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Area personale
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Post n°115 pubblicato il 11 Maggio 2012 da nero_e_polvere
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Post n°113 pubblicato il 26 Aprile 2012 da nero_e_polvere
Mendaci riflessi sembrano tal volta indicare la strada. I percorsi, tutti i percorsi incontrno deviazioni, bivi, incroci. Credo che taluni viaggi siano interessanti proprio per merito di questo. Prediligo percosi collinari con mutevole panorama, al piatto andare delle autostrade. Certo l'autostrada è sicura, è una certezza, non tanto del viaggio ma dell'arrivo. Sai dove la prendi e sai dove ti porta. Le indicazioni sono chiare e a tutti accessibili. Il viaggiare in collina, tra improbabili sentieri, tra strade scoscese e poco frequentate, rappresenta garanzia del viaggio ma non certo dell'arrivo. I segnali mancano il più delle volte, i pochi presenti sono coperti da vegetazione e anche volendo a fermarti a chiedere informazioni a qualcuno, spesso nel momento cruciale del bisogno, ti trovi completamente solo a dover decidere la direzione. Cosi sono i nostri viaggi interiori, i nostri viaggi affettivi, così siamo noi quando dentro a noi stessi o accanto ad altri decidiamo di andare, di muoverci di osare. Dobbiamo solo decidere ciò che noi siamo, ciò che vogliamo, se siamo "mete" o se siamo "percorsi", se aneliamo arrivare piuttosto che viaggiare. Non è che uno sia bene e l'altro sia male. Non voglio denigrare le autostrade e tantomeno elogiare i percorsi altri. Sta a noi decidere cosa fare, quando farlo. Siamo noi che abbiamo la responsabilità della scelta ed in base a quella dovremo scegliere la strada adeguata. Quello che non possiamo stoltamente fare, è decidere una cosa e poi arrabbiarci perchè non arriviamo in tempo, od ancora lamentarti continuamente della tristezza agamica di un rapporto autostradale. ... ma si sa noi siamo uomini e siamo stolti. Fossimo Animali ci accontenteremmo di camminare sulla nuda terra alla faccia delle autostrade tutte, ed anche delle improbabili stradine collinari.
... e arriveremmo, sempre e comunque, arriveremmo in qualunque posto il nostro istinto ed il nostro intelletto ci chiederebbero di andare, noi .... arriveremmo.
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Post n°112 pubblicato il 25 Aprile 2012 da nero_e_polvere
Nessuno intorno, solo te accanto. Luogo sconosciuto e caotico di solito. Muto, discreto e silenzioso oggi. Che strana e suggestiva dimensione, con le parole, riflesse da un inaspettato sole, che echeggiano pudiche e timide prima di giungere a noi. Parole che si muovono le une rincorrndo le altre, perchè c'è bisogno di dire, di spiegare di conoscere. Che bello sarebbe stato se avessi avuto il coraggio di tenerti per mano e non dire nulla. Assecondare il silenzio e vivere in esso, per qulche minuto .... sospesi. Siamo animali portati a raccontarci a dare giustificazione a porre domande per ricevere risposte. Siamo dentro ad un linguaggio fatto di suoni, più che di infantili gesti. Le piacevoli sorprese arrivano così, senza che tu ti affanni a cercarle, piovono dal cielo sotto forma di biondi filamenti e di sorrisi freschi ed accoglienti. Nessuno intorno, solo me accanto. Questo è uno spazio bianco ma non è il mio ..... |
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Post n°111 pubblicato il 25 Aprile 2012 da nero_e_polvere
quando cominicia il silenzio finisce l'Amore quando finisce l'assenzio comincia il dolore
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Post n°110 pubblicato il 25 Aprile 2012 da nero_e_polvere
Inarchi la schiena e gemi Ed è un effluvio la pelle tua Di cui mi inebrio cieco Questo acutizzar di sensi Mi rende affine a te, fragile Ma cui il tremore mai abbonda Di questo mio cuore egro Ti sei tu innamorata ? O del mio portarti in alto ... E poi lasciarti andare, che In questo nostro abisso Di sensi e di piacere, hai tu Guardando me negli occhi Trovato o riscoperto il tuo domani ? |
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Post n°109 pubblicato il 25 Aprile 2012 da nero_e_polvere
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Post n°108 pubblicato il 25 Aprile 2012 da nero_e_polvere
per chi crea non esiste povertà
guardare dentro di se |
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Post n°107 pubblicato il 23 Aprile 2012 da nero_e_polvere
Oggi ho provato un coacervo di emozioni, alcune positive altre no, vorrei ....
