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Creato da In_mezzo_alla_segale il 13/12/2006

Autoestinguente

Che seccatura

 

 

Welcome

Post n°335 pubblicato il 04 Novembre 2009 da In_mezzo_alla_segale
 




Mia casa è l'autunno.

La chiave sai dove la nascondo.


Nessundove
Ottobre 2009

 
 
 

Damnatio memoriae

Post n°334 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da In_mezzo_alla_segale
 

(tempo di lettura: 1 minuto)

Fossi un imperatore, abbatterei le statue che ti raffigurano e raderei al suolo i templi che ti celebrano.
Proibirei le canzoni che ti esaltano, spezzerei le lapidi che ti raccontano, brucerei le bandiere che ti fanno vivere nel vento.

Manderei mastri scalpellini per tutto l’impero a epurare le iscrizioni dove si fa menzione di te. Invierei pittori a cambiare le fattezze dei tuoi ritratti.

Devasterei le città dove abbiamo riso.

Emanerei un editto: cento nerbate a chi ti nomina, mille anni di buio a chi ti loda. L’esilio a chi ti rimpiange.

Metterei in catene i tuoi complici e li deporterei nelle miniere di sale. Proclamerei senatore chi ha tentato di mettermi in guardia.

Ma non sono un imperatore, sono un coglione qualsiasi. Le tue tracce sono dappertutto, profonde le tue radici. Ovunque mi giri ci sei e mi guardi.

All’opera, dunque, che l’impresa è immane. Regali, lettere, foto. Canzoni, diari, colori. E – mio dio – strade, profumi, parole.
Se mi mancheranno le forze chiederò aiuto; se mi tremerà la mano qualcuno lo farà al posto mio. Ci vorrà il tempo che ci vorrà, ma ne verrò a capo.

Non sarai.
Mai.
Esistita.


Nessundove, Nessunquando

 
 
 

Buoni & cattivi

Post n°333 pubblicato il 25 Ottobre 2009 da In_mezzo_alla_segale
 





Per tutto il tempo che abbiamo trascorso a Brema ho guardato con diffidenza la porta del bagno in corridoio.

Perché “Bad toilette”? Cos’aveva quel bagno che non andava? Cosa ci si doveva aspettare, entrandoci?

Ma soprattutto, dov’era la “Good toilette”?


Nessundove
Ottobre 2009


 
 
 

Mutatis mutandis

Post n°332 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da In_mezzo_alla_segale
 


Canale 5 rilancia.


Claudio Brachino: "Scoop! Il giudice Mesiano ha i boxer di Space Invaders! Il Lodo Mondadori è da rifare!".

 

Nessundove
Ottobre 2009

 

 
 
 

Test(o)

Post n°331 pubblicato il 19 Ottobre 2009 da In_mezzo_alla_segale
 

Il giochino è arcinoto: quindici domande, cui si deve rispondere con titoli di libri, possibilmente letti, ma anche no.
Ho pensato a una variante: rispondere con titoli di un unico autore. Difficilissimo, bisogna attingere da uno scrittore che abbia in curriculum almeno trenta romanzi per trovare risposte decenti. Ci sono riuscito.

L’idea mi era venuta in un momento di cazzeggio, quest’estate. La pubblico adesso, anche se ormai diverse voci andrebbero riviste.

Lo scrittore non lo nomino, credo sarebbe superfluo.

Volendo, si potrebbe pensare ad altre variazioni ancora: solo libri di fantascienza, o gialli, o solo autori inglesi, o… vabbè, ci siamo capiti. Basta un po' di fantasia.


1. Sei maschio o femmina?

L'uomo in fuga

2. Descriviti:
L'acchiappasogni

3. Cosa provano le persone quando stanno con te?
Incubi & deliri

4. Descrivi la tua relazione precedente:
La tempesta del secolo

5. Descrivi la tua relazione corrente:
Gli occhi del drago

6. Dove vorresti trovarti?
La Torre Nera

7. Come ti senti nei riguardi dell'amore?
Cuori in Atlantide

8. Com'è la tua vita?
On Writing

9. Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
Cose preziose

10. Di' qualcosa di saggio...
Tutto è fatidico

11. Una musica:
La canzone di Susannah

12. Chi o cosa temi?
La metà oscura

13. Un rimpianto:
Stagioni diverse

14. Un consiglio per chi è più giovane:
A volte ritornano

15. Da evitare accuratamente:
Uscita per l'inferno


Nessundove
Ottobre 2009


 

 
 
 

Cattivo fino al midollo

Post n°330 pubblicato il 06 Agosto 2009 da In_mezzo_alla_segale
 


Sono qui per dirti, dolcezza
che sono cattivo fino al midollo.

