando note d'anima sulle mie labbra addormentate sul tuo nome. . Catherine Morena Ramos
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Quando piove, mi piace pensare che questo accada, perchè il Cielo ha voglia di baciare il suo Mare, e goccia dopo goccia lo riempe di tutti i suoi baci. E' un pensiero che si fa vita nello stesso momento in cui accade, ed io oggi ero lì, a farmi baciare anch'io. Perchè stare lì in spiaggia a farti toccare dal Cielo, e sentirne tutti i brividi sulla pelle, farti accarezzare dal vento e dalle ali dei gabbiani in volo, è qualcosa che se non lo vivi non lo puoi capire. No, non lo puoi capire. Ed io sono anni che faccio così, semplicemente all'arrivo del temporale mi faccio trovare lì, in spiaggia. E' come se fosse un appuntamento fisso per un rito magico, tra me ed il Cielo.. con destinazione Mare..E' come se rinascessi, perchè mi sento parte del vento e della pioggia. Ed è vero quando dico che non amo l'estate, perchè io non sopporto il caldo. Mi soffoca, mi comprime il cervello, mi annienta i pensieri e uccide tutte le mie emozioni. Sono stata bene oggi. Davvero bene. Sta arrivando l'inverno, finalmente. Catherine Morena Ramos |
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Post n°849 pubblicato il 31 Agosto 2011 da Asiah1
Piove di nuovo amore. Grandine colorata di rosso, profumata come le rose. Ombre di amore che mi legano i polsi, con spighe raccolte da un campo sconosciuto. Sono senza respiro. L'ho trattenuto e respinto. Tremo d'impossibilità. Sempre. Scavo canali su fiumi, solchi sulle pianure lontane dal mare, e orme profonde a sdradicare le radici di un vulcano. . Asiah (Catherine Morena Ramos) |
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Post n°848 pubblicato il 12 Maggio 2011 da Asiah1
Noi due ad imbrattare le pagine dei giorni
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Post n°847 pubblicato il 09 Maggio 2011 da Asiah1
Pensieri. Come coralli. Che si intrecciano come serpenti e strisciano dentro la mente e rimbalzano impazziti tra le tempie, tra i deliri. A implodere. Dentro. E sospiri. Vellutati. Come seta nera. Da imprigionarci i tuoi occhi. E lasciarli lì. Immersi in un bagno di brividi che graffiano la pelle. Che s'incollano, come muti coriandoli variopinti su brandelli di carne e anima. Saldati. Dal sudore. Dalla saliva. Dall'Amore. Baciami. E dannami l'anima. Con le tue carezze blasfeme odoranti d'incenso. Che incendiano. E spezzano. Le ossa. E tagliano il fiato. E ti abbandonano. Legandoti al precipizio. Dal quale risalgo con le unghia strisciando come una gatta. Nera. Di quelle selvagge e indomite. Libere. Da bendare sugli occhi e spegnere così tutte le luci della notte. Di che colore sono i miei occhi? Cerulei. Quanti anni ho? Quelli che vuoi. Sei tu in quella foto? Si. Sono io. Ho solo tagliato un pò i capelli. Troppo lunghi per sembrare veri. E allora mi aggrappo ad un eco sordo, sputato dal vento mentre passa stanotte a cospargermi di foglie. E tutto tace. Anche il mio cuore non batte. Galleggia. E cerca dove approdare. Se verso il cielo o verso il mare. E nel frattempo galleggia. Con la voglia d'annegare. Nel confine. Dentro le pareti della tua anima liquida, fatta di veleno dolce e di_vino. Da succhiare. Tutta. Senza Pietà. Fino a morirne. Ubriaca D'Eternità. . Asiah |
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Post n°846 pubblicato il 08 Maggio 2011 da Asiah1
Io, una mamma. T'aspettavo lungo un viaggio dove tutte le donne vanno, accarezzando i sogni di mamma e le stelle della speranza con te dentro, mio piccolo germoglio del Cielo, diamante di luce rubato agli Angeli. Sei arrivata a Febbraio così come m' inonda adesso la pioggia incessante e il vento furioso. Mi hai attraversata mescolando il mio respiro al tuo e nel pianto d'amore tra la gioia ed il dolore sei nata Tu, Figlia Mia. . Catherine .
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Post n°845 pubblicato il 06 Maggio 2011 da Asiah1
