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Creato da Oscuro51 il 18/04/2009

Belle e Musica

La vita è un difficile esercizio di equilibrio. dopo la sentenza di condanna di Pirate Bay, per noi - corsari del web - è tempo di esporsi

 

 

Avril Lavigne - The Best Damn Thing (2007)

Post n°242 pubblicato il 21 Novembre 2009 da Oscuro51
 

Avril Lavigne - The Best Damn Thing (2007)

 

Avril Thing

 

Non c’è dubbio che When You're Gone sia il brano più bello ed intelligente di questo album;  tuttavia – nonostante altre due ballate intense e toccanti – il cd appare all’ascolto in primo luogo divertente, allegro e pieno di vita come Avril.

Non è un piccolo pregio, visto che qualcuno ha lamentato l’assenza in The Best Damn Thing di capolavori assoluti come quelli che hanno caratterizzato le due uscite precedenti, mostrando così di dimenticare quale è sempre stata la loro qualità migliore (il motivo per cui dobbiamo essere sempre grati al piccolo genio dell’Ontario), ovvero la sua trascinante capacità di trasmetterci una irresistibile gioia di vivere.

 

http://www.youtube.com/watch?v=7cw70ukoHEg

 

Avril ha riportato nel rock la carica irriverente che lo segnava dalle origini, anarchica (dichiarata, per la soddisfazione dell’amico Otello), trasgressiva e – soprattutto – ilare, travolgente.

Una componente essenziale che afferisce alla natura stessa di questo genere musicale e che era stata quasi rimossa nei lunghi anni del punk, del grunge e dell’heavy metal (a volte lugubri, a volte mesti).

E ha saputo farlo – questo il suo maggior merito artistico - senza rinunciare a nessuna delle acquisizioni stilistiche che quegli stessi anni avevano espresso.

Nella sua musica le lezioni dei Nirvana, degli Alice in Chains  - insomma di tutti i maudit – c’erano e intatte, ma a porte spalancate, buttate all’aperto, trascinate via dagli ambienti notturni per essere espresse alla luce del sole.

 

http://www.youtube.com/watch?v=JpFBCNqgjl0

 

Scusate se è poco per una ragazzina che al suo disco d’esordio (incredibilmente maturo proprio per questi aspetti) aveva diciassette anni. Solo P!nk ha saputo muoversi lungo un percorso affine sia pur seguendo un itinerario più tormentato.

 

http://www.youtube.com/watch?v=H-pG5XvRVrQ

 

Certo il tempo passa per tutti, e dunque anche per Avril. Dai giorni di Let Go (che potete ritrovare, insieme a notizie biografiche ed altro, nel post del 6 agosto o ricercandolo con i tag in alto a sinistra alla voce Avril Lavigne) la ragazzina - che suonava già allora con assoluta naturalezza pianoforte, chitarra e batteria, e che (con la sua sfrontata insolenza) avrebbe sedotto gli adolescenti (e i competenti) in tutto il pianeta – è ben cambiata.

Oggi è una donna sposata, una produttrice, una autrice di colonne sonore, una stilista e una scrittrice.

 

http://www.youtube.com/watch?v=33hS5UvyTW0

 

Eppure… ascolti Best Damn Thing… e rieccola!... il folletto biondo: la Trilly irridente e provocatoria, che nel 2002 irrompeva come un uragano sulla scena musicale internazionale.

Aspettiamo il prossimo album per la primavera del 2010, e la parsimonia con la quale registra è probabilmente uno dei segreti della permanente freschezza dei suoi lavori. Un disco ogni due anni (o più) è una scansione che ci dice anche quanta complessa cura è sottesa all’apparente semplicità con la quale si presentano i suoi album una volta realizzati.

 

 

TrackList:

01. Girlfriend
02. I Can Do Better
03. Runaway
04. The Best Damn Thing
05. When You're Gone
06. Everything Back But You
07. Hot
08. Innocence
09. I Don't Have To Try
10. One Of Those Girls
11. Contagious
12. Keep Holding On


 

FreeDownload:

http://www.megaupload.com/?d=8WJQBOVD

 

Riserva:

http://rapidshare.com/files/28036017/Avril_Lavigne_-_The_Best_Damn_Thing_2007.zip

 

Riserva:

http://rapidshare.com/files/112467193/Avril_Lavigne_-_The_Best_Damn_Thing.rar

 
 
 

Fabrizio De André - Tutti morimmo a stento (1968)

Post n°241 pubblicato il 20 Novembre 2009 da Oscuro51
 

Fabrizio De André - Tutti morimmo a stento (1968)

 

tutti morimmo a stento

 

"De André è veramente lo chansonnier per eccellenza, un artista che si realizza proprio nell'intertestualità tra testo letterario e testo musicale. Ha una storia. E morde davvero".

