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Creato da bibastella.b il 28/10/2008

BILUNABA

Tra la luna e le stelle un'ombra di terra...io.

 

 

Semplicità.

Post n°88 pubblicato il 24 Maggio 2012 da bibastella.b
Foto di bibastella.b

Le persone piene d'amore vivono in un mondo pieno d'amore. Le persone ostili vivono in un mondo ostile... Ma il mondo è sempre lo stesso.
Wayne Dyer

 

A volte non servono tante parole.

Questa è una volta di quelle.


In pienezza risponde/

il cuore all'anima/

come l'ombra alla luce.

bb

 
 
 

13/01/2012 L'AMORE CHE SONO.

Post n°87 pubblicato il 18 Maggio 2012 da bibastella.b
 
Foto di bibastella.b

L’Amore che sono offro: puro e incondizionato, davvero.

Il tipo di rapporto che intendo io è un rapporto in cui ci si dona e non si cerca di cambiare l’altro secondo i nostri bisogni, è un rapporto che non ha necessità di essere perfezionato perché l’accettazione di ciò che è già lo rende perfetto; non è, come può sembrare, un rapporto in cui si rifugia chi ha voglia di farsi semplicemente i fatti suoi. Si tratta di continua condivisione anche senza passare ogni attimo insieme, si tratta di gioire dei successi dell’altro, di leccare le lacrime come rugiada da un fiore, di sentire quell’Oltre che profuma di libertà ma che fa restare fedeli ad una persona in quanto la si ama e si sceglie ogni giorno, nella continua reciproca scoperta senza giudizio, solo nell’Essere Amore. Nel rapporto che intendo ci si preoccupa l’uno dell’altro nel senso di “ci si interessa” davvero dei passi dell’amato, e se ne fa parte anche senza necessariamente condividere lo stesso tetto. Nell’Amore che intendo non c’è un “impossibile” ma non ci sono progetti necessari, c’è un rispettare le priorità dell’altro anche come individuo e senza pensare che l’attenzione, e quindi l’energia, sia da rivolgere solo esclusivamente alla persona Amata e che sentiamo risuonare e vibrare con noi. Non c’è possesso nel mio Amore ideale.

Quando penso al mio tempo libero certo che penso di non volerlo passare tutto con la persona amata! Questo è vero e anche no dato che, in primis, la persona Amata sono io me! Non desidero certo giustificare, o sentirmi dire che amo di meno il mio compagno, solo perché amo fare una passeggiata da sola nel bosco o andare a fare una ferrata con un amico o al cinema con un’amica.

Ma la persona che mi  accompagnerà non avrà bisogno di spiegazioni perché capirà la preziosità di questo rapporto che anziché essere “preconfezionato” come “dev’essere”  un Amore grande, é Grande nella sua Essenza senza nulla dire perché sentito Oltre, dentro e fuori.

E l’Amore che sento ad ogni mio respiro è altrettanto grande e non costrittibile: mi sento così parte del Tutto da sciogliermici dentro e riuscirne ancora individuo ma sempre più ricco e intriso di ogni sorriso, di ogni mano tenuta, di ogni cuore accarezzato, di ogni Grazie dato e ricevuto.

Mi commuovo guardando una farfalla, mi amo allo specchio, faccio l’amore ad una lucertola che accoglie il sole distesa su una pietra.. io sono tutto questo e molto di più non posso e non voglio chiudermi in un bozzolo. Oramai le mie ali le conosco, sono variopinte e grandi anche se ancora non le sbatto con ampi movimenti.. ma si inizia dalle piccole cose ed ho iniziato da brevi, profonde, infinite oscillazioni che mi conducono al cielo ed io sento di Essere Amore e Luce più che mai ma non pretendo che qualcuno mi veda allo stesso modo. Il mio compagno lo farà, saprà vedere la mia pura bellezza divina e non ci sarà bisogno che veda la mia luce perché saremo la stessa Unica Luce senza perché, senza se, senza ma, senza domani, nel Quiedora fuoritempo e nello stesso lampo.