Attraverso le parole. E le parole attraversano me nell'illusione di raggiungere Te. Trasportate da una nuvola spinta dal vento o come foglie morte trascinate dalle acque di un fiume. E con la lingua disegno. Uso cenere e saliva. E sputo sulla tela il mio cuore e lecco la sua cicatrice. Oggi era quasi estate. E i fiori del mio giardino stavano tentando di raggiungere un pezzo di Cielo. Loro sono stupidi. Credono sia arrivata la primavera. Ma è solo il tempo che gioca con il sole e il vento. E mi spacca le labbra. Ho labbra e anima fragili. E baci che sanno d'uva dolce, come il burrocacao che ci spalmo sopra. Dico sempre la verità quando scrivo. E disegno una storia. Parole che non lasciano traccia. Una storia astratta e senza inizio. La fine è sempre la stessa. Ho voglia di dolcezza. Qualcuno che mi faccia vibrare il cuore e mi faccia tremare la mente. Ho voglia di morsi tra pelle e anima. Voglia di un tuo abbraccio per farne la mia coperta. E delle tue mani, sulla mia pancia. Ho rubato e ingoiato la Luna. Aveva il sapore dolcissimo di un veleno. Che s'insinua tra le pareti delle vene e diviene sangue e nuvole. E si trasforma in farfalla dentro le ciglia. Una farfalla incastrata con le ali conficcate nell'anima. Che vorrebbe naufragare dentro i tuoi occhi, un Cielo Azzurro, ma deve accontentarsi di volare dentro i miei, un Mare Ceruleo Incostante. Come il Tempo. Come la mia Inquieta_Mente. Come Te. . Asiah |
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Post n°843 pubblicato il 19 Marzo 2011 da Asiah1
Auguri a tutti i papà, a quelli vicini ai figli e a quelli lontani. Auguri a chi continua ad essere papà dal cielo e a chi è lontano con la mente ma non col cuore. Auguri a tutti quei papà che si alzano presto al mattino mentre tutti ancora dormono per andare a lavorare. Auguri a chi non vive più con i figli ma vive nei loro cuori per un errore della vita. A chi è costretto a vivere di stenti per garantire un "mantenimento" dignitoso. Auguri a tutti quei papà che lottano contro una malattia e trovano negli occhi dei loro figli la forza per farlo. Auguri a tutti i papà che come il mio, hanno lavorato tutta la vita duramente, sporcandosi le mani, papà che andavano a lavorare ogni giorno o ogni notte per via dei turni, con la febbre, con un malessere qualunque.. e che quando tornavano a casa erano talmente stanchi da non reggersi in piedi. Auguri al mio papà che ha messo al mondo tre figli che lo adorano e che mai lo tradiranno nè mancheranno mai ai loro doveri. Auguri al mio papà che anche se stanco, aiutava mamma in casa, giocava con noi, ci accudiva, ci dava da mangiare e non ci ha fatto mai mancare nulla, specialmente l'amore. Auguri al mio papà che mi legge negli occhi la tristezza e ascolta i miei silenzi senza interromperli. Auguri al mio papà che continua ad aiutarmi a tirare avanti, nonostante io sia già grande, moglie e madre. Grazie papà, per tutto quello che hai fatto per me e che continui a fare per la mia famiglia. Grazie papà, per avermi messo al mondo, perchè è un onore per me essere figlia, perchè sono tua figlia. Grazie per tutto quello che mi hai insegnato, grazie per avermi sorretta sulle tue spalle quando ero piccola, grazie per avermi insegnato a camminare e grazie per avermi protetta e amata comunque anche quando mi ribellavo a te. Grazie per avermi resa migliore con gli anni e per avermi fatto capire cosa è la vita. Se oggi sono quella che sono nella mia parte migliore lo devo solo a te. Caro Papà tu sei ricco.. perchè noi figli cerchiamo le tue braccia e le tue carezze.. anche quando hai le mani vuote.. perchè le hai sempre colme di tutto l'amore che un padre è capace di dare. Ti amo infinitamente e se potessi io ti regalerei ciò che ti manca e che la vita ti ha negato, ma non posso.. io ho solo amore da darti, e so che sei contento lo stesso perchè è questo che vuoi.. Tua figlia, la tua principessa.. |
YOU
LA FATA AVVELENATA
![marylin12[1] marylin12[1]](http://digiphotostatic.libero.it/Asiah1/med/2144697fcc_2921309_med.jpg)
La Fata Con Il Suo Scritto_Re

Io Adoro La Pioggia Estiva

C@PYRIGHT BY CATHERINE MORENA RAMOS

NUVOLE NEL CAFFè...
Solo a due cose non riesco a
rinunciare...una di queste è il caffè...
e l'altra è il pezzo di cielo che ci vedo dentro ogni mattina...

(Asiah)
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e per tutte le sere che verrano,
in qualsiasi luogo mi troverò e in qualsiasi situazione,
uscirò all'aperto e nel cielo Ti cercherò, sarai Sirio.
Tu fai altrettanto, cercami anche Tu, io sarò la Luna...
E così i nostri pensieri, anche se saremo lontanissimi,
si ritroveranno lassù e staranno vicini...
...almeno loro.
.
(Asiah)
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