(Mario Luzi)

 

http://www.youtube.com/watch?v=bbEkrVHKoQI

 

Tutti morimmo a stento è il secondo album nella vicenda musicale di Fabrizio, non ha la freschezza irresistibile del primo, inciso l’anno precedente e piombato sulla scena italiana come un carnevalesco festone di sarcastica derisione del malpaese, ma ad esso il vostro Oscuro redattore è legato quasi più che ad ogni altro fra tutti i suoi per motivi biografici.

Avevo infatti all’epoca 17 anni: con questo 33 giri scoprivo l’esistenza del giovane cantautore genovese e nella sua poetica trovavo specchio alle mie inquietudini ancora quasi adolescenziali.

Mi ero perso il giro iniziale.

 

http://www.youtube.com/watch?v=B7fVuQadB40

 

Se vogliamo è un lavoro pieno di difetti: negli arrangiamenti prima di tutto, influenzati com’erano dai primi vagiti del progressive italiano e che a riascoltarli oggi – con le loro barocche orchestrazioni – risulterebbero non poco pomposi se non fossero riscattati dallo strumento principe, ovvero la splendida voce da baritono profondo di Fabrizio, che in quegli anni aveva nelle tonalità più basse un nitore straordinario.

Un lavoro pieno di difetti che è comunque splendido passaggio nella maturazione dell’artista. Quando uscì, la critica ufficiale indicava come numi tutelari Dylan e Cohen (già conosciuti in Italia), senza avvedersi – salvo rare lodevoli eccezioni – che i modelli di riferimento dominanti provenivano d’oltralpe e che, caso mai, si  poteva imputare all’autore un eccessivo appiattimento su di essi (la Leggenda di Natale è ai limiti della semplice traduzione da Le Père Noël et la petite fille di Georges Brassens e la presenza di riferimenti testuali a Jacques Brel, che attraversa tutti i brani, risulta decisiva nel recupero della quattrocentesca Ballata degli impiccati di François Villon).

 

http://www.youtube.com/watch?v=eqdpuViMVHE

 

La formula scelta, come spiegò lo stesso De André, è quella classica della cantata: "in cui tutti i brani sono uniti tra loro da intermezzi sinfonici e hanno come minimo comune denominatore quello di essere nella stessa tonalità, e di trattare lo stesso argomento".

Argomento rappresentato dall'emarginazione "psicologica, morale, mentale".

A questo proposito il Cantico Dei Drogati - che nasce da una poesia di Riccardo Mannerini (Eroina) - mette le cose in chiaro già dal titolo, in deliberato stridente contrasto con il Cantico delle Creature di San Francesco.

Ognuno ha i suoi amori ed io – ero molto giovane – ai primi ascolti mi entusiasmavo per Girotondo (forse premonizione dei miei successivi quindici anni da maestro elementare).

 

http://www.youtube.com/watch?v=uRxRfmHGRH8

 

Pur essendo nella copertina del disco attribuite al solo De André, le musiche di tutte le canzoni sono scritte insieme a Gian Piero Riverberi.

 

 

Tracce:

01 - Cantico dei drogati
02 - Primo intermezzo
03 - Leggenda di Natale
04 - Secondo intermezzo
05 - Ballata degli impiccati
06 - Inverno
07 - Girotondo
08 - Terzo intermezzo
09 - Recitativo
10 - Corale

 

 

FreeDownload:

http://www.megaupload.com/?d=PQ8FSY1U

 

Riserva:

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The Rolling Stones - Singles Collection: The London Years (1989)

Post n°240 pubblicato il 19 Novembre 2009 da Oscuro51
 

The Rolling Stones - Singles Collection: The London Years ’60 (1989)

 

Stones London

 

L’amico Otello in un precedente commento scriveva del suo amato suo vinile degli U2, le sue parole mi hanno fatto tornare in mente quanto segue:

“Se dovessimo spiegare a un alieno appena sbarcato sulla terra cos'è il rock and roll, dovremmo forse tirare fuori un vinile dei Rolling Stones.”