Farò mendicare una donna ricca
Farò rubare una donna onesta
Farò arrossire una donna vecchia
E farò strillare una donna giovane

Cattivo
cattivo
cattivo
cattivo fino al midollo...


Nessundove
Agosto 2009


 
 
 

Anamnesi

Post n°329 pubblicato il 02 Agosto 2009 da In_mezzo_alla_segale
 



Ventinove anni.

Sono passati ventinove anni, e ancora non si conosce la verità. Le indagini ufficiali hanno portato al terrorismo di destra, ma ci sono finiti dentro anche la P2, il SISMI (oggi AISE), la mafia, la camorra, la ’ndrangheta, il terrorismo internazionale.

Abbiamo sentito le teorie più disparate, abbiamo assistito a una montagna di bugie, a omicidi di testimoni, a coperture politiche, a vergognosi depistaggi, anche da parte di rappresentanti dello Stato.

Francesco Cossiga dice che forse si è trattato di un “incidente” tra corrieri della resistenza palestinese, e forse c’entra pure il terrorista venezuelano di estrema sinistra Ilich Ramirez Sanchez.

Sanchez, in prigione in Francia, a sua volta addossa la responsabilità alla CIA e al Mossad, che avrebbero voluto punire l’Italia per l’atteggiamento troppo morbido verso l’OLP, o addirittura per non aver aderito al boicottaggio delle Olimpiadi di Mosca (che si conclusero il giorno dopo l’attentato).

Sono stati ipotizzati collegamenti (credibili) con la strage di Ustica, avvenuta da appena un mese, e con l’omicidio di Mino Pecorelli, e altri (meno credibili) con l’abbattimento dell’aereo di Enrico Mattei e con il rapimento di Aldo Moro.

Pare ci fossero anche indizi che puntavano a una matrice islamica, ma gli inquirenti non approfondirono.

Per non farci mancare niente, pare ci sia lo zampino anche della banda della Magliana.

Sia come sia, una cosa è certa: quel giorno di ventinove anni fa, una valigia venne appoggiata su un tavolino nella sala d’attesa di seconda classe. Dentro, una bomba professionale di oltre venti chili. Alle 10,25 il botto che distrugge la sala d’attesa, investe da una parte il treno in sosta sul 1° binario, dall’altra il piazzale della stazione.

Sembra di essere tornati indietro di trentacinque anni, quando le bombe arrivavano dall’alto, dagli aerei alleati. Ottantacinque morti, più di duecento feriti.

Se non ci fosse stata l’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, forse non sapremmo nemmeno questo.

Lucarelli ha ricostruito la vicenda nel 2002. Un documento duro, ma che forse dovremmo prendere come da prescrizione medica, una medicina contro l’amnesia.

Anamnesi: per non dimenticare.

 


Bologna
2 Agosto 2009

 

 
 
 

C'è un mostro in agguato...

Post n°328 pubblicato il 26 Luglio 2009 da In_mezzo_alla_segale

...in cima alla libreria.

C'è odio nei suoi occhi. Ho invaso il suo territorio, non mi lascerà passare.

Ci siamo già incontrati, so di cosa è capace.

Porto ancora nella carne i segni dei suoi artigli e delle sue zanne.

Quella volta scampai perché eravamo in tanti, poteva scegliere chi straziare.

Stavolta siamo solo io e la bestia.

Non so se ne uscirò vivo.




Nessundove
Estate 2009

 

 
 
 

Quaranta e non sentirli

Post n°327 pubblicato il 20 Luglio 2009 da In_mezzo_alla_segale
 





Domenica 20 luglio 1969. Anzi, ormai è mattina del 21. Le luci del bar Sport sono ancora accese anche se l’orario di chiusura è passato da un pezzo. Stanotte è una notte speciale, l’uomo sta per conquistare la Luna. A Tonio, il proprietario del bar, non importa molto, ma ha appena comprato la "1100", e incassare qualcosa in più lo aiuterà a pagare le rate. Subito dopo cena erano veramente in tanti davanti alla TV sopra al bancone, ma la faccenda è andata per le lunghe, e quasi tutti se ne sono andati alla spicciolata mentre il modulo lunare orbitava pigro attorno al nostro satellite.

– Domattina si va a lavorare, cosa aspettano quei giuggioloni di americani a scendere?