E quando sarà potremo condividere un pezzo di strada insieme, attraversare il ponte che ci unisce, restarci un po’, quel tanto che basta ad amorevolmente scambiare l’infinito per poi ritornare, anche soli ma pur sempre nell’Uno uniti, a ballare solitari ma liberi nei nostri voli.

O potremo librarci eternamente insieme.

Barbara

 
 
 

Dove sei? Che ora è? Che cosa sei..

Post n°86 pubblicato il 14 Maggio 2012 da bibastella.b
 

 
 
 

Relazioni felici :-)

Post n°85 pubblicato il 30 Aprile 2012 da bibastella.b
 

 

Da qualche giorno mi frulla qualcosa in testa e, di solito, quand’è così alla fine del travaglio partorisco un post: il frullamento è iniziato dopo aver partecipato ad un seminario di Stefano Senni (se non lo conoscete potete vedere di chi si tratta cercandolo qui sul web). Tale seminario mi ha dato ancor più tasselli per comprendere ciò che voglio.

Ecco, durante la mia passeggiata mattutina nel bosco, ho optato per essere sintetica cosa per me non facile; tendo a divagare spesso e facilmente.

Con questo scritto voglio esservi utile. Questo è il mio obbiettivo.

Ecco allora un elenco delle cose che, alla luce delle mie esperienze, del mio osservare, e dell’illuminante seminario, è importante sapere per avere relazioni evolutive, basate sull’Amore (che è dono) e non sul bisogno (che genera dipendenza).

1.    Imparare a star bene soli con noi stessi, amarsi completamente e profondamente e sapere che siamo perfetti così come siamo abbandonando l’idea che debba arrivare qualcuno a  completarci o a renderci felici: prendiamoci la completa responsabilità della nostra felicità! E già qui mi sa che crollano frasi tipo “Non posso vivere senza di te” “Tu sei la mia vita” “Senza di te morirei” “Sono felice solo insieme a te” etc… insomma tutte queste frasi da canzoni romantiche sono inerenti a relazioni di “bisogno” iniziate a capire la differenza o a notarla?

2.    Provare ad analizzare la nostra relazione sentimentale se ne abbiamo una o, se non ne abbiamo una, pensare a quelle precedenti o di qualcuno che conosciamo. E’ facile capire se siamo nel bisogno o nell’amore. Generalmente si è nel primo caso quando in modo fisso o variabile coloro che si relazionano (non sempre e necessariamente due e non scandalizzatevi che non è il caso) ricoprono una delle seguenti tre posizioni: vittima/ carnefice/ salvatore; siamo in Amore, invece, quando le posizioni che ognuno ricopre alternativamente sono quelle di ascoltatore/ sostenitore/ stimolatore.

Proviamo a vedere uno stesso evento ma i cui attori (per semplicità parliamo di coppia a due eterosessuale) vivano in una relazione di bisogno o di amore.

Evento.

Lui va dalla sua compagna e le dice: “Cara, ho capito che io non sono fatto per questo lavoro ed ho scoperto cosa amo davvero fare, vorrei provarci, che ne dici?”

Relazione di bisogno.

Lei risponde:”Non mi pare proprio il caso, sei l’unico a portare a casa uno stipendio e se poi va male? Ma dico alla tua età e con un lavoro fisso cosa ti viene in mente di rincorrere farfalle? Poi, con la crisi che c’è, figurati se la tua idea va in porto, abbiamo anche due bambini te ne sei scordato?”

Relazione d’amore: “Certo che è bello che tu abbia finalmente capito cosa ami davvero, mi piacerebbe me ne parlassi con calma e nei dettagli. Non è il momento adatto per cambiare lavoro vista la crisi economica generale e la tua idea mi spaventa un po’ ma d’altronde è  importante tu possa seguire la tua strada. Che ne dici di valutare i pro e contro della tua idea e di iniziare a svilupparla? Inizia a guardarti intorno e a vedere come potresti realizzarla così ci rendiamo conto quali potrebbero essere i primi passi”.

