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Post n°37 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da DirezioneInferno
Tra conversazioni e corrispondenza con alcune amiche di blog, in varie occasione mi è capitato di sentirmi dire che spesso, alle più che esagerate e frequenti dichiarazioni d’amore da parte di nick conosciuti in chat o nei dintorni, non è seguita una verificabile e concreta occasione d’incontro.
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Post n°36 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da DirezioneInferno
Ma un giorno, uno strano e triste giorno, aspettò la voce del padrone troppo a lungo. Floch era sveglio già da parecchio tempo e l'abituale saluto non veniva. Allora fece un piccolo abbaio, tanto per far capire al padrone che era tardi, poi si lamentò un po'. Visto che dal letto non proveniva suono e nemmeno un piccolo movimento, cominciò a sentirsi solo ed abbaiò e si lamentò a lungo, tanto a lungo. Venne un vicino, incuriosito, e dopo di lui molte altre persone ed odori sconosciuti ed alla fine di tutto quel trambusto portarono via il padrone, senza che lui comprendesse cosa stava accadendo. Anche lui venne portato via da una mano amica, ma si sentiva triste e non ne sapeva proprio la ragione. Un suono di campane lo accompagnò per tutto il tragitto, finchè divenne un rintocco lontano portato dal vento. Lo chiusero in una gabbia insieme ad altri cani, ed odoravano tutti d'incertezza, e lui là si sentì più solo che mai, senza il suo padrone. La porta si chiuse ch'era buio e quella fu la sua prima notte di dolore. Ma che bella giornata, oggi! E' pomeriggio inoltrato quando il custode entra nel canile, ed è la Vigilia di Natale, ma i cani mangiano tutti i giorni anche se il cibo è sempre scarso. Comincia a distribuire il mangime nelle varie gabbie. Quando arriva a quella del vecchio cane prova sempre un po' di pena. Nessuno l'ha mai udito abbaiare. Se ne sta da una parte con lo sguardo sempre fisso nel vuoto. Quella sera però sembra che dorma.
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Post n°35 pubblicato il 19 Dicembre 2011 da DirezioneInferno
Mi piace come nella lingua inglese si distingua il tempo meteorologico da quello che scorre inesorabile nei nostri strumenti di misura, clessidra o orologio digitale che dir si voglia.
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Post n°34 pubblicato il 18 Dicembre 2011 da DirezioneInferno
sto immobile sul fuori io avevo sognato ripercorrermi
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Post n°33 pubblicato il 08 Novembre 2008 da DirezioneInferno
Non è mica facile essere sempre sé stessi. Se si è sinceri, possiamo anche ritrovarci in contraddizione. Ed essere quindi più veri che mai. Non abilmente costruiti, edificati, in base alle convenienze. Un po’ d’istinto deve prevalere sulla ragione, se si vuole essere proprio coerenti con noi stessi. Se non si vuole essere soltanto simboli, se non si vuole essere soltanto stolide statue di carne ambulante. |
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Post n°32 pubblicato il 04 Novembre 2008 da DirezioneInferno
In piena recessione economica, quasi una depressione, come quella di El Qatar (Sahara Egiziano), dove sembra che a volte manchi anche l'aria, oltre che i quattrini, questa notte il Cielo dell'Occidente s'aprirà ed avremo la Rivelazione. . |
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Post n°31 pubblicato il 21 Ottobre 2008 da DirezioneInferno
. . Le stelle si muovono impercettibilmente ed ambigue. Diventare adulti. .
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Post n°30 pubblicato il 03 Ottobre 2008 da DirezioneInferno
. . Hai un'aria assorta. Pensaci un po': passiamo una vita con la nostra mente, eppure chi può dire di dominarla appieno? Quanto della nostra mente è nel nostro dominio? Quanti dei pensieri che ci fiammeggiano nel cervello sono veramente voluti? . . Creedence Clearwater Revival : Long as I can see the light |
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Post n°29 pubblicato il 02 Ottobre 2008 da DirezioneInferno
" Non ti pare che ci ci senta più soli nel mondo della Luce?" |
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Post n°28 pubblicato il 02 Ottobre 2008 da DirezioneInferno
E' un carnaio sghembo |
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Post n°27 pubblicato il 13 Gennaio 2008 da DirezioneInferno
Oltre l'apparenza. In fondo, a che serve una cravatta ormai?Da quando le camicie hanno i bottoni la cravatta non serve più. E' solo un ornamento ridicolo e sorpassato, un civetteria inutile ed impacciosa. In molti casi simile alla pezzuola di stoffa colorata che i cow-boy alzavano sul viso per coprirsi i lineamenti, quando rapinavano le banche o le diligenze, o assaltavano i treni, perchè per parafrasare un detto di un famoso italiano dell'ottocento, non tutti quelli che portano la cravatta sono farabutti, ma i farabutti la portano tutti.
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Post n°26 pubblicato il 20 Dicembre 2007 da DirezioneInferno
Immaginati un afrodisiaco provato scientificamente per attrarre le donne.
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Post n°25 pubblicato il 17 Dicembre 2007 da DirezioneInferno
Tra conversazioni e corrispondenza con alcune amiche di blog, in varie occasione mi è capitato di sentirmi dire che spesso, alle più che esagerate e frequenti dichiarazioni d’amore da parte di nick conosciuti in chat o nei dintorni, non è seguita una verificabile e concreta occasione d’incontro.
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Post n°24 pubblicato il 14 Dicembre 2007 da DirezioneInferno
La signora Luisa porta ancora avanti un mestiere che dedica tutta la sua arte nell’esaltare la femminilità di splendide fanciulle, ovvero di donne raffinate, attraverso un oggetto una volta molto comune: il corsetto su-misura.
