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BABBO NATALE

Post n°71 pubblicato il 24 Dicembre 2010 da bisceglie.ba
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Il Natale è la festa più triste dell'anno. Chi è solo si sente più solo, chi è povero diventa uno straccione. Parenti che mai ti sogneresti di incontrare, di qualcuno di loro ti eri persino scordato l'esistenza, si presentano alla tua porta. Persone che incroci solo in due occasioni, il 25 dicembre e ai funerali, ti sorridono e ti baciano ripetutamente. Perché? Ti dimentichi di essere precario, disoccupato, cassintegrato.  Immensi pini vengono innalzati nelle piazze, tagliati alle radici, immolati, addobbati con festoni e lucine per feste ecosostenibili.  Buon Natale da Beppe Grillo e da me.

 
 
 

Ricordo dei caduti

Post n°70 pubblicato il 25 Settembre 2010 da bisceglie.ba
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Oggi, una solenne cerimonia, a ricordo di alcuni caduti in guerra, ha preso vita nella cittadina. Partita dal porto, dove sono state gettate delle corone in mare proseguendo poi per Via La Marina (momumento ai caduti) dove è stato nuovamente ricordato l'impegno dei soldati morti, per terminare poi in Largo Caduti della Corazzata Roma nei pressi della villa comunale. In quest'ultimo Largo un picchetto armato di marinai ha salutato l'arrivo delle autorità civili e militari ed ha porto gli onori alle armi ai caduti della Corazzata Roma. I militi biscegliesi che persero la vita nel settembre del 1943 furono: il capitano Guido Schiaroli; i marinai Sebastiano Cassanelli, Francesco Dell'Orco, Mauro De Vincenzo, Mauro e Girolamo Di Gregorio.

Le persone presenti a questa solenne cerimonia erano poche, pochissime. Qualche veterano, qualche militare, e una stretta rappresentanza politica mossa, forse, più dall'idea di apparire per la prossima campagna elettorale che per un sentito ringraziamento a coloro che persero la vita perché obbligati a difendere la nostra patria e la nostra bandiera.
Dimenticavo una esigua rappresentanza scolaresca poco interessata alla cerimonia e, forse, più desiderosa di saltare una giornata di lezione per una passeggiata al mare e alle vie del centro.
La nostra civiltà si vede e si misura anche in queste manifestazioni: quattro cani a ringraziare chi ha permesso, a costo della vita, di vivere in un mondo libero e democratico, di poter esprimere le proprie idee e il proprio modo di vedere la vita. E quest'ultima, la vita, è vista, purtroppo, come un'egoistica manifestazione dell'esserci. Anche oggi mi sono vergognato di essere biscegliese!


 
 
 

Guardando il mare

Post n°69 pubblicato il 19 Settembre 2010 da bisceglie.ba

Le strade citadine, ormai è evidente, sono colme di sceriffi e vice sceriffi, dittatori e conquistatori alieni a cui tutto è concesso: utilizzo personale  della strada, dei cassonetti, delle piste ciclabili, dei muri, degli animali che travolgono per gioco. Ho deciso, per questo, almeno per un giorno, di non vederli, di far finta che non esistano; ho rivolto lo sgurado all'orizzonte, ho detto "oggi guardo il mare"!
Speravo di vedere il cielo, barche lontane e gabbiani sereni. Ho rivisto, invece sempre loro: i padroni del tutto. Scafi nei pressi della riva che non rispettavano le dovute distanze, sub senza segnalazione, "datteroli", reti sottocosta, acqua sporca e un cane (appartenente ad una famiglia) che ha morso un mite bagnante (ma non era vietato portare i cani in spiaggia?).

 

 
 
 

Lucignolo

Post n°68 pubblicato il 22 Luglio 2010 da bisceglie.ba
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Se non sbaglio si chiama cosi, il locale che sulla panoramica Paternostro, difronte all'anfiteatro, svolge la sua attività commerciale. Parte della sua attività. però, la svolge su una strada pubblica, che, invece, dovrebbe essere lasciata libera per essere utilizzata dai veicoli.
Forse avrà un permesso straordinario. Io non credo. Se qualcuno però è a conoscenza di questo permesso è pregato di riferirmelo. Grazie.

 
 
 

Via Paternostro

Post n°67 pubblicato il 02 Luglio 2010 da bisceglie.ba

Dopo molto tempo, almeno un anno, ho deciso di ripercorrere la litoranea in quel tratto che consente i due sensi di marcia. Sto parlando del tragitto che dall'"anfiteatro" (dovrebbe essere chiamato "teatro romano" per la sua forma) giunge all'incrocio successivo, poco prima del camping.

Ho percorsso questo tratto alle 22. Non è cambiato nulla rispetto allo scorso anno. Auto e scooter parcheggiate sul mio senso di marcia con tanto di divieto di sosta e fermata, "bella" gente sulla strada con drink in mano a ritmo di musica. Risultato: non si poteva accedere, non si poteva percorrere. Ma io ho la testa dura e se sono certo che un mio diritto viene calpestato pretendo avvantaggiarmene. Così, rischiando il linciaggio, mi sono immerso in questo bagno di folla ed ho percorso questo tratto di strada. Forse la prossima volta non sarò cosi fortunato, forse arriverò alla collutazione o, forse, mi scontrerò frontalmente con qualche ubriaco alla guida della sua lambretta. Pazienza, forse qusto sarà l'unico modo per far capire all'amministrazione che ci sono delle regole che devono essere rispettate.

 
 
 
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