(Michele Mininni)

 

http://www.youtube.com/watch?v=3lfFOa1OlcY

 

Oltre 50 di quei dischi in vinile, a 45 giri, in questa collezione del meglio del meglio dei primi anni dei Rolling Stones (gli anni londinesi appunto)… Se non voglio che appaia l’odiosa scritta: “Attenzione il post è troppo lungo”, non posso quasi scrivere altro, vista la lunghezza delle tracce nei tre cd e la conseguente necessità di porre in vetrina più esempi del solito.

 

http://www.youtube.com/watch?v=XplOk3Do9Gg

 

Ma non posso esimermi dall’aggiungere tre cose:

1)     se non avete conosciuto gli Stones nel loro pieno fulgore non perdete questa occasione (basta un click nei link in fondo al post);

2)     in molti brani c’era ancora la chitarra di Brian Jones, bello, maudit e geniale strumentista quant’altri mai:

3)     ho amato queste canzoni come poche altre nella vita. E le amo d’indefesso amore, per conoscermi almeno un po’ bisogna conoscerle.

 

http://www.youtube.com/watch?v=ynoEIIruwAQ

(As tears go by:l’unico 45 giri inciso dagli Stones anche in italiano)

 


Disc 1:
01. Come On
02. I Want To Be Loved
03. I Wanna Be Your Man
04. Stoned
05. Not Fade Away
06. Little By Little
07. It's All Over Now
08. Good Times, Bad Times
09. Tell Me
10. I Just Want To Make Love To You
11. Time Is On My Side
12. Congratulations
13. Little Red Rooster
14. Off The Hook
15. Heart Of Stone
16. What A Shame
17. The Last Time
18. Play With Fire
19. (I Can't Get No) Satisfaction
20. The Under Assistant West Coast Promotion Man
21. The Spider And The Fly
22. Get Off of My Cloud
23. I'm Free
24. The Singer Not The Song
25. As Tears Go By


http://www.youtube.com/watch?v=AkK_dA11hZ4


Disc 2:
01. Gotta Get Away
02. 19th Nervous Breakdown
03. Sad Day
04. Paint It Black
05. Stupid Girl
06. Long Long While
07. Mother's Little Helper
08. Lady Jane
09. Have You Seen Your Mother, Baby, Standing In The Shadow?
10. Who's Driving Your Plane?
11. Let's Spend The Night Together
12. Ruby Tuesday
13. We Love You
14. Dandelion
15. She's A Rainbow
16. 2000 Light Years From Home
17. In Another Land
18. The Lantern
19. Jumpin' Jack Flash
20. Child Of The Moon (remake)


http://www.youtube.com/watch?v=M1HjSaf65N4


Disc 3:
01. Street Fighting Man
02. No Expectations
03. Surprise Surprise
04. Honky Tonk Women
05. You Can't Always Get What You Want
06. Memo From Turner
07. Brown Sugar
08. Wild Horses
09. I Don't Know Why (Don't Know Why I Love You)
10. Try A Little Harder
11. Out Of Time
12. Jiving Sister Fanny
13.
Sympathy For The Devil

 

http://www.youtube.com/watch?v=lfcisnVHtA0

 

 

FreeDwonload:

http://www.mediafire.com/?ziyjxae3vc2

http://www.mediafire.com/?1gzdtyudfz2

http://www.mediafire.com/?zdbwxj530lv

 

Riserva:

http://www.mediafire.com/file/mytocjnixoy

http://www.mediafire.com/file/r1dym1ezgwo

http://www.mediafire.com/file/51xfy4txct2

 

Riserva:

http://rapidshare.com/files/232012827/Singles_Collection_-_The_London_Years_Disk1.melQdrama.rar

http://rapidshare.com/files/232025132/Singles_Collection_-_The_London_Years_Disk2.melQdrama.rar

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Enya - The Memory of Trees (1995)

Post n°239 pubblicato il 17 Novembre 2009 da Oscuro51
 
Tag: Enya, musica

Enya - The Memory of Trees (1995)

 

 Enya Memory of Trees

 

La sacerdotessa della musica gaelica in realtà si chiama Eithne Patricia Ní Bhraonáin ed è nata in una famiglia di musicisti nel piccolo paesino di Gweedore, sulla costa atlantica all’estremo nord dell’Irlanda, il 17 maggio 1961.

