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Maheo

Solo un Sogno

Creato da nero_e_polvere il 10/06/2010

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Percorsi Riflessi

Post n°113 pubblicato il 26 Aprile 2012 da nero_e_polvere

 

Mendaci riflessi sembrano tal volta indicare la strada.

I percorsi, tutti i percorsi incontrno deviazioni, bivi, incroci. Credo che taluni viaggi siano interessanti proprio per merito di questo. Prediligo percosi collinari con mutevole panorama, al piatto andare delle autostrade.

Certo l'autostrada è sicura, è una certezza, non tanto del viaggio ma dell'arrivo. Sai dove la prendi e sai dove ti porta. Le indicazioni sono chiare e a tutti accessibili. Il viaggiare in collina, tra improbabili sentieri, tra strade scoscese e poco frequentate, rappresenta garanzia del viaggio ma non certo dell'arrivo. I segnali mancano il più delle volte, i pochi presenti sono coperti da vegetazione e anche volendo a fermarti a chiedere informazioni a qualcuno, spesso nel momento cruciale del bisogno, ti trovi completamente solo a dover decidere la direzione.

Cosi sono i nostri viaggi interiori, i nostri viaggi affettivi, così siamo noi quando dentro a noi stessi o accanto ad altri decidiamo di andare, di muoverci di osare.

Dobbiamo solo decidere ciò che noi siamo, ciò che vogliamo, se siamo "mete" o se siamo "percorsi", se aneliamo arrivare piuttosto che viaggiare. Non è che uno sia bene e l'altro sia male. Non voglio denigrare le autostrade e tantomeno elogiare i percorsi altri. Sta a noi decidere cosa fare, quando farlo. Siamo noi che abbiamo la responsabilità della scelta ed in base a quella dovremo scegliere la strada adeguata.

Quello che non possiamo stoltamente fare, è decidere una cosa e poi arrabbiarci perchè non arriviamo in tempo, od ancora lamentarti continuamente della tristezza agamica di un rapporto autostradale.

... ma si sa noi siamo uomini e siamo stolti. Fossimo Animali ci accontenteremmo di camminare sulla nuda terra alla faccia delle autostrade tutte, ed anche delle improbabili stradine collinari.

 

... e arriveremmo, sempre e comunque, arriveremmo in qualunque posto il nostro istinto ed il nostro intelletto ci chiederebbero di andare, noi .... arriveremmo.

 

 
 
 

Nessuno

Post n°112 pubblicato il 25 Aprile 2012 da nero_e_polvere

 

Nessuno intorno, solo te accanto.

Luogo sconosciuto e caotico di solito. Muto, discreto e silenzioso oggi. Che strana e suggestiva dimensione, con le parole, riflesse da un inaspettato sole, che echeggiano pudiche e timide prima di giungere a noi.

Parole che si muovono le une rincorrndo le altre, perchè c'è bisogno di dire, di spiegare di conoscere. Che bello sarebbe stato se avessi avuto il coraggio di tenerti per mano e non dire nulla. Assecondare il silenzio e vivere in esso, per qulche minuto .... sospesi.

Siamo animali portati a raccontarci a dare giustificazione a porre domande per ricevere risposte. Siamo dentro ad un linguaggio fatto di suoni, più che di infantili gesti.

Le piacevoli sorprese arrivano così, senza che tu ti affanni a cercarle, piovono dal cielo sotto forma di biondi filamenti e di sorrisi freschi ed accoglienti.

Nessuno intorno, solo me accanto.

Questo è uno spazio bianco ma non è il mio .....

 
 
 

Basta così

Post n°111 pubblicato il 25 Aprile 2012 da nero_e_polvere

 

quando cominicia il silenzio finisce l'Amore

quando finisce l'assenzio comincia il dolore

 

 

 

 
 
 

Il tuo domani

Post n°110 pubblicato il 25 Aprile 2012 da nero_e_polvere

Inarchi la schiena e gemi
Ed è un effluvio la pelle tua
Di cui mi inebrio cieco
Questo acutizzar di sensi
Mi rende affine a te, fragile
Ma cui il tremore mai abbonda

Di questo mio cuore egro
Ti sei tu innamorata ?
O del mio portarti in alto
... E poi lasciarti andare, che
In questo nostro abisso
Di sensi e di piacere, hai tu
Guardando me negli occhi
Trovato o riscoperto il tuo domani ?

