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sotto:
presentazione della mostra Armonie di luglio e settembre 2015.
CLICCA SULLE TRE PAGINE CHE SEGUONO PER LEGGERE LA PRESENTAZIONE 

 


PITTURA E DECORAZIONE

 

GLICINI E ORTENSIE
E. Neri 
finta finestra su tavola 

dipinto di Elisabetta Neri

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« auguri!concerto in bianco e nero »

Venezia, fonte d'ispirazione per pittori e musicisti

Post n°22 pubblicato il 10 Gennaio 2016 da ciaobettina0
 

Città sospesa sull'acqua e lambita da atmosfere profumate di oriente, Venezia non poteva che essere una fonte d'ispirazione privilegiata per gli artisti di ogni epoca.

foto di Elisabetta Neri

L'architettura della Serenissima ha conservato, in ogni periodo storico, un aspetto che comunica leggerezza.

foto di Elisabetta Neri

La parte superiore della superficie esterna del Palazzo Ducale non è movimentata da massicci volumi; è invece abbellita da motivi geometrici ottenuti dal delicato contrasto cromatico tra il marmo bianco e quello rosa, e appare quasi come un leggero tessuto disteso e ricamato. Nei due ordini inferiori esili archi fiammeggianti alternati ad aperture quadrilobate - di gusto tpicamente tardo gotico - ed archi a sesto acuto costituiscono una superficie traforata dalla leggerezza ineguagliabile.

Foto di Elisabetta Neri

I trafori simili a raffinatissime trine sono la caratteristica di molti edifici tardo gotici di Venezia, come ad esempio la Ca' d'Oro.
Anche all'interno della vicina San Marco, i muri possenti appaiono "smaterializzati" dall'oro luminoso dei mosaici. La grande mole della Basilica si conclude in alto con ampie cupole, presenti anche nelle chiese veneziane delle epoche successive.

San Marco

Le chiese sei-settecentesche non esibiscono lo stile barocco sovraccarico visibile in altre zone della nostra penisola; risentono invece di un misurato classicismo di ispirazione palladiana; ne sono un esempio la Chiesa  di Santa Maria della Salute, quella dei Gesuati (nella fotoqui sotto) o ancora Santa Maria della Pietà (nell'immagine successiva)

foto di Elisabetta Neri

Acquerello realizzato da Elisabetta Neri
La facciata di Santa Maria della Pietà in un mio acquerello
(clicca sull'immagine per ingrandirla) 

Uno scenario così ricco di fascino ha ispirato molti pittori; ma non sempre gli artisti hanno dato di questa seducente città un'interpretazione filtrata dalla loro personale visione del mondo: Venezia è talmente bella così com'è che nel Settecento i vedutisti la riprodussero con immagini quasi fotografiche, caratterizzate da una prospettiva perfetta e dall'attenzione ad ogni dettaglio, anche al più minuto. Del resto i vedutisti, per restituire un'immagine della città il più posibile oggettiva, catturavano e fissavano ciò che il loro campo visivo riusciva a cogliere utilizzando un antenato della macchina fotografica: la camera ottica. Era, questo, un dispositivo che, attraverso un sistema di lenti, specchie vetri permetteva al pittore di "ricalcare" l'immagine del paesaggio.

Canaletto, Riva degli Schiavoni verso est, "veduta" dipinta nel 1730
(immagine tratta dal web)

Perchè ebbe grande successo la veduta a Venezia? Perchè, come oggi, questa città era considerata un "gioiello" unico nel suo genere, e chi ne aveva la possibilità, reputava necessario visitarla almeno una volta nella sua vita; quindi, come oggi per conservare il ricordo di un luogo che si è visto si scattano foto o si acquistano cartoline, anche allora chi poteva permetterselo acquistava un prezioso souvenir: la veduta.

Dal XVII secolo in poi si diffuse anche la moda del Grand Tour, nel quale i giovani aristocratici potevano accrescere il proprio bagaglio di esperienze e di conoscenze visitando  i luoghi più attraenti e ricchi di storia dell'Europa ed in particolare dell'Italia. In questa occasione acquistavano opere d'arte, soprattutto vedute dei luoghi visitati. Spesso, però, i giovani che intraprendevano questo viaggio erano essi stessi artisti: pittori che riproducevano personalmente ciò che vedevano o musicisti che si lasciavano ispirare dall'atmosfera del luogo (su questo tema è incentrato lo spettacolo musico - teatrale "il Grand Tour", dei Solisti Ambrosiani - Gavirate, 23 gennaio).

L'afflusso di stranieri benestanti a Venezia nel Settecento alimentò lo sviluppo di tutte quelle forme d'arte pensate per "allietare" i visitatori, perciò anche la musica vide una notevole fioritura grazie a questa situazione favorevole. 
Le ragazze dell'Ospedale della Pietà si esibivano in concerto per nobili veneziani, viaggiatori, ambasciatori sotto la guida di Vivaldi e di altri illustri maestri.


Canaletto, Il Bucintoro al Molo il giorno dell'Ascensione, 1730
(immagine tratta dal web)

Venezia è anche scenografia ideale per feste, cerimonie e spettacoli, e ancora oggi a Carnevale si trasforma in un immenso palcoscenico sul quale recitano "attori" dai costumi ricercatissimi e preziosi: misteriosi personaggi celati dietro una maschera, che catapultano il visitatore un'atmosfera magica e senza tempo.

foto di Elisabetta Neri

altre foto di Venezia 
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e "Venezia 2016" al link:
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