Nelle donne c’è un forte richiamo al mistero dell’esistenza, ad un enigma in bilico tra smania di trascendenza e devozione verso la carnalità della bellezza. L’uomo, per quel contatto privilegiato con il mondo femminile, si trova così in un tutt’uno di stupita ammirazione e brama di possesso.
Il corsetto è un indumento particolare, dalla doppia natura. Quella storica, che ne sottolinea la funzione del passato come capo in grado di delineare l’antica figura della donna, elegante e slanciata. E quella erotica, più comune al giorno d’oggi, come indumento estremamente eccitante diventato in questi ultimi anni anche un simbolo degli amanti del sadomaso. Il corsetto più conosciuto è quello “Vittoriano”, cioè quello che riduce la vita di parecchi centimetri conferendo al corpo la classica forma a clessidra. E’ il più famoso essendo in pratica l’ultimo modello usato prima della comparsa del reggiseno, e poi ripreso negli anni ’50 con la guepière. Le antiche bustaie di una volta li “tagliavano” su misura seguendo il corpo della donna. Stringevano i fianchi, nascondevano ciò che c’era da nascondere, alzavano il seno. Le clienti ottenevano così un prodotto unico, ricamato e cucito alla perfezione, in grado di dar forma al proprio corpo.
Oggi i corsetti sono tornati in parte di moda, come quelli indossati da Madonna o proposti da Jean Paul Gaultier, semplicemente perché “sexy”. A guardare la sobrietà e la semplicità del laboratorio della signora Luisa però, di così “sexy”, ci si trova proprio poco.
Eppure, se si vuole comprare una guepière perfetta, che lasci a bocca aperta il proprio partner, bisogna andare lì. Lo dimostrano i poster appesi che raffigurano le sue creazioni e le tante giovani, che per il matrimonio (ma soprattutto per la notte successiva ), si presentano nel negozio. Da tempo se ne sono accorti gli esperti delle passerelle che hanno gridato ad un ritorno alla “Victorian age”.
Le grandi produzioni degli stilisti sono andate a ruba ma, si sa, la natura non ci ha fatto tutti uguali. Così per trovarne uno adatto, restano, se non spariranno prima, pochissimi sarti e bustaie in grado di prepararli in maniera perfetta, puntigliosa, ossessiva. Prodotti simili a quelli di quarant’anni fa, ma decisamente più comodi e meno difficili da indossare.
Ovvero abiti con incorporati per l’appunto i corsetti con l’aggiunta di lacci, ganci, bustier con stecche di balena che regalano l’effetto di un giro da vespa e un décolleté esplosivo.
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Post n°23 pubblicato il 11 Dicembre 2007 da DirezioneInferno
I nuovi inferni caldi non sono più i luoghi delle sofferenze estreme ed interminabili. Sono dei centri di raccolta. Una grande parte di quel territorio ospita le installazioni e le strutture per il recupero dei dannati. In questa regione, un po' meno calda delle altre, oltre i campi di calcio, di tennis e le palestre, si trovano anche qualche tipo di uffici d'amministrazione. C'è anche una grande sala, che può servire sia per le cerimonie che per le riunioni. Quelle delle 'Costellazioni' per esempio, dove attraverso degli specie di psicodramma, i dannati riescono finalmente a comprendere perchè sono stati così cattivi da meritarsi l'Inferno. Il più delle volte non dipende da loro, ma dai loro genitori, nonni, bisnonni e trisavoli.
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Post n°22 pubblicato il 10 Dicembre 2007 da DirezioneInferno
Prendo visione solo ora delle righe lasciate a commento su questa modesta Lavagna dedicata alle Donne, irrinunciabili compagne con cui dividere la nostra esistenza. Mi rammarico di non averlo fatto prima.
e poserò sulle tue labbra, o bruna, Quando verrà il livido mattino, Altri ti vinca con tenere armi: Charles Baudelaire |
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Post n°21 pubblicato il 10 Dicembre 2007 da DirezioneInferno
Son Donna dai confini del mondo giunta e scalza vò, nello stupor de’ cuori incerti.
Come due angeli che tortura un rovello implacabile oh, Mollemente cullati sull'ala del turbine cerebrale, sorella, nuotando affiancati, fuggire senza riposi né tregue
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Post n°20 pubblicato il 10 Dicembre 2007 da DirezioneInferno
L’uomo non è mai uscito da trionfatore nella sua inutile guerra alle tentazioni. Ne rende testimonianza Ovidio nei memorabili “Amori , II, IV”. In un mondo che vuole per forza dirci cosa dobbiamo mangiare, vestire, guidare, amare, un passo come questo pare abbia la forza di rinfrescare ed imbaldanzire i nostri vizi. I miei di sicuro. |
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Post n°19 pubblicato il 09 Dicembre 2007 da DirezioneInferno
Frequentemente la donna svolge il confronto con un qualunque oggetto desiderato seguendo una parabola. |
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Post n°18 pubblicato il 09 Dicembre 2007 da DirezioneInferno
Quanto è difficile usar la penna per scrivere di Donne … mi avventuro su strada molto insicura ed il pennino trema. Mi accorgo di essere ampiamente uscito dal seminato, se mai ve ne fosse uno. |






























Inviato da: urlodifarfalla
il 21/12/2011 alle 00:23
Inviato da: paolavolpoca
il 16/03/2010 alle 00:12
Inviato da: sagredo58
il 21/10/2008 alle 18:13
Inviato da: sregolatezza
il 02/10/2008 alle 21:15
Inviato da: polystyrene
il 14/02/2008 alle 21:42