 
 
 

Baricco - Cadenza d'inganno

Post n°109 pubblicato il 25 Aprile 2012 da nero_e_polvere

 

 

 
 
 

Rilke

Post n°108 pubblicato il 25 Aprile 2012 da nero_e_polvere

 

 

per chi crea non esiste povertà

 

 

guardare dentro di se

 
 
 

Oggi

Post n°107 pubblicato il 23 Aprile 2012 da nero_e_polvere

 

Oggi ho provato un coacervo di emozioni, alcune positive altre no, vorrei ....

 

 

essere, essere musica

solo, solo musica

come questa

e

non pensare più a nulla

 

 ******************

traduzione:

Ho sentito che c’era un accordo musicale segreto
che Davide suonò e che piacque al Signore
ma non ti importa molto della musica, vero?
beh, funziona così: il quarto, la quinta,
il minore abbassa, il maggiore alza
il re confuso compose l’Hallelujah

Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah

beh la tua fede era forte,
ma avevi bisogno di una dimostrazione
l’hai vista fare il bagno sul tetto
la sua bellezza e la luce
della luna ti abbattevano
lei ti ha legato alla
sua sedia della cucina
lei ha rotto il tuo trono
e ti ha tagliato i capelli
e ti ha cavato dalle labbra l’Hallelujah

Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah

baby sono già stato qui
ho visto questa stanza e
ho camminato su questo pavimento
ero solito vivere da solo prima di conoscerti
ho visto la tua bandiera sull’arco di marmo
ma l’amore non è una marcia di vittoria
è un freddo e un grave Hallelujah

Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah

beh c’è stato un tempo
in cui mi hai fatto sapere
cosa succede veramente sotto
ma adesso non me lo mostri mai, vero?
ma ricorda quando sono venuto a stare con te
anche la Santa Colomba si stava spostando
e ogni nostro respiro era un Hallelujah

beh forse c’è un Dio lassù
ma tutto quello che ho imparato dall’amore
è come colpire qualcuno che ha
sguainato la spada prima di te
non è un pianto quello che senti di notte
non è qualcuno che ha visto la luce
è un freddo e un grave Hallelujah

Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah

 
 
 

Non Voglio Essere ... carne

Post n°106 pubblicato il 20 Aprile 2012 da nero_e_polvere

Non voglio essere carne, non qui almeno, non ora.

Non in questo preciso istante, poi so che già premendo invio e donando a me stesso la fotografia di una emozione, (la mia), il proposito, sia esso buono o cattivo, sarà disilluso, sverrà disatteso.

Essendo però "un'istantena" questa, che varrà per il solo attimo che verrà fermato , ribadisco ora che .... non voglio essere carne.

Non voglio sudore, non voglio capelli sul viso, non voglio sentire mani altrui sul mio corpo non voglio gambe affusolate da accarezzare, ne dolci occhi nei quali perdermi. Non voglio udire gemiti di piacere ne imprecazioni o mortificazione.

Non voglio più nulla di tutto questo.

Non voglio essere dentro a un sentimento che non comprendo.  Non posso essere quello che io non sono.  Non chiedo più che il tempo si fermi ,anzi chiedo solo che accelleri velocemnte e che velocemente indietro lasci ... i ricordi.

I ricordi sono fondisti, procedono con il loro incedere cadente, non troppo forte ne troppio lento. Sono tenaci perchè non hanno null'altro da fare che, seguirti e tal volta ... inseguirti.

Tu poi scattare come uno sprinter, un centometrista, e godere vedendo che loro invece, (questi fondisti da strapazzo) sono già dietro di te ... lontani. La gara è appena iniziata  e loro sono già metri  e metri lontano. Stoltamente tu sorridi, arrogante uomo, convinto che le corse si vincano o si perdano nel breve volgere di un giorno, di rutto.

La vita invece è lunga ed ad essa, ed ai suoi tempi, volenti o dolenti dobbiamo adeguarci.

... dunque io, io corro, corro velocemente, l'ho sempre fatto, mi giro e sorrido (forse stolatmente sorrido), e riprendo a correre, malinconicamente riprendo a correre e sudo, ed è nel sudore che cola copioso, che mi aggorgo di nuovo di essere ... di essere "carne"

 

 
 
 

Scrivo

Post n°105 pubblicato il 05 Marzo 2012 da nero_e_polvere

 