essere, essere musica solo, solo musica come questa e non pensare più a nulla
****************** traduzione: Ho sentito che c’era un accordo musicale segreto Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah beh la tua fede era forte, Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah baby sono già stato qui Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah beh c’è stato un tempo beh forse c’è un Dio lassù Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah |
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Post n°106 pubblicato il 20 Aprile 2012 da nero_e_polvere
Non voglio essere carne, non qui almeno, non ora. Non in questo preciso istante, poi so che già premendo invio e donando a me stesso la fotografia di una emozione, (la mia), il proposito, sia esso buono o cattivo, sarà disilluso, sverrà disatteso. Essendo però "un'istantena" questa, che varrà per il solo attimo che verrà fermato , ribadisco ora che .... non voglio essere carne. Non voglio sudore, non voglio capelli sul viso, non voglio sentire mani altrui sul mio corpo non voglio gambe affusolate da accarezzare, ne dolci occhi nei quali perdermi. Non voglio udire gemiti di piacere ne imprecazioni o mortificazione. Non voglio più nulla di tutto questo. Non voglio essere dentro a un sentimento che non comprendo. Non posso essere quello che io non sono. Non chiedo più che il tempo si fermi ,anzi chiedo solo che accelleri velocemnte e che velocemente indietro lasci ... i ricordi. I ricordi sono fondisti, procedono con il loro incedere cadente, non troppo forte ne troppio lento. Sono tenaci perchè non hanno null'altro da fare che, seguirti e tal volta ... inseguirti. Tu poi scattare come uno sprinter, un centometrista, e godere vedendo che loro invece, (questi fondisti da strapazzo) sono già dietro di te ... lontani. La gara è appena iniziata e loro sono già metri e metri lontano. Stoltamente tu sorridi, arrogante uomo, convinto che le corse si vincano o si perdano nel breve volgere di un giorno, di rutto. La vita invece è lunga ed ad essa, ed ai suoi tempi, volenti o dolenti dobbiamo adeguarci. ... dunque io, io corro, corro velocemente, l'ho sempre fatto, mi giro e sorrido (forse stolatmente sorrido), e riprendo a correre, malinconicamente riprendo a correre e sudo, ed è nel sudore che cola copioso, che mi aggorgo di nuovo di essere ... di essere "carne"
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Post n°105 pubblicato il 05 Marzo 2012 da nero_e_polvere
Scrivo per manifestar me stesso, le mie emozioni, i miei timori, le ansie. Scrivo per fissare momenti, situazioni, visi e mani altrui, sguardi che rischierei di perdere se così non facessi. Scrivo perchè quando mi riesce di farlo "in un certo modo" sento che non sono io a farlo,ma la mia Anima, la mia essenza più vera, la stessa che a volte fatica ad uscire, perchè pudica, perchè "la gente non capisce", perchè il mostrarsi nudi agli altri ti mette nelle condizioni poi di farti ferire, magari anche solo per amore. Scrivo perchè un giorno quando rileggerò, proverò un moto di intima commozione ricordando. Scrivo per amore, per rabbia, per gioco, per raccontare a me stesso chi sono e dove vorrei andare. Scrivo perchè tu possa leggere tra le righe e comprendere. Scrivo parole semplici, senza enfasi o retorica, parole che se raccolte al bordo si un astrada e portate a casa, chissà magari riescono a scaldare il cuore ... almeno un po' solo un po'. Scrivo perchè io sono questo, ne più ne meno di ciò che scrivo, con le mie emozioni, i miei timori, le mie ansie ...e quindi sono qui a manifestar me stesso ed il mio Amore, ovunque esso vada a chiunque esso arrivi. |
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Post n°104 pubblicato il 02 Marzo 2012 da nero_e_polvere
Il domani non esiste è solo una fotocopia sbiadita di un oggi sbagliato ... perchè gli errori sono sempre gli stessi, le parole sono sempre le stesse, i vuoti sono sempre gli stessi, le incomprensioni sono sempre le stesse e le fughe sono sempre vigliacche. Una volta esisteva la carta carbone, la copia almeno allora non era mai eguale all'originale e l'originale non produceva se stesso per infinite volte. Che palle ... l'unica cosa che rimane da fare e fare solo cazzate e fregarsene di tutto il resto e di tutte queste maledette fotocopie che ti intasano il cervello. |
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Post n°103 pubblicato il 02 Marzo 2012 da nero_e_polvere
Siamo tutti pretesti. Non siamo reali e concreti fatti, non siamo oggettivi ed insidacabili "eventi". No ! Siamo assurdamente ma per certi aspetti molto coerentemente solo ed escusivamente dei Pretesti. Lo siamo quando veniamo avvicinati, lo diventiamo quando incrociamo gli altrui sguardi, o ancora al telefono, passeggiando per la strada. Lo siamo nella passione di un orgasmo fluido. Per gli "altri" noi diventiamo piccoli e tal volta insignificanti "pretesti". Abbiamo specchi opachi nelle nostre case. Abbiamo negli armadi odore di muffa che cerchiamo di combatterla non elimindone la causa, ma semplicemente comperando un nuovo deodorante dalla fragranza fresca e densa. Noi che ci rispecchiamo nell nostre eterne ipocrisie, non siamo scevri da tutto questo. Ci adeguiamo a questo gioco al massacro. Diventiamo noi stessi fruitori degli altrui corpi e delle menti altre perchè anche noi vogliano giocare.
