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Creato da orestevancini il 07/10/2006

Bettino Craxi

Blog liberalsocialista

 

 

Stiamo lavorando per il socialismo...

Post n°49 pubblicato il 10 Marzo 2007 da orestevancini

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Tutti a Bertinoro!

Post n°48 pubblicato il 27 Febbraio 2007 da orestevancini

Bertinoro, 3/4 marzo 2007

Verso la costituzione di una moderna forza laica liberale e socialista. 
A vocazione maggioritaria, in competizione con il Partito democratico, collocata in Europa nel Pse.

Convegno nazionale.

Interverranno:

  • Lanfranco Turci, Presidente della Associazione nazionale "Per la Rosa nel Pugno"
  • Enrico Boselli, Segretario nazionale dello SDI - Socialisti Democratici Italiani
  • Nicola Cariglia, Presidente del Polo laico liberale e socialista
  • Bobo Craxi, Segretario nazionale de "I socialisti"
  • Gianni De Michelis, Segretario nazionale del Nuovo PSI
  • Rino Formica, Presidente della Associazione nazionale "Socialismo è libertà"
  • Emanuele Macaluso, Direttore de "Le nuove ragioni del Socialismo"
  • Enzo Marzo, Direttore di "Critica liberale"
  • Francesco Mosca, Segretario nazionale della FGS - Federazione Giovanile Socialista
  • Adriano Musi, Presidente del MRE - Movimento Repubblicani Europei
  • Valdo Spini, Presidente della Associazione "Socialisti liberali" (Ds)

http://www.networkforprogress.it/index.htm

 
 
 

Bettino Craxi, i discorsi parlamentari.

Post n°47 pubblicato il 24 Febbraio 2007 da orestevancini
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Lunedì 26 febbraio 2007 - ore 18.30
c/o Hotel Europa - via Boldrini 11 Bologna

Gennaro Acquaviva

presenterà il volume recentemente edito dalla Fondazione Camera dei Deputati

Bettino Craxi
Discorsi parlamentari
1969-1993.

Interverranno

MAURO DEL BUE
(Deputato del Nuovo Psi)

ANGELO SCAVONE
(docente di Diritto pubblico presso la Facoltà di Economia dell'Università di Bologna).

 
 
 

Battilocchio: Dobbiamo rifare il Psi.

Post n°46 pubblicato il 24 Febbraio 2007 da orestevancini
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I navigatori di valore si vedono quando la vela è a brandelli. (Seneca)

Stanno andando avanti, in questi giorni, gli incontri tra le delegazioni nazionali dello Sdi e del Nuovo Psi per verificare la praticabilità di convergenze su un progetto condiviso. Alle Amministrative di giugno in diverse realtà italiane, anche importanti, i socialisti torneranno finalmente insieme superando le divisioni di questi terribili tre lustri. Senza nasconderci dietro ad un dito, va preso atto che le divergenze di questi anni saranno ben visibili anche in quella tornata elettorale, dove ancora i socialisti italiani si confronteranno in diverse situazioni su fronti distinti. Tuttavia, nel valorizzare quelle significative esperienze locali in cui si sta tentando di archiviare la diaspora, suscitando entusiasmi che vanno ben al di là della somma algebrica dei due Partiti, bisogna seriamente porci l'obiettivo di discutere, senza rinvii, delle prospettive future. E farlo in tempi rapidi, visto che il quadro complessivo intorno a noi vive una fase di riorganizzazione ed offre occasioni che dobbiamo saper cogliere.
Io ritengo ineludibile lanciare, subito dopo il voto amministrativo, un percorso celere nel quale gli sforzi siano concentrati su un obiettivo preciso e nodale: rifare il Psi. Si tratta di pretendere, con fermezza, uno spazio politico ed un ruolo per un Partito socialista che faccia riferimento alla storia ed alla tradizione politica e culturale del vecchio Psi e che si ponga nell'alveo del socialismo internazionale e nel contesto della sinistra riformista. Un Partito che abbia in Turati, Anna Kulishoff, Saragat, Nenni e Craxi i suoi padri fondatori e nelle impostazioni del socialismo liberale il proprio riferimento teoretico: un quadro ideale in grado coniugare le istanze di libertà e di giustizia sociale e che, proprio per il suo straordinario pragmatismo, sa adattarsi ai tempi che cambiano così velocemente. Su queste basi va subito ridefinita una agenda degli impegni e delle sfide che tenga conto delle nuove problematiche legate ad una società complessa in cui, assieme al benessere ed alla crescita, emergono nuovi rischi, pericoli, tensioni.
Un Partito che sappia riscoprire la bellezza e la coerenza dei suoi simboli: il sogno è quello di riportare, alle prossime elezioni, sulla scheda elettorale il "Partito socialista italiano", con lo storico emblema del garofano rosso. Saremo l'unico Partito che ha l'orgoglio e la fierezza di rivendicare lo stesso nome e lo stesso simbolo di quindici anni fa. E non è un caso. In un sistema politico in cui sono nati dal '94 partiti di plastica, di gomma, in cui si ipotizzano contenitori magmatici slegati da qualsiasi logica sovranazionale, in cui pullulano ogni giorno improbabili fiori, piante ed animali e bandiere variopinte i socialisti hanno solo l'obiettivo di riannodare quel filo spezzato per le note vicende degli anni '90.
Rimandiamo nettamente al mittente le offerte di chi, a destra come a sinistra, ci invita ad ammainare bandiera e ci esorta a confluire in soggetti indefiniti, distinti e distanti dal nostro idem sentire. I socialisti con i socialisti. "La storia siamo noi", canta De Gregori: e proprio facendo appello a quelle straordinarie pagine lunghe oltre un secolo, sono certo che riusciremo a rilanciare la nostra presenza politica, facendo appello a tutti quei socialisti che, in questi anni, hanno fatto le scelte più diverse che vanno trattate tutte con estremo rispetto. Non ci sara'spazio alcuno per lezioni e prediche di ortodossia socialista. Ma adesso è davvero giunto il momento di ritornare in una casa comune.
Sono stati anni difficilissimi in cui, per dirla con Seneca, va reso onore "ai tanti navigatori veri, che si vedono quando la vela e' a brandelli". Grazie a tanti coraggiosi nocchieri che hanno resistito in tutta Italia, riparte oggi la speranza. Stavolta non deluderemo le attese: e'ora di tornare a percorrere le rotte del futuro.