Enya è una approssimazione fonetica di come Eithne viene pronunciato nella lingua nativa.

 

http://www.youtube.com/watch?v=N8XXcDUrdVk

 

I nonni erano componenti di un gruppo musicale folklorico che griava tutta l'Irlanda fin da prima della seconda guerra mondiale; suo padre era il capo della Slieve Foy Band prima di aprire un pub; sua madre suonava nell’accompagnamento di un gruppo di ballo e i suoi quattro fratelli e quattro sorelle (numeri da clan popolare tipici della patria di San Patrizio) formarono con alcuni zii nel 1968 la band An Clann As Dobhair, più conosciuta negli anni settanta con il nuovo nome, i Clannad. Enya si unì a loro nel 1980: suonava le tastiere e partecipava ai cori.

 

http://www.youtube.com/watch?v=KIpt_BIrIzM

 

Due anni dopo il produttore e manager Nicky Ryan lasciò i Clannad, e Eithne si unì a lui per iniziare la sua carriera da solista. Da allora come gruppo musicale la sigla Enya in realtà allude a tre persone: Eithne stessa, che compone, suona e canta; Nicky Ryan, che produce gli album, e la moglie di quest’ultimo, la poetessa Roma Ryan, che scrive i testi in diverse lingue alcune arcaiche altre totalmente fantastiche. Ed è una sigla che è riuscita - a partire da una ricerca musicale, nel campo della tradizione, filologicamente accuratissima ed estremamente colta - a raggiungere un incredibile successo di pubblico e critica: in 22 anni di carriera Enya ha vinto 4 Grammy, ha ricevuto una nomination all'Oscar e ha venduto più di 75 milioni di dischi.

 

http://www.youtube.com/watch?v=O7APyIigZFI

 

The Memory Of Trees è il suo quinto album in studio. Per un ambientalista è difficile non amarlo se non altro per il suo titolo.

La sua cover è ispirata da un dipinto chiamato The Young King of the Black Isles di Maxfield Parrish, il cui lavoro ha anche ispirato molti dei video musicali di Enya.

 

http://www.youtube.com/watch?v=AN3uPrJR7IY

(nell’album ovviamente questa non c’è, ma prepariamo l’atmosfera… a un livello di qualità un po’ diverso dal solito kitsch natalizio)

Alcuni brani di Enya sono interamente in irlandese o latino; l'inglese è spesso mescolato in queste canzoni, altre volte è l'unica lingua. Roma Ryan peraltro ha scritto i testi anche in gallese, spagnolo e nelle lingue create da J.R.R. Tolkien.

 

 

TrackList:

01 - The Memory of Trees

02 - Anywhere Is

03 - Pax Deorum

04 - Athair Ar Neamh

05 - From Where I Am

06 - China Roses

07 - Hope Has a Place

08 - Tea House Moon

09 - Once You Had Gold

10 - La Soñadora

11 - On My Way Home

 

 

FreeDownload;

http://rapidshare.com/files/210188576/_1995__Enya_-_The_Memory_of_Trees.rar

 

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http://rapidshare.com/files/298755023/LX_185a.rar

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Riserva:

http://www.mediafire.com/?ayjjy4jdyne

 
 
 

Bruce Willis

Post n°238 pubblicato il 17 Novembre 2009 da Oscuro51
 

Bruce Willis

 

 BW1

 

E va bene infine, facciamolo! È una questione di pari opportunità. Ho deciso: d’ora in poi – molto sporadicamente – in luogo che a una “bella” il post sarà dedicato a un “bello”.

Ovviamente i miei criteri di scelta non saranno troppo femminili, non ho inclinazione per il mio stesso sesso (purtroppo?) e dunque in qualche modo sarò orientato da quelli - fra gli attori - che mi divertono e che rispetto.

 

 BW2

 

E – da questo punto di vista – Bruce per cominciare va benissimo, abbastanza misconosciuto dalla critica italiana per gli stessi idioti motivi per cui a suo tempo davano del “fascista” a Clint Eastwood confondendolo con l’ispettore Callaghan (come le vecchie zie davanti alla Tv che scambiano l’attore per il personaggio, altro che intellettuali!), è invece geniale interprete dalle sfaccettature delicatissime quanto intense, rimasto – all’inizio della carriera - intrappolato nel ruolo di John McClane, personaggio ricorrente della tetralogia Die Hard.