Ecco nel primo caso lei è carnefice e non solo smorza l’entusiasmo timido di lui ma addirittura gli riflette le sue paure e, come se non bastasse, cerca di generare in lui un senso di colpa. Certamente lei agisce così per tanti motivi ma in questo momento poco importa il perché (questo dovrebbe approfondirlo lei facendo un gran bel lavoro interiore), fatto sta che non agisce come una persona che ama. Una persona “in amore” ascolta davvero e si interessa all’altro, non fa notare solo aspetti negativi che “segano le gambe” ad una nuova idea, non tenta di convincere l’altro cercando di suscitare senso di colpa.

Nel secondo caso è evidente come lei sia ascoltatrice  ma anche sostenitrice della proposta di lui: pur senza scordare che possono esistere degli aspetti sfavorevoli all’iniziativa si rende disponibile all’ascolto più dettagliato e lo sostiene verso il passo successivo.

Ora non so se ho reso l’idea ma era solo un esempio.

3.    ACCORDARSI CON SE STESSI. Chiediamoci cosa vogliamo noi prima di tutto; come posso iniziare una relazione felice quando non so neppure io cosa voglio?

4.    L’ALTRO DEVE ESSERE IN ACCORDO CON SE STESSO. Anche l’altro deve aver bene capito cosa desidera altrimenti non ci si può amorevolmente incontrare.

5.    UHHHH ACCORDO TRA I DUE e qui casca l’asino mi sa. E sì perché spesso quest’accordo si da per scontato ma non lo è per niente. Ricordiamoci che siamo due mele intere e allora non è mica detto che una sia identica all’altra. Chi crede ancora di essere mezza mela torni, per favore, al punto 1. Quest’accordo è assai importante e due persone consapevoli non dovrebbero trascurarlo; l’accordo deve prendere in considerazione diversi punti e sono certa che se riuscirete ad accordarvi con il vostro partner su questi “aspetti fondamentali” sarete due mele felici che co-creano situazioni felici a macchia d’olio ;-).

Dunque tale splendevole accordo prevede:

·       L’IMPEGNO A NON VIOLARE LA NATURA DELL’ALTRO:  ossia MAI spegnere il fuoco sacro del bambino che è in noi; quella fiamma ci porta passione, curiosità, creatività, giocosità. Il ridurre sempre più tale fiamma porta verso quella che oggi spesso chiamiamo “depressione”.  Es: Se per una volta voglio provare a mangiare per terra usando le mani al posto delle posate anziché a tavola sorridi e lasciami fare se proprio non vuoi provare con me una prospettiva diversa.

·       ACCETTARE QUALSIASI COSA DELL’ALTRO: in altre parole diventare co-creatori non co-dipendenti; solo smettendo di cambiare gli altri in relazione ai nostri bisogni possiamo intraprendere una relazione interdipendente.

·       LASCIARE ANDARE COMPLETAMENTE L’EGO E IL PASSATO: uhhhhhhhhh quanto lavoro ancora da fare su noi stessi per poterlo fare. Avete presente frasi tipo “Ecco lo sapavo anche tu come il mio ex sei bugiardo e non ci credo che vai solo a correre. Sicuramente mi stai tradendo con tizia.” Ecco fare paragoni con precedenti esperienze è un ottimo metodo se non volete una vera relazione d’amore.

·       ESSERE LEALI, SINCERI, E DISPONIBILI A LASCIARE ANDARE LE RECIPROCHE TRASGRESSIONI. Qui sorrido proprio tanto perché pretendiamo dall’altro la perfezione senza renderci conto che siamo tutti umanamente imperfetti e se vogliamo proprio essere precisini, siamo perfetti nella nostra imperfezione. E allora, impariamo anche un po’ di tolleranza prima di tutto verso noi stessi, concediamoci di essere fallibili e facciamo un bel respiro di sollievo accettando che come noi, anche gli altri possono sbagliare.

·       FARE UNA BELLA GETTATA DI FONDAMENTA DELLA RELAZIONE CHE SIA UN MIX DI SALUTE/ FELICITA’/ARMONIA/UMORISMO/SPERANZA. Le ho chiamate apposta fondamenta perché sono le basi per un rapporto Consapevole e rigenerante proprio come le fondamenta di una casa.