Alessandro Battilocchio, eurodeputato e vice Segretario nazionale del Nuovo Psi, su l'Avanti! di venerdì 16 febbraio 2007.  

 
 
 

Quell'indimenticabile 1956.

Post n°45 pubblicato il 11 Febbraio 2007 da orestevancini
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Venerdì 16 febbraio 2007 - ore 18
c/o Centro socialista bolognese - via Marsala 2 Bologna

Giuseppe Tamburrano

presenta il suo

Quell'indimenticabile 1956!
Cinquant'anni fa la sinistra in Italia.
Piero Laicata editore

L'Autore
ne discuterà con

GUIDO FANTI
(Ds, ex Sindaco di Bologna)

NAZARIO SAURO ONOFRI
(Sdi, storico)

LEARCO ANDALO'
(Fi, ex Assessore alla Cultura della Provincia di Bologna).

Presiede
FRANCO DEGLI ESPOSTI
(Presidente del Centro socialista bolognese).

 
 
 
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CRAXIANA DI APRILE

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Noi immaginiamo che sia possibile avviare un processo che gradatamente riaccosti tra loro tutte le tendenze e quindi tutti i partiti che si chiamano o intendono richiamarsi al socialismo democratico. Un processo che riduca le distanze, superi le divisioni, definisca un quadro di principi, per sfociare alla fine in un vincolo unitario... Oggi, l'unità dei socialisti deve avere un suo valore proprio, una sua specifica collocazione internazionale, non potrebbe essere confusa con una indistinta unità della sinistra. Da alternativismi generici e confusi non potrebbe scaturire nulla di buono ed è questo comunque un campo nel quale noi non desideriamo affatto avventurarci...  

 

ADERISCI!

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Il blog "Bettino Craxi", unitamente alla Federazione bolognese dello Sdi; al Circolo socialista "Paolo Fabbri"; al Circolo "Amici dell'Avanti!"; e al Centro socialista bolognese: presenterà una petizione a Sergio Cofferati per dedicare una via di Bologna a Bettino Craxi. Se residenti nel Comune di Bologna, potete inviare le adesioni all'indirizzo e-mail orestevancini@libero.it, comprensive di nome, cognome e indirizzo.
La lettera:
    

Ill. mo Sig. Sindaco,

l'intitolazione di una strada a Bettino Craxi nella città di Hammamet dove egli trascorse in solitudine i suoi ultimi giorni di vita, rende attuale il tema del giusto e meditato riconoscimento del ruolo e dei meriti dello statista scomparso.
Craxi, infatti, non fu solo un insigne rappresentante della tradizione culturale e politica del socialismo riformista. Fu, soprattutto, un Presidente del Consiglio che seppe acquistare meriti importanti con decisioni che difesero l'autonomia ed il prestigio internazionali dell'Italia e contribuirono, sul piano interno, a combattere l'inflazione e garantire la ripresa dello sviluppo. A sette anni dalla sua scomparsa, è possibile ora un meditato giudizio anche in Italia ove egli fu vittima, assieme ad altri, del clima di violenza giudiziaria e odio dei primi anni novanta sulla cui matrice e sulle cui conseguenze è giusto attendere che si pronuncino serenamente gli storici.
Per questo, Sig. Sindaco, Le chiedo di voler consentire che anche nel nostro Comune sia ricordato Bettino Craxi intitolando una via al suo nome.

Cordiali saluti.


 

 

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CRAXIANA DI FEBBRAIO

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Avendo saputo che volevano cambiare il nome del Pci, mi sforzai di convincerli ad adottare il nome di Partito socialista. La cosa, come si sa, non ebbe seguito, perché alla fine decisero di salire su di una "quercia", con ai piedi il vecchio simbolo della falce e del martello.

 

CRAXIANA DI GENNAIO

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Sento parlare a sproposito di "mutazioni genetiche". Noi rappresentiamo il socialismo liberale contro ogni sorta di conservatorismo, ogni manifestazione della destra tendente al privilegio, ogni sorta di rivoluzionarismo, ogni sorta di comunismo, sia ortodosso sia deviante, di un Pci sovente ispirato dal solo e crudo principio di setta. 

 

CRAXIANA DI DICEMBRE

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Ho sbagliato a proporre l'"unità socialista" con il Pds... Ora arrivano da Mosca le informazioni sui fondi che il Pcus e il Kgb hanno speso in Italia. Una cosa enorme. Qualsiasi riavvicinamento è impossibile. Lo dirò all'Internazionale socialista che si prepara a pronunciarsi sulla domanda di ingresso del Pds.