Scrivo per manifestar me stesso, le mie emozioni, i miei timori, le ansie. Scrivo per fissare momenti, situazioni, visi e mani altrui, sguardi che rischierei di perdere se così non facessi. Scrivo perchè quando mi riesce di farlo "in un certo modo" sento che non sono io a farlo,ma la mia Anima, la mia essenza più vera, la stessa che a volte fatica ad uscire, perchè pudica, perchè "la gente non capisce", perchè il mostrarsi nudi agli altri ti mette nelle condizioni poi di farti ferire, magari anche solo per amore. Scrivo perchè un giorno quando rileggerò, proverò un moto di intima commozione ricordando. Scrivo per amore, per rabbia, per gioco, per raccontare a me stesso chi sono e dove vorrei andare. Scrivo perchè tu possa leggere tra le righe e comprendere. Scrivo parole semplici, senza enfasi o retorica, parole che se raccolte al bordo si un astrada e portate a casa, chissà magari riescono a scaldare il cuore ... almeno un po' solo un po'. Scrivo perchè io sono questo, ne più ne meno di ciò che scrivo, con le mie emozioni, i miei timori, le mie ansie ...e quindi sono qui a manifestar me stesso ed il mio Amore, ovunque esso vada a chiunque esso arrivi.

 
 
 

Carta carbone

Post n°104 pubblicato il 02 Marzo 2012 da nero_e_polvere

Il domani non esiste è solo una fotocopia sbiadita di un oggi sbagliato ... perchè gli errori sono sempre gli stessi, le parole sono sempre le stesse, i vuoti sono sempre gli stessi, le incomprensioni sono sempre le stesse e le fughe sono sempre vigliacche.

Una volta esisteva la carta carbone, la copia almeno allora non era mai eguale all'originale e l'originale non produceva se stesso per  infinite volte.

Che palle ... l'unica cosa che rimane da fare e fare solo cazzate e fregarsene di tutto il resto e di tutte queste maledette fotocopie che ti intasano il cervello.

 
 
 

Pretesti

Post n°103 pubblicato il 02 Marzo 2012 da nero_e_polvere

 

Siamo tutti pretesti.

Non siamo reali e concreti fatti, non siamo oggettivi ed insidacabili "eventi". No ! Siamo assurdamente ma per certi aspetti molto coerentemente solo ed escusivamente dei Pretesti.

Lo siamo quando veniamo avvicinati, lo diventiamo quando incrociamo gli altrui sguardi, o ancora al telefono, passeggiando per la strada. Lo siamo nella passione di un orgasmo fluido.

Per gli "altri" noi diventiamo piccoli e tal volta insignificanti "pretesti".

Abbiamo specchi opachi nelle nostre case.

Abbiamo negli armadi odore di muffa che cerchiamo di combatterla non elimindone la causa, ma semplicemente comperando un nuovo deodorante dalla fragranza fresca e densa.

Noi che ci rispecchiamo nell nostre eterne ipocrisie, non siamo scevri da tutto questo. Ci adeguiamo a questo gioco al massacro. Diventiamo noi stessi fruitori degli altrui corpi e delle menti altre perchè anche noi vogliano giocare.

 

 

Nei pretesti troviamo la vera essenza non di cosa siamo o di cosa vogliamo, in essi troviamo la parentesi speculare di ciò che non "possiamo".

Un bacio diventa così un terremoto, una pacca sulla spalla sgretola, e le nostre insicurezze franano sotto i nostri piedi creando macerie.

Macerie che si sommano a macerie altre, macerie di altri pretesti di altre persone.

Ci stratifichiamo l'Anima, il Cuore la Mente ... di macerie di crolli inutili ma eterni.

E sotta a cotante macerie l'unico gaudio è che:

l'Anima non ci è più udibile

il Cuore non ci procura più emozioni

la Mente ci appiattisce in un vuoto totale ... un vuoto Divino !

 
 
 

propositi

Post n°102 pubblicato il 01 Marzo 2012 da nero_e_polvere

 

 

E' così difficile ritrovar noi stessi

quando ci perdiamo

dentro le nostre ataviche paure

che

diventa impresa impobra

recuperare "gli altri"

quando anch'essi

naufragano dentro i loro oceani

...

fossero anche oceani di carta.

 
 
 

incomunicabilità al quadrato ---

Post n°101 pubblicato il 01 Marzo 2012 da nero_e_polvere

 

 

 

Sto riflettendo su come le persone non riescano concretamente a parlarsi. Come le cose dette vengano rieprese e manipolate. per poi essere restituite ed a loro volta fraintese e nuovamente soggettivizzate.

Se si pensa ad un tale perverso meccanismo un solo passaggio di un a semplice pensiero tra due persone, con un semplice andata e ritorno, già trova il messaggio iniziale totalemnte distorto.