·       TIPO DI RELAZIONE: e già. Sì perché non esiste mica solo la relazione a due chiusa che tutti ci hanno sempre fatto credere. E qui rido perché la maggior parte qui si fingerà inorridito ma poi magari è proprio il primo a “tradire” il/la compagno/a perché in realtà non vuole una relazione a due chiusa ma mai lo ammetterebbe con l’altro. E allora? Più facile tradire. Ma… siamo in una relazione d’amore quando manca la sincerità? E’ amore quando noi ci arroghiamo di decidere che il nostro “amato” meglio non sappia nulla del fatto che ci piace far l’amore anche con un altro, o una passeggiata nel bosco, o un bagno in piscina, o che ne so? Dicendoglielo distruggeremmo la sua felicità, ci raccontiamo.  E’ solo paura… paura di non essere accettati da chi amiamo per quello che siamo, paura di essere “cattivi” perché non seguiamo lo schema imposto dalla nostra educazione e dalla nostra cultura, e magari tanto per andar giù leggeri.. dalla nostra religione. E allora ecco: novità! La relazione è evolutiva quando non si da per scontato che si voglia lo stesso tipo di relazione ma si è aperti al tipo più consono a noi. E qui ci si può sbizzarrire perché c’è la monogamia, la famiglia allargata, il triangolo, l’astensione. E tutte queste a loro volta possono essere aperte o chiuse. A voi la scelta consapevole di ciò che desiderate in questo momento della vostra vita. Ma ricordate: accordatevi in primis con voi stessi su cosa volete, nessuno può farlo per voi.

Nella relazione a due chiusa (quella che nella nostra società ci hanno propinato essere l’unica vera) nessuno dei due può mai negare qualcosa all’altro essendo gli unici “attori” ammessi. Ma siamo sicuri di saper essere sempre molto disponibili e presenti, molto molto evoluti e con poco ego e identità tanto da saper essere sempre pronti a sperimentare, in ogni campo, tutto ciò che l’altro desidererebbe condividere?

Credo che ognuno di noi dovrebbe sondare i propri limiti e che cavolo se il nostro compagno vuole destreggiarsi in una ferrata in montagna condividendola con noi e trova un’amica con cui andarci perché dentro la maggior parte di noi scatta la gelosia? Perché scambiamo amore per possesso.. l’altro è di se stesso mica nostro: mettiamocelo in testaaaaaaaaaa. La cosa importante è essere chiari, leali e sinceri. Se io desidero una relazione a due chiusa e tu no, arrivederci e grazie. Se io e te ci accordiamo per una relazione in cui tu se vuoi puoi fare capriole nudo su un prato insieme a chi ti pare ma non avere rapporti sessuali con altri che con me, cavoli nostri. Se noi ci accordiamo sul fatto che possiamo condividere con altri certe cose e non altre che stanno bene ad entrambi, perfetto. L’importante è che ci sia chiarezza e a quel punto non esiste il tradimento in nessun senso, esistono solo AMORE e LIBERTA’ : l’amore è dono non bisogno, l’amore è libertà non limite e catene, l’amore è sincerità nell’essere ciò che si è nudamente, anima e corpo.

Ah dimenticavo… ricordatevi NO compromessi SI soluzioni creative!

Lei dice “Caro che ne dici se facciamo l’amore in mezzo alla piazza, mi piacerebbe!”

Lui dice “Cara ma daiiiiiiiii io invece vorrei sempre fare l’amore nel nostro letto!”

Partono nuove proposte da parte di entrambi e alla fine trovano tra le nuove proposte quella congeniale a tutti e due, ad esempio “Evviva il bosco!!!”

Ahahhahaha beh d’altronde a tutto ciò che ho scritto pensavo stamattina durante la passeggiata, ricordate?

VIVA LA VITA, VIVA L’AMORE

 P.s. Lo so... non sono stata sintetica ma ci sarà pur qualcuno che amerà le mie trasgrssioni!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Quiedora

Post n°84 pubblicato il 27 Aprile 2012 da bibastella.b
 

Questo spezzone è tratto da un film bellissimo che vi consiglio "La forza del campione"

 

 
 
 
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I video, alcuni dei testi e delle immagini che ho inserito in questo blog sono stati da me reperiti nel web.  Se qualcuno, comunque, ritiene che io possa danneggiare qualcun altro è pregato di farmelo sapere , lasciando un commento.
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