– Possiamo anche andare a dormire, tanto è tutta una finta. Quelli lì sono a Ollivud, è tutta cartapesta, si vede lontano un chilometro! Io lo so, da giovane ho fatto la comparsa a Cinecittà. – Libero, il vecchio, irriducibile comunista, tenta di smitizzare l’evento.immagine

– Mo cosa dici? Chennedy aveva promesso che ce l'avremmo fatta entro gli anni '60, e Chennedy non diceva balle. Sono anni che si preparano! Ci sono le foto, i filmati… il razzo è pur partito. Tra 15 anni ci sarà una città sotto una campana di vetro, lassù, l’ha detto Robert Gilruth, il direttore della NASA di Iuston. – Carletto ha 20 anni e sogna una vita migliore, dove almeno una parte delle cose che raccontano i fumetti si possa avverare.

– A vliv pianterla ad fer dal casen? Qui stiamo cercando di finire una partita seria! – Per Ginen non c’è allunaggio che tenga, il tressette è sacro e non s’interrompe.

– E se spunta un marziano? Io non ci sarei andato senza una pistola laser. – Beppe è appena smontato di servizio, fa la guardia giurata. È stanco, ma non ha resistito a entrare quando ha visto le luci accese.

– Seee, la pistola laser. – Saverio è quello che ha studiato, ha quasi finito l’università, lui queste cose le sa. – Non esistono le pistole laser e non c’è vita sulla Luna!

– E anche se ci fosse – incalza Piron, il fornaio – non si chiamerebbero marziani. Mica sono su Marte! Al limite… lunatici.

– Mo va a lavurer, invece di dire delle corbellerie, e lasciaci guardare in pace. Oh, zitti, eccoli! – Tutti tacciono e si fanno attenti, trattenendo il respiro. Finalmente il portello si apre. Un uomo con una tuta che sembra quella di un palombaro scende la scaletta, lento e goffo. Dice qualcosa, Tito Stagno dagli studi RAI si affretta a tradurre: – Un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’Umanità.

Sono le 4.57, la Luna è conquistata, il sole sta sorgendo. Pian piano la combriccola si scioglie, il bar Sport può chiudere.


Nessundove
20 luglio 2009


 
 
 

Generazioni

Post n°326 pubblicato il 17 Luglio 2009 da In_mezzo_alla_segale
 

(tempo di lettura: 1 minuto)

Sognavo.

Sto insegnando a una ragazzina, quasi una bambina, a correre sull’acqua. Il sole ancora basso fa splendere la sua pelle color miele di timo. Ci troviamo in mare aperto, i piedi nudi sfiorano appena la superficie, mi lascio contagiare dalla sua euforia. Una fune legata in vita, come cordone ombelicale, ci unisce. Se lei dovesse affondare potrei ripescarla, ma non succederà. È brava, ha imparato bene e in fretta, entro breve mi sovrasterà in velocità ed eleganza. Sarà lei a istruire le prossime generazioni. La guardo, i capelli al vento neri come l’ombra di un corvo, e sono fiero.

Scuoto la corda con un colpo secco del polso, parte un’onda di canapa che lei riesce a rendere inoffensiva senza perdere né la concentrazione né il sorriso.
Entriamo nella foce di un grande fiume. Accelero, ma lei mi sta dietro senza sforzo apparente.
L’acqua sta variando di densità, da salata a dolce, ma nemmeno questo sembra darle noia.

Attraversiamo campi coltivati, poi foreste di palme, la gente sulle rive nemmeno ci vede passare. Arriviamo a una cascata altissima, la base nascosta da una nebbia di goccioline sospese e arcobaleni. Fine della corsa.

Un giorno non lontano sarai tu l’insegnante, ma non oggi.

Spicco un salto e sono in cima alla cascata.
Guardo di sotto: mi sta osservando con una O di meraviglia.

Sognavo.


Nessundove
Luglio 2009


 

 
 
 

Papaveri & nuvole #03

Post n°325 pubblicato il 02 Luglio 2009 da In_mezzo_alla_segale
 




Nessundove
Giugno 2009

 

 

 
 
 

Papaveri & nuvole #02

Post n°324 pubblicato il 01 Luglio 2009 da In_mezzo_alla_segale
 




Nessundove
Giugno 2006


 
 
 

Papaveri e nuvole #01

Post n°323 pubblicato il 30 Giugno 2009 da In_mezzo_alla_segale
 

 



Nessundove
Giugno 2009

 

 
 
 

Blumun

Post n°322 pubblicato il 17 Maggio 2009 da In_mezzo_alla_segale
 
Tag: cielo, luna

 

 

Nessundove
Maggio 2009

 

 
 
 

Grigiobigio #3

Post n°321 pubblicato il 01 Maggio 2009 da In_mezzo_alla_segale
 

 


Nessundove
Primavera 2009

 

 
 
 

Grigiobigio #2

Post n°320 pubblicato il 26 Aprile 2009 da In_mezzo_alla_segale
 

 

 

Nessundove
Aprile 2009

 

 
 
 

Griogiobigio

Post n°319 pubblicato il 21 Aprile 2009 da In_mezzo_alla_segale
 



 

Nessundove
Primavera (?!?) 2009

 

 
 
 

Dove le parole si fermano

Post n°318 pubblicato il 15 Aprile 2009 da In_mezzo_alla_segale
 




L'uomo quieto parlò, ma nessuno prestò attenzione.