In un confronto, e tanto di più in una discussione, questa aberrazione porta inevitabilmente una totale incomunicabilità.
Dopo 5 minuti già le cose che si i due si rinfacciano nulla hannoa che fare con l'oggetto primo del confronto.

Non si ascolta, perchè ascoltare necessita di uno sforzo notevole di attenzione, molto molto più semplice parlare, "vomitare" parole magari di getto senza doversi preoccupare di dare loro colore e consistenza reale.

Questo avviene perchè nella nostre effimera arroganza abbiamo l'acuta presunzione di "Avere Ragione" sempre e comunque.

Mai ammetteremo che questa è la nostra dinamica mentale, ma sicuramente nel nostro modo di porci l'idea di non aver ragione e di essere invero dalla parte del torto ci sembra una blasfemia.

Non che queste riflessioni oggi seguano un avvenimento specifico successo, affatto e tanto meno sono parole che prendono spunto da un concreto appiglio.

E' che si scrive per strati, sempre e comunque.

e ciò che in superficie appare e sempre diverso che in profondità il testo cela ...

... altro tassello di vera incomunicabilità questo :)

machisenefrega !!!!

 
 
 

Verdirosi - Il Gioco

Post n°100 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da nero_e_polvere
Foto di nero_e_polvere

 

 

 

 

 
 
 

Un tappetp di fragole ...

Post n°99 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da nero_e_polvere

 

 

... eccoci qua

a guardare le nuvole

su un tappeto di fragole

come si fa

a spiegarti se mi agito

e mi rendo ridicolo

 
 
 

Giovedì Grasso

Post n°98 pubblicato il 16 Febbraio 2012 da nero_e_polvere

 

 

... ci travestiamo tutti per apparire diversi, migliori di quelli che siamo. Ci coloriamo la faccia, i capelli, indossiamo abiti non nostri e recitiamo una parte. Siamo diversi, ci illudiamo di esserlo, mentre nel nostro intimo bensappiamo di essere quelli di sempre.

Torniamo bambini, ma in fondo mai siamo cresciuti. Ci divertiamo a lanciare coriandoli che poi cadendo a terra si trasfarmano magicmente in spazzatura. Con le stelle filanti scriviamo canzoni, che parlano di noi, delle nostre paure, dei vuoti che ci portiamo dentro, dell'inesorabile senso di solitudine che spesso ci attanaglia.

Ma tutto sommato è giusto così, vestirsi, trasformarsi, annebbiarsi la mente, ubriacarsi di altro per non guardarci allo specchio, per non guardare la nostra Anima che ci supplica Amore ... Amore Vero.

Non siamo cattivi, non questo no, siamo solo vigliacchi.

Siamo omuncoli che vivacchiano tra i rifiuti cibandosi di miseri pensieri, che hanno rinunciato alla grandezza divina, per sposare l'ipocrisia comune che è la sola grande regina capace di non svelare chi siamo davvero.

Ho sempre pensato che noi tutti siamo magnifiche persone, siamo Angeli potenziali, siamo dell'Amore la massima espressione. La cosa triste è che quasi nessuno si accorge di ciò che intimamente è perchè a paura il terrore di guardarsi dentro.

Paura di porsi domande.

Paura di cercare.

Paura di Amre.

Paura di vedere oltre perchè tal volta l'orrizzonte sconfinato, senza punti di riferimento spaura e ci fa sentire davvero piccoli piccoli.

Ma oggi è giovedì grasso e queste riflessioni poco si adattano ad una tale giornata ... quindi continuiamo ad essere altro, a colorarci il viso ed i capelli, ad indossare abiti non nostri, a recitare un ruolo un personaggio e laciamo chilomentri di stelle filanti e milioni di coriandoli ...

... questo è quello che sappiamo fare.

... questo è quello che possiamo fare.

... dimentichiamoci chi siamo, dimentichiamo l'Amore dimentichiamo ciò che intimamente davvero noi vogliamo.

Saremo felici, certo o meglio ci illudermo di esserlo ... saremo solo meno soli.

Io cerco la Fellicità.

 
 
 

Irrequietezza

Post n°97 pubblicato il 16 Febbraio 2012 da nero_e_polvere

... mi arriva così, questa mattina, senza una specifica ragione senza che l'abbia sentita avvicinare.

Oggi non voglio stare qui dove sono, voglio uscire ed andare altrove, voglio altro fare.

