BLOG DELLA LIBERTA
UNO SGARDO ALL'ITALIA DI DOMANI QUELLA CHE DOBBIAMO COSTRUIRE
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L'effetto Scopelliti si sente anche a Caulonia.L'antica roccaforte rossa crolla di fronte al sindaco più amato d'Italia.Seppure in presenza di candidati forti come Bova e Tucci il centrosinistra non è riuscita a compattarsi e si è visto sorpassare dal centrodestra per oltre cento voti di scarto tra il candidato del pdl che ottiene 1810 preferenze contro le 1709 del perdente Agazio Loiero.Callipo alla porta con 207 voti.Primo partito autonomia e diritti con 855 voti che sostiene Tucci(che di preferenze ne raccoglie 700) ma inutilmente visto che non sono bastati per arrivare a palazzo campanella.Secondo il PDL che ottiene 706 voti, ottimo risultato se si considera che la lista scopelliti(autentica sorpresa di queste elezioni) deruba il pdl di molti voti e si attesta su un eccellente 524 voti.I più votati del PDL sono Cherubino(189 voti), Giovanni Nucera (118 voti) e Santi Zappalà (59 voti).In testa alla lista Scopelliti c'è Bilardi, assessore reggino che ottiene ben 179 voti,secondo il presidente dell'associazione dei comuni Crinò (131 voti) e terzo il sindaco di Locri Francesco Macri che si ferma a 65 preferenze.Per il PD il più votato è Bova che raccoglie 319 voti seguito da Naccari e Battaglia rispettivamente 93 e 43 voti.L'udc ottiene ben 301 voti con in testa il sindaco di Gioiosa Mazza(83 voti) seguito da Tripodi(75 voti) e Carnovale (35).Il rifondarolo Vallelonga si ferma a 64 voti e il rutelliano Portaro a 30 voti. Ma anche la vicina Roccella non è da meno regalando al sindaco di Reggio uno scarto di diverse centinaia di voti.Per non parlare dei comuni tradizionali di centrodestra come Gioiosa e Siderno dove il consenso per Scopelliti diventa bulgaro. E' in ogni caso a Caulonia e Roccella tradizionali paesi di centrosinistra che si registra il crollo della coalizione di Agazio Loiero che proprio in questi comuni nelle passate elezioni aveva trovato i risultati più floridi.
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Post n°211 pubblicato il 11 Marzo 2010 da cavallaro90
A pochi giorni dal voto, occorre fare una fotografia della situazione.Abbiamo assistito allibiti a candidati che sono saltati da una parte all'altra.DAl centro dalla destra e dalla sinistra. Ci auguriamo che gli elettori che leggono questo blog sappiano giudicare chi è stato coerente e chi no, premiando i valori e l'appartenenza a un partito. La classe dirigente del partito democratico calabrese si è appiattita su Loiero e sulla linea politica dello stesso che vuole riportare la Calabria indietro di trent'anni.Facendo infatti leva sul voto "del bisogno" dati da cittadini disagiati che si trovano costretti per condizioni di necessità a sottomettersi al potente.E' UNA VERGOGNA con bandi pubblicati a pochi giorni dal voto Loiero pensa di prendere in giro le persone oneste della Calabria! Loiero incarna in maniera perfetta il risvolto peggiore della vecchia politica DC: io ti faccio il favore tu sei costretto a votarmi. E' riuscito a farsi ricandidare nonostante la base del suo partito in Calabria lo vuole a Casa! Con i suoi metodi da convincitore quasi ipnologo cerca di propinare i suoi "nuovi "candidati per le sue liste in provincia di Reggio: la maggioranza gente che è in politica da almeno 30 anni e che ha governato e governa la Calabria come i cittadini vedono. Auguriamo a Loiero una sonora batosta elettorale per noi e per il futuro della Calabria, affinche possa andare in pensione e prendersi un po di ferie lasciando a Scopelliti il duro lavoro di rimboccarsi le maniche(insieme a noi altri giovani) per ridare speranza alla Calabria
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15 gennaio 2010 Commento di Gio: L'UDC non porta con se tutti i suoi voti, come si vede, i voti non necessariamente si sommano. |
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Post n°209 pubblicato il 03 Gennaio 2010 da cavallaro90
Riparte il totocandidature. Se il centrosinistra aspetta di conoscere l’esito delle primarie Pd, nel Popolo della libertà è tutto definito. Lo stop forzato al completamento delle liste, dovuto al “baillame” creatosi attorno all’idea del premier Berlusconi di candidare Bernardo Misaggi, alla guida della Calabria, appartiene ormai al passato e Scopelliti, nella doppia veste di candidato-coordinatore, ha potuto così procedere al completamento di almeno una delle cinque liste che lo andranno a supportare nelle consultazioni del 29 marzo. Pdl Tutto fatto nel Pdl, dove i nomi sono quelli già annunciati nei mesi scorsi da CO. Una lista di ferro quella del Popolo della libertà, in cui potrebbero rimanere fuori, dopo lo scrutinio, nomi eccellenti. Ci sarà spazio, ovviamente, per gli uscenti Alessandro Nicolò, Gianni Nucera, Gesuele Vilasi e Alberto Sarra. Scopelliti, direttamente da palazzo San Giorgio, inserirà qui quattro dei suoi “fedelissimi”: si tratta degli assessori Candeloro Imbalzano (lavoro e attività produttive), Antonio Caridi (politiche ambientali), Pasquale Zito (risorse umane) e Tilde Minasi (politiche sociali), entrata anche in ossequio alle quote rosa. Sarà Tilde l’unica donna di una lista da capogiro a livello di voti annunciati. Una lista completata: dal nuovo innesto, Cosimo Cherubino, “ingaggiato” direttamente dal centrosinistra, dal capogruppo Pdl alla Provincia di Reggio, Roy Biasi, che lavora da due anni per questa tornata nella Piana, e dall’ex deputato ed ex presidente del consiglio regionale della Calabria, Luigi Fedele. Con l’innesto di Cherubino, rimarranno fuori dal contenitore Pdl sia il sindaco di Locri, Francesco Macrì, che quello di Siderno, Alessandro Figliomeni. Lista del presidente E’ qui che, probabilmente, troveranno posto sia Macrì che Figliomeni. Con loro sarà candidato anche il sindaco di Bagnara, Santi Zappalà. Tuttavia anche qui Scopelliti sistemerà altri tre fedelissimi di palazzo San Giorgio: gli assessori a politiche comunitarie, Giovanni Bilardi, patrimonio edilizio, Michele Raso, e il capogruppo Pdl, Antonio Nicolò. Pri-Udeur La lista che fa riferimento ai partiti di Francesco Nucara e Clemente Mastella, dopo il veto a Raso, ne avrebbe posto un altro. Era stato quasi chiuso l’accordo di alleanza con il “Movimento per la salute” di Bruno Ferraro, ma poi, sul nome del consigliere comunale ha pesato il veto del commissario provinciale Udeur, Giuseppe Aprile. Anche in questa lista ci sarà abbastanza spazio per i rappresentanti del centrodestra di palazzo San Giorgio. Candidati sicuri: l’assessore al bilancio, Rocco Lascala, e il capogruppo Pri, Antonio Rappoccio. Da palazzo Foti, invece, arriverà il supporto di Luca Maio. Non bisogna dimenticare poi, il “fidanzamento” tra l’Udeur di Mastella e il Patto per la Calabria di Aurelio Chizzoniti. Il soggetto politico del presidente del consiglio comunale reggino nel 2000 spostò qualcosa come 14mila voti e oggi dovrebbe sostenere, con alcune candidature, la lista Pri- Udeur. Calabria autonomista E’ un nuovo soggetto composto da fuoriusciti dal Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo. Qui entreranno anche le varie democrazie cristiane di Pizza, Rotondi e Fiori. In questa lista ci sarà spazio anche per il movimento Caccia-pesca-ambiente. In questi giorni vorticosi, Calabria autonomista ha stretto l’accordo con Scopelliti e con il “Movimento per la salute” che fa capo a Bruno Ferraro. Il consigliere comunale sarà uno dei candidati di punta. Spazio in lista anche per l’ex consigliere regionale, Francesco Tavilla. Ultima lista a supporto di Scopelliti, in attesa di capire le intenzioni di Mpa e Udc, è quella composta da “La destra” e “Fiamma tricolore”. Natale Iracà |
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Non ne vuole proprio sapere di arrendersi Agazio Loiero.Nonostante le classifiche di popolarità lo vedano al penultimo posto tra i governatori di regione (è seguito solo da Bassolino), Loiero continua a credere di poter vincere le elezioni regionali.Si presenterà alle primarie contro Bova ed a quanto pare ha una discreta convinzione di vincerle.D'altro canto Bova ha detto che se vincesse le primarie darebbe la presidenza all'Udc a patto che esso corra con il centrosinistra. Difatti sarà Casini la discriminante fondamentale di queste elezioni che (ahinoi) se dovesse allearsi con il PD avrebbe serie possibilità di vincere.Tuttavia Casini ha posto come precondizione che non sia Loiero il candidato. Per cui l'ipotesi che vedrebbe UDC a fianco del Pd sarebbe valida solo nel caso in cui vincesse Bova.C'è da notare che se l'UDC corresse con la sinistra sarebbe un vero controsenso, infatti 5 anni fa l'UDC fu la forza più votata all'opposizione di Loiero.Ma una poltrona di governatore non è cosa da poco e il partito di Casini lo sa bene. Ma dall'altra parte i sondaggi indicano chiaramente che la fiducia in Scopelliti è molto alta non solo tra gli elettori del centrodestra, tant'è che sempre più frequentemente sentiamo esponenti di sinistra intenzionati a votare Scopelliti perchè la buona amministrazione di Reggio Calabria è la garanzia di un personaggio in grado veramente di cambiare il volto della Calabria. Per cui i giochi di Loiero e di Bova ben poco potrebbero valere di fronte ad un consenso(quello di Scopelliti) che potrebbe andare ben oltre il centrodestra. |
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