 

 BW3

 

Di quei quattro film non ne ho visto uno, ma non mi sono certo fatto mancare il meraviglioso Bandits (2001), lo struggente The Sixth Sense (1999), il geniale L'esercito delle 12 scimmie (1995), il rigoroso Sotto corte marziale (2002), il divertente Il quinto elemento (1997), l’immaginifico Sin City (2005), per citarne solo alcuni.

 

 BW5

 

Sarà mica un caso che il primo a dargli la dimensione autoriale, d’attore per grandi firme alla regia, sia stato Quentin Tarantino con Pulp Fiction?

 

http://www.youtube.com/watch?v=FZnSo1oi5-c

 

Le ragioni del suo fascino sul pubblico femminile non sono per nulla esclusivamente muscolari come molti uomini stupidamente pensano, ma nel combinato disposto di forza e tenerezza che ne sono la caratteristica più evidente.

 

 BW4

 

Bruce Willis è nato in Germania, a Idar-Oberstein il 19 marzo 1955 – il padre lavorava lì – ma già a due anni era rientrato negli U.S. (la famiglia si è trasferita nel New Jersey). Ha frequentato il college di Penns Grove, dimostrando già da allora un certo carattere energico ed estroverso (era stato anche presidente del consiglio studentesco), e nel 1973 si è iscritto al Montclair State College per studiare arte drammatica. La principale motivazione di questa scelta sta nel fatto che ha scoperto che grazie alla recitazione può sconfiggere il suo problema di ricorrente balbuzie.

 

 BW6

 

Abbandona però presto il college e inizia a svolgere vari mestieri, prima come camionista per l'industria Du Pont, poi come barista per il Café Central, a Manhattan - si era rivelato inadatto per fare il cameriere, perciò è stato messo dietro il bancone - e poi addetto alle pubbliche relazioni per le distillerie Seagram (successivamente licenziato perché arrestato per guida in stato di ebbrezza). Lavora poi come barista nel Kamikaze Club di New York, dove ha modo di conoscere l'attrice Linda Fiorentino con la quale andrà ad abitare.

 

http://www.youtube.com/watch?v=CXM5_ihlHQI

 

Del 1980 è il suo primo ruolo in un film, con l'apparizione ne Delitti inutili con Frank Sinatra. Trasferitosi a Los Angeles si farà la sua gavetta in una infinità di telefilm e il 21 novembre 1987 sposa l'attrice Demi Moore: la non comune forza di carattere ed impulsività di entrambi darà vita a una coppia da scintille. Dalla loro unione nasceranno tre figlie.

 

 BW7

 

Nello stesso anno interpreta il film Appuntamento al buio con Kim Basinger e per la regia magistrale di Blake Edwards. L'anno seguente viene definitivamente consacrato come star internazionale grazie a Trappola di cristallo, il primo film della serie Die Hard.

 

 BW8

 

D'allora in poi la sua fama non ha più conosciuto ostacoli. Eppure a Bruce resta una frustrazione, infatti come molti altri attori (il più celebre per non essersi ancora rassegnato è Russel Crowe) è ancora convinto che la sua vera vocazione fosse la musica in luogo del cinema.

 

 BW9

 

Appassionato di blues e rock'n'roll, e suonatore di armonica, Willis ha fondato una sua band (Bruno and the Acceleratos) e nel 1987 ha inciso il suo primo disco, reinterpretando con divertito entusiasmo alcuni brani black (in quell’unica circostanza ha raggiunto anche la top ten).

 

http://www.youtube.com/watch?v=zATqOWba5Vc

 

Bruce Gallery (poche cose amiche mie, spiacente ma anche il web è organizzato per gli occhi dei maschi):

http://brucewillisimages.com/

http://www.bellazon.com/main/index.php?showtopic=7982

http://www.celebs101.com/celebrity-Bruce+Willis-23--gallery.html

http://www.shareapic.net/search.php?search=bruce+willis

http://www.hotflick.net/celebs/bruce_willis.html

http://www.moviepicturedb.com/person/0001306/Bruce-Willis.html

http://www.moviewallpaper.net/wallpaper/bruce_willis.html

http://www.thewallpapers.org/celebrities2/bruce_willis.php

http://www.celebuzz.com/search/bruce%20willis/photos/thumbnail/

http://www.superiorpics.com/bruce_willis/pictures1.html

 
 
 
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