Nei pretesti troviamo la vera essenza non di cosa siamo o di cosa vogliamo, in essi troviamo la parentesi speculare di ciò che non "possiamo". Un bacio diventa così un terremoto, una pacca sulla spalla sgretola, e le nostre insicurezze franano sotto i nostri piedi creando macerie. Macerie che si sommano a macerie altre, macerie di altri pretesti di altre persone. Ci stratifichiamo l'Anima, il Cuore la Mente ... di macerie di crolli inutili ma eterni. E sotta a cotante macerie l'unico gaudio è che: l'Anima non ci è più udibile il Cuore non ci procura più emozioni la Mente ci appiattisce in un vuoto totale ... un vuoto Divino ! |
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Post n°102 pubblicato il 01 Marzo 2012 da nero_e_polvere
E' così difficile ritrovar noi stessi quando ci perdiamo dentro le nostre ataviche paure che diventa impresa impobra recuperare "gli altri" quando anch'essi naufragano dentro i loro oceani ... fossero anche oceani di carta. |
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Post n°101 pubblicato il 01 Marzo 2012 da nero_e_polvere
Sto riflettendo su come le persone non riescano concretamente a parlarsi. Come le cose dette vengano rieprese e manipolate. per poi essere restituite ed a loro volta fraintese e nuovamente soggettivizzate. |
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Post n°100 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da nero_e_polvere
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Post n°99 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da nero_e_polvere
... eccoci qua a guardare le nuvole su un tappeto di fragole come si fa a spiegarti se mi agito e mi rendo ridicolo |
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Post n°98 pubblicato il 16 Febbraio 2012 da nero_e_polvere
... ci travestiamo tutti per apparire diversi, migliori di quelli che siamo. Ci coloriamo la faccia, i capelli, indossiamo abiti non nostri e recitiamo una parte. Siamo diversi, ci illudiamo di esserlo, mentre nel nostro intimo bensappiamo di essere quelli di sempre. Torniamo bambini, ma in fondo mai siamo cresciuti. Ci divertiamo a lanciare coriandoli che poi cadendo a terra si trasfarmano magicmente in spazzatura. Con le stelle filanti scriviamo canzoni, che parlano di noi, delle nostre paure, dei vuoti che ci portiamo dentro, dell'inesorabile senso di solitudine che spesso ci attanaglia. Ma tutto sommato è giusto così, vestirsi, trasformarsi, annebbiarsi la mente, ubriacarsi di altro per non guardarci allo specchio, per non guardare la nostra Anima che ci supplica Amore ... Amore Vero. Non siamo cattivi, non questo no, siamo solo vigliacchi. Siamo omuncoli che vivacchiano tra i rifiuti cibandosi di miseri pensieri, che hanno rinunciato alla grandezza divina, per sposare l'ipocrisia comune che è la sola grande regina capace di non svelare chi siamo davvero. Ho sempre pensato che noi tutti siamo magnifiche persone, siamo Angeli potenziali, siamo dell'Amore la massima espressione. La cosa triste è che quasi nessuno si accorge di ciò che intimamente è perchè a paura il terrore di guardarsi dentro. Paura di porsi domande. Paura di cercare. Paura di Amre. Paura di vedere oltre perchè tal volta l'orrizzonte sconfinato, senza punti di riferimento spaura e ci fa sentire davvero piccoli piccoli. Ma oggi è giovedì grasso e queste riflessioni poco si adattano ad una tale giornata ... quindi continuiamo ad essere altro, a colorarci il viso ed i capelli, ad indossare abiti non nostri, a recitare un ruolo un personaggio e laciamo chilomentri di stelle filanti e milioni di coriandoli ... ... questo è quello che sappiamo fare. ... questo è quello che possiamo fare. ... dimentichiamoci chi siamo, dimentichiamo l'Amore dimentichiamo ciò che intimamente davvero noi vogliamo. Saremo felici, certo o meglio ci illudermo di esserlo ... saremo solo meno soli. Io cerco la Fellicità. |
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Post n°97 pubblicato il 16 Febbraio 2012 da nero_e_polvere