Ma non lo farò, non lo posso fare, poi alle 13 ho un appuntamento che non posso disdire, "il dentista !!!", nulla di che per fortuna solo un controllo, ma devo andarci.

Ed allora cosa posso fare per quietare questa mia irrequietezza ?

Se vi fosse un cinema aperto potrei andare lì è tanto tempo che non vado al cinema, mi piacerebbe guardare un film in 3D, cosa che ancora non ho fatto.

Oppure mi piacerebbe prendere la macchina ed andare al lago od anche al mare, ascoltare musica ed avere una meta da raggiungere ... sarebbe bello.

In giornate come queste, che da tempo non mi capitavano, tutto diventa in parte distorto, vi è noia dentro di me, solitudine, apatia mista a confusione.

La frase di pragmatica in questi casi è "voglio qualcosa - ma non so cosa voglio"

Già lo scrivere in parte mi rilassa, già farlo così diventa un modo per qualcosa fare, ma mi conosco finito di scrivere questo post mi tornerà imperioso questo senso di intima agitazione, questo fremito del pensiero che mi fa vedere ciò che mi circonda come se fosse molle come in talune opere di Salvatore Dalì.

Potrei entrare dentro me stesso e sondare più attentamente questa sensazione di insoddisfazione, potrei farlo è vero, ma non mi va, ci vogliono energie che ora non ho, ci vuole lo spirito adatto per aprirsi a se stessi e cominciare a scendere le scale del proprio inconscio.

E' tanto tempo che non faccio più nemmeno autoipnosi o una seduta di autoipnosi regressiva, sarebbe bello riprendere a mano queste esperienze ed alimentarle oltre, lasciare anche a loro la possibilità di vivere, di vivermi, di viverle.

E' sempre un mare di parole quello che tal volta mi costruisco attorno, parole che sciolte diventano anch'esse il liquido amniotico che ancora anelo, probabilmente a livello inconscio, una sorta di protezione di difesa e di nutrimento al tempo stesso (anche se mentre scrivo mi sorge il dubbio che non abbia fonzioni nutritive), ma questo non importa si usano metafore, si usano immagini che ti arrivano in quel momento per rendere concreto uno stato, una sensazione una emozione.

Non so davvero cosa farò oggi, non so come gestiro questa mia inquietudine, le cose da fare comunque si faranno, perchè le responsabilità ci sono ed ad esse primaria risposta bisogna dare ... ma terminate queste forse chiuderò gli occhi (metaforicamente) e .... sognerò.

 
 
 

...

Post n°96 pubblicato il 14 Febbraio 2012 da nero_e_polvere

 

sono stanco esausto

credo che a breve mi chiuderò

dentro me stesso

lasciando fuori il mondo

e le persone che lo compongono

14 febbreio 2012

(festa degli innamorati)

 
 
 

Questo non è ... Maheo

Post n°95 pubblicato il 14 Febbraio 2012 da nero_e_polvere

Questo non è Maheo, lui è altrove ed in esso altro era scritto. Certo ora rimane sospeso in un limbo perchè in esso più non torno, perchè talvolta tornare a guardare il proprio passato può ferire, può fare male.

Io scrivo, tanto le mie parole sono davvero così poco significative che tutto è come se non fosse, tutto quanto qui è contenuto è davvero poco poco importante.

Per chì volesse sapere, basta una semplice ricerca su google : ****** (rimosso)

Perchè ora perchè questo spogliarsi e questo cambio di veste.

Solite stupide cose, solite stupidissime cose che io ancora non ho capito, che io nonostante abbia vissuto già mezzo secolo di vita ancora non ho imparato a gestire ad affrontare.

Mi sento un ingenuo, mi sento come se non riuscissi ad essere capace di capire di chi è possibile fidarsi e di chi invece suo malgrado è solo capace di farmi del male.

Per fortuna dietro questa apparente fragilità ho una forza data dalla consapevolezza e da quanto la mia sensibilità riesce a farmi cogliere.

Queste parole non sono altro che parole che si scrivono da sole, quindi lungi da me di voler dire qualcosa di interessante di profondo, od anche solo formalizzare pensieri particolari ... sono sole parole, parole messe le une accanto alle altre ... nulla di più.

Questo sì è quello che scriveva Maheo, ma ovvio lui era ciò che di più profondo potessere esserci, qui in questo luogo oggi, ora ... mi sento davvero solo un Babb_heo ed al sogno il fato ha sostituito un pugno ...

Ma non importa a volte è semplice chiudere gli occhi ed iniziare di nuovo a ... sognare.

 
 
 
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