Guardo il mondo
e vedo come gira
Mentre la mia chitarra dolcemente piange

Da ogni errore
dobbiamo imparare qualcosa
E ancora la mia chitarra dolcemente piange


Nessundove
Aprile 2009


 
 
 

Alla mia maniera

Post n°317 pubblicato il 07 Aprile 2009 da In_mezzo_alla_segale
 

Ho vissuto una vita piena,
ho viaggiato per tutte le strade,
ma più, molto più di questo,
l'ho fatto alla mia maniera

Ho amato, ho riso e pianto
ho avuto le mie soddisfazioni, la mia dose di sconfitte
e adesso, mentre le lacrime si calmano,
trovo tutto molto divertente.



Ehi Mom, lo senti o devo alzare un po'?

Va bene, la smetto di chiamarlo Silatra.

Nessundove
7 aprile 2009


 
 
 

Cosa vuoi che sia?

Post n°316 pubblicato il 18 Marzo 2009 da In_mezzo_alla_segale
 


(tempo di lettura: meno di 2 minuti)

Passa tutto quanto.

Solo un po’ di tempo e ci riderai su.

Così dice Ligabue. Luciano, non Antonio.

Col cazzo, dico io, e perdonami Liga se metto in dubbio le tue parole.

Si sopravvive a tutto, questo sì. Almeno finché si decide che ne vale la pena.

Accadono cose che ti si piantano in profondità, ti segnano, nel bene o nel male. Lo sai da subito, non devi aspettare il responso del tempo.

Come certe battute di baseball. Sai che sarà un fuoricampo appena la tocchi. Lo capisci dal rumore secco – TOCK – come un ramo che si spezza, o dalla mazza che vibra come un diapason, che ci potresti accordare la Filarmonica di Vienna per il concerto di Capodanno. Oh sì. Non hai bisogno di guardare la traiettoria, lo senti che è decollata, e pensi: “Questa non la piglia nessuno”. Anzi, forse lo sai anche da prima, da come si presenta la palla. La vedi arrivare dove avevi sperato e le sussurri: “Era lì che ti volevo, bella mia” e scarichi tutta la forza che hai nelle braccia e nelle spalle, poca o tanta che sia, e speri di non tirare giù il satellite che dà voce al tuo cellulare.

Questi sono gli episodi belli, ma ci sono anche quelli brutti. Funziona uguale, ma all’inverso. Stessa consapevolezza, stesso abbagliante attimo di preveggenza, ma il finale è di segno opposto.

Come quando freni secco in moto e la ruota davanti ti scivola da sotto. Lo sai molto prima di toccare terra quanta bua ti farai. Potresti rialzarti, dar giù alla polvere della giacca e ripartire. O forse butterai via un paio di pantaloni e ti ritroverai una cicatrice – un’altra – da esibire. Oppure. Oppure ti spaccherai le ossa. Oh no. Se ti va fatta bene, tolto il gesso e fatta riabilitazione, ti rimarrà solo qualche fitta quando cambia il tempo. Se ti va male, trascorrerai quel che ti è concesso campare a chiederti perché quel giorno sei passato di là.

Ecco, caro Liga. Sei un bravo ragazzo e ti ascolto sempre con grande piacere, ma.

Accadono cose su cui ridere è piuttosto difficile. Ne sapessi di musica la scriverei io una canzone su quel che non fa divertire, ma forse è meglio di no, perché da fuoricampo e cadute in moto non verrebbe fuori ’sta gran meraviglia.

O forse la sai più lunga tu, si finisce davvero per sghignazzare di qualsiasi cosa, anche la più tragica. È solo questione di mettere una distanza sufficiente tra te e la botta. Allora ti chiedo: quanto? Quanto deve passare per tornare a ridere?

Dimenticavo: Liga, buon compleanno. Sì, lo so, è stato qualche giorno fa, spero non ti offenda per il ritardo, ma da 5 giorni non si riesce a pubblicare un testo salvato nelle bozze.


Nessundove
Marzo 2009


 
 
 
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