... mi arriva così, questa mattina, senza una specifica ragione senza che l'abbia sentita avvicinare. Oggi non voglio stare qui dove sono, voglio uscire ed andare altrove, voglio altro fare. Ma non lo farò, non lo posso fare, poi alle 13 ho un appuntamento che non posso disdire, "il dentista !!!", nulla di che per fortuna solo un controllo, ma devo andarci. Ed allora cosa posso fare per quietare questa mia irrequietezza ? Se vi fosse un cinema aperto potrei andare lì è tanto tempo che non vado al cinema, mi piacerebbe guardare un film in 3D, cosa che ancora non ho fatto. Oppure mi piacerebbe prendere la macchina ed andare al lago od anche al mare, ascoltare musica ed avere una meta da raggiungere ... sarebbe bello. In giornate come queste, che da tempo non mi capitavano, tutto diventa in parte distorto, vi è noia dentro di me, solitudine, apatia mista a confusione. La frase di pragmatica in questi casi è "voglio qualcosa - ma non so cosa voglio" Già lo scrivere in parte mi rilassa, già farlo così diventa un modo per qualcosa fare, ma mi conosco finito di scrivere questo post mi tornerà imperioso questo senso di intima agitazione, questo fremito del pensiero che mi fa vedere ciò che mi circonda come se fosse molle come in talune opere di Salvatore Dalì. Potrei entrare dentro me stesso e sondare più attentamente questa sensazione di insoddisfazione, potrei farlo è vero, ma non mi va, ci vogliono energie che ora non ho, ci vuole lo spirito adatto per aprirsi a se stessi e cominciare a scendere le scale del proprio inconscio. E' tanto tempo che non faccio più nemmeno autoipnosi o una seduta di autoipnosi regressiva, sarebbe bello riprendere a mano queste esperienze ed alimentarle oltre, lasciare anche a loro la possibilità di vivere, di vivermi, di viverle. E' sempre un mare di parole quello che tal volta mi costruisco attorno, parole che sciolte diventano anch'esse il liquido amniotico che ancora anelo, probabilmente a livello inconscio, una sorta di protezione di difesa e di nutrimento al tempo stesso (anche se mentre scrivo mi sorge il dubbio che non abbia fonzioni nutritive), ma questo non importa si usano metafore, si usano immagini che ti arrivano in quel momento per rendere concreto uno stato, una sensazione una emozione. Non so davvero cosa farò oggi, non so come gestiro questa mia inquietudine, le cose da fare comunque si faranno, perchè le responsabilità ci sono ed ad esse primaria risposta bisogna dare ... ma terminate queste forse chiuderò gli occhi (metaforicamente) e .... sognerò. |
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Post n°96 pubblicato il 14 Febbraio 2012 da nero_e_polvere
sono stanco esausto credo che a breve mi chiuderò dentro me stesso lasciando fuori il mondo e le persone che lo compongono 14 febbreio 2012 (festa degli innamorati) |
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Post n°95 pubblicato il 14 Febbraio 2012 da nero_e_polvere
Questo non è Maheo, lui è altrove ed in esso altro era scritto. Certo ora rimane sospeso in un limbo perchè in esso più non torno, perchè talvolta tornare a guardare il proprio passato può ferire, può fare male. Io scrivo, tanto le mie parole sono davvero così poco significative che tutto è come se non fosse, tutto quanto qui è contenuto è davvero poco poco importante. Per chì volesse sapere, basta una semplice ricerca su google : ****** (rimosso) Perchè ora perchè questo spogliarsi e questo cambio di veste. Solite stupide cose, solite stupidissime cose che io ancora non ho capito, che io nonostante abbia vissuto già mezzo secolo di vita ancora non ho imparato a gestire ad affrontare. Mi sento un ingenuo, mi sento come se non riuscissi ad essere capace di capire di chi è possibile fidarsi e di chi invece suo malgrado è solo capace di farmi del male. Per fortuna dietro questa apparente fragilità ho una forza data dalla consapevolezza e da quanto la mia sensibilità riesce a farmi cogliere. Queste parole non sono altro che parole che si scrivono da sole, quindi lungi da me di voler dire qualcosa di interessante di profondo, od anche solo formalizzare pensieri particolari ... sono sole parole, parole messe le une accanto alle altre ... nulla di più. Questo sì è quello che scriveva Maheo, ma ovvio lui era ciò che di più profondo potessere esserci, qui in questo luogo oggi, ora ... mi sento davvero solo un Babb_heo ed al sogno il fato ha sostituito un pugno ... Ma non importa a volte è semplice chiudere gli occhi ed iniziare di nuovo a ... sognare. |