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"Questo diario è il mio kif, il mio hashish, la mia pipa d'oppio. E' la mia droga e il mio vizio. Invece di scrivere un romanzo, mi sdraio con questo libro e una penna e indulgo in rifrazioni e diffrazioni." . (Anais Nin)
Mi hanno chiuso tutte le porte astratte e necessarie,
Hanno abbassato le tende dal di dentro di ogni ipotesi che avrei potuto vedere dalla via. Non c'è nel vicolo trovato il numero di porta che mi hanno dato.
Mi sono svegliato alla stessa vita a cui mi ero addormentato.
(F. Pessoa)

E' molto, molto difficile mettere d'accordo cuore e cervello… Pensa che, nel mio caso, non si rivolgono nemmeno la parola.
(da "Crimini e misfatti" di W. Allen)
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Fatti non foste
Post n°1032 pubblicato il 27 Gennaio 2010 da Writer_lady
Siamo scesi dal treno. Sudore, arsura. E puzzo. Mi ricordo solo che c’era un rubinetto con scritto “Vietato bere”. Avevamo sete, gocciava l’acqua e c’era scritto Verboten. Ci hanno intimato “toglietevi le scarpe”. Un tedesco era lì che fumava, sulla porta. Faceva freddo, ma lui la lasciava aperta. Vento gelido, noi spogli e le scarpe via. Poi le hanno spazzate via, le scarpe. E ci hanno infilato sotto la doccia. Era calda e si pensava tutti “allora non ci ammazzano! Se ci fanno lavare vuol dire che non ci ammazzano”. Quando siamo usciti ci hanno fatto correre nella baracca dall’altra parte. Ed eravamo nudi. Prima bollente l’acqua poi solo neve. I volti tutti uguali. Uno lo specchio dell’altro. Sbigottimento. No, confusione. No. Smarrimento. Quando non sai e non capisci. Ti muovi e basta.
Nessuna foto, orologio, nessun fazzoletto che fosse tuo.
Che giorno era? Domenica?
Se non hai nulla, se ti tolgono tutti gli oggetti del tuo passato, anelli scarpe, quello che ha segnato il tuo vissuto…se ti tolgono il nome…se sei un numero…stampato sul braccio…che uomo sei più? Non è questione di cose. Non è questione di scarpe. E’ che quelle sono le orme mie. Quello che ho camminato io.
Che giorno è questo? Lunedì?
Sto cercando i versi di Ulisse nella mia memoria. “Fatti non foste a viver come bruti…” Se solo mi ricordassi come continuano… “Ma per seguir vertute e canoscenza”. Sì…”canoscenza” diceva… Me lo ricordo. Forse. Perché l’ho sempre rimato in testa con “coscienza”…
“Fatti non foste…”.
Che giorno è questo? ....
(liberamente tratto da Levi, una mia "rilettura"... un omaggio a chi ha gridato senza gridare, a chi ha maledetto solo per rammentare, a chi è morto per esser sopravvissuto) |


Inviato